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Censura cartoni

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Dippy
Diabolico Vendicatore
PolliceSu

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  • Tra un corto e una sciocca sinfonia...
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PolliceSu
    Censura cartoni
    Sabato 17 Ott 2020, 21:13:53
    Vedo questa notizia, riportata in molti siti; non è nemmeno una novità, in realtà. Voi che ne pensate? A me pare un tantino esagerata...
    Sappiate che tutte le cose sono così: un miraggio, un castello di nubi... Nulla è come appare  -  Buddha

    https://ilnumeroprimopiugrande.wordpress.com

    https://ilproblemadellalieno.wordpress.com

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    Cornelius Coot
    Imperatore della Calidornia
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      Re:Censura cartoni
      Risposta #1: Sabato 17 Ott 2020, 22:50:07
      Salvate Si e Am !  :surprised:
      In Lilli e il Vagabondo la coppia di gatti siamesi rischia di essere eliminata, sostituita da un'altra coppia più 'buona' o la cui perfidia non sia stereotipata su caratteristiche orientali. E questo perché le scenette dove Si e Am sono protagonisti non possono essere tagliate perché fondamentali nella comprensione di tutta la storia. Facessero come per gli Indiani di Peter Pan i corvi di Dumbo: avvertenze e non censure!

      https://www.agi.it/spettacolo/cinema/lilli_vagabondo_gatti_siamesi-5483127/news/2019-05-14/



      Nello stesso cartone ci sono anche due ristoratori italiani (nella famosa scena in cui i due protagonisti mangiano un supplì 'mozzarelloso') la cui caricatura non mi sembra più politically correct degli indiani nativi di Peter Pan ricordati da Dippy che però non saranno censurati ma anticipati da 'avvertenze'.

      https://www.youtube.com/watch?v=EHLtT9j7q2Q
      https://www.youtube.com/watch?v=vj6FE8KFry0

      La politica delle avvertenze senza bisogno di censure, al di là che sia necessaria o meno, è comunque preferibile alla cancellazione di alcune parti di animazione e ciò sarebbe auspicabile anche nei fumetti dove altre 'avvertenze' potrebbero sostituire dei dialoghi stravolti, a volte senza senso.
      « Ultima modifica: Domenica 18 Ott 2020, 17:54:53 da Cornelius Coot »

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      ilFumettista
      Gran Mogol
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        Re:Censura cartoni
        Risposta #2: Domenica 18 Ott 2020, 09:48:23
        Probabilmente, la Disney non reputa il consumatore capace di comprendere il contesto storico in cui le opere che propone sono state create, né capace di poter avere un confronto con un eventuale pubblico giovane (figli etc.) per educarlo ad un futuro si spera più inclusivo e tollerante.
        Se ha ragione, siamo messi davvero male.
        -ilFu

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        dr. Paperus
        Diabolico Vendicatore
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        PolliceSu
          Re:Censura cartoni
          Risposta #3: Domenica 18 Ott 2020, 11:04:44
          Se si parla di avvertenze e non di censure io la penso come Cornelius, sono passabili. Magari però posso più facilmente capirlo nel caso de I racconti dello zio Tom, mentre i corvi di Dumbo non li ho mai identificati come rappresentazioni razziste degli afroamericani, ma forse questo dipende dal fatto che non sono nato negli USA. In ogni caso sarebbe importante che non si perdesse di vista la bellezza intrinseca dei classici, solo per questi "particolari" che li rendono, secondo loro, "problematici". Certo, i capolavori moderni non hanno nulla da invidiare, se non certi toni solenni che oggi sembrano essersi un po' persi. E poi, anche se Cenerentola non sarà migliore di Frozen, comunque resta un bellissimo film.
          ex Paperinik il Templare e Volkabug, inventore dell'Immergrün; prima niubbo, poi lurkatore, adesso utente affezionato; secondo la monetazione antica TEMPLI*PAPERINICUS*E*PAPERIBUS*MIRUM

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          brigo
          Visir di Papatoa
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            Re:Censura cartoni
            Risposta #4: Domenica 18 Ott 2020, 11:43:03
            Probabilmente certe sensibilità agli occhi di un pubblico europeo potrebbero sembrare eccessive, ma immagino che certe rappresentazioni risulterebbero invece alquanto offensive per le popolazioni raffigurate in tali pellicole.
            Ma, se posso comprendere alcune motivazioni, dall'altro non riesco ad afferrarne altre (probabilmente proprio per ciò che ho scritto prima).
            Faccio un esempio: in una pellicola come "Lilli e il vagabondo" non solo i gatti siamesi, ma anche gli italiani sono delle caricature piene di cliché- sia somatici che caratteriali (cosa di cui, tutto sommato, poco m'importa). E' vero, i gatti Si e Am ricoprono anche un ruolo negativo all'interno della trama, mentre i due cuochi sono protagonisti di una scena romantica e positiva... però, non mi sembra che in un film come "Gli Aristogatti" o come "Dumbo", i personaggi di diversa etnia siano visti in modo negativo, dal momento che riescono comunque ad aiutare i protagonisti nel perseguire i propri scopi. Quindi, in base a quale metro di giudizio alcuni stereotipi sono condannabili ed altri no?
            Detto questo, io biasimo fortemente ogni tipo di censura, revisionismo e occultamento. E se davvero dovessimo fare un elenco di tutto ciò che viene considerato 'offensivo', probabilmente otterremmo un elenco infinito di casi, in Disney e non solo. Del resto la caricatura è un'esasperazione di alcuni tratti e/o difetti, ma è anche considerata uno strumento di umorismo. Non parliamo poi della satira! A me sembra normale che alcune cose possano scontentare qualcuno, dipende però chi e in quale misura. Se un banner iniziale fosse l'unico modo per poter godere di un'opera nella sua interezza, così come venne concepita all'epoca, allora ben venga! Magari cercherei di settorializzare fra vari Paesi, perché io per esempio ho scoperto solo in tempi relativamente recenti che cosa e chi rappresentassero i corvi in "Dumbo". Non credo che un bambino europeo possa saperlo (già in America sarebbe diverso).
             
            Ultima cosa: "Via col vento" è stato demonizzato per aver raffigurato come le persone di colore venivano trattate in quei tempi, ovvero per una rappresentazione storica. D'altro canto "I racconti dello zio Tom" è stato relegato ad una damnatio memoriae per aver idealizzato la condizione dei neri in America. Cosa fare dunque?? Quale delle due strade percorrere? E' forse più auspicabile una terza strada, ovvero non parlarne facendo finta che niente sia accaduto? E' davvero questo l'insegnamento che si vuole veicolare, "insabbia e fai finta di niente"?
            « Ultima modifica: Domenica 18 Ott 2020, 11:45:37 da brigo »

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            Cometa
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              Re:Censura cartoni
              Risposta #5: Domenica 18 Ott 2020, 17:33:20
              Solo recentemente ho visto per la prima volta "I racconti dello zio Tom" e sinceramente, tralasciando la mentalità europea, non ho trovato nulla che scaturisca la minaccia di una discriminazione o offesa nei confronti del popolo afroamericano. Infatti resto ferma sul concetto che più risulta fedele il contesto storico, per quanto l'evento in questione possa essere stato crudele e terribile nei confronti delle vittime all'epoca, meglio si riesce a realizzare e riflettere su quanto è accaduto, per evitare che possa accadere una seconda, terza, quarta volta (lo stesso discorso vale anche per la trasposizione cinematografica dei romanzi, storici e non).

              Da una parte, per rendere giustizia alle comunità vittime di carneficine o soprusi o discriminazioni, più se ne parla più ci si rende consapevoli del passato sanguinoso, che non deve essere ripetuto; dall'altra, per raccontare dalla prospettiva delle vittime le ingiustizie che devono arrivare al pubblico di massa, quello privilegiato, per sensibilizzare sui drammi vissuti e sui torti subiti dalle comunità minori più colpite.

              Non riesco proprio a capire il perché si debba necessariamente insabbiare certi lavori di più di quaranta, cinquant'anni fa solo perché adesso sono ritenuti offensivi quando apparentemente non si nota niente di strano (eccetto "nascita di una nazione" e la blackface), ma ripeto, è la mia mente europea che non recepisce il problema.

              è ovvio che una volta si ragionava così, c'era una comicità diversa, c'era un modo di raccontare le storie in modo diverso, c'era un modo di fare satira diverso, allora perché non realizzare che era un ragionamento diverso da quello attuale? A questo punto chiediamo di censurare il padrino perché rappresentano l'italia fuori dal paese come mafiosa ("italy? ah, pizza, pasta, mafia") e quindi gli italiani sono tutti cattivi e corrotti.
              Oppure di censurare il proprietario del ristorante e il suo aiutante ne "Lilli e il vagabondo" perché rappresentano l'italiano medio che pensa solo a cucinare la pasta nel suo ristorante italiano e a suonare la bella notte con la fisarmonica, come un provinciale qualsiasi (mio nonno suonava la fisarmonica).
              Eppure nessun italiano si è offeso a tal punto da lamentarsi, quindi non vedo perché bisogna per forza censurare qualcosa di qualche anno fa quando esso fa parte della cultura pop dell'epoca, cioè i personaggi che nel bene o nel male rappresentano una certa etnia esistono, le etnie non sono sbucate di colpo che non possono aver subìto torti e sono là già pronte a contribuire all'integrazione di comunità diverse mescolandosi tra loro.

              Per quanto possano essere i personaggi positivi, di supporto o complessi antagonisti, per quanto possano essere eccessivamente stereotipati o meno, disneyani o no, i personaggi come i gatti si e am, zio remus, gli amici di romeo (ma anche josè e panchito) sono una rappresentazione più eterogenea di un mondo altrimenti composto solo da bianchi. E penso che nelle epoche antecedenti si sognava l'eterogeneità e rispetto reciproco tra supremazia bianca e le tante minoranze che avevano bisogno di emergere.
              « Ultima modifica: Domenica 18 Ott 2020, 20:06:10 da Cometa »

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              Castyano
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                Re:Censura cartoni
                Risposta #6: Domenica 18 Ott 2020, 17:56:28
                Siamo al ridicolo. E' preoccupante che i fruitori moderni non siano in grado di contestualizzare i classici (prendo come esempio anche la polemica intorno a "Via col Vento").
                "Chissà che cosa stava cercando Moby Dick?"

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                  Re:Censura cartoni
                  Risposta #7: Lunedì 19 Ott 2020, 13:15:21
                  non ho capito...i cinesi non possono essere cattivi? i tedeschi non possono essere rappresentati come malvagi? quind il cattivo di die hard 3 che fine fa?
                  chi può essere rappresentato in maniera caricaturale? nessuno? o alcuni si e altri no?

                  ridicolo.

                   

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