Proprio dell'ultimo numero uscito volevo parlare. Rileggendo dopo due anni e mezzo "I cieli di Farmtown" in versione 'extra' mi sono rimaste impresse alcune sfortune davvero esagerate e ripetute di Gastone (quasi peggio di quelle di Paperino), sebbene riconosca che l'idea di rendere la sua Dea Bendata sempre più articolata e legata a fattori specifici sia fonte di storie nuove e interessanti.
Dopo lo "Scalognofugo triplo" di Don Rosa, in cui scopriamo che Gastone è nato lo stesso giorno della madre Daphne, anche lei molto fortunata e per questo il figlio lo sarà altrettanto, tranne che nel giorno del suo compleanno, ecco che nei "Cieli di Farmtown" la sua fortuna non si allontana solo temporalmente per un giorno ma anche 'geograficamente' e per un tempo che dipende dalla vicinanza o dalla lontananza da sua zia Olivia, anche lei baciata dalla fortuna fin dalla nascita.
Non sappiamo in che rapporti parentali siano Daphne e Olivia: sorelle non credo proprio, dal momento che anche quest'ultima dovrebbe essere, nel caso, figlia di Nonna Papera; sorellastre neanche, il che potrebbe collegarsi ad un 'tradimento' di Nonno Humperdink (o magari della stessa Elvira); probabilmente parenti alla lontana ma non così tanto da non unirle nella buona sorte toccata loro e al loro figlio/nipote.
__________________________________________________________________________________________Dopo una serie di situazioni paradossali ma divertenti, dove le 'esagerazioni' ricordate prima servono anche ad enfatizzare certi momenti sicuramente 'anomali', Gastone, che si è visto arrivare a Paperopoli la tanto amata (a Farmtown) Priscilla, desiderosa di aprire una sua libreria in città, per scongiurare l'inevitabile scoperta da parte di lei della sua reale natura di fortunato (vista la lontananza 'forzata' della Zia Olivia dalla metropoli calisotiana), decide di boicottare il progetto della ragazza richiamando in città proprio la zia.
Come scrive Marco Nucci nella prefazione del cartonato, il 'nuovo' Gastone non si libera di certi suoi egoismi, anche perfidi e poco concilianti.
E' sicuramente in difficoltà ma il suo senso morale resta ambiguo e certa sua ipocrisia rimane intatta. Specificando che il papero creato da Barks è presentato in una versione più sfaccettata e rivista in nuove angolazioni che in futuro potrebbero generarne altre.
Non riesco a capire se questo "possibile Gastone" (come lo chiama l'autore) resterà fine a se stesso, al 'Nucciverso' (dunque non considerato, volente o nolente, da altri autori), se e quando Nucci vorrà riprenderlo in tal senso (e con lui Priscilla e Olivia, che sembrano dunque legate a questa specie di 'spin off' delle storie gastonesche). Personalmente non mi dispiacerebbe un coinvolgimento pluri autoriale sul nuovo plot.
__________________________________________________________________________________________La tavola finale vede la Zia Olivia accanto al nipote e alla fidanzata, nella bucolica atmosfera di Farmtown. L'altera e ironica papera ha deciso di trasferirsi lì, quasi in una zona 'intermedia' che può provocare 'pochi danni', comunque 'controllabili'. Infatti Gastone e Priscilla sono poi riusciti ad aprire la tanto sospirata libreria (prima 'frenata' dalla sfortuna del nipote dovuta alla vicinanza 'ordinata' alla zia e poi 'lanciata' da quella fortuna ritrovata grazie alla partenza della stessa Olivia)
Se mai Gastone dovesse avere qualche 'contrattempo', questo si verificherà solo a Farmtown (dove i danni saranno 'addolciti' dall'ambiente circostante) mentre a Paperopoli tutto procederà speditamente, con il 'vero' Gastone interagire con la molto comprensiva Priscilla, appagata dalla sua nuova attività libraria (oltre che dall'amore di Gastone, ovviamente). Resta da capire quanto il successo nel lavoro dipenderà da lei e quanto dalla fortuna del fidanzato.
Questa e altre situazioni potrebbero venir fuori in eventuali nuovi episodi che spero potranno vedere la luce. Priscilla e Olivia sono due character troppo ben delineati, non solo caratterialmente da Marco Nucci ma anche visivamente da Stefano Zanchi, al punto che dovrebbero essere presi in considerazione anche da altri autori. La libreria di Priscilla e la vita 'smeralda' (ma adesso 'bucolica') di Olivia meritano di essere 'monitorate' dagli autori e, di conseguenza, da noi lettori. Siamo o non siamo nel meraviglioso tempo della continuity?