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Grandi Autori 91 - Topolino Metal Edition: Enrico Faccini - Recensione di Manuel Crispo

«È la locura, René. Se l’acchiappi hai vinto». Se qualcuno mi chiedesse qual è l’aspetto stilistico di cui sento maggiormente la mancanza nelle storie Disney di questi ultimi anni, non avrei dubbi nel rispondere “la locura” (e mi si perdoni l’abusata citazione borisiana), quell’afflato anarcoide, grottesco ed esagerato che connette come un secolare filo rosso di follia la produzione di Gottfredson, Barks, Martina, Bottaro e tanti altri giganti del fumetto Disney mondiale (la prudenza mi vieta di includere Andrea Fanton in questo elenco di penne illustri, ma voi fate conto che ci sia). Non essendo uno storico del fumetto, mi esimo dall’elaborare ipotesi sui motivi e i meccanismi che hanno portato una rassicurante coperta di normalizzazione narrativa a stendersi sulle storie dei nostri beniamini; mi limito a rilevare che l’unico autore in attività che abbia mantenuto in vita quel chiaro gusto per l’outré che ritroviamo in tutti i Maggiori è il ligure Enrico Faccini. Musicista e videomaker oltre che sceneggiatore e disegnatore, Faccini è il classico esempio di artista poliedrico, incontenibile, irrefrenabile. Il suo nome è legato indissolubilmente alla commedia, e pertanto non sorprende ritrovalo qui, come apripista di questa nuova serie della collana Special Edition dedicata appunto agli autori comici; nel suo stile autoriale c’è però molto di più. Il volume (la seconda Special a lui dedicata dopo la Fluo Edition del giugno 2015) si compone di 292 pagine; la copertina in grigio metallizzato, che ne giustifica il nome, presenta un simpatico Paperino in motorino, non inedito. In apertura troviamo un’interessante prefazione di Giuseppe Zironi in cui l’artista ligure viene definito senza troppi preamboli “il più grande autore Disney vivente”. Nonostante il tono volutamente leggero e vagamente farsesco di questo testo si percepisce la serietà di fondo della sua affermazione: Zironi, infatti, enumera alcuni degli elementi chiave dello stile facciniano, l’imprevedibilità e la “vertigine”, quel senso di inquietudine che pennella il grottesco delle sue storie rendendole riconoscibili. Tratti che lo rendono l’artista che è. Il volume propone al lettore ben 18 storie di lunghezza variabile, tutte scritte e disegnate da Enrico Faccini. Apprezzabile la mancata presenza di “doppioni” rispetto alla Fluo Edition. Equivoci ed eccessi La prima avventura, Sgrizzo uomo del futuro del 1998, vede il recupero di Sgrizzo Papero creato da Romano Scarpa nel 1964, lo stesso anno in cui vedeva la luce Paperoga. Fra le capaci mani di Faccini, il folle cugino di Paperino viene eletto addirittura a emblema dell’uomo del domani in una storia fantasiosa e imprevedibile. Altri esempi di questo approccio “sghembo” di Faccini alla narrazione disneyana li ritroviamo nelle due storie con Archimede Pitagorico, personaggio relegato da tempo immemorabile al canonico plot “Paperone ha bisogno di un’invenzione economica – Archimede la realizza – qualcosa va storto – normalizzazione finale/inseguimento”. In Archimede e l’imprevisto elettromusicale e Archimede e il tarlo del dubbio ritroviamo un Pitagorico protagonista, non costretto nella gabbia consueta: un assaggio delle assurde potenzialità offerte da un personaggio del genere, forse anche in omaggio alle brevi barksiane a lui dedicate. La prima, poetica e bellissima, è fra le migliori dell’albo; la seconda ci offre un saggio del vago sentore creepy che è la saporosa spezia con cui Faccini condisce le proprie storie. L’infame PaperinoDopo Sgrizzo e Archimede, altro personaggio “rivisitato” da Faccini in queste pagine è Paperino: recuperata la sua anima vulcanica e volitiva, il papero più famoso al mondo si rimette in forma nella esilarante Paperino e lo squassante programma dimagrante, ordisce un atroce scherzo in Paperoga e la metamorfosi arborea, finisce ostaggio di una poltrona nella inquietante Paperino e la magica Gumburumbu (con una piacevole variazione sul tema in fatto di inseguimenti finali), si immerge nella follia in Paperi sotto la neve. In queste quattro magnifiche avventure Paperino si arricchisce di sfumature rispetto al canonico pasticcione/pigrone che per decenni ha abitato le pagine del settimanale, e non sbaglia chi associa questo personaggio a quello, diverso ma risonante, scritto dall’immortale Maestro dell’Oregon. Parlando di personaggi, non si può non citare quello che Faccini ha eletto a proprio preferito e salvato da un destino di mediocrità cui autori meno brillanti lo avevano condannato. Mi riferisco a Paperoga. Matto, vanesio, ambizioso, “puro”, sognatore, romantico. Il Fethry Duck di Faccini meriterebbe uno spazio ben più nobile di questa umile recensione, nonché (a mio parere) una testata dedicata. In Paperoga e il gelido spot fiammeggiante, ad esempio, lo troviamo in preda al furore dell’arte pura, intento a dirigere uno spot in collaborazione (ma, potremo dire, in correità) con un Paperino obnubilato dallo spettro della fama. Nella inquietante Paperoga e il vicino misterioso, in cui si mettono in luce il suo tenero infantilismo e la sua purezza di cuore, si ritrova alle prese con un autentico enigma. In Qui, Quo, Qua e il pauroso papero nero è vittima della propria gentilezza e di tre paperotti riportati con successo alla propria dimensione preadolescente. Nelle mute Paperoga e i calzoni exxXxxtralarge e Felicità è… Faccini gioca con il medium fumetto, dimostrandosi ancora una volta maestro nella gestione dei tempi comici e denunciando con forza il proprio amore per la commedia slapstick. In un’altra muta, Cento milioni di anni fa, è un suo antenato, identico a lui, a vedersela brutta con un irascibile stegosauro, mentre in Archimede e il raggio della verdissima età Paperoga commuove l’inventore e i lettori con il proprio aspetto da paperotto combinaguai. Il Paperoga di Faccini è esempio chiaro di personaggio stretto da tempo fra le maglie della scrittura pigra che però mostra ancora inalterate la propria potenza e il proprio fascino nella penna di un autore capace. Ogni epoca ha il suo Paperoga In chiusura di volume troviamo alcune simpatiche storie brevi e una postfazione dell’autore stesso, in cui dichiara il proprio amore per il fumetto in generale e per Paperoga (ovviamente) in particolare. Ed è a questo punto che mi rendo conto che bisognerebbe coniare un termine apposta per descrivere lo stile di Faccini. Ambiguo e divertente: ambitente? «È la locura, René», mi torna in mente ancora una volta, «Se l’acchiappi hai vinto». E Faccini l’ha acchiappata, questo è certo, e le sue visioni ambitenti (che la Crusca mi perdoni) hanno portato freschezza a un pool di comprimari annaspanti in storie sempre uguali e prevedibili: lo dimostrano intuizioni come Sgrizzo uomo del futuro, il personaggio di Dixie, la metamorfosi arborea, la assurda Arcimbolda Sugarosa. Descrivere l’unicità di Enrico Faccini in poche righe, o anche in un volume di meno di 300 pagine, è impossibile. Si potrebbe accennare alla evidente influenza di Barks e Gottfredson nella sua scrittura; si potrebbe citare il suo stile di disegno, coi suoi questi paperi dai becchi minuti e gli occhi a mandorla; si potrebbe, e forse si dovrebbe, portare all’attenzione di tutti come sia estremamente complesso coniugare umorismo e tensione narrativa, fantasia e solidità, tradizione e tradimento. Faccini ci riesce sempre, mostrando spropositata cultura, grande sensibilità e una familiarità con il medium che oggi si stenta a ritrovare in altri autori. So che molti di coloro che mi hanno seguito sin qui si aspettano a questo punto un confronto con la Fluo Edition. Com’è insomma questa Metal, meglio o peggio? Perdonatemi, ma mi riservo di non rispondere. Quando ci si trova di fronte all’opera di uno dei migliori autori Disney contemporanei non ha forse senso – almeno per me – porsi certe domande. Se amate il fumetto, leggete le sue storie. Tutte.

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Topolino Metal Edition - Enrico Faccini - Grandi Autori n. 91

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Garalla
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« Ultima modifica: Giovedì 29 Apr 2021, 09:14:24 da Garalla »
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    Re:Topolino Metal Edition - Enrico Faccini - Grandi Autori n. 91
    Risposta #1: Giovedì 29 Apr 2021, 12:43:42
    Grazie mille dell'indice.

    La redazione e stata brava a non replicare storie della fluo edition ma, ovviamente, il taglio di quasi 90 pagine rispetto al volume del 2015 pesa.
    la selezione e sicuramente buona (Faccini autore completo brilla sempre) ma non c'e nessuna storia che spicca per peso. Io avrei inserito geniali storie come il gonfiaggio catastrofico, il rituale scaramantico oppure il geniale raggio gommopongo.

    Queste storie scelte, seppur valide, sono tutte piuttosto brevi. Vedro se comprarlo, e dipende anche dagli eventuali altri volumi di questa metal (che per me potrebbero dedicare tutta a faccini :) ). Il cofanetto, invece, resta davvero brutto.
    « Ultima modifica: Venerdì 30 Apr 2021, 10:15:06 da V »
    Quando hai capito che è tutto uno scherzo, essere Il Comico è l'unica cosa sensata.
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    Disney Compendium Floyd Gottfredson: http://www.ilsollazzo.com/c/disney/lista/fumetti-gottfredson

    Il mio mercatino: https://www.papersera.net/forum/index.php/topic,6635.0.html

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      Re:Topolino Metal Edition - Enrico Faccini - Grandi Autori n. 91
      Risposta #2: Giovedì 29 Apr 2021, 14:03:05
      Oltre ai 4 TopoGulp finali ci sono 4 storie post 2010 in prima ristampa. Sono soprattutto i soggetti del decennio scorso ad essere protagonisti, a parte i primi 5 di cui due del secolo scorso e tre degli anni '00. Per quanto 'metal', questo volumetto l'ho trovato in condizioni non proprio egregie in diverse edicole, come se la cover plastificata e 'metallica' solo nel look non fosse, in realtà, così resistente.

      Alla fine ho trovato l'edicola 'giusta' mentre riguardo il contenitore, questa volta non ci sono cascato: come quello precedente dei Writers (che prenotai in fumetteria, purtroppo) si tratta di un leggero cartonato aperto e, anche questo, tutt'altro che resistente e compatto (nonostante il nome) come invece erano quelli delle precedenti Special Edition (valeva la pena spendere qualche euro per averli). In questo caso sarebbero 7/8 euro davvero sprecati!
                                                                       

        Re:Topolino Metal Edition - Enrico Faccini - Grandi Autori n. 91
        Risposta #3: Giovedì 29 Apr 2021, 17:26:45
        Le ho lette quasi tutte, mi sa che stavolta passo. Potrebbero ristarmparne qualcuna delle prime, negli anni '90 non potevo certo leggere Topolino e le storie di quel periodo mi mancanos
        Perchè di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile. Antidarwinista

          Re:Topolino Metal Edition - Enrico Faccini - Grandi Autori n. 91
          Risposta #4: Venerdì 30 Apr 2021, 23:07:16
          Questo volume lo aspettavo ma purtroppo non penso lo acquisterò, metà delle storie le ho già nei  SmMickey originali..
          Peccato perché leggersi un volumotto tutto Faccini deve esser spassosissimo  :D

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          Samu
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            Re:Topolino Metal Edition - Enrico Faccini - Grandi Autori n. 91
            Risposta #5: Venerdì 30 Apr 2021, 23:29:15
            Comprato oggi il primo volume della serie Metal Edition, dedicato ad Enrico Faccini.
            Ho recuperato da poco la "Fluo Edition" a lui dedicata (ed uscita nel 2015) e sarà un vero piacere tuffarsi nella lettura di queste storie, scritte e disegnate da uno dei miei Autori preferiti tra quelli attualmente attivi su Topolino.  O0
            Sono molto curioso di leggere Sgrizzo uomo del futuro;D

              Re:Topolino Metal Edition - Enrico Faccini - Grandi Autori n. 91
              Risposta #6: Sabato 1 Mag 2021, 16:43:28
              Comprato oggi il primo volume della serie Metal Edition, dedicato ad Enrico Faccini.
              Ho recuperato da poco la "Fluo Edition" a lui dedicata (ed uscita nel 2015) e sarà un vero piacere tuffarsi nella lettura di queste storie, scritte e disegnate da uno dei miei Autori preferiti tra quelli attualmente attivi su Topolino.  O0
              Sono molto curioso di leggere Sgrizzo uomo del futuro;D

              Non essendoci un numero sulla costina, penso che "Metal Edition" sia semplicemente il nome di questo volume come accadeva per la prima serie (Black, Diamond, eccetera). I prossimi si chiameranno boh, Legno Edition?, Pietra Edition?
              Non saprei. Raramente i nomi delle serie Special hanno un senso immediatamente comprensibile.
              “O con amore o con odio, ma sempre con plutocratica sicumera”.

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              Pacuvio
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                Re:Topolino Metal Edition - Enrico Faccini - Grandi Autori n. 91
                Risposta #7: Sabato 1 Mag 2021, 17:29:38
                Se non sbaglio i numeri li hanno messi solo per le "Flash Edition", per il resto sono sempre stati assenti.

                  Re:Topolino Metal Edition - Enrico Faccini - Grandi Autori n. 91
                  Risposta #8: Sabato 1 Mag 2021, 17:50:28
                  Se non sbaglio i numeri li hanno messi solo per le "Flash Edition", per il resto sono sempre stati assenti.

                  E hai ragione, perché sul sito Panini si trova come "Metal Edition volume 1" quindi questo è il nome della serie.

                  Che dire.
                  “O con amore o con odio, ma sempre con plutocratica sicumera”.

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                    Re:Topolino Metal Edition - Enrico Faccini - Grandi Autori n. 91
                    Risposta #9: Domenica 2 Mag 2021, 12:30:50
                    Se non sbaglio i numeri li hanno messi solo per le "Flash Edition", per il resto sono sempre stati assenti.

                    Vero: le Writers Edition non hanno numeri, ma colori. Penso che sia tutto funzionale a mettere anche questi albi in un cofanetto separato dalle altre serie.
                    Archiatra giuridico dell'Ufficio Sinistri.

                      Re:Topolino Metal Edition - Enrico Faccini - Grandi Autori n. 91
                      Risposta #10: Domenica 2 Mag 2021, 14:53:35
                      Se non sbaglio i numeri li hanno messi solo per le "Flash Edition", per il resto sono sempre stati assenti.

                      Vero: le Writers Edition non hanno numeri, ma colori. Penso che sia tutto funzionale a mettere anche questi albi in un cofanetto separato dalle altre serie.

                      il cofanetto c'è già, la metal edition è uscita infatti 'stand alone' o col cofanetto 'new style' (quello orribile semi aperto).

                      *

                      Samu
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                        Re:Topolino Metal Edition - Enrico Faccini - Grandi Autori n. 91
                        Risposta #11: Domenica 2 Mag 2021, 18:50:59
                        Appena finito di leggere questo bel volumetto dedicato ad Enrico Faccini.
                        Devo dire che si tratta di una lettura molto piacevole e davvero divertente.
                        Il volumetto si apre con una prefazione di Giuseppe Zironi, seguita da una delle mie storie preferite tra quelle presenti nel volume.

                        Sgrizzo uomo del futuro è una storia molto divertente, nella quale Paperino si ritroverà a dover "elevare" i suoi interessi, percepiti come futili e poco "impegnati" dal Direttore del nuovo ufficio in cui ha trovato lavoro.
                        All'eccessiva serietà dei suoi colleghi e di un eminente professore (il quale predica di essere sempre nel giusto e di non commettere mai errori) si oppone il carattere irrequieto e istintivo del cugino Sgrizzo.
                        Un personaggio che, personalmente, trovo irresistibile nel suo essere totalmente fuori dagli schemi e che sfoggia la sua libertà irrazionale e la sua espansività in tutto ciò che fa.
                        Una lettura molto simpatica e davvero godibile, anche nel confronto finale tra Paperino e i suoi colleghi.

                        Ma tutte le storie di questo volumetto si rivelano una ventata di freschezza e di buonumore.
                        Storie come Paperino e lo squassante programma dimagrante o Paperoga e il gelido spot fiammeggiante presentano delle situazioni esilaranti e che mi hanno regalato momenti di gioia e spensieratezza.
                        Vedere Paperino inseguito da uno squalo meccanico per implementare i suoi progressi riguardo la sua forma fisica e osservare Paperoga travestito da fiammifero gigante mi ha davvero divertito e molte gags mi hanno fatto ridere davvero di gusto.

                        Ma Faccini, secondo me, non è bravo soltanto nel far divertire il lettore, ma anche nel trasmettere delle emozioni un po' più profonde e "sentite" e che ben descrivono i rapporti tra i personaggi.
                        È quello che succede, per esempio, in Archimede e l'imprevisto elettromusicale dove il geniale inventore paperopolese, privo di una buona "sensibilità" musicale, si ritroverà ad inventare una simpatica creazione, tanto espressiva quanto tenera.
                        L'invenzione di Archimede si comporta quasi come un animale domestico, tanto è affezionata al suo padrone e, nel momento in cui dovrà affrontare la lontananza e il distacco da Archimede, si ritroverà a soffrire con sincerità, quasi come se provasse in tutto e per tutto sentimenti umani.

                        L'altra storia che, oltre a presentare dei riusciti momenti di comicità, si rivela "toccante" nell'analisi dei rapporti tra i personaggi è Paperoga e la metamorfosi arborea.
                        La vicenda prende spunto da uno scherzo ai danni del candido Paperoga organizzato ad arte da Paperino.
                        Lo stesso Paperino, in seguito, si ritroverà vittima del suo stesso tiro "birbone" e sperimenterà quanto, nonostante tutto, voglia bene e sia sinceramente legato e affezionato al cugino con il maglione rosso e il pon-pon.

                        Molto riuscite e all'insegna dell'umorismo e di una spiccata comicità sono le storie seguenti, nelle quali però, incorre, a volte, un piglio un po' inquietante ma veramente piacevole e "sfizioso", come avviene in Qui, Quo, Qua e il pauroso papero nero e soprattutto in Paperoga e il vicino misterioso.

                        Le ultime quattro storie le avevo già lette sui numeri di Topolino in cui furono pubblicate ma è stato un vero piacere ritrovarle in questa pubblicazione, tanto sono in grado di conservare la loro freschezza e il buonumore che portano con sé.

                        Tutte le storie presenti, dalle brevi alle più lunghe, passando per le storie mute e le one-pages finali, mi hanno regalato momenti di ilarità e leggerezza, in una perfetta integrazione tra le sceneggiature e i disegni.
                        Apprezzo molto l'arte grafica di Enrico Faccini perché presenta delle soluzioni inedite ma davvero gustose (come in Paperi sotto la neve) e che trova nell'espressività dei personaggi uno dei suoi fiori all'occhiello.

                        In conclusione, secondo me, si tratta di un volumetto davvero ben riuscito e le cui storie presenti sono in grado di regalare dei momenti di ilarità e leggerezza, con l'irresistibile fantasia e creatività dei personaggi Disney.  O0
                        « Ultima modifica: Domenica 2 Mag 2021, 18:58:14 da Samu »

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                        Manuel Crispo
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                          Grandi Autori 91 - Topolino Metal Edition: Enrico Faccini
                          Risposta #12: Mercoledì 12 Mag 2021, 17:48:36
                          Recensione Grandi Autori 91 - Topolino Metal Edition: Enrico Faccini


                           «È la locura, René. Se l’acchiappi hai vinto».

                           Se qualcuno mi chiedesse qual è l’aspetto stilistico di cui sento maggiormente la mancanza nelle storie Disney di questi ultimi anni, non avrei dubbi nel rispondere “la locura” (e mi si perdoni l’abusata citazione borisiana), quell’afflato anarcoide, grottesco ed esagerato che connette come un secolare filo rosso di follia la produzione di Gottfredson, Barks, Martina, Bottaro e tanti altri giganti del fumetto Disney mondiale (la prudenza mi vieta di includere Andrea Fanton in questo elenco di penne illustri, ma voi fate conto che ci sia). Non essendo uno storico del fumetto, mi esimo dall’elaborare ipotesi sui motivi e i meccanismi che hanno portato una rassicurante coperta di normalizzazione narrativa a stendersi sulle storie dei nostri beniamini; mi limito a rilevare che l’unico autore in attività che abbia mantenuto in vita quel chiaro gusto per l’outré che ritroviamo in tutti i Maggiori è il ligure Enrico Faccini.

                           Musicista e videomaker oltre che sceneggiatore e disegnatore, Faccini è il classico esempio di artista poliedrico, incontenibile, irrefrenabile. Il suo nome è legato indissolubilmente alla commedia, e pertanto non sorprende ritrovalo qui, come apripista di questa nuova serie della collana Special Edition dedicata appunto agli autori comici; nel suo stile autoriale c’è però molto di più.

                           Il volume (la seconda Special a lui dedicata dopo la Fluo Edition del giugno 2015) si compone di 292 pagine; la copertina in grigio metallizzato, che ne giustifica il nome, presenta un simpatico Paperino in motorino, non inedito. In apertura troviamo un’interessante prefazione di Giuseppe Zironi in cui l’artista ligure viene definito senza troppi preamboli “il più grande autore Disney vivente”. Nonostante il tono volutamente leggero e vagamente farsesco di questo testo si percepisce la serietà di fondo della sua affermazione: Zironi, infatti, enumera alcuni degli elementi chiave dello stile facciniano, l’imprevedibilità e la “vertigine”, quel senso di inquietudine che pennella il grottesco delle sue storie rendendole riconoscibili. Tratti che lo rendono l’artista che è.

                           Il volume propone al lettore ben 18 storie di lunghezza variabile, tutte scritte e disegnate da Enrico Faccini. Apprezzabile la mancata presenza di “doppioni” rispetto alla Fluo Edition.

                           
                          Equivoci ed eccessi

                           La prima avventura, Sgrizzo uomo del futuro del 1998, vede il recupero di Sgrizzo Papero creato da Romano Scarpa nel 1964, lo stesso anno in cui vedeva la luce Paperoga. Fra le capaci mani di Faccini, il folle cugino di Paperino viene eletto addirittura a emblema dell’uomo del domani in una storia fantasiosa e imprevedibile. Altri esempi di questo approccio “sghembo” di Faccini alla narrazione disneyana li ritroviamo nelle due storie con Archimede Pitagorico, personaggio relegato da tempo immemorabile al canonico plot “Paperone ha bisogno di un’invenzione economica – Archimede la realizza – qualcosa va storto – normalizzazione finale/inseguimento”. In Archimede e l’imprevisto elettromusicale e Archimede e il tarlo del dubbio ritroviamo un Pitagorico protagonista, non costretto nella gabbia consueta: un assaggio delle assurde potenzialità offerte da un personaggio del genere, forse anche in omaggio alle brevi barksiane a lui dedicate. La prima, poetica e bellissima, è fra le migliori dell’albo; la seconda ci offre un saggio del vago sentore creepy che è la saporosa spezia con cui Faccini condisce le proprie storie.

                           
                          L’infame PaperinoDopo Sgrizzo e Archimede, altro personaggio “rivisitato” da Faccini in queste pagine è Paperino: recuperata la sua anima vulcanica e volitiva, il papero più famoso al mondo si rimette in forma nella esilarante Paperino e lo squassante programma dimagrante, ordisce un atroce scherzo in Paperoga e la metamorfosi arborea, finisce ostaggio di una poltrona nella inquietante Paperino e la magica Gumburumbu (con una piacevole variazione sul tema in fatto di inseguimenti finali), si immerge nella follia in Paperi sotto la neve. In queste quattro magnifiche avventure Paperino si arricchisce di sfumature rispetto al canonico pasticcione/pigrone che per decenni ha abitato le pagine del settimanale, e non sbaglia chi associa questo personaggio a quello, diverso ma risonante, scritto dall’immortale Maestro dell’Oregon.

                           Parlando di personaggi, non si può non citare quello che Faccini ha eletto a proprio preferito e salvato da un destino di mediocrità cui autori meno brillanti lo avevano condannato. Mi riferisco a Paperoga. Matto, vanesio, ambizioso, “puro”, sognatore, romantico. Il Fethry Duck di Faccini meriterebbe uno spazio ben più nobile di questa umile recensione, nonché (a mio parere) una testata dedicata.

                           In Paperoga e il gelido spot fiammeggiante, ad esempio, lo troviamo in preda al furore dell’arte pura, intento a dirigere uno spot in collaborazione (ma, potremo dire, in correità) con un Paperino obnubilato dallo spettro della fama. Nella inquietante Paperoga e il vicino misterioso, in cui si mettono in luce il suo tenero infantilismo e la sua purezza di cuore, si ritrova alle prese con un autentico enigma. In Qui, Quo, Qua e il pauroso papero nero è vittima della propria gentilezza e di tre paperotti riportati con successo alla propria dimensione preadolescente.

                           Nelle mute Paperoga e i calzoni exxXxxtralarge e Felicità è… Faccini gioca con il medium fumetto, dimostrandosi ancora una volta maestro nella gestione dei tempi comici e denunciando con forza il proprio amore per la commedia slapstick. In un’altra muta, Cento milioni di anni fa, è un suo antenato, identico a lui, a vedersela brutta con un irascibile stegosauro, mentre in Archimede e il raggio della verdissima età Paperoga commuove l’inventore e i lettori con il proprio aspetto da paperotto combinaguai. Il Paperoga di Faccini è esempio chiaro di personaggio stretto da tempo fra le maglie della scrittura pigra che però mostra ancora inalterate la propria potenza e il proprio fascino nella penna di un autore capace.

                           
                          Ogni epoca ha il suo Paperoga

                           In chiusura di volume troviamo alcune simpatiche storie brevi e una postfazione dell’autore stesso, in cui dichiara il proprio amore per il fumetto in generale e per Paperoga (ovviamente) in particolare. Ed è a questo punto che mi rendo conto che bisognerebbe coniare un termine apposta per descrivere lo stile di Faccini. Ambiguo e divertente: ambitente? «È la locura, René», mi torna in mente ancora una volta, «Se l’acchiappi hai vinto». E Faccini l’ha acchiappata, questo è certo, e le sue visioni ambitenti (che la Crusca mi perdoni) hanno portato freschezza a un pool di comprimari annaspanti in storie sempre uguali e prevedibili: lo dimostrano intuizioni come Sgrizzo uomo del futuro, il personaggio di Dixie, la metamorfosi arborea, la assurda Arcimbolda Sugarosa.

                           Descrivere l’unicità di Enrico Faccini in poche righe, o anche in un volume di meno di 300 pagine, è impossibile. Si potrebbe accennare alla evidente influenza di Barks e Gottfredson nella sua scrittura; si potrebbe citare il suo stile di disegno, coi suoi questi paperi dai becchi minuti e gli occhi a mandorla; si potrebbe, e forse si dovrebbe, portare all’attenzione di tutti come sia estremamente complesso coniugare umorismo e tensione narrativa, fantasia e solidità, tradizione e tradimento. Faccini ci riesce sempre, mostrando spropositata cultura, grande sensibilità e una familiarità con il medium che oggi si stenta a ritrovare in altri autori.

                           So che molti di coloro che mi hanno seguito sin qui si aspettano a questo punto un confronto con la Fluo Edition. Com’è insomma questa Metal, meglio o peggio?

                           Perdonatemi, ma mi riservo di non rispondere. Quando ci si trova di fronte all’opera di uno dei migliori autori Disney contemporanei non ha forse senso – almeno per me – porsi certe domande. Se amate il fumetto, leggete le sue storie. Tutte.



                          Voto del recensore: 5/5
                          Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
                          http://www.papersera.net/wp/2021/05/12/grandi-autori-91-topolino-metal-edition-enrico-faccini/
                          “O con amore o con odio, ma sempre con plutocratica sicumera”.

                            Re:Topolino Metal Edition - Enrico Faccini - Grandi Autori n. 91
                            Risposta #13: Martedì 1 Giu 2021, 11:46:18
                            Una lettura sicuramente divertente, ma quello che manca negli ultimi anni è il mix tra comicità e dramma che era presente nelle vecchie storie "lunghe" di Cimino e/o di Martina.
                            Insomma, per fare un parallelo con il mio periodo preferito, è come se sul topo del 1971 ci fossero state solo le divertenti storie di Chendi come questa:
                            https://inducks.org/story.php?c=I+TL++817-B
                            Da ridere ok, ma il resto?
                            ...ho la febbre, ma ti porto fuori a bere...

                            *

                            Samu
                            Gran Mogol
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                              Re:Topolino Metal Edition - Enrico Faccini - Grandi Autori n. 91
                              Risposta #14: Martedì 1 Giu 2021, 17:14:07
                              Una lettura sicuramente divertente, ma quello che manca negli ultimi anni è il mix tra comicità e dramma che era presente nelle vecchie storie "lunghe" di Cimino e/o di Martina.
                              Certo, l'albo è improntato senza dubbio ad un registro comico ed umoristico ma non mancano altri aspetti diversi dal semplice divertimento.
                              Basta pensare all'atmosfera misteriosa e inquietante che si respira all'interno di "Paperoga e il vicino misterioso" o ai sentimenti genuini ed umani che vengono ben descritti in "Paperoga e la metamorfosi arborea" o in "Archimede e l'imprevisto elettromusicale".
                              Pertanto, il volume evidenzia chiaramente una predominanza di situazioni comiche e "leggere" ma, nelle storie presenti all'interno dell'albo, c'è anche spazio per elementi più intriganti e profondi e che, secondo me, rendono la lettura del volumetto ancora più varia e completa.  ;)

                               

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