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La Grande Dinastia dei Paperi 1 e 2 - L’opera omnia di Carl Barks - Recensione di Amedeo Badini

Le copertine dei primi due volumi della ristampa, identiche a quelle della prima edizione Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport, a partire dallo scorso 20 luglio 2021, stanno riportando in edicola – meritoriamente – una ristampa “fedele” della Grande Dinastia dei Paperi. Si tratta della collana allegata ai quotidiani che, nel 2008, fece scalpore, dato che iniziò un modello di cronologica dedicata ad un singolo autore a prezzi popolari (tredici anni fa a 7.90€ a volume, oggi a 7.99€: un aumento invisibile), proseguendo poi con Floyd Gottfredson nel 2010 e Romano Scarpa nel 2014. Carl Barks è stato uno dei grandi autori del Novecento, amato da un pubblico folto e trasversale. Da agosto 2020, per i 20 anni dalla sua scomparsa (e per i 120 anni dalla nascita), noi del Papersera stiamo realizzando una serie di articoli sugli argomenti più disparati legati all’opera dell’Uomo dei Paperi, e non possiamo che apprezzare la scelta di RCS di riportare in edicola un’opera ottimamente realizzata, specie dopo il naufragio della testata Panini Uack!, che si riprometteva a sua volta di pubblicare tutte le storie del Maestro dell’Oregon. Il primo volume parte dal 1950, cioè da quello che si ritiene il periodo di maturità dell’autore. Barks è certamente già brillante a partire dal 1942, ma lo stile grafico più noto è senz’altro quello degli anni Cinquanta: una scelta di carattere commerciale che tuttavia non inficia la struttura dell’opera. Paperino e il sentiero dell’unicorno, cui è intitolato l’albo, è un piccolo capolavoro a partire dalle prime quattro tavole, in cui il tormentone «Si, Zio Paperone!» viene gestito in maniera brillante con un accorto ribaltamento finale. Zio Paperone e le sue richieste impossibili Barks realizza sfondi naturalistici reali, e si sa come usasse la rivista del National Geographic come fonte di ispirazione, creando delle vignette ricche di dettagli senza mai essere pesanti. Un altro stratagemma usato con efficacia è quello della silhouette, che varia il ritmo della tavola. La trama ruota attorno alla ricerca del mitico unicorno per lo zoo di Paperone, luogo che verrà ripreso anche da Don Rosa. Bellissima l’interazione tra Paperino e i nipotini, arrogante l’uno e spigliati gli altri, ma a dare pepe alla trama è la presenza di Gastone che, con la sua fortuna, cerca di mettere i bastoni tra le ruote al cugino, in maniera sprezzante e meschina. I dialoghi sono veri ed efficaci, e portano ad una ben meritata conclusione. Di diverso spirito, ma intatta perfezione, sono le due ten pager qui presenti, le classiche storie da dieci tavole pubblicate su Walt Disney Comics & Stories. Paperino e la cimice Tuff-Tuff, cui Luciano Bottaro dedicò un sentito omaggio in questo volume, è una storia brillante, in cui Paperino obbliga i nipotini ad andare al caldo, finendo in uno scherzo ben escogitato che mescola la tall tale americana di Rip Van Winkle, barbe finte e gustosi inganni. Qui, Quo e Qua sono deliziosi nel ruolo di discoli, bravi ad escogitare menzogne sempre più grandi, per poi essere salvati in maniera provvidenziale da visioni oniriche provocate dai fumi dell’etere. Più classica, ma ugualmente funzionale, è Paperino sciatore, che ha il ritmo di un cartone animato, con Paperino sbruffone che finisce in una catastrofica traversata nella neve, tra spie che ammiccano ai contemporanei disagi della Guerra Fredda e i nipotini che agiscono da angeli custodi. La Guerra Fredda a Paperopoli La competizione generazionale con i nipoti riecheggia nel Paese dei totem, dove Barks imbastisce una sfida di vendite tra trucchi e improbabili, comici e giganteschi organi a vapore. Vi sono dei tratti chiaramente satirici nel mostrare Paperino che irretisce popolazioni indiane isolate con i frutti, malvagi, del consumismo capitalistico. Il tutto scorre via con il consueto ritmo, aiutato anche da una gestione della tavola ritmata, tra vignette oblique e quadruple che segnano il climax della storia. Gli indiani appaiono con dei tratti somatici realistici, senza nasi a tartufo, mentre sono deliziosi gli intermezzi comici con l’eremita barbuto e la donna isolata che possiede 22$ precisi. Nel Pappagallo contante, invece, Barks introduce un animale impossibile, un pappagallo che non fa che contare numeri all’infinito. Si tratta della molla per mostrare buffe baruffe tra Paperone e Paperino, camminate su pali al tredicesimo piano, traversate oceaniche e satiriche descrizioni di pappagalli seducenti che vogliono appioppare i propri figli al primo venuto. Barks mostra anche due banditi, sorta di prototipo dei Bassotti, un mega cannone e i vari tic del multimiliardario. Un giorno di ordinaria follia Di un altro respiro è invece la vicenda della Sposa persiana. Si tratta sicuramente della storia migliore del volume, ricca di tensione e di atmosfera. Barks inserisce l’inquietante figura di uno scienziato pazzo, dalla fisionomia umana, che realizza strani esperimenti e che rapisce i Paperi per portarli tra le sabbie dell’Iraq. Appare qui di nuovo evidente l’utilizzo del National Geographic per rappresentare tombe, suppellettili e costumi dell’antica Persia, con sciolta naturalezza. Ma ad essere interessante è l’atmosfera pesante di cupo terrore e di angoscia, con i protagonisti isolati sotto la sabbia, tra ceneri resuscitate, occhi spiritati, brutte spose, tirannici sovrani e sosia di Paperino. Barks rappresenta bene la paura, come abbiamo raccontato in questo articolo, in particolare nella parte finale con i vapori polverizzatori che riportano la situazione allo stato originale. Dopo una breve con Nonna Papera e i nipotini, probabilmente su testi di Chase Craig, in cui Barks per la prima volta disegna Ciccio nei fumetti dopo aver partecipato alla creazione del personaggio, il volume si chiude con la storia più lunga dell’autore – 33 pagine, in virtù della tavola di apertura a tutta pagina. Paperino in vacanza è una vicenda ambientata nella natura, tra straordinarie foreste, animali e fiumi. Il tono è lento e pacato, con i Paperi in campeggio e Paperino che si strugge nel cercare di fotografare un meraviglioso cervo, tra scaramucce con fastidiosi vicini e gag varie. Uno spaventoso incendio attacca i Paperi Vi sono parti quasi didattiche, dedicate alla prevenzione degli incendi, in parte dovuto all’albo speciale dedicato alle vacanze per cui la vicenda fu creata. La storia si sviluppa in un potente climax, con un enorme incendio che rischia di spazzare via i nostri eroi. La conclusione risulta decisamente appagante per il lettore, donando quel sospiro di sollievo che fino a poche tavole prima era del tutto a rischio. Anche il secondo volume contiene solo storie eccezionali, in cui il Maestro dell’Oregon strapazza i suoi Paperi portandoli in giro per il mondo. L’autore continua ad usare come personaggi secondari o come coprotagonisti personaggi umani, tra sfondi verosimili o esistenti, dando alla storia uno stile realista, in cui i protagonisti sono personaggi a tutto tondo. Lo vediamo in particolare nella storia d’apertura, Paperino e le spie atomiche. La trama mette subito alla berlina la paranoia per la presenza di spie sovietiche in ogni dove, simbolo adeguato della Guerra Fredda imperante che, specie in America, portava a sospettare di chiunque. Paperino e i nipotini si trovano invece in Europa, dove comunque non mancano piani da rubare e controspie da cui difendersi. L’intento satirico appare del tutto evidente, come evidente è la grazia e la bellezza dei vari personaggi secondari, specie femminili, che popolano le spiagge della Costa Azzurra. La pericolosissima Madame XXX Ed è proprio Madame XXX a brillare, con la sua conturbante bellezza e la sua spietata condotta, perfino quando prepara un panino al salame. La scena in treno risulta decisamente intrigante, così come la sequenza in un immaginifico paese che dal nome ricorda la Bulgaria (all’epoca completamente dentro il blocco sovietico) ma che dalle corride con i toreri ammicca alla Spagna. Barks propone anche un sosia di Paperino, per realizzare una scatenata lotta con un toro. Il finale risulta ottimo, con un Paperino disilluso e degli esplosivi nipotini inarrestabili. Anche nel Re del circo la presenza umana è essenziale, nella figura del trasformista Zippo. La trama risulta piuttosto semplice, per quanto spietata nella rappresentazione – Paperino deve impegnare un’antica spilla di Paperina per poter andare a divertirsi al circo. Barks mostra un Donald Duck infantile e un poco miserabile, che vive alla giornata. La perdita della spilla innesca quindi la trama vera e propria, che non è altro che un cartone animato: corse sotto il tendone del circo, fionde usate dai nipotini, trasformazioni continue, camminate sospese, uomini cannoni. Barks realizza un’animata sequenza di scene che non annoia mai e che, con un azzeccato layout della tavola, si muove sotto gli occhi del lettore. Il finale poi risulta strepitoso, con un Paperino giustamente punito dal corso degli eventi, dopo un iniziale illusione. Piccole vendette circensi Una coppia di ten pager spicca in questo volume. In Paperino e la margherita abbiamo una delle tante sfide tra Paperino e Gastone, in cui il primo viene continuamente frustrato dalla malasorte, mentre il secondo si pavoneggia senza fare nulla. Un meccanismo perfetto, che non fa che portare il lettore dalla parte di Paperino, il tutto condito da gag frizzanti e da momenti di genuina tensione, come nella vignetta quadrupla spaccata in due da una linea obliqua, in cui vediamo un gorgo d’acqua ingoiare la gondola dei nostri eroi. Il meccanismo appare leggermente diverso in Paperino e la cavalleria, dove Paperina costringe i due sfidanti a comportarsi bene, al fine di scegliere la persona adatta a recitare con lei: ovviamente lo spasso avviene dietro le quinte, con un twist maggiore nel finale, dato che anche i nipotini, che in genere risolvono la situazione, finiscono per far degenerare il tutto, con una gustosa fuga finale per tutti i protagonisti. Compare nell’omnia per la prima volta una storia natalizia di Barks. L’autore realizzò avventure eccezionali appositamente per questo periodo dell’anno e Paperino e i doni inattesi non fa eccezione. La trama ruota attorno al desiderio dei nipotini di avere un Meccano e alla sfida lanciata da Paperino nell’indovinare il regalo da fare loro. Tutta la famiglia è coinvolta: Paperina, Zio Paperone, Gastone e Nonna Papera, con un andamento sempre uguale e sempre diverso. Barks è geniale nel costruire un’iterazione comica dalla struttura simile e dallo stesso rilevante impatto comico, struttura che Don Rosa riprende in alcune sue storie brevi. L’idea è poi avvalorata dall’utilizzo di ottimi contrappunti comici, dall’ipnotizzatore alla riccona fino all’inquietante cartomante. Il sogno di ogni bambino nel 1950 Due parole sull’E.S.S.B., storia classica in cui i Paperi hanno a che fare con il pigro Bolivar, il cagnolone San Bernardo che Barks, pur usandolo in maniera sporadica, eredita dalle strisce di Taliaferro. Oltre al cane, che propone parecchi momenti comici, Barks presenta per la prima volta il gruppo scoutistico delle Giovani Marmotte, qui in maniera ancora embrionale, ma già carico di idee e di sottile satira verso la contorta organizzazione gerarchica delle organizzazioni giovanili. Il volume si conclude con l’eccellente Paperino e la clessidra magica. Barks ormai ha inserito nel cast regolare il suo Paperone, anche se ancora pendola tra una figura avida e spietata oppure carismatica e ricca di personalità. L’idea di base è la somma taccagneria di Scrooge che, pur di disfarsene, finge di essere munifico e regala due oggetti inutili: a Paperino va una comica barca mezza affondata, mentre ai nipotini una misteriosa clessidra di sabbia rossa che non funziona. Lo straordinario realismo barksiano Le premesse sono ottime per unire insieme questi oggetti e combinarli in un viaggio in Africa, sempre suggerito dalle suggestioni del National Geographic: i predoni del deserto, le oasi sotterranee, i cammelli, tutto viene rappresentato con preciso realismo, tra i pericoli della casbah e l’incantamento della clessidra, che si rivela un portentoso portafortuna. Il finale, sapientemente equilibrato, mostra una morale giusta in maniera non svenevole o banale, con un Paperone gustosamente in difficoltà. Una storia notevole, in cui brio e tensione vanno a braccetto lungo tutte le pagine, in maniera assolutamente felice. Si è parlato diffusamente delle storie contenute nei primi due numeri, ma dobbiamo infine spendere due parole sulla fedeltà di questa ristampa rispetto all’edizione originale. Da un punto di vista cartotecnico, la carta più sottile e una costa più snella permettono una maggior maneggevolezza del volume, consentendo una comoda lettura. La costa non presenta più il logo del Corriere della Sera e la testa di Paperino è leggermente più piccola. Il problema tuttavia risiede nel contenuto. Le schede delle storie non presentano più l’elenco delle ristampe americane e italiane, limitandosi a indicare solo la prima edizione originale e quella nostrana. Questo evita all’editore un altrimenti necessario lavoro di aggiornamento delle ristampe avvenute tra il 2008 e oggi. Addio addio redazionale sul Calgary addio Per il resto, il primo volume si apre – come nel 2008 – con un articolo sulla collana e un altro sui miti classici usati da Barks; si conclude regolarmente con una breve scheda dedicata a Zio Paperone. Il problema più grave, al momento, è il taglio del portfolio apparso in origine nel secondo volume, dedicato alle vignette umoristiche e ammiccanti che Barks realizzava negli anni Venti per il Calgary Eye Opener. Si trattava di un interessante articolo corredato da vignette con donne protagoniste di situazioni umoristiche e sempre in abiti succinti, rivolte al pubblico di lettori adulti di quella rivista. Spiace davvero molto veder tagliato questo materiale di approfondimento, così come appaiono risibili i cambiamenti apportati nell’articolo di apertura, che da Troppe donne, Paperino! diventa un più innocuo Un mare di guai per Paperino!. Le modifiche nel testo del redazionale, per limitarci alla prima pagina, sono nei passaggi da “vezzosa” a “graziosa”, da “seducente” a “tenace”, da “sensuale e infida” a “pericolosa”, da “questi personaggi in gonnella” a “questi personaggi”, da “pericolosi e seducenti” a “imprevedibili e risoluti”, da “le tante donzelle ammiccanti o le megere punitive” a “le tante papere pericolose e seducenti”. Su tutti, infine, il “mondo femminile” diventa un più generico “mondo dei comprimari”. Insomma, l’articolo viene alleggerito di tutti i passaggi in cui gli aggettivi rivolti alle donne venivano usati in un certo modo oggi ritenuto evidentemente inaccettabile. Per fortuna questo aggiornamento appare solo nell’articolo, mentre i testi delle storie sembrerebbero essere salvi. Se trovaste qualcosa di strano che è sfuggito ai nostri occhi, però, non esitate a segnalarlo nel topic apposito!

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La grande dinastia dei paperi (ristampa 2021 - RCS)

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    Re:La grande dinastia dei paperi (ristampa 2021 - RCS)
    Risposta #135: Lunedì 6 Giu 2022, 23:41:55
    Non ti so dire se sia stata o no un flop…..posso dirti che la scorsa settimana ho girato nove edicole per il problema che ho già descritto e solo tre lo avevano….le altre neanche conoscevano la collana….nonostante tutto spero che riesca la serie dedicata al maestro Scarpa…..mi manca.

      Re:La grande dinastia dei paperi (ristampa 2021 - RCS)
      Risposta #136: Martedì 7 Giu 2022, 08:45:54
      Non ti so dire se sia stata o no un flop…..posso dirti che la scorsa settimana ho girato nove edicole per il problema che ho già descritto e solo tre lo avevano….le altre neanche conoscevano la collana….nonostante tutto spero che riesca la serie dedicata al maestro Scarpa…..mi manca.
      A me per esempio successe questa cosa proprio con Scarpa, le edicole non avevano idea di cosa stessi parlando, idem ora con Barks. A meno che appunto non segui fedelmente la collana e ti accordi con l'edicolante su prenotazione non si trovano.
      Luca Giacalone

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        Re:La grande dinastia dei paperi (ristampa 2021 - RCS)
        Risposta #137: Martedì 7 Giu 2022, 09:09:34
        Non ti so dire se sia stata o no un flop…..posso dirti che la scorsa settimana ho girato nove edicole per il problema che ho già descritto e solo tre lo avevano….le altre neanche conoscevano la collana….nonostante tutto spero che riesca la serie dedicata al maestro Scarpa…..mi manca.

        Credo ti convenga cercarla nell'usato. Molto difficile che venga ristampata. Qui un articolo a riguardo: https://www.papersera.net/wp/2019/09/27/l-opera-omnia-di-romano-scarpa/
        Quando hai capito che è tutto uno scherzo, essere Il Comico è l'unica cosa sensata.
        Watchmen, Alan Moore and Dave Gibbons

        Disney Compendium Floyd Gottfredson: http://www.ilsollazzo.com/c/disney/lista/fumetti-gottfredson

        Il mio mercatino: https://www.papersera.net/forum/index.php/topic,6635.0.html

          Re:La grande dinastia dei paperi (ristampa 2021 - RCS)
          Risposta #138: Martedì 7 Giu 2022, 11:38:36
          Io non ho mai avuto problemi nell'approvigionamento perché mi sono sempre fornita dalla stessa edicola, queste collezioni che io sappia,almeno la maggior parte,bisogna "prenotarle" altrimenti i fornitori non mandano le copie.O quantomeno prenderle sempre dalla stessa edicola e queste continuano ad arrivare.
          Esatto, la penso come te. Me lo disse l'edicolante da cui mi sono rifornito per moltissimo tempo, poi ho cambiato per questioni personali e anche il nuovo commerciante di fiducia ha specificato questo: dopo i primi volumi la distribuzione continua solo tramite prenotazione.

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            Re:La grande dinastia dei paperi (ristampa 2021 - RCS)
            Risposta #139: Sabato 11 Giu 2022, 22:08:40
            Io sono rimasta soddisfatta di questa edizione, come avevo già scritto in passato la mia opinione sulla carta,quella della prima edizione è più spessa e rigida,meno flessibile nella lettura (per me.)
            Posso chiedervi se è una vostra sensazione che l'operazione sia stata un mezzo flop oppure per un qualche motivo accertato?(curiosità :thankYou:)
            Io non ho mai avuto problemi nell'approvigionamento perché mi sono sempre fornita dalla stessa edicola, queste collezioni che io sappia,almeno la maggior parte,bisogna "prenotarle" altrimenti i fornitori non mandano le copie.O quantomeno prenderle sempre dalla stessa edicola e queste continuano ad arrivare.
            Quoto tutto quel che ha detto Anapisa sulla nuova edizione della GDDP.
            Anche io non ho avuto alcun problema a trovare la mia copia settimana per settimana in edicola visto che me la sono fatta mettere da parte dal mio edicolante di fiducia sin dal primo numero (che mi pare fosse ieri quando l'ho preso mentre già siamo arrivati a ben 47 uscite sulle 48 totali della collana!)
            Per il resto, in merito agli aspetti esterni della collana e quindi al tipo di carta, la maneggiabilità dei volumi ecc... questa raccolta mi è piaciuta anche nel formato, pratico e che non occupa neanche tanto spazio in libreria.
            Mi saranno capitati solo due o forse tre numeri tagliati male nella carta, con alcune pagine attaccate tra di loro ma armato di pazienza e di buon tatto ho risolto senza incorrere nel rischio di rovinare le pagine in questione e così anche la leggibilità delle storie non è stata - per fortuna - intaccata.
            Ormai siamo giunti alla fine di questa opera a fumetti e questa riedizione della Grande Dinastia dei Paperi mi è stata davvero di fondamentale importanza per conoscere in modo sistematico ed integrale il lavoro di Carl Barks per il Fumetto Disney.
            Ho avuto l'opportunità di leggere tante storie delle quali in precedenza avevo solo sentito parlare per bocca di altri e devo ringraziare la riproposizione di questa collana se ho potuto finalmente colmare queste mie lacune sul Maestro dell'Oregon!
            Oltre alle storie, è stato poi molto bello leggere degli approfondimenti curati da Luca Boschi, Alberto Beccattini e altri filologi del fumetto disneyano e che mi hanno permesso di venire a conoscenza dei carteggi tra Barks e Carlo Chendi, dell'interesse sempre più grande degli amanti del Fumetto degli anni '60 di dare un nome e un cognome a "quel bravo autore" che rendeva memorabili le storie che leggevano ed i personaggi che vi muoveva con tanta sapienza e intelligenza...
            Grazie a questa raccolta ho poi avuto modo di vedere la trasposizione su carta delle gags pensate e realizzate da Barks quando lavorava per lo Studio Disney e destinate a dei corti animati con protagonisti i personaggi Disney che a volte sono stati effettivamente proiettati sul grande schermo mentre in altri casi non hanno goduto della possibilità di farsi conoscere dal grande pubblico e di loro sono rimasti soltanto quei bozzetti e quegli sketch fatti a matita.
            Insomma, è stato molto bello per me seguire questa collana e avere una lettura di tale caratura disneyana che si rinnovava di settimana in settimana, trovandomi raramente delle storie poco interessanti o poco appassionanti.
            Sono proprio contento di aver seguito questa collana nella sua interezza e tanto a livello di storie ristampate quanto di curiosità e approfondimenti editoriali posso dire di esserne rimasto davvero, davvero soddisfatto!!!  :D

              Re:La grande dinastia dei paperi (ristampa 2021 - RCS)
              Risposta #140: Sabato 11 Giu 2022, 22:42:43
              Sulle condizioni, i primi numeri ho cercato di fare un po' di ricerca e selezione per prendere una copia in ottime condizioni, poi per comodità dal 10-11esimo numero ho aperto la prenotazione in edicola, quindi mi son dovuto accontentare delle copie che mi capitavano.
              Il problema della carta tagliata "male" era una costante dell'illustrazione della prima pagina, non so perché, non mi ha mai infastidito, solo incuriosito. Costine tagliuzzate ai bordi inferiori o superiori ce ne sono un bel po'... ma è un problema di distribuzione, sarebbe da capire perché c'è una minor cura rispetto alla distribuzione delle fumetterie, formati troppo diversi per inserire tutti i volumi nelle giuste scatole (vengono effettivamente inscatolati? Dai difetti di alcuni numeri sembra che li accorpino legandoli a delle corde...)?
              Per il resto, la fattura del volume mi sembra buona, il volume è anche ben maneggevole per una lettura da letto. Non direi che è di qualità scadente, poi per formato, contenuto e foliazione direi che 8 euro sono giusti, forse potevano abbassare di un euro considerato che si trattava di una ristampa (quasi) integrale, quindi ci sono stati solo costi di produzione, ma son valutazioni difficili da fare non conoscendo la tiratura (prevista).
              Potrei fare un confronto con il primo numero del 2008 che ho trovato a casa facendo le pulizie di Pasqua.

              Sulla reperibilità, a Firenze era semplice da trovare, si trovava pure al reparto edicola della Coop. La mia edicola teneva pure da parte una copia a numero fino a 2-3 settimane, mi sono "abbonato" in modo da poter acquistare i volumi a blocchi senza andarci ogni settimana.
              In Veneto già la situazione era diversa, a Settembre a Verona ho girato 5-6 edicole nella stessa zona (Stadio) e non ce l'aveva nessuno, un edicolante mi ha detto che dopo i primi numeri iniziavano a stampare ed inviare in base alla vendita degli altri numeri, da qui nasce il mio presentimento sull'insuccesso della collana; mentre a Treviso nell'edicola della stazione una volta non gli erano proprio arrivate copie, invece un'altra volta l'ho trovato, poi in un'altra edicola c'era solo una copia, ma prenotata.

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                Risposta #141: Martedì 21 Giu 2022, 09:28:17
                I volumi arretrati dovrebbero rimanere disponibili su Corriere Store per un anno a partire dalla data di uscita in edicola (se non ricordo male con l'omnia di Scarpa era funzionato così) oppure a tempo indeterminato fino ad esaurimento?
                Me ne mancano alcuni che mi interesserebbe recuperare e che, per motivi personali, mi sono dimenticato di prenotare in edicola.
                Volevo quindi capire se è il caso di prenderli a breve oppure se posso fare con calma.
                Grazie in anticipo a chi potrà rispondermi.
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                  Risposta #142: Martedì 21 Giu 2022, 20:42:59
                  I volumi arretrati dovrebbero rimanere disponibili su Corriere Store per un anno a partire dalla data di uscita in edicola (se non ricordo male con l'omnia di Scarpa era funzionato così) oppure a tempo indeterminato fino ad esaurimento?
                  Me ne mancano alcuni che mi interesserebbe recuperare e che, per motivi personali, mi sono dimenticato di prenotare in edicola.
                  Volevo quindi capire se è il caso di prenderli a breve oppure se posso fare con calma.
                  Grazie in anticipo a chi potrà rispondermi.
                  Un mese fa ho acquistato alcuni volumi della Grande dinastia dei paperi e ho notato che sul sito del Corriere e della Gazzetta non c'era più alcun riferimento alla collana "Paperinik le origini del mito" che è completamente scomparsa dallo store. Pertanto, dato che l'ultimo volume di quella collana era uscito ad Aprile 2021, propenderei per la prima opzione che hai detto (anche perché ricordo che mesi fa avevo cercato la collana di Paperinik sul sito e tutti i volumi erano disponibili tranne quelli con Papernovela e il grande spash, quindi escludo che tutti i numeri restanti nel frattempo siano andati a ruba).

                  Per quanto riguarda la grande dinastia dei paperi i volumi sono tutti disponibili tranne il n° 8, che ristampa cibola e trulla.

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                  PolliceSu   (1)
                    Re:La grande dinastia dei paperi (ristampa 2021 - RCS)
                    Risposta #143: Martedì 21 Giu 2022, 21:44:15
                    I volumi arretrati dovrebbero rimanere disponibili su Corriere Store per un anno a partire dalla data di uscita in edicola (se non ricordo male con l'omnia di Scarpa era funzionato così) oppure a tempo indeterminato fino ad esaurimento?
                    Me ne mancano alcuni che mi interesserebbe recuperare e che, per motivi personali, mi sono dimenticato di prenotare in edicola.
                    Volevo quindi capire se è il caso di prenderli a breve oppure se posso fare con calma.
                    Grazie in anticipo a chi potrà rispondermi.
                    Un mese fa ho acquistato alcuni volumi della Grande dinastia dei paperi e ho notato che sul sito del Corriere e della Gazzetta non c'era più alcun riferimento alla collana "Paperinik le origini del mito" che è completamente scomparsa dallo store. Pertanto, dato che l'ultimo volume di quella collana era uscito ad Aprile 2021, propenderei per la prima opzione che hai detto (anche perché ricordo che mesi fa avevo cercato la collana di Paperinik sul sito e tutti i volumi erano disponibili tranne quelli con Papernovela e il grande spash, quindi escludo che tutti i numeri restanti nel frattempo siano andati a ruba).

                    Per quanto riguarda la grande dinastia dei paperi i volumi sono tutti disponibili tranne il n° 8, che ristampa cibola e trulla.
                    Grazie per il cortese riscontro.
                    Evidentemente il sistema è rimasto invariato dai tempi dell'omnia di Scarpa.
                    Cercherò di acquistare i volumi di mio interesse (non sono pochissimi) tenendolo presente (in questo periodo non posso permettermi grosse spese e quindi sono costretto a dilazionare il tutto).
                    Spero solo che non vadano esauriti nel frattempo, ma dubito.
                    Il n.8 fortunatamente non è fra quelli che vorrei recuperare, poiché possiedo tutte le storie proposte in svariate edizioni.
                    Se ne avessi avuto la disponibilità, avrei optato senza indugi per l'acquisto della completa, in modo da avere tutto Barks in una collezione organica...ma sono ancora uno studente e, non avendo uno stipendio, sono costretto a scegliere.
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                      Re:La grande dinastia dei paperi (ristampa 2021 - RCS)
                      Risposta #144: Mercoledì 22 Giu 2022, 16:36:49
                      Ti consiglio di chiedere all'edicolante di fiducia se può ordinarti gli arretrati, anche se non so se ci sia il sovrapprezzo (su primaedicola mi sembra che chiedano 2 euro in più), nel caso ti converrebbe pagarli 9 euro dagli shop RCS.

                      Comunque preso oggi l'ultimo numero, segnalo una dedica a Luca Boschi sopra i crediti.

                      « Ultima modifica: Mercoledì 22 Giu 2022, 16:43:40 da Skatafascio »

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                        Re:La grande dinastia dei paperi (ristampa 2021 - RCS)
                        Risposta #145: Mercoledì 22 Giu 2022, 18:53:56
                        Ti consiglio di chiedere all'edicolante di fiducia se può ordinarti gli arretrati, anche se non so se ci sia il sovrapprezzo (su primaedicola mi sembra che chiedano 2 euro in più), nel caso ti converrebbe pagarli 9 euro dagli shop RCS.

                        Comunque preso oggi l'ultimo numero, segnalo una dedica a Luca Boschi sopra i crediti.


                        Sì, se non ricordo male c'è il sovrapprezzo, comunque verificherò, grazie mille.
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                          Re:La grande dinastia dei paperi (ristampa 2021 - RCS)
                          Risposta #146: Mercoledì 22 Giu 2022, 19:59:50
                          Puoi ancora ordinare gli arretrati tramite il sito Primaedicola, senza il sovrapprezzo presente nei siti di Gazza e Corriere:
                          https://www.primaedicola.it/la-grande-dinastia-dei-paperi-collana.html

                          7,99 l'uno, senza costi in più, facendoseli recapitare presso l'edicola preferita tra quelle che aderiscono al sistema Primaedicola.
                          « Ultima modifica: Mercoledì 22 Giu 2022, 20:02:08 da Ramarro »

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                            Re:La grande dinastia dei paperi (ristampa 2021 - RCS)
                            Risposta #147: Mercoledì 22 Giu 2022, 20:07:01
                            Se ne avessi avuto la disponibilità, avrei optato senza indugi per l'acquisto della completa, in modo da avere tutto Barks in una collezione organica...ma sono ancora uno studente e, non avendo uno stipendio, sono costretto a scegliere.
                            Tra Luglio ed Agosto di ogni anno ci sono sempre le offerte promozionali per gli acquisti di serie prese in blocco.
                            Fossi in te aspetterei qualche settimana per valutare tali offerte.
                            Inoltre, sempre sui siti di Gazza e Corriere, di tanto in tanto vi è la possibilità di avere qualche codice sconto extra (li si trova in home page), compreso quello da -10% e spedizione gratuita che viene inviato via e-mail in occasione del proprio compleanno, utilizzabile durante tutta la settimana seguente.

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                              Re:La grande dinastia dei paperi (ristampa 2021 - RCS)
                              Risposta #148: Mercoledì 22 Giu 2022, 20:46:52
                              Puoi ancora ordinare gli arretrati tramite il sito Primaedicola, senza il sovrapprezzo presente nei siti di Gazza e Corriere:
                              https://www.primaedicola.it/la-grande-dinastia-dei-paperi-collana.html

                              7,99 l'uno, senza costi in più, facendoseli recapitare presso l'edicola preferita tra quelle che aderiscono al sistema Primaedicola.
                              Perfetto, grazie mille!
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                                Re:La grande dinastia dei paperi (ristampa 2021 - RCS)
                                Risposta #149: Mercoledì 22 Giu 2022, 20:48:07
                                Se ne avessi avuto la disponibilità, avrei optato senza indugi per l'acquisto della completa, in modo da avere tutto Barks in una collezione organica...ma sono ancora uno studente e, non avendo uno stipendio, sono costretto a scegliere.
                                Tra Luglio ed Agosto di ogni anno ci sono sempre le offerte promozionali per gli acquisti di serie prese in blocco.
                                Fossi in te aspetterei qualche settimana per valutare tali offerte.
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                                Valuterò il da farsi, comunque grazie per la segnalazione.
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