Papersera.net

×
Pagina iniziale
Edicola
Showcase
Calendario
Topolino settimanale
Hot topics
Post non letti
Post nuovi dall'ultima visita
Risposte a topic cui hai partecipato
Le nostre recensioni
3 | |
4 | |
5 | |
4 | |
3 | |
3 | |
4 | |
3 | |
2 | |
4 | |
3 | |
4 | |
Topolino 3430 - Recensione di Valentina Corsi

Per un grande personaggio ci vuole una grande copertina Nelle prime interviste e chiacchierate informali in fiera, l’allora neodirettore Alex Bertani teneva spesso a sottolineare come quello che usciva in edicola non fosse ancora il “suo” Topolino, avendo chiaramente ereditato dalla precedente direzione un giornale con un’impostazione (e un corredo di storie) “di presenza”. “Aspettate e vedrete!”, diceva, non mancando mai di far presente gli aspetti su cui gli premeva puntare, e che stiamo ritrovando ormai sempre più frequentemente sulle storie dell’ultimo anno e mezzo. Di certo, in ogni caso non ci saremmo mai aspettati di trovarlo addirittura accreditato come coautore di una storia – e che storia! Il personaggio di Reginella era già riemerso dalle sabbie del tempo nel 2017 con un’intensa storia di Bruno Enna, dopo un letargo di ben ventitré anni dall’ultima apparizione ad opera del suo papà Rodolfo Cimino, e successivamente a raccoglierne il testimone era stato Vito Stabile, con un trittico di avventure in verità piuttosto anomalo, considerata la natura della protagonista. Ecco quindi la regina di Pacificus tornare di prepotenza sulle pagine del settimanale, introdotta peraltro da una copertina che si candida subito tra le più belle dell’anno, con una storia che promette di far scintille a partire dal titolo. L’ultima avventura di Reginella (Bertani, Stabile/Zanchi) riporta alle atmosfere che chi ha seguito la serie ciminiana fin dagli esordi ben conosce. I due autori conoscono e amano il fumetto Disney e il personaggio, e si vede; le atmosfere sono palpabili e non si può non empatizzare con Paperino (anche se, durante la lettura, non si può non pensare alla saggia scelta di Cimino di lasciar fuori Paperina dal ciclo di storie con Reginella… bisognerà vedere a cosa voglia portare la sua – per ora struggente – comparsata). Rewind Non si può comunque non plaudere alla scelta di riportare la narrazione sui binari giusti, restituendo alla sovrana lo spessore narrativo delle origini, che è la motivazione del suo successo e al tempo stesso il suo punto cardine: senza la sua precisa ragion d’essere, il personaggio è solo uno dei tanti che si susseguono sulle pagine del settimanale. Ci auguriamo quindi che il titolo di questa storia sia quanto mai veritiero. Anche la parte grafica è superlativa, i disegni di Zanchi sono ispiratissimi e la colorazione è molto azzeccata – a lasciare qualche dubbio sono giusto i riflessi sulle pupille dei paperi, che in diverse vignette appaiono molto, troppo innaturali. Il “però” deriva invece dal ritmo complessivo della storia. È una puntata introduttiva, e al netto delle grandissime atmosfere, manca un po’ di sostanza. Chiaramente occorre attendere la seconda e conclusiva parte, sperando che non si debba poi correre troppo sbilanciando eccessivamente il ritmo tra i due episodi. Anche la seconda e ultima puntata di Io sono Macchia Nera (Nucci/Casty) offre un’interessante lettura. Dopo la prima parte in cui abbiamo rivisto un Macchia Nera inquietante come mancava da un po’, i nodi vengono al pettine e giungiamo all’epilogo dell’avventura. O meglio, ad un nuovo status quo. La storia infatti ci consegna un finale che più aperto non potrebbe essere, lasciando piuttosto interdetto chi si aspettava un colpo di Macchia Nera all’insegna del passato e di quei grandi piani criminali che lo avevano portato a diventare il criminale più pericoloso di Topolinia. Il tutto ha perfettamente senso se si rileggono le prime, introspettive – come ormai capita sempre più di frequente – tavole della storia: l’aura di terrore del personaggio era ormai svanita da tempo, “ombra di un’ombra”, e l’intento di questa operazione è chiaramente quello di ridargli un po’ di smalto e di riportarlo come si deve al suo ruolo originario. Tutto molto bello e sicuramente interessante, anche se forse la scelta di dedicare a questo lungo prologo ben due puntate può essere un po’ un’arma a doppio taglio. Potere e potenz… ah, no! I disegni sono molto convincenti e le ambientazioni notturne hanno un fascino a cui è difficile restare indifferenti. La cosa che fa storcere il naso e che smonta un po’ l’atmosfera ansiogena della storia è il sorriso sul mantello, che se nella prima vignetta dà la giusta dose di inquietudine, nelle seguenti oltrepassa il confine ottenendo invece l’effetto opposto. In questa storia, come nella precedente di Reginella e come in molte altre apparse negli ultimi mesi, è sempre più spinto il pedale dell’introspezione, delle atmosfere cariche di sentimento e di atmosfera, nonché della continuity verticale e trasversale tra le varie storie, il che fa senza dubbio parte di quelle volontà che il direttore anticipava pochi anni fa. Questo complesso intreccio è chiaramente rivolto in primis ai lettori più giovani, offrendo loro un universo articolato in cui provare a riconoscersi. A parere di chi scrive, tuttavia, il settimanale non può basarsi solo su questo genere di approccio, mentre sono sempre più diradate le avventure “a cuor leggero”, che hanno fatto la storia del fumetto Disney italiano e che, auspicabilmente, possono continuare ad andare di pari passo con le narrazioni più articolate. Giunge al termine anche Paperinik e la minaccia alla fattoria (Gervasio/Facciotto), che chiude bene i fili già intrecciati nella prima parte. I disegni sono anche loro molto convincenti e ben realizzati, e nel complesso la storia scorre molto bene, per quanto la presenza di Paperinik non sia poi così decisiva e determinante per lo svolgimento della vicenda: più che lui, il protagonista si direbbe Red Duckan. Ritorno alle origini future A voler essere pignoli, c’è qualcosa che stride a livello legislativo tra quanto dichiarato dalla Nonna la scorsa settimana e gli sviluppi effettivi, così come forse poteva essere reso in maniera decisamente più incisiva lo shock derivante dalla situazione con cui avevamo lasciato in sospeso la narrazione alla fine della prima parte, ma si tratta di minutaglie, perché la lettura è comunque molto valida. Paperi al supermercato (Vacca/La Torre) è un breve intermezzo muto da segnalare principalmente per i bei disegni. In chiusura d’albo troviamo infine Young Donald Duck: Vacanza da grandi (Ferrari/Mazzarello), ultimo (finora) episodio delle avventure sull’adolescenza 2.0 di Paperino e Topolino. In esatto contrasto con le prime storie della serie, le ultime avventure si stanno rivelando in buona parte molto ben scritte e interessanti, e anche questa non fa eccezione. Come extra, segnaliamo invece il prosieguo del reportage africano sulle tracce delle zebre e un’intervista a Marco Gervasio che introduce all’imminente ritorno di Paperbridge la settimana prossima.

Leggi la recensione

Voto del recensore:
Voto medio: (39)
Esegui il login per votare

Topolino 3430

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

*

Samu
Ombronauta
   (1)

  • ****
  • Post: 975
  • Amante del bel fumetto
    • Offline
    • Mostra profilo
   (1)
    Re:Topolino 3430
    Risposta #60: Lunedì 23 Ago 2021, 17:15:22
    Secondo me ci vorrebbero delle differenze più marcate, anche caratteriali.
    Rockerduck è molto più irascibile di Duckan. Non mi sembra di ricordare che quest'ultimo abbia mai perso le staffe.
    Penso che ciò che distingua Red Duckan da Rockerduck, oltre all'attenzione a muoversi sempre in maniera legale come ricordava Atius, sia proprio il suo carattere flemmatico e molto più rilassato rispetto ad un Rockerduck che, in un'eventuale disfida con Zio Paperone sulla cessione di un terreno che fa gola a entrambi, penso perderebbe le staffe, buttandola anche sullo scontro fisico con lo Zione.
    La sua flemma e il suo essere serafico penso dipendano proprio dalla consapevolezza di agire sempre nel pieno rispetto della legge e quindi, non potendo essere attaccato dal punto di vista legale, non trova motivo per rivendicare le sue ragioni con uno scontro "diretto" e frontale, sia esso fisico o verbale.

    *

    Castyano
    Sceriffo di Valmitraglia

    • ***
    • Post: 352
    • Tripomponato
      • Offline
      • Mostra profilo

      Re:Topolino 3430
      Risposta #61: Lunedì 23 Ago 2021, 17:36:25
      Rockerduck è un po' una macchietta se vogliamo: con il suo mangiarsi il cappello e le scenate è teatrale quasi quanto Paperone. Duckan è ritratto come un tipo calcolatore, che non si lascia mai sopraffare dalle emozioni sapendo di muoversi nel limite della legge.
      « Ultima modifica: Lunedì 23 Ago 2021, 22:20:53 da Castyano »
      "Chissà che cosa stava cercando Moby Dick?"

      *

      Paolo
      Flagello dei mari
      Moderatore

      • *****
      • Post: 4534
      • musrus adroc
        • Offline
        • Mostra profilo

        Re:Topolino 3430
        Risposta #62: Martedì 24 Ago 2021, 10:47:26
        Su Rockerduck "sono stato frainteso" (cit.)

        Non intendevo dire che il personaggio di Duckan sia una inutile copia di Rockerduck, ma che in questa storia - complice anche una notevole mole di materiale risalente ai tempi di Martina/De Vita - per il ruolo di antagonista *io* ci averi visto bene Rockerduck, che non dovrebbe essere la patetica macchietta mangia bombette degli ultimi tempi (se ripenso alla storia muta di qualche settimana fa rabbrividisco) ma uno spregiudicato (anche troppo) affarista comunque "sveglio", capace di gestire un impero paragonabile a quello di Paperone e che non disdegna la rissa con quest'ultimo (mi hanno fatto sempre ridere) con vignette (che ora non trovo scannerizzata, mannaggia!) tipo quella di I TL  537-A dove si prendono a pugni:

        "A voi questo sergozzone!"
        "A voi questo papagno!"

         -Paolo
        Orrore! Panzaal non è Panzaal!

        *

        MiTo
        Diabolico Vendicatore
           (4)

        • ****
        • Post: 1626
        • Amante del Cavallino Rampante
          • Offline
          • Mostra profilo
           (4)
          Re:Topolino 3430
          Risposta #63: Martedì 24 Ago 2021, 12:36:04
          Spezzo una lancia in favore delle storie a puntate e della serializzazione su cui si basa il nuovo corso di Bertani.
          Intendiamoci, anche io penso che andrebbe lasciato un po' più di spazio a storie autoconclusive o comunque a mini saghe di due o tre episodi indipendenti da serie più lunghe. Ma il fatto che sia stato introdotto un concetto abbastanza forte di continuity è positivo a mio parere. E del resto è anche quello che in molti speravamo di vedere da tempo.

          Il problema casomai è quando queste serie non vengono sfruttate adeguatamente. In particolare questa introduzione in due puntate di Macchia Nera ha ottime premesse ed eccezionali atmosfere, ma non succede letteralmente nulla. Capisco che l'obiettivo fosse quello di restituire dignità a Macchia, ma quantomeno mi sarei aspettato se non un po' di azione, quantomeno che Topolino non fosse uno spettatore passivo di tutto ciò che accadeva.
          Ovviamente ho grandi aspettative per il futuro, ma spero solo che non vengano deluse come accaduto (ed è un parere condiviso, a quanto leggo) con Mister Vertigo. Che, con l'onore - e l'onere - di una fortissima spinta mediatica non è riuscito a sostenere il peso di aspettative così alte finendo per deludere parecchi lettori, rimasti con una sensazione di "incompleto" al termine della lettura.
          Ci tengo comunque a precisare che io apprezzo molto Nucci, tanto da avermi fatto appassionare alle vicende calcistiche dei tre paperotti nonostante io non ami né segua il pallone.

          Tornando nello specifico a Macchia Nera, apprezzo fortemente l'intento di restituire dignità e spessore al personaggio, ridotto a - scusate il gioco di parole - macchietta in molte occasioni negli ultimi anni. Qui un plauso va fatto anche a Casty che ha creato atmosfere incredibilmente tetre (e che mi auguro di rivedere presto su queste pagine anche alla sceneggiatura). Sulla questione grafica ho apprezzato il fatto che Macchia non sia mai stato mostrato in volto, accentuando la sensazione di intangibilità del personaggio. Per quanto riguarda infine il sorriso, lo trovo giustamente inquietante, ma non ha effettivamente senso che appaia e scompaia su una tunica nera. Avrebbe avuto una ragione d'essere se fosse stato presente sempre (e quindi cucito) ma così sembra un po' forzato. In ogni caso, sono per il Macchia Nera senza sorriso, in quando penso che la sua totale inespressività sia più inquietante di qualsiasi bocca.

          *

          Cornelius Coot
          Imperatore della Calidornia

          • ******
          • Post: 11007
          • Mais dire Mais
            • Offline
            • Mostra profilo

            Re:Topolino 3430
            Risposta #64: Martedì 24 Ago 2021, 12:45:18
            L'Ultima Avventura di Reginella   (primo episodio)
            Una storia che sembra essere degna delle prime firmate Cimino-Cavazzano, fin dalla fantastica copertina. Qui le firme sono triple e tutte al top della forma: il direttore Bertani e Vito Stabile sono in perfetta sintonia riguardo testi e sceneggiatura mentre Stefano Zanchi ha fatto un ottimo lavoro su disegni e colorazione (già meritevoli di una Deluxe, Gold o Extra che sia). Le precedenti 'comparsate' su Pacificus di Paperoga e Nonna Papera che tante critiche avevano suscitato (anche da parte mia) qui assumono un loro perché, una loro 'nobilitazione' a distanza di tempo che aiuta a sviluppare il plot di questa Ultima Avventura (spero non di fatto, viste le molteplici occasioni narrative che Pacificus potrebbe regalarci anche in futuro). Unico 'neo', le ripetute 'lacrimazioni' oculari che ho poi pensato siano in realtà dei riflessi di luce non perfettamente riusciti. Le reazioni della sovrana ai segreti non rivelati dei suoi ministri, il dialogo silenzioso (alle nostre orecchie) di zio e nipote sul terrazzo del Deposito, la presenza di Paperina che introduce ad una possibile contraddizione sentimentale fino ad oggi volutamente ignorata sono tutte situazioni molto interessanti che si svilupperanno come?
            Io sono Macchia Nera   (secondo episodio)
            La sceneggiatura della storia è coerente sin dal titolo: Macchia Nera non vuole avere scontri diretti o raggiungere un obbiettivo concreto ma vuole fare uno show che porti gli abitanti di Topolinia ad avere di nuovo paura di lui. E questo, come comprende bene Topolino, è solo la preparazione del terreno per future incursioni più dolorose. Questa storia può considerarsi un prologo, una presentazione del 'Macchia by Nucci' che verrà. Ottimamente scritta e disegnata, anche perché un prologo di 60 tavole deve per forza unire quantità e qualità per invogliare il lettore a leggere... il seguito. Anche la fisicità del protagonista sembra adeguarsi a questo tipo di intervento spettacolare: le sue forme nere fluttuano come un vero fantasma, con dimensioni superiori a quelle standard, non scoprendo mai il corpo e il volto (che ben conosciamo), sostituendolo con occhi e 'fine' sorriso fosforescente che non danno l'idea di un semplice e banale 'taglio del mantello' ma di una proiezione luminosa della sua anima nera.
            Paperinik e la minaccia alla fattoria   (secondo episodio)
            Anche Nonna Papera ha dunque vissuto una sua 'Ultima Avventura' (quella di Artibani, non di Reginella), con terreni espropriati e fattoria addirittura distrutta (cosa che non era riuscita a Cuordipietra nei riguardi del Deposito di Paperone). E trasferimento in casa di Paperino, con tanto di animali (e di Ciccio), come capitato allo zione all'epoca del misfatto. La reazione di Elvira non sembra essere stata così drammatica, come evidenziato in vari post. C'è da dire che il suo carattere di forte pioniera, poco propensa a sceneggiate melodrammatiche (al contrario del parente), l'abbiano indotta a tener duro, a mantenere una sofferta sobrietà anche nel momento più difficile. Ripagata dall'aiuto dei parenti e del vendicatore. Quest'ultimo ha ormai in Red Duckan il principale nemico, come Fantomius sembra averlo in Cuordipietra, fin dal college (come vedremo la settimana prossima). Un Red Duckan che ha una sua ragion d'essere nel sempre più variegato cast paperopolese: l'algido gallinaceo ha il doppio ruolo di nemico (di Paperinik) e rivale (di Paperone), senza togliere spazio a quelli più storicizzati. Con la caratteristica della legalità che sfrutta sia nel male (voluto) che nel bene (imposto: vedi ricostruzione della fattoria). Termino la mia disamina su quest'ultima fatica gervasiana (impreziosita ulteriormente da rimandi barksiani) con Anatra-che-ride, il nativo che cedette il suo terreno a Cornelius Coot e il cui nipote, John Hawk, è assoluto protagonista dell'emozionante finale. Non escludo che Duckaontas, l'amore giovanile di Cornelius mai del tutto ufficializzato (qualche autore potrebbe farlo) possa essere la sorella di questa 'Anatra'.
            Paperi al supermercato
            Una muta piuttosto lunga e della quale ho perso il filo. Proverò a riprenderlo con poco entusiasmo.
            YDD - Vacanza da grandi
            In questa serie la presenza di tanti paperi in quel di Topolinia e di tanta attuale oggettistica in un tempo teoricamente non presente sono solo alcune delle cose che non mi convincono. Attenuano questo mio disagio la presenza di due anziane 'nutrici' che hanno fatto le veci materne alle due principali icone disneyane: Zia Topolinda e Nonna Papera non si incontrano in questo episodio (ma si sono mai conosciute?) ma danno un tocco di storia e tradizione che non guasta. Ad ogni modo, chi nel forum contestava il fatto che Topolino fosse cresciuto con la zia (come Paperino con la nonna), cosa per altro già accennata da Romano Scarpa, vedrà questo punto narrativo confermato da questa serie americana.
            « Ultima modifica: Martedì 24 Ago 2021, 13:10:34 da Cornelius Coot »

            *

            RocK
            Giovane Marmotta

            • **
            • Post: 176
            • Esordiente
              • Offline
              • Mostra profilo

              Re:Topolino 3430
              Risposta #65: Martedì 24 Ago 2021, 13:19:16


              il problema non è che le storie sono a puntate...è che sembrano volutamente annacquate pur di spalmarle su 2 numeri di topolino.
              se vuoi fare una storia più complessa il numero di pagine di una singola storia standard secondo me non basta. tanto è vero che si creano saghe proprio per dare un respiro più ampio. io poi sarei favorevole addirittura a un topolino mono-storia...cioè un topolino che contenga un unica lunga storia che occupi tutto il giornalino....magari una tantum.

              pure la storia Paperinik e la minaccia alla fattoria mi è sembrata stiracchiata. carina la premessa (fattoria espropriata) non mi è piaciuto nient altro. il cattivo inventato per l'occasione mi sembra inutile. si poteva usare rockerduck o famedoro. non mi è piaciuto far distriggere la fattoria. non c'è "tensione"...si poteva costruire una storia sul conto alla rovescia prima che arrivasse la demolizione. non mi è piaciuuto l'errore di zio paperone che vende un lotto per un altro...

              *

              Cornelius Coot
              Imperatore della Calidornia
                 (1)

              • ******
              • Post: 11007
              • Mais dire Mais
                • Offline
                • Mostra profilo
                 (1)
                Re:Topolino 3430
                Risposta #66: Martedì 24 Ago 2021, 13:55:45
                il cattivo inventato per l'occasione mi sembra inutile. si poteva usare rockerduck o famedoro.
                Red Duckan non è stato inventato per l'occaione: è da tempo il più temibile nemico di Paperinik.
                non mi è piaciuto far distruggere la fattoria. non c'è "tensione"...si poteva costruire una storia sul conto alla rovescia prima che arrivasse la demolizione.
                Su questo sono d'accordo: vedere la fattoria in macerie quasi all'improvviso mi è sembrata una scena tanto drammatica quanto 'sprecata'
                non mi è piaciuto l'errore di zio paperone che vende un lotto per un altro...
                D'altronde Paperone non è più l'antipatico parente degli anni '50 che voleva veramente distruggere la fattoria per costruirvi un'autostrada, prendendosela anche con Giac e Gas (se non ricordo male, da una storia americana). Una causa involontaria doveva esserci e cosa meglio di una 'distrazione'? Può capitare a tutti, anche allo zione.
                « Ultima modifica: Martedì 24 Ago 2021, 14:00:57 da Cornelius Coot »

                *

                appelkurt
                Brutopiano

                • *
                • Post: 52
                • Novellino
                  • Offline
                  • Mostra profilo

                  Re:Topolino 3430
                  Risposta #67: Martedì 24 Ago 2021, 16:54:55
                  spaventare i genitori ipocriti americani che sono il riferimento di Disney
                  Urca, e da quando i genitori statunitensi leggono Topolino?  ;D (si scherza, eh...)

                  Puoi chiedere a Marconi se vuoi: da quando ha scritto e ha fatto pubblicare nel 1990 la bellissima storia "Ho sposato una strega" dove Topolino (in un sogno) si innamora (una storia finora mai ristampata) in una strega, Disney ha iniziato a controllare i fumetti italiani.
                  Adesso da parte di Disney i controlli dei fumetti con Paperino e Topolino in tutto il mondo sono molto severi. Talvolta non passano nemmeno storie ripubblicate di Barks senza censura, sia nell´originale sia nelle traduzioni. È parte della ideologia di Disney che i fumetti di Paperino e di Topolino sono prima di tutto per bambini e che non si deve confrontare bambini con la morte o solo con cose che possono creare disagio. Hanno creato una rete di controllo e anche le storie di Topolino vengono censurate senza sensibilità per le tradizioni del fumetto Disney Italiano o Danese o Francese. Per questo ritengo molto improbabile che Nucci possa davvero riprendere la personalità di Macchia Nera e scrivere storie più noir. Sarei contento se mi sbagliassi e Bersani riesciusse ad allargare per il Topolino e i suoi autori gli spazi di libertà.
                  « Ultima modifica: Martedì 24 Ago 2021, 18:22:48 da Paolo »

                  *

                  Paolo
                  Flagello dei mari
                  Moderatore

                  • *****
                  • Post: 4534
                  • musrus adroc
                    • Offline
                    • Mostra profilo

                    Re:Topolino 3430
                    Risposta #68: Martedì 24 Ago 2021, 18:27:55
                    Puoi chiedere a Marconi se vuoi: da quando ha scritto e ha fatto pubblicare nel 1990 la bellissima storia "Ho sposato una strega" dove Topolino (in un sogno) si innamora (una storia finora mai ristampata) in una strega, Disney ha iniziato a controllare i fumetti italiani.
                    Si, conosco abbastanza bene la vicenda di "Ho sposato una strega", e ancor di più altre vicende che fecero più rumore nei "palazzi" che in pubblico.

                    E' fuori di dubbio che vi sia un'attenta vigilanza della Disney (il cui livello di attenzione, puntigliosità e discrezionalità dipende dalla singola persona) su tutto ciò che viene prodotto nel mondo e che riporta il suo marchio, per i motivi più svariati, che IMHO non sono "non spaventare i genitori statunitensi", i quali Topolino non lo leggono non fosse altro per carenza di materia prima...

                       -Paolo
                    « Ultima modifica: Martedì 24 Ago 2021, 18:50:04 da Paolo »
                    Orrore! Panzaal non è Panzaal!

                    *

                    Cornelius Coot
                    Imperatore della Calidornia
                       (1)

                    • ******
                    • Post: 11007
                    • Mais dire Mais
                      • Offline
                      • Mostra profilo
                       (1)
                      Re:Topolino 3430
                      Risposta #69: Martedì 24 Ago 2021, 23:23:14
                      Nell'intervista di Barbara Garufi a Marco Gervasio sul ritorno di PaperBridge, l'autore romano accenna ad un breve 'albero genealogico' dei Famedoro, con simpatiche declinazioni minerali riguardo i nomi: il nonno Cuordiroccia faceva il cocchiere a Londra prima di trasferirsi con il figlio Cuordimattone, padre di Cuordipietra, in Sud Africa. Dal paese natìo (dove si scontrò con il giovane Paperone nel Transvaal del 1887) CF sarebbe dunque arrivato in quello di origine paterna nei primi del '900 (ma forse anche prima), presentandosi come prof di latino nel famoso college londinese.

                      Si confermano dunque notizie già lette riguardo l'attività di un suo parente (appurato fosse il nonno) e si specifica la sua origine britannica che contrasterebbe però con quella attualmente in voga che lo vede come boero, cioè sudafricano di origine olandese. Differenza non da poco considerando la terribile guerra anglo-boera a cavallo dei secoli XIX° e XX° che lo potrebbe vedere in un fronte come nell'altro, considerando un'età di circa 30 anni che avrebbe avuto a quell'epoca.

                      Ma di guerre non si parla più nei fumetti Disney, per cui la possibilità che si arrivi a parlare addirittura di quella anglo-boera è praticamente nulla. 
                      « Ultima modifica: Martedì 24 Ago 2021, 23:34:20 da Cornelius Coot »

                      *

                      Bunz
                      Evroniano
                         (1)

                      • **
                      • Post: 81
                      • Esordiente
                        • Offline
                        • Mostra profilo
                         (1)
                        Re:Topolino 3430
                        Risposta #70: Venerdì 10 Set 2021, 16:01:52
                        da quando ha scritto e ha fatto pubblicare nel 1990 la bellissima storia "Ho sposato una strega" dove Topolino (in un sogno) si innamora (una storia finora mai ristampata) in una strega, Disney ha iniziato a controllare i fumetti italiani.
                        Adesso da parte di Disney i controlli dei fumetti con Paperino e Topolino in tutto il mondo sono molto severi.
                        Basterebbe solo questo per ricordare la storia come una delle peggiori, visto che ha fatto più danni della grandine (oltre a non essermi piaciuta nemmeno un po').
                        Ma poi la cosa non mi torna comunque: perché nei fumetti made in France o in Denmark ci sono pistole senza problemi e da noi invece i lecca lecca?

                        Tornando alla storia di Macchia Nera, mi è sembrata il pilot di una nuova serie televisiva, e il finale-non-finale una novità assoluta nel campo disneyano, una cosa del tutto spiazzante. Comunque mi aspettavo meglio, viste le premesse della prima parte.
                        Una nota sui disegni di Casty (tutti suoi?). Buona la regia globale delle inquadrature e molto efficaci i giochi luci / ombre (com'è giusto che sia in una storia così), ma in certe vignette non sembrava nemmeno lui, molti primi piani di Topolino sembrano realizzati da un'altra mano e molte gestualità non mi tornano.
                        Insomma, una storia disegnata da Casty senza i consueti stilemi castyani... mah.

                         

                        Dati personali, cookies e GDPR

                        Questo sito, per garantirti la migliore user experience possibile, utilizza dati classificati come "personali", cookie tecnici e non. In particolare per quanto riguarda i "dati personali", memorizziamo il tuo indirizzo IP per la gestione tecnica della navigazione sul forum, e - se sei iscritto al forum - il tuo indirizzo email per motivi di sicurezza oltre che tecnici, inoltre se vuoi puoi inserire la tua data di nascita allo scopo di apparire nella lista dei compleanni. Il dettaglio sul trattamento dei dati personali è descritto nella nostra pagina delle politiche sulla privacy, dove potrai gestire il consenso (o il dissenso) al loro utilizzo.

                        Puoi accettare quanto sopra descritto - e continuare con la navigazione sul sito - cliccando qui.

                        Se poi vuoi approfondire la questione c'è il sito del Garante della privacy.