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Topolino 3431

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paolo87
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    Re:Topolino 3431
    Risposta #15: Venerdì 27 Ago 2021, 11:45:06
    Personalmente avevo grandi aspettative per "L'ultima avventura di Reginella", e pur trovandola una storia gradevole, mi ha lasciato qualche perplessità. Gli autori sono stati bravissimi a creare la giusta tensione emotiva tra Paperino e Reginella, con delle tavole davvero commoventi, ma ho trovato piuttosto volubile l'atteggiamento di Paperino, che
    Spoiler: mostra
    fino a un momento prima sembra non desiderare altro che essere riconosciuto dalla regina di Pacificus, ma quando ciò avviene si ricorda di colpo di essere legato a Paperina e dunque impossibilitato a proseguire il legame "somatocosmico"... un po' come se fosse più interessato alla possibilità di ricongiungersi che al ricongiungimento effettivo, non so se mi spiego.
    Per quanto riguarda le immagini ho trovato un livello altissimo tra disegni e colorazione, anche se, da lettore non più attentissimo e settimanalmente aggiornato, inizio a non distinguere più il tratto dei vari disegnatori, che trovo tutti molto (troppo?) "frecceriani".

    Io non ci trovo contraddizione: Paperino sa fin dall'inizio che dovrà tornare da Paperina, ma Reginella è stata per lui qualcuno di importante e, per sciogliere il nodo che la loro relazione ha rappresentato, l'unica strada è quella di riconoscersi e parlarsi un'ultima volta. Anche Reginella sa che il loro legame appartiene al passato e, quando viene a sapere di Paperina, pur con tristezza, accetta, con la saggezza che le è propria, questa realtà. Io ho trovato straordinariamente maturo e adulto il modo in cui tutto è stato gestito e risolto. Dopo la rottura del tabù della morte con il ritorno di Top de Tops, questa storia, che descrive in modo incredibile la complessità dei sentimenti e la difficile quanto ineludibile necessità di mettervi ordine per crescere e vivere serenamente, rappresenta secondo me un ulteriore innalzamento di livello nei contenuti del settimanale, dopo tante accuse di caduta nell'infantilismo.

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    Savor
    Bassotto
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      Re:Topolino 3431
      Risposta #16: Venerdì 27 Ago 2021, 12:13:53
      Anche secondo me, nonostante onestamente conosca poco le storie precedenti su Reginella, si tratta di una storia molto profonda e ben pensata. Soprattutto la raffinatezza e l'ispirazione dei disegni, la precisione dei testi e della sceneggiatura, mi fanno pensare che questa storia fosse in cantiere da un po', e che si siano presi (giustamente) tutto il tempo necessario per completarla.
      Spoiler: mostra
      La mia parte preferita (che se la gioca con le ultime 6 pagine che sono tutte davvero belle) è quando Paperone reagisce alla scoperta che il suo affare è saltato dicendo "me ne farò una ragione" (cosa decisamente strana per uno come lui). Paperino si rende conto allora che quella era solo una scusa per portarlo su Pacificus a fare i conti col suo passato
      « Ultima modifica: Venerdì 27 Ago 2021, 12:17:31 da Savor »

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      paolo87
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        Re:Topolino 3431
        Risposta #17: Venerdì 27 Ago 2021, 12:33:23
        Una nota, inoltre, va fatta sul modo in cui Stabile ha utilizzato Paperone. Qui siamo nel solco di storie quali Zio Paperone e la Stella del Polo di Barks e Paperino e la "Fondazione dè Paperoni di Scarpa, in cui Paperone dissimula il lato più umano di sè e le reali ragioni delle sue azioni, che vengono scoperte solo nel finale a sorpresa. In questa storia il meccanismo è lo stesso, ma mostrato, per la prima volta, dal punto di vista di Paperone: in realtà abbiamo capito fin dall'inizio che la missione è un pretesto per far ritrovare Reginella a Paperino ed è con gli occhi dello zio che assistiamo alla presa di coscienza del nipote, nel finale della storia. Qui c'è tutta la confidenza di Stabile con il personaggio di Paperone, un personaggio che l'autore comprende  come pochissimi hanno saputo fare, forse solo Scarpa, Rosa e l'Artibani dell' Ultima avventura. Incredibili, inoltre la descrizione delle dinamiche affettive Nonna Papera- Zio Paperone- Paperino e quelle vignette mute che dicono più di mille discorsi solo mostrando gli sguardi, le lacrime che scendono in modo discreto, i sorrisi malinconici (Paperino che sorride e piange ad un tempo...). Una storia così non la leggevo da anni.

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        Castyano
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          Re:Topolino 3431
          Risposta #18: Venerdì 27 Ago 2021, 14:01:13
          Posso solo dire che per il ciclo di Reginella non poteva essere scritta una chiusura migliore di questa. Grazie a Vito e al direttore Bertani.
          "Chissà che cosa stava cercando Moby Dick?"

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          Samu
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            Re:Topolino 3431
            Risposta #19: Venerdì 27 Ago 2021, 16:09:06
            Anche secondo me, nonostante onestamente conosca poco le storie precedenti su Reginella, si tratta di una storia molto profonda e ben pensata. Soprattutto la raffinatezza e l'ispirazione dei disegni, la precisione dei testi e della sceneggiatura, mi fanno pensare che questa storia fosse in cantiere da un po', e che si siano presi (giustamente) tutto il tempo necessario per completarla.
            Spoiler: mostra
            La mia parte preferita (che se la gioca con le ultime 6 pagine che sono tutte davvero belle) è quando Paperone reagisce alla scoperta che il suo affare è saltato dicendo "me ne farò una ragione" (cosa decisamente strana per uno come lui). Paperino si rende conto allora che quella era solo una scusa per portarlo su Pacificus a fare i conti col suo passato

            Anch'io ho apprezzato tantissimo quella vignetta in cui Paperone mostra serena rassegnazione e un apparente disinteressamento nei confronti di questo viaggio per lui "infruttuoso" (almeno come vorrebbe far credere) con un Paperino che invece comprende quanto lo Zione gli abbia fatto da padre e da amico sincero e comprensivo per ricondurlo al suo passato e chiarire finalmente i propri sentimenti.
            Proprio alla luce di ciò, non ho assolutamente notato un carattere volubile nell'animo del nostro papero, bensì fortemente umano.
            Il "chiarimento", come scriveva anche Paolo qualche post sopra, con Reginella doveva esserci ed era necessario perché la relazione con la sovrana di Pacificus non è stata una semplice parentesi amorosa presto dimenticata e soprattutto non è stata indolore.
            Proprio per questo motivo, ben consapevole del fatto che la "storia" con Reginella sia un amore impossibile, Paperino sente il bisogno di chiarirsi a mio avviso non solo con colei che gli ha fatto così tanto battere il cuore ma soprattutto con sé stesso e capire veramente cosa voglia il suo cuore.
            In considerazione di tutto questo, posso dire che in questa storia ho percepito una profondità e una sensibilità veramente amabili e di una intensità emotiva che mi ha dato davvero tante belle emozioni, suggestioni, coinvolgimento emotivo...
            Una delle storie più belle ed emozionanti che ho letto in questo 2021 su Topolino e che sento avere già trovato un posto speciale nel mio cuore di appassionato.

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            Savor
            Bassotto

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              Re:Topolino 3431
              Risposta #20: Venerdì 27 Ago 2021, 16:47:18
              Un'ultima cosa che vorrei aggiungere è che questo numero mi sembra proprio ben fatto in generale, anche la storia di Archimede mi è piaciuta molto, nonostante sia abbastanza semplice e anche il giallo in due parti di Topolino l'ho trovato ben fatto (poi non ho in effetti tanti numeri recenti a cui paragonarlo, avendone letti una decina negli ultimi due anni).
               L'anno scorso, nei numeri che ho comprato, già le storie lunghe mi avevano convinto poco, ma quelle più brevi poi mi erano sembrate dei banali "riempipagine" senza alcuna ambizione.

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              paolo87
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                Re:Topolino 3431
                Risposta #21: Venerdì 27 Ago 2021, 17:54:44
                Condivido anch'io l'opinione sul giallo estivo di Topolino: una storia "vecchio stampo" con un mistero da risolvere, che intrattiene a dovere.

                *

                Paolo
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                  Topolino 3431
                  Risposta #22: Venerdì 27 Ago 2021, 18:11:35
                  Recensione Topolino 3431


                  I tempi più dilatati tra una recensione e l’altra, sommati alle consuete preview del Direttore presenti nei suoi editoriali, mi hanno permesso di prepararmi all’analisi di questo numero di Topolino rileggendomi sia i primi cinque episodi di Paperbridge, sia le più recenti apparizioni di Reginella (quelle più “classiche” non c’è stato bisogno di rileggerle, le conosco a memoria…) e almeno per la prima serie forse ho finalmente iniziato a capire come interpretare il successo delle storie di Gervasio.

                   Spesso ho trovato Paperbridge poco piacevole alla lettura: ripetitivo, didascalico, ai limiti del pedante con il voler sempre esplicitare e spiegare qualunque avvenimento della trama, come se chi leggesse avesse la soglia di attenzione di una mosca.

                   Mi sto convincendo però che questa scelta possa esser dettata dal fatto che il target delle storie di Gervasio sia decisamente più giovane di chi scrive queste righe, e probabilmente meno abituato a narrazioni stringate, sottintesi, non detti, collegamenti impliciti. Le modalità narrative quindi vengono mantenute ad un livello più semplice e diretto, per venire incontro ad un pubblico abituato a fruizioni più immediate (video, social, etc.).

                   Interpretata nell’ottica appena descritta, la storia del giovane Lord Quackett si legge piacevolmente e ritrovare i personaggi della scorsa serie aumenta il coinvolgimento di chi legge. Alla trama principale (apparentemente legata a Cuordipietra e all’ala del college denominata “lato oscuro”, ma che per ovvi motivi di spoiler non sto qui a dettagliare) si affiancano – secondo quanto siamo ormai abituati a vedere in praticamente tutte le serie TV – diverse trame orizzontali, in parte riprendendo quelle della scorsa “stagione” come il rapporto tra John e Beth, o che iniziano con questo primo episodio come il ruolo di Barkserville.

                   
                  Disegno a supporto dell’effetto comico

                  Il risultato finale è quindi buono, anche se, da profano del disegno (figuriamoci della prospettiva…), e nonostante abbia passato parecchio tempo ad osservare le vignette, continuo a non essere pienamente convinto da alcune scelte/inquadrature/soluzioni grafiche proposte dall’autore, come ad esempio nell’ultima vignetta di pagina 14 o nella prima di pagina 18: i personaggi sembrano non essere “in asse” con il resto della prospettiva. Per contro, ci sono vignette con trovate dalla buona resa comica dove l’autore ha modo di sbizzarrirsi con le espressioni di Quackett e i suoi cambi di umore.

                   Sono stato positivamente colpito dalla storia di Stabile (e Bertani), L’ultima avventura di Reginella: partendo dalle discutibilissime premesse viste nelle tre brutte storie precedenti, temevo la “catastrofe”; timore già in parte diminuito dalla lettura della prima parte della storia la settimana scorsa, a dire la verità, e questa seconda puntata mi ha lasciato pienamente soddisfatto.

                   Non tutto fila liscio: i tentativi di retcon suonano forzati, i disegni molto belli e suggestivi di Zanchi forse abusano un po’ dell’espediente della lacrima, ma sono piccole cose. La storia è riuscita bene, il personaggio di Reginella ne esce finalmente con una personalità e con il piglio che si chiede ad una regina (si confronti pagina 45 con la storia del crapulongo sbadigliante…).

                   Le ultime due pagine e mezzo, completamente mute, verranno ricordate per parecchio, l’abbandono della gabbia tradizionale di 2×3 vignette a pagina in favore di un layout molto più libero e moderno è un’ottima scelta (molto probabilmente in previsione di una ristampa in grande formato della storia) che valorizza i disegni di Zanchi.

                   
                  Questo è l’atteggiamento di una vera regina!

                   Curioso risulta il confronto tra le prime due storie: la prima dove viene esplicitato tutto il possibile e anche di più, la seconda intrisa di silenzi e sottointesi. Rappresentano forse due delle anime più distanti tra loro tra le tante che contribuiscono a formare il settimanale, e per fortuna che c’è ancora questa disomogeneità, a soddisfare e rendere partecipi quanti più lettori possibile!

                   Archimede e la normale vacanza geniale (Stabile/Held) è una riempitiva che non lascia nulla dopo la lettura, complice una trama dalle premesse già viste e dagli esiti piuttosto scontati, e anche i disegni di Held sembrano diversi dal suo solito, alternando buone vignette ad altre che hanno una certa somiglianza con quelle di Giancarlo Gatti (parliamo di metà anni Settanta…), che non ho mai particolarmente apprezzato.

                   
                  Difficile creare del pathos se si ha una pentola come cappello…

                  Molto meglio la tradizionale storia gialla Brivido a Beaver Gulch: il veterano Marco Bosco confeziona un intreccio molto classico e coinvolgente per il lettore, dove l’acume e l’intuito di Topolino risultano elementi determinanti per la risoluzione della vicenda; i disegni di Mazzarello sono però un po’ troppo solari e allegri, non riuscendo a confezionare un’atmosfera sufficientemente coinvolgente per una storia thriller.

                   Nota a parte per la storia di Barks: non la si può certo considerare una pubblicazione “normale” come una storia qualsiasi (e in effetti non avrebbe neanche senso includerla nelle votazioni per il TopoOscar). È però un omaggio al più grande in occasione dell’anniversario della sua scomparsa, con una storia che nonostante abbia più di settant’anni non è mai stata pubblicata su Topolino o sull’Almanacco. La caratterizzazione di Paperon de’ Paperoni, qui alla sua quinta apparizione, è ben lontana da quella dello “zione” amichevole e da sola – per chi non l’avesse mai letta – varrebbe l’acquisto del fascicolo.

                   Sarebbe una bella tradizione quella di pubblicare una storia l’anno di Barks sul settimanale sia per omaggiarlo, sia per renderlo disponibile ai più giovani, sia per dar modo ai lettori che già lo conoscono di potersi comunque godere una sua storia… o, meglio, usare (come a metà anni Novanta) alcune delle sue splendide storie-gag di una sola tavola per sostituire le attuali tavole conclusive, che oramai da anni mi causano in chiusura del fascicolo una sensazione di poco rispetto per il lettore, tanto risultano essere insulse se non addirittura insultanti per un’intelligenza medio-bassa: è come concludere un buon pranzo con un’abbondante boccone di segatura! Liberatecene!



                  Voto del recensore: 4/5
                  Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
                  https://www.papersera.net/wp/2021/08/27/topolino-3431/


                  Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!

                  Orrore! Panzaal non è Panzaal!

                  *

                  Samu
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                    Re:Topolino 3431
                    Risposta #23: Venerdì 27 Ago 2021, 18:27:11
                    Per quanto riguarda la storia conclusiva di questo numero con protagonisti Topolino e Minni, ma solo io ho notato che a pagina 114 nella prima vignetta, quando Topolino tiene in mano l'orologio, nel terzo quadrante dello stesso, viene mostrato il numero 3 al posto del 9?
                    Nella stessa vignetta, Topolino asserisce chiaramente che l'orologio è fermo alle dodici e quaranta e quindi la lancetta dovrebbe essere mostrata vicino al numero 9, non al 3...

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                    Tregua78
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                      Re:Topolino 3431
                      Risposta #24: Sabato 28 Ago 2021, 03:41:37
                      Eccomi qui, alla veneranda età di 43 anni a scrivere nuovamente su questo forum.
                      Mi iscrissi subito dopo l'ultimo viaggio per le stelle di uno sceneggiatore al quale da sempre e per sempre sarò legato: Rodolfo Cimino.
                      Di tanto in tanto torno qui a leggere commenti e ad informarmi sull'uscita di qualche raccolta speciale, delle quali sono appassionato.
                      Così quando quattro anni fa è stato ripreso uno dei Caracter più famosi del mio autore preferito, Reginella, mi sono incuriosito.
                      Volevo capire come avrebbero rimesso in scena questo personaggio e come l'avrebbero fatta muovere in questo nuovo mondo Disney, così moderno e così poco.. "Pacificus".
                      Tuttavia, non appena seppi che il rapporto tra la Bella Aliena e Paperino era stato trasformato in una "Amicizia", mi rifiutai di leggere quella storia.
                      Non volevo accettare che qualcuno avesse chiuso gli occhi su quello che, palesemente, era un rapporto diverso, un legame profondo, dissacrante forse.
                      Insomma: Amore.
                      Mi sono associato silenziosamente al coro dei "Contrari".
                      Di coloro che da ragazzini hanno fantasticato sulle storie di Reginella, sul sogno di un amore travolgente e proibito.
                      Quando però ho letto la notizia che stava per uscire un'altra storia, l'ultima avventura della affascinante Sovrana di Pacificus, mi sono deciso ed ho recuperato "la Regina fuori tempo"
                      Praticamente è solo da qualche giorno che mi sono rimesso in pari (leggendo anche le 3 storie successive) e, pur conscio di quello che mi aspettava, sono rimasto scioccato nel leggere quel termine, tra l'altro ripetuto più volte: Amicizia.
                      Quasi a volerlo sottolineare e rimarcare, a voler marchiare col fuoco i due spasimanti per punirli del loro delitto (Quale sarebbe stato poi questo efferato crimine, non è dato sapere).
                      Intendiamoci bene: La regina fuori tempo è un soggetto ben scritto, assolutamente. Una storia ottima.
                      ...
                      Ma c'è quella nota stonata... molto stonata.

                      Oltre alla personale delusione accentuata ovviamente dalla mia assoluta preferenza per Reginella rispetto alla petulante sfruttatrice Paperina, mi ha profondamente amareggiato prendere atto che il personaggio creato dal compianto Rodolfo era stato stravolto nelle sue fondamenta.
                      Perchè fornire questa versione "falsa"? Perchè ingannare i giovani lettori che per la prima volta facevano la conoscenza con questo caracter??
                      ...
                      Stasera ho letto l'ultima avventura e ringrazio Alex Bertani, Vito Stabile e Stefano Zanchi per la loro bellissima opera.

                      E' stata  finalmente resa giustizia ai due Paperi innamorati.
                      L'emozione durante la lettura è stata profonda e struggente.
                      Le vignette "silenziose" parlavano ancora di più di quelle scritte, perchè per gli occhi che vivono un sentimento forte e sincero, non servono parole.
                      Paperone, come nel terzo episodio della saga, mette da parte la sua avarizia e si dimostra premuroso ed affettuoso verso il nipote.
                      E poi l'incontro fra i due personaggi, il momento in cui capiscono di ricordarsi l'uno dell'altra, il loro addio.
                      Tutto è stato "quasi" perfetto.
                      Vi è una sola nota stonata...
                      Ancora?? Deve essere un vizio..
                      E' una stonatura forte, pur comprensibile, per carità.
                      La comprendo e la accetto ma sento assolutamente di dovermi dissociare da questa versione.
                      Mi riferisco al momento in cui Paperino dichiara a Reginella che non può rimanere per via del suo legame con Paperina.
                      Era così necessario dire una tale bugia? Rischiare di rovinare un'opera meravigliosa con una tale presa di posizione, totalmente non richiesta?
                      Forse per qualcuno si, ma per Cimino non era mai stato così.
                      Era sempre stata Reginella a lasciare Paperino perchè il suo ruolo e il suo legame a doppio filo con il popolo le impediva di potersi dedicare anima e corpo ad una relazione sentimentale.
                      Aveva scelto ed aveva sempre scelto la responsabilità del potere.
                      Nobile scelta, degna di rispetto.
                      Se fosse stato per Paperino, lui non avrebbe esitato un attimo a seguirla e a restare al suo fianco.
                      No cari miei, questo voler mettere a posto le cose (come se le cose dovessero essere messe a posto per forza... ma perchè ??? ma chi lo ha stabilito???) non mi può trovare d'accordo.
                      Si, è vero. Assolutamente vero. Totalmente vero: L'amore tra Paperino e Reginella è impossibile.
                      Ma certamente non per via di Paperina.
                      Il vostro coraggio di riparare all'errore della storia della regina fuori tempo è soltanto un coraggio a metà.
                      I due paperi avrebbero potuto chiarirsi, ritrovare la serenità perduta ed infine allontanarsi in modo naturale, consci di una legame irrealizzabile, ma senza sentire il bisogno di spiegarne i motivi.
                      Perchè l'amore vero, il sentimento più puro e semplice che alberga nel profondo di ognuno di noi non ha bisogno di spiegazioni.
                      Esiste e perdura nonostante le distanze, le differenze, il tempo e lo spazio.



                      « Ultima modifica: Sabato 28 Ago 2021, 16:52:51 da Tregua78 »
                      Fare il cap è facil, fare il buon cap è difficilissim!

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                        Re:Topolino 3431
                        Risposta #25: Sabato 28 Ago 2021, 07:15:42
                        Temo che la ragione sia la stessa che quattro anni spinse ad edulcorare la relazione tra i due amanti, ovvero il fatto che fossero... amanti.

                        Se 49 anni fa l'idea di un personaggio Disney fedifrago e felice era più accettabile narrativamente oggi verrebbe definitiva come diseducativa da più di un circolo. Stavolta si è deciso di affrontare la problematica in maniera frontale e purtroppo la si poteva risolvere solo così, modificando sostanzialmente la psicologia del protagonista per come ci era stato mostrato all'interno di quel filone di storie.

                        Conservo ancora la speranza che un giorno vengano pubblicati i testi delle due storie conclusive scritte da Cimino così da vedere come avesse in mente lui di proseguire e chiudere la vicenda. Una pecca meno ricordata della storia di Enna è che ignorava le vicende dell'episodio pubblicato sul Mega 2000 con Reginella sprofondata in una sorta di coma da cui non si sapeva se si sarebbe ripresa. Stabile ha in parte ripreso questo elemento "continuativo" della saga citando eventi delle storie di Cimino quanto di quelle di Enna e delle sue cercando quindi di dare un senso di compiutezza a questa "ultima" avventura. Rimane comunque la curiosità di sapere quale sarebbe stata la conclusione in character.

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                          Re:Topolino 3431
                          Risposta #26: Sabato 28 Ago 2021, 10:03:58
                          volevo solo fare un plauso a Zanchi, di gran lunga il disegnatore che ho preferito negli ultimi 2 numeri (Barks fuori concorso, ovviamente) e facente parte di quel gruppetto (molto poco affollato) di artisti in forza a Topolino con un tratto elegante, moderno, contemporaneo

                          ossigeno puro in una testata dove mediamente buona parte dei numeri (a volte anche tutto il numero) hanno un’estetica che, se va bene, è grossomodo quella che troveresti sfogliando un Topolino di 30/40 anni fa
                          « Ultima modifica: Venerdì 3 Set 2021, 18:18:15 da conker »
                          "Si 50 millions de personnes disent une bêtise, c'est quand même une bêtise." - Anatole France

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                            Re:Topolino 3431
                            Risposta #27: Sabato 28 Ago 2021, 15:09:07
                            Paperino: "A Paperopoli mi aspetta la papera più dolce del mondo".
                            Io:
                            "Chissà che cosa stava cercando Moby Dick?"

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                              Re:Topolino 3431
                              Risposta #28: Sabato 28 Ago 2021, 16:47:27
                              Temo che la ragione sia la stessa che quattro anni spinse ad edulcorare la relazione tra i due amanti, ovvero il fatto che fossero... amanti.

                              Se 49 anni fa l'idea di un personaggio Disney fedifrago e felice era più accettabile narrativamente oggi verrebbe definitiva come diseducativa da più di un circolo. Stavolta si è deciso di affrontare la problematica in maniera frontale e purtroppo la si poteva risolvere solo così, modificando sostanzialmente la psicologia del protagonista per come ci era stato mostrato all'interno di quel filone di storie.

                              Conservo ancora la speranza che un giorno vengano pubblicati i testi delle due storie conclusive scritte da Cimino così da vedere come avesse in mente lui di proseguire e chiudere la vicenda. Una pecca meno ricordata della storia di Enna è che ignorava le vicende dell'episodio pubblicato sul Mega 2000 con Reginella sprofondata in una sorta di coma da cui non si sapeva se si sarebbe ripresa. Stabile ha in parte ripreso questo elemento "continuativo" della saga citando eventi delle storie di Cimino quanto di quelle di Enna e delle sue cercando quindi di dare un senso di compiutezza a questa "ultima" avventura. Rimane comunque la curiosità di sapere quale sarebbe stata la conclusione in character.

                              Indubbiamente il motivo è quello, anche se è veramente disturbante la sottolineatura.
                              Oggi, a mente fredda, sono ancora più amareggiato e deluso da questo continuo puntualizzare il loro rapporto.
                              Si tratta di amicizia, anzi no!.. è amore, ma è finito perchè Paperino "deve" tornare da Paperina.
                              Non è giusto.
                              Cimino aveva molto più tatto, molta più sensibilità.
                              Non ha mai specificato che si trattasse di amore, anche se la cosa era piuttosto palese.
                              Alla fine di ogni storia tutto rientrava nei canoni, come se si fosse trattato di un sogno ed il lettore restava con un punto di domanda, una sospensione, una speranza (forse si rivedranno!).
                              Rodolfo è impareggiabile certo, ma devo ammettere che, leggendo la storia, una minima speranza che la conclusione non fosse questa ce l'avevo.
                              Anche a me piacerebbe leggere un giorno quelle due storie inedite che lui aveva pensato come conclusione della saga di Reginella, ma tenuto conto anche di questa scelta redazionale, non credo che vedranno mai la luce..   
                              Peccato.
                              « Ultima modifica: Sabato 28 Ago 2021, 16:59:47 da Tregua78 »
                              Fare il cap è facil, fare il buon cap è difficilissim!

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                                Re:Topolino 3431
                                Risposta #29: Sabato 28 Ago 2021, 22:28:04


                                Alla fine di ogni storia tutto rientrava nei canoni, come se si fosse trattato di un sogno ed il lettore restava con un punto di domanda, una sospensione, una speranza (forse si rivedranno!).
                                Rodolfo è impareggiabile certo, ma devo ammettere che, leggendo la storia, una minima speranza che la conclusione non fosse questa ce l'avevo.

                                Penso che dovendo essere l'ultima storia con Reginella abbiano voluto mettere la parola fine alla loro storia, non lasciando speranze per storie future.
                                Da 21enne quale sono non conosco le storie originarie, ma se leggendo Topolino da piccolo avessi scoperto che Paperino "filava" con un'altra alle spalle di Paperina, peraltro serenamente, senza alcun tipo di ripensamento, ma ostacolato solamente da eventi di forza maggiore, sarei rimasto decisamente confuso ::).
                                Mi chiedo dunque quale avrebbe potuto essere un finale migliore (più soddisfacente per il pubblico adulto appassionato delle storie originali ma comunque di facile comprensione per i bambini/ragazzi) di una storia sulla consapevolezza e sulle scelte senza ritorno che nella vita capita di fare.
                                Probabilmente in redazione hanno provato ad accontentare tutti e il risultato finale a me, da ignorante della saga nel complesso, soddisfa.

                                 

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