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Almanacco Topolino 3

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Cornelius Coot
Imperatore della Calidornia

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    Re:Almanacco Topolino 3
    Risposta #15: Giovedì 26 Ago 2021, 23:10:59
    Nutrivi speranze di trovare il deposito di Cuordipietra nel retro?
    Per certi versi sarebbe stato più 'coerente' ma non sarebbe stato più un PaperDollaro ma una PaperLiraSterina (o, per attualizzare, un PaperRand). E' comunque curioso vedere il ghigno di un doppio CF ai lati dell'edificio che voleva distruggere.
    Grazie a Ivan per le foto   ;)
    « Ultima modifica: Venerdì 27 Ago 2021, 18:06:02 da Cornelius Coot »

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    paperparade
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      Re:Almanacco Topolino 3
      Risposta #16: Venerdì 27 Ago 2021, 14:20:40
      Una curiosità, come è possibile che le storie che inizialmente erano a pagine alterne bianco e nero e colore qui sono tutte a colori, allora vuole dire che le ri-colorano tutte ?
      Che cos' ha il vecchio papero ? Sembra moribondo ! - Chi lo sa ! Vediamo dov'è diretto insieme a Paperino.

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      ctbomb
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        Re:Almanacco Topolino 3
        Risposta #17: Venerdì 27 Ago 2021, 14:32:40
        Una curiosità, come è possibile che le storie che inizialmente erano a pagine alterne bianco e nero e colore qui sono tutte a colori, allora vuole dire che le ri-colorano tutte ?
        Me lo sono chiesto anch'io.
        Anche perché pare sia mantenuta la palette dei colori.
        Confrontate con le versioni alternate del precedente Almanacco, le pagine colorate hanno gli stessi colori.
        Peccato solo che in quella versione le tavole risultano sensibilmente più grandi...

        Gianpaolo
        Per chi fosse interessato, qui trovate la mia collezione. Se vi interessasse qualcosa, fatemi sapere. Possiamo parlarne. Grazie

        https://inducks.org/browsecollec.php?user=ctbomb&sortbycode=1

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        paperparade
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          Re:Almanacco Topolino 3
          Risposta #18: Sabato 28 Ago 2021, 07:27:17
          Strano, come se fossero state tutte a colori fino dall' inizio.
          Che cos' ha il vecchio papero ? Sembra moribondo ! - Chi lo sa ! Vediamo dov'è diretto insieme a Paperino.

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          Samu
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            Re:Almanacco Topolino 3
            Risposta #19: Domenica 29 Ago 2021, 12:40:13
            Finora di questo terzo numero del nuovo "Almanacco Topolino" ho letto soltanto le storie più brevi (apprezzando la scelta di inserire una storia di Barks in lingua inglese) e la storia con protagonista Paperoga realizzata dal duo Kinney-Al Hubbard.
            Beh, lasciatemi dire che in questa storia ho trovato il Paperoga che più mi piace leggere nei fumetti Disney e che rappresenta il motivo per cui, da sempre, ho sentito un legame speciale con il personaggio.
            In questa storia, Paperoga si rivela in tutta la sua esplosività, nel suo dinamismo e per via del suo modo di fare e del suo modo di pensare così diverso dagli altri riesce a creare delle situazioni veramente comiche e che mi hanno sinceramente divertito e lasciato delle sensazioni di spensieratezza.
            È stato poi molto interessante vederlo interagire con il personaggio di Amelia, colei che pensava di riuscire ad ammaliare anche la mente di questo tal Paperoga e che invece non riuscirà in nessun modo a mettere un freno alla sua imprevedibilità.
            Impagabili poi la vignetta in cui Paperoga osserva con sguardo sdegnato la pozione della strega, dicendo schiettamente - Francamente, mi pare un po' scipita... e le reazioni dei due aiutanti della fattucchiera che, seppur rimangano sullo sfondo, contribuiscono, con i loro pensieri e con le loro esternazioni, ad aumentare l'effetto comico della vicenda.
            Alla luce di tutto questo, posso dire che considero questa storia una piccola perla di comicità e che mi ha fatto provare delle belle sensazioni di divertimento genuino e di spensieratezza per tutta la sua lettura, oltre a presentare Paperoga nella sua piena essenza e in quella sua innata simpatia che tanto mi piace ritrovare in questo  personaggio da me tanto amato.

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            Max
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              Re:Almanacco Topolino 3
              Risposta #20: Domenica 29 Ago 2021, 13:44:16
              Una curiosità, come è possibile che le storie che inizialmente erano a pagine alterne bianco e nero e colore qui sono tutte a colori, allora vuole dire che le ri-colorano tutte ?
              Non le ricolorano adesso, ma riprendono le versioni già colorate in passato. La prima storia viene dalla versione dell'omnia di Scarpa, dove in tutte le storie con alternanza originaria colori/bn le pagine in b/n sono state colorate coerentemente (seppur in modo digitale) con quelle già a colori, a meno che non esistesse già una versione tutta a colori, come quelle di ZP e Paperino Mese. L'ultima storia, disegnata da Carpi, era già uscita tutta a colori su Paperino Mese.
              Non mi sembra però una politica adeguata a questo tipo di pubblicazione, che contiene negli articoli ampi richiami al passato dell'Almanacco e poi ci presenta le storie così come sono uscite su altre testate.

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              Loregbs
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                Re:Almanacco Topolino 3
                Risposta #21: Domenica 29 Ago 2021, 19:16:24
                Due parole sulle inedite:

                Si concludono "I diari del Klondike" e lo fanno a mio parere in maniera più che buona. Niente di trascendentale sia chiaro, la frammentarietà delle vicende e il continuo rimando delle didascalie a eventi accaduti nella Saga sono eccessivi, ma leggendo i capitoli tutti di fila si ha una visione più organica del lavoro di Korhonen e il risultato finale è più che soddisfacente. Al netto dei pregi e dei difetti il finlandese è comunque un autore con una una sua poetica e un suo metodo narrativo ben definito, non è un clone fine a se stesso dei grandi autori del passato, personalmente continuerò a seguirlo con interesse. Nota di merito per l'ultima tavola, molto bella e suggestiva.
                Senza particolari guizzi la storia di Jensen e Rota sul ritorno del personaggio donrosiano Arpin Lusène. È comunque sempre piacevole trovare una inedita disegnata del maestro Marco Rota su queste pagine che anche in questo caso si disimpegna egregiamente.
                Molto più divertente e gradevole è "Paperino in: un passo avanti" di Nordberg/Midthun che ci regala un altro spaccato della rivalità tra Paperone e Cuordipietra. Finalmente debutta sull'Almanacco Arild Midthun, disegnatore che stimo tantissimo e che mi auguro di rivedere al più presto su questi lidi, sperando che questo non sia un approdo isolato.
                Simpatica la "two pages" di Panchito disegnata divinamente dal grande Daan Jippes (altro debutto importantissimo su questo periodico).

                Bellissima novità la storia di "Gyro Gearloose" di uncle Carl nella versione originale, complimenti a Luca Boschi per questa splendida iniziativa.
                Tra le ristampe spicca la solita perla del duo Kinney/Hubbard e "Pippo e il doppio cavaliere nero" del professor Martina e di Carpi, storia che ho scoperto piacevolmente per la prima volta su queste pagine.

                Insomma, un numero assolutamente promosso per quanto mi riguarda, decisamente superiore al secondo numero, che aveva dato qualche segnale di scricchiolio dopo un eccellente primo numero.
                « Ultima modifica: Domenica 29 Ago 2021, 19:18:38 da Loregbs »
                "Ma sì Manetta! Arrestami pure! Solo questo ti mancava di combinarmi nella tua carriera!"
                (da "Topolino e la Dimensione Delta")

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                Samu
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                  Re:Almanacco Topolino 3
                  Risposta #22: Domenica 29 Ago 2021, 21:35:30
                  Finalmente debutta sull'Almanacco Arild Midthun, disegnatore che stimo tantissimo e che mi auguro di rivedere al più presto su questi lidi, sperando che questo non sia un approdo isolato.
                  Per quanto riguarda Arild Midthun, ti posso confermare che quello avvenuto in questo terzo numero dell'Almanacco non sarà un "approdo isolato" visto che, come riporta la pagina di Anteprima, lo rivedremo già nel prossimo numero di questa testata con un'altra storia da lui disegnata e inedita in Italia.  ;)

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                    Re:Almanacco Topolino 3
                    Risposta #23: Lunedì 30 Ago 2021, 02:04:26
                    Finalmente debutta sull'Almanacco Arild Midthun, disegnatore che stimo tantissimo e che mi auguro di rivedere al più presto su questi lidi, sperando che questo non sia un approdo isolato.
                    Per quanto riguarda Arild Midthun, ti posso confermare che quello avvenuto in questo terzo numero dell'Almanacco non sarà un "approdo isolato" visto che, come riporta la pagina di Anteprima, lo rivedremo già nel prossimo numero di questa testata con un'altra storia da lui disegnata e inedita in Italia.  ;)

                    Questa mi era sfuggita, grazie per l'aggiornamento Samu  ;D
                    "Ma sì Manetta! Arrestami pure! Solo questo ti mancava di combinarmi nella tua carriera!"
                    (da "Topolino e la Dimensione Delta")

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                      Re:Almanacco Topolino 3
                      Risposta #24: Martedì 31 Ago 2021, 22:39:04
                      Numero sicuramente interessante, a cominciare dalla banconota di CF che troviamo protagonista anche in una storia dove è in combutta con Vulpius De Moniacus, un entomologo che comparve solo nella storia barksiana della Cleopatrias Extinta (uscita in Italia in un albo omaggio fuori dai circuiti di vendita) e qui ripreso dalla coppia autoriale Nordberg-Midthun. Il Deposito sudafricano è difeso non solo dalla natura circostante della Valle del Limpopo ma anche da una serie di fossati, muraglie e animali vari degni delle storie paperoniane dei primi '50.

                      Si concludono i Diari del Klondike con una veloce alternanza di situazioni e personaggi che inducono spesso a far mente locale su ciò che sta accadendo. Comunque gradevoli e interessanti, con vecchi e nuovi personaggi che gravitano intorno al giovane Paperone.
                      Fra questi lo zio Walter, fratello di Fergus, al quale invidia la famiglia che si è formato, lui che è rimasto solo e che spera in un ritorno del nipote in Scozia (Edimburgo, per la precisione, dove vive) per lasciargli un impero che ben presto sarà smantellato da uno scandalo caseario.
                                                                                             
                                                                              Lo zio Walter alle prese con Capitan Cuornero, futuro Nonno Bassotto

                      Alcuni characters sono magari 'di troppo', tipo il fratello gemello di Cacciavite (era proprio necessario?) o alcuni 'padri di' (Azure Blue e Sharky: necessari anch'essi, per le poche vignette in cui li vediamo?). Anche nei prossimi Diari di Paperopoli mi pare ci saranno dei 'padri di': vedremo se avranno un senso maggiore ma ne dubito. Sarà comunque interessante, fra questi, rivedere il padre di Rockerduck, Howard, che abbiamo conosciuto nella saga di Don Rosa e del quale ho un piacevole ricordo. Più spazio ancora avrà suo fratello Soames, zio di John D.

                      Divertente l'esordio della prima Amelia extra-Barks ma sempre Made in Usa, quella di Kinney, Hubbard e Jim Fletcher, nel castello medievale poco fuori Paperopoli. Esordio che in Italia è stato pubblicato solo una volta su un numero di ZP. Interessante l'articolo introduttivo nel quale si parla dei due corvi parlanti che sostituiscono Gennarino: però in una tavola di "Ammaliato, addestrato e imbranato" Amelia si rivolge ad uno di loro chiamandolo proprio così. Errore voluto o sbadataggine del traduttore? Propendo per la prima ipotesi, come se si volesse intendere che Gennarino ha finalmente un compagno d'avventure. Sebbene nelle traduzioni dei '60/70 il suo nome non compariva mai ed era ben inteso che i due corvi fossero altro da lui.

                                                                                         

                      Circa lo specchio magico, il volto che lo caratterizza viene correlato ad un femmineo nume tutelare della fattucchiera, se non ad una sua remota ava. Propenderei per la seconda, se non direttamente a quello della stessa Amelia visto che uno specchio ridà comunque la propria immagine riflessa. Parlando dell'entourage che presto affiancherà Amelia in questa serie dello Studio Program (non ricordavo Paperoga, forse nella sua prima ed ultima incursione nel castello), si distinguono finalmente le sue due nonne: Caraldina, creata in Italia da Lello Arena  e Francesco Artibani e Nonna Amelia (Granny DeSpell), creata nei '60 da Jim Fletcher e George Davie. Spero che l'Inducks e altri siti si aggiornino a tal proposito.

                      Nella presentazione della storia d'apertura di Romano Scarpa (su soggetto americano) si parla dello zio Mortimer, sottolineando che Floyd Gottfredson, utilizzandolo una prima volta nel 1930 ed una seconda nel 1934, gli cambiò i connotati fisici (da magro a robusto), forse non ricordandosi bene come l'avesse disegnato quattro anni prima (non due, come erroneamente scritto). Più probabile che, nell'evoluzione delle sue matite (molto rapida in quel primo lustro dei '30), abbia preferito riprenderlo così come lo ha poi trasposto Scarpa per l'Almanacco del 1971. E così non sarebbe male riproporre lo zio di Minni in futuro: un pingue topone con una fattoria nel deserto calisotiano potrebbe sempre far comodo.

                                                                                                 

                      La storia di chiusura di Martina e Carpi ci mostra quella libertà di dialoghi e situazioni tipica degli anni che furono (magari anche allora relativa ma ariosa se confrontata con quella attuale), lontani dalle censure italo-americane della Disney o dall'autoctono Moige. Pistole che sparano tappi di sughero o pallottole vere a seconda dei giorni pari o dispari, tra un West autentico del 1868 e uno ricostruito ad arte per i turisti del 1968. Dialoghi toscaneggianti nei confini dell'italiano perfetto (come si usava allora) infarciti di simpatici americanismi inventati per l'occasione. Con un Topolino dalle misure piuttosto infantili (tipico di quel determinato periodo del disegno carpiano) e personaggi di contorno che ricordano un po' quelli di altri fumetti.

                      E poi Panchito Pistoles, Ezechiele Lupo, le nipotine 'bionde' di Paperina, il Cavaliere Nero di Marco Rota (oltre a quello doppio del Pippo martiniano), Archimede e Tip Tap in un corto barksiano in inglese (poi tradotto in una pagina successiva con i giochi di parole dell'autore dell'Oregon)... Siamo solo al terzo numero dell'Almanacco ma la sua presenza 'alternativa' si fa già sentire, con le sue storie vintage e nuove, ristampate o in prima assoluta, con personaggi e autori che solo qui possiamo riscoprire o conoscere per la prima volta.
                      « Ultima modifica: Mercoledì 1 Set 2021, 21:50:09 da Cornelius Coot »

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                      Samu
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                        Re:Almanacco Topolino 3
                        Risposta #25: Giovedì 2 Set 2021, 17:38:17
                        Siamo solo al terzo numero dell'Almanacco ma la sua presenza 'alternativa' si fa già sentire, con le sue storie vintage e nuove, ristampate o in prima assoluta, con personaggi e autori che solo qui possiamo riscoprire o conoscere per la prima volta.
                        Penso anch'io che il nuovo Almanacco stia riuscendo a proporre dei sommari interessanti e variegati e la cui varietà dipende proprio dalla combinazione di storie italiane (o straniere come quella del duo Kinney-Al Hubbard) d'annata e storie "nuove dal mondo" che noi appassionati possiamo ritrovare per la prima volta in Italia attraverso questa pubblicazione.

                        Detto questo, ho piacere anch'io nell'esprimere un mio commento personale su questo terzo numero uscito appena qualche giorno fa e che posso dire essersi rivelato una lettura piena, appagante e davvero piacevole.
                        Oltre alla storia con Paperoga protagonista di cui parlavo poco sopra, tra le ristampe, ho gradito molto la chicca dell'inserimento di una breve di Barks in lingua originale e la bella Pippo e il Doppio cavaliere nero firmata dalla coppia di Maestri Disney Martina/G.B.Carpi.
                        Questa è una storia veramente frizzante, intrigante e che a mio avviso non conosce momenti di stanca o di noia ma che, al contrario, gode di un ritmo assolutamente intrigante e che dona alla stessa una freschezza palpabile e piacevole.
                        Molto divertente il personaggio di "Pipp Along Kid", fissato con la sua solita gagliarda e con la scaramanzia, così come ho trovato veramente spassosi i suoi vari "By Jove!" e la vignetta che mostra i quattro giocatori di poker nel saloon da lui frequentato e nella quale ciascuno dichiara, contemporaneamente, di essere già: -Servito !  :)
                        D'altro canto, si rivelano davvero di forte impatto le scene in cui sembra che l'avo di Pippo, vale a dire lo stesso "Pipp Along Kid", sia stato messo veramente alle strette, tanto che pare davvero che la sua fine sia tristemente già segnata...
                        Il tutto viene valorizzato dall'arte effervescente e dinamica di uno stupendo Giovan Battista Carpi il cui tratto si conferma essere una pura gioia per gli occhi, tanto riesce a rendere "vividi" e briosi non solo i momenti di divertimento, ma anche e soprattutto i personaggi che si muovono all'interno della stessa vicenda scritta dall'ottimo Martina.

                        Sempre in tema di ristampe, ho trovato molto graziosa anche la breve di Lockman e Barks sull' elefante lavoratore ed è sempre un piacere, per me, vedere uno scorcio della vita quotidiana di Nonna Papera nella sua tanto amata fattoria e in compagnia degli animali che vi si ritrovano.
                        Mi ha fatto piacere poi rivedere il personaggio di Ezechiele, seppur per poche pagine, tra le tavole di una storia Disney degli anni '60.

                        Quanto alle inedite, le ho trovate tutte ben fatte e veramente piacevoli.
                        Ho apprezzato, in questo senso, i due nuovi capitoli della serie di Kari Korhonen sui Diari del Klondike e ho gradito particolarmente lo "scontro" tra lo Zione e quel piccolo che tanto lo rassomiglia e che gli ricorda la sua gioventù.
                        Veramente bellissime poi le ultime tavole del quinto episodio e che vedono una sentita riconciliazione tra Paperone e una persona a lui cara e soprattutto la scena che li mostra andare incontro ad un cielo "dorato" e trapunto di ricordi del passato e speranze sul futuro...

                        Infine, ho trovato molto graziose e riuscite le due brevi successive e che mi hanno dato la possibilità, da un lato di incontrare per la prima volta il personaggio di Arpin Lusène (oltre al piacere di ritrovare i disegni del Maestro Marco Rota in una storia da noi inedita) e, dall'altro, di venire a conoscenza di due Autori Disney che non conoscevo (vale a dire la coppia Nordberg/Midthun) e che realizzano, in poche pagine, una storia per me valida e assolutamente piacevole.

                        Un numero quindi che ho molto apprezzato e che mi lascia davvero curioso di seguire gli sviluppi di questa testata che, come diceva Cornelius poco sopra, oltre all'integrazione tra storie già edite sui vecchi numeri del precedente Almanacco Topolino e inedite straniere, trova nella varietà dei personaggi impiegati uno dei suoi punti di forza più significativi e, a mio avviso, "sfiziosi".
                        Infine, consentitemi di fare un plauso speciale e veramente sentito al giovane Emmanuele Baccinelli, le cui copertine si rivelano sempre allegre, fresche, simpatiche e che si dimostrano una ottima presentazione al contenuto di questi nuovi Almanacco Topolino !
                        « Ultima modifica: Giovedì 2 Set 2021, 19:58:28 da Samu »

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                          Re:Almanacco Topolino 3
                          Risposta #26: Sabato 25 Set 2021, 18:22:50
                          Oggi pomeriggio ho cominciato a leggere questo terzo numero del nuovo Almanacco, che ho preso perché mi mancavano le storie nostrane e perché mi piace molto l'impostazione, per cui continuerò a comprarlo.
                          Devo dire che si sta rivelando una lettura leggera e piacevole, anche se alcune inedite straniere continuano a non convincermi del tutto.
                          Plaudo ai redazionali, curati e scorrevoli (ma con Luca Boschi non serve ribadirlo).
                          Mi è piaciuta molto Topolino e la fantomatica pistola spray. Non raggiunge toni di epicità e non stiamo parlando del miglior Scarpa, ma è una storia simpatica e godibile che ha il pregio di riportare alla luce lo zio Mortimer di Gottfredson.
                          Personalmente, questo nuovo Almanacco è l'unica testata regolare che seguo e spero possa durare a lungo, perché la cura e la passione sono evidenti.
                          Ottima l'idea di pubblicare anche una storia in lingua originale. Onestamente devo ancora leggerla, ma a breve mi cimenterò. Mi fa molto piacere sapere , grazie al redazionale che la precede, che l'iniziativa proseguirà anche nei prossimi numeri. Sarebbe interessante dare spazio anche a qualche avventura barksiana di ampio respiro, ma mi rendo conto che se si arrivasse a occupare una trentina di tavole sarebbe decisamente troppo per la foliazione dell'albo.
                          Aggiungo una considerazione che può sembrare di poco conto, ma che, a mio modo di vedere, è un altro punto a favore: la scelta delle tavole autoconclusive (molto carina Cip e Ciop e la crociera in bottiglia  O0).
                          Per quanto riguarda il prossimo numero, sono molto curioso di leggere il ritorno di Eli Squick e l'inedita di Kinney e Hubbard, una tipologia di storie che apprezzo molto.
                          Spero che, andando avanti, la testata possa essere promossa a mensile, perché merita davvero.
                          Temevo un flop come il rilancio del 1999, ma a quanto leggo ci sono molte persone che la acquistano regolarmente e la gestione di Luca Boschi permette una certa sicurezza, per cui direi che i segnali positivi ci sono tutti.

                          Appassionato del Topolino Giornale

                           

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