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L’Inferno di Topolino Regular Edition - Recensione di Luigi Sammartino

Quando alcuni mesi fa Anteprima di Panini annunciò la riproposizione dell’Inferno di Topolino in ben due versioni, in molti (scrivente compreso) avranno pensato che solo l’edizione deluxe potesse contenere la versione originale, integrale e non modificata negli anni. La versione regular (al costo di 25 euro e dalle dimensioni simili a un brossurato formato Definitive Collection) sembrava essere il rimpiazzo per coloro che non avrebbero potuto o inteso spendere cifre particolarmente importanti. E in questo, tutti noi che abbiamo pensato ciò, ci siamo sbagliati: anche la regular riporta l’edizione originale, integrale, ripristinata e ricolorata in maniera superba della prima parodia Disney italiana. Non solo: questa versione comprende un ottimo apparato editoriale che, confrontato con quello della deluxe, appare perfettamente complementare. Questo cartonato segue nella stessa collocazione editoriale la ristampa della saga di Messer Papero e Ser Paperone, uscita a marzo di quest’anno. Il rosso carminio della copertina viene contornato da una bella cornice elaborata in oro, al cui centro appare una nuova versione di Topolino-Dante, realizzata per l’occasione da Giorgio Cavazzano. Un personaggio composto, benché lasci cadere i suoi fogli, come se le cose scritte fossero veramente tante. Massimo Marconi, storico autore e caposervizio sceneggiature del settimanale, firma la premessa a questa edizione e per l’occasione non solo racconta la sua sensazione alla lettura dell’Inferno pressoché in contemporanea su Topolino tra il 1949 ed il 1950, ma svela anche come Martina si sentisse scettico a concepire al tempo le versioni “infernali” dei vari personaggi Disney, e che collocare Topolino e Pippo nei panni dei due protagonisti della Commedia fosse “un po’ forte”. Così, spiega Marconi, il Professore risolse l’imbarazzo architettando l’ipnosi iniziale da parte del mago Abdul, e quindi la versione “ad immedesimazione totale” dei due protagonisti mantenuta dopo la rappresentazione teatrale, così come l’“immersione” profonda nella lettura delle cantiche dantesche all’inizio della storia. Il Pippo-Virgilio restaurato non le manda più a dire! E proprio l’avvio della vicenda ci fa capire come questa versione sia l’originale restaurata. Alcuni dettagli sono abbastanza indicativi: tra gli altri, il ripristino della battuta «Eccoti, maledetto!» recitata da Pippo-Virgilio non appena incontra Topolino-Dante e, sul finale, la famosa chiusa sull’amor patrio con il verso conclusivo tanto discusso e rimosso nel corso degli anni «Dio ti protegga, Italia. Così sia!». Per chi è esperto delle varie edizioni dell’Inferno, questi due esempi appaiono sufficienti per capire la bontà dell’operazione di restauro. Al contempo, chi volesse essere ancora più scrupoloso potrà anche raffrontare questa versione con una delle più recenti e provare a fare il paragone pagina per pagina, vignetta per vignetta, battuta per battuta. Si ritroverà, quindi, soddisfatto dal constatare che una simile e iconica storia sia ritornata a brillare. L’apparato editoriale è sicuramente ricco, organizzato e realizzato per far apprezzare ancor di più questa celebrazione fumettistica del settimo centenario della morte del Sommo Poeta. Dopo una breve biografia dei due autori, Luca Boschi racconta la storia editoriale dell’Inferno, spiegando con minuzia di dettagli sia quali sono state le diverse edizioni dell’opera, sia come si è proceduto a modifiche e rimaneggiamenti (non ultimo l’inserimento del viso di Cicerone, ad opera di Marco Rota, nella celebre scena del lancio delle pagelle e dei calamai da parte degli scolari). Il curioso inserimento del volto di Cicerone nell’edizione del 1971 (e relativa versione restaurata) E qui si apprezza anche il lavoro di restauro artistico e filologico che c’è dietro questa operazione: un’attività di discernimento delle interpolazioni degna del miglior Philippe Ménard o di un Friedrich Carl von Savigny; il raffronto descritto tra le diverse edizioni (dalla ristampa dell’Albo d’oro 77, passando per I Classici di Walt Disney 3, fino all’attuale versione) è meticoloso ed efficace nell’esporre anche in quali modi le diverse operazioni di correzione e rimaneggiamento sono state apportate. La sezione degli editoriali prosegue poi con la descrizione certosina del processo di ricolorazione effettuato da Luca Merli con la supervisione e la consulenza di Fabio Celoni. Qui possiamo apprezzare come le scelte cromatiche adottate sono state perfettamente individuate e adattate: «una suggestiva colorazione dai toni dominanti aranciati, vermigli, a tratti cupi, che suggeriscono l’asfittica fornace degli Inferi […]; alla generale atmosfera soffocante, […] fanno da contraltare i cromatismi freddi di alcune scene particolari, liberatorie». Boschi illustra gli ambienti ricolorati da Merli, ma al contempo evidenzia come tale processo abbia voluto ridare una dignità magnificante all’opera stessa. Il risultato è un totale apprezzamento, sia per quanto riguarda l’aspetto filologico, sia per quanto riguarda quello artistico, che non esitiamo a definire quasi assimilabile a quella delle illustrazioni del Doré o delle rappresentazioni litografate di Go Nagai, con anche un pizzico dei toni artistici del Pinocchio disneyano. Uno dei riferimenti satirici più intuibili dai lettori del secondo dopoguerra: il fiammifero del Monopolio A seguire, Boschi propone una descrizione delle citazioni martiniane al contesto sociale e storico dell’epoca. Proprio come Dante nel XIV secolo, Martina nel secondo dopoguerra propone le sue personali rappresentazioni satiriche della contemporaneità, cercando di scherzare ironicamente su alcuni spunti. Si evince quindi un’operazione straordinaria di adattamento della letteratura al fumetto. Non solo: come Dante, anche Martina colloca i vari personaggi Disney all’epoca in auge nei vari gironi. Il risultato, per i lettori del 1949/50, fu rendere più piacevole la lettura e più divertente il confronto con il mondo reale. È interessante poi una breve disamina della trasposizione in lingua inglese dell’opera. L’intervento di David Gerstein (che ha curato l’edizione su Walt Disney’s Comics and Stories 666) rievoca la sua personale operazione, coadiuvata da altri autori, di traduzione delle terzine martiniane adattandole alla poetica anglosassone. Anche qui, si spiega come il risultato finale sia stato comunque apprezzabile e che la scelta di voler recuperare la storia originale abbia comunque risentito delle modifiche che sono state apportate fino a quel momento. Versioni a confronto: negli USA a parlare è… Mammolo da fuori campo Il volume si chiude con una carrellata di cinque pagine ricche di illustrazioni che hanno contraddistinto l’Inferno di Martina, ed in particolare si espongono vari tentativi di riproporre l’icona di Topolino-Dante. La prima, per chi scrive forse la più iconica, è quella del doppio paginone centrale raffigurante il protagonista all’imbocco della selva oscura, contornato dalle fiere fameliche. Seguono altre rappresentazioni, tra cui quella ben nota raffigurata nel colonnino del Diario degli amici di Topolino, e le non poche versioni realizzate da Cavazzano, dalla copertina del volume Dall’Inferno a un papero bisbetico a uno dei francobolli celebrativi per i 90 anni di Mickey Mouse nel 2018. In ultima analisi, ci si deve chiedere se valga veramente la pena acquistare questa edizione di una storica e iconica parodia. La risposta è sicuramente affermativa. Le motivazioni, peraltro, possono soddisfare i più differenti palati: da chi cerca un’edizione attuale e magistralmente colorata ad un prezzo accessibile, fino al collezionista che ritiene di poter avere anche una versione aggiornata e ripristinata (verrebbe da dire: liberata di tante modifiche) della prima parodia Disney, fino a chi voglia cercare un’edizione sobria ma completa che possa essere inserita in libreria. È sicuramente un volume di pregio, un’edizione che permette ai più esperti di ritrovare il piacere della lettura, e ai neofiti di apprezzare un grande classico d’epoca che ha fatto la storia del fumetto italiano.

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L'Inferno di Topolino - Regular e Deluxe Edition

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Messer Cappellaio
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    Re:L'Inferno di Topolino - Regular Edition
    Risposta #30: Domenica 19 Set 2021, 13:48:11
    Tecnicamente, si può aprire un nuovo topic per parlare della Deluxe, o in ogni caso si può usare questo come luogo di comparazione tra le due edizioni.
    Grazie, ci hanno già saggiamente pensato i moderatori ad attuare la seconda opzione  ;)
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    hendrik
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      Re:L'Inferno di Topolino - Regular e Deluxe Edition
      Risposta #31: Lunedì 20 Set 2021, 08:22:08
      Confesso di essermi perso... Nella regular ci sono articoli non presenti nella limited (e/o viceversa)?
      Grazie!

      ----
      edit: Grazie, Fillo!
      « Ultima modifica: Lunedì 20 Set 2021, 12:38:48 da hendrik »
      ... non ferma a Verkuragon!

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      Fillo Sganga
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        Re:L'Inferno di Topolino - Regular e Deluxe Edition
        Risposta #32: Lunedì 20 Set 2021, 08:43:06
        Confesso di essermi perso... Nella regular ci sono articoli non presenti nella limited (e/o viceversa)?
        Grazie!
        Si l'apparato redazionale è diverso..nella deluxe ci sono ad esempio tavole originali dell opera scansionate in altissima risoluzione e commentate

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        EGO
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          Re:L'Inferno di Topolino - Regular e Deluxe Edition
          Risposta #33: Venerdì 24 Set 2021, 19:17:29
          Be’, vi dirò... subito dopo aver cliccato su “Acquista” sullo store Panini, pensando a quanti soldi stavo spendendo, avevo il rimorso d’aver fatto un bel colpo di testa.
          Ancor di più, quando l’edizione deluxe è arrivata e ho visto quanto. caspita. è. grossa.

          E invece.

          Non so in quante edizioni possiedo e ho letto L’Inferno di Topolino. Non so nemmeno se le ho lette tutte. Probabilmente non lo rilessi davvero su Topolino Story, che mi risulta essere una delle edizioni meno ritoccate in assoluto.

          Ma questa limited è davvero speciale. Dopo averla letta ho dovuto riprendere in mano la prima edizione in cui lessi questa storia: lo Speciale Topolino 2000. E...

           :o :o :o

          MA CHE CAVOLO AVEVANO FATTO???

          Com-ple-ta-men-te rimontata, le rime spostate, pezzi di vignette disegnati ex novo, intere parti tagliate bellamente (sfido io, che nella mia memoria le famose vignette dei diavoli barbieri non risultano! Non ci sono affatto, in quell’edizione! SmBho)

          E va da sé, quindi, che leggere la deluxe è stato un po’ come leggere la storia per la prima volta. Il formato gigante non è molto maneggevole, ma fa davvero brillare il disegno di Bioletto che, accidenti, era un disegnatore con i controcavoli. L’aderenza perfetta al canone grafico delle Silly Symphonies e a Gottfredson, il dettaglio, le espressioni, le proporzioni, alcune scelte azzeccatissime... confrontiamo con qualche disegnatore enormemente più prolifico dell’epoca come Perego - buon artigiano e sicuramente più dotato di me, ma mai del tutto convincente, e memorabile per i motivi sbagliati - e non c’è proprio partita. Vedendo, a fine volume, alcuni dei tagli e dei rimaneggiamenti che si fecero in corso d’opera per trasformare l’Inferno da una storia destinata al Topolino giornale in una adatta al formato libretto, non si può che rimpiangere di non poter sapere di più sulla gestazione della storia, potendo solo fare deduzioni sulla base di ciò che traspare (a volte, letteralmente) dalle tavole originali. Ironicamente, L’Inferno di Topolino ha subìto, in 70 anni, forse altrettanti rimaneggiamenti dell’Inferno dantesco nei suoi 700 anni, tra un rimontaggio qui e una censura là, tanto che la “vulgata” più fedele non è forse nemmeno quella che troviamo negli originali numeri 7-12 del libretto.

          Una manciata di cose non mi convincono appieno.
          Intanto, la nuova colorazione. Intendiamoci: artisticamente è bellissima. Alcune aggiunte, come il sole alle spalle di Ezechiele divorato dalle galline o il motivo nel cielo nella vignetta finale, aggiungono enorme potenza alle immagini (la prima di queste due, in particolare, è intensissima). Però, però. Molte vignette sono troppo, troppo scure, come quelle dell’Aritmetica. E la toga rattoppata di Pippo-Virgilio, in bianco, è meno incisiva dell’originale verde, che ben contrastava col rosso di Topolino-Dante. In una storia che di tinte rosse ne ha così tante, spiccava decisamente di più.
          Inoltre, due cose non mi convincono: 1) un verso a pagina 21, nella scena di Cerbero, che dice “isquarta”: non fa rima con “odontoiatra”, e mi pare che nella Commedia stessa fosse “isquatra”. 2) nella scena con Qui Quo e Qua, a pagina 23 di questa edizione, mi sembra evidente che la vignetta “È proprio cotto a dovere!” dovrebbe essere prima di quella con le patate, anche se in quel caso le rime non combacerebbero. Era un errore/forzatura di montaggio dell’originale?
          E ancora: l’illustrazione di copertina di Fabio Celoni è bellissima. La scelta di mettere quella fascettona nera laterale col titolo, che si mangia il 40% della copertina, è per me la scelta meno azzeccata di quest’edizione. Per il costo che ha il volume, si sarebbe potuto fare l’intera copertina di tela e mettere il titolo in sovraimpressione, o comunque in uno spazio più limitato.

          Infine... gli editoriali sono troppo pochi! Le voglio tutte, le tavole originali sopravvissute! :P

          Ma, in fin dei conti... è un’edizione bellissima, e già la amo.
          Il problema è trovare un posto dove metterla... :)) :))

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          Fillo Sganga
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            Re:L'Inferno di Topolino - Regular e Deluxe Edition
            Risposta #34: Domenica 26 Set 2021, 08:50:16
            acquistata la versione in pelle umana...in realtà ho preso pure l'altra ma pace :-)
            Devo dire che la versione lusso vale tutti i suoi soldi anche se si panini poteva fermarsi 10 euro prima..
            è cmq. un bel volumone che fa la sua porca figura e posso dire che pur avendolo acquistato su amazon mi sia arrivato in buone condizioni.

              Re:L'Inferno di Topolino - Regular e Deluxe Edition
              Risposta #35: Domenica 26 Set 2021, 15:41:53
              Condivido e apprezzo l'ottimo intervento di EGO, che ringrazio.
              Mi chiedo però perché, nella Deluxe, non si siano voluti inserire in un dichiarato copia-incolla anche gli stessi redazionali della Regular che, oggettivamente, sono ben approfonditi e danno un giusto contesto allo storia, alla sua epoca e al nuovo lavoro di restauro che forse nella  Deluxe manca.
              (cioè, le analisi sul lavoro di restauro ci sono fin troppo, e sono ottime e meravigliose, ma tutto il resto è leggermente assente).

              Comunque sia chiaro, sto proprio cercando il pelo nell'uovo, il prodotto è ottimo. Solo che a questo punto sarebbe bene, se se ne ha possibilità e voglia....avere entrambe le edizioni. ;D
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                Re:L'Inferno di Topolino - Regular e Deluxe Edition
                Risposta #36: Domenica 26 Set 2021, 18:01:11

                Mi chiedo però perché, nella Deluxe, non si siano voluti inserire in un dichiarato copia-incolla anche gli stessi redazionali della Regular che, oggettivamente, sono ben approfonditi e danno un giusto contesto allo storia, alla sua epoca e al nuovo lavoro di restauro che forse nella  Deluxe manca.
                (cioè, le analisi sul lavoro di restauro ci sono fin troppo, e sono ottime e meravigliose, ma tutto il resto è leggermente assente).
                Be direi che è una semplice mossa di marketing per invogliare la gente a comprare entrambi i prodotti ..e qualche pollo me compreso ci è cascato

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                Scrooge4
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                  L’Inferno di Topolino Deluxe Edition
                  Risposta #37: Domenica 26 Set 2021, 18:45:24
                  Recensione L’Inferno di Topolino Deluxe Edition


                   Un volume speciale per una ricorrenza speciale.

                   Per celebrare i settecento anni dalla scomparsa di Dante Alighieri, Panini riporta in vita uno dei massimi capolavori del fumetto Disney, caposaldo della scuola italiana e primo esempio del fortunatissimo ciclo delle grandi parodie. “Ma come?”, diranno alcuni, “un’altra volta L’Inferno di Topolino?”.

                   Ebbene si, rispondiamo noi: un’altra volta, l’ennesima riproposizione di un classico certamente già disponibile in molteplici ristampe all’interno di tutte le collezioni degli appassionati. Nessuna delle quali, tuttavia, è minimamente paragonabile a questa.

                   Basta un’occhiata veloce per capire che ci troviamo di fronte al prodotto di maggior cura e pregio realizzato da Panini in questi otto anni di licenza delle pubblicazioni Disney. Il libro si presenta in tutta la maestosità dei suoi 38 cm di altezza, superando di pochissimo la Super Deluxe di Topo Maltese del 2017 e mettendo certamente alla prova la disposizione dei ripiani di molti collezionisti.

                   La copertina non si discosta da quella presentata sul mensile Anteprima diversi mesi fa, con la splendida illustrazione di Fabio Celoni, magnificamente riproposta anche all’interno in bianco e nero a tutta pagina e nella litografia formato A4 (del tutto simile a quelle già distribuite per le prenotazioni di albi delle collane Topolino Extra e Disney Collection), autografata in originale dall’autore e inserita in una tasca in seconda di copertina.

                   L’introduzione è a firma di Tiziano Sclavi, che ricorda il suo primo approccio alla storia evidenziando come «unire il comico allo spaventoso, il tenero al tragico» rappresenti «uno degli ingredienti della fortuna di Disney».

                   La storia è presentata nell’originale divisione in episodi con il ripristino delle testatine del titolo e della nota a firma di Guido Martina nell’ultima pagina della prima parte: elementi questi già presenti anche nelle ristampe su Le Grandi Parodie 65 del 1998, Topolino Story 1 e 2 del 2005 e Topolino Gold del 2009.

                   Ma nessuna delle precedenti riproposizioni, neanche la più fedele all’originale, può davvero competere. La cura nel restauro e l’inedita colorazione, unite alla qualità della carta e al grandissimo formato, rendono questa versione dell’Inferno di Topolino qualcosa di mai visto prima.

                   
                  La nuova colorazione dell’Inferno passa dai toni cupi e angoscianti della “trista riviera d’Acheronte”…

                   La colorazione è certamente l’elemento che più salta all’occhio, semplicemente sfogliando le pagine del volume. Luca Merli, con la supervisione di Fabio Celoni, riporta letteralmente a nuova vita le tavole realizzate oltre settant’anni fa da Angelo Bioletto, confezionando per il lettore atmosfere sinistre ed evocative, grazie al sapiente uso di ombreggiature e chiaroscuri.

                   Al lavoro dei due artisti sono dedicate due pagine all’interno del ricco apparato redazionale in coda al libro, gran parte del quale è riservato alla descrizione dell’opera di restauro realizzata da Luca Boschi.

                   In questa sede sono anche riproposte, a tutta pagina e in alta qualità, quattro tavole originali (la seconda e la quarta del secondo episodio, la prima e la quinta del quinto) in cui è possibile individuare tutti i rimaneggiamenti e le correzioni descritte. Tre delle quattro tavole sono analizzate da Luca Boschi, che si concentra maggiormente in un approfondimento filologico grafico-testuale; l’ultima da Giacomo Delbene, che offre invece un’analisi estetica dell’opera di Bioletto.

                   Chiudono il volume tre personali interpretazioni dell’Inferno di Topolino realizzate rispettivamente da Silvio Camboni (pittura digitale), Corrado Mastantuono (matita) e Paolo Mottura (acquerello).

                   
                  … a quelli, decisamente più incandescenti, del Canto VII!

                   A questo punto è lecito chiedersi se quanto descritto valga o meno l’importante esborso di ben 79 euro. Anche da questo punto di vista siamo di fronte a qualcosa di inedito nell’ambito del fumetto Disney italiano. Non crediamo di essere molto lontani dal vero affermando che, se si eccettuano rari esempi di pubblicazioni amatoriali del passato, nessun albo o libro Disney finora pubblicato nel nostro Paese ha mai presentato un prezzo di copertina così elevato.

                   Dal punto di vista collezionistico c’è da considerare il numero di copie limitato, che certamente rende l’articolo ulteriormente appetibile. Tuttavia, il numero comunque non esiguo di 2000 copie fa sì che il volume, al momento in cui scriviamo, sia ancora disponibile e facilmente reperibile in tutti i principali canali di distribuzione.

                   Difficile immaginare che in futuro l’editore possa ripetere un simile esperimento. Probabilmente nessun altro capolavoro del fumetto Disney potrebbe giustificare un’operazione analoga a questa, replicando lavorazione, formato e costo del volume. A meno che Panini non ipotizzi di pubblicare in italiano la Complete Life and Times of Scrooge McDuck Deluxe Edition della Fantagraphics di prossima uscita.

                   Proprio considerando l’unicità dell’esperimento come una straordinaria eccezione, ci sentiamo di consigliare caldamente a tutti gli indecisi di far proprio L’Inferno di Topolino Deluxe Edition prima che sia troppo tardi. Non vi è altro modo per apprezzare appieno il fascino di una delle storie più rappresentative del fumetto Disney rispetto alla maestosità di un volume che è certamente destinato a diventare, nel medio-lungo termine, un vero oggetto da collezione.



                  Voto del recensore: 5/5
                  Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
                  https://www.papersera.net/wp/2021/09/26/linferno-di-topolino-deluxe-edition/
                  Marco Travaglini


                    Re:L'Inferno di Topolino - Regular e Deluxe Edition
                    Risposta #38: Domenica 26 Set 2021, 19:14:14
                    Ma è diversa la colorazione? Nella mia regular le vignette sono così, molto più spente:





                    Ciao!

                    Il Grande Tiranno
                    « Ultima modifica: Domenica 26 Set 2021, 19:17:10 da Grande Tiranno »
                    Catturamento Catturamento!

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                    Garalla
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                      Re:L'Inferno di Topolino - Regular e Deluxe Edition
                      Risposta #39: Domenica 26 Set 2021, 19:31:12
                      L'effetto tra la versione regolare e deluxe è differente perché differente è la carta utilizzata (lucida e patinata nel caso della versione regolare, mentre più spessa e porosa nella deluxe).
                      Ma tendenzialmente sono più accesi i colori nella versione regolare in quanto la carta lucida da un po' più di vividezza. L'effetto mostrato da Scrooge è parecchio sfalsato rispetto alla resa finale in volume.
                      La Soffitta di Camera Mia è un canale youtube che tratta di fumetti.
                      Ogni Venerdì il video sul Topolino della settimana.

                      https://www.youtube.com/lasoffittadicameramia

                        Re:L'Inferno di Topolino - Regular e Deluxe Edition
                        Risposta #40: Domenica 26 Set 2021, 19:31:47
                        L'effetto tra la versione regolare e deluxe è differente perché differente è la carta utilizzata (lucida e patinata nel caso della versione regolare, mentre più spessa e porosa nella deluxe).
                        Ma tendenzialmente sono più accesi i colori nella versione regolare in quanto la carta lucida da un po' più di vividezza. L'effetto mostrato da Scrooge è parecchio sfalsato rispetto alla resa finale in volume.
                        Ah okay, grazie.

                        Ciao!

                        Il Grande Tiranno
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                          Re:L'Inferno di Topolino - Regular e Deluxe Edition
                          Risposta #41: Domenica 26 Set 2021, 21:22:40
                          Se la versione da 79 euro rimane un esborso per me troppo impegnativo (nonostante i contenuti speciali di grande qualità credo che oggettivamente si sarebbe potuto chiedere meno), sto però cominciando a valutare seriamente di acquistare prossimamente quella da 25 (augurandomi che sia ancora disponibile fra un paio di mesi, poiché prima non riuscirei proprio).
                          Nel post di qualche settimana fa avevo scritto che possiedo già la storia in innumerevoli edizioni, però è altrettanto vero che questa versione parrebbe essere decisamente più importante.
                          Sulla nuova colorazione, ho avuto modo di visionare altre foto e, nonostante io ami le cose come uscirono all'epoca, devo ammettere che alcune vignette sono meravigliose.
                          Insomma, inizialmente ero scettico, ma i vari commenti positivi letti mi hanno fatto cambiare idea (e penso sia anche questo il bello di scambiarsi opinioni).
                          Comunque, se dovessi riuscire ad acquistarla mi farò vivo.
                          « Ultima modifica: Domenica 26 Set 2021, 21:24:31 da Topdetops »
                          Appassionato del Topolino Giornale

                            Re:L'Inferno di Topolino - Regular e Deluxe Edition
                            Risposta #42: Domenica 26 Set 2021, 23:01:20
                            Comunque, se dovessi riuscire ad acquistarla mi farò vivo.
                            Posso capire che per alcuni la versione da 25 euro sia comunque una spesa importante da sostenere ma ti assicuro che, anche per i già citati apparati redazionali, non te ne pentirai.
                            Ti rincuoro sull'eventualità che vada esaurita presto: non penso ci sia questo pericolo. Non è a tiratura limitata come la Deluxe e il fatto che quest'ultima ad oggi sia ancora disponibile mi fa supporre che anche la Regular possa continuare ad avere mercato ancora per un bel po'.

                            Complimenti infine per la recensione di Scrooge4! Condivido tutto. ;)
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                              Re:L'Inferno di Topolino - Regular e Deluxe Edition
                              Risposta #43: Lunedì 27 Set 2021, 07:53:58
                              Comunque, se dovessi riuscire ad acquistarla mi farò vivo.
                              Posso capire che per alcuni la versione da 25 euro sia comunque una spesa importante da sostenere ma ti assicuro che, anche per i già citati apparati redazionali, non te ne pentirai.
                              Ti rincuoro sull'eventualità che vada esaurita presto: non penso ci sia questo pericolo. Non è a tiratura limitata come la Deluxe e il fatto che quest'ultima ad oggi sia ancora disponibile mi fa supporre che anche la Regular possa continuare ad avere mercato ancora per un bel po'.

                              Complimenti infine per la recensione di Scrooge4! Condivido tutto. ;)

                              Confermo: la regular possiede qualità sue proprie che la differiscono dalla deluxe, ma non per questo deve essere considerata di inferiore qualità.
                              A questo giro, in Panini hanno fatto le cose abbastanza bene, devo dire.
                              Archiatra giuridico dell'Ufficio Sinistri.

                                Re:L'Inferno di Topolino - Regular e Deluxe Edition
                                Risposta #44: Lunedì 27 Set 2021, 16:20:56
                                volume semplicemente spettacolare, spero non sia un unicum e inizio a sognare Paperino pendolare in un'edizione simile

                                 

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