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Topolino 3434 - Recensione di Manuel Crispo

Chi, come il sottoscritto, ha amato la produzione Disney degli anni Novanta, non potrà che gioire del ritorno contemporaneo di due penne che hanno fatto grande quel decennio: Alessandro Sisti e Francesco Artibani. Apre questo numero di Topolino il primo episodio di una storia dedicata alle celebrazioni dantesche. Zio Paperone e il centounesimo canto, scritta proprio da Sisti e disegnata da un Alessandro Perina in ottima forma, parte già benissimo grazie alle prime due tavole, con personaggi che parlano in antico fiorentino (non temete, le didascalie renderanno tutto più chiaro!). Il centounesimo canto si pone come parte di quella saga di ambientazione italiana, già sulle tracce di grandi nomi del Rinascimento, realizzata graficamente da Perina e altri autori per i testi di Bruno Enna. Nonostante il “passaggio di testimone” autoriale ritroviamo quindi personaggi come Adalbecco Quagliaroli, sua nipote Lucilla (“love interest” di Qui) e zia Peppina. Grazie all’invenzione dei retrocchiali, il clan dei Paperi potrà viaggiare, anche se solo virtualmente, fino all’Italia del Trecento per ritrovare il cosiddetto centounesimo canto della Divina Commedia. Tra casali e palazzi forlivesi, Guelfi Neri e dantisti sospetti, poesia e spionaggio, il mistero si presenta appassionante e ci condurrà sulle tracce di Dante Anatrieri. Alessandro Sisti sceneggia con la disinvoltura che gli conosciamo un episodio caratterizzato da un cast piuttosto nutrito, in cui ogni personaggio riesce a ritagliarsi il proprio spazio narrativo e, sebbene la lettura di La pietra dell’oltreblù e Il grande gioco geniale sia auspicabile per meglio apprezzare personaggi e rapporti, essa non risulta obbligatoria per fruire questa storia. Menzione di merito per la parte grafica, con personaggi espressivi e tavole dettagliate e suggestive. Con i retrocchiali ci vuole un attimo a viaggiare nel tempo Un tratto mai sufficientemente analizzato della produzione di Francesco Artibani, invece, è il suo senso della Zusammenarbeit, del lavoro di squadra. Nella propria trentennale carriera lo sceneggiatore romano ha saputo collaborare con autori come Fabrizio Mazzotta, Silvano Caroti, Alessandro Bottero, Simone Stenti, Lello Arena, Luca Raffaelli, Tito Faraci. Ducktopia è il frutto dell’ultima delle sue collaborazioni eccellenti, quella con la celebre scrittrice italiana Licia Troisi, che mi sembra superfluo presentare in queste righe. I due avevano già lavorato insieme tempo fa, ma se Zio Paperone e il tesoro extrasolare non mi aveva convinto appieno diverso è il caso di questa storia a puntate, nel quale si possono trovare molti motivi di interesse. Questo secondo episodio di Ducktopia, intitolato Lo specchio del buio scorre molto gradevolmente grazie a una certa freschezza, complice l’interessante caratterizzazione di Topolino-Topperalt (per approfondire l’amore di Artibani per i mostri potete invece recuperare la mai abbastanza celebrata Monster Allergy, serie capolavoro dei primi anni Duemila). Il momento delle grandi rivelazioni Artibani e Troisi creano una sceneggiatura scorrevole in cui non è facile distinguere la mano dell’uno da quella dell’altra, appesantita forse solo dagli eccessivi accenni di worldbuilding, nomi su nomi che si affastellano nel prefinale rischiando di mandare il lettore in confusione. Ma si tratta di un peccato veniale: fra Bone e The Witcher, Il signore degli Anelli e Dragon Trainer, l’episodio si conclude con un cliffhanger più che intrigante. Alla riuscita dell’episodio concorre certamente anche il lavoro di Francesco D’Ippolito, disegnatore che più di tutti si è giovato della rinnovata attenzione topoliniana per il tratto carpiano. Mentre i Paperi ricordano, per fisionomia e gestualità, lo stile di Giovan Battista Carpi, sui Topi D’Ippolito si lascia andare a piacevoli personalismi proponendo un Topolino inedito, peculiare che non tutti apprezzeranno ma sicuramente fresco e, mi si passi il termine, “giovane”. Sfondi spettacolari migliorati dal digitale e una resa cromatica eccellente concorrono a dare a questa storia una marcia in più. Se la prima parte di questo albo ha tutte le carte in regola per intrigare il lettore, diverso è il caso della seconda metà. Con grande dispiacere devo riconoscere di aver trovato tedioso il terzo episodio di Siamo serie! di Sergio Badino e Silvia Ziche. A differenza dei precedenti, in cui il tutto mi era parso più gradevole, qui l’elemento parodistico, gli estenuanti giochi di parole e le miriadi di riferimenti esterni (un po’ della terza stagione di Boris, una spruzzata di Motore/Azione) risultano forzati e affaticanti. I modelli, tra cui ci sono senz’altro i due prodotti che ho citato poc’anzi, sono ben lontani dal risultato finale. Il buon cuore di Zio Paperone Sopravvivi con Indiana: Preparativi di Marco Bosco e Marco Palazzi è una piacevole ma tutto sommato innocua storia breve, che si fa notare soprattutto per i disegni curati. Conclude l’albo Zio Paperone e la Regina del Mare, la consueta gara affaristica fra PdP e Rockerduck, scontata nell’andamento e nelle conclusioni, realizzata da un Gabriele Mazzoleni non al proprio meglio e un Davide Cesarello non sempre al massimo della precisione. In definitiva un altro Topolino per così dire spaccato a metà, da un lato due episodi molto interessanti prodotti da una coppia di sceneggiatori non così presenti sul settimanale; dall’altro tre prove non esaltanti, con l’ultima pagina occupata da una one page di Alessio Coppola di inattesa e spiazzante banalità. Vorrei spendere queste ultime righe per parlare di ciò che spesso resta fuori dalle nostre recensioni, vale a dire la copertina e le rubriche. Sono ormai sotto gli occhi di tutti i frutti della rinnovata attenzione rivolta all’aspetto grafico del settimanale: da un po’ di mesi a questa parte le copertine di Topolino risultano equiparabili a dei veri e propri artwork. La copertina disegnata da Alessandro Perina è sontuosa e spicca nettamente in edicola anche grazie alla spettacolare colorazione opera di Valeria Turati. Per ciò che riguarda l’aspetto extra narrativo del settimanale, d’altronde, sottolineo la presenza di due interviste molto interessanti. La prima, approfondita e rivolta ai meccanismi della narrazione, è al fumettista e sceneggiatore Menotti, al secolo Roberto Marchionni, fumettista negli anni Ottanta sulle pagine di Cyborg e Frigidaire e coautore di Lo chiamavano Jeeg Robot. Nella seconda, Alessandro Sisti ci parla di musica e Giuseppe Verdi, anticipando il contenuto della sua prossima storia. In definitiva un albo comunque di buona qualità (al netto di qualche scivolone) che sa creare attesa per il prossimo numero, in cui ci aspettano gli episodi finali di Siamo serie! e Ducktopia.

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Topolino 3434

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Samu
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    Topolino 3434
    Mercoledì 15 Set 2021, 15:51:09
    Sommario

    Zio Paperone e il centounesimo canto - Episodio 1
    Soggetto e sceneggiatura di Alessandro Sisti
    Disegni di Alessandro Perina

    Ducktopia, capitolo 2 - Lo specchio del buio
    Soggetto e sceneggiatura di Francesco Artibani e Licia Troisi
    Disegni e supervisione colore di Francesco D'Ippolito

    Siamo serie ! - Episodio 3: Uack ! Si gira !
    Soggetto e sceneggiatura di Sergio Badino
    Disegni di Silvia Ziche

    Sopravvivi con Indiana - Preparativi
    Soggetto e sceneggiatura di Marco Bosco
    Disegni di Marco Palazzi

    Zio Paperone e la regina del mare
    Soggetto e sceneggiatura di Gabriele Mazzoleni
    Disegni di Davide Cesarello

    Copertina (Disegno di Alessandro Perina, colori di Valeria Turati) :

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    Anapisa
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      Re:Topolino 3434
      Risposta #1: Mercoledì 15 Set 2021, 16:11:28
      Grazie per aver aperto il topic, Samu!
      Volevo chiedere opinioni a chi ha acquistato l'edizione col Topolibro, sul Topolibro  ;D
      L'inferno di Topolino già lo ho,mentre mi pare mi manchi il resto..Che ne pensate?
      Grazie  ;)

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      paolo87
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        Re:Topolino 3434
        Risposta #2: Mercoledì 15 Set 2021, 16:39:35
        Io vorrei sapere se la versione dell' Inferno sul Topolibro e' integrale.
        « Ultima modifica: Mercoledì 15 Set 2021, 16:41:40 da paolo87 »

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        Garalla
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          Re:Topolino 3434
          Risposta #3: Mercoledì 15 Set 2021, 17:01:28
          Io vorrei sapere se la versione dell' Inferno sul Topolibro e' integrale.

          No.
          La Soffitta di Camera Mia è un canale youtube che tratta di fumetti.
          Ogni Venerdì il video sul Topolino della settimana.

          https://www.youtube.com/lasoffittadicameramia

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          Samu
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            Re:Topolino 3434
            Risposta #4: Mercoledì 15 Set 2021, 19:39:09
            In attesa di leggere le prime due storie che compongono l'albo, posso dire che mi sento pienamente soddisfatto della qualità delle altre storie presenti in questo numero.
            A questo proposito, ho avuto piacere nel ritrovare un buon episodio della storia a puntate Siamo serie ! che, in questa terza parte, è riuscita a strapparmi dei bei sorrisi e a restituirmi quelle sensazioni di freschezza e di brio che mi erano mancate nell'episodio precedente.
            Questa volta, invece, così come per il capitolo introduttivo di questa serie, ho trovato simpatico e incalzante lo sviluppo della storia, con diverse gag graziose e piacevoli.
            Inoltre, ho apprezzato il modo con cui è stato tratteggiato il personaggio di Paperoga nel corso di questa puntata, restituendo al papero con il pon-pon e con il maglione rosso, quell'estro e quella spontaneità che tanto mi piace ritrovare in questo personaggio da me particolarmente amato.

            Molto graziosa anche la breve di Bosco che trova nel personaggio di Indiana la voce narrante ed esperta su come organizzare i preparativi per un possibile viaggio fuori dalla quotidiana Topolinia.
            La breve risulta, secondo me, fresca e simpatica, grazie anche ad un utilizzo variegato dei personaggi coinvolti nell'organizzazione di un viaggio avventuroso.

            E ho trovato molto ben fatta anche la storia conclusiva di questo numero, cioè Zio Paperone e la regina del mare.
            Si tratta di una classica disfida tra lo Zione e Rockerduck, con l'ambientazione marittima che fa da contorno "vivido" e palpabile all'ennesima competizione tra i due miliardari.
            Eppure, ho percepito questa storia come molto piacevole da leggere, fresca, briosa ed appassionante nel suo sviluppo e nel modo in cui la narrazione è stata portata avanti, a mio parere, con naturalezza e genuinità.

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            Cornelius Coot
            Imperatore della Calidornia
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              Re:Topolino 3434
              Risposta #5: Mercoledì 15 Set 2021, 20:44:48
              Con il numero di questa settimana è possibile acquistare il Topo Libro  "Dante Alighieri raccontato da Topolino" al prezzo di 8,90 euro.

              Storie
              L'Inferno di Topolino   (Guido Martina - Angelo Bioletto)                                              https://inducks.org/story.php?c=I+TL++++7-AP
              L'Inferno di Paperino   (Giulio Chierchini / Massimo Marconi - Giulio Chiechini)    https://inducks.org/story.php?c=I+TL+1654-A
              Messer Papero e il Ghibellin fuggiasco   (Guido Martina - G.B. Carpi)                        https://inducks.org/story.php?c=I+TL+1425-AP
              Paolino Pocatesta e la bella Franceschina   (Guido Martina - G.B. Carpi)                  https://inducks.org/story.php?c=I+TL+1261-B

              Commenti
              Prefazione di Roberto Vecchioni
              La prima Grande Parodia
              Un incubo infernale
              Paperi in viaggio
              Amori sfortunati
              Postfazione di Luca Raina

                                                                       
              « Ultima modifica: Mercoledì 15 Set 2021, 20:59:57 da Cornelius Coot »

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              Bunz
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                Re:Topolino 3434
                Risposta #6: Giovedì 16 Set 2021, 17:10:47
                Ho trovato il numero del Topo molto citazionista... ma non è necessariamente un male.
                1) Quagliaroli mi fa venire in mente il Sassaroli.
                2) Bargiglio Ruspanti (nome in effetti fiorentineggiante) mi ricorda un qualche attore della gloriosa commedia italiana d'antan, ma non riesco ad identificare bene chi.

                3) Il colossal fantasy cita in continuazione Tolkien, specialmente nei nomi e nei toponimi.
                (per la cronaca, credo sia la prima volta che Topolino interagisce con Amelia. Seriamente, intendo)

                4)In Uack! Si gira! chi la fa da padrone nelle citazioni è...
                Spoiler: mostra
                Stephen King!
                Non se n'è accorto nessuno?

                5)Ne La Regina del Mare, nell'ordine:
                a) il lungomare a pag. 128 è quello di Miami (cfr. Miami Vice);
                a) il tizio a pag. 131 è identico, anche nel vestire, al mio professore di matematica e fisica del liceo (ma ho seri dubbi sul fatto che sia una cosa voluta);
                b) Lusky a pag. 139 ha una muta subacquea che cita
                Spoiler: mostra
                Aquaman
                (e qui mi va di dire che è una cosa voluta).
                « Ultima modifica: Giovedì 16 Set 2021, 17:12:56 da Bunz »

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                Samu
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                  Re:Topolino 3434
                  Risposta #7: Giovedì 16 Set 2021, 17:39:52
                  Avevo delle aspettative abbastanza alte in merito alla storia di Sisti e Perina sul "centounesimo canto" e posso dirmi veramente soddisfatto di questa prima puntata.
                  Non ho letto la prima storia di questa "trilogia italiana" (vale a dire Paperino, Qui, Quo, Qua e il Grande Gioco Geniale ) ma personalmente ho pienamente ritrovato il fascino del racconto storico così come lo avevo provato per la storia celebrativa di Raffaello scritta da Bruno Enna e pubblicata lo scorso anno.
                  La storia di copertina del numero di questa settimana si è rivelata infatti, per me, una lettura molto intrigante, scorrevole, ben scritta e soprattutto interessante nella scelta di raccontare la vita di Dante e quasi di "riviverla" per mezzo dei nostri amici Paperi.
                  Si tratta quindi di un ottimo inizio che mi rende pienamente fiducioso riguardo al prosieguo di questa saga, la quale trova, a mio avviso, nel tratto di Alessandro Perina il compagno ideale per descrivere a livello visivo l'ambientazione storica che riecheggia prepotentemente in questa vicenda e che si alterna, in parallelo, all'ambientazione contemporanea in cui si muovono i personaggi.

                  Per quanto riguarda invece il secondo episodio di Ducktopia, devo dire che l'ho apprezzato e gradito in misura maggiore rispetto al capitolo introduttivo di questa serie.
                  Innanzitutto, mi sento di fare i complimenti a Francesco D'Ippolito, il quale ha realizzato delle tavole davvero di forte impatto, specie la doppia splash-page delle pagine 70 e 71.
                  Ma anche l'ultima tavola di questo episodio si rivela di forte impatto
                  Spoiler: mostra
                  e nel sapere che possa esserci un crossover con la realtà quotidiana in cui si muovono Topolino e gli altri, sinceramente, mi sento anche più coinvolto nella stessa narrazione
                  .
                  Certo, mi risulta sempre difficile appassionarmi a delle tematiche fantasy visto che non è proprio il mio genere però, dopo aver letto questo capitolo, mi sento più interessato in merito agli sviluppi della storia che, a questo punto, spero riservi un buon finale, sfizioso ed appagante anche per me.

                  Infine, un plauso mi sento di farlo ad Alessandro Perina e a Silvia Ziche, i quali riprendono le atmosfere dantesche in modi diversi ma per me davvero riusciti, l'uno in quanto alla suggestione del viaggio, l'altra per il genuino umorismo sulla celebrità dei grandi poeti.
                  E un plauso da parte mia va anche ad Alessio Coppola per la sua one-page finale, semplice ma veramente simpatica e che mi ha strappato dei buoni sorrisi.

                  *

                  Atius
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                    Re:Topolino 3434
                    Risposta #8: Giovedì 16 Set 2021, 20:02:45
                    "Siamo serie" mi ha fatto sganasciare in più occasioni, in particolare
                    Spoiler: mostra
                    la sequenza del clown e l'espediente della sagoma che, nonostante fosse stato già utilizzato nello scorso episodio, riesce a mantenere il proprio potenziale comico
                    . Badino ha uno stile particolare di scrittura, non particolarmente nelle mie corde, ma devo ammettere che questa storia si sta rivelando particolarmente frizzante e divertente. Il tutto valorizzato dai disegni dinamici della Ziche.
                    O Patria, mia solleva il capo affranto / Sorridi ancora, o bella tra le belle / o madre delle madri asciuga il pianto! / Il ciel per te s'accenda di fiammelle / Splendenti a rischiarar ancor la via / Sì che tu possa riveder le stelle! / Dio ti protegga Italia, così sia.

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                      Re:Topolino 3434
                      Risposta #9: Giovedì 16 Set 2021, 21:36:03
                      "Siamo serie" mi ha fatto sganasciare in più occasioni, in particolare
                      Spoiler: mostra
                      la sequenza del clown e l'espediente della sagoma che, nonostante fosse stato già utilizzato nello scorso episodio, riesce a mantenere il proprio potenziale comico
                      . Badino ha uno stile particolare di scrittura, non particolarmente nelle mie corde, ma devo ammettere che questa storia si sta rivelando particolarmente frizzante e divertente. Il tutto valorizzato dai disegni dinamici della Ziche.
                      Anche a me ha divertito la scena sulla fobia di Felipe Flanella, ma i momenti che mi hanno restituito più sorrisi sono stati quelli in cui avviene l'abbattimento della quarta parete
                      Spoiler: mostra
                      (o delle pareti, che dir si voglia  ;))
                      .
                      In questo senso, ho trovato particolarmente adatto l'utilizzo del personaggio di Paperoga, il quale si muove con naturalezza e spontaneità, sempre con il sorriso in volto.
                      Molto graziosa e simpatica anche la scena in cui si comporta come un agente immobiliare.

                      *

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                        Re:Topolino 3434
                        Risposta #10: Giovedì 16 Set 2021, 22:28:37
                        Vero, in effetti, dei tre episodi, questo è forse il più riuscito.
                        O Patria, mia solleva il capo affranto / Sorridi ancora, o bella tra le belle / o madre delle madri asciuga il pianto! / Il ciel per te s'accenda di fiammelle / Splendenti a rischiarar ancor la via / Sì che tu possa riveder le stelle! / Dio ti protegga Italia, così sia.

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                          Re:Topolino 3434
                          Risposta #11: Giovedì 16 Set 2021, 23:32:30
                          Zio Paperone e il centounesimo canto   (1° episodio)
                          Queste trasferte toscane (che siano per Leonardo, Raffaello o Dante) sono sempre interessanti: si è creato un bel clima tra i paperi di Paperopoli e la famiglia Quagliaroli di Firenze dove il prof Adalbecco, la sorella Peppina e la nipotina Lucilla sono ormai entrati a far parte dell'universo disneyano a fumetti che allarga il suo raggio italiano con Topalbano in Sicilia e la storica Amelia, esattamente da 60 anni sulle pendici del Vesuvio. Sisti e Perina creano una alternativa più immediata e diretta alla Macchina del Tempo (già piuttosto veloce) con degli occhiali particolari che, se da un lato spettacolarizzano il fumetto, dall'altro semplificano troppo il rapporto tra il presente e il passato, banalizzandolo.
                          DuckTopia - Lo specchio del buio   (capitolo 2)
                          D'Ippolito delinea tanto bene Pico de Paperis quanto male Topolino e Minni: una riveduta alle loro testone, ai loro nasoni e alle loro orecchiette non sarebbe male. Anche alcune tavole a pagina intera mi lasciano perplesso. L'ennesimo fantasy ha una improvvisa e clamorosa virata verso quella realtà quotidiana che, come genere, preferisco di gran lunga e la cui apparizione resta un interrogativo
                          per la prossima settimana.
                          Siamo serie - Uack! Si gira!   (episodio 3)
                          Un autentico Luna Park, una giostra infinita e velocissima di situazioni, batture, rimandi, freddure, follie... Badino e Ziche al top della forma. Certi ritmi non possono sicuramente andare oltre le quattro puntate, tanto sono alti. In questa storia il troppo... non stroppia.
                          Zio Paperone e la Regina del Mare
                          Per quanto già viste in altre occasioni, queste sfide oceaniche tra PdP e RK sono sempre interessanti. Nonostante i mezzi decisamente più potenti, John D. non riesce a rinunciare ad infinite scorrettezze, diventando così inferiore senza neanche rendersene conto. L'importante è arrivare al risultato, non importa con quali mezzucci. Ma questo non arriva mai.
                          « Ultima modifica: Venerdì 17 Set 2021, 17:22:59 da Cornelius Coot »

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                          Manuel Crispo
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                            Topolino 3434
                            Risposta #12: Venerdì 17 Set 2021, 12:37:30
                            Recensione Topolino 3434


                             Chi, come il sottoscritto, ha amato la produzione Disney degli anni Novanta, non potrà che gioire del ritorno contemporaneo di due penne che hanno fatto grande quel decennio: Alessandro Sisti e Francesco Artibani.

                             Apre questo numero di Topolino il primo episodio di una storia dedicata alle celebrazioni dantesche. Zio Paperone e il centounesimo canto, scritta proprio da Sisti e disegnata da un Alessandro Perina in ottima forma, parte già benissimo grazie alle prime due tavole, con personaggi che parlano in antico fiorentino (non temete, le didascalie renderanno tutto più chiaro!). Il centounesimo canto si pone come parte di quella saga di ambientazione italiana, già sulle tracce di grandi nomi del Rinascimento, realizzata graficamente da Perina e altri autori per i testi di Bruno Enna.

                             Nonostante il “passaggio di testimone” autoriale ritroviamo quindi personaggi come Adalbecco Quagliaroli, sua nipote Lucilla (“love interest” di Qui) e zia Peppina. Grazie all’invenzione dei retrocchiali, il clan dei Paperi potrà viaggiare, anche se solo virtualmente, fino all’Italia del Trecento per ritrovare il cosiddetto centounesimo canto della Divina Commedia. Tra casali e palazzi forlivesi, Guelfi Neri e dantisti sospetti, poesia e spionaggio, il mistero si presenta appassionante e ci condurrà sulle tracce di Dante Anatrieri.

                             Alessandro Sisti sceneggia con la disinvoltura che gli conosciamo un episodio caratterizzato da un cast piuttosto nutrito, in cui ogni personaggio riesce a ritagliarsi il proprio spazio narrativo e, sebbene la lettura di La pietra dell’oltreblù e Il grande gioco geniale sia auspicabile per meglio apprezzare personaggi e rapporti, essa non risulta obbligatoria per fruire questa storia. Menzione di merito per la parte grafica, con personaggi espressivi e tavole dettagliate e suggestive.

                             
                            Con i retrocchiali ci vuole un attimo a viaggiare nel tempo

                             Un tratto mai sufficientemente analizzato della produzione di Francesco Artibani, invece, è il suo senso della Zusammenarbeit, del lavoro di squadra. Nella propria trentennale carriera lo sceneggiatore romano ha saputo collaborare con autori come Fabrizio Mazzotta, Silvano Caroti, Alessandro Bottero, Simone Stenti, Lello Arena, Luca Raffaelli, Tito Faraci.

                             Ducktopia è il frutto dell’ultima delle sue collaborazioni eccellenti, quella con la celebre scrittrice italiana Licia Troisi, che mi sembra superfluo presentare in queste righe. I due avevano già lavorato insieme tempo fa, ma se Zio Paperone e il tesoro extrasolare non mi aveva convinto appieno diverso è il caso di questa storia a puntate, nel quale si possono trovare molti motivi di interesse.

                             Questo secondo episodio di Ducktopia, intitolato Lo specchio del buio scorre molto gradevolmente grazie a una certa freschezza, complice l’interessante caratterizzazione di Topolino-Topperalt (per approfondire l’amore di Artibani per i mostri potete invece recuperare la mai abbastanza celebrata Monster Allergy, serie capolavoro dei primi anni Duemila).

                             
                            Il momento delle grandi rivelazioni

                             Artibani e Troisi creano una sceneggiatura scorrevole in cui non è facile distinguere la mano dell’uno da quella dell’altra, appesantita forse solo dagli eccessivi accenni di worldbuilding, nomi su nomi che si affastellano nel prefinale rischiando di mandare il lettore in confusione.

                             Ma si tratta di un peccato veniale: fra Bone e The Witcher, Il signore degli Anelli e Dragon Trainer, l’episodio si conclude con un cliffhanger più che intrigante. Alla riuscita dell’episodio concorre certamente anche il lavoro di Francesco D’Ippolito, disegnatore che più di tutti si è giovato della rinnovata attenzione topoliniana per il tratto carpiano.

                             Mentre i Paperi ricordano, per fisionomia e gestualità, lo stile di Giovan Battista Carpi, sui Topi D’Ippolito si lascia andare a piacevoli personalismi proponendo un Topolino inedito, peculiare che non tutti apprezzeranno ma sicuramente fresco e, mi si passi il termine, “giovane”. Sfondi spettacolari migliorati dal digitale e una resa cromatica eccellente concorrono a dare a questa storia una marcia in più.

                             Se la prima parte di questo albo ha tutte le carte in regola per intrigare il lettore, diverso è il caso della seconda metà. Con grande dispiacere devo riconoscere di aver trovato tedioso il terzo episodio di Siamo serie! di Sergio Badino e Silvia Ziche. A differenza dei precedenti, in cui il tutto mi era parso più gradevole, qui l’elemento parodistico, gli estenuanti giochi di parole e le miriadi di riferimenti esterni (un po’ della terza stagione di Boris, una spruzzata di Motore/Azione) risultano forzati e affaticanti. I modelli, tra cui ci sono senz’altro i due prodotti che ho citato poc’anzi, sono ben lontani dal risultato finale.

                             
                            Il buon cuore di Zio Paperone

                            Sopravvivi con Indiana: Preparativi di Marco Bosco e Marco Palazzi è una piacevole ma tutto sommato innocua storia breve, che si fa notare soprattutto per i disegni curati. Conclude l’albo Zio Paperone e la Regina del Mare, la consueta gara affaristica fra PdP e Rockerduck, scontata nell’andamento e nelle conclusioni, realizzata da un Gabriele Mazzoleni non al proprio meglio e un Davide Cesarello non sempre al massimo della precisione.

                             In definitiva un altro Topolino per così dire spaccato a metà, da un lato due episodi molto interessanti prodotti da una coppia di sceneggiatori non così presenti sul settimanale; dall’altro tre prove non esaltanti, con l’ultima pagina occupata da una one page di Alessio Coppola di inattesa e spiazzante banalità.

                             Vorrei spendere queste ultime righe per parlare di ciò che spesso resta fuori dalle nostre recensioni, vale a dire la copertina e le rubriche.

                             Sono ormai sotto gli occhi di tutti i frutti della rinnovata attenzione rivolta all’aspetto grafico del settimanale: da un po’ di mesi a questa parte le copertine di Topolino risultano equiparabili a dei veri e propri artwork. La copertina disegnata da Alessandro Perina è sontuosa e spicca nettamente in edicola anche grazie alla spettacolare colorazione opera di Valeria Turati.

                             Per ciò che riguarda l’aspetto extra narrativo del settimanale, d’altronde, sottolineo la presenza di due interviste molto interessanti. La prima, approfondita e rivolta ai meccanismi della narrazione, è al fumettista e sceneggiatore Menotti, al secolo Roberto Marchionni, fumettista negli anni Ottanta sulle pagine di Cyborg e Frigidaire e coautore di Lo chiamavano Jeeg Robot. Nella seconda, Alessandro Sisti ci parla di musica e Giuseppe Verdi, anticipando il contenuto della sua prossima storia.

                             In definitiva un albo comunque di buona qualità (al netto di qualche scivolone) che sa creare attesa per il prossimo numero, in cui ci aspettano gli episodi finali di Siamo serie! e Ducktopia.



                            Voto del recensore: 4/5
                            Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
                            https://www.papersera.net/wp/2021/09/17/topolino-3434/


                            Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!

                            “O con amore o con odio, ma sempre con plutocratica sicumera”.

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                              Re:Topolino 3434
                              Risposta #13: Venerdì 17 Set 2021, 16:40:39
                              DuckTopia - Lo specchio del buio   (capitolo 2)
                              [...]
                              L'ennesimo fantasy ha una improvvisa e clamorosa virata verso quella realtà quotidiana che, come genere, preferisco di gran lunga ma la cui apparizione resta un interrogativo per la prossima settimana.
                              Anche io apprezzo molto di più la realtà quotidiana rispetto alle tematiche fantasy e proprio per questo motivo la sorpresa finale inserita all'interno di questo secondo episodio, mi ha lasciato piacevolmente incuriosito riguardo agli sviluppi di una storia che, nel suo primo capitolo, non mi aveva fatto sentire particolarmente coinvolto.
                              Proprio a proposito di questo elemento di sorpresa, mi sento di aggiungere una considerazione personale che inserisco sotto spoiler per non rovinare il gusto della lettura a chi non l'avesse ancora letta.
                              Spoiler: mostra
                              Mentre leggevo la storia, mi è venuto spontaneo ricollegare il senso di straniamento provato da Topolino a quanto avviene in questa divertente storia, che si basa proprio sul crossover tra un Topolino di un altro "universo" narrativo e quello dei giorni nostri da me tanto amato.

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                                Re:Topolino 3434
                                Risposta #14: Sabato 18 Set 2021, 13:39:47
                                A me il terzo episodio di "Siamo serie!" è piaciuto molto, fin qui è quello che ho preferito della serie.
                                Ho riso di gusto più volte, con lo sfondamento della quarta parete, con il ritorno del cartonato, con il pesce pagliaccio "kinghiano" e in generale con l'esilarante Felipe Flanella...
                                E poi ho apprezzato la citazione al cinema espressionista tedesco, con la scenografia "sghemba" de Il caminetto del dottor Calamari. Anzi, a questo proposito, visto che ormai siamo in una sorta di enorme continuity,  prima o poi mi piacerebbe conoscere i retroscena di come il set del celebre film muto fosse finito in un magazzino di Paperone: potrebbe venirne fuori una storia divertente! :)

                                Su "Zio Paperone e la Regina del Mare" sono d'accordo con quanto scritto da Samu riguardo alla genuinità e alla freschezza. D'accordo, non sarà il massimo dell'originalità, ma mi ha intrattenuto piacevolmente, lasciandomi soddisfatto e di buonumore al termine della lettura.

                                Per il resto, buono l'avvio del "Centounesimo Canto": Sisti è una garanzia e in questo episodio Perina ci delizia anche con splendide vedute di Forlì.
                                Poco da dire sulla breve con Indiana Pipps, nella media.
                                "Ducktopia", a essere onesti, non mi prende molto, personalmente seguo le vicende (pur ben scritte e ottimamente disegnate) senza grande partecipazione: in effetti capita spesso che il fantasy non mi faccia impazzire, anche se in passato ci sono state delle illustri eccezioni... Comunque, il finale del secondo episodio sembra preludere a una svolta interessante e suscita curiosità per gli sviluppi.

                                 

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