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Topolino 3438 - Recensione di Paolo Castagno

Una copertina ottimamente colorata e molto suggestiva, dove però la bambola ha le fattezze della coprotagonista anziché quelle che effettivamente ha nella storia, ci introduce al nuovo capitolo della serie Topolino giramondo. L’episodio di questa settimana sembra preludere ad una svolta meno “geografico-avventurosa” virando su toni noir e misteriosi, proponendo atmosfere e chiavi di lettura più simili ad una delle Tops Stories che a quelle viste negli ultimi episodi della saga. Probabilmente è la collaborazione con Gabriele Panini ad indirizzare la serie in questa direzione, visto che anche in occasione di Mistero in profondità il tipo di racconto era molto simile. La similitudine con le Tops Stories viene rafforzata in questo episodio da diversi fattori: la narrazione della storia non è inquadrata in un preciso arco temporale, anzi, Topolino la racconta scrivendo un articolo ben dopo la conclusione dei fatti. Per il lettore è quasi come leggere un diario (di de Tops, appunto): il pretesto per la partenza dell’avventura è una spedizione archeologica a bordo di una nave vichinga per emulare le gesta degli antichi popoli nordici, e le 32 pagine del racconto scorrono in maniera piacevole, guidata dalle didascalie molto presenti ed ottimamente utilizzate. L’avventura è narrata quasi tutta in prima persona e a volte si ha la sensazione che vignette e dialoghi, molto ridotti, siano solo un accessorio per far scorrere gli eventi ed accompagnare il lettore con i protagonisti all’interno del bosco. Un incontro inatteso nel bosco Il bosco ritorna come protagonista dell’articolo di approfondimento della settimana, interessante ed appropriato al periodo dell’anno: la volontà di presentare il settimanale al lettore non solo come contenitore di fumetti, ma anche come “rivista” di approfondimento del tema trattato dalla “storia principale” (o quantomeno di apertura) è encomiabile. Non credo che la presenza di un articolo del genere possa avere un qualsiasi tipo di impatto sulle vendite, almeno nel breve periodo, né possa determinare una maggiore fidelizzazione del lettore, ma può dare quel qualcosa in più ai lettori di Topolino per far sì che – come da antica tradizione – questi siano mediamente più informati dei loro coetanei non lettori, con ovvie positive ricadute di immagine presso i “decisori dell’acquisto”, cioè i genitori… almeno in un mondo ideale. La conclusione dell’avventura di PK alle prese con i (tentati) viaggi nel tempo è più che dignitosamente portata a conclusione da Sisti, vero esperto del filone di viaggi temporali nel mondo di PKNA, sebbene la storia mi sia sembrata un po’ troppo “piena” di eventi per poter dare credibilità ai comportamenti dei protagonisti: alleanze, tradimenti, ri-alleanze, doppi giochi, voltafaccia… insomma, gli ingredienti per il solito piatto prelibato ci sono tutti, forse un po’ di tempo di “lievitazione” in più non avrebbe guastato; fuor di metafora, quando Paperinik riceve l’offerta da parte di Axel Alpha non ha tempo di ragionarci su, di condividere con il lettore, creando così empatia e coinvolgimento, quella che dovrebbe comunque essere una decisione sofferta, ma si trova invece immediatamente catapultato nella situazione opposta, per ricevere poi di nuovo proposte di alleanze da entrambi i contendenti… Patti chiari, amicizia lunga… almeno per un paio di pagine! La preziosa e gradita spiegazione dell’autore sulle pagine del forum è illuminante non solo sulle scelte fatte, ma soprattutto su quanta attenzione Alessandro Sisti ponga nel realizzare le sue trame, di come faccia attenzione a cercare di costruire una narrazione strutturata all’interno di un universo credibile e coerente, immaginando situazioni, comportamenti dei personaggi, possibili sviluppi, vincoli da eventi precedenti e molte altre accortezze e finezze che vengono inevitabilmente se non colte in pieno, quantomeno percepite dai lettori, contribuendo al meritato successo del suo lavoro. Altra storia che giunge a conclusione, seppur parziale e momentanea, è La ciurma del Sole Nero, saga fantascientifica scritta da Gervasio e disegnata molto, molto bene da Canfailla. Il topos di un equipaggio alla deriva nello spazio non può non far tornare alla mente a chi guardava la TV negli anni Settanta la serie cult Spazio 1999, dove un’intera base lunare veniva “sparata” nello spazio, assieme al nostro satellite, a causa di un incidente e iniziava a girovagare senza possibilità di controllo dei motori, agli ordini del comandante Koenig tra terribili nemici, civiltà in difficoltà e misteri irrisolvibili. Davvero c’è bisogno di una didascalia per richiamare un evento della settimana precedente? La versione Disney non tradisce affatto le attese, i personaggi – al netto di qualche spiegazione forse di troppo o troppo esplicita – vengono caratterizzati in maniera tale da risultare credibili e riescono a coinvolgere il lettore. La storia sviluppa al suo interno anche una sorta di trama orizzontale, tipica delle serie TV cui probabilmente l’autore si è ispirato, ed è un’altra scelta indovinata considerando anche le abitudini di fruizione e la sensibilità del pubblico cui è destinata. Di contraltare, immagino le reazioni di chiunque abbia un minimo di conoscenze di fisica nel leggere gli effetti dell’antimateria su Tomorrow & Co., ma probabilmente si può concedere come licenza narrativa all’interno di un ambito di sospensione dell’incredulità necessario per le storie fantascientifiche… più “fanta” che “scientifiche”. E poi c’era già un precedente altrettanto fantasioso alle prese con l’antimateria, in una storia dei fratelli Barosso dove per evitare il contatto tra materia e antimateria Topolino e Pippo erano costretti a… togliersi le scarpe! Gli stessi fratelli Barosso sono autori di storie come Paperino “fortunatissimo bis” e Paperino e l’incarico M.A.P., antesignane di quella sceneggiata da Rudy Salvagnini su questo numero, Paperino e il carillon proboscidato, in cui il protagonista è costretto ad un furioso andirivieni per acquistare/rivendere un carillon di discutibile gusto da uno spietato rigattiere: divertente, impreziosita dai disegni di Pisapia, dal ritmo veloce così come si dovrebbe pretendere da una breve comica, quasi fosse un “due rulli” del cinema muto. In conclusione sorprende che la meno riuscita del numero sia la storia di Faccini, dal quale è legittimo attendersi di più, ma il numero è più che buono! Il Paperino di Pisapia e quello di Scarpa in Paperino “fortunatissimo bis”

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Topolino 3438

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Angus
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    Re:Topolino 3438
    Risposta #30: Sabato 16 Ott 2021, 13:02:41
    @Angus: in nessun' altra.

    Grazie Vito :D

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    Vito65
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      Re:Topolino 3438
      Risposta #31: Sabato 16 Ott 2021, 17:19:40
      Mi unisco ai ringraziamenti fatti da tutti ad Alessandro Sisti per i graditi interventi, per la disponibilità affettuosa a chiarire i dubbi esposti ed anche per la bonaria, simpatica ironia profusa nel suo post, che risulta sempre amabile e composta. Prendo atto di quanto ci ha spiegato e di quanto specificatamente ha argomentato rivolgendosi a me. Riguardo all'espressione "dirittura morale", che io ho riferito a Pikappa e che Sisti ha virgolettato nel rispondermi, forse ho adoperato un'espressione altisonante, in ogni caso mettiamola così: Pk, pur con tutte le sfumature della sua personalità, è un supereroe e sta dalla parte dei buoni, ed Axel lo ha già constatato in TimeCrime. Mi stupisce che gli proponga con tale nonchalance un "patto di non Interferenza reciproca", e lo lasci libero di andarsene per riflettere, senza preoccuparsi di possibili reazioni di Pk contro di lui: mi è sembrato un po'...ingenuo forse, e certo non in linea con la cattiveria del personaggio. O forse Sisti intendeva che i cattivi cercano di far leva sui possibili "lati oscuri" dell'eroe e credono che tutti, anche i buoni, possono essere comprati?

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      ArtoriasTheAbyssWalker
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        Re:Topolino 3438
        Risposta #32: Sabato 16 Ott 2021, 17:56:07
        Mi unisco ai ringraziamenti fatti da tutti ad Alessandro Sisti per i graditi interventi, per la disponibilità affettuosa a chiarire i dubbi esposti ed anche per la bonaria, simpatica ironia profusa nel suo post, che risulta sempre amabile e composta. Prendo atto di quanto ci ha spiegato e di quanto specificatamente ha argomentato rivolgendosi a me. Riguardo all'espressione "dirittura morale", che io ho riferito a Pikappa e che Sisti ha virgolettato nel rispondermi, forse ho adoperato un'espressione altisonante, in ogni caso mettiamola così: Pk, pur con tutte le sfumature della sua personalità, è un supereroe e sta dalla parte dei buoni, ed Axel lo ha già constatato in TimeCrime. Mi stupisce che gli proponga con tale nonchalance un "patto di non Interferenza reciproca", e lo lasci libero di andarsene per riflettere, senza preoccuparsi di possibili reazioni di Pk contro di lui: mi è sembrato un po'...ingenuo forse, e certo non in linea con la cattiveria del personaggio. O forse Sisti intendeva che i cattivi cercano di far leva sui possibili "lati oscuri" dell'eroe e credono che tutti, anche i buoni, possono essere comprati?
        Ricordiamo che questo è lo stesso Pk che ha rifiutato di scendere a patti con Moldrock (nonostante potesse esaudire la sua richiesta senza troppi problemi e così facendo lavarsene le mani), di fatto mettendo a rischio la terra e i suoi abitanti per tutelare i Coroniani e il resto del cosmo dalla furia del "titano pazzo". Un Paperinik del genere che cerca sempre di salvare capra e cavoli non avrebbe mai accettato un patto come quello qui proposto da occhiovispo. Io punto sulla """ingenuità""" del villain di Zona Franca che avendone viste di tutti i colori nella sua carriera probabilmente crede che ci sia del marcio da poter sfruttare anche in coloro che si dichiarano incorruttibili.

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          Re:Topolino 3438
          Risposta #33: Sabato 16 Ott 2021, 22:20:46
          Rileggendo il giorno del sole freddo ci si accorge che ci sono delle discrepanze secondo me oggettive rispetto a Zona Franca. La mia umile teoria, che potrebbe essere benissimo smentita, é che in Disney l'idea di una città nuclearizzata da una esplosione atomica non sia più accettabile. Da cui la retcon, che a me pare fattuale basandosi semplicemente, lo ripeto, su ciò che le due storie dicono. Le spiegazioni offerte dai volenterosi pkers su questo topic, come la teoria della città che diventa distretto, sono solo ipotesi: ciò che conta é ciò che si legge nel testo. Stop.

          Secondo me questa è una sovrastruttura che ci vuoi mettere te.
          A parte che a me la spiegazione di Alessandro convince, tanto che l'avevo proposta io stesso in discussione prima di sentire la sua.

          Ma a parte ciò tu stai involontariamente suggerendo che Sisti ci abbia raccontato una bugia, solo per farci contenti e per coprire le misteriose indicazioni della Disney.

          Mi sembra una sciocchezza, grossa peraltro.
          Posso accettare che la soluzione proposta non ti convinca, ma le implicazioni del sottotesto mi perplimono anzichenò.


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          Castyano
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            Re:Topolino 3438
            Risposta #34: Domenica 17 Ott 2021, 01:47:35
            Ma nella storia del carillon, se Paperino ricompra il carillon a ottocento dollari, non gli rimangono i centocinquanta? Perché dice di averne duecento?
            "Chissà che cosa stava cercando Moby Dick?"

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              Re:Topolino 3438
              Risposta #35: Domenica 17 Ott 2021, 09:25:20
              Ma nella storia del carillon, se Paperino ricompra il carillon a ottocento dollari, non gli rimangono i centocinquanta? Perché dice di averne duecento?

              No perché non si riferisce più agli acquisti precedenti (in seguito ai quali comunque aveva subito una perdita di 50$, avendo comprato un carillon a 400$ e avendone rivenduti due a 200+150$), ma solo all'ultimo: ha ricomprato il carillon a 800$ e si aspetta che Galina glielo compri per 1000$, facendogliene quindi guadagnare 200.

              Comunque ho fatto un breve calcolo su quanto ha guadagnato quel giorno quella sanguisuga di Agenore il trovatutto:
              +400$
              -200$
              +600$
              -150$
              +800$
              +900$
              -100$

              e in più alla fine rivende ancora una volta quello che ha a Galina... e siccome sale sempre di prezzo è presumibile che sia arrivato a farglielo pagare 1000$: farebbero 3250$ di guadagno netto!!!

              Invece Paperino:
              -400$
              +200$
              +150$
              -800$
              +100$
              ha perso 750$, ahilui :-X
              E paperibus unus

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              Samu
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                Re:Topolino 3438
                Risposta #36: Domenica 17 Ott 2021, 09:38:05
                Ma nella storia del carillon, se Paperino ricompra il carillon a ottocento dollari, non gli rimangono i centocinquanta? Perché dice di averne duecento?

                No perché non si riferisce più agli acquisti precedenti (in seguito ai quali comunque aveva subito una perdita di 50$, avendo comprato un carillon a 400$ e avendone rivenduti due a 200+150$), ma solo all'ultimo: ha ricomprato il carillon a 800$ e si aspetta che Galina glielo compri per 1000$, facendogliene quindi guadagnare 200.

                Comunque ho fatto un breve calcolo su quanto ha guadagnato quel giorno quella sanguisuga di Agenore il trovatutto:
                +400$
                -200$
                +600$
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                e in più alla fine rivende ancora una volta quello che ha a Galina... e siccome sale sempre di prezzo è presumibile che sia arrivato a farglielo pagare 1000$: farebbero 3250$ di guadagno netto!!!

                Invece Paperino:
                -400$
                +200$
                +150$
                -800$
                +100$
                ha perso 750$, ahilui :-X
                Alla fine, vuoi o non vuoi, la legge della domanda e dell'offerta lo ha sconquassato sia economicamente che fisicamente.  :)
                In questa storia mi ha fatto veramente ridere di gusto l'accenno al "grande repulisti" di Primavera, nome che ho trovato molto fantasioso e ingegnoso per descrivere le comuni pulizie di primavera.
                Poi, una piccola curiosità.
                Sono l'unico che, al momento della "presentazione" della cantante lirica della storia (Miss Galina Kefalova) ha istintivamente riportato la mente alla storia del Rustico Cavallerizzo?
                In quella storia compariva una cantante lirica, sempre russa, dal nome "Galina Fauova".  :crazy:

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                Castyano
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                  Re:Topolino 3438
                  Risposta #37: Domenica 17 Ott 2021, 15:47:01
                  Grazie, Volkabug.  ;)
                  "Chissà che cosa stava cercando Moby Dick?"

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                    Re:Topolino 3438
                    Risposta #38: Domenica 17 Ott 2021, 17:32:27
                    In merito alle altre due storie che compongono il numero (di cui non ho ancora avuto modo di parlare) e cioè della prima e dell'ultima, posso dirmi pienamente soddisfatto della loro lettura, così come mi sento sinceramente appagato dalla qualità secondo me alta del numero nel suo complesso.
                    È stata veramente bella la lettura del nuovo episodio di Topolino Giramondo con quello che ritengo uno dei migliori "capitoli" di questa serie da quando è in corso la sua pubblicazione sul settimanale.
                    Innanzitutto, si tratta di una storia molto affascinante, suggestiva, in cui ho percepito un bell'amalgama di elementi davvero riusciti, tra ricordi, nostalgia, paure, mistero, senso dell'ignoto e del magico.
                    Molto suggestiva e d'effetto ritengo poi la componente visuale della storia, con uno Zironi veramente abile, a mio avviso, a trasmettere al lettore quel mix di sensazioni cui accennavo poco sopra.
                    Ed ho trovato particolarmente intensa l'ultima tavola della storia (composta da sole vignette singole), con la sensazione di stupore che rivela il volto di Topolino e con un ritrovamento che mi ha sinceramente, e piacevolmente, sorpreso e anche spiazzato.

                    Per quanto riguarda poi il nuovo episodio della "Ciurma del Sole Nero" io devo rinnovare i miei complimenti a Marco Gervasio, Autore che mi piace sempre di più e di cui apprezzo davvero tanto l'abilità di spaziare tra generi e ambientazioni differenti, dal suo Fantomius al Paperinik diabolico vendicatore, dalla per me ottima Paperbridge a questa nuova storia fantascientifica.
                    Io, lo ammetto candidamente, non sono un appassionato né di fantasy né di fantascienza, ma questa storia (così come la recente Ducktopia che rimanda al primo genere narrativo) è riuscita a conquistarmi in maniera netta e riesce ad appassionarmi sempre di più.
                    Durante l'arco narrativo di questo episodio nello specifico, ma anche dei due precedenti, mi sono sentito assolutamente coinvolto all'interno delle vicende narrate e sono sempre più curioso di conoscere il passato del comandante Topolino Tomorrow e quei rimorsi che lo affliggono ancora oggi.
                    Mi piace poi la varietà dei personaggi topolinesi messi in campo e su tutti ho avuto piacere nel ritrovare il buon Orazio ma anche quel "dritto" di Gancio e la stessa Clarabella.
                    Un'altra nota di merito per questo episodio consiste poi nell'aver reso l'effetto dei retini meno "totalizzante", lasciando liberi e semplici i volti dei personaggi, anche e soprattutto di quelli umani.
                    Sinceri complimenti poi al disegnatore della serie, Cristian Canfailla, il cui tratto già mi piace molto perché rende, secondo me, la lettura della storia anche più fluida dal punto di vista grafico e visivo.
                    E poi trovo particolarmente emozionante e davvero d'impatto la vignetta che mostra una Minni in preda ad una sincera preoccupazione per le sorti dell'amato Topolino, con quella tonalità rossastra persistente e che trasmette tutto il senso di un pericolo che sembra imminente per il comandante del Sole Nero e della sua Ciurma.

                    *

                    Cornelius Coot
                    Imperatore della Calidornia

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                      Re:Topolino 3438
                      Risposta #39: Lunedì 18 Ott 2021, 11:54:33
                      Topolino Giramondo - I magici boschi del Nord
                      Gabriele Panini e Giuseppe Zironi creano un mix dove magia e giallo, fiaba e noir si mescolano con piacevole disinvoltura. Quella che potrebbe sembrare una storia per bambini è in realtà una attraente e misteriosa narrazione per adulti. Riguardo i disegni, poi, Zironi ha il merito (non indifferente) di non farci rimpiangere troppo Massimo DeVita: il suo tratto, sicuramente personale, ha comunque qualcosa dell'ultimo periodo del maestro figlio d'arte.
                      PK - Zona Franca   (seconda puntata)
                      Tra la Fuoriserie e il Libretto PK ha ancora molto da dire. Non condivido chi ha scritto che, per il 25°, ci dovrebbe essere una sorta di chiusura della 'saga' (se così si può chiamare), risolvendo i nodi rimasti insoluti e non prolungandosi troppo in altre situazioni. Quest'ultima, ad esempio, riguardante Konnery e Alpha (non ho ben capito perché Axel abbia un occhio 'metallico', fra l'altro) si prospetta molto interessante, anche in divenire. Per non parlare dei protagonisti 'storici' ripresi intelligentemente da Sisti, come i fratelli Flagstarr. Le 'contaminazioni' provenienti non solo dalla Paperopoli 'tradizionale' (che ci sono già state) ma anche dal mondo di DD (vedi TimeCrime) non possono che dare nuova linfa alla serie. Ormai la capitale del Calisota è anche la Ducklair Tower come la redazione di Channel 00 e personaggi come Angus e Lyla, fra i tanti altri, non possono certo essere stoppati così, senza apparente motivo.
                      Paperino e il carillon proboscidato
                      Un autentico gioiello della quotidianità paperopolese, sicuramente tratto dalla penna di Rudy Salvagnini ma in cui vedo 'influenze' di Blasco Pisapia (non a caso disegnatore eccelso della storia, dal tratto tanto classico quanto dinamico e 'dinoccolato'). Apparso un rigattiere di turno, ho inizialmente pensato che poteva essere l'occasione per 'resuscitare' il buon Tobia di cimininana memoria ma poi, vedendo lo sviluppo dei fatti, mi sono ricreduto: per quanto scaltro (visto il mestiere), non credo che il robivecchi mediorientale avrebbe ingaggiato un cosi' spregiudicato 'rialzo al massacro' nei confronti di Paperino: tanto divertente quanto 'drammatico', nella sua evoluzione 'tragicomica'.
                      La ciurma del Sole Nero - Miraggio cosmico  (terza puntata)
                      Peccato sia apparso solo in sogno (anzi, in incubo) ma Musone è comunque tornato nelle pagine del Topo: speriamo sia solo l'inizio e non un episodio occasionale, oltretutto in una storia non quotidiana ma spaziale, da pseudo alter ego (come gli altri). Gervasio ha il merito di farmi 'digerire' le storie con alieni, quando sono ben scritte e hanno un senso. Abituato a leggerlo in plot storici e realistici, ero rimasto perplesso di fronte a questo suo nuovo lavoro. Ma anche qui noto una visione 'realistica' di un plot che spesso è stato dipinto in maniera demenziale: ed è questo tipo di narrazione che mi conquista.

                      « Ultima modifica: Lunedì 18 Ott 2021, 18:07:36 da Cornelius Coot »

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                        Topolino 3438
                        Risposta #40: Lunedì 18 Ott 2021, 20:32:16
                        Recensione Topolino 3438


                         Una copertina ottimamente colorata e molto suggestiva, dove però la bambola ha le fattezze della coprotagonista anziché quelle che effettivamente ha nella storia, ci introduce al nuovo capitolo della serie Topolino giramondo.

                         L’episodio di questa settimana sembra preludere ad una svolta meno “geografico-avventurosa” virando su toni noir e misteriosi, proponendo atmosfere e chiavi di lettura più simili ad una delle Tops Stories che a quelle viste negli ultimi episodi della saga. Probabilmente è la collaborazione con Gabriele Panini ad indirizzare la serie in questa direzione, visto che anche in occasione di Mistero in profondità il tipo di racconto era molto simile.

                         La similitudine con le Tops Stories viene rafforzata in questo episodio da diversi fattori: la narrazione della storia non è inquadrata in un preciso arco temporale, anzi, Topolino la racconta scrivendo un articolo ben dopo la conclusione dei fatti.

                         Per il lettore è quasi come leggere un diario (di de Tops, appunto): il pretesto per la partenza dell’avventura è una spedizione archeologica a bordo di una nave vichinga per emulare le gesta degli antichi popoli nordici, e le 32 pagine del racconto scorrono in maniera piacevole, guidata dalle didascalie molto presenti ed ottimamente utilizzate. L’avventura è narrata quasi tutta in prima persona e a volte si ha la sensazione che vignette e dialoghi, molto ridotti, siano solo un accessorio per far scorrere gli eventi ed accompagnare il lettore con i protagonisti all’interno del bosco.

                         
                        Un incontro inatteso nel bosco

                        Il bosco ritorna come protagonista dell’articolo di approfondimento della settimana, interessante ed appropriato al periodo dell’anno: la volontà di presentare il settimanale al lettore non solo come contenitore di fumetti, ma anche come “rivista” di approfondimento del tema trattato dalla “storia principale” (o quantomeno di apertura) è encomiabile.

                         Non credo che la presenza di un articolo del genere possa avere un qualsiasi tipo di impatto sulle vendite, almeno nel breve periodo, né possa determinare una maggiore fidelizzazione del lettore, ma può dare quel qualcosa in più ai lettori di Topolino per far sì che – come da antica tradizione – questi siano mediamente più informati dei loro coetanei non lettori, con ovvie positive ricadute di immagine presso i “decisori dell’acquisto”, cioè i genitori… almeno in un mondo ideale.

                         La conclusione dell’avventura di PK alle prese con i (tentati) viaggi nel tempo è più che dignitosamente portata a conclusione da Sisti, vero esperto del filone di viaggi temporali nel mondo di PKNA, sebbene la storia mi sia sembrata un po’ troppo “piena” di eventi per poter dare credibilità ai comportamenti dei protagonisti: alleanze, tradimenti, ri-alleanze, doppi giochi, voltafaccia… insomma, gli ingredienti per il solito piatto prelibato ci sono tutti, forse un po’ di tempo di “lievitazione” in più non avrebbe guastato; fuor di metafora, quando Paperinik riceve l’offerta da parte di Axel Alpha non ha tempo di ragionarci su, di condividere con il lettore, creando così empatia e coinvolgimento, quella che dovrebbe comunque essere una decisione sofferta, ma si trova invece immediatamente catapultato nella situazione opposta, per ricevere poi di nuovo proposte di alleanze da entrambi i contendenti…

                         
                        Patti chiari, amicizia lunga… almeno per un paio di pagine!

                         La preziosa e gradita spiegazione dell’autore sulle pagine del forum è illuminante non solo sulle scelte fatte, ma soprattutto su quanta attenzione Alessandro Sisti ponga nel realizzare le sue trame, di come faccia attenzione a cercare di costruire una narrazione strutturata all’interno di un universo credibile e coerente, immaginando situazioni, comportamenti dei personaggi, possibili sviluppi, vincoli da eventi precedenti e molte altre accortezze e finezze che vengono inevitabilmente se non colte in pieno, quantomeno percepite dai lettori, contribuendo al meritato successo del suo lavoro.

                         Altra storia che giunge a conclusione, seppur parziale e momentanea, è La ciurma del Sole Nero, saga fantascientifica scritta da Gervasio e disegnata molto, molto bene da Canfailla. Il topos di un equipaggio alla deriva nello spazio non può non far tornare alla mente a chi guardava la TV negli anni Settanta la serie cult Spazio 1999, dove un’intera base lunare veniva “sparata” nello spazio, assieme al nostro satellite, a causa di un incidente e iniziava a girovagare senza possibilità di controllo dei motori, agli ordini del comandante Koenig tra terribili nemici, civiltà in difficoltà e misteri irrisolvibili.

                         
                        Davvero c’è bisogno di una didascalia per richiamare un evento della settimana precedente?

                        La versione Disney non tradisce affatto le attese, i personaggi – al netto di qualche spiegazione forse di troppo o troppo esplicita – vengono caratterizzati in maniera tale da risultare credibili e riescono a coinvolgere il lettore. La storia sviluppa al suo interno anche una sorta di trama orizzontale, tipica delle serie TV cui probabilmente l’autore si è ispirato, ed è un’altra scelta indovinata considerando anche le abitudini di fruizione e la sensibilità del pubblico cui è destinata.

                         Di contraltare, immagino le reazioni di chiunque abbia un minimo di conoscenze di fisica nel leggere gli effetti dell’antimateria su Tomorrow & Co., ma probabilmente si può concedere come licenza narrativa all’interno di un ambito di sospensione dell’incredulità necessario per le storie fantascientifiche… più “fanta” che “scientifiche”. E poi c’era già un precedente altrettanto fantasioso alle prese con l’antimateria, in una storia dei fratelli Barosso dove per evitare il contatto tra materia e antimateria Topolino e Pippo erano costretti a… togliersi le scarpe!

                         Gli stessi fratelli Barosso sono autori di storie come Paperino “fortunatissimo bis” e Paperino e l’incarico M.A.P., antesignane di quella sceneggiata da Rudy Salvagnini su questo numero, Paperino e il carillon proboscidato, in cui il protagonista è costretto ad un furioso andirivieni per acquistare/rivendere un carillon di discutibile gusto da uno spietato rigattiere: divertente, impreziosita dai disegni di Pisapia, dal ritmo veloce così come si dovrebbe pretendere da una breve comica, quasi fosse un “due rulli” del cinema muto.

                         In conclusione sorprende che la meno riuscita del numero sia la storia di Faccini, dal quale è legittimo attendersi di più, ma il numero è più che buono!

                         
                        Il Paperino di Pisapia e quello di Scarpa in Paperino “fortunatissimo bis”



                        Voto del recensore: 4/5
                        Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
                        https://www.papersera.net/wp/2021/10/18/topolino-3438/


                        Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!

                        Orrore! Panzaal non è Panzaal!

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                        Samu
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                          Re:Topolino 3438
                          Risposta #41: Lunedì 18 Ott 2021, 21:30:21
                          Sono pienamente d'accordo con Paolo sulla piacevolezza dell'articolo a corredo della storia di copertina del numero di questa settimana.
                          L'ho trovato molto interessante e davvero grazioso da leggere ed è stato bello, per me, ritrovare un approfondimento a tema naturalistico di quei boschi che fungono da (suggestiva) ambientazione al tocco magico ed ignoto che assumono le vicende vissute e raccontate da Topolino nella storia appena precedente.
                          Anche il "rimando" alle atmosfere delle Tops Stories non lo trovo tanto lontano dalle suggestioni che questa storia mi ha lasciato, con un racconto che si svolge a ritroso e che si conclude con un misterioso ma veramente affascinante interrogativo finale.  ;)

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                            Re:Topolino 3438
                            Risposta #42: Martedì 19 Ott 2021, 09:09:24
                            Condivido appieno la recensione, anche se io avrei dato 4,5 stelle :) e mi fa piacere notare che non sono stato l'unico a notare un parallelismo tra la storia di Salvagnini e le frenetiche trame dei Barosso!
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                              Re:Topolino 3438
                              Risposta #43: Martedì 19 Ott 2021, 12:40:00
                              Questa sera avrete modo di interagire con due dei protagonisti di questo numero.

                              Gli autori di PK Zona Franca  :D

                              🔴 LIVE ORE 21:00

                              Con Alessandro Sisti & Lorenzo Pastrovicchio

                              Link: https://youtu.be/HikTF4xDm8w 👈


                              Vi aspettiamo!
                              "Anche io una volta ero curioso..."

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                                Re:Topolino 3438
                                Risposta #44: Martedì 19 Ott 2021, 13:37:47
                                Sono pienamente d'accordo con Paolo sulla piacevolezza dell'articolo a corredo della storia di copertina del numero di questa settimana.

                                Anche a me è piaciuto, anche se non posso fare a meno di notare le solite piccole sbadataggini... a pagina 45 una didascalia parla di notte polare, ma la foto è stata scattata in pieno giorno (aggiunta: anche durante la notte polare c'è un po' di luce per un paio d'ore, anche se il sole non sale sopra l'orizzonte, ma la foto mi pare scattata durante il periodo di massima luce, o comunque non durante il periodo più buio). E a pagina 46 un'altra didascalia parla di aurora boreale, ma quello che si vede nella foto è il sole appena sopra l'orizzonte, che a queste latitudini è il punto più alto che raggiunge durante il giorno, prima di tramontare nuovamente.
                                « Ultima modifica: Martedì 19 Ott 2021, 13:53:09 da Micio Nero »
                                Alla barba spaziale!

                                 

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