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Topolino 3438 - Recensione di Paolo Castagno

Una copertina ottimamente colorata e molto suggestiva, dove però la bambola ha le fattezze della coprotagonista anziché quelle che effettivamente ha nella storia, ci introduce al nuovo capitolo della serie Topolino giramondo. L’episodio di questa settimana sembra preludere ad una svolta meno “geografico-avventurosa” virando su toni noir e misteriosi, proponendo atmosfere e chiavi di lettura più simili ad una delle Tops Stories che a quelle viste negli ultimi episodi della saga. Probabilmente è la collaborazione con Gabriele Panini ad indirizzare la serie in questa direzione, visto che anche in occasione di Mistero in profondità il tipo di racconto era molto simile. La similitudine con le Tops Stories viene rafforzata in questo episodio da diversi fattori: la narrazione della storia non è inquadrata in un preciso arco temporale, anzi, Topolino la racconta scrivendo un articolo ben dopo la conclusione dei fatti. Per il lettore è quasi come leggere un diario (di de Tops, appunto): il pretesto per la partenza dell’avventura è una spedizione archeologica a bordo di una nave vichinga per emulare le gesta degli antichi popoli nordici, e le 32 pagine del racconto scorrono in maniera piacevole, guidata dalle didascalie molto presenti ed ottimamente utilizzate. L’avventura è narrata quasi tutta in prima persona e a volte si ha la sensazione che vignette e dialoghi, molto ridotti, siano solo un accessorio per far scorrere gli eventi ed accompagnare il lettore con i protagonisti all’interno del bosco. Un incontro inatteso nel bosco Il bosco ritorna come protagonista dell’articolo di approfondimento della settimana, interessante ed appropriato al periodo dell’anno: la volontà di presentare il settimanale al lettore non solo come contenitore di fumetti, ma anche come “rivista” di approfondimento del tema trattato dalla “storia principale” (o quantomeno di apertura) è encomiabile. Non credo che la presenza di un articolo del genere possa avere un qualsiasi tipo di impatto sulle vendite, almeno nel breve periodo, né possa determinare una maggiore fidelizzazione del lettore, ma può dare quel qualcosa in più ai lettori di Topolino per far sì che – come da antica tradizione – questi siano mediamente più informati dei loro coetanei non lettori, con ovvie positive ricadute di immagine presso i “decisori dell’acquisto”, cioè i genitori… almeno in un mondo ideale. La conclusione dell’avventura di PK alle prese con i (tentati) viaggi nel tempo è più che dignitosamente portata a conclusione da Sisti, vero esperto del filone di viaggi temporali nel mondo di PKNA, sebbene la storia mi sia sembrata un po’ troppo “piena” di eventi per poter dare credibilità ai comportamenti dei protagonisti: alleanze, tradimenti, ri-alleanze, doppi giochi, voltafaccia… insomma, gli ingredienti per il solito piatto prelibato ci sono tutti, forse un po’ di tempo di “lievitazione” in più non avrebbe guastato; fuor di metafora, quando Paperinik riceve l’offerta da parte di Axel Alpha non ha tempo di ragionarci su, di condividere con il lettore, creando così empatia e coinvolgimento, quella che dovrebbe comunque essere una decisione sofferta, ma si trova invece immediatamente catapultato nella situazione opposta, per ricevere poi di nuovo proposte di alleanze da entrambi i contendenti… Patti chiari, amicizia lunga… almeno per un paio di pagine! La preziosa e gradita spiegazione dell’autore sulle pagine del forum è illuminante non solo sulle scelte fatte, ma soprattutto su quanta attenzione Alessandro Sisti ponga nel realizzare le sue trame, di come faccia attenzione a cercare di costruire una narrazione strutturata all’interno di un universo credibile e coerente, immaginando situazioni, comportamenti dei personaggi, possibili sviluppi, vincoli da eventi precedenti e molte altre accortezze e finezze che vengono inevitabilmente se non colte in pieno, quantomeno percepite dai lettori, contribuendo al meritato successo del suo lavoro. Altra storia che giunge a conclusione, seppur parziale e momentanea, è La ciurma del Sole Nero, saga fantascientifica scritta da Gervasio e disegnata molto, molto bene da Canfailla. Il topos di un equipaggio alla deriva nello spazio non può non far tornare alla mente a chi guardava la TV negli anni Settanta la serie cult Spazio 1999, dove un’intera base lunare veniva “sparata” nello spazio, assieme al nostro satellite, a causa di un incidente e iniziava a girovagare senza possibilità di controllo dei motori, agli ordini del comandante Koenig tra terribili nemici, civiltà in difficoltà e misteri irrisolvibili. Davvero c’è bisogno di una didascalia per richiamare un evento della settimana precedente? La versione Disney non tradisce affatto le attese, i personaggi – al netto di qualche spiegazione forse di troppo o troppo esplicita – vengono caratterizzati in maniera tale da risultare credibili e riescono a coinvolgere il lettore. La storia sviluppa al suo interno anche una sorta di trama orizzontale, tipica delle serie TV cui probabilmente l’autore si è ispirato, ed è un’altra scelta indovinata considerando anche le abitudini di fruizione e la sensibilità del pubblico cui è destinata. Di contraltare, immagino le reazioni di chiunque abbia un minimo di conoscenze di fisica nel leggere gli effetti dell’antimateria su Tomorrow & Co., ma probabilmente si può concedere come licenza narrativa all’interno di un ambito di sospensione dell’incredulità necessario per le storie fantascientifiche… più “fanta” che “scientifiche”. E poi c’era già un precedente altrettanto fantasioso alle prese con l’antimateria, in una storia dei fratelli Barosso dove per evitare il contatto tra materia e antimateria Topolino e Pippo erano costretti a… togliersi le scarpe! Gli stessi fratelli Barosso sono autori di storie come Paperino “fortunatissimo bis” e Paperino e l’incarico M.A.P., antesignane di quella sceneggiata da Rudy Salvagnini su questo numero, Paperino e il carillon proboscidato, in cui il protagonista è costretto ad un furioso andirivieni per acquistare/rivendere un carillon di discutibile gusto da uno spietato rigattiere: divertente, impreziosita dai disegni di Pisapia, dal ritmo veloce così come si dovrebbe pretendere da una breve comica, quasi fosse un “due rulli” del cinema muto. In conclusione sorprende che la meno riuscita del numero sia la storia di Faccini, dal quale è legittimo attendersi di più, ma il numero è più che buono! Il Paperino di Pisapia e quello di Scarpa in Paperino “fortunatissimo bis”

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Topolino 3438

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    Re:Topolino 3438
    Risposta #15: Venerdì 15 Ott 2021, 15:22:08
    Confermo e aggiungo: Pastrovicchio qui si è superato. Credo si sia raggiunta la perfezione tra tratto colori e impostazione della vignetta. Chapeu! L'unico difetto che noto anche io è che questa storia avrebbe avuto forse bisogno di più respiro, verso la fine si corre troppo. Bastavano 10 pagine in più!
     SmBho2




    Ci sarebbero così tante cose da dire su Zona Franca che non so da dove cominciare. Posso dire intanto che Sisti riesce sempre a stupirmi: ogni volta che penso di averlo inquadrato, di sapere cosa aspettarmi, sposta l'asticella un po' più in alto. Questa storia in due parti ha valore sia in quanto tale sia, soprattutto, per quel che rappresenta. Perché dietro certe scelte c'è una chiara visione, un manifesto programmatico diciamo. Ma andiamo con ordine.

    Fermo restando che almeno 60 pagine sarebbero l'ideale, in sole 50 pagine Sisti riesce a scrivere un racconto godibilissimo, in perfetta sintonia con Pastrovicchio ai disegni. Buono che riesca - soprattutto nella prima parte - a prendersi i suoi tempi, le sue pause, puntando l'attenzione sui comprimari (era da tempo che Angus non era così presente e così convincente) e in generale sul mondo di Pikappa, le ambientazioni, gli scenari, tra 00-News e Quacktico. Perché PK non è solo "superpaperino contro gli alieni".

    Certo, con poche pagine a disposizione si è dovuto correre un po', soprattutto nella seconda parte, e viene un po' penalizzata l'azione, ma va benissimo così: del resto non leggo PK per gli scontri, i combattimenti e le mazzate...o almeno non solo per quello! Il robottone nella storia è poco più di un pretesto, ma poco male, è comunque integrato in maniera tale da non sembrare (troppo) forzato. Meglio anzi che abbia avuto un ruolo minore, non è da quei dettagli che si fa una storia di PK, anzi.

    Non potrei essere più in disaccordo con le critiche riguardo il ritorno di
    Spoiler: mostra
    Mary Ann Flagstarr, ora promossa capitano della PBI
    . Non solo perché è perfettamente normale e coerente che si trovi dov'è e che venga re-introdotta in quel modo, ma perché finalmente un altro punto in sospeso di anni e anni fa (20 anni e qualche mese, sostanzialmente) trova finalmente la sua "closure": il personaggio molto probabilmente riapparirà, ma almeno il suo fato non resta appeso a un filo, stavolta. PK, piaccia o no, è una saga e se si è trovato il modo, pur con poco spazio, di rimettere a posto quanto era stato lasciato aperto, ben venga. Il "fanservice" è ben altro e oltretutto non è detto sia sempre una cosa necessariamente negativa, anzi.

    E poi si arriva al fulcro della minisaga in due parti: intelligente l'idea della "zona franca", a riprova che Sisti ama esplorare le conseguenze di ciò che ha scritto in passato, trasformando potenziali buchi di trama in spunti.

    Altra cosa molto bella: Sisti canonizza (canonicizza? Insomma, rende canonica e ufficiale) una risposta data a una domanda in un'intervista nerd, il Botta-e-Risposta della Tana del Sollazzo ai tempi de "Gli Argini del Tempo". La trovate qui: http://www.ilsollazzo.com/.../pk-gli-argini-del-tempo/
    Insomma, all'epoca Sisti, per rispondere a una domanda su alcuni personaggi di quella storia, spiegò una sorta di regola per giustificare il fatto che
    Spoiler: mostra
    il triumvirato a capo dell'Organizzazione fosse sempre composto da un uomo, una donna e un cyborg
    . Sembrava, per quanto sensata, che tale regola se la fosse inventata sul momento: chissà, forse era proprio così. Vi ricordate la TeknoRoom di PK2? Lì davano spiegazioni con retroscena, a volte credibili a volte forzati, che però il più delle volte era roba fine a se stessa. Ecco, forse per la prima volta Sisti trasforma uno di questi retroscena in uno spunto vero e proprio. Trasforma quella risposta a quell'intervista di anni fa in un elemento della storia, che appare proprio "in-story", tra le pagine dell'albo. Insomma, non so se quella risposta la improvvisò o meno, ma se ne è ricordato e l'ha "ufficializzata". Ci vedo un esempio di serietà e maturità, in questo.

    Altra cosa: Sisti rende definitivamente canonica e parte del mondo di PK una storia "speciale" di qualche anno fa
    Spoiler: mostra
    PK vs DD: TimeCrime
    , addirittura proseguendone le vicende. Riprende spunti e personaggi ideati da Francesco Artibani
    Spoiler: mostra
    (Axel Alpha e John Connery)
    e che pensavo sarebbero finiti nel limbo, nel dimenticatoio, in seguito alla decisione di Arti di non scrivere più PKNE (per sempre? Chissà, mai dire mai).

    Insomma, Sisti si dimostra anche umile, capace di integrare trame e spunti altrui. Poteva benissimo dimenticarli, fregarsene, ma ha mostrato rispetto verso il suo collega senza cedere a campanilismi, ego o ripicche (quante volte, in ambito fumettistico anche oltreoceano, abbiamo visto casi simili?). È un ennesimo atto d'amore di Sisti per la saga di PK e per il lettore. Sisti prende definitivamente in mano il timone della serie ponendosi ufficialmente come l'erede di Artibani nel nuovo ciclo PKNE. E a questo punto mi aspetto davvero di tutto. Fino a pochi giorni fa (insomma, prima di leggere questo numero del Topo) ero scettico, ma ora posso davvero iniziare a sperare che vengano riprese anche altre trame e personaggi altrui, di PKNA, PK2 o PKNE. Forse addirittura posso osare sognare che venga chiuso quanto lasciato aperto da Artibani nel finale di LODE: qualora il buon Francesco non tornasse davvero, ci potrebbe pensare Sisti. Siamo in buone mani.

    PS: Non credo alla contrapposizione "strade nuove" vs "recuperi del passato", come se fossero mutuamente escludentesi (anzi, spesso con la scusa del "nuovo" si creano personaggi e situazioni ridondanti, invece di attingere all'esistente, ancora fertile, troppo a lungo lasciato ad ammuffire). Per giunta quando si parla di una storia incompiuta come quella di PK, con tutto ciò che è stato lasciato aperto e in sospeso da anni. Non c'è alcun conflitto tra il chiudere quanto aperto ed eventualmente, se si hanno idee, aprire al nuovo. Sisti, anche in questa storia, ha saputo creare il giusto mix.

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    Dippy Dawg
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      Re:Topolino 3438
      Risposta #16: Venerdì 15 Ott 2021, 16:13:54
      Invece - e spero che Vito mi scuserà - non sono convinto che l'accordo che Axel offre a Pikappa sia poco credibile, data la "dirittura morale" dell'eroe. Pikappa, anche in senso affettivo, è il difensore del suo mondo qui e adesso, non un tempoliziotto tenuto a osservare la lettera - prima ancora che lo spirito - della legge. Nei suoi panni, se vi proponessero "lasciaci fare quello che vogliamo, altrove e nelle altre epoche, e a chi ti sta a cuore non daremo mai fastidio" voi non vi fareste almeno qualche dubbio? Per far piacere a quei rompiscatole del futuro che Pikappa non l'hanno mai visto tanto bene, oltretutto! In fondo, come si dice, cos'hanno fatto per noi questi posteri?
      Stesso accordo che gli aveva proposto anche il Razziatore tanti anni prima, tra l'altro, e all'epoca aveva accettato! (certo, anche perché aveva capito che non ci sarebbero state conseguenze, però così è!)

      'Sti viaggiatori nel tempo hanno capito che Pikappa è meglio avercelo amico che avversario! ;D 8)
      « Ultima modifica: Venerdì 15 Ott 2021, 17:02:57 da Dippy Dawg »
      Io son nomato Pippo e son poeta
      Or per l'Inferno ce ne andremo a spasso
      Verso un'oscura e dolorosa meta

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      Angus
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        Re:Topolino 3438
        Risposta #17: Venerdì 15 Ott 2021, 16:47:42
        Spezzo una cella cronostatica a favore di Alessandro Sisti che ha scritto una storia bellissima. Innanzitutto, perchè una volta "costretto" ad inserisci il robottone, peraltro STUPENDO di Lorenzo Pastrovicchio, lo dosa con parsimonia evitando il solito espendiente esoscheletro per legnare cattivoni muscolosissimi e alti 5 metri, ma


        Spoiler: mostra
         diventa invece parte cruciale della trama per introdurre l'elemento risolutivo, il cronogancio, evoluzione tecnica tanto attesa che finalmente risolverà il clichè del cronauta di turno sempre pronto a prenderti alle spalle 10 secondi prima.


        La storia letta nella sua interezza, con una prima parte di aspettativa e una seconda risolutiva e di azione, è estremamente piacevole, fila via veloce ma senza risentire della foliazione ridotta. Chiaro che con 10 o 15 pagine in più si sarebbe potuta sviluppare più a fondo, ma questa è la foliazione che passa il convento e quindi davvero bravissimo Maestro Sisti.

        Sinceramente non condivido la mezza polemica sulla mancanza di nuove idee (?), almeno relativamente alle ultime puntate su Topolino. Il pretesto di agganciarsi a

        Spoiler: mostra
         Axel Alpha & soci sono una boccata di personaggi freschi che aprono approfondimenti futuri e  una sorpresa totalmente inaspettata


        Per finire, il discorso fanservice va sempre preso con le pinze. Io non l'ho percepito come tale, anzi. Finalmente si rivede chi sapete voi, oltretutto in maniera da dare un ruolo minore ma funzionale alla conclusione della storia, chiudendo un ventennio di interrogativi sul suo destino.

        Poi chiaramente ognuno ha i suoi gusti e aspettative, ma per me è una storia più che promossa (4 su 5 per la storia e 5 su 5 per disegni,chine e colori). Avanti così che il grande PK sta tornando!

        *

        Angus
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          Re:Topolino 3438
          Risposta #18: Venerdì 15 Ott 2021, 16:49:57
          Stesso accordo che gil aveva proposto anche il Razziatore tanti anni prima, tra l'altro, e all'epoca aveva accettato! (certo, anche perché aveva capito che non ci sarebbero state conseguenze, però così è!)

          'Sti viaggiatori nel tempo hanno capito che Pikappa è meglio avercelo amico che avversario!

          esatto, si sa che PK è un po, para...piume. L'accordo proposto in questa storia è credibilissimo, coerente con il passato. Anche perché PK dalla parte dei Tempoliziotti, proprio no :P

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            Re:Topolino 3438
            Risposta #19: Venerdì 15 Ott 2021, 16:52:27
            Altri 3 dettagli, metto in spoiler per chi non ha ancora letto:

            Spoiler: mostra
            1) alla faccia di censure e scarsa maturità, qui abbiamo addirittura un Axel Alpha che diventa cyborg volontariamente, presumibilmente auto-menomandosi. Sisti qui riprende una caratteristica classica del personaggio di Artibani, quella di potenziarsi artificialmente: anche il finto Axel di "DoubleDuck: Agente Zero" impersonato da Paperino aveva questo hobby, dato che si era addirittura impiantato una porta USB alla base del collo per scaricare dati direttamente nella corteccia cerebrale (molto alla "ricordanti" di Nathan Never come trovata)!

            2) Il post di Sisti conferma una cosa che effettivamente ha sempre detto, senza mai ingannarci: sì ok, è vero, nel nostro "headcanon" da ragazzini dell'epoca (il mio per primo) faceva figo pensare che l'intera città venisse distrutta, ma in realtà non è MAI stato detto che TUTTA Paperopoli sarebbe stata coinvolta dall'esplosione del Progetto Sole Freddo. Nel lontano PKNA 3 il Razziatore dice esplicitamente "BUONA PARTE della città", del resto!
            Altra cosa: sì, in PKNA 49/50 "Se..." l'esplosione sembra più devastante, ma non dimentichiamo che quel "What If?" è pur sempre frutto di una manipolazione esterna degli eventi (ad opera di un inesperto Everett con il Libro del Destino). Tra le altre cose potrebbe aver involontariamente reso la deflagrazione più potente. Personalmente non ho mai pensato, neanche all'epoca, che quella storia di "Se..." rappresentasse gli eventi della tempolinea precedente alla riscrittura della Storia. Nella timeline pre-PKNA 3 probabilmente l'incidente sarebbe banalmente avvenuto senza PK e Lyla presenti sul posto, perché il Razziatore in quella linea temporale non è tornato nel passato per spiegare a PK cosa sarebbe accaduto.

            3) PK ha salvato la sua città (o comunque gran parte di essa) cambiando la Storia, ma allo stesso tempo ha fornito un luogo e un tempo-spazio dove il nucleo originario dell'Organizzazione ha potuto agire indisturbato per un po'. Si potrebbe quasi dire che con la sua buona azione di riscrittura del corso degli eventi in PKNA 3, Paperinik abbia per certi versi contributo...alla nascita dell'Organizzazione!

            *

            Angus
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              Re:Topolino 3438
              Risposta #20: Venerdì 15 Ott 2021, 17:08:21
              Altri 3 dettagli, metto in spoiler per chi non ha ancora letto:

              Esattamente. Aggiungo al tuo punto 2)

              Spoiler: mostra
               che quella che in PKNA 3 era BUONA PARTE della Paperopoli del 1997 oggi nel 2021 potrebbe essere diventato un semplice distretto della nuova Paperopoli. Anche perchè da quanto visto in PKNE e in particolare in LODE, la metropoli sembra essere cresciuta parecchio, riducendo la grandezza relativa dell'area che sarebbe stata distrutta dall'esperimento del sole freddo

              *

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                Re:Topolino 3438
                Risposta #21: Venerdì 15 Ott 2021, 17:15:13
                Finalmente si rivede chi sapete voi, oltretutto in maniera da dare un ruolo minore ma funzionale alla conclusione della storia, chiudendo un ventennio di interrogativi sul suo destino.
                Spoiler: mostra
                Io l'unico interrogativo che ho sulla PBI è come mai PK decide di distruggere il suo tesserino. :P


                Per il resto, mi riservo di dire la mia dopo una rilettura delle due parti, di per sé non mi è dispiaciuta, come storia, ma mi ha lasciato molto poco, ma non posso non rimarcare come Sisti sia sempre un gran signore. :D

                *

                Samu
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                  Re:Topolino 3438
                  Risposta #22: Venerdì 15 Ott 2021, 18:12:04
                  Buongiorno,

                  Non so se riuscirò a essere illuminante quanto auspica Artorias, ma posso provare a raccontarvi cos'avevo in mente.

                  Della distruzione di Paperopoli causata dal Sole Freddo parlavo proprio l'altro giorno con Gumi, che a sua volta l'ha sentita come "ridimensionata". Colpa mia, che a suo tempo sono stato troppo generico: forse avrei dovuto scrivere "l'esplosione ha cancellato il 34,6% della città, con danni ingenti a un restante 12,7" o qualcosa del genere. Per come la pensavo - allora come adesso - il disastro avrebbe dovuto coinvolgerne da un quarto a un terzo, con epicentro appunto nel quartiere della centrale, totalmente raso al suolo, e conseguenze progressivamente meno gravi in senso radiale, com'è logico per un'esplosione, specie se di una struttura collocata in un'area relativamente periferica, perché per quanto mi riguarda non ho mai visto centrali energetiche situate (come vorrebbe il nome) in centro. Poi magari ce ne sono.

                  Spiegarlo nel dettaglio sarebbe stato meno fuorviante... e un po' noioso, tanto più che mi piace credere che Pikappa venga letto anche dal pubblico più giovane. I PKers di lungo corso invece sono tipi precisi, dunque vi sono grato per l'opportunità di mettere i puntini sulle "ì". E visto che ne avanzano, magari anche altrove.

                  Concordo che la Tempolizia non può aver ignorato i rischi di un quartiere "fuori della Storia", trovandosi nondimeno nelle condizioni di un comune corpo di sorveglianza, che pur tenendo d'occhio la zona, non può sapere se quanto vi accade di apparentemente lecito, come le acquisizioni da parte di un'immobiliare o la costruzione di un albergo, lo sia davvero. Altrove, la schermatura delle tracce tachioniche non basterebbe a nascondere eventuali maneggi, perché altre discrepanze con gli eventi registrati sarebbero evidenti per gli archivi di Time 0 e i relativi allarmi. D'altronde le tracce in sé - a meno di risultare numerose come in una cronostazione, illegale o meno - non sono mai state così immediatamente rilevabili attraverso il passato, altrimenti sarebbe semplice tenere sotto sorveglianza il Razziatore e i suoi colleghi cronopirati.

                  Che arrestare due su tre dei vertici dell'Organizzazione (una signora, un "biologico"  e Axel Alpha, che ha scoperto gli innesti cyborg e se ne farà installare ancora, come diverrà tradizione per la triade di comando) non basterà a smantellarla è già ovvio dal fatto che in passato (o in futuro? Boh) abbiamo avuto (o avremo? Il brutto dei viaggi nel tempo è che incasinano anche i tempi verbali) modo di trovarla sulla strada del papero mascherato. E quanto a questo, Manuel al futuro deve aver dato una sbirciata, perché in effetti l'idea era appunto quella di rimettere in scena Axel, deciso a tornarci e a riprendere le redini. Non troppo facilmente, però, perché non dimentichiamo che adesso la Tempolizia sa che è nel 21° secolo e ci starà piuttosto attenta. Se è una prospettiva che vi fa orrore, gentilmente ditemelo prima che la scriva.

                  Se il ruolo giocato dalla (ora) capitano Flagstarr vi è parso irrilevante me ne scuso, a me serviva per muovere gli eventi, rendendo un po' più credibili le accuse di Angus, che altrimenti la PBI mai prenderebbe sul serio, e a giustificare il controllo all'hotel Avvenire, grazie al quale la task force della Tempolizia sgombra il campo per non essere vista e Axel può approfittarne. La sua presenza non voleva essere un fanservice, ma se l'avete giudicato tale significa che anche a voi piace averla attorno. Pure a me, anche se è sempre così rigida e accigliata. Quanto ad altri passaggi (cito " sono un droide anzi no, Non so dove sia Lyla anzi sì" e così via)), se vi sono parsi... più che farraginosi mi permetterei di dire "confusivi" è perché erano appunto tentativi dei cattivi di confondere le carte.

                  Invece - e spero che Vito mi scuserà - non sono convinto che l'accordo che Axel offre a Pikappa sia poco credibile, data la "dirittura morale" dell'eroe. Pikappa, anche in senso affettivo, è il difensore del suo mondo qui e adesso, non un tempoliziotto tenuto a osservare la lettera - prima ancora che lo spirito - della legge. Nei suoi panni, se vi proponessero "lasciaci fare quello che vogliamo, altrove e nelle altre epoche, e a chi ti sta a cuore non daremo mai fastidio" voi non vi fareste almeno qualche dubbio? Per far piacere a quei rompiscatole del futuro che Pikappa non l'hanno mai visto tanto bene, oltretutto! In fondo, come si dice, cos'hanno fatto per noi questi posteri?

                  Riguardo ad altre legittime aspettative, come il desiderio di vedere Pikappa affrontare strade e minacce nuove, parallelamente alla richiesta di scoprire dove andranno a parare alcuni fili ancora pendenti, posso solo dire che ci sto (e ci stiamo) pensando e che spero (speriamo) d'accontentarvi.

                  Nel frattempo ringrazio quelli che hanno gradito (almeno abbastanza) Zona Franca, quanto chi - come Manuel - l'ha analizzata in un'ottica più severa, poiché ormai sapete come anche le analisi più critiche mi siano utili per andare avanti cercando di non sbagliare strada.

                  Ho risposto a braccio e se ho trascurato qualche obiezione, abbiate pazienza. Nel caso, sapete dove trovarmi. Per finire, consentitemi però per una volta di dissentire recisamente su una di esse: a me il robottone giappo del Pastro mi piace!

                  Grazie anche per aver sopportato questo interminabile sproloquio e a presto,

                  Alessandro
                  È un vero piacere ritrovare Alessandro Sisti tra queste parti e approfitto della sua presenza per condividere un mio parere su Zona Franca, ma non solo.
                  Dunque, in merito alla nuova storia di PK pubblicata sul libretto in queste due settimane è doveroso, da parte mia, ricordare come io non sia un PKer (per cui tra quel pubblico "giovane" o quantomeno neofita del mondo di PK cui accennava lo stesso Sisti posso inserirmi anch'io senza problemi  ;)).
                  Non ho pertanto elementi a disposizione per riallacciarmi a trame di storie che hanno fatto la Storia di PK o che semplicemente siano state importanti nell'evoluzione del personaggio e della serie.
                  Pertanto, il mio giudizio si basa sulla storia in sé, a prescindere da quanto si riallacci ad eventi già mostrati e se lo faccia in maniera più o meno soddisfacenti per gli storici appassionati della serie.
                  Bene, io posso dire tranquillamente che, così come avvenuto per "Una leggendaria notte qualunque" dello scorso Marzo, anche con questa storia, a lettura ultimata, mi è rimasta la sensazione di aver letto una bella storia.
                  A mio avviso, entrambe le puntate scorrono  bene, senza annoiare il lettore e senza avvertire la sensazione di qualcosa raccontato in maniera affrettata o superficiale.
                  Al contrario, il ritmo di questa storia mi ha fatto appassionare alle vicende raccontate nonostante io ne sappia ben poco del passato di PK.
                  Però nonostante questo non ho avuto problemi a seguire i fili di quanto veniva raccontato perché la storia si svolge in modo per me naturale, scorrevole e anche intrigante.
                  Davvero bellissimi poi i disegni di Lorenzo Pastrovicchio, esaltati al massimo dai colori intensi e d'effetto che li rendono ancora più animati e vividi e mi è piaciuto anche l'utilizzo del "robottone" stile "giappo"  in quanto non è stata una presenza strabordante ma dosata nei momenti in cui serviva davvero all'azione.
                  Alla luce di tutto questo, il mio giudizio su questa storia è sinceramente positivo ma non perché io abbia chissà quali elementi di esperienza pikappica a far da supporto alla mia opinione quanto piuttosto, poiché scevro da ogni tipo di formazione da PKer, mi sono comunque appassionato e sentito coinvolto all'interno della vicenda che si stava raccontando.

                  All'inizio di questo mio intervento dicevo di non voler parlare soltanto di PK ma di inserire una piccola nota anche a riguardo di altre sceneggiature scritte da Sisti e fresche di pubblicazione su Topolino.
                  Cercherò di essere molto veloce e di andare dritto al punto perché non voglio risultare noioso o poco interessante.
                  Ebbene, io approfitto di questo spazio perché voglio dire a Sisti quanto mi sia piaciuta e quanto mi abbia sinceramente appassionato la sua storia celebrativa sulla figura di Dante Alighieri.
                  Immagino che non si tratti di storie semplici da scrivere perché trattandosi di un personaggio storico realmente esistito è necessario una conoscenza più dettagliata e approfondita di quello stesso personaggio.
                  Il che implica studio, ricerca, approfondimento...
                  Ecco, penso sia doveroso da parte mia esprimere i miei sinceri complimenti ad Alessandro Sisti per quel "Centounesimo canto" di recente pubblicazione e che si è rivelata una storia davvero bella da leggere, fresca, mai noiosa o stantia ma, al contrario, sempre intrigante e veramente gustosa.
                  Mi sono goduto quei quattro episodi veramente con grande piacere e con alta attenzione e la trovata dei "retrocchiali" penso sia riuscita ulteriormente a farmi sentire vicino ai personaggi e ai luoghi, del presente e soprattutto del passato, da loro "vissuti" ed esplorati.

                  Infine (e qui veramente chiudo) voglio testimoniare a Sisti (ma è un discorso generale valido per tutti gli autori che sanno infondere conoscenza nella loro storie) che grazie a quella storia sulle celebrazioni di Giuseppe Verdi, vale a dire Zio Paperone e il tesoro del Golfo di Parma, ho potuto scolpire nella mia mente il significato del "golfo mistico", luogo fisico di cui non sapevo nulla prima di leggere la storia.
                  E, come ricordavo in questo topic qualche giorno fa, è stato proprio grazie alla lettura di questa storia che ho potuto "fare mio" quel concetto e tirarlo fuori dal cilindro (ora ci vuole!  :crazy:) nel momento in cui, durante la trasmissione serale de L'Eredità veniva chiesto che cosa fosse e io lo sapevo ancora prima di vedere le possibili risposte, lasciando la mia famiglia incredula rispetto a quella che, secondo me, è un tipo di arricchimento che difficilmente si impara sui banchi di scuola ma che una lettura come quella di Topolino può rendere naturale e per nulla pesante, ma appresa con il sorriso e con la leggerezza tipici di questo meraviglioso mondo Disney!
                  « Ultima modifica: Venerdì 15 Ott 2021, 18:16:05 da Samu »

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                    Re:Topolino 3438
                    Risposta #23: Venerdì 15 Ott 2021, 22:46:00
                    Ho letto la storia. Come sempre, l’ho letta due volte, la seconda addirittura mettendo una dietro l'altra la prima e la seconda parte.
                    Non sono qui, però, per discutere della bontà della storia, della sua bellezza, nell'esprimere il mio gradimento o il mio disappunto. Scrivo questo post soprattutto per sottolineare quanto segue.
                    PK è stata una delle prime letture che ho seriamente apprezzato, soprattutto perché uscì in un periodo in cui non mi sentivo più così portato per leggere Topolino e ovviamente cercavo qualcosa di diverso, più vicino ai miei gusti e maturo. Ero riuscito a seguire la serie fino a PKNA#30, per poi interrompere causa impossibilità finanziarie (ahimè) e di spazio (doppio ahimè).
                    24 anni più tardi, mi risveglio dal mio torpore e finalmente completo la lettura; leggo anche PK2, Tube, Timecrime e PKNE (oltre ad aver seguito pressoché in diretta i Fuoriserie). E sto di recente facendo una rilettura più ragionata di tutte le serie, assieme ad alcuni amici, dove periodicamente analizziamo le storie, le svisceriamo nei loro dettagli artistici e narrativi, troviamo curiosità, ecc. Quello che ho notato è che non ci sono storie che procedono con la stessa linearità rispetto alla trama orizzontale: alle volte, cose dette in storie precedenti sono sconfessate o arrangiate diversamente nelle storie successive, ci sembra addirittura che non ci sia idiosincrasia tra autori, anche se è solo apparente come cosa.
                    Eppure, questo è il nostro rito: quello di parlare, di dialogare, di ragionare assieme su PK. E penso che questa sia la serie migliore per farlo. Questi sono sempre stati i PKers, a mio avviso: una community di persone che ragionavano attorno ad un universo narrativo (come i trekkiani, i duniani, i potteriani, ecc).
                    Se PK non ci avesse permesso di parlare tra noi, non sarebbe mai esistita la community, non ci sarebbero state richieste di chiarimenti (ve la ricordate la Tech Room?). E ciò anche oggi avviene: per ogni nuova storia che esce, la community si riattiva, dialoga, analizza, si confronta, magari litiga, ma lo fa sempre con uno spirito di supporto al lavoro dei narratori (e parlo, badate bene, solo di commenti posati o costruttivi, non di eruttazioni verbali, né di commenti di pancia). Porsi dei dubbi è legittimo, chiedere è lecito, e rispondere è cortesia: il maestro Sisti ha risposto qui, nella sua classica maniera distinta, e ha cercato di chiarire diverse cose anche a noi che siamo dubbiosi.
                    Non mi va’ di dire che non può essere sempre così, però ecco: molti di noi soffrono la mancanza di quelli che erano i redazionali esplicativi di alcuni dei temi, dei personaggi, delle tecnologie e della scienza di PK. Cose che sono scomparse in PKNE, o che in alcuni casi sono state inserite postume alle storie medesime. Mancandoci un simile supporto, dobbiamo ricorrere a questi espedienti. Da un lato, la cosa è positiva: l’autore sopperisce proprio a questa mancanza e si confronta direttamente con i suoi lettori per chiarire i dubbi; dall’altro, la cosa è meno comprensibile: se le storie avessero ampio respiro (e qui forse le tavole della storia avrebbero potuto essere un filo di più), forse i dubbi sarebbero meno, o al contempo ci sarebbe stato modo di narrare diversamente il “punto dolente”. Ed in ciò possiamo comprendere che l’assetto editoriale è ben diverso rispetto a quello di PKNA: non ci sono gli editoriali a dipanare i dubbi, ma possiamo riattivare sempre quel rito di confrontarci, dialogare, analizzare, magari litigare bonariamente sul mondo di PK; e probabilmente anche noi dubbiosi arriveremmo ad accettare tutto ciò per goderci in maniera sana la storia.
                    Essendo una storia autoconclusiva, possiamo qui dire che quanto abbia cercato di chiudere delle trame precedenti sia evidente, quanto è rimasto aperto (si spera) verrà trattato in storie successive, e quindi spiegato nelle migliori maniere.
                    Mi complimento col Maestro Sisti anche e soprattutto per aver avuto la pazienza di tornare indietro “nel tempo”, raccogliere spunti dalle storie passate e provare a tracciare percorsi che abbiamo visto snodarsi non solo in una serie, ma coprire l’intera saga. Un lavorone, che merita di essere plaudito. Con l’augurio ulteriore che si possano scrivere più storie (auspico comunque una maggiore regolarità nelle loro uscite) e che ci siano sempre nuovi spunti creativi.
                    Archiatra giuridico dell'Ufficio Sinistri.

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                      Re:Topolino 3438
                      Risposta #24: Venerdì 15 Ott 2021, 23:05:13

                      Grazie anche per aver sopportato questo interminabile sproloquio e a presto,

                      Alessandro
                      Ma si figuri, è sempre un piacere leggere i suoi interventi sul forum! :heart:

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                        Re:Topolino 3438
                        Risposta #25: Venerdì 15 Ott 2021, 23:08:13
                        Ho letto la storia. Come sempre, l’ho letta due volte, la seconda addirittura mettendo una dietro l'altra la prima e la seconda parte.
                        Non sono qui, però, per discutere della bontà della storia, della sua bellezza, nell'esprimere il mio gradimento o il mio disappunto. Scrivo questo post soprattutto per sottolineare quanto segue.
                        PK è stata una delle prime letture che ho seriamente apprezzato, soprattutto perché uscì in un periodo in cui non mi sentivo più così portato per leggere Topolino e ovviamente cercavo qualcosa di diverso, più vicino ai miei gusti e maturo. Ero riuscito a seguire la serie fino a PKNA#30, per poi interrompere causa impossibilità finanziarie (ahimè) e di spazio (doppio ahimè).
                        24 anni più tardi, mi risveglio dal mio torpore e finalmente completo la lettura; leggo anche PK2, Tube, Timecrime e PKNE (oltre ad aver seguito pressoché in diretta i Fuoriserie). E sto di recente facendo una rilettura più ragionata di tutte le serie, assieme ad alcuni amici, dove periodicamente analizziamo le storie, le svisceriamo nei loro dettagli artistici e narrativi, troviamo curiosità, ecc. Quello che ho notato è che non ci sono storie che procedono con la stessa linearità rispetto alla trama orizzontale: alle volte, cose dette in storie precedenti sono sconfessate o arrangiate diversamente nelle storie successive, ci sembra addirittura che non ci sia idiosincrasia tra autori, anche se è solo apparente come cosa.
                        Eppure, questo è il nostro rito: quello di parlare, di dialogare, di ragionare assieme su PK. E penso che questa sia la serie migliore per farlo. Questi sono sempre stati i PKers, a mio avviso: una community di persone che ragionavano attorno ad un universo narrativo (come i trekkiani, i duniani, i potteriani, ecc).
                        Se PK non ci avesse permesso di parlare tra noi, non sarebbe mai esistita la community, non ci sarebbero state richieste di chiarimenti (ve la ricordate la Tech Room?). E ciò anche oggi avviene: per ogni nuova storia che esce, la community si riattiva, dialoga, analizza, si confronta, magari litiga, ma lo fa sempre con uno spirito di supporto al lavoro dei narratori (e parlo, badate bene, solo di commenti posati o costruttivi, non di eruttazioni verbali, né di commenti di pancia). Porsi dei dubbi è legittimo, chiedere è lecito, e rispondere è cortesia: il maestro Sisti ha risposto qui, nella sua classica maniera distinta, e ha cercato di chiarire diverse cose anche a noi che siamo dubbiosi.
                        Non mi va’ di dire che non può essere sempre così, però ecco: molti di noi soffrono la mancanza di quelli che erano i redazionali esplicativi di alcuni dei temi, dei personaggi, delle tecnologie e della scienza di PK. Cose che sono scomparse in PKNE, o che in alcuni casi sono state inserite postume alle storie medesime. Mancandoci un simile supporto, dobbiamo ricorrere a questi espedienti. Da un lato, la cosa è positiva: l’autore sopperisce proprio a questa mancanza e si confronta direttamente con i suoi lettori per chiarire i dubbi; dall’altro, la cosa è meno comprensibile: se le storie avessero ampio respiro (e qui forse le tavole della storia avrebbero potuto essere un filo di più), forse i dubbi sarebbero meno, o al contempo ci sarebbe stato modo di narrare diversamente il “punto dolente”. Ed in ciò possiamo comprendere che l’assetto editoriale è ben diverso rispetto a quello di PKNA: non ci sono gli editoriali a dipanare i dubbi, ma possiamo riattivare sempre quel rito di confrontarci, dialogare, analizzare, magari litigare bonariamente sul mondo di PK; e probabilmente anche noi dubbiosi arriveremmo ad accettare tutto ciò per goderci in maniera sana la storia.
                        Essendo una storia autoconclusiva, possiamo qui dire che quanto abbia cercato di chiudere delle trame precedenti sia evidente, quanto è rimasto aperto (si spera) verrà trattato in storie successive, e quindi spiegato nelle migliori maniere.
                        Mi complimento col Maestro Sisti anche e soprattutto per aver avuto la pazienza di tornare indietro “nel tempo”, raccogliere spunti dalle storie passate e provare a tracciare percorsi che abbiamo visto snodarsi non solo in una serie, ma coprire l’intera saga. Un lavorone, che merita di essere plaudito. Con l’augurio ulteriore che si possano scrivere più storie (auspico comunque una maggiore regolarità nelle loro uscite) e che ci siano sempre nuovi spunti creativi.
                        Non posso che quotare su tutto Zoster.

                        *

                        Angus
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                          Re:Topolino 3438
                          Risposta #26: Sabato 16 Ott 2021, 11:02:02
                          Altri 3 dettagli, metto in spoiler per chi non ha ancora letto:

                          Spoiler: mostra
                          1) alla faccia di censure e scarsa maturità, qui abbiamo addirittura un Axel Alpha che diventa cyborg volontariamente, presumibilmente auto-menomandosi. Sisti qui riprende una caratteristica classica del personaggio di Artibani, quella di potenziarsi artificialmente: anche il finto Axel di "DoubleDuck: Agente Zero" impersonato da Paperino aveva questo hobby, dato che si era addirittura impiantato una porta USB alla base del collo per scaricare dati direttamente nella corteccia cerebrale (molto alla "ricordanti" di Nathan Never come trovata)!

                          2) Il post di Sisti conferma una cosa che effettivamente ha sempre detto, senza mai ingannarci: sì ok, è vero, nel nostro "headcanon" da ragazzini dell'epoca (il mio per primo) faceva figo pensare che l'intera città venisse distrutta, ma in realtà non è MAI stato detto che TUTTA Paperopoli sarebbe stata coinvolta dall'esplosione del Progetto Sole Freddo. Nel lontano PKNA 3 il Razziatore dice esplicitamente "BUONA PARTE della città", del resto!
                          Altra cosa: sì, in PKNA 49/50 "Se..." l'esplosione sembra più devastante, ma non dimentichiamo che quel "What If?" è pur sempre frutto di una manipolazione esterna degli eventi (ad opera di un inesperto Everett con il Libro del Destino). Tra le altre cose potrebbe aver involontariamente reso la deflagrazione più potente. Personalmente non ho mai pensato, neanche all'epoca, che quella storia di "Se..." rappresentasse gli eventi della tempolinea precedente alla riscrittura della Storia. Nella timeline pre-PKNA 3 probabilmente l'incidente sarebbe banalmente avvenuto senza PK e Lyla presenti sul posto, perché il Razziatore in quella linea temporale non è tornato nel passato per spiegare a PK cosa sarebbe accaduto.

                          3) PK ha salvato la sua città (o comunque gran parte di essa) cambiando la Storia, ma allo stesso tempo ha fornito un luogo e un tempo-spazio dove il nucleo originario dell'Organizzazione ha potuto agire indisturbato per un po'. Si potrebbe quasi dire che con la sua buona azione di riscrittura del corso degli eventi in PKNA 3, Paperinik abbia per certi versi contributo...alla nascita dell'Organizzazione!


                          Relativamente al punto uno, quel particolare personaggio
                          Spoiler: mostra
                           Axel Alpha, qualcuno sa dirmi in quali storie di DoubleDuck oltre Agente Zero o Time Crime compare o viene citato?

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                            Risposta #27: Sabato 16 Ott 2021, 12:23:08
                            @Angus: in nessun' altra.

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                            Cornelius Coot
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                              Re:Topolino 3438
                              Risposta #28: Sabato 16 Ott 2021, 12:48:09
                              Riguardo la nuova storia pikappica, sono rimasto inizialmente sorpreso dalla presenza di John Konnery e Axel Alpha (rispettivamente fratello ed ex fidanzato di Kay K, se non erro). Poi mi sono ricordato del crossover fra Pikappa e Double Duck (TimeCrime). Questa dovrebbe essere la prima presenza della diabolica e affascinante coppia in una storia 'solo' pikappica, in ogni caso. Non mi sorprende che i due siano stati ripresi: hanno carisma da vendere e sono molto utili in queste trame spazio temporali dove ci si può facilmente perdere.

                              Altra coppia che ho rivisto volentieri, quella dei fratelli Flagstarr: l'agente PBI Mary Ann e il neo direttore del Canale 00 Ziggy (ex fattorino?). Si è scritto che la presenza della gallinacea sia stata più che altro un fan service. La reputo comunque un personaggio molto utile a nuove narrazioni pikappiche e, dunque, spero rimanga nel cast dei protagonisti. Dalla capigliatura simile, i due fratelli potrebbero essere di origine giamaicana (il nome del papero è quello del figlio di Bob Marley) ma mi pare che una precisazione in tal senso non sia mai stata fatta.
                              « Ultima modifica: Sabato 16 Ott 2021, 14:25:11 da Cornelius Coot »

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                              Manuel Crispo
                              Sceriffo di Valmitraglia
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                                Re:Topolino 3438
                                Risposta #29: Sabato 16 Ott 2021, 12:55:19
                                Volevo innanzitutto ringraziare Alessandro Sisti per la sua gentile risposta alle mie severe osservazioni. Come dice Nigel, si é avvertita in pkne la mancanza di un minimo di redazionali che spiegassero gli elementi meno chiari e più complessi del vasto mondo pikappico; d'altra parte, i viaggi nel tempo si sa, sono materia narrativa complessa e come sappiamo la meccanica temporale di pkna non è mai stata spiegata in maniera esaustiva: dubbi e incertezze sono quindi, a mio parere, legittimi.
                                Ecco quindi le mie perplessità, che permangono nonostante la gentile e completa risposta dell'autore:
                                1) "buona parte" significa "grande quantità, in misura notevole, la maggior parte di"; mi sembra quindi una espressione inadatta a indicare un distretto. Quanto é un distretto? Beh, dipende. New York, ad esempio, é suddivisa in cinque distretti: la distruzione di un distretto periferico non vedo come possa coinvolgere buona parte della città. Nella storia viene chiamato anche quartiere, a rendere il tutto ancora più nebuloso; nel Giorno del sole freddo si usano anche altre espressioni come "radere al suolo la città", "una fettona di Paperopoli" e "distruggerà mezza città";
                                2) Nel Giorno del sole freddo a esplodere non era la centrale di distribuzione, bensì il centro ricerche energetiche, che é dove Hoggs stava effettuando ricerche sulla fusione nucleare fredda (non una nuova fonte di energia, ma appunto un tipo ipotetico di reazione nucleare);
                                3) Periferica o centrale che sia, come ho detto, l'esplosione paventata in Sole freddo é una esplosione nucleare, insomma non proprio una minicicciola;
                                4) Nel secondo episodio di ZF, Axel dice: "Il quartiere non dovrebbe esistere. Niente di ciò che vi accade di trova negli archivi di Time0. Possiamo fare qualunque cosa". Mo', città o distretto che sia, a me pare una leggerezza non da poco che la temPolizia non abbia idea di ciò che accade lì, di fatto Axel sembra suggerire che quel pezzo di città sia PER SEMPRE invisibile ai radar della Tempolizia. Perché leggerezza? Perché sapendo questo, qualunque cronauta farebbe quello che fa Axel cioè annidarsi in un punto non mappato del continuum per fare i propri porci comodi;
                                5) É questa l'unica volta nella storia del mondo in cui un cronauta é riuscito a cambiare il corso della Storia? Non esiste un protocollo, una linea d'azione, qualcosa?

                                Rileggendo il giorno del sole freddo ci si accorge che ci sono delle discrepanze secondo me oggettive rispetto a Zona Franca. La mia umile teoria, che potrebbe essere benissimo smentita, é che in Disney l'idea di una città nuclearizzata da una esplosione atomica non sia più accettabile. Da cui la retcon, che a me pare fattuale basandosi semplicemente, lo ripeto, su ciò che le due storie dicono. Le spiegazioni offerte dai volenterosi pkers su questo topic, come la teoria della città che diventa distretto, sono solo ipotesi: ciò che conta é ciò che si legge nel testo. Stop.

                                Rileggendo tutto pkna ci di rende conto di quante cose relative alla Tempolizia e alla gestione dei paradossi temporali non siano state mai spiegate. Sarebbe divertente vedere approfondimenti e nuove storie che esplorino i paradossi e il modo in cui viene gestita la giustizia relativa alle modifiche del continuum spaziotemporale: secondo me Zona Franca, e lo dico con il massimo rispetto per il lavoro di uno dei miei sceneggiatori Disney preferiti,  da questo punto di vista rappresenta una piccola occasione mancata.
                                « Ultima modifica: Sabato 16 Ott 2021, 20:15:53 da Manuel Crispo »
                                “O con amore o con odio, ma sempre con plutocratica sicumera”.

                                 

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