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Topolino 3441 - Recensione di Andrea Pasti

È un albo esemplare della gestione Bertani, il 3441. Da un’avventura di ampio respiro ad una con protagonisti i bimbi dell’universo Disney, passando per un perfetto esempio di sincretismo e worldbuilding, per una storia volta alla modernità e per un classico vecchio stile, questo numero di Topolino tocca più o meno tutte le corde dell’odierna vision del settimanale. Ma andiamo con ordine. La storia d’apertura rientra in quel filone di eventi una tantum che da un anno e mezzo ravvivano il folklore topoliniano. Paperin Pigafetta oltre i confini del mondo va infatti ad inserirsi nel solco già tracciato da Sir Topleton e la sfida al grande bianco e da Topolino, Pippo e la scalata del secolo. Storie che vivono più del viaggio che della meta, rappresentando un nuovo punto di vista sulle avventure disneyane, più intimista ed in linea con il taglio attuale. Pietro Zemelo imbastisce una storia che sa prendersi i suoi tempi e permette a chi legge di riscrivere il proprio rapporto coi personaggi dai volti tanto conosciuti: Pigafetta non è la classica estensione di Paperino, e il lettore ha modo di affezionarcisi individualmente; lo stesso vale per il barbuto Paperon Magellano e per Barboso/Pico. Sono personaggi caratteristici e capaci di stimolare simpatie e curiosità verso il loro viaggio interiore. Perfettamente a suo agio, Zemelo fa accomodare anche noi davanti ad una sceneggiatura che trascende il proprio periodo d’appartenenza, a tratti classica nelle atmosfere, ma nuovissima nelle emozioni. Ai disegni un ispirato Paolo Mottura, che ci regala personaggi vivi, memori dell’altra sua avventura marinaresca, con colori altrettanto caldi e coadiuvati dai chiaroscuri tipici dell’autore, rendendo in definitiva questa storia la punta di diamante del numero. Il più duro dei duri in tutte le sue incarnazioni Lo stesso Zemelo riappare oltre la metà del numero con una storia cui eccezionalmente partecipa come disegnatore: Paperino pastore cittadino. Su testi di Marco Bosco, questa è una classica riempitiva vecchio stile senza particolari guizzi. Il novello disegnatore però supera brillantemente la sua prima prova su Topolino, con un tratto molto fresco e moderno ma dalla forte radice carpiana. Una radice che qui e lì forse spicca un po’ troppo, con pose effettivamente talmente simili al proprio riferimento da andare in contrasto col resto delle vignette. Uno stacco assolutamente netto con la sua “prova zero” sul Ridi Paperoga di qualche estate fa. In sostanza, un futuro promettente attende lo Zemelo disegnatore e nasce spontanea la curiosità di leggere, prima o poi, una storia da autore unico. È un mondo piccolo! Totalmente diverso è, invece, il tipo di avventura che caratterizza Foglie rosse: Interludio. Forte ormai di un genere che è sempre più suo, Claudio Sciarrone costruisce l’ennesima prova riuscita da sceneggiatore per ragazzi con una storia su dei ragazzi. Tip, Tap, Phil e l’intera banda (musicale) vivono un’avventura dal sapore onirico, ma pregna di quel desiderio di conoscere il mondo che le generazioni d’oggi provano costantemente. Mentre sullo sfondo continua a muoversi la trama che, partendo dalla prima, ci porterà alla seconda saga, ad essere protagoniste indiscusse sono le panoramiche che l’artista realizza magistralmente in una carrellata mozzafiato che fa eccellente uso della gabbia libera. Sciarrone sembra aver trovato una nuova dimensione, fatta di tecnologie avanzate e sapori nostalgici della Generazione X cresciuta con Topolino e non solo. Grosso Guaio a Paperopoli, dal canto suo, rappresenta invece un tassello particolare dell’albo. La prima puntata è, infatti, una finestra sul mondo Disney, capace di fare un attimo il punto su tutto ciò che di recente è avvenuto sul settimanale. Non è un concetto cui il classico lettore di Topolino è abituato, ma come pochi riesce a rappresentare l’anima attuale del magazine, dove tutto ciò che accade… accade: non c’è più Topolino che incontra Babbo Natale per l’ottava volta come se fosse una novità o Paperino che scopre la quarta Atlantide, perché ora ogni cosa permane. La storia si apre con Topolino che, dopo aver raggiunto la casa di Paperino, discorre amabilmente con i nipotini facendo espliciti riferimenti alla Calisota Summer Cup, a Musicalisota, allo stesso Foglie rosse e a Topolino le origini, che vanno ad aggiungersi a Minni prêt-à-porter, già menzionata nel prologo, e al ciclo di Paperinik dello stesso Marco Gervasio. La storia infatti va quasi ad incastrarsi più in quest’ultima serie di storie che non in una di Mickey. Il team riprende infatti Paperinik e la minaccia alla fattoria, con un validissimo Giuseppe Facciotto che, come allora, si diletta con delle suggestive inquadrature di Paperopoli, rendendola una città estremamente credibile e solida. Ai testi, Gervasio continua nella costruzione del thriller dello scomparso giornalista, affiancando a Topolino proprio Paperinik. I due costruiscono un rapporto… frizzante, totalmente in contrasto con quello “diurno” tra il Topo e Paperino. Abituato a poliziotti più cordiali, eh Topolino? Nonostante ciò, quest’interazione è coerente con quelle che il (nuovamente) diabolico vendicatore sta vivendo oggigiorno con altri comprimari, e ha la verve necessaria a rendere la narrazione più interessante giocando proprio sul contrasto tra due attori che altrimenti sarebbero semplicemente inarrestabili. Tra le storie meno riuscite del numero, invece, c’è un nuovo episodio di Calisota Social Media, Brigitta e l’alleata inusitata. La storia rientra nel filone delle serie pseudo-divulgative di Alessandro Sisti ma, come accaduto a volte in passato, riesce poco nell’intento, diventato piuttosto un semplice gioco di equivoci e situazioni su un incipit vagamente moderno (in questo caso Facebook). Poco c’è da aggiungere sulla storia il cui finale, con un rinnovato intendersi tra Brigitta e Amelia, è quantomeno non convincente. Funzionali ed espressivi, invece, i disegni di Federico Franzò.

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Topolino 3441

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Cornelius Coot
Imperatore della Calidornia

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    Topolino 3441
    Mercoledì 3 Nov 2021, 14:08:21
                        STORIE
    _________________________________________________________________________________________________________________________________

    Paperin Pigafetta oltre i confini del mondo - Vento   (capitolo 1)                         22  tavole
    Pietro B. Zemelo - Paolo Mottura
    Grosso guaio a Paperopoli   (episodio 1)                                                                      26  tavole
    Alex Bertani e Marco Gervasio - Giuseppe Facciotto
    Calisota Social Media - Brigitta e l'alleata inusitata                                                    8  tavole
    Giorgio Simoni e Alessandro Sisti - Federico Franzò
    Paperino pastore cittadino                                                                                                6  tavole
    Marco Bosco - Pietro B. Zemelo
    Foglie Rosse - Interludio   (episodi 1 e 2)                                                              26 + 30  tavole
    Claudio Sciarrone  (soggetto, sceneggiatura e disegni)
    Paperi su Marte : Il Rover 1   (one page)                                                                            1  tavola
    Roberto Gagnor - Davide Cesarello



                         SERVIZI  e  RUBRICHE
    _________________________________________________________________________________________________________________________________

    Capitani coraggiosi - Cosa state per leggere   (Barbara Garufi)
    Navigando intorno al mondo - Tutti a bordo!   (Francesca Agrati)
    Paperin Pigafetta, sognatore oltre i limiti - Doppia intervista a Pietro B. Zemelo e Paolo Mottura
    Destinazione Paperopoli - Dove eravamo arrivati   (Barbara Garufi)
    Gigio Donnarumma, sei il numero... 1 - Dal nostro inviato nel pallone...   (Fabio Licari)
    L'autunno è arrivato... - Dove eravamo rimasti   (Barbara Garufi)
    Stregati da Amelia! - Anteprima Fumetto  (Barbara Garufi)
    Posta & Risposta - Topo Artisti   (Barbara Garufi)
    _________________________________________________________________________________________________________________________________

    Con questo numero si può acquistare la prima parte delle Carte Napoletane di Blasco Pisapia (coppe e denari + scatolina componibile) al prezzo complessivo di 4,90 euro


    « Ultima modifica: Giovedì 4 Nov 2021, 23:20:20 da Cornelius Coot »

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    Cioppet
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      Re:Topolino 3441
      Risposta #1: Mercoledì 3 Nov 2021, 20:35:27
      Uno dei migliori Topolino dell’anno :inLove: bellissima la prima parte di Pigafetta con i splendidi disegni di Mottura, notevole anche la storia di Gervasio, ho gradito moltissimo i molti richiami alle storie facenti parte del “Bertani-verse” :) incantevole come sempre il foglie rosse di Sciarrone, anche se è soltanto un interludio.

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      Samu
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        Risposta #2: Mercoledì 3 Nov 2021, 21:51:53
        Uno dei migliori Topolino dell’anno :inLove: bellissima la prima parte di Pigafetta con i splendidi disegni di Mottura, notevole anche la storia di Gervasio, ho gradito moltissimo i molti richiami alle storie facenti parte del “Bertani-verse” :) incantevole come sempre il foglie rosse di Sciarrone, anche se è soltanto un interludio.
        Io non so se questo sarà identificabile come uno dei numeri migliori dell'anno visto che non ho ancora avuto la possibilità di leggerlo però quel che è certo è che, almeno per quanto mi riguarda, ho delle aspettative davvero alte per questo albo.
        Infatti, tra la storia di apertura di ambientazione storica, viaggi per mare e con i disegni di Mottura, una storia che mostra Topolino in trasferta nella città dei Paperi (la quale mi aveva già incuriosito molto dal prologo della scorsa settimana), l'esordio di Pietro B.Zemelo come disegnatore del Topo e un nuovo capitolo di Foglie Rosse, beh posso dire che accolgo questo albo con i migliori auspici e che spero si riveli piacevole e stuzzicante come me lo aspetto.

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        Savor
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          Re:Topolino 3441
          Risposta #3: Giovedì 4 Nov 2021, 09:55:43
          Uno dei migliori Topolino dell’anno :inLove: bellissima la prima parte di Pigafetta con i splendidi disegni di Mottura, notevole anche la storia di Gervasio, ho gradito moltissimo i molti richiami alle storie facenti parte del “Bertani-verse” :) incantevole come sempre il foglie rosse di Sciarrone, anche se è soltanto un interludio.
          Io invece spero che non sia questo uno dei migliori numeri dell'anno...
          È vero, la storia su Pigafetta è intrigante e con dei disegni ispirati e "Grosso guaio a Paperopoli" ha un buon potenziale, ma, atmosfera e introduzioni varie a parte, cosa accade davvero in queste storie? Non granché, trattandosi di primi episodi. In aggiunta ci sono due interludi di Foglie Rosse, storie di collegamento.
          Un numero così spezzettato non è il massimo a mio avviso...
          Che le aspettative siano buone sul continuo di queste storie sono perfettamente d'accordo, ma ogni tanto un po' di concretezza e sostanza in più non sarebbe male

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          Cornelius Coot
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            Re:Topolino 3441
            Risposta #4: Giovedì 4 Nov 2021, 21:40:42
            Paperin Pigafetta oltre i confini del mondo - Vento   (capitolo 1)
            Se da un lato mi sembrava di iniziare l'ennesima parodia in costume, con meravigliose illustrazioni e i soliti personaggi noti calati nelle vesti di, devo dire che la storia originale ha sicuramente un certo appeal e, sebbene non sarà riproposta nella sua integrità, sarà quantomeno curioso vedere come Zemelo e Mottura interpreteranno la morte del terribile comandante Magellano che sicuramente non morirà nella sua versione disneyana. Ad ogni modo Paperino sembra perfetto nell'interpretare il nobile vicentino autore del famoso Diario: tra i 18 sopravvissuti ai tre anni di viaggio, sarà l'unico a non ricevere alcun riconoscimento, forse perché era un 'sobresaliente' (in soprannumero, come ci dice l'interessante redazionale collegato) per quanto diventato 'criado' (uomo di fiducia del comandante - magari altra ragione visto che molti gli si rivoltarono) e i suoi scritti saranno pubblicati solo due secoli dopo. Per cui nessuna gloria per (Paperin) Pigafetta se non... postuma. 
            Grosso guaio a Paperopoli   (episodio 1)
            Il prologo mantiene le promesse: questo primo episodio è decisamente scoppiettante, con rimandi ai vari 'presenti paralleli' (Purple Boutique - Torneo delle Cento Porte - X Music - Foglie Rosse) oltre che ad un passato (Topolino Le Origini) e rapporti tanto inaspettati quanto 'tumultuosi' tra Mickey e Paperinik (due autentici galli per la prima volta nello stesso 'pollaio'). Se con Paperino il topo mantiene rapporti amichevoli e 'bonari', con il suo alter ego sono autentiche scintille. E anche con il Tenente Sheriduck i rapporti non sono semplici: per Topolino il 'grosso guaio' rischia di trasformarsi in 'grossi guai collaterali'.
            Calisota Social Media - Brigitta e l'alleata inusitata
            Non tanto inusitata visto che Brigitta e Amelia 'collaborano' per i loro reciproci scopi fin dallo 'Sciroppo portentoso' del 1970.
            In quest'ultimo caso il ruolo dei social è sicuramente positivo nel rendere divertente questa breve storia. Franzò appesantisce la fattucchiera con capelli troppo lunghi.
            Paperino pastore cittadino
            Quest'altra breve vede ancora Miss Paperett tra le protagoniste ed è inizialmente simpatica ma risulta più banale nel finale.
            Si caratterizza come 'opera prima' del novello disegnatore Zemelo, già autore di successo. Niente male, per cui aspettiamo un'altra 'opera prima' da autore completo.
            Foglie Rosse - Interludio
            Un Interludio da leggere almeno due volte per comprendere bene tutte le varie situazioni sfaccettate che si susseguono. Tra le altre cose, Sciarrone ci fa vedere il nostro pianeta con gli occhi stupefatti di piccoli alieni (dando un attualissimo messaggio sulla protezione del pianeta) uno dei quali (e forse non l'unico) chiamato subito Phil nonostante due occhi con ciglia particolarmente arcuate, similmente 'truccate'. Senza dialoghi specifici ma fatti di sorpresa e interdizione, i piccoli terrestri (Tip e Tap e i loro amici) capiscono che non sempre l'aspetto fisico porta ad una catalogazione precisa rispetto al sesso, accettando subito e senza problemi la nuova (per loro) situazione, giocando a dare un nuovo nome più femminile al piccolo alieno non più 'amico' bensì 'amica', Chissà se anche questo punto non voglia essere un 'messaggio' da parte dell'autore.
            « Ultima modifica: Venerdì 5 Nov 2021, 10:06:43 da Cornelius Coot »

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            Samu
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              Re:Topolino 3441
              Risposta #5: Venerdì 5 Nov 2021, 17:22:21
              Nel complesso, a lettura conclusa, posso dirmi abbastanza soddisfatto della qualità di questo numero, la cui copertina si rivela essere, per me, una vera gioia per gli occhi, tanto che più la osservo e più mi piace.

              Il tratto di Paolo Mottura lo si ritrova anche a servizio dei testi di Zemelo all'interno della storia di apertura del libretto e i suoi disegni, sempre pregni di atmosfere suggestive e carichi di potenza espressiva, non hanno potuto fare altro che riportarmi alla mente la bellissima avventura di Moby Dick, storia che porto nel cuore sin dalla prima lettura.
              Dunque, per quanto riguarda questa avventura con protagonista "Paperin Pigafetta" devo dire che ho apprezzato molto questo suo primo capitolo che, nonostante non presenti un numero di pagine troppo ampio, è riuscito a calarmi all'interno delle vicende che venivano narrate, a farmi sentire vicino ai membri dell'equipaggio e quasi a farmi respirare l'aria di quel mare in cui si avventurano i nostri personaggi.
              Per cui, per me questo inizio è assolutamente positivo e promettente e sono sinceramente curioso di leggere i prossimi episodi di questa storia.

              Si passa poi a "Grosso Guaio a Paperopoli", altra storia che prende il via all'interno di questo numero e, anche qui, mi ritengo pienamente soddisfatto di quanto ho letto.
              Innanzitutto, mi piace molto l'idea di muovere Topolino dalla sua città fino a giungere a Paperopoli ed ho apprezzato molto anche il modo intrigante e davvero riuscito con cui sono state presentate le interazioni del piccolo Topo con i personaggi che incontra nel suo cammino.
              A questo proposito, ho trovato molto interessante la differenza caratteriale (e di "azione") che emerge tra lo stesso Topolino e l'altro personaggio che assume maggior rilievo in questo primo episodio, rimarcando e sottolineando il loro diverso approccio alle situazioni che si ritrovano ad affrontare.
              In secondo luogo, devo ammettere che Marco Gervasio sta lentamente diventando uno dei miei Autori preferiti tra quelli che lavorano attualmente per il Topo non solo per il suo modo di raccontare che trovo molto piacevole e interessante.
              Ma anche per la sua capacità di sapersi muovere e spaziare tra differenti generi narrativi, dalla fantascienza del "Sole Nero" al ciclo di Paperbridge, dal suo Fantomius al diabolico Paperinik ed ora a questo giallo che si prospetta, almeno per me, molto intrigante e stuzzicante.

              Anche le due brevi di questo numero mi sono piaciute, soprattutto quella incentrata su "Paperino pastore cittadino".
              In merito a quest'ultima, posso dire che ho trovato i disegni di Zemelo davvero gradevoli, puliti ed espressivi al punto tale da convincermi appieno.
              Ci sarà pure qualche sentore frecceriano nei suoi paperi però, personalmente, non ho avuto la sensazione che fossero troppo simili al tratto dell'autore genovese.
              Una nota di merito poi la voglio fare al suo Paperoga che, nonostante compaia per poche vignette, ho trovato molto ben caratterizzato e riuscito dal punto di vista della resa grafica e che mi ha anche un po' ricordato il tratto del suo creatore, Al Hubbard.

              La storia conclusiva dell'albo, invece, al contrario delle precedenti, non è riuscita a coinvolgermi o ad appassionarmi quanto mi aspettassi.
              Durante la lettura di questo interludio di Foglie Rosse ho percepito infatti una narrazione molto lenta, al punto tale da farmi annoiare in più circostanze visto che non mi sentivo particolarmente "preso" da quanto mi si stava raccontando.
              Inoltre, ho trovato il racconto abbastanza farraginoso e anche ripetitivo e non ho avvertito quella freschezza e quell'originalità che avevo invece piacevolmente ritrovato nella prima stagione della serie pubblicata ormai due anni fa.
              Dal punto di vista grafico, invece, Sciarrone si conferma sempre un ottimo disegnatore ed apprezzo molto la sua volontà e la sua capacità di andare oltre agli schemi consueti della classica gabbia del libretto, attraverso l'impiego di soluzioni grafiche più libere e variegate.

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              Castyano
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                Re:Topolino 3441
                Risposta #6: Venerdì 5 Nov 2021, 20:50:13
                Due brevi, due "primi episodi" e un interludio. Boh, sempre più perplesso.
                Pigafetta richiama troppo Moby Dick (stessi personaggi, stesse dinamiche) e ne sembra quasi il fratello minore.
                « Ultima modifica: Venerdì 5 Nov 2021, 20:59:33 da Castyano »
                "Chissà che cosa stava cercando Moby Dick?"

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                Anapisa
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                  Re:Topolino 3441
                  Risposta #7: Venerdì 5 Nov 2021, 22:05:07
                  Posso dire una cosa?
                  Che noia  ???   quando su grosso guaio a Paperopoli si parla di
                  Spoiler: mostra
                  ciao come va?che piacere vederti, ora ti parlo di cosa abbiamo fatto questa estate: calisota Summer Camp,mondiali giovanili rintronati/bumpers, tour del calisota
                  che lentezza
                  « Ultima modifica: Venerdì 5 Nov 2021, 22:13:51 da Anapisa »

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                    Re:Topolino 3441
                    Risposta #8: Venerdì 5 Nov 2021, 22:14:54
                    Posso dire una cosa?
                    Che noia  ???   quando su grosso guaio a Paperopoli si parla di
                    Spoiler: mostra
                    ciao come va?che piacere vederti, ora ti parlo di cosa abbiamo fatto questa estate: calisota Summer Camp,mondiali giovanili rintronati/bumpers, tour del calisota
                    che lentezza
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                      Re:Topolino 3441
                      Risposta #9: Venerdì 5 Nov 2021, 22:58:22
                      Posso dire una cosa?
                      Che noia  ???   quando su grosso guaio a Paperopoli si parla di
                      Spoiler: mostra
                      ciao come va?che piacere vederti, ora ti parlo di cosa abbiamo fatto questa estate: calisota Summer Camp,mondiali giovanili rintronati/bumpers, tour del calisota
                      che lentezza
                      Niente ho concluso il numero che devo dire mi ha deluso un po' (tranne Pigafetta, la storia mi ha coinvolto sia come trama che come comparto grafico, disegni ed atmosfere d'impatto,copertina meravigliosa)
                      Grosso guaio a Paperopoli, non sembra neanche scritta da Gervasio,che mi piace sempre molto, la storia è lenta e con cliché già visti e rivisti,Topolino che fa la figura del pivello tutto il tempo,Topolino e Paperink che bisticciano come bambini..
                      La breve con Brigitta inizialmente mi pareva partita bene e anche abbastanza divertente, poi ci si è buttato dentro l'ennesimo personaggio che hanno deciso di ri valutare e niente sta povera strega sembra esser stata messa lì apposta.
                      Foglie rosse boh non avendo letto il primo non so se è un mio limite ma ci ho capito ben poco.

                      *

                      Castyano
                      Sceriffo di Valmitraglia
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                        Re:Topolino 3441
                        Risposta #10: Venerdì 5 Nov 2021, 23:09:03
                        Posso dire una cosa?
                        Che noia  ???   quando su grosso guaio a Paperopoli si parla di
                        Spoiler: mostra
                        ciao come va?che piacere vederti, ora ti parlo di cosa abbiamo fatto questa estate: calisota Summer Camp,mondiali giovanili rintronati/bumpers, tour del calisota
                        che lentezza
                        Davvero, dialogo forzatissimo.
                        "Chissà che cosa stava cercando Moby Dick?"

                        *

                        Samu
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                          Re:Topolino 3441
                          Risposta #11: Venerdì 5 Nov 2021, 23:21:28
                          Posso dire una cosa?
                          Che noia  ???   quando su grosso guaio a Paperopoli si parla di
                          Spoiler: mostra
                          ciao come va?che piacere vederti, ora ti parlo di cosa abbiamo fatto questa estate: calisota Summer Camp,mondiali giovanili rintronati/bumpers, tour del calisota
                          che lentezza
                          Davvero, dialogo forzatissimo.
                          Io invece ho trovato le interazioni tra Topolino e i nipotini molto naturali, confidenziali e per nulla forzate.
                          Infatti, in quel contesto, il piccolo Topo mi ha dato la sensazione di essere come uno di quegli zii che vedi molto raramente e che, una volta venuto a farti visita, cerca di interessarsi dei propri nipotini in merito alle loro passioni, alle loro esperienze, ai loro progetti per il futuro...
                          Il fatto poi che ci siano delle citazioni rispetto a delle storie già pubblicate mi ha fatto piacere perché accentua il carattere realistico di una vicenda (cioè di una storia) che non rimane quindi "confinata" all'interno del passato ma che viene rievocata anche nel presente.
                          Poi, è chiaro che una citazione o un riferimento ad una storia o a più storie non possano rappresentare il solo motivo per cui una storia piaccia o convinca appieno però il tutto mi è sembrato calato all'interno di un contesto realistico, per nulla forzato e quindi, per me, piacevole.

                          *

                          Cornelius Coot
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                            Re:Topolino 3441
                            Risposta #12: Sabato 6 Nov 2021, 01:55:52
                            Quoto ciò che ha scritto Samu. Il dialogo fra Topolino e i nipotini è quanto di più spontaneo e realistico possa esserci. Sempre che per 'dialogo forzatissimo' Castyano voglia intendere una forma di promozione di altre storie all'interno di un dialogo, per l'appunto. Però ci sta che nelle nuove narrazioni di questi ultimi anni le diverse realtà quotidiane e parallele si intersechino fra loro, in una continuity orizzontale che sta prendendo sempre più piede e che a me non disturba affatto, anzi: rende più realistico e coerente ogni contesto, non sempre valorizzato dalla continuity verticale, raramente utilizzata se non in casi sporadici.             
                            « Ultima modifica: Sabato 6 Nov 2021, 01:58:18 da Cornelius Coot »

                            *

                            Castyano
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                              Re:Topolino 3441
                              Risposta #13: Sabato 6 Nov 2021, 04:06:23
                              Sempre che per 'dialogo forzatissimo' Castyano voglia intendere una forma di promozione di altre storie all'interno di un dialogo, per l'appunto.         
                              Esatto, sembra un riepilogo delle saghe precedenti sotto forma di dialogo. Ad esempio, Topolino dice:
                              Spoiler: mostra
                              "Ho saputo che la vostra squadra, il 313, fa faville".

                              E' info-dump, suona innaturale. Neanche a me disturba la continuity orizzontale sul topo, però siamo stati benissimo anche senza.
                              « Ultima modifica: Sabato 6 Nov 2021, 14:45:21 da Castyano »
                              "Chissà che cosa stava cercando Moby Dick?"

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                                Re:Topolino 3441
                                Risposta #14: Sabato 6 Nov 2021, 10:02:21
                                E' info-dump, suona innaturale. Neanche a me disturba la continuity orizzontale sul topo, però siamo stati benissimo anche senza.
                                Esattamente.

                                A me quelle due pagine hanno dato fastidio! È un dialogo che nella vita reale sarebbe normalissimo, ma che in un fumetto non funziona e suona innaturale e forzato...

                                Lontano anni luce anche solo dal prologo della settimana scorsa, dove si vede la boutique di Minni e Betty in modo molto più spontaneo, e anche con un paio di gag!
                                Io son nomato Pippo e son poeta
                                Or per l'Inferno ce ne andremo a spasso
                                Verso un'oscura e dolorosa meta

                                 

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