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Topolino 3447 - Recensione di Andrea Pasti

Quella che ci accompagna da due settimane (e ci condurrà anche alla prossima) è forse una delle operazioni più ambiziose della storia di Topolino. Sulla stessa riga di ciò che accadde in occasione dell’ultimo Natale, ovvero la coordinazione (seppur minima) tra tre storie dell’albo, quest’anno tutte le storie di ben tre numeri sono costruite su un evento comune. Il risultato è un’operazione di continuity che i più veterani del mondo del fumetto avranno sicuramente ricondotto allo scrigno degli inverni della Marvel. All’epoca fu volontà di Jimmy Shooter che l’evento della testata Thor coinvolgesse tutte le serie parallele. Come allora, anche qui protagonista della situazione è una nevicata inedita, che non risparmia neanche l’autoconclusiva di chiusura. Ma andiamo con ordine e scartiamo questo bel regalo di Natale anticipato, che, avrete già notato, ha meritato cinque stelle su cinque. Zio Paperone in Freddo, Neve e Pagine Stampate è il decimo episodio dell’acclamatissima serie Papersera News presenta, che, apprendiamo da Anteprima Panini, si è anche guadagnato il titolo dell’ottavo numero di Topolino Extra. Inaspettatamente divisa in due parti, la storia sfrutta il pretesto della “neve esagerata” per raccontarci le origini del giornale, alternando presente e flashback come già accadde in Zio Paperone in I paperi non cambiano. Ma ben presto il focus slitta sull’onestà di Paperone (sia giovane che anziano) che, a distanza di… tanti anni, si ritrova ad affrontare la stessa scelta etica. Corrado Mastantuono mette in scena un protagonista umano, capace di fare la scelta giusta solo dopo aver dubitato, e lo fa con la sua proverbiale leggerezza, sia di matita che di penna, che rende la storia frizzante, sagace e ironica. Si avvicina sempre più l’anniversario del vecchio miliardario, ma quello che vediamo qui è già una delle sue migliori sintesi dei tempi moderni. Sotto Natale la coscienza fa più male Marco Nucci e Casty sono dietro le quinte del fil rouge della nevosa operazione di cui si parlava da principio. A questo giro sono addirittura all’opera con una doppietta, formata da un episodio della saga principale e un simpatico spin-off. Il bianco e il nero prosegue da dove lo avevamo lasciato: mentre Macchia Nera appare, in sequenze di un certo effetto, Topolino prosegue le proprie investigazioni accompagnato da Basettoni e Manetta. Le scene portuali ricordando a tratti la sempreverde indagine di Topolino e l’enigma di Brigaboom, dove il Topo e il Commissario vestivano analoga mise. Il climax della storia è, però, in mare, con una tavola realizzata da un Casty in piena forma, il cui spettacolo mozzafiato fa da preludio alla chiusura che ci mostra, infine, uno dei Macchia Nera più terrificanti e minacciosi della storia del settimanale. In contemporanea si svolgono le vicende di Minni e la casa dei mille corvi. Dopo aver lasciato Topolinia a metà della storia precedente, la simpatica topina vuole raggiungere sua zia Cordelia assieme a Orazio e Clarabella. Ad attenderla, però, c’è solo un thriller dalla forte atmosfera: tra scene ispirate al miglior Hitchcock, Minni è costretta ad indagare sulla sparizione della parente e l’inquietante presenza di dozzine di corvi. L’irruzione a casa degli Hackett richiama espressamente il ritrovamento del contadino ne Gli uccelli e, nonostante non ci sia ovviamente traccia di parimenti cruda violenza, la sensazione di inquietudine resta tutta, culminando nell’irruzione dei corvi delle ultime pagine. Non preoccuparti, Minni Daniels, stavolta non è come sembra Nucci e Casty sembrano essere diventati una vera e propria coppia artistica, i cui risultati sono tra gli apici di quest’anno. La palese influenza cinematografica dell’uno e la predisposizione alla costruzione del bianco e nero dell’altro formano un amalgama da brivido. I due hanno restituito a Macchia Nera quell’aura minacciosa che in passato solo pochi (tra cui lo stesso Casty) erano riusciti a rendere, ma in una salsa del tutto inedita, più simile a thriller cinematografici che alle avventure tipiche di Topolino. A chiudere l’albo sono Roberto Gagnor e Nico Picone, con un nuovo episodio autoconclusivo di Area 15. In La notte dei ricordi, ostacolati nelle loro consuete attività dall’ormai notoria nevicata, i ragazzi del club rilanciano la loro serata con dei racconti a tema natalizio. La serie di aneddoti così costruita in realtà riesce a rendere abbastanza bene alcuni dei conflitti tra i giovani in crescita e le figure genitoriali di turno. Tra nonni che svalutano, seppur sorridendo, i sogni dei nipoti e ragazzine che non riescono ad identificarsi con le coetanee, questi personaggi sembrano aver interiorizzato elementi che un giorno li porteranno a diventare degli adulti completi. Un tema che sembra affine alle più recenti storie della serie e che sta costruendo la dimensione unica della serie, anche se qui trattato in maniera più leggera. In conclusione, il terzultimo albo di questo 2021 riesce a portare a casa poche storie ma tutte assolutamente ottime, grazie anche al valore aggiunto di una continuity che rende tutto più reale, vivo e, soprattutto, minaccioso. Per fortuna che c’è Topolino a salvarci le penne… vero?

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Topolino 3447

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Samu
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    Topolino 3447
    Mercoledì 15 Dic 2021, 19:00:47
    Sommario

    Papersera News Presenta - Zio Paperone in: Freddo, neve e pagine stampate - Primo e secondo tempo
    Soggetto, sceneggiatura e disegni di Corrado Mastantuono

    Il Bianco e il Nero - Secondo episodio
    Soggetto e sceneggiatura di Marco Nucci
    Disegni di Casty

    Minni nella casa dei mille corvi
    Soggetto e sceneggiatura di Marco Nucci
    Disegni di Casty

    Area 15 - La notte dei ricordi
    Soggetto e sceneggiatura di Roberto Gagnor
    Disegni di Nico Picone

    Copertina (Disegno di Corrado Mastantuono; colori di Mario Perrotta):

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    Geronimo
    Pifferosauro Uranifago
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      Re:Topolino 3447
      Risposta #1: Mercoledì 15 Dic 2021, 19:43:12
      Wow, che storia Minni nella casa dei mille corvi, mi è piaciuta veramente tantissimo e mi ha tenuto incollato alla lettura dalla prima all'ultima pagina. Mi è piaciuta molto di più de Il bianco e il nero che come faceva notare Manuel Crispo ha un Topolino un po'troppo in balia degli eventi. Minni qui è in grande spolvero e mi è sembrata addirittura più in gamba del suo fidanzato (anche se ancora bisogna aspettare la terza parte della storia di Macchia prima di dare un giudizio definitivo). I miei complimenti a Nucci, è la prima volta che una sua storia mi colpisce così tanto in positivo. Il resto del numero devo ancora leggerlo, aggiornerò più tardi.
      EDIT
      Molto bella anche la storia di Mastantuono, carina Area 15. Poche storie ma buone per un ottimo numero.
      « Ultima modifica: Mercoledì 15 Dic 2021, 22:30:35 da Geronimo »
      Luca Giacalone

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      Samu
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        Re:Topolino 3447
        Risposta #2: Mercoledì 15 Dic 2021, 20:03:40
        Credo sia d'uopo segnalare che all'interno di questo numero, nella pagina della posta, è presente in bella mostra ("in prima pagina" come diceva Roberto Benigni nel suo famoso film Johnny Stecchino  ;D) il disegno della nostra Federica, alias FRC Coazze, incentrato sul 60° anniversario di Rockerduck e che reputo davvero molto bello.
        Le storie le commenterò una volta che avrò letto il numero ma ci tenevo a riportare questa bella sorpresa sul topic del Topolino  in cui il disegno è stato effettivamente pubblicato e non posso che rinnovarle i miei complimenti e anche un po' di soddisfazione personale nel sapere che, come pensavo, questo suo lavoro ha avuto il suo meritato "sbocco" sulla testata madre dei fumetti Disney in Italia!  :)

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          Re:Topolino 3447
          Risposta #3: Mercoledì 15 Dic 2021, 20:10:33
          Gran bel topolino anche questa settimana, tutte le storie mi sono piaciute :inLove:

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          Geronimo
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            Re:Topolino 3447
            Risposta #4: Mercoledì 15 Dic 2021, 20:16:51
            Credo sia d'uopo segnalare che all'interno di questo numero, nella pagina della posta, è presente in bella mostra ("in prima pagina" come diceva Roberto Benigni nel suo famoso film Johnny Stecchino  ;D) il disegno della nostra Federica, alias FRC Coazze, incentrato sul 60° anniversario di Rockerduck e che reputo davvero molto bello.
            Le storie le commenterò una volta che avrò letto il numero ma ci tenevo a riportare questa bella sorpresa sul topic del Topolino  in cui il disegno è stato effettivamente pubblicato e non posso che rinnovarle i miei complimenti e anche un po' di soddisfazione personale nel sapere che, come pensavo, questo suo lavoro ha avuto il suo meritato "sbocco" sulla testata madre dei fumetti Disney in Italia!  :)
            Wow, grazie per la segnalazione perché avevo saltato la posta. Complimenti Federica, immagino che l'emozione sarà tanta  :D
            Luca Giacalone

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            Anapisa
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              Re:Topolino 3447
              Risposta #5: Mercoledì 15 Dic 2021, 23:36:05
              Ad ora ho letto soltanto la storia del Papersera , che si collega
              Spoiler: mostra
              con una storia sempre di Mastrantuono, con protagonista Roy Bretella,lo ricordo con piacere perché avevo apprezzato quell'episodio..
              in modo semplice ed efficace. È come si stesse riscrivendo ogni caapitolo.Qui l'intreccio è stato ben utilizzato.

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              Volkabug
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                Re:Topolino 3447
                Risposta #6: Giovedì 16 Dic 2021, 11:17:25
                Si può andare ancora lontano certamente, ma questo Topolino in cui tutte le avventure si svolgono nello stesso lasso di tempo (più o meno) permettendoci di "viaggiare" per un Calisota più bianco e unito che mai, è sicuramente un prodotto finito e concreto della direzione Bertani, un vero gioiellino; nello specifico ogni storia può avere o meno qualche difettuccio, ma l'ensemble è ben riuscito e armonico.

                Le Papersera News ci raccontano una storia antica e toccante,
                Spoiler: mostra
                con un Paperone in gamba e dall'etica decisamente donrosiana
                ; forse si sente la mancanza degli intermezzi comici con i disastri dei due nipoti, ma lo scopo dell'autore è lasciare un messaggio profondo e importante, che rende anche questa storia un'altra "fiaba d'inverno".

                Il Bianco e il Nero ci mostra scene mozzafiato, per quanto il "Topolino perfettino" non sia più di tanto sconvolto da
                Spoiler: mostra
                onde giganti e navi spettrali
                ... vorrei fare un parallelismo: non vi sembra che l'accoppiata Nucci-Casty possa ricordare, quantomeno alla lontana, quella Martina-Scarpa? Mi ci ha fatto pensare il Topolino scaltro della seconda vignetta della nona tavola, e dell'ultima vignetta della ventunesima; probabilmente è un paragone azzardato, ma a tratti mi sembra davvero di rivedere il Topolino martiniano anni '60-'70 meravigliosamente immortalato da Scarpa, ovviamente senza la pungente ironia del "professore" e senza quei particolari enigmi gialli da risolvere, ma con lo stesso piglio spavaldo del protagonista (cfr. Topolino e lo strano caso del furgone scomparso). Per me la storia scorre ancora perfettamente, così come era stato con il primo episodio, l'unico timore è quello che si ripresenta in maniera ciclica con i thriller di Nucci: che l'ultimo capitolo possa risolvere tutto in maniera semplicistica (e non mi riferisco ad eventuali finali aperti, ma banalmente alla risoluzione del problema che affligge Topolinia)... spero di essere smentito; ma comunque certi passaggi, come i saluti tra Topolino e Minni o
                Spoiler: mostra
                il confronto "visivo" tra Macchia Nera (notiamo come nessuno lo chiami più solo "Macchia", cosa che finirebbe per sminuirlo) e le forze di polizia
                nelle tavole 2, 6 e 7, sono elementi che da soli bastano a rendere la storia un vero piacere da leggere, anche se non ci si immedesima abbastanza in Mickey.

                Seguire poi il viaggio di Minni è assolutamente consequenziale; posso solo criticare il fatto che avrei voluto un finale più "arguto", con una qualche battuta da "fulmen in clausula" magari, per il resto la storia è la terza riuscita su tutto il numero, e non è poco. Anche qui non si può che lodare il magnifico lavoro di Casty, con le atmosfere lugubri e i momenti di suspense, perfettamente dosati sui personaggi direi: ottima l'idea di creare questo terzetto con Orazio e Clarabella che fanno un po' da spalla e un po' da elementi "caotici" del gruppo e che ricorda addirittura certe avventure anni '30, tempi in cui peraltro Minni aveva ancora poco dell'aria "snob" che avrebbe acquisito nei decenni successivi, ma risultava fattiva e intraprendente proprio come adesso; posso anche dire di avere apprezzato oltremodo un paio di particolari: il fatto che Minni sia sinceramente preoccupata per la matassa che il fidanzato deve sbrogliare, trasmettendo la stessa preoccupazione nel lettore (e speriamo, repetita iuvant, che sia credibile e quantomeno epica la risoluzione), e
                Spoiler: mostra
                la rappresentazione della zia, così svampita e confusa che mi ha ricordato davvero con affetto certi miei anziani parenti.


                Un cocktail Nucci-Casty perfettamente riuscito direi!

                Infine, lo "special natalizio" di Area 15 ci riporta su binari più sentimentali come un po' aveva fatto la storia di apertura, il che non è male; forse mi sarei aspettato una lunghezza lievemente maggiore, e anche qui un finale più incisivo, ma comunque i disegni di Nico Picone sono ottimi e i "ricordi" che Gagnor ci racconta risultano davvero teneri senza essere stucchevoli; peccato solo per quello di Vanessa, guastato da
                Spoiler: mostra
                una "epifania" del personaggio che si verifica in un modo decisamente surreale, con il pubblico che scappa a gambe levate come se ci fosse stato un pericolo mortale... i racconti di una bambina? E' evidente che l'autore ha voluto replicare una scena vista in qualche film, con effetti che per me sono stati quasi umoristici, ma quasi, se non fossero stati cringe...


                In conclusione un numero che consiglio assolutamente di comprare, da me riceverà certamente 4 stelle! Ah, e congratulazioni anche da parte mia a FRC Coazze che apre la Posta del Topo! :)
                « Ultima modifica: Giovedì 16 Dic 2021, 11:28:22 da Volkabug »
                E paperibus unus

                  Topolino 3447
                  Risposta #7: Giovedì 16 Dic 2021, 12:23:26
                  Recensione Topolino 3447


                   Quella che ci accompagna da due settimane (e ci condurrà anche alla prossima) è forse una delle operazioni più ambiziose della storia di Topolino. Sulla stessa riga di ciò che accadde in occasione dell’ultimo Natale, ovvero la coordinazione (seppur minima) tra tre storie dell’albo, quest’anno tutte le storie di ben tre numeri sono costruite su un evento comune.

                   Il risultato è un’operazione di continuity che i più veterani del mondo del fumetto avranno sicuramente ricondotto allo scrigno degli inverni della Marvel. All’epoca fu volontà di Jimmy Shooter che l’evento della testata Thor coinvolgesse tutte le serie parallele. Come allora, anche qui protagonista della situazione è una nevicata inedita, che non risparmia neanche l’autoconclusiva di chiusura. Ma andiamo con ordine e scartiamo questo bel regalo di Natale anticipato, che, avrete già notato, ha meritato cinque stelle su cinque.

                   Zio Paperone in Freddo, Neve e Pagine Stampate è il decimo episodio dell’acclamatissima serie Papersera News presenta, che, apprendiamo da Anteprima Panini, si è anche guadagnato il titolo dell’ottavo numero di Topolino Extra. Inaspettatamente divisa in due parti, la storia sfrutta il pretesto della “neve esagerata” per raccontarci le origini del giornale, alternando presente e flashback come già accadde in Zio Paperone in I paperi non cambiano. Ma ben presto il focus slitta sull’onestà di Paperone (sia giovane che anziano) che, a distanza di… tanti anni, si ritrova ad affrontare la stessa scelta etica.

                   Corrado Mastantuono mette in scena un protagonista umano, capace di fare la scelta giusta solo dopo aver dubitato, e lo fa con la sua proverbiale leggerezza, sia di matita che di penna, che rende la storia frizzante, sagace e ironica. Si avvicina sempre più l’anniversario del vecchio miliardario, ma quello che vediamo qui è già una delle sue migliori sintesi dei tempi moderni.

                   
                  Sotto Natale la coscienza fa più male

                   Marco Nucci e Casty sono dietro le quinte del fil rouge della nevosa operazione di cui si parlava da principio. A questo giro sono addirittura all’opera con una doppietta, formata da un episodio della saga principale e un simpatico spin-off. Il bianco e il nero prosegue da dove lo avevamo lasciato: mentre Macchia Nera appare, in sequenze di un certo effetto, Topolino prosegue le proprie investigazioni accompagnato da Basettoni e Manetta.

                   Le scene portuali ricordando a tratti la sempreverde indagine di Topolino e l’enigma di Brigaboom, dove il Topo e il Commissario vestivano analoga mise. Il climax della storia è, però, in mare, con una tavola realizzata da un Casty in piena forma, il cui spettacolo mozzafiato fa da preludio alla chiusura che ci mostra, infine, uno dei Macchia Nera più terrificanti e minacciosi della storia del settimanale.

                   In contemporanea si svolgono le vicende di Minni e la casa dei mille corvi. Dopo aver lasciato Topolinia a metà della storia precedente, la simpatica topina vuole raggiungere sua zia Cordelia assieme a Orazio e Clarabella. Ad attenderla, però, c’è solo un thriller dalla forte atmosfera: tra scene ispirate al miglior Hitchcock, Minni è costretta ad indagare sulla sparizione della parente e l’inquietante presenza di dozzine di corvi.

                   L’irruzione a casa degli Hackett richiama espressamente il ritrovamento del contadino ne Gli uccelli e, nonostante non ci sia ovviamente traccia di parimenti cruda violenza, la sensazione di inquietudine resta tutta, culminando nell’irruzione dei corvi delle ultime pagine.

                   
                  Non preoccuparti, Minni Daniels, stavolta non è come sembra

                   Nucci e Casty sembrano essere diventati una vera e propria coppia artistica, i cui risultati sono tra gli apici di quest’anno. La palese influenza cinematografica dell’uno e la predisposizione alla costruzione del bianco e nero dell’altro formano un amalgama da brivido. I due hanno restituito a Macchia Nera quell’aura minacciosa che in passato solo pochi (tra cui lo stesso Casty) erano riusciti a rendere, ma in una salsa del tutto inedita, più simile a thriller cinematografici che alle avventure tipiche di Topolino.

                   A chiudere l’albo sono Roberto Gagnor e Nico Picone, con un nuovo episodio autoconclusivo di Area 15. In La notte dei ricordi, ostacolati nelle loro consuete attività dall’ormai notoria nevicata, i ragazzi del club rilanciano la loro serata con dei racconti a tema natalizio. La serie di aneddoti così costruita in realtà riesce a rendere abbastanza bene alcuni dei conflitti tra i giovani in crescita e le figure genitoriali di turno.

                   Tra nonni che svalutano, seppur sorridendo, i sogni dei nipoti e ragazzine che non riescono ad identificarsi con le coetanee, questi personaggi sembrano aver interiorizzato elementi che un giorno li porteranno a diventare degli adulti completi. Un tema che sembra affine alle più recenti storie della serie e che sta costruendo la dimensione unica della serie, anche se qui trattato in maniera più leggera.

                   In conclusione, il terzultimo albo di questo 2021 riesce a portare a casa poche storie ma tutte assolutamente ottime, grazie anche al valore aggiunto di una continuity che rende tutto più reale, vivo e, soprattutto, minaccioso. Per fortuna che c’è Topolino a salvarci le penne… vero?

                   


                  Voto del recensore: 5/5
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                  https://www.papersera.net/wp/2021/12/16/topolino-3447/


                  Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


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                    Re:Topolino 3447
                    Risposta #8: Giovedì 16 Dic 2021, 13:46:12
                    Provo a non esagerare nell'entusiasmo ma non mi è facile considerando la qualità totale di questo numero. Le storie mi sono piaciute tutte (compresa la tavola finale molto simpatica). In particolare le prime tre le ho trovate magnifiche: la prima per le atmosfere evocate e per la qualità del messaggio trasmesso
                    Spoiler: mostra
                    (e comunque un nemico davvero cattivo e minaccioso con una torcia infiammata in mano da alla storia un po' di quella sostanza che ci voleva)
                    ; il bianco e il nero e la casa dei mille corvi sono splendide nel loro essere entusiasmanti e misteriose nella trama e nell'atmosfera.
                    Se qualche tempo fa mi ero lamentato di storie fatte di molto fumo e poco arrosto questo numero mi smentisce con molto fumo, grazie alle ambientazioni davvero intriganti ed evocative, e molto arrosto, dato da storie sempre dinamiche ed appassionanti. Davvero complimenti, da parte mia il voto massimo arriverà sicuramente.

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                    Geronimo
                    Pifferosauro Uranifago
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                      Re:Topolino 3447
                      Risposta #9: Giovedì 16 Dic 2021, 14:02:36
                      Savor, io sono sempre stato un po'criticone sulla gestione Bertani ma diamo a Cesare quel che è di Cesare: il numero è molto bello, senza scuse. Ho dato 5 stelle anch'io.
                      Luca Giacalone

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                      Anapisa
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                        Re:Topolino 3447
                        Risposta #10: Giovedì 16 Dic 2021, 14:30:41
                        Forse vado ot, ma nessuno ha mai visto Schitt's Creek?La storia dei corvi di Minni mi ha ricordato alcune puntate della serie  :))
                        A me manca ancora l'ultima storia ma mi unisco al coro degli entusiasti, intrecci ben congeniati,atmosfere azzeccate, suspanse e teatralità.. C'è un po' di tutto in questo numero.
                        Sembrava quasi di vedere un film quando
                        Spoiler: mostra
                        i corvi irrompono nel nascondiglio dove è tenuta prigioniera la zia svampita :D

                        Questo e il precedente sono numeri da non farsi scappare.
                        (Macchia Nera mi raccomando, tieni banco come hai fatto fin'ora,anche nel prossimo numero)

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                          Re:Topolino 3447
                          Risposta #11: Giovedì 16 Dic 2021, 14:32:18
                          Concordo con l'entusiasmo del recensore, gran bel numero, decisamente uno dei migliori che io abbia letto negli ultimi anni.

                          L'idea di collegare in qualche modo tutte le storie è ottima e molto ben eseguita, anche grazie al calibro degli autori coinvolti nelle due storie centrali del numero. La storia migliore è secondo me "Minni e la casa dei mille corvi", con un ottimo bilanciamento tra atmosfere inquietanti, suspence e momenti di alleggerimento e un uso pressoché perfetto di personaggi solitamente relegati a sfondo. Ulteriore chicca, il rimando a "Uccelli" nell'apparente attacco dei corvi alla casa della zia. L'unico "difetto" di questa storia è l'essere così ben riuscita da mettere forse un po' in ombra il secondo capitolo de "Il bianco e il nero", giocoforza un po' meno incisivo essendo una puntata intermedia di una trilogia. Anche il resto del numero scorre piacevole, senza raggiungere i picchi delle due storie centrali (ma sarebbe stato chiedere davvero troppo!), ma comunque mantenendosi su un ottimo livello. Forse non mi convince appieno il ruolo di Paperone nella prima storia (nel presente non è certo lui l'outsider che sfida le ingiustizie da una posizione di svantaggio, né può essere questo gran sacrificio, per il papero più ricco del mondo, il rinunciare a un'inserzione, per quanto sostanziosa!), ma la storia è ben congegnata e tutto sommato si parla davvero di dettagli.

                          A questo punto, sono curioso di vedere cosa si saranno inventati Nucci e Casty per l'ultima parte della loro storia, e ancora di più di vedere se anche le altre storie del prossimo numero saranno collegate come queste.

                          « Ultima modifica: Giovedì 16 Dic 2021, 14:36:56 da Pothole McDuck »

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                            Re:Topolino 3447
                            Risposta #12: Giovedì 16 Dic 2021, 16:19:51
                            Lo splamare le storie su tanti numeri ovviamente mi scoccia...ma capisco il motivo per cui viene fatta questa cosa in modo così insistente.
                            la faccenda del numero tutto in  continuity e soprattutto la storia spin off de il bianco e il nero con minni (chiari i rimandi visivi al film "gli uccelli" ) è una soluzione che mi è piaciuta molto e mi sembra un possibile passettivo verso un esperimento che auspico da tempo ovvero tutto un numero di topolino formato da una sola lunga storia che a questo punto potrebbero essere pure una storia principale con altre storie spin off che orbitano attorno a quella principale.

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                              Re:Topolino 3447
                              Risposta #13: Giovedì 16 Dic 2021, 17:03:26
                              Classico numero nulla di che, allora partiamo da un presupposto chi ha paragonato Nucci a Martina evidentemente ha letto o poco o male Martina.... la storia di Macchia Nera si meriterebbe il commento dedicato Da fantozzi al film La corazzata Potemkin, poi se per esaltarsi basta mettere un po di neve nelle storie e qualche esile collegamento messo alla buona tra esse.... beh vi esaltate con veramente poco. Infine un auspicio , mi auguro che il geniale direttore fra le miliardi di idee che tira fuori ogni settimana  ne tiri fuori una secondo me semplice semplice..... riportare Casty al ruolo di autore , allora si forse potremo veramente esaltarci per qualcosa di valido.
                              In questo numero non riesco a salvare nemmeno uno dei solitamente miei autori preferiti come Mastantuono, ma ormai evidentemente anche lui si è lasciato travolger dalla regola Bertani e cioè quella di allungare il brodo , sempre e comunque. Probabile che la prossima innovazione del nostro amatissimo direttore possa essere  quella di fare a puntate pure le storie brevi.
                              « Ultima modifica: Giovedì 16 Dic 2021, 17:05:24 da Texor »

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                                Re:Topolino 3447
                                Risposta #14: Giovedì 16 Dic 2021, 17:19:42
                                Veramente, io non capisco questo tono sempre oppositivo, in cui, per partito preso, qualsiasi cosa venga concepita sotto Bertani da qualcuno che non sia Casty è sempre da buttare via... Tra l'altro, senza alcun rispetto per sia per il lavoro di Nucci (definire l'opera di un Autore, solo perché le raffinate papille gustative di Texor non l'hanno gradita (senza neppure aver letto il finale, per giunta. Dopo aver criticato aspramente, nei giorni scorsi, Garalla per avere espresso un parere negativo sull'albo di Pk senza aver finito di leggerlo...), "una cagata pazzesca" (perché è a questo che ti riferivi) mi sembra profondamente irriguardoso), né per chi ha pacatamente espresso un giudizio positivo sulla storia. Storia apprezzata, tra le altre cose, da Casty stesso.
                                « Ultima modifica: Giovedì 16 Dic 2021, 20:56:32 da Atius »
                                O Patria, mia solleva il capo affranto / Sorridi ancora, o bella tra le belle / o madre delle madri asciuga il pianto! / Il ciel per te s'accenda di fiammelle / Splendenti a rischiarar ancor la via / Sì che tu possa riveder le stelle! / Dio ti protegga Italia, così sia.

                                 

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