Quando, a suo tempo, ero andato a vederlo al cinema, Il ritorno di Mary Poppins mi aveva lasciato buone sensazioni. Anche ieri sera mi ha confermato queste impressioni. Un film molto carino, ovviamente non paragonabile a quello del 1964, ma comunque portatore di un bel messaggio, con una trama forse più movimentata dell'originale e con un immortale Dick van Dyke. Il momento che ho preferito è stato quando il vecchio ammiraglio, che da tempo non azzeccava più l'orario, finalmente "spara" insieme al Big Ben: simpatico, ma, a suo modo, commovente. Il punto debole del film, secondo me, sono le musiche: Mary Poppins si caratterizzava per una colonna sonora che è diventata iconica (chi non conosce "Supercalifragilistichespiralidoso"?), nel sequel, non è così.
O Patria, mia solleva il capo affranto / Sorridi ancora, o bella tra le belle / o madre delle madri asciuga il pianto! / Il ciel per te s'accenda di fiammelle / Splendenti a rischiarar ancor la via / Sì che tu possa riveder le stelle! / Dio ti protegga Italia, così sia.