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Almanacco Topolino n. 7 - Recensione di Luigi Sammartino

Ci si aspettava un secondo anno di Almanacco Topolino perlomeno al livello del primo, ma la mancanza dei Diari di Paperone, serie conclusasi sul volume 6, appare destinata fin da subito a dare un diverso peso all’intera testata. Nonostante l’assenza si faccia sentire, le proposte inedite non mancano, e riservano delle buone sorprese. La bellissima copertina di Emanuele Baccinelli, con i caldi colori di Mario Perrotta, contorna questa selezione tutto sommato discreta. Cominciamo dalla prima delle due storie italiane presenti nell’indice, Topolino e gli incontri falsificati (dal solito tipo) (di Pezzin e Cavazzano). Il titolo, si fa poca fatica a capirlo, riprende il celeberrimo Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg, classico della fantascienza degli anni Settanta, e difatti gioca molto sulle segnalazioni di Oggetti Volanti Non identificati e sulle leggende metropolitane, con verità iperboliche che si celano dietro strati di incredulità. Bella storia, in linea con la produzione classica dell’autore veneziano, aiutato anche dai disegni formidabili di Cavazzano (che compare anche in un cameo nella tavola iniziale). La selezione delle inedite straniere si apre con la consueta one page story dedicata alle tre nipotine di Paperina. Dal punto di vista della continuità narrativa, Ely, Emy e Evy e la nuova acconciatura (testi e disegni di Mau Heymans) sarebbe in realtà da collocare prima delle altre storie proposte sugli scorsi numeri di Almanacco Topolino: la particolarità grafica delle loro acconciature è, infatti, già presente e consolidata nelle brevi avventure precedenti. Avvistamenti UFO e isteria collettiva I disegni sono molto buoni, il tratto rimane fermo e chiaro, mentre la storia (pur molto godibile e divertente) si basa su un misunderstanding dell’etichetta della bomboletta spray non pienamente comprensibile a chi non sia appassionato di pittura o di falegnameria (lak spray è anche il fissante per le vernici applicate a superfici legnose). Seppur non presente con i suoi Diari, Kari Korhonen appare su questo volume con una storia nella quale i personaggi classici Disney si confrontano con la contemporaneità. Zio Paperone e… qualche dritta sull’avarizia mette a confronto la nota avarizia di Paperone in un contesto contemporaneo e il suo senso degli affari con le reali difficoltà che si possono incontrare nel mondo del business moderno, dove non conta la ricchezza, quanto la visibilità e la reputazione. Ok boomer (?) La sua inveterata taccagneria (che trova fondamento nelle storie classiche di scuola italiana quanto in quelle del suo creatore, Carl Barks) e l’intuizione di proporre consigli finanziari sul web, porteranno a Paperone non pochi grattacapi. Storia molto godibile e briosa, nella quale il protagonista rimane preda della propria stessa gabbia di stereotipi. Paperino eroe pasquale (testi di Sune Troelstrup, disegni di César Ferioli Pelaez) prova, invece, a riprendere uno schema ultra-collaudato, con Paperino che esaspera la propria creatività e la propria inventiva con risultati inattesi ed esilaranti. Storia che pare tronca nella sua parte centrale, benché renda bene l’idea dell’eccesso “alla Barks”, e che pone il deus ex machina (letteralmente) dell’inventiva paperiniana in maniera randomica, ma con un buon risultato finale. Anche i disegni del sorprendente Ferioli rievocano quelli del cartoonist statunitense, con l’aggiunta di elementi più attuali e caratteristici. Panchito e il ponte a pedaggio è una breve di Daan Jippes autore unico che risente molto dell’influenza dell’animazione anni Trenta, soprattutto i lavori di Segar e Fleischer con il personaggio di Popeye: disegni estremamente vitali, con un dinamismo delle scene aumentato a dismisura dall’iperbole caratteriale dei personaggi, ma interamente incentrata sulle sequenze di rotolamento del masso e sulla fuga di Panchito e di Señor Martinez, con una conclusione piuttosto affrettata e poco soddisfacente. L’attimo in cui il dinamismo di Panchito si scatena Si arriva, quindi, alla “vera” inedita dell’albo, Topolino e il caso dei cloni, disegnata da Paul Murry e apparsa per la prima volta su Hall of Fame 6 del 2005. Le vicende editoriali di questa storia sono spiegate dal compianto Luca Boschi nell’editoriale dedicato alle inedite del volume. Benché la storia possa sembrare interessante, c’è da dire che effettivamente si tratta di (parafrasando lo stesso Boschi) una non memorabile caccia al malintenzionato che ha una buona costruzione fino alla parte centrale, ma che poi (forse anche per il suo essere breve e destinata a un target in prima età scolare) vede una progressiva interruzione proprio nel suo climax, per crollare drasticamente nel finale. I disegni di Murry, proprio perché rimasti inediti per circa quarant’anni, godono di una parziale “rinfrescata” grazie alle moderne tecniche di digitalizzazione e pubblicazione. Paperino – Un pasticcio da favola (testi di David Gerstein, disegni di Daniel Branca) propone una vicenda confusa, ma bizzarra e soprattutto divertente, nella quale i disegni estremamente dinamici paiono portare le tavole verso una dimensione quasi animata. L’effetto slapstick (soprattutto nella parte centrale e finale della storia) è ulteriormente accentuato dall’ambiguità delle situazioni in cui i Bassotti finiscono. Chiude la selezione proposta la seconda storia “italiana”, proveniente direttamente da un fumetto dedicato all’apertura di Eurodisney di cui, proprio quest’anno, si celebrano i trent’anni di attività. Avventura a Eurodisney, appunto (testi di Jacques Lelièvre e disegni di Romano Scarpa) pubblicata nell’aprile 1992, risulta purtroppo essere poco più di una classica storia promozionale, con i difetti tipici di questo tipo di produzioni. Un Paperone eternamente imbronciato Paperone e Paperino appaiono gestiti in maniera superficiale, al confine con l’autoparodia: il primo costantemente imbronciato, aggressivo e piangente, molto meno intraprendente rispetto alla tradizionale raffigurazione; il secondo mero “oggetto del contendere” delle due fazioni di furfanti; convince ugualmente poco la presenza dei Bassotti nella versione presente nella prima serie di DuckTales, le cui interazioni risultano eccessive e teatrali. La storia si esaurisce sostanzialmente nel mostrare alcune delle attrazioni del parco. Fra i pochi elementi positivi rileviamo la presenza di Amelia, elegante e dotata di un carattere molto forte, e i disegni di Scarpa, che conferiscono un alone di eleganza a una sceneggiatura poco ispirata. Nonostante qualche ammaccatura presente qui e là, anche questo albo riesce infine a portare a casa la sufficienza. La buona selezione di storie inedite fornisce, come sempre, ottimi spunti di lettura, e anche laddove le storie risultino carenti nella propria riuscita finale (è il caso di Avventura a Eurodisney, ad esempio) si possono notare e apprezzare i frutti del lavoro di selezione di Luca Boschi: affiancare, a storie note e apprezzate, inedite e sconosciute da riscoprire, fa di questo volume un ottimo esempio di antologia sapientemente combinata.

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Almanacco Topolino - Annata 2022

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Loregbs
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    Almanacco Topolino - Annata 2022
    Lunedì 28 Feb 2022, 23:06:33
    Almanacco Topolino 6

    Copertina di Emanuele Baccinelli, colore di Mario Perrotta.

    Paperino e la gita sulla neve (Rodolfo Cimino, Giorgio Cavazzano)

    Storie inedite

    Ely, Emy, Evy e lo scherzo stupido! (Kirsten de Graaff, Mau Heymans)

    Paperino in: José Carioca a Paperopoli (Frank Jonker, Bas Heymans, Jules Coenen)

    Paperino e Della - Il primo appuntamento (Evert Geradts, Carmen Pérez, Comicup Studio)

    Eta Beta e la tasca dei miracoli (Byron Erickson, Fabrizio Petrossi)

    Amelia in: Cercasi cavaliere (Janet Gilbert, Marco Rota)

    I Diari di Paperone: Gli anni di Paperopoli. Capitolo 4: Su nel cielo! (Kari Korhonen)

    I Diari di Paperone: Gli anni di Paperopoli. Capitolo 5: Finale di partita (Kari Korhonen)

    -

    Uncle Scrooge - Gift lion (Carl Barks) - storia in lingua originale

    Topolino e il mistero del cappellino rosso (Carl Barks)

    Paperino e il febbraio ingannatore (Guido Martina, Giuseppe Perego)

    Link inducks: https://inducks.org/issue.php?c=it%2FATP+++6
    « Ultima modifica: Martedì 1 Mar 2022, 10:39:45 da Loregbs »
    "Ma sì Manetta! Arrestami pure! Solo questo ti mancava di combinarmi nella tua carriera!"
    (da "Topolino e la Dimensione Delta")

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    dr. Paperus
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      Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
      Risposta #1: Lunedì 28 Feb 2022, 23:17:20
      Sarebbe il numero 6, giusto?

      La prima storia (one page) in cui compare Della sull'almanacco!
      ex Paperinik il Templare e Volkabug, inventore dell'Immergrün; prima niubbo, poi lurkatore, adesso utente affezionato; secondo la monetazione antica TEMPLI*PAPERINICUS*E*PAPERIBUS*MIRUM

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      paolo87
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        Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
        Risposta #2: Martedì 1 Mar 2022, 12:09:44
        In realtà è comparsa già sul numero 5.

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        Samu
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          Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
          Risposta #3: Giovedì 3 Mar 2022, 20:35:34
          Ieri ho comprato il nuovo numero dell'Almanacco Topolino, insieme al Paperino Mese e al Topo.
          In questo momento di profondo dolore per tutta la community che sento forte anch'io nonostante non abbia mai avuto alcun confronto diretto con New_AMZ non ho proprio voglia di parlare della qualità delle storie di questo numero, di quale sia la più bella, della storia di Barks in lingua originale in esso presente...
          Delle storie contenute in questo numero non ne ho letto neanche una fino a questo momento.
          E pensare che aspettavo la sua uscita con molto entusiasmo, tra una storia di Cimino e Cavazzano in apertura, l'unica storia con Topolino di Carl Barks, un Martina d'annata in chiusura...
          Però in questo momento una cosa mi sento di condividerla con la community e riguarda proprio questo numero dell'Almanacco.
          Ieri quando sono rientrato a casa, ero indeciso se cominciare da subito la lettura di questo numero o se fare una capatina veloce qui sul Forum, come faccio di solito giusto per svagarmi un po', leggere commenti di altre persone che coltivano la mia stessa passione e cose così.
          Inutile dire che non appena ho saputo della scomparsa di Francesco ho sentito come un tuffo al cuore, incredulo e attonito da una notizia che non avrei mai voluto leggere.
          Sono rimasto come ghiacciato, scorrendo i primi messaggi di cordoglio da parte di altri utenti qui sul Papersera, in attesa di riprendermi da una sensazione di amarezza e di stordimento che non riesco a spiegare a parole tutt'ora.
          Eppure, in tutto questo, voglio lasciare in questo post un messaggio positivo, di conforto, che vuole rimarcare ancora una volta la passione che Francesco nutriva a fondo per il Fumetto Disney e che, non conoscendoci direttamente, mi ha sempre comunicato attraverso i suoi scritti, prima leggendo i suoi commenti sul Forum e poi con i suoi approfondimenti per le testate che curava.
          Di queste l'unica che seguivo (e seguo) fedelmente è l'Almanacco Topolino.
          E ieri, dopo essermi "disconnesso" dal sito, ancora stordito e con la tristezza nel cuore, mi sono girato per un attimo alla mia destra (ero seduto alla scrivania) e, sulla pila di fumetti che lascio sempre vicino a me (sia che siano già letti o ancora da leggere) quello che sovrastava tutti gli altri, campeggiando su tutti era l'Almanacco.
          Con una copertina allegra con Topolino ed un Pippo intento a suonare una bizzarra batteria.
          Ho preso l'albo in mano e senza pensarci due volte sono andato in fondo al volume, alla pagina dell'Almanacco Topolino News.
          Da quando era stata varata questa pagina di approfondimento sulle storie estere di imminente pubblicazione in Italia era per me un appuntamento fisso quello di iniziare la lettura dell'Almanacco dal fondo, da quella pagina.
          L'ho letta con dolcezza, pensando che la competenza che Francesco metteva in ciò che curava meritasse la giusta attenzione e la giusta calma.
          Ho finito di leggerla con un sorriso che mi si è stampato in viso in maniera inaspettata e sorprendente anche per me stesso.
          Che di voglia di sorridere in quel momento non ne avevo per nulla.
          Eppure, quella lettura per quanto solo di una pagina si tratti mi ha lasciato con un sorriso di dolcezza fisso per qualche secondo sul volto.
          E mi ha riempito il cuore di un pensiero positivo, che affido al ricordo di un gigante buono quale era New_AMZ e che spero possa raggiungerlo dovunque si trovi.
          Con tutto l'affetto che ho nel cuore per un ragazzo che non ho mai conosciuto di persona ma che manca già tantissimo al mondo Disney, sia come appassionato lettore con cui scambiare pareri e opinioni, che come il valente (e sapiente) collaboratore che era diventato e che tutti, almeno un po', conoscevamo e abbiamo stimato.

          - Samuele

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          luciochef
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            Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
            Risposta #4: Sabato 5 Mar 2022, 23:39:35
            Nuovo numero dell'Almanacco Topolino che è quasi interamente dedicato al mese di Febbraio ed alle avventure ambientete nel mese.
            - "Paperino e la gita sulla neve" è una storia del formidabile duo composto da Rodolfo Cimino e Giorgio Cavazzano. Proprio perchè in campo ci sono nomi di questo calibro credevo che la storia potesse avere più sostanza di quella poi realmente trovata. La trama è un susseguirsi di "solite" sfide tra Paperino e Gastone in cui, come ovvio, lo sfortunato cugino ha costantemente la peggio. Le gag costruite non sono neanche troppo simpatiche ed il risultato finale ci dona una storia scialba e poco avvincente.
            Menzione d'onore per la dinamicità di alcune tavole che trasmettono velocità e pericolo.
            - "José Carioca a Paperopoli" è una classica sagra delle vicissitudini che, suo malgrado, Paperino si trova a subire per colpa dei suoi cosiddetti amici. In questo frangente José, arrivato casualmente per la prima volta a Paperopoli, si macchia di diverse azioni poco legali che hanno ripercussioni sia economiche che morali su Paperino ed i suoi cari.
            Trama un tantinello abusata ma disegni di Bas Heymans molto espressivi e divertenti.
            - Anche "Eta Beta e la tasca dei miracoli" si dimostra avventura piuttosto leggerina: i due antagonisti alla fine non si rivelano neanche tali e tutto si chiude in poche scenette prive di mordente.
            - "Amelia in: Cercasi cavaliere" invece è una breve che ha dalla sua una narrazione frizzantina e che dona buonumore. Poi quando ci sono i disegni del maestro Rota si parte già in vantaggio...
            - Gli ultimi due capitoli dei "Diari di Paperone" chiudono in modo più che degno un progetto di Korhonen che mi è piaciuto sin dall'inizio.
            Senza eccessive velleità si va ad inserire tra le pieghe dei racconti di Barks e soprattutto di Don Rosa in modo da svelarne, a suo modo, aspetti non ancora approfonditi.
            Credo che leggerli in modo continuativo e magari alternandoli, nel giusto senso temporale, ai capitoli della Saga possa offrire un risultato ancora migliore.
            - Le due storie di Barks sono, direi quasi ovviamente, entrambe molto carine. Interessante il proseguimento della proposta di storie in lingua originale ed ho trovato ben costruita la trama di Topolino. Un Topolino, con l'intero mondo dei topi, forse non troppo nelle corde del maestro dell'Oregon ma è stato curioso vedere il suo tratto in questa unica prova su Topolinia.
            - Con "Paperino e il Febbraio ingannatore" torna alla ribalta Guido Martina in tutta la sua vena caustica.
            La storia in oggetto è davvero molto simile ad altre avventure in cui lo Zione indice una gara tra Paperino e Gastone per decidere il suo futuro erede. Ma qui, a differenza delle storie di recente produzione, si vedono inganni, sotterfugi, complotti da parte del Gatto e la Volpe (qui definito Volpone) e una bieca caccia al cervo !
            Storia esilarante che si conclude in puro stile "martiniano" con una netta e sadica disfatta di Paperino.
            Disegni di Perego molto "particolari" ma che tutto sommato sono invecchiati anche bene.
            - Infine merita una nota a parte la pagina di chiusura "Almanacco Topolino news" a cura di Francesco Gerbalbo.
            Alle volte ci sono casi nella vita così particolari che poi, pensandoci bene in seguito, sembrano dei segni del destino.
            In una unica pagina Francesco è riuscito a lasciarci una fervida impronta del suo operato, del suo pensiero e delle convinzioni fumettistiche che lo hanno sempre spinto.
            Si inizia con un ricordo di Pat McGreal appena scomparso (coincidenza da brividi..) per poi proseguire con gli annunci di due novità (che leggeremo nelle prossime settimane) credo molto desiderate da New_Amz e che lo avranno reso felice per essere riuscito a portarle sulle due testate da lui curate: la presenza di Mighty Duck di Shiro Shirai (con doppia copertina e senso di lettura inverso !) sul Club dei Supereroi numero 6 e la prima storia DANESE (lui che da sempre ne difendeva i meriti...) dedicata al Papersera sul prossimo numero di Cronache del Papersera.
            Insomma un insieme di coincidenze che hanno reso la lettura di questa pagina amara per la recentissima perdita di Francesco, ma al contempo mi ha donato un sorriso pensando alla grande soddisfazione professionale che avrà provato scrivendola per annunciare alcune sue "vittorie" editoriali tanto sospirate negli anni.
            Io sono un cattivo... e questo è bello! Io non sarò mai un buono e questo non è brutto! Io non vorrei essere nessun altro... a parte me.

            *

            Samu
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              Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
              Risposta #5: Lunedì 7 Mar 2022, 20:34:35
              Dopo aver concluso la lettura di questo sesto numero dell'Almanacco, sono in linea di massima d'accordo con il commento precedente di Luciochef.

              Le prime tre storie sono state carine ma fondamentalmente "leggerine" e sinceramente per quanto la prima l'abbia comunque trovata una storia simpatica (soprattutto per le varie parodie del verso "Il mio regno, il mio regno per un cavallo" ! che riecheggia il dramma del Riccardo III pronunciate da un disperato Paperino), credo che questa vicenda mi sia rimasta più impressa per il suo virtuosismo grafico, dinamico ed estroso, che mi fa amare particolarmente il tratto del Cavazzano vivace e brioso come non mai degli anni '70 al cospetto di una trama abbastanza dimenticabile, carina ma nulla più.

              Dalla storia di Amelia in poi ho invece percepito un miglioramento qualitativo delle storie via via presentate, con due capitoli - per ora - conclusivi della serie dei Diari di Paperone di Kari Korhonen che mi sono piaciuti molto, inserendosi nel solco di una saga che già di per sè, anche negli episodi precedenti, era riuscita ad intrigarmi e ad appassionarmi.

              Sempre carina la proposta di una storia in lingua inglese, questa volta con The gift lion di Carl Barks.
              L'avevo già letta sulla Grande Dinastia dei Paperi ma è sempre un piacere ritrovare una storia - per quanto breve sia - in lingua originale all'interno del sommario dei nuovi "Almanacco Topolino" e spero che questa chicca possa continuare anche nei prossimi numeri del bimestrale.

              Infine, le ultime due sono le storie che ho preferito.
              "Topolino e il mistero del cappellino rosso" mi ha davvero stupito anche più di quanto mi potessi aspettare perché in sole undici pagine è riuscita a rivelarsi una vicenda avvincente ed appassionante e mi sono anche sentito molto coinvolto in quanto stava avvenendo a Topolino e Minni, costretti ad affrontare delle minacce e dei pericoli a proprio discapito veramente serie e tangibili.
              Ma la mia preferita del "lotto" è senza dubbio l'ultima, quella del "Febbraio Ingannatore" di Guido Martina e Giuseppe Perego.
              È stato un vero piacere leggersi questa storia: graffiante, divertente e vivace, che non soffre mai di momenti di noia o di stanca nonostante il reiterato "tormentone" che affligge costantemente il povero Paperino.

              Sono sincero se dico che nel momento in cui ho concluso la lettura di questo numero mi sono sentito un po' dispiaciuto perché ne avrei veramente voluto ancora vista la qualità generale dell'albo.
              Apprezzo molto la formula che identifica questo bimestrale che, per certi versi, considero quasi una "estensione" dei Grandi Classici Disney, altra testata cui sono molto legato.
              Mi piace davvero tanto l'integrazione di storie "classiche" italiane firmate da Grandi Autori del fumetto con delle storie straniere inedite perché a mio avviso nelle esce fuori un cocktail molto ben variegato e sfizioso, con il merito di proporre i vari stili del fumetto Disney, sia a livello grafico che di trame.

              Una lettura che consiglio senza troppi dubbi, in quanto fresca, variegata e che io ho trovato appagante e molto, molto piacevole.

                Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
                Risposta #6: Martedì 8 Mar 2022, 15:00:14
                Un bel numero, dietro una copertina ottimamente disegnata, troviamo un Cavazzano d'epoca non ancora perfetto nelle fisionomie ma grande nella capacità di rendere i personaggi "in movimento", bellissime le brevi, divertente Eta Beta, Amelia di Rota un piccolo capolavoro e le due storie di Paperone sono dei piccoli gioielli, interessanti i redazionali, anche se il problema delle immagini formato francobollo resta, avrei sincerament evitato l'ultima storia e scelto altro

                *

                Cornelius Coot
                Imperatore della Calidornia
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                PolliceSu   (1)
                  Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
                  Risposta #7: Mercoledì 9 Mar 2022, 18:06:28
                                                                                             

                                                                                           
                                                                                                      I Diari di Paperopoli   (ultimi due capitoli 4 e 5)
                  _______________________________________________________________________________________________________________________________________

                  Gli ultimi due episodi dei Diari di Paperopoli hanno confermato la bontà del soggetto, per quanto non sempre in perfetta 'linea temporale' con la Saga di Don Rosa. In quest'ultima Paperone arrivava a Paperopoli nel 1902 trovando una cittadina ancora agreste, nonostante le due corse all'oro del 1848 in California e del 1898 in Alaska che, invero, avrebbero dovuto darle due belle spinte, a distanza di mezzo secolo, per ingrandirsi  e arricchirsi (come accadde alla 'vicina' San Francisco, per esempio). Collegando i reali avvenimenti storici, forse Korhonen, rispetto al Don, si avvicina un po' più a quello che sarebbe dovuto essere lo sviluppo della città dei paperi, anticipandolo di qualche anno (ma sempre in 'ritardo' con l'eventuale sviluppo post '48).

                  Fatto sta che Rosa collega l'ingrandirsi della città direttamente all'arrivo e alla presenza-assenza di Paperone, tanto per renderlo ancor più forte e determinante nella creazione del suo mito. Nella saga di Fantomius Gervasio ci mostra una Paperopoli già metropoli negli anni '20, più o meno in linea con Life & Time. Korhonen anticipa entrambi mostrandoci una Duckburg metropolitana già nei primissimi anni del '900, magari esagerando il fatto che fra il 1902 (arrivo di Scrooge in città - in linea con Rosa) e l'anno successivo sia accaduto di tutto e di più, senza alcun collegamento (almeno diretto) con le due importanti corse all'oro che caratterizzarono la West Coast americana nella seconda metà dell'800.

                  Nel caso dei Diari il fautore di questo clamoroso sviluppo è, almeno inizialmente, soprattutto lo zio di Rockerduck, Samuele, che infatti si sente padrone assoluto della città, mettendo i bastoni fra le ruote a chiunque tenti di scalfire il suo dominio quasi assoluto. Nei primi anni del '900 i due acerrimi nemici e rivali che si contendono il potere in città sono dunque loro: Samuele Rockerduck e Paperon de' Paperoni. Il primo con a fianco il giovanissimo nipote John D., complice riluttante al punto da chiedere aiuto al babbo Howard (anche in questo caso, come nella recente storia italiana sul Topo, disegnato non proprio come Don Rosa l'ha fatto). Il secondo con a fianco una integerrima giornalista un po' infatuata di lui e che in seguito diventerà la sua segretaria personale (la Miss Paperett anziana con la crocchia, a sua volta zia - o madre - della attuale Emily alta e bionda).

                  Non solo di giovani e poco convinti nipoti è circondato il potente Samuele: Capitan Cuornero (l'attuale Nonno Bassotto) e i suoi degni figli (padri degli attuali nipoti Bassotti) sono dei lestofanti matricolati che Paperone aveva già conosciuto in passato e che in questi anni 'metropolitani' non disdegnano di allearsi col potente di turno, sempre contro lo zione. Per quanto in seguito il giovane John D. denuncerà questa cosa al padre, in futuro questo legame con i Bassotti ritornerà nella sua vita (nelle storie di Martina e di Pezzin), quando prenderà il posto dello zio per scontrarsi direttamente con Paperone. Il legame malavitoso tra RK e i Beagles adesso ha una radice storica.

                  Non solo di future segretarie è circondatolo lo zione in questi anni piuttosto difficili: tornano le sorelle dalla Scozia (chiamate giusto dalla giornalista Paperett in soccorso di un fratello in difficoltà) e si presenta un giovanissimo Archimede (poco in linea con l'origine barksiana) che risolverà diverse situazioni a favore dello zione. Viene erroneamente presentato come figlio di Cacciavite anche se in realtà quest'ultimo sarebbe il nonno (amico di Paperone nei primi anni 'fluviali' della sua avventura americana) mentre il vero padre sarebbe Fulton, a sua volta figlio - veramente - di Cacciavite. Dunque qualche inesattezza o 'incomprensione' rispetto alle saghe di Rosa e Gervasio ma, in ogni caso, dei Diari interessanti.

                  « Ultima modifica: Mercoledì 9 Mar 2022, 18:38:05 da Cornelius Coot »

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                    Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
                    Risposta #8: Giovedì 10 Mar 2022, 19:15:53
                                                                                                                       

                    Altre novità ci attendono dal prolifico Korhonen riguardo il giovane Paperone. Anzi, giovanissimo: non crediate che il Baby Scrooge se ne sia sempre stato cheto nella sua Scozia e che solo a 13 anni abbia iniziato a conoscere il mondo imbarcandosi per l'America. L'autore finlandese sta scrivendo (o probabilmente ha già scritto) una serie di racconti riguardo l'infanzia dello zione che usciranno prossimamente sull'Almanacco: questi lo vedranno protagonista a Londra (foto sotto, e fino a qui ci potremo stare: in fondo è la capitale del suo paese - non dimentichiamo che oltre ad essere scozzese Paperone è anche, ovviamente, britannico) ma non solo: tutta l'Europa e anche l'Egitto sembrano essere coinvolti in questi viaggi infantili fatti non si sa bene con chi.

                    Dunque uno Scrooge un po' PP8 con la differenza che il nipote, per quanto discolo, se ne stava tranquillo (più o meno) nella contea di Quack Town. Sfruttare al massimo ogni periodo della vita di Paperone, facendolo (probabilmente) diventare un super bambino anche in Egitto o per l'Europa intera non mi sembra una scelta così felice. Già il passaggio da Colle Fosco a Glasgow (la città più grande di Scozia) dove aveva iniziato a fare il lustrascarpe e guadagnato il suo primo decino poteva essere un esempio dell'attività infantile ma già complessa di questo paperotto. Spostarlo da un paese all'altro del vecchio continente con una puntata fino in Egitto non fa che anticipare, in chiave baby, quello che farà questo papero da grande.

                    Era davvero necessario intensificare al massimo ogni giorno, mese, anno di questo personaggio, fin dalla più tenera età? Sicuramente queste mie perplessità sono troppo in anticipo rispetto all'uscita di questa nuova serie che magari, una volta letta, potrà anche convincermi. Però, al momento, mi pare che voglia sfruttare fin troppo un personaggio che, almeno nella suoi primissimi anni di vita, si poteva lasciar giocare nelle brugherie scozzesi, vicine al vecchio castello di famiglia, con viaggi che arrivassero tuttalpiù fino a Glasgow.

                                                                               
                    « Ultima modifica: Martedì 29 Mar 2022, 15:26:42 da Cornelius Coot »

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                      Risposta #9: Giovedì 10 Mar 2022, 21:12:17
                      anch'io penso che sia un errore fargli fare grandi viaggi da bambino

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                        Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
                        Risposta #10: Venerdì 11 Mar 2022, 12:33:12
                         non potendo reperire dei vecchi almanacchi  mi chiedo se le misure del nuovo combacino con quelli di prima . A me l attuale sembra un poco piu piccolo
                        come faccio a mettere immagine qui

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                          Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
                          Risposta #11: Venerdì 11 Mar 2022, 12:40:42
                          Riguardo le storie 'minori' (considerando principali quelle dei Diari e le italiane di apertura e chiusura) abbiamo la prima apparizione di Della adulta nelle pagine di un fumetto italiano: una one page olandese dove interagisce col fratello in una prova di recitazione in costume medievale. Curioso vedere protagonisti di questa pagina anche Paperina e Gastone, già nel classico plot della scelta alternativa all'originale, sempre per i demeriti di Paperino. In questo caso Paperina poteva prendersela con la stessa 'cognata', visto che l'armatura che Donald non è riuscito a togliersi, costringendolo a presentarsi all'appuntamento come fosse carnevale, è dipeso da una prova teatrale probabilmente voluta dalla sorella stessa. Chissà se in Olanda (paese 'provocatore' per eccellenza) approfondiranno i rapporti fra la sorella di Paperino e gli altri parenti e amici.
                                                                                       
                                                                                       

                          Sempre dal Donald Duck olandese troviamo un Josè Carioca davvero 'scorretto', al punto di riuscire a truffare anche un commissario di polizia paperopolese sfruttando a suo vantaggio una situazione a lui inizialmente sfavorevole. Oltre che mettere in evidente imbarazzo sia Paperino che lo zio in pranzi offerti ma non pagati. La storia è di vent'anni fa e mi chiedo se anche oggi certe 'scorrettezze' sarebbero possibili (sicuramente in Olanda, non credo proprio in Italia: ecco perché il pennuto brasiliano è sempre stato così poco utilizzato da noi).
                                                                                                       

                          Interessante la ripresa di due character minori di Gottfredson, i prof Orville e Attatay, in una storia di Byron Erikson del settimanale finlandese Aku Ankka, sempre con Eta Beta, personaggio che avevano incontrato la prima volta nelle strisce del Maestro americano. L'Amelia di Marco Rota che cerca un cavaliere ripresenta quella grande (secondo me troppa) differenza di scala fra i paperi e i classici antropomorfi tartufati, tipica dell'autore milanese. La fattucchiera è davvero una piccola nana, quasi una bimbetta, se confrontata con gli altri protagonisti della storia. Sarà che per me i paperi sono di un'altezza media, anche quando sono confrontati con tipi più alti, tartufati o meno.
                                                                                                       
                          « Ultima modifica: Venerdì 11 Mar 2022, 13:01:08 da Cornelius Coot »

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                            Risposta #12: Venerdì 11 Mar 2022, 14:15:37
                            non potendo reperire dei vecchi almanacchi  mi chiedo se le misure del nuovo combacino con quelli di prima . A me l attuale sembra un poco piu piccolo
                            Sì è un po' più piccolo.

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                              Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
                              Risposta #13: Sabato 12 Mar 2022, 17:26:02
                              Che bello però nella storia di Eta Beta vedere per una volta proprio i kumquat del loro bel color arancione, anche se nei dialoghi italiani diventano come di consuetudine  naftalina.

                                Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
                                Risposta #14: Domenica 27 Mar 2022, 15:39:18
                                non potendo reperire dei vecchi almanacchi  mi chiedo se le misure del nuovo combacino con quelli di prima . A me l attuale sembra un poco piu piccolo
                                Qualche speciale sarebbe veramente gradito: Io ad esempio è una vita che spero di vedere monografici sulle storielle di Lupo, Lupetto (o lupetti) e 3 porcellini. Sò che sono storie non gradite dalla Disney ma spero che il grande Boschi in qualche modo riesca a "fare". Intendo le grandi storielle di  Murry, Turner, Buettner, Bradbury e Alvarado. Ci spero tanto: Forza Boschi !!!

                                 

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