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Almanacco Topolino 10 - Recensione di Luigi Sammartino

La nuova edizione dell’Almanacco Topolino arriva alla prima doppia cifra e finalmente mostra quella maturità che inseguiva da parecchio, di cui abbiamo visto i veri prodromi nello scorso numero. Siamo quindi di fronte ad un miglioramento della metodologia di selezione e di presentazione delle storie. L’Almanacco, quindi, presenta finalmente le caratteristiche di una pubblicazione filologicamente curata. E lo fa partendo dalla copertina, il vero biglietto da visita di un albo a fumetti. I disegni di Emmanuele Baccinelli e i colori di Mario Perrotta offrono una rivisitazione della copertina (di Marco Rota) dell’Almanacco Topolino 282 del giugno 1980, in un autentico tripudio di dinamismo e colori dell’autunno. La selezione odierna si apre con la solita storia superstar, sempre ripresa dalle precedenti edizioni dell’Almanacco, ma con una novità: tornano, infatti, le alternanze tra pagine a colori e in bianco e nero, come nelle versioni originali delle storie. Una fortunata ripresa che ben si adatta a questo classico, Zio Paperone e il colpo del soldone (Barosso-Barosso/Bottaro). Una storia dove si mischiano la commedia degli equivoci, le fortunate coincidenze e i colpi di scena, magistralmente messi in piedi dai maestri fratelli assieme all’ironia grafica del maestro Bottaro (del quale si apprezzano moltissimo i disegni a china). Un ottimo inizio di lettura. La sezione delle storie inedite si muove moltissimo tra i Paesi Bassi e il nord Europa, dove domina il filo conduttore della festività di Halloween. A partire da Paperino e Della – Il primo Halloween (Geradts/Pérez), che però cerca di giocare moltissimo con la situazione equivoca di cui molto spesso si caratterizzano alcune storie a tema. I disegni “soffici” di Carmen Pérez sono apprezzabili e in netto contrasto con i colori dell’ambientazione. L’evento scatenante della storia Un corpo celeste che sta per impattare sulla Terra, un piano per sventare la minaccia, l’unione delle forze tra magia e scienza, la disperazione e la suspence, e infine il ritorno alla normalità. No, non stiamo parlando di Minaccia dallo spazio, ma del suo antecedente, Paperino in: Addio a tutto quanto (Korhonen/Santanach Hernandez), storia in due tempi che anticipa di più di venti anni la saga topolinesca dell’estate 2022. Paperino parte alla ricerca di Paperone, scomparso da diverse settimane, e scopre che viene aiutato da Amelia per rimediare ad un terribile incantesimo. La storia sembra già letta, appunto, ma è molto dinamica e rapida nelle sequenze, benché alcune delle soluzioni offerte convincano fino ad un certo punto (un razzo per accalappiare il meteorite?). I disegni di Tino Santanach Hernandez (al suo esordio su questo Almanacco) comunque sono apprezzabili per il loro classicismo e per il dinamismo che sprigionano. Sicuramente, una storia memorabile e che riesce ad attirare l’attenzione. Il tema Halloween prosegue con una breve olandese di appena due pagine. I Sette Nani e le strane visite (Moe/Ramón Bernado) riprende il tema del classico Disney d’animazione Biancaneve e i Sette Nani (1937), e traspone alcune iconiche scene nelle prime vignette. Solo nella seconda tavola viene inserito l’elemento di disturbo, che viene chiarito nella vignetta finale. Non eccellente come svolgimento, ma i disegni hanno un tratto molto pulito e dinamico al contempo, impreziosendo perfino i rimandi al film. It’s Duckin’ time! Zio Paperone e Paperino in: Una notte da fantasmi (Schmickl/Cavazzano) è un altro esempio di come l’arte del maestro veneziano abbia trovato il giusto riconoscimento anche all’estero. La storia vede come antagonista Hugh de’ Paperoni, detto Schiumatore. Il capitano torna in forma di spirito e cavalcando il suo veliero fantasma, come un sosia dell’Olandese Volante, per reclamare la sua dentiera d’oro, venduta da Paperone per poter avviare gli scavi in quel di Butte, Montana (quarto capitolo della Saga). La storia parte bene e ha un soggetto interessante, ma presto si perde proprio nella ricerca della dentiera (inspiegabilmente in bocca ad un altro tizio) e nei tentativi di recuperarla maldestramente. In alcune vignette, i disegni di Cavazzano si presentano con dettagli che sembrano ricordare sia Barks, sia Rota (come nel caso del veliero fantasma sulle onde), sia infine Bottaro (gli spiriti di Paperone e Paperino deformati), conferendo alla storia una sua piccola dignità. Il solito Topolino Perfettino! Ah, no… Un’altra storia di Halloween a tema equivoco è Scherzetti da strega (Leever e van der Harst/Pérez e Fernández), dove compare la piccola Minima, nipote di Amelia. Storia dove sicuramente gli effetti della magia sono ironicamente inseriti al posto degli scherzetti classici di Halloween, ma la parte centrale è quella più lunga, forse troppo sentimentale, e quella che determina il soggetto della storia. I disegni e le ambientazioni sono ottimi e appaiono molto più caldi di quel che dovrebbe essere. Chiude questa sezione Topolino e lo specchio magico (Solstrand/Fecchi). No, nessun coinvolgimento dello specchio magico di Biancaneve, ma solo uno “specchio fintamente rivelatore” del proprio carattere. Storia dove la suggestione e l’insicurezza di Topolino sono chiarite da Minni mentre monta una Billy (sì, la mitica libreria). Non esaltante come storia, ma anche qui i disegni sono ottimi e hanno quello spunto classico che impreziosisce l’arte dell’artista italiano. Almanacco presenta in questo albo anche una storia con protagonista Archimede Pitagorico, il folle inventore paperopolese, di cui a maggio di quest’anno si sono celebrati i primi 70 anni. Curiosa soprattutto l’intervista a Barks che viene riportata nell’editoriale antecedente la storia, dove l’Uomo dei Paperi spiega la creazione del personaggio e le differenze con tutti gli altri paperi. La follia dell’inventore torna, per così dire, alle origini con La solita, vecchia roba, sceneggiata e disegnata da William Van Horn, dove Archimede si confronta con un inventore alieno su chi dei due abbia inventato l’invenzione più particolare. Una storia che ricalca moltissimo lo spirito di Barks, non solo nei disegni ma anche nella trama e nello svolgimento. Comincia la sfida tra i mondi! Un piccolo scrigno delle meraviglie lo troviamo con l’ultima sezione che precede l’altra storia “superstar”. Il filo conduttore è quello del rapporto tra Disney e il mondo latinoamericano, che negli anni Quaranta ha caratterizzato la produzione di film, corti e anche di fumetti. Si apre con due storie autoconclusive di una tavola, tratte dal settimanale Good Housekeeping e che adattano due bellissimi cortometraggi d’animazione di Saludos Amigos, Lake Titicaca e Pedro, entrambe disegnate da Hank Porter. Due piccoli gioielli in bicromia che eguagliano la bellezza dei rispettivi corti di derivazione. Una inaspettata, ma graditissima proposta, che speriamo possa avere seguito su queste pagine. E la sezione latinoamericana non poteva non proporre anche un classico del fumetto Disney, Zio Paperone e l’oro di Pizarro (testi e disegni di Carl Barks). Non la prima storia dove i Paperi esplorano il mondo andino, ma quella che mette a confronto il moderno e l’antico, idealizzando la presenza di discendenti degli Incas non influenzati dal mondo contemporaneo, e proponendo anche un messaggio ecologista nel finale. Un altro gradito ritorno sulle pagine di Almanacco. Chiude infine l’albo Pippo e il maniero del prozio Veniero (Barosso e Barosso/Carpi). Storia che, anche in questo caso, viene presentata con l’alternanza delle tavole colorate e in bianco e nero, ma dove queste ultime permettono di apprezzare le ambientazioni lugubri e gotiche del maestro genovese. Un giallo d’altri tempi, dove le sparizioni e gli intrighi tengono col fiato sospeso fino all’ultimo, mentre il finale permette al lettore di tirare un sospiro di sollievo. Decisamente apprezzabile e ben congegnata. In definitiva, l’albo della “maturità” di questa nuova edizione di Almanacco Topolino fa ben sperare per il futuro. Le storie, anche se non pienamente apprezzabili dal punto di vista della trama, sono comunque compensate dai disegni e, al contempo, si ritrovano ad essere anche affiancate da autentici gioielli fumettistici, che rendono ancor più prezioso l’albo stesso. Un risultato sperato e atteso, che sicuramente attirerà e conforterà molti lettori.

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I Grandi Classici Disney - Annata 2022

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LCV.11
Evroniano
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PolliceSu   (1)
    Re:I Grandi Classici Disney - Annata 2022
    Risposta #210: Domenica 20 Nov 2022, 16:53:07
    Mi dispiace si sia arrivati al punto che, per risparmiare colore su qualche pagina, si arrivi a snaturare le opere. La tendenza, se non brutalmente a decolorare, comunque a ricercare storie che non siano colorate anche su Almanacco è stata salutata come "novità" da Davide Del Gusto dal precedente numero, e infatti dal 10 in poi avremo il bianco e nero pure lì. Poi, da abili commerciali, ovvio che cerchino di farlo passare come un aspetto retrò, giocando sul fascino che bianco e nero è bello perché "fa antico". Cercare storie in bianco e nero o decolorare storie a colori immagino sia comunque un gran risparmio: ricordo che, quando da ragazzo andavo a farmi fare fotocopie in cartoleria, per una facciata in bianco e nero mi chiedevano 0,10 centesimi, per una a colori addirittura 1 euro. Magari esageravano nella mia cartoleria, però la proporzione sui costi potrebbe avvicinarsi, e in tempi di crisi si rastrella ovunque si può.
    Certo, però il volerle ricercare ed inserire in pianta stabile, supposizione forse mia, mi fa più pensare alla loro pubblicazione proprio perché permettono di risparmiare qualcosa sul colore, essendo in bianco e nero per metà, più che una "scelta artistica" legata alle storie in sé: anche perché alcune di queste storie sono state poi riproposte colorate, se non erro. Detto questo, così è, e speriamo per chi lavora in Panini e per noi appassionati che la situazione cambi, di mio però ho sospeso a molto malincuore l'acquisto di queste due testate, ribadendo che sarei più felice di pagare 50 centesimi in più fino alla fine della crisi economica piuttosto che trovarmi situazioni a mio avviso paradossali come su I Grandi Classici.

    Potendo rispondere solo riguardo all'attuale linea di Almanacco Topolino, ti assicuro che la volontà di tornare alle storie con l'alternanza è stata mia.
    Lo voglio sottolineare una volta di più: la decisione è stata presa non solo per motivi artistici (si pensi ad esempio alla riproposizione delle magistrali chine di Carpi su Pippo e il maniero del prozio Veniero), ma anche per omaggiare il passato della testata stessa. Poter ripresentare oggi i fumetti pubblicati sull'originale Almanacco vuol dire rimanere fedeli al materiale di partenza, senza stravolgerlo troppo.
    Per il resto, si fa quel che si può e ci saranno comunque dei casi in cui le storie italiane "d'epoca" non appariranno con l'antica alternanza ma totalmente a colori, come si vedrà tra qualche numero. Sull'Almanacco in arrivo a dicembre, invece, soltanto una storia sarà anche in bn, a differenza del resto dell'albo.

    Grazie per questo completo chiarimento, che rende partecipi e consapevoli i lettori dei motivi che hanno portato ad alcune scelte. Al di là delle preferenze e sensibilità di ognuno di noi, conoscere i motivi che guidano le decisioni è sempre davvero apprezzato, e porta a comprenderne le ragioni.

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    paolobar
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      Re:I Grandi Classici Disney - Annata 2022
      Risposta #211: Domenica 20 Nov 2022, 18:03:50
      Se una storia è stata originariamente pubblicata in alternanza colori / bianco e nero e poi eventualmente ricolorata in qualche successiva ristampa, va benissimo la ri-pubblicazione in bianco e nero.
      Ma se già dalla sua prima pubblicazione era a colori, sbiancarla è un reato!

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      luciochef
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        Re:I Grandi Classici Disney - Annata 2022
        Risposta #212: Mercoledì 23 Nov 2022, 14:47:15

        Caro Gladstone, mi fa piacere che sei uscito allo scoperto. Sinceramente ti rappresento che, in presenza in archivio di versioni colorate di una storia pubblicata in origine con l'alternanza del bianco e nero, a mio gusto dovreste sempre riproporre la storia colorata. A meno che non ci sia un particolare motivo che dovreste evidenziare nell'editoriale al lettore che può condividere o meno ma almeno comprendere il perché di una scelta editoriale. Invece mai e poi mai accetteremo altre decolorazioni, laddove il colore ha difetti o procedete a ricolorare la storia o la accantonate.

        Grazie

        Scusa se mi permetto di partecipare alla discussione, soprattutto citando un tuo messaggio, ma credo ci sia da specificare qualcosina...
        Non entro in merito nella coerenza dei contenuti perché, essendo una tua libera opinione, non può essere messa in discussione in quanto tale. Ma penso che i toni perentori, usati soprattutto nella chiosa finale, siano evitabili.
        Siamo tutti clienti e, in base alle nostre esigenze, abbiamo il diritto di criticare o meno una pubblicazione che seguiamo. Ma proprio essendo clienti finali e non i redattori di tale testata abbiamo il compito di valutare o meno la bontà del lavoro fatto e decidere se acquistare o meno il volume in oggetto.
        In nessun caso però dobbiamo avere l'impressione di poter dirigere quel lavoro. Ci sono persone preposte che hanno il compito di farlo e vengono retribuiti per questo. Sostituirsi a tali professionisti mostrerebbe da parte nostra poca coerenza e poco rispetto per il lavoro altrui.
        Anche perché, proprio come hai sottolineato tu, Gladstone ha avuto la cortesia ed il senso di responsabilità nel rispondere ai quesito posti dagli utenti.
        Cerchiamo di rispettare questa cortesia e questo senso di responsabilità altrimenti poi non ci dovremo lamentare se chi lavora non avrà più la voglia ed il piacere di intervenire....
        Io sono un cattivo... e questo è bello! Io non sarò mai un buono e questo non è brutto! Io non vorrei essere nessun altro... a parte me.

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        PolliceSu
          Re:I Grandi Classici Disney - Annata 2022
          Risposta #213: Venerdì 25 Nov 2022, 11:38:07
          Io vorrei capire perché sia tutta la storia disegnata da Asteriti, sia varie pagine dell'ultima abbiano una qualità di stampa meno che infima.

          Davvero inaccettabile nell'anno 2022, quando i Mondiali di calcio vengono trasmessi come minimo in HD...

          Se mi è consentita una nota, laddove una storia sia originariamente in B/N anche parziale, non mi fo problemi ad accettarne le ristampe come l'originale. Non tollero le decolorazioni insensate di storie orginariamente colorate, assolutamente. Mi sta bene il colore d'origine anche se "piatto" rispetto agli sfumati moderni, ma la soppressione totale o parziale almeno dell'originale sui GCD no. Se questa operazione viene fatta, come sul numero scorso, per una storia proveniente dal Topolino di fine anni '80, che era integralmente a colori da un paio di decadi ormai, pretendo da acquirente di una testata filologica, e scusate la forza del verbo, una spiegazione.

          Altrimenti tutto questo non ha senso.

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          il grillo atomico
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          PolliceSu
            Re:I Grandi Classici Disney - Annata 2022
            Risposta #214: Venerdì 25 Nov 2022, 23:23:16
            Segnalo che non e´ancora apparsa su inducks l indicizzazione del numero 83
            « Ultima modifica: Venerdì 25 Nov 2022, 23:24:53 da il grillo atomico »
            come faccio a mettere immagine qui

              Re:I Grandi Classici Disney - Annata 2022
              Risposta #215: Sabato 26 Nov 2022, 00:36:30
              Segnalo che non e´ancora apparsa su inducks l indicizzazione del numero 83

              Come riportato su un altro topic, Inducks da una settimana a questa parte sta riportando problemi che non permettono di aggiungere nuovi indici. Speriamo si possa risolvere tutto al più presto.

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              Paolodan3
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                Re:I Grandi Classici Disney - Annata 2022
                Risposta #216: Sabato 26 Nov 2022, 16:43:41
                E' ora attiva su Inducks l'indicizzazione del n. 83 https://inducks.org/issue.php?c=it%2FGCDN+83

                *

                Paperin1k
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                  Re:I Grandi Classici Disney - Annata 2022
                  Risposta #217: Domenica 27 Nov 2022, 18:42:25

                  Caro Gladstone, mi fa piacere che sei uscito allo scoperto. Sinceramente ti rappresento che, in presenza in archivio di versioni colorate di una storia pubblicata in origine con l'alternanza del bianco e nero, a mio gusto dovreste sempre riproporre la storia colorata. A meno che non ci sia un particolare motivo che dovreste evidenziare nell'editoriale al lettore che può condividere o meno ma almeno comprendere il perché di una scelta editoriale. Invece mai e poi mai accetteremo altre decolorazioni, laddove il colore ha difetti o procedete a ricolorare la storia o la accantonate.

                  Grazie

                  Scusa se mi permetto di partecipare alla discussione, soprattutto citando un tuo messaggio, ma credo ci sia da specificare qualcosina...
                  Non entro in merito nella coerenza dei contenuti perché, essendo una tua libera opinione, non può essere messa in discussione in quanto tale. Ma penso che i toni perentori, usati soprattutto nella chiosa finale, siano evitabili.
                  Siamo tutti clienti e, in base alle nostre esigenze, abbiamo il diritto di criticare o meno una pubblicazione che seguiamo. Ma proprio essendo clienti finali e non i redattori di tale testata abbiamo il compito di valutare o meno la bontà del lavoro fatto e decidere se acquistare o meno il volume in oggetto.
                  In nessun caso però dobbiamo avere l'impressione di poter dirigere quel lavoro. Ci sono persone preposte che hanno il compito di farlo e vengono retribuiti per questo. Sostituirsi a tali professionisti mostrerebbe da parte nostra poca coerenza e poco rispetto per il lavoro altrui.
                  Anche perché, proprio come hai sottolineato tu, Gladstone ha avuto la cortesia ed il senso di responsabilità nel rispondere ai quesito posti dagli utenti.
                  Cerchiamo di rispettare questa cortesia e questo senso di responsabilità altrimenti poi non ci dovremo lamentare se chi lavora non avrà più la voglia ed il piacere di intervenire....
                  Credo di essermi espresso con rispetto e con educazione. Stesso rispetto non lo mostra l'editore nei confronti del consumatore che vede le proprie pubblicazioni preferite ricevute in abbonamento scendere di qualità (storia di asteriti scansionata in bassa qualità, storia di Pezzin decolorata nell'ultimo numero 83) chissà per perseguire quale risparmio, o cercare di alzare i margini con costanti incrementi sulle pubblicazioni cartonate.
                  Rispetta l'opinione di tutti, Lucio, anche la mia.

                  *

                  GiBy_
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                    Re:I Grandi Classici Disney - Annata 2022
                    Risposta #218: Domenica 27 Nov 2022, 19:02:29
                    Una cosa è pubblicare tavole bianco e nero perchè sono originali così, una cosa è pubblicare tavole bianco e nero chi ha già il colore. Sinceramente sono contrario, preferisco pagare qualche cent in più per avere la storia originale.

                    *

                    MarioCX
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                      Re:I Grandi Classici Disney - Annata 2022
                      Risposta #219: Domenica 27 Nov 2022, 19:23:56
                      Un'osservazione per completezza.
                      Anche i mitici CWD prima serie ristampavano storie pubblicate interamente a colori sul topo in alternanza colore/bn.
                      E a ben pensare anche i CD seconda serie fino al numero 72 del 1982 dicembre, il primo del 1983, il 73, fu il primo interamente a colori:
                      https://inducks.org/issue.php?c=it%2FCD+++73#d

                      Tra l'altro composto in buona parte da bellissime storie del miglior Cimino.
                      « Ultima modifica: Domenica 27 Nov 2022, 19:28:47 da MarioCX »
                      ...ho la febbre, ma ti porto fuori a bere...

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                        Risposta #220: Domenica 27 Nov 2022, 21:13:34
                        Ma i Classici non erano una testata filologica come lo sono adesso i GCD.

                        Qui ti viene la rabbia: me la proponi come una filologica, e poi la modifichi come ti pare. Mi sembra parecchio irrispettoso della premessa che l'editore stesso ha fatto.

                        E comunque non giustifica la stampa da scansioni di pessima qualità: se anche mi spacciassero che la decolorazione in b/n è per fare apprezzare di più il tratto, la bassa scansione mi sarebbe indigeribile lo stesso, anche se rispampassero, per dire, Brigaboom...

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                          Re:I Grandi Classici Disney - Annata 2022
                          Risposta #221: Lunedì 28 Nov 2022, 10:13:52
                          E comunque non giustifica la stampa da scansioni di pessima qualità...

                          Questo no di certo.
                          ...ho la febbre, ma ti porto fuori a bere...

                           

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