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Topolino 3463 - Recensione di Guglielmo Nocera

È un numero all’insegna delle anticipazioni, come sempre più da qualche tempo, quello di questa settimana: dall’annuncio della nuova storia di Amelia a Gli urbani paperi, con tanto di intervista all’autore della prima, Bruno Enna. Enna che è anche sceneggiatore della più bella storia dell’albo, Paperino Paperotto e il volo dell’albatro. Un’avventura innocua, senza grossi rivolgimenti, in cui la differenza la fa la scrittura. Un Enna ritrovato, un Paperotto mai dimenticato e nel pieno delle sue facoltà di catalizzatore di catastrofi, come gli abitanti di Quack Town non mancano di sottolineare in un umoristico gioco al rialzo. La scrittura di Enna è diversa da quella degli altri autori oggi su Topolino: è saggia, economica e autocosciente. Ha la capacità di imperniare l’azione sul dialogo in maniera ottimale, svicolando così puntualmente da ogni appesantimento tanto retorico (in termini di parlato) tanto di azione (in termini di vignette). Ed ecco che ogni passaggio si colora tanto dell’azione (impostata attorno ad un animale deliziosamente chiassoso) tanto dell’incontro fra i caratteri dei personaggi: Paperino e Louis, Paperino e Millicent, Paperino e… Billy. E naturalmente i paperotti con Diomede, l’albatro del titolo, il nuovo imprevisto personaggio appunto introdotto in questa storia. Non solo: piccoli dettagli nella storia, elementi di pura quotidianità di Quack Town, percorrono la vicenda trasversalmente e silenziosamente, dandole un collante di una naturalezza unica. I disegni di Nicola Tosolini appaiono particolarmente curati, più della media forse, e centrano decisamente l’obiettivo, accordandosi alla perfezione con i toni della sceneggiatura. Ahi. Risalendo indietro nel numero troviamo Sopravvivi con Indiana: Nella foresta tropicale. Si tratta di un episodio di una delle tipiche “serie situazionali” di Marco Bosco, stavolta incentrata sulla sopravvivenza in luoghi impervi. Come sempre, nonostante la ripetitività, la storia piazza un paio di battute azzeccate e veleggia con grazia sui disegni del ritrovato Lucio Leoni. Piccola perla la storia di Rudy Salvagnini e Blasco Pisapia (davvero ottimo ai disegni, forse più che in una sua recente storia natalizia), Paperino Paperoga e il ritorno dei pennuti furenti. Al di là dell’ovvio commento (“storia di sapore classico”), fa piacere come la sceneggiatura ruoti di continuo attorno all’interazione tra Paperino e Paperoga senza che questa stanchi il lettore. Il trucco è, probabilmente, andare per gradi e somministrare dosi crescenti ma controllate tanto dell’esuberanza di Paperoga quanto dell’accondiscendente entusiasmo di Paperino. E non solo: l’accordo fra i due, inedito ma credibilissimo, è ciò che salva l’umore della storia dal pericolo di un ennesimo teatro del rimpallo di responsabilità di fronte a un banale disastro annunciato; fatto questo sottolineato beffardamente dallo stesso Paperoga in un momento dal sapore dolcemente e discretamente metafumettistico. L’incubo Sorprende in positivo Brigitta e il binario dei saluti romantici, di Roberto Gagnor e Ivan Bigarella. Chi dovesse temere la ripetitività spesso associata alla coppia Filo&Brigitta, oppure la stucchevolezza delle trame al miele associate a quest’ultima, può tirare un moderato sospiro di sollievo: c’è sì il refrain della “premiata ditta”, c’è sì la componente romantica, ma sono ben catalizzate dalla verve di Brigitta, resa con una scrittura particolarmente viva e concreta che porta la storia fino in fondo con l’energia necessaria a divertire il lettore. I disegni di Bigarella appaiono in crescita e rappresentano il vero valore aggiunto: precisi, eleganti, quasi dolcemente vaporosi a tratti, capaci di raccogliere e ammorbidire l’ironia della sceneggiatura salvandola dall’autocompiacimento. Ed eccoci infine (anzi all’inizio) con una nuova avventura de La ciurma del Sole Nero: Prigionieri dell’oscurità. Si può dire che stavolta Marco Gervasio e Cristian Canfailla calino l’asso imperniando l’episodio su un lungo momento di profondissima inquietudine. Topolino e compagni si ritrovano improvvisamente prigionieri di alieni che giocano con le loro ombre, in una sequenza dalle genuine e riuscite tinte horror, fissate tanto dalla ributtante viscosità della minaccia quanto dall’uso di vignette “filtrate” in nero, che in parte suggeriscono la prospettiva in assenza di luce (tutto l’episodio è giocato su questo) e in parte, verrebbe quasi da pensare, addirittura il punto di vista degli alieni-ombra. In ogni tavola serpeggia l’impressione, un po’ troppo sottolineata forse ma comunque interessante, che il capitano celi molti segreti. Trattandosi di Topolino, personaggio limpido per eccellenza, l’idea appare intrigante, nella speranza che non si risolva tutto in una bolla di sapone. Uno di questi misteri coinvolge il vecchio personaggio di Musone: e – ahinoi – il pensiero non può che andare a chi quel personaggio lo scelse come avatar sul nostro forum, quel Francesco Gerbaldo che musone proprio non lo era e che ci ha lasciato ormai (vengono i brividi a scriverlo, tanto non ci si può credere) un mese fa. Ciao Gerba, ancora una volta, ci manchi.

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Topolino 3463

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paolobar
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    Topolino 3463
    Lunedì 4 Apr 2022, 13:14:42
    in occasione del mio compleanno ( ;D ) mi è arrivato di lunedì (mai successo prima)!

    La Ciurma del Sole Nero - Prigionieri dell'Oscurità (Gervasio - Canfailla)

    Brigitta e il Binario dei Saluti Romantici (Gagnor - Bigarella)

    Paperino, Paperoga e il Ritorno dei Pennuti Furenti (Salvagnini - Pisapia)

    Nella Foresta Tropicale (Sopravvivi con Indiana) (Bosco - Leoni)

    Paperino Paperotto e il Volo dell'Albatro (primo episodio) (Enna - Tosolini)


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    Samu
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      Re:Topolino 3463
      Risposta #1: Mercoledì 6 Apr 2022, 21:38:12
      In attesa di leggere le storie di apertura e di chiusura di questo numero, oggi pomeriggio mi sono dedicato alla lettura delle storie centrali dell'albo e di queste mi ritengo veramente soddisfatto perché tutte e tre mi sono piaciute molto, dalla breve di Bosco e Leoni con l'Indiana Pipps narratore del ciclo Sopravvivi con Indiana alla storia autoconclusiva con protagonista Brigitta e legata al progetto sui "Misteri di Paperopoli".
      Riguardo a quest'ultima, leggendola, ho provato una bella sensazione di piacevolezza, poiché la storia è stata molto simpatica da leggere, ben scritta, ed un merito che voglio rimarcare a suo favore riguarda l'abilità da parte di Roberto Gagnor di aver saputo coniugare l'estro intraprendente di Brigitta con la dolcezza dei pensieri del personaggio, con questi che non risultano assolutamente pedanti o stucchevoli, ma anzi ben calati all'interno della vicenda e nel carattere della stessa Brigitta.
      La vivacità e la freschezza di questa bella avventura si accompagnano quindi in modo molto riuscito con un'atmosfera romantica e suggestiva che proprio la storia della stazione di Paperopoli contribuisce a delineare, con una cornice ferroviaria che lega i sentimenti del passato di una figura cardine di questa vicenda che si svolge ai giorni nostri con il carattere stesso di Brigitta.
      Bella, molto bella questa storia che mi ha fatto finire la lettura con un bel sorriso stampato sul volto e con un ricordo molto bello e dolce di sé.

      Mi è piaciuta molto anche la nuova storia di Rudy Salvagnini con protagonisti la coppia di cugini formata da Paperino e Paperoga.
      Sono venti tavole che scorrono via in modo fluido ed accattivante, senza mai perdere di ritmo o di piacevolezza della lettura, che riesce a mantenersi fresca e vivace e che mi ha fatto sorridere con gusto dalle prime alle ultime pagine che la compongono.
      Molto grazioso poi il tormentone sul film di cui parla il manifesto pubblicitario cui si riferisce il titolo della storia, con tanto di descrizione di prequel, sequel, midquel che gira e rigira vertono sempre sullo stesso tema.  ;D
      Il tutto è reso poi alla grande, dal punto di vista grafico, dal tratto fresco e amabilmente frizzante di un Blasco Pisapia i cui disegni sono per me una gioia per gli occhi, soprattutto quando, come avvenuto in questo caso, si cimenta con l'animazione su carta dell'irresistibile coppia di cugini paperopolesi.  ;)

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      Cornelius Coot
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        Re:Topolino 3463
        Risposta #2: Giovedì 7 Apr 2022, 20:23:11
        La Ciurma del Sole Nero - Prigionieri dell'oscurità
        Musone non fa in tempo a ricomparire che scompare di nuovo, in una situazione 'estrema' per il fumetto Disney che raramente avviene. Speriamo bene per il vecchio amico di Topolino che Cristian Canfailla disegna molto bene. Chissà che dal cameo spaziale non ci sia per lui un salto più duraturo nella quotidianità topoliniana terrestre. Scoperta una parte nascosta e 'pesante' del passato di Capitan Tomorrow, il protagonista ha modo di riabilitarsi con una pensata presente che toglie dai guai lui e la sua ciurma. Ma c'è sempre qualcosa di 'non detto' che Minni ipotizza collegandolo ad una rivelazione di Clarabella in tema sentimentale. Per quanto temporalmente scollegati fra loro, senza cadenza fissa, questi episodi, che hanno comunque una continuity, mantengono inalterato un certo interesse di fondo dovuto alla freschezza e all'ironia dei dialoghi oltre che ad una linea narrativa valida.
        I Misteri di Paperopoli - Brigitta e il binario dei saluti romantici
        Questo secondo episodio mi convince più del primo, sia per la location (la Grand Duckburg Station) che per i protagonisti presenti e passati. Fra questi ultimi gli scrittori Sibilla Quackland e Templeton Duckford. Brigitta e Filo hanno modo di 'vivacizzare' il grande ambiente ferroviario nel quale Paperone ha, pure lì, degli affari in stand by. Dagli scritti e dalle memorie della scrittrice la McBridge prende spunto per degli avvenimenti che produrranno anche un riavvicinamento 'marmoreo' e 'postumo'. Secondo Mistero veramente delizioso questo di Gagnor e Bigarella. I disegni di Ivan lo illustrano con vivacità e dinamismo.
        Paperino, Paperoga e il ritorno dei Pennuti Furenti
        Vivacità e dinamismo che ritroviamo in un'altra simpatica storia della quotidianità paperopolese: Blasco Pisapia non ha bisogno di far spalancare eccessivamente i becchi, di far roteare le braccia e allungare all'infinito il pon pon di Paperoga per rendere divertente e brillante il soggetto che illustra. Le particolari posture dei suoi paperi, per quanto dinamiche, mantengono una certa 'classe'. E la storia di Rudy Salvagnini, con dialoghi fra cugini non banali e scontati ma particolari, ne giova.
        Paperino Paperotto e il volo dell'albatro   (episodio 1)
        Bruno Enna ci riporta a Quack Town con una panoramica generale sui vari personaggi del villaggio, principali e secondari (tanto per rinfrescarci la memoria). Fra loro emerge un albatro che prende le redini della narrazione collegandola direttamente al seguito della settimana prossima. Sicuramente un ritorno convincente questo di PP8, la cui serie entrerebbe nel 25°, secondo il redazionale che segue, quando l'Inducks fa risalire l'esordio del personaggio alla fine del 1998. Nel caso i festeggiamenti arriveranno tra un anno e mezzo. Questo ritorno coincide con l'arrivo del prossimo Classico d'Autore dedicato proprio ai paperetti di Quack Town e curato nel prologo e nei raccordi dallo stesso autore, protagonista di ben due interviste di Barbara Garufi incentrate sul tema suddetto e sulla prossima storia a puntate con protagonista Amelia.
        « Ultima modifica: Venerdì 8 Apr 2022, 10:42:18 da Cornelius Coot »

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        Dippy Dawg
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          Re:Topolino 3463
          Risposta #3: Venerdì 8 Apr 2022, 11:21:33
          Ottimo numero, ma sta diventando una felice abitudine! :)

          Continua sempre meglio La Ciurma del Sole Nero! In questo episodio, scopriamo finalmente cosa è successo a Topolino qualche anno prima: probabilmente le cose alla fine si riveleranno diverse da quelle che sembrano, ma se il fatto fosse confermato sarebbe una cosa notevole! :)
          Piacevole rivedere Musone dopo tanti anni, anche se di sfuggita!

          Carina (e romantica! :P ) Brigitta e il Binario dei Saluti Romantici; non originale, ma particolarmente nelle corde dell'autore e di lettura piacevole!

          Molto divertente Paperino, Paperoga e il Ritorno dei Pennuti Furenti, del redivivo Salvagnini, che è tornato decisamente in grande stile! Il tormentone della trama sempre uguale è divertente e anche una non troppo velata critica alla mania dei sequel e dei prequel! ;D

          Giudizio sospeso per Paperino Paperotto e il Volo dell'Albatro, ma posso dire che alcune battute mi hanno fatto veramente ridere ("Cosa ti fa pensare che sia colpa sua?" ;D )!
          Io son nomato Pippo e son poeta
          Or per l'Inferno ce ne andremo a spasso
          Verso un'oscura e dolorosa meta

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          Samu
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            Re:Topolino 3463
            Risposta #4: Venerdì 8 Apr 2022, 17:08:00
            Sono d'accordo con Dippy in merito all'alta qualità delle storie di questo numero che, oltre ad una ottima parte centrale, presenta due avventure davvero valide e molto ben scritte in apertura e in chiusura del libretto.
            La serie de La Ciurma del Sole Nero continua in modo intrigante e molto piacevole, con un episodio che si concentra su una minaccia oscura per i nostri che le conferisce un clima dark e tenebroso che ho molto apprezzato.
            Così come mi è piaciuta in primis la centralità di Gancio in questo episodio nello specifico e secondo poi la descrizione del rapporto di amicizia che lo lega al buon Orazio, personaggio che sono felice di ritrovare in questa serie non come comparsa di poco conto o dal ruolo marginale bensì nelle vesti di uno dei protagonisti della serie.
            Decisamente d'impatto anche l'introduzione della storia che, ancora una volta, ci parla per via sfumata, labile e soffusa, del passato del capitano Topolino Tomorrow e del rischio in cui è incorso il suo amico Musone durante la missione spaziale da lui condotta e che ancora oggi, dopo chissà quanto tempo, continua ad angustiarlo e a rivelare la sua debolezza al solo rievocare quegli eventi.

            Ma la storia che mi ha entusiasmato di più del numero (anche più della deliziosa storia di Brigitta di cui avevo già parlato) è senza dubbio la vicenda che segna il ritorno del Paperino Paperotto di Bruno Enna sulle pagine del Topo.
            È solo la prima parte di due, è vero, ma a me questa storia è piaciuta tantissimo già solo per quello che ho letto in questo suo primo tempo e che mi ha fatto amare la lettura di questa storia dalla sua prima pagina fino all'ultima tavola.
            Questa nuova avventura di Paperino Paperotto & company è stata infatti una lettura fresca, vivace e briosa tanto quanto lo sono i personaggi che Enna muove con sapienza e simpatia e su cui spicca il carattere testardo, determinato ("Questa faccenda non mi va giù! Non mi va giù e non mi va giù! Ecco!") e pieno di verve del giovane paperotto, il cui piglio recitativo viene reso alla grande dagli ottimi ed ispirati disegni di Nicola Tosolini.
            Bello davvero questo ritorno di Paperino Paperotto sulle pagine del Topo e, in attesa di leggerne il continuo, posso già dire che, nonostante faccia un gran baccano, anche io (oltre al giovane Donald) mi sono preso in simpatia quell'albatro del titolo che non fa altro che urlare KOOOKAIII ! KOOOKAIII !  :crazy:

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              Topolino 3463
              Risposta #5: Sabato 9 Apr 2022, 14:30:01
              Recensione Topolino 3463


               È un numero all’insegna delle anticipazioni, come sempre più da qualche tempo, quello di questa settimana: dall’annuncio della nuova storia di Amelia a Gli urbani paperi, con tanto di intervista all’autore della prima, Bruno Enna.

               Enna che è anche sceneggiatore della più bella storia dell’albo, Paperino Paperotto e il volo dell’albatro. Un’avventura innocua, senza grossi rivolgimenti, in cui la differenza la fa la scrittura. Un Enna ritrovato, un Paperotto mai dimenticato e nel pieno delle sue facoltà di catalizzatore di catastrofi, come gli abitanti di Quack Town non mancano di sottolineare in un umoristico gioco al rialzo.

               La scrittura di Enna è diversa da quella degli altri autori oggi su Topolino: è saggia, economica e autocosciente. Ha la capacità di imperniare l’azione sul dialogo in maniera ottimale, svicolando così puntualmente da ogni appesantimento tanto retorico (in termini di parlato) tanto di azione (in termini di vignette).

               Ed ecco che ogni passaggio si colora tanto dell’azione (impostata attorno ad un animale deliziosamente chiassoso) tanto dell’incontro fra i caratteri dei personaggi: Paperino e Louis, Paperino e Millicent, Paperino e… Billy. E naturalmente i paperotti con Diomede, l’albatro del titolo, il nuovo imprevisto personaggio appunto introdotto in questa storia.

               Non solo: piccoli dettagli nella storia, elementi di pura quotidianità di Quack Town, percorrono la vicenda trasversalmente e silenziosamente, dandole un collante di una naturalezza unica. I disegni di Nicola Tosolini appaiono particolarmente curati, più della media forse, e centrano decisamente l’obiettivo, accordandosi alla perfezione con i toni della sceneggiatura.

               
              Ahi.

               Risalendo indietro nel numero troviamo Sopravvivi con Indiana: Nella foresta tropicale. Si tratta di un episodio di una delle tipiche “serie situazionali” di Marco Bosco, stavolta incentrata sulla sopravvivenza in luoghi impervi. Come sempre, nonostante la ripetitività, la storia piazza un paio di battute azzeccate e veleggia con grazia sui disegni del ritrovato Lucio Leoni.

               Piccola perla la storia di Rudy Salvagnini e Blasco Pisapia (davvero ottimo ai disegni, forse più che in una sua recente storia natalizia), Paperino Paperoga e il ritorno dei pennuti furenti. Al di là dell’ovvio commento (“storia di sapore classico”), fa piacere come la sceneggiatura ruoti di continuo attorno all’interazione tra Paperino e Paperoga senza che questa stanchi il lettore.

               Il trucco è, probabilmente, andare per gradi e somministrare dosi crescenti ma controllate tanto dell’esuberanza di Paperoga quanto dell’accondiscendente entusiasmo di Paperino. E non solo: l’accordo fra i due, inedito ma credibilissimo, è ciò che salva l’umore della storia dal pericolo di un ennesimo teatro del rimpallo di responsabilità di fronte a un banale disastro annunciato; fatto questo sottolineato beffardamente dallo stesso Paperoga in un momento dal sapore dolcemente e discretamente metafumettistico.

               
              L’incubo

               Sorprende in positivo Brigitta e il binario dei saluti romantici, di Roberto Gagnor e Ivan Bigarella. Chi dovesse temere la ripetitività spesso associata alla coppia Filo&Brigitta, oppure la stucchevolezza delle trame al miele associate a quest’ultima, può tirare un moderato sospiro di sollievo: c’è sì il refrain della “premiata ditta”, c’è sì la componente romantica, ma sono ben catalizzate dalla verve di Brigitta, resa con una scrittura particolarmente viva e concreta che porta la storia fino in fondo con l’energia necessaria a divertire il lettore.

               I disegni di Bigarella appaiono in crescita e rappresentano il vero valore aggiunto: precisi, eleganti, quasi dolcemente vaporosi a tratti, capaci di raccogliere e ammorbidire l’ironia della sceneggiatura salvandola dall’autocompiacimento.

               Ed eccoci infine (anzi all’inizio) con una nuova avventura de La ciurma del Sole Nero: Prigionieri dell’oscurità. Si può dire che stavolta Marco Gervasio e Cristian Canfailla calino l’asso imperniando l’episodio su un lungo momento di profondissima inquietudine.

               Topolino e compagni si ritrovano improvvisamente prigionieri di alieni che giocano con le loro ombre, in una sequenza dalle genuine e riuscite tinte horror, fissate tanto dalla ributtante viscosità della minaccia quanto dall’uso di vignette “filtrate” in nero, che in parte suggeriscono la prospettiva in assenza di luce (tutto l’episodio è giocato su questo) e in parte, verrebbe quasi da pensare, addirittura il punto di vista degli alieni-ombra.

               In ogni tavola serpeggia l’impressione, un po’ troppo sottolineata forse ma comunque interessante, che il capitano celi molti segreti. Trattandosi di Topolino, personaggio limpido per eccellenza, l’idea appare intrigante, nella speranza che non si risolva tutto in una bolla di sapone. Uno di questi misteri coinvolge il vecchio personaggio di Musone: e – ahinoi – il pensiero non può che andare a chi quel personaggio lo scelse come avatar sul nostro forum, quel Francesco Gerbaldo che musone proprio non lo era e che ci ha lasciato ormai (vengono i brividi a scriverlo, tanto non ci si può credere) un mese fa. Ciao Gerba, ancora una volta, ci manchi.



              Voto del recensore: 3.5/5
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              https://www.papersera.net/wp/2022/04/09/topolino-3463/


              Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


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              Paperinika
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                Re:Topolino 3463
                Risposta #6: Sabato 9 Apr 2022, 20:02:56

                Ma quanto è mancato? :inLove:

                E, soprattutto, quanto è mancato il Bruno Enna più genuino, scevro da storie commissionate e poco (almeno per me, poi magari sbaglio) sentite?

                Ne voglio ancora!

                *

                Samu
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                  Re:Topolino 3463
                  Risposta #7: Sabato 9 Apr 2022, 21:03:17
                  Ma quanto è mancato? :inLove:
                  Assai, assai!  :crazy:
                  L'ultima storia di Paperino Paperotto scritta da Enna (senza considerare gli Amazing Files) risale addirittura a sette anni fa, con la ugualmente frizzante e genuinamente scanzonata e briosa avventura di Paperino Paperotto e i segreti di Quack Town.

                  Io le ultime storie che Enna aveva scritto per il Topo dopo l'anno di totale assenza del 2021 dalle pagine del settimanale le avevo anche apprezzate (soprattutto l'ultima di Star Top e quella su Raffaello, decisamente di più rispetto alla storia sul Giro d'Italia disegnata da Mazzarello che ho pure trovato carina in sé, per carità, ma che mi aveva lasciato poco a fine lettura, senza quel guizzo che me la rendesse particolarmente memorabile) ma non posso che appoggiare quanto scritto da Paperinika in merito al giovane Paperotto.
                  Che bello sarebbe se la sua presenza ritornasse ad essere più costante sulle pagine del Topo, specie se con storie caratterizzate da un brio e da una freschezza palpabile e piacevolissima come si è visto in questa effervescente prima parte di Paperino Paperotto e il volo dell'albatro:)

                  *

                  Anapisa
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                    Re:Topolino 3463
                    Risposta #8: Sabato 9 Apr 2022, 23:13:38
                    Questo numero per me,nonostante la cover della ciurma del sole nero ( bellissima,e si intravedono pure i retini appena accennati) è il numero del ritorno di Paperino Paperotto, il gran ritorno, perché anche se trattasi solo di una prima parte, ha portato una ventata di freschezza e genuinità, amicizia, allegria, convivialità.Come scorreva bene la storia,una avventura semplice, che ti avvolge e coinvolge.E oltre alla bellezza della trama, numerose gag spassose, come gli animali in notturna impazziti dato non riescono a dormire per il baccano procurato da Diomede, o le sopracitate da chi ha scritto prima di me.Anche graficamente trovo riuscitissima la rappresentazione della storia,invoglia quasi quasi a visitare Quack Town (magari  :)) ).
                    Che questa fosse la mia preferita si è capito,ma anche le altre sono molto belle, come il ritorno della ciurma del sole nero, che in un episodio facendo uso del flashback andiamo indietro nel tempo, senza però comprendere appieno cosa sia accaduto veramente a Musone, per poi proseguire ritrovandosi nella più buia oscurità con un simil Venom che cerca di inglobare a se stesso i nostri protagonisti.
                    Stesso appunto dello scorso episodio, per me passa troppo tempo da una puntata all'altra, forse perché la storia è sempre in via di evoluzione e scrittura, ma passando così tanto tempo devo cercare di sforzarmi a mettere insieme i pezzi, e dato che questi sono pezzi che mi piacciono,non ne voglio perdere nemmeno uno.
                    Un salto di qualità anche per i misteri di Paperopoli,con una romantica Brigitta protagonista,in questo episodio visitiamo la stazione di Paperopoli, e anche qui la resa grafica è eccellente!Certo, stazioni e treni hanno il loro fascino, quante storie hanno visto e che potrebbero raccontare!Vorrei davvero poter vedere una stazione così bella  :heart:
                    Molto simpatica e divertente anche Paperino,Paperoga e il ritorno dei Pennuti furenti, sono soddisfatta per il ritorno di Rudy Salvagnini, un altro autore che mi piace molto! 
                    Davvero un numero piuttosto interessante!

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                    Dippy Dawg
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                      Re:Topolino 3463
                      Risposta #9: Sabato 9 Apr 2022, 23:14:40
                      Ma quanto è mancato? :inLove:

                      E, soprattutto, quanto è mancato il Bruno Enna più genuino, scevro da storie commissionate e poco (almeno per me, poi magari sbaglio) sentite?
                      Ma quanto sono d'accordo, in ogni singola parola? :) :inLove:
                      Io son nomato Pippo e son poeta
                      Or per l'Inferno ce ne andremo a spasso
                      Verso un'oscura e dolorosa meta

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                        Re:Topolino 3463
                        Risposta #10: Domenica 10 Apr 2022, 17:22:44
                        Ma quanto è mancato? :inLove:

                        E, soprattutto, quanto è mancato il Bruno Enna più genuino, scevro da storie commissionate e poco (almeno per me, poi magari sbaglio) sentite?
                        Ma quanto sono d'accordo, in ogni singola parola? :) :inLove:
                        A me invece pensando al decisionismo assoluto e al faccio tutto io del direttore Mastrota ops scusate per il lapsus freudiano , intendevo dire del direttore Bertani questa frase fa sorridere.
                        « Ultima modifica: Domenica 10 Apr 2022, 23:51:23 da Texor »

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                          Re:Topolino 3463
                          Risposta #11: Martedì 12 Apr 2022, 21:52:20
                          C'è poco da fare. Ci sono autori una spanna sopra gli altri, e ci sono autori una spanna sopra gli altri che messi insieme regalano delle piccole chicche, che forse passano in sordina rispetto alle saghe "lanciate" mediaticamente, ma che invero non hanno nulla di meno. Anzi... E' così in questo numero per la coppia Salvagnini Pisapia, come lo era stato un paio di numeri fa (e anche l'anno scorso), con la coppia Panaro Guerrini. Difficile dire chi sia il migliore dei due, certo però che, insieme, facciano una somma superiore alle singole parti.
                          Avercene di più...
                          Sappiate che tutte le cose sono così: un miraggio, un castello di nubi... Nulla è come appare  -  Buddha

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