Logo PaperseraPapersera.net

×
Pagina iniziale
Edicola
Showcase
Calendario
Topolino settimanale
Hot topics
Post non letti
Post nuovi dall'ultima visita
Risposte a topic cui hai partecipato
Le nostre recensioni
4 | |
3 | |
3 | |
4 | |
3 | |
4 | |
3 | |
3 | |
3 | |
3 | |
3 | |
3 | |
Topolino 3466 - Recensione di Andrea Pasti

Se è norma di questi articoli analizzare direttamente il contenuto di un albo, è impossibile, a questo giro, non soffermarsi sulla copertina del 3466. Sotto la sapiente matita di Francesco D’Ippolito (nonostante l’errata corrige che riporta, invece, Andrea Freccero) e i colori di Andrea Cagol, esplode la bellezza del remake del Ritratto di Adele Bloch-Bauer I, nota opera di Gustav Klimt. Al centro del quadro c’è “Adele” Senape, mentre all’esterno Fantomius e Lady Paprika vigilano (o forse ne pianificano il furto). A completare, si affianca la scelta della carta “anticata”: la copertina è stampata su un particolare cartoncino ruvido molto gradevole al tatto. Tra questa, le copertine degli albi precedenti e la variant del Comicon, in tre settimane abbiamo visto ben quattro copertine speciali. La cover, ovviamente, accompagna la storia d’apertura: La notte di Fantomius, della notoria serie di Marco Gervasio. Primo episodio di una doppia storia in due parti (!), vede come protagonista effettivo l’ispettore Pinko, impegnato a redimersi dell’ennesima strabiliante impresa del ladro gentiluomo. Al centro dell’azione vediamo però un ritorno… dal futuro: Fantomius si è infatti appropriato della Bella Addormentata di Doug Duckan! Questo doppio riferimento carpiato affonda le radici nella serie parallela di Paperinik dove, proprio di recente, abbiamo finalmente visto il quadro raggiungere la pace nel deposito di Paperone dopo cinquant’anni di vagabondaggio. Spostandoci nel passato scopriamo quindi anche le sue origini. La storia fila liscia e funge da inizio di un giro di danze di cui ancora non si comprende bene il percorso. A valorizzare l’impalcatura, un’affascinante riproposizione della mappa di Paperopoli e dintorni. Era da molto che un intero numero non era composto solo da storie a puntate. Proseguiamo infatti con il secondo episodio de Gli urbani paperi, Il grande circo. Sempre scritta a due mani da Alex Bertani-Mattia Venerus, la storia continua nel suo ritmo totalmente diverso da quello della prima saga. Sacrificando le molteplici scenette umoristiche tipiche della scrittura di Venerus, infatti, la trama prosegue fitta su ben quattro livelli, uno per protagonista. Vien voglia di andarci a mangiare I ripetuti stacchi funzionano bene e non confondono il lettore accompagnandolo da Gastone a Nonna Papera o ai nipotini. E anche Tizio Caio conquista un ruolo da protagonista che non dipende esclusivamente dall’ex socio Paperone. Ai disegni un Emanuele Baccinelli sempre più una gioia per gli occhi, ed ormai saldo nell’Olimpo della generazione moderna. Le sue architetture sono solide, la sua griglia libera, i suoi paperi vivi. Chiude la prima parte dell’albo il terzo e penultimo episodio di Amelia e le 7 streghe vulcaniche di Bruno Enna. La storia entra nel vivo e si avvia verso la chiusura, con un veloce excursus sulle varie spedizioni papere e la presa di posizione delle varie incantatrici. Ma, soprattutto, col ritorno in campo di Amelia, che finalmente lascia la casa della nonna per intervenire personalmente al fianco di Grilla, e di cui finalmente scopriamo il sogno segreto e che forse era meglio fosse rimasto tale. Ciò che risulta evidente di queste sette streghe è che la loro fama di potenze della natura non regge davvero nel momento in cui andiamo a vedere le loro azioni, ma soprattutto le loro ambizioni. L’ultima, proprio Grilla, ci rivela infatti di avere una… cotta per Babbo Natale. Si affianca quindi alle altre e la loro funzione di personaggi secondari con gag allegate, lasciando solo Irma ad essere davvero una figura minacciosa per i lettori. Ai disegni Roberto Vian mantiene la qualità mostrata fino ad ora, senza particolari guizzi, se non l’abuso del puntinato, tecnica che se potrebbe dare un valore aggiunto ad alcune atmosfere della storia, inizia ad affaticare la vista. La seconda parte dell’albo è composta da una sola storia divisa in quattro parti. Pluto e l’inseguimento canino è una storia da magazzino di Gabriele Panini e Libero Ermetti, probabilmente ideata per essere distribuita su altrettanti albi. La storia è lineare, senza particolari inversione di marcia o twist, ma è interessante confrontarla con la più recente produzione di Ermetti, anni luce avanti queste già validissime pagine. Divertenti alcune gag, che rientrano nel generale tono allegro della trama.

Leggi la recensione

Voto del recensore:
Voto medio: (23)
Esegui il login per votare

Topolino 3461

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

*

conker
Diabolico Vendicatore
PolliceSu   (2)

  • ****
  • Post: 1891
  • Listen to many, speak to a few.
    • Offline
    • Mostra profilo
PolliceSu   (2)
    Re:Topolino 346o
    Risposta #30: Domenica 27 Mar 2022, 17:33:11
    molto bene Cuordipietra, ma forse sarebbe ora di aggiornare il simbolo del denaro visto che dal 1961, ottenuta l’indipendenza dal Regno Unito, in Sudafrica si usa il Rand e non più la sterlina
    "Si 50 millions de personnes disent une bêtise, c'est quand même une bêtise." - Anatole France

    *

    dr. Paperus
    Diabolico Vendicatore
    PolliceSu   (2)

    • ****
    • Post: 1867
    • working on siero di lunga pace and Immergrün
      • Offline
      • Mostra profilo
    PolliceSu   (2)
      Re:Topolino 3461
      Risposta #31: Domenica 27 Mar 2022, 20:23:37
      - Non disprezzabile l'idea di rendere più tridimensionale Gastone... in effetti l'odioso papero vanesio che fu (oltre che improbabile: chi tratterebbe così male il proprio cugino?) ha fatto il suo tempo e da sempre metteva a dura prova la sospensione dell'incredulità.

      Che discorso è? :P forse che un fantastiliardario (che nuota letteralmente nell'oro) che ricatta il nipote con la lista dei debiti (altro che trattare male) non si dovrebbe pure considerare una dura prova per la sospensione dell'incredulità? Sono fumetti... esasperano a fini comici dinamiche familiari che (purtroppo) esistono anche nella realtà.

      Mi è piaciuta l'idea delle due guest stars... Non se ne è accorto nessuno? non i soliti vip topolinizzati, ma proprio gli storici attori horror
      Spoiler: mostra
      Vincent Price e Peter Cushing
      in persona.

      Wow, complimenti per averli identificati! Io avevo preso la cantonata di pensare alla sindrome di Cushing.

      molto bene Cuordipietra, ma forse sarebbe ora di aggiornare il simbolo del denaro visto che dal 1961, ottenuta l’indipendenza dal Regno Unito, in Sudafrica si usa il Rand e non più la sterlina

      Non ce lo vedo molto Cuordipietra a spendere soldi per modificare la facciata del deposito :P e poi sarà affezionato alla vecchia valuta.
      « Ultima modifica: Domenica 27 Mar 2022, 20:27:49 da dr. Paperus »
      ex Paperinik il Templare e Volkabug, inventore dell'Immergrün; prima niubbo, poi lurkatore, adesso utente affezionato; secondo la monetazione antica TEMPLI*PAPERINICUS*E*PAPERIBUS*MIRUM

      *

      hendrik
      Dittatore di Saturno
      PolliceSu   (2)

      • *****
      • Post: 3334
      • W Carlo Barx!
        • Offline
        • Mostra profilo
      PolliceSu   (2)
        Re:Topolino 3461
        Risposta #32: Lunedì 28 Mar 2022, 11:27:43
        Ho letto la storia scritta da Nucci è disegnata da Casty.
        A me non è piaciuta per nulla, se non per i disegni.
        Una storia totalmente inutile.
        Peccato, Casty meriterebbe di disegnare storie migliori.
        L'horror (o presunto tale) non è il mio genere, ma non posso che concordare.
        ... non ferma a Verkuragon!

        *

        Bunz
        Giovane Marmotta
        PolliceSu

        • **
        • Post: 131
        • Esordiente
          • Offline
          • Mostra profilo
        PolliceSu
          Re:Topolino 3461
          Risposta #33: Lunedì 28 Mar 2022, 14:44:55
          Che discorso è? :P forse che un fantastiliardario (che nuota letteralmente nell'oro) che ricatta il nipote con la lista dei debiti (altro che trattare male) non si dovrebbe pure considerare una dura prova per la sospensione dell'incredulità?
          Beh, quella di Paperone l'ho sempre trovata una gag e nulla più, un tormentone comico. Ma quella di Gastone la reputavo inverosimile fin da quando avevo 5 anni, forse perché noi cugini (15!) ci siamo sempre considerati come fratelli.
          Mi è piaciuta l'idea delle due guest stars...
          Wow, complimenti per averli identificati! Io avevo preso la cantonata di pensare alla sindrome di Cushing.
          Grazie, ma mi sembravano talmente ovvi, che a tutt'oggi mi sembra impossibile che me ne sia accorto solo io. Forse perché non masticate letteratura e cinema horror...
          PS: non ho idea di cosa sia la sindrome di Cushing...

          *

          rikki-tikki-tavi
          Gran Mogol
          PolliceSu   (3)

          • ***
          • Post: 663
          • Esordiente
            • Offline
            • Mostra profilo
          PolliceSu   (3)
            Re:Topolino 3461
            Risposta #34: Lunedì 28 Mar 2022, 15:17:05

            Mi è piaciuta l'idea delle due guest stars...
            Wow, complimenti per averli identificati! Io avevo preso la cantonata di pensare alla sindrome di Cushing.
            Grazie, ma mi sembravano talmente ovvi, che a tutt'oggi mi sembra impossibile che me ne sia accorto solo io. Forse perché non masticate letteratura e cinema horror...

            A dir la verità li avevamo già visti sia io che Paper_Butler... ;)

            *

            Dippy Dawg
            Dittatore di Saturno
            PolliceSu   (1)

            • *****
            • Post: 3050
              • Offline
              • Mostra profilo
            PolliceSu   (1)
              Re:Topolino 3461
              Risposta #35: Lunedì 28 Mar 2022, 16:25:07
              In effetti, era talmente ovvio che l'avevo capito persino io! :P

              Anzi, pensavo addirittura che fosse sarcastico, quando ha scritto "Wow, complimenti per averli identificati!"! Per fortuna non lo era... ;)
              Io son nomato Pippo e son poeta
              Or per l'Inferno ce ne andremo a spasso
              Verso un'oscura e dolorosa meta

              *

              camminatadisney
              Evroniano
              PolliceSu   (1)

              • **
              • Post: 95
              • Muori, malnato! Muori! Muori!
                • Offline
                • Mostra profilo
              PolliceSu   (1)
                Re:Topolino 3461
                Risposta #36: Lunedì 28 Mar 2022, 19:58:00

                Mi è piaciuta l'idea delle due guest stars...
                Wow, complimenti per averli identificati! Io avevo preso la cantonata di pensare alla sindrome di Cushing.
                Grazie, ma mi sembravano talmente ovvi, che a tutt'oggi mi sembra impossibile che me ne sia accorto solo io. Forse perché non masticate letteratura e cinema horror...

                A dir la verità li avevamo già visti sia io che Paper_Butler... ;)

                 SmOld

                Ma infatti!

                Sarà che io posto poco e lurko molto, ma, prima di scrivere qualcosa all' interno di un thread sarebbe buona norma leggere tutti gli interventi precedenti!

                Capisco che a 15 anni magari, presi da intemperanze verbali e cognitive, si parta lancia in resta a divulgare ed imporre le proprie convinzioni. Però con l' incedere degli anni si dovrebbe essere più propensi alla lettura e alla comprensione delle ragioni altrui...
                 ;)



                *

                Paolo
                Flagello dei mari
                Moderatore
                PolliceSu   (1)

                • *****
                • Post: 4581
                • musrus adroc
                  • Offline
                  • Mostra profilo
                PolliceSu   (1)
                  Topolino 3461
                  Risposta #37: Martedì 29 Mar 2022, 16:49:48
                  Recensione Topolino 3461


                  La bella copertina di Corrado Mastantuono

                   Neanche leggerlo sull’editoriale di Alex Bertani riesce ancora a farmi accettare o comprendere pienamente l’enormità di quanto accaduto al mio, anzi, al nostro amico Francesco Gerbaldo, e parlare di questo numero di Topolino, causa di una rotazione imprevista tra noi recensori, lo vedo come un segno del destino (o di qualunque nome voi diate all’imponderabile presa in giro della vita) per ricordarmi sì il dolore della sua perdita, ma anche la fortuna di averlo conosciuto e le chiacchierate fatte sulle nostre passioni comuni. Ed è giusto che Francesco ci “saluti” da un numero di Topolino decisamente “di serie A”, per fare una metafora calcistica, sport che detestava!

                   Le prime tre storie del fascicolo sono infatti tre ottime opere, che coinvolgono e conquistano il lettore, anzi i lettori, tanto sono variegate nell’uso di personaggi, situazioni ed interpretazioni, da riuscire a dare a Topolino quel fattore di essere adatto ad una lettura trasversale che, nell’opinione di chi scrive (cioè la mia), è fondamentale.

                   La storia di apertura Topolino e il mistero del museo degli orrori sembra a tutti gli effetti solo la prima di una nuova serie, Lord Hatequack presenta: L’ora del terrore. Grazie alla passione dello sceneggiatore per l’opera del “maestro del brivido”, non vi sono difficoltà nel riconoscere nella struttura di questa vicenda quella di un episodio della serie TV Alfred Hitchcock presenta (ma anche come The Twilight Zone o le introduzioni di Zio Tibia per rimanere nell’ambito del fumetto), che potrebbe precludere ad un arrivo in pianta stabile sulla pagine del settimanale di un filone dedicato alle storie “horror” (virgolette d’obbligo), tematica che da sempre ha appassionato lettori di tutte le età, da Scooby-Doo ai fratelli Grimm, dalla collana dei Piccoli Brividi alla Bibbia (si parva licet componere magnis).

                   La storia di Marco Nucci è caratterizzata – come detto – dalla presenza di un narratore capace di trascinare il lettore nella narrazione nonostante repentini sbalzi nello svolgimento della trama con un’alternanza tra “reale” ed “onirico” lasciata all’interpretazione di chi legge.

                   
                  Ignobile gioco di parole! (cit. da Topolino e l’inventore degli alberi)

                   Colpo di classe quello di ambientare la storia in un museo delle cere, luogo inquietante dove i personaggi che lo compongono sono dei simulacri dell’umanità, per definizione senza un’anima e senza una “guida morale” alle loro azioni, ripetute indefinitamente e senza conseguenze in attesa della notte successiva, congelate nei loro ruoli per sempre… un po’ come ci si aspetta che possa essere l’Inferno.

                   O almeno l’Inferno per Topolino, condannato a rivivere quella situazione per l’eternità (o giù di lì…). Si tratta di una trama innovativa, cosa decisamente non scontata dopo migliaia e migliaia di pagine pubblicate sul settimanale.

                   Anche l’aspetto grafico raggiunge pienamente l’obiettivo: le espressioni, ora decise e terrorizzanti, ora vacue e stranianti, che Casty riesce a donare a tutti i protagonisti della storia sono un valore aggiunto determinante, arricchito dalla credibilità che l’autore sa infondere alle sue opere, sia per la conclamata competenza filologica della materia, sia per la passione che mette nel suo lavoro.

                   E non solo nei personaggi: anche le ambientazioni e il “movimento” della telecamera (passatemi la semplificazione) contribuiscono a rendere Il mistero del museo degli orrori qualcosa che verrà ricordato dai lettori più giovani così come quelli più “esperti” ricordano – ognuno per gradi diversi – storie come Topolino e la sindrome visionaria, Minni e le mummie del pianeta Rhubarhape, Topolino e la collana Chirikawa, Topolino e la villa dei misteri, e così via…

                   Dopo la storia di apertura, si chiude l’avventura da prison movie di Paperinik con alcune ottime trovate. Questa seconda parte de I giorni del disonore riesce a “mettere a posto” quelle che furbescamente sembravano incoerenze o facilonerie della prima: la maschera lasciata sul volto di Paperinik, la facilità dell’evasione, e altre che per non esagerare con gli spoiler non citerò. Ho definito quello scritto da Marco Gervasio un prison movie, sebbene tale definizione sia adatta solo per il primo episodio: nel secondo infatti si possono trovare ispirazioni – meno esplicite ma comunque gradevoli – dal primo film di Rambo durante le scene dell’inseguimento nella giungla, o da Il cavaliere oscuro – Il ritorno per la scena dell’uscita dal pozzo in cui Paperinik è caduto (sebbene la scena pecchi un po’ di retorica a buon mercato). Oltre a queste va segnalato l’omaggio alla Bella Addormentata con Zio Paperone raffigurato nella stessa posa della storia del 1972.

                   
                  Vignette a confronto

                   Baccinelli, sebbene io l’abbia visto/immaginato sempre come un disegnatore solare, dal tratto chiaro e pulito, riesce a fare un ottimo lavoro anche durante le scene notturne, più “sporche” e dinamiche, mettendo su carta una notevole dose di pathos e azione che impreziosiscono il suo lavoro e rendono il risultato finale davvero molto buono.

                   Chiude il trio di apertura la storia di Carlo Panaro Zio Paperone e il genio personale, divertente per le consuete trovate di Archimede. Pur rientrando in quel filone di celebrazione di amicizia e buoni sentimenti, scorre in maniera molto piacevole e presenta un finale non scontato. Quello che colpisce sono soprattutto i disegni di Francesco Guerrini, un florilegio di personaggi, dettagli, espressioni e ambientazioni. L’impressione è che Guerrini si sia divertito molto a disegnarla, dando libero sfogo al suo personalissimo stile con l’aggiunta di elementi decorativi inconsueti e – caratteristica che io adoro – la rappresentazione di vari personaggi non raffigurati come anonimi “cagnoloni”, ma attingendo ad un campionario di fauna di tutto rispetto: giraffe, volpi, scimmie, ippopotami… anche uno gnu!

                   
                  Il variegato mondo di Francesco Guerrini

                   La storia di Valentini e Franzò, Gastone e il magazzino vittorie, poco aggiunge alla corrente impostazione del personaggio, anch’egli “preda” di sentimenti di solidarietà e vicinanza con il cugino… resta il dubbio di dove possa portare questa evoluzione di Gastone, che trova ragione delle sue origini nella necessità, percepita da Barks, di fornire a Paperino un antagonista che potesse essere “inviso” al lettore nonostante le nefandezze, le sciocchezze e i piani autolesionistici che avrebbe tentato di compiere il cugino ai suoi danni.

                   Sopravvivi con Indiana: Nelle regioni polari merita forse un piccolo approfondimento: pur ispirandosi alla geniale serie di cartoni di Pippo How to… e pur essendo infarcita di gag non riesce ad essere divertente e dissacrante come i suoi ispiratori cinematografici. Probabilmente è il medium fumetto a non essere adatto ad accogliere questo tipo di approccio alla narrazione, dove molto dell’effetto comico viene garantito dalla voce narrante fuori campo impostata e serissima di John McLeish (Manlio De Angelis nella versione italiana), e così l’effetto finale – in mancanza del contrasto tra ciò che viene raccontato in modo serio e quello che invece viene mostrato – non è quello sperato.

                   Infine, I Bassotti e la guida sicura, storia di Marco Bosco e Giampaolo Soldati che ha per argomento le vetture a guida autonoma, riesce a dare una godevole veste fumettistica ad argomenti come il machine learning, l’apprendimento automatico e le reti neurali, tematiche che saranno rilevanti nei prossimi anni non solo per la guida delle vetture ma in moltissimi aspetti della nostra quotidianità. Il fatto che molti giovani lettori possano trovare questa terminologia in un fumetto è un aspetto molto positivo, che credo potrà favorire il loro “vero” primo incontro con queste materie.

                   Per concludere, un numero che mi ha pienamente soddisfatto, da acquistare e tenere tra quelli “da conservare”.



                  Voto del recensore: 5/5
                  Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
                  https://www.papersera.net/wp/2022/03/29/topolino-3461/


                  Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!

                  Orrore! Panzaal non è Panzaal!

                  *

                  Bunz
                  Giovane Marmotta
                  PolliceSu

                  • **
                  • Post: 131
                  • Esordiente
                    • Offline
                    • Mostra profilo
                  PolliceSu
                    Re:Topolino 3461
                    Risposta #38: Mercoledì 30 Mar 2022, 12:18:44
                    Capisco che a 15 anni magari, presi da intemperanze verbali e cognitive, si parta lancia in resta a divulgare ed imporre le proprie convinzioni.
                     ;)
                    E chi ce li ha 15 anni, scusa? io no di certo.
                    Quando sono nato io il rock non esisteva ancora, l'uomo non era ancora andato nello spazio, al Quirinale c'era Gronchi e al Vaticano Pio XII, mentre alla Casa Bianca Ike Eisenhower pensava di lasciare il posto al suo vice Nixon, non dando peso alle velleità di un giovane JFK, allora vivo e vegeto.
                    Bene, ora che abbiamo chiarito questioni anagrafiche, anch'io leggo gli interventi di chi mi precede, salvo quelli lunghissimi con svariati quote, come non lo fate nemmeno voi. Tutto lì.

                    *

                    il grillo atomico
                    Pifferosauro Uranifago
                    PolliceSu

                    • ***
                    • Post: 454
                    • Riprendete assolutamente le TOPOSTORIE
                      • Offline
                      • Mostra profilo
                    PolliceSu
                      Re:Topolino 3461
                      Risposta #39: Lunedì 4 Apr 2022, 12:37:01
                      Non ho capito perche nella prima storia topolino rimane come statua nel museo asserendo invece di non esservi mai andato quando infatti compare normalmente all inaugurazione del museo il giorno dopo
                      come faccio a mettere immagine qui

                      *

                      dr. Paperus
                      Diabolico Vendicatore
                      PolliceSu

                      • ****
                      • Post: 1867
                      • working on siero di lunga pace and Immergrün
                        • Offline
                        • Mostra profilo
                      PolliceSu
                        Re:Topolino 3461
                        Risposta #40: Lunedì 4 Apr 2022, 12:56:29
                        Ciao Grillo :D la particolarità della storia è che non spiega cosa sia reale e cosa no: Topolino è davvero andato di notte al museo o era solo un what if? La statua di Topolino ha la maglia strappata proprio come il Topolino della notte prima, quindi non può essere una coincidenza... forse è semplicemente un racconto inventato da Lord Hatequack?
                        Spoiler: mostra
                        Lui però è addormentato, è una statua che parla, quindi dovremmo trovare una spiegazione "magica"?
                        Non c'è una risposta, l'autore intendeva intrigarci con una storia del terrore. Se il genere ti piace rimarrai soddisfatto, io personalmente tendo a preferire i thriller veri e propri ma ammetto che Nucci ha costruito molto bene la suspence.
                        ex Paperinik il Templare e Volkabug, inventore dell'Immergrün; prima niubbo, poi lurkatore, adesso utente affezionato; secondo la monetazione antica TEMPLI*PAPERINICUS*E*PAPERIBUS*MIRUM

                        *

                        Andy392
                        Ombronauta
                        PolliceSu

                        • ****
                        • Post: 799
                          • Offline
                          • Mostra profilo
                        PolliceSu
                          Re:Topolino 3461
                          Risposta #41: Lunedì 4 Apr 2022, 20:44:24
                          La storia di Nucci mi ha un po' deluso. Quando sono arrivato alla tavola finale ho detto: "Tutto qui?"
                          L'autore aveva apparecchiato la tavola per un bel horror-mistery ma le portate non sono mai arrivate.
                          Spoiler: mostra
                          Condivido l'idea di non svelare se quello che è successo nella notte nel museo è accaduto davvero oppure no, ma avrei voluto una maggiore immersione di Topolino (in carne ed ossa) nella situazione in modo da avere gli stessi dubbi e paure trasmesso a noi lettori.

                          *

                          bunny777
                          Ombronauta
                          PolliceSu   (1)

                          • ****
                          • Post: 811
                          • Strapapero
                            • Offline
                            • Mostra profilo
                          PolliceSu   (1)
                            Re:Topolino 3461
                            Risposta #42: Mercoledì 4 Mag 2022, 11:45:59
                            Tra l'altro noterei che la copertina di Mastantuono è molto simile a quella di questo vatt, che a sua volta sembrerebbe anche questa sua:





                             

                            Dati personali, cookies e GDPR

                            Questo sito, per garantirti la migliore user experience possibile, utilizza dati classificati come "personali", cookie tecnici e non. In particolare per quanto riguarda i "dati personali", memorizziamo il tuo indirizzo IP per la gestione tecnica della navigazione sul forum, e - se sei iscritto al forum - il tuo indirizzo email per motivi di sicurezza oltre che tecnici, inoltre se vuoi puoi inserire la tua data di nascita allo scopo di apparire nella lista dei compleanni. Il dettaglio sul trattamento dei dati personali è descritto nella nostra pagina delle politiche sulla privacy, dove potrai gestire il consenso (o il dissenso) al loro utilizzo.

                            Puoi accettare quanto sopra descritto - e continuare con la navigazione sul sito - cliccando qui.

                            Se poi vuoi approfondire la questione c'è il sito del Garante della privacy.