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Topolino 3466 - Recensione di Andrea Pasti

Se è norma di questi articoli analizzare direttamente il contenuto di un albo, è impossibile, a questo giro, non soffermarsi sulla copertina del 3466. Sotto la sapiente matita di Francesco D’Ippolito (nonostante l’errata corrige che riporta, invece, Andrea Freccero) e i colori di Andrea Cagol, esplode la bellezza del remake del Ritratto di Adele Bloch-Bauer I, nota opera di Gustav Klimt. Al centro del quadro c’è “Adele” Senape, mentre all’esterno Fantomius e Lady Paprika vigilano (o forse ne pianificano il furto). A completare, si affianca la scelta della carta “anticata”: la copertina è stampata su un particolare cartoncino ruvido molto gradevole al tatto. Tra questa, le copertine degli albi precedenti e la variant del Comicon, in tre settimane abbiamo visto ben quattro copertine speciali. La cover, ovviamente, accompagna la storia d’apertura: La notte di Fantomius, della notoria serie di Marco Gervasio. Primo episodio di una doppia storia in due parti (!), vede come protagonista effettivo l’ispettore Pinko, impegnato a redimersi dell’ennesima strabiliante impresa del ladro gentiluomo. Al centro dell’azione vediamo però un ritorno… dal futuro: Fantomius si è infatti appropriato della Bella Addormentata di Doug Duckan! Questo doppio riferimento carpiato affonda le radici nella serie parallela di Paperinik dove, proprio di recente, abbiamo finalmente visto il quadro raggiungere la pace nel deposito di Paperone dopo cinquant’anni di vagabondaggio. Spostandoci nel passato scopriamo quindi anche le sue origini. La storia fila liscia e funge da inizio di un giro di danze di cui ancora non si comprende bene il percorso. A valorizzare l’impalcatura, un’affascinante riproposizione della mappa di Paperopoli e dintorni. Era da molto che un intero numero non era composto solo da storie a puntate. Proseguiamo infatti con il secondo episodio de Gli urbani paperi, Il grande circo. Sempre scritta a due mani da Alex Bertani-Mattia Venerus, la storia continua nel suo ritmo totalmente diverso da quello della prima saga. Sacrificando le molteplici scenette umoristiche tipiche della scrittura di Venerus, infatti, la trama prosegue fitta su ben quattro livelli, uno per protagonista. Vien voglia di andarci a mangiare I ripetuti stacchi funzionano bene e non confondono il lettore accompagnandolo da Gastone a Nonna Papera o ai nipotini. E anche Tizio Caio conquista un ruolo da protagonista che non dipende esclusivamente dall’ex socio Paperone. Ai disegni un Emanuele Baccinelli sempre più una gioia per gli occhi, ed ormai saldo nell’Olimpo della generazione moderna. Le sue architetture sono solide, la sua griglia libera, i suoi paperi vivi. Chiude la prima parte dell’albo il terzo e penultimo episodio di Amelia e le 7 streghe vulcaniche di Bruno Enna. La storia entra nel vivo e si avvia verso la chiusura, con un veloce excursus sulle varie spedizioni papere e la presa di posizione delle varie incantatrici. Ma, soprattutto, col ritorno in campo di Amelia, che finalmente lascia la casa della nonna per intervenire personalmente al fianco di Grilla, e di cui finalmente scopriamo il sogno segreto e che forse era meglio fosse rimasto tale. Ciò che risulta evidente di queste sette streghe è che la loro fama di potenze della natura non regge davvero nel momento in cui andiamo a vedere le loro azioni, ma soprattutto le loro ambizioni. L’ultima, proprio Grilla, ci rivela infatti di avere una… cotta per Babbo Natale. Si affianca quindi alle altre e la loro funzione di personaggi secondari con gag allegate, lasciando solo Irma ad essere davvero una figura minacciosa per i lettori. Ai disegni Roberto Vian mantiene la qualità mostrata fino ad ora, senza particolari guizzi, se non l’abuso del puntinato, tecnica che se potrebbe dare un valore aggiunto ad alcune atmosfere della storia, inizia ad affaticare la vista. La seconda parte dell’albo è composta da una sola storia divisa in quattro parti. Pluto e l’inseguimento canino è una storia da magazzino di Gabriele Panini e Libero Ermetti, probabilmente ideata per essere distribuita su altrettanti albi. La storia è lineare, senza particolari inversione di marcia o twist, ma è interessante confrontarla con la più recente produzione di Ermetti, anni luce avanti queste già validissime pagine. Divertenti alcune gag, che rientrano nel generale tono allegro della trama.

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Topolino 3466

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Samu
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    Topolino 3466
    Mercoledì 27 Apr 2022, 19:12:04
    Sommario

    Le strabilianti imprese di Fantomius: La notte di Fantomius - Primo episodio
    Soggetto, sceneggiatura, disegni e supervisione colore di Marco Gervasio

    Gli Urbani Paperi: Il Grande Circo -Secondo episodio
    Soggetto e sceneggiatura di Alex Bertani e Matteo Venerus
    Disegni di Emmanuele Baccinelli

    Amelia e le 7 streghe vulcaniche - Terzo episodio
    Soggetto e sceneggiatura di Bruno Enna
    Disegni di Roberto Vian

    Pluto e l'inseguimento canino
    Soggetto e sceneggiatura di Gabriele Panini
    Disegni di Libero Ermetti

    Copertina (Disegno di Andrea Freccero; colori di Andrea Cagol):

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    Xaen
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      Re:Topolino 3466
      Risposta #1: Mercoledì 27 Apr 2022, 21:01:53
      Status quo. No, non c'entra uno dei nostri paperotti preferiti... forse. Ma giacché una delle storie del Topolino 3466 è ambientata nell'Urbe che fu, questa locuzione latina è particolarmente azzeccata per il numero odierno. Tra i canoni Disney da non violare, oltre quello della vita che finisce - al netto di alcune violazioni come in PKNA o glissate poetiche varie ed eventuali - uno tra i più rigidi è sicuramente quello della non alterazione delle situazioni di partenza e di base dei personaggi principali. Forse pleonastico sottolineare l'esistenza di una linea editoriale del genere, ma visti i sempre più frequenti arditi esperimenti editoriali che stiamo vedendo sotto la direzione di Alex Bertani rimarcarlo aiuta il disquisire dell'ultimo settimanale di marzo.
      In quelle che a posteriori definiremo come graphic novel italiane - prendendo il nome dall'eponima costola del Topolino Extra - abbiamo assistito ad una parziale variazione dello status quo dei personaggi: in Gastone e la solitudine del quadrifoglio (Nucci/Zanchi) il papero più fortunato del mondo lasciava Paperopoli per ricominciare da zero, salvo tornarvi quando si rende conto che la città ha bisogno di lui; ne La ballata di John D. Rockerduck (Nucci/Cavazzano) il figlio di Howard Rockerduck smetteva i panni di rivale affarista di Paperone, per poi tornare sui suoi passi grazie ad un incentivo e ad un commovente espediente narrativo. Alterazioni importanti ma temporanee, atte ovviamente a mostrare nuovi lati dei personaggi succitati senza che però le storie partissero da una base diversa da quella solita. Una parziale eccezione, dovuta alle esigenze, è rappresentata da L'ultima avventura di Reginella (Bertani e Stabile/Zanchi): Paperino deve congedarsi (definitivamente?) dalla sovrana di Pacificus, presumibilmente non ritenuta più un personaggio portante per l'economia e l'ecosistema Disney, fatte salve sue apparizioni di versioni alternative (Cronache degli Antichi Regni, di Sisti/D'Ippolito, docet).
      Questa lungo e articolato incipit (siamo in vena di parole della lingua progenitrice dell'italiano) per parlare della storia di apertura del numero: La notte di Fantomius (primo episodio), nuovo capitolo della serie di Marco Gervasio (qui, come al solito, in veste di soggettista, sceneggiatore, disegnatore e supervisore dei colori). Questa prima metà della nuova avventura del ladro gentiluomo si pone come seguito immediato de La Fine e l'Inizio, riprendendo dal suo prequel lo status quo e certificandone il cambio: Jen Yu, per i nemici Lady Senape, si è unita alla squadra di Lord Quackett. In apertura di capitolo lo aiuta, assieme a Copernico e Dolly Papera, in un colpo molto importante e poi lascia intendere che i segreti che ancora si porta dietro la rendono un personaggio estremamente ambiguo. L'altra alterazione situazionale riguarda Alcmeone Pinko: l'avversario del nostro (anti)eroe viene declassato dal grado di commissario a quello di ispettore. Ma quel che è più importante è l'annuncio della prima tavola: Paperon de' Paperoni è tornato a Paperopoli, e questo comporta il cementarsi delle fondamenta di tutte le avventure vissute da zione e nipoti anni dopo. Può anche essere un indizio sulla prossima conclusione della serie dedicata a Lamont John, ma ancora non ci è dato saperlo. I dettagli che fanno sorridere, in quanto postisi in continuità con le storie storiche (pardon il gioco di parole) e con il ciclo di Paperinik ideato dallo stesso Gervasio, sono due: la comparsa - per la prima volta nella storia della città dei paperi - de La Bella Addormentata, e l'arrivo di Doug Duckan... cognome che dovrebbe dire qualcosa. Arrivati a metà avventura, e ad un quarto della doppia storia, le valutazioni sono già positive.
      Meno invece per il secondo episodio de Gli Urbani Paperi, intitolato Il Grande Circo (Bertani e Venerus/Baccinelli): l'andare della storia pare ancora un po' confusionario, si salta tra i piani temporali, le scelte dei personaggi paiono ancora poco chiare - eccezion fatta per Paperonoro, coerente con la caratterizzazione della prima stagione e credibile nel suo muoversi. Lo status quo viene cambiato nella misura in cui Gastonio deve far fruttare, per fini che si vede lontano non essere totalmente onesti, la sua fortuna e i paperotti (su suggerimento di Quarto ma con la reticenza degli altri due) stringono un po' il rapporto con il loro viziatello compagno di classe. La lettura, nel complesso, ne risulta lievemente difficoltosa, agevolata solo da uno splendido comparto grafico. Come per la storia d'apertura le alterazioni situazionali sono intrinseche alla serie stessa e non estrinseche, quindi - ovviamente e comprensibilmente - non cambiano nulla nel "multiverso" Disney.
      Un passettino qualitativo in avanti è per la terza puntata di Amelia e le 7 streghe vulcaniche (Enna/Vian): il buon Bruno inizia a correggere l'unica criticità di questa bella storia, ovvero una presenza forse un po' eccessiva di streghe. Come per la parte precedente è Irma ad assurgere al ruolo di antagonista della vicenda, lasciando intravedere un potere largamente superiore a quello delle sue colleghe e la corruzione che esso comporta. D'altro canto è Amelia ad iscriversi all'albo dei deus ex machina (aridaje, per dirla in romanaccio moderno) insperati: colpo di scena (in realtà telefonato ma anche molto gradito), la nostra fattucchiera preferita propone un'alleanza a Paperone, impegnato nella restituzione delle "prime" monete ai più ricchi del mondo. Per una fortunata coincidenza temporale entrano in scena i più grandi magnati mondiali dell'universo disneyano proprio nella settimana in cui anche Elon Musk ha deciso di alterare lo status quo dei social network, complice l'acquisizione di Twitter. In questo penultimo episodio, che si lascia leggere senza difficoltà o inciampi, sono due comprimarie a irrompere in scena: Grilla, in continuità con quanto già fatto vedere sin dagli esordi, e Circe - le due streghe cambiano fazione, decidendo di collaborare con la loro omologa vesuviana. A proposito dei vulcani: viene curiosamente accennato all'esistenza di streghe oceaniche, suggerendo l'esistenza di una classificazione all'interno del mondo magico. Spunti narrativi che potranno, eventualmente, essere colti in futuro. Dal lato visivo ottimo come suo solito Roberto Vian: la sua cifra stilistica nel tratteggiare i personaggi si unisce ad una particolare tecnica "acquerellata", rendendo ogni vignetta particolarmente godibile.
      E Pluto e l'inseguimento canino (Panini/Ermetti)? Come interviene nel discorso dello status quo? La variazione, purché minima, riguarda la struttura stessa del settimanale: per la prima volta negli ultimi due anni tutte le puntate di una miniserie vengono pubblicate sullo stesso numero, comportando la riduzione del numero delle storie da 5 a 4. Come storia di chiusura svolge il suo dovere, presentando un collare tecnologico che sarà di fondamentale aiuto a Pluto per salvare Topolino. L'unica scelta che forse potrebbe non apparire esattamente centrata è il mostrare i dialoghi tra i cani attraverso i pensieri, come se la comunicazione fosse telepatica.
      I redazionali - eccezion fatta per quello sportivo, in cui viene tracciato il profilo del tennista Carlos Alcaraz (attuale numero 9 della classifica ATP) - accompagnano ottimamente le storie, offrendosi come interessanti approfondimenti delle tematiche presentate.
      Un numero promosso a metà, per la seconda storia e principalmente per un difetto che gli si può imputare: la presenza, per intero, di storie a puntate. Un piccolo cambio in uno status quo composto principalmente da storie autoconclusive, ma che non abbassa minimamente lo standard qualitativo cui i lettori e le lettrici di Topolino si sono abituati e abituate.
      « Ultima modifica: Mercoledì 27 Apr 2022, 23:11:55 da Xaen »
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        Re:Topolino 3466
        Risposta #2: Giovedì 28 Apr 2022, 20:19:06
        Prima tavola della Notte di Fantomius (dalla pagina fb dell'autore... in attesa che mi arrivi l'albo nella cassetta della posta, questa settimana in ritardo). Addio Anni '20 (almeno quelli novecenteschi), pronti per il ritorno di Paperone ad inizio del decennio successivo, un evento accolto in città piuttosto 'rumorosamente'.

        In edicola ho 'touchato' la copertina: bella non solo visivamente ma anche al tatto, con quell'effetto setoso simile alla prima cover paniniana verde prato (di calcio). Se mai quella da abbonato dovesse avere qualche difetto, anche piccolo, una copia 'perfetta' e bis vale la pena acquistarla in edicola (ne sono uscite parecchie riguardo questo numero).



        Sempre dalla sua pagina, Gervasio scrive di aver messo in questa vignetta un piccolo 'easter egg' d'epoca (non sarà l'unico), individuabile con una lente d'ingrandimento. Il nome dell'attore in questione è modificato in Ducklas Fairbarks (rispetto all'originale Douglas Fairbanks) ma non credo sia questo il 'contenuto nascosto' visto che è abbastanza visibile, oltre che già utilizzato precedentemente (l'attore in questione, oltre che famoso ai suoi tempi, ha un nome che si presta bene a modifiche disneyane).
        Voi riuscite a scoprirlo? 

        « Ultima modifica: Giovedì 28 Apr 2022, 20:43:09 da Cornelius Coot »

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          Re:Topolino 3466
          Risposta #3: Giovedì 28 Apr 2022, 21:49:22
          L' easter egg citato da Gervasio penso si riferisca al titolo  del cortometraggio "Si balla al Polo Nord"  del 1930 diretto da Ub Iwerks della serie Silly Symphony.
          Oltretutto il piccolo disegno coi pinguini è uguale ad un frame del corto.
          Poi ho notato anche un 'insegna con scritto
          gerv, sotto  la scritta duck.
          « Ultima modifica: Giovedì 28 Apr 2022, 22:15:56 da rikki-tikki-tavi »

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            Re:Topolino 3466
            Risposta #4: Venerdì 29 Apr 2022, 14:32:57
            Comunque si è raggiunto un livello grafico altissimo in ogni singola storia. I miei occhi rimangono estasiati davanti a questi disegni e non sto esagerando.

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              Risposta #5: Venerdì 29 Apr 2022, 21:02:39
              Comunque si è raggiunto un livello grafico altissimo in ogni singola storia. I miei occhi rimangono estasiati davanti a questi disegni e non sto esagerando.
              Assolutamente d'accordo, ogni storia ha il suo tratto distintivo. Secondo me comunque sono i colori che fanno la differenza! Adoro soprattutto com'è colorata la prima storia, come se fosse stato applicato un filtro retrò che aiuta ad immedesimarsi nel clima della storia. Poi da quando ho scoperto Baccinelli non aspetto altro che trovarlo tra le pagine del Topo :D

              Status quo. No, non c'entra uno dei nostri paperotti preferiti... forse [...]
              Complimenti a Xaen per la magnifica analisi dell'albo! ;D

              Volevo dire due parole sul secondo episodio degli Urbani Paperi.
              Come avevo scritto nel topic legato allo scorso numero, il primo episodio l'avevo apprezzato per la sua godibilità ma un po' meno per la trama piuttosto articolata. Nel secondo episodio questa complessità si evidenzia ancora di più, e i numerosi salti tra una linea narrativa e l'altra non rendono semplice l'immedesimazione nelle situazioni. Ci si trova a leggere 2 pagine per poi passare subito dopo ad una situazione diversa e parallela, con diversi luoghi e diversi personaggi. C'è da dire però che sembra che piano piano i fili si riuniscano:
              Spoiler: mostra
              Gastone si finge arredatore per compiacere colui che si scopre essere edile di Roma e questo avrà una sua importanza nel finale; i nipotini si trovano a faccia a faccia con il console; Nonna (Anta) Papera ancora non capisco che problema abbia. La storia ha come fulcro la corsa dei carri, ma alla fine questa diventa un modo per Paperonoro di fare nuovi affari, portando avanti in questo senso la trama orizzontale. Non mi è piaciuto però come è stato trattato questo finale, cosa dovrebbe aver trovato Gastone? Non è stato spiegato.

              In sostanza, a fine lettura il lettore capisce comunque come le varie linee narrative si intreccino per portare avanti la trama orizzontale, a dispetto della complessità della narrazione. Rimango fiducioso per i prossimi episodi! ;)

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              Cornelius Coot
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                Re:Topolino 3466
                Risposta #6: Venerdì 29 Apr 2022, 21:08:51
                La Notte di Fantomius   (episodio 1)
                La saga della Bella Addormentata si 'allarga' in quella di Fantomius che è arrivata ad uno snodo anche logistico: la coppia John-Dolly ha abbandonato Villa Rosa e si è trasferita a Villa Lalla, sopra la Baia delle Dune con vista su Capo Quack, a nord della città (dettagliata la mappa dei dintorni di Duckburg 1930 che ho messo in foto). Questo 'trasloco' sembra arrivato all'improvviso, senza una ragione precisa. Probabile che abbia dimenticato qualche passaggio precedente visto che in questa puntata la cosa è data per scontata. Il ritorno di Paperone sta facendo molto rumore a livello mediatico e altri ricconi sembrano attirati in città fra cui un certo Doug Duckan, probabile nonno o padre di Red, vista anche la notevole somiglianza fisica. In città si respira una nuova aria di libertà, dopo l'anno tirannico di Famedoro. Il nuovo Sindaco ha le classiche fattezze suine: che sia un antenato di quello attuale? Questa effervescenza economica dovrebbe cozzare con il recentissimo crollo di Wall Street ma riguardo ciò non sembrano esserci riferimenti. Jen Yu (alias Lady Senape) si riappropria di un oggetto a lei molto caro che sembra far vacillare la nuova alleanza con Fantomius e Dolly. Nel frattempo Pinko è sceso... di grado. Dunque una 'Notte' ricca di avvenimenti di cui ho riferito solo in parte, non contando che lo strombazzato ritorno dello zione al momento non si è ancora verificato. Siamo tutti in attesa del suo sbarco e vedremo se Gervasio seguirà la narrazione di Don Rosa a tal riguardo, entusiasmante a livello di classifica miliardaria (1° posto raggiunto dopo mezzo secolo di avventure americane e mondiali), molto meno riguardo i rapporti con i familiari più stretti che vivono (ancora per poco) nel Deposito.
                Gli Urbani Paperi - Il Grande Circo   (episodio 2)
                Nomen Omen riguardo il titolo: la sceneggiatura ha un ritmo elevato, passando velocemente da una situazione all'altra, senza un attimo di respiro. Dimensioni pubbliche si alternano a quelle private, qualche cosa comincia a diventare familiare o più comprensibile, altre restano piuttosto sul vago. I vari flash fanno si che il lettore non abbia tempo di annoiarsi anche se non vedo un filo narrativo vero e proprio ma una infinità di sitcom parallele se non incrociabili.
                Amelia e le 7 streghe vulcaniche   (episodio 3)
                Una storia sicuramente molto articolata nelle sue diverse situazioni ambientali. Paperi, streghe e miliardari interagiscono fra loro ma è la bionda strega americana a restare centrale nella narrazione di Enna, geograficamente la più vicina al Deposito di Paperone e intenzionalmente la più determinata a provocare danni e minacciare distruzioni. Non sempre i tycoon 'collaborano' come sperato, anzi: questi imprevisti sono figli degli originali 'approcci' di Amelia i cui modi gentili avevano 'intortato' anche zio Paperone, almeno all'inizio. Nuove alleanze si vedono all'orizzonte e non sarebbe la prima volta, di fronte a nemici diventati improvvisamente 'comuni'.
                « Ultima modifica: Sabato 30 Apr 2022, 10:03:56 da Cornelius Coot »

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                Texor
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                  Re:Topolino 3466
                  Risposta #7: Sabato 30 Apr 2022, 01:01:11
                  Numero folle di sole storie a puntate in cui brilla ancora una volta per la sua insensatezza gli urbani paperi, il nulla messo su fumetto con una trama insensata , assurda illogica praticamente impossibile da seguire ..... l'unica cosa che mi chiedo è perchè???? E poi Bertani si lamentava che aveva un mucchio di storie dai magazzino da smaltire..... ma ben vengano le storie di magazzino piuttosto de sta roba.

                  *

                  Atius
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                    Risposta #8: Sabato 30 Apr 2022, 07:55:43
                    Non mi sembra si sia mai lamentato e comunque le storie di magazzino da smaltire sono terminate da tempo (almeno un anno e mezzo).
                    O Patria, mia solleva il capo affranto / Sorridi ancora, o bella tra le belle / o madre delle madri asciuga il pianto! / Il ciel per te s'accenda di fiammelle / Splendenti a rischiarar ancor la via / Sì che tu possa riveder le stelle! / Dio ti protegga Italia, così sia.

                    *

                    Xaen
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                      Re:Topolino 3466
                      Risposta #9: Sabato 30 Apr 2022, 10:43:07
                      La Notte di Fantomius   (episodio 1)
                      La saga della Bella Addormentata si 'allarga' in quella di Fantomius che è arrivata ad uno snodo anche logistico: la coppia John-Dolly ha abbandonato Villa Rosa e si è trasferita a Villa Lalla, sopra la Baia delle Dune con vista su Capo Quack, a nord della città (dettagliata la mappa dei dintorni di Duckburg 1930 che ho messo in foto). Questo 'trasloco' sembra arrivato all'improvviso, senza una ragione precisa. Probabile che abbia dimenticato qualche passaggio precedente visto che in questa puntata la cosa è data per scontata. Il ritorno di Paperone sta facendo molto rumore a livello mediatico e altri ricconi sembrano attirati in città fra cui un certo Doug Duckan, probabile nonno o padre di Red, vista anche la notevole somiglianza fisica. In città si respira una nuova aria di libertà, dopo l'anno tirannico di Famedoro. Il nuovo Sindaco ha le classiche fattezze suine: che sia un antenato di quello attuale? Questa effervescenza economica dovrebbe cozzare con il recentissimo crollo di Wall Street ma riguardo ciò non sembrano esserci riferimenti. Jen Yu (alias Lady Senape) si riappropria di un oggetto a lei molto caro che sembra far vacillare la nuova alleanza con Fantomius e Dolly. Nel frattempo Pinko è sceso... di grado. Dunque una 'Notte' ricca di avvenimenti di cui ho riferito solo in parte, non contando che lo strombazzato ritorno dello zione al momento non si è ancora verificato. Siamo tutti in attesa del suo sbarco e vedremo se Gervasio seguirà la narrazione di Don Rosa a tal riguardo, entusiasmante a livello di classifica miliardaria (1° posto raggiunto dopo mezzo secolo di avventure americane e mondiali), molto meno riguardo i rapporti con i familiari più stretti che vivono (ancora per poco) nel Deposito.

                      Non avrei potuto fare un'analisi migliore delle tre storie lunghe, Cornelius.
                      Al mio discorso sullo status quo devo aggiungere il trasloco da Villa Rosa a Villa Lalla, praticamente dando inizio al decadimento che culminerà in una certa storia del 1969 che conosciamo... ed effettivamente appare, ad ora, un po' strano che non ci siano riferimenti al crollo di Wall Street, ma vedremo Gervasio come gestirà la cosa.
                      Sine cera.

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                        Re:Topolino 3466
                        Risposta #10: Sabato 30 Apr 2022, 12:43:24
                        Numero folle di sole storie a puntate in cui brilla ancora una volta per la sua insensatezza gli urbani paperi, il nulla messo su fumetto con una trama insensata , assurda illogica praticamente impossibile da seguire ..... l'unica cosa che mi chiedo è perchè???? E poi Bertani si lamentava che aveva un mucchio di storie dai magazzino da smaltire..... ma ben vengano le storie di magazzino piuttosto de sta roba.

                        E niente, dato che le richieste e gli avvertimenti di noi moderatori a quanto pare non sono serviti, visto che i messaggi di Texor continuano sullo stesso stile di astio e livore espresso finora, direi che possiamo salutarci qui.

                        Invitiamo sempre tutti ad esprimere le proprie opinioni in maniera costruttiva e improntata al dialogo e al rispetto, senza lasciarsi trascinare da risentimenti personali.

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                          Re:Topolino 3466
                          Risposta #11: Sabato 30 Apr 2022, 13:31:25
                          Non ho ben capito perché l'ultima storia sia stata divisa in 4 parti,comunque avventura piacevole che chiude un albo carico di intrecci nuovi e vecchi. Non vedo l'ora di leggere il prossimo numero che conterrà:la storia celebrativa dei 90 anni di Pippo con i disegni di Pastrovicchio (ultimamente impegnato in testate collaterali al settimanale) e la seconda parte su Fantomius.
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                            Re:Topolino 3466
                            Risposta #12: Sabato 30 Apr 2022, 14:19:05
                            Non ho ben capito perché l'ultima storia sia stata divisa in 4 parti,comunque avventura piacevole che chiude un albo carico di intrecci nuovi e vecchi. Non vedo l'ora di leggere il prossimo numero che conterrà:la storia celebrativa dei 90 anni di Pippo con i disegni di Pastrovicchio (ultimamente impegnato in testate collaterali al settimanale) e la seconda parte su Fantomius.

                            Lettura da magazzino pensate per essere pubblicata in 4 numeri distinti.
                            La Soffitta di Camera Mia è un canale youtube che tratta di fumetti.
                            Ogni Venerdì il video sul Topolino della settimana.

                            https://www.youtube.com/lasoffittadicameramia

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                              Re:Topolino 3466
                              Risposta #13: Sabato 30 Apr 2022, 17:39:42
                              E niente, dato che le richieste e gli avvertimenti di noi moderatori a quanto pare non sono serviti, visto che i messaggi di Texor continuano sullo stesso stile di astio e livore espresso finora, direi che possiamo salutarci qui.

                              I modi non erano il massimo, però non trovo nulla che abbia scritto che, in modi più rispettosi, non sia condivisibile al 100%. Forse ci sarebbero 1000000000000 di persone da bannare prima di lui.
                              Sprea
                              [Scarpa] [Doctor Who] [Old Bricks]
                              "Bah!"

                                Topolino 3466
                                Risposta #14: Sabato 30 Apr 2022, 17:57:55
                                Recensione Topolino 3466


                                 Se è norma di questi articoli analizzare direttamente il contenuto di un albo, è impossibile, a questo giro, non soffermarsi sulla copertina del 3466. Sotto la sapiente matita di Francesco D’Ippolito (nonostante l’errata corrige che riporta, invece, Andrea Freccero) e i colori di Andrea Cagol, esplode la bellezza del remake del Ritratto di Adele Bloch-Bauer I, nota opera di Gustav Klimt.

                                 Al centro del quadro c’è “Adele” Senape, mentre all’esterno Fantomius e Lady Paprika vigilano (o forse ne pianificano il furto). A completare, si affianca la scelta della carta “anticata”: la copertina è stampata su un particolare cartoncino ruvido molto gradevole al tatto. Tra questa, le copertine degli albi precedenti e la variant del Comicon, in tre settimane abbiamo visto ben quattro copertine speciali.

                                 La cover, ovviamente, accompagna la storia d’apertura: La notte di Fantomius, della notoria serie di Marco Gervasio. Primo episodio di una doppia storia in due parti (!), vede come protagonista effettivo l’ispettore Pinko, impegnato a redimersi dell’ennesima strabiliante impresa del ladro gentiluomo. Al centro dell’azione vediamo però un ritorno… dal futuro: Fantomius si è infatti appropriato della Bella Addormentata di Doug Duckan!

                                 Questo doppio riferimento carpiato affonda le radici nella serie parallela di Paperinik dove, proprio di recente, abbiamo finalmente visto il quadro raggiungere la pace nel deposito di Paperone dopo cinquant’anni di vagabondaggio. Spostandoci nel passato scopriamo quindi anche le sue origini. La storia fila liscia e funge da inizio di un giro di danze di cui ancora non si comprende bene il percorso. A valorizzare l’impalcatura, un’affascinante riproposizione della mappa di Paperopoli e dintorni.

                                 Era da molto che un intero numero non era composto solo da storie a puntate. Proseguiamo infatti con il secondo episodio de Gli urbani paperi, Il grande circo. Sempre scritta a due mani da Alex Bertani-Mattia Venerus, la storia continua nel suo ritmo totalmente diverso da quello della prima saga. Sacrificando le molteplici scenette umoristiche tipiche della scrittura di Venerus, infatti, la trama prosegue fitta su ben quattro livelli, uno per protagonista.

                                 
                                Vien voglia di andarci a mangiare

                                I ripetuti stacchi funzionano bene e non confondono il lettore accompagnandolo da Gastone a Nonna Papera o ai nipotini. E anche Tizio Caio conquista un ruolo da protagonista che non dipende esclusivamente dall’ex socio Paperone. Ai disegni un Emanuele Baccinelli sempre più una gioia per gli occhi, ed ormai saldo nell’Olimpo della generazione moderna. Le sue architetture sono solide, la sua griglia libera, i suoi paperi vivi.

                                 Chiude la prima parte dell’albo il terzo e penultimo episodio di Amelia e le 7 streghe vulcaniche di Bruno Enna. La storia entra nel vivo e si avvia verso la chiusura, con un veloce excursus sulle varie spedizioni papere e la presa di posizione delle varie incantatrici. Ma, soprattutto, col ritorno in campo di Amelia, che finalmente lascia la casa della nonna per intervenire personalmente al fianco di Grilla, e di cui finalmente scopriamo il sogno segreto e che forse era meglio fosse rimasto tale.

                                 Ciò che risulta evidente di queste sette streghe è che la loro fama di potenze della natura non regge davvero nel momento in cui andiamo a vedere le loro azioni, ma soprattutto le loro ambizioni. L’ultima, proprio Grilla, ci rivela infatti di avere una… cotta per Babbo Natale. Si affianca quindi alle altre e la loro funzione di personaggi secondari con gag allegate, lasciando solo Irma ad essere davvero una figura minacciosa per i lettori. Ai disegni Roberto Vian mantiene la qualità mostrata fino ad ora, senza particolari guizzi, se non l’abuso del puntinato, tecnica che se potrebbe dare un valore aggiunto ad alcune atmosfere della storia, inizia ad affaticare la vista.

                                 La seconda parte dell’albo è composta da una sola storia divisa in quattro parti. Pluto e l’inseguimento canino è una storia da magazzino di Gabriele Panini e Libero Ermetti, probabilmente ideata per essere distribuita su altrettanti albi. La storia è lineare, senza particolari inversione di marcia o twist, ma è interessante confrontarla con la più recente produzione di Ermetti, anni luce avanti queste già validissime pagine. Divertenti alcune gag, che rientrano nel generale tono allegro della trama.



                                Voto del recensore: 3/5
                                Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
                                https://www.papersera.net/wp/2022/04/30/topolino-3466/


                                Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


                                 

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