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Topolino 3471 - Recensione di Simone Devoto

Negli ultimi anni, è stato dato un grande risalto ai protagonisti più giovani all’interno di Topolino, quei ragazzi che dovrebbero(!) essere più vicini al target ideale del giornalino. La maggior parte dell’attenzione, tuttavia, è stata finora data a Qui, Quo e Qua e alla creazione di un microcosmo che ruota intorno a loro, con svariate saghe attive dedicate ai loro diversi interessi: dagli ormai annuali tornei (uno dei quali in corso) dedicati ai loro interessi sportivi alle avventure musicali dei Bumpers, per arrivare alle sempre più ricorrenti storie di Area 15 per quanto riguarda il loro lato “nerd”, senza dimenticare le Giovani Marmotte e i mai dimenticati interessi naturalistici. Poco spazio è invece per ora stato dedicato ai nipotini di Topolino, Tip e Tap, che fatta eccezione per l’interessante esperimento di Sciarrone con Foglie rosse mancano complessivamente dal settimanale. È dunque interessante trovarli protagonisti di Topolino e il ritorno dell’uomo falena, storia di apertura di Topolino 3471. Grazie ai testi di Sergio Badino, questa settimana veniamo a conoscenza di un loro nuovo interesse: i misteri sovrannaturali, analizzati e risolti razionalmente tramite il metodo scientifico dal loro nuovo idolo, Max Topidoro, “topizzazione” del giornalista e co-fondatore del CICAP Massimo Polidoro. Dopo aver assistito all’ultimo episodio de Il ficcanaso scettico, il programma di Topidoro, dedicato a un misterioso uomo falena apparentemente avvistato nella vicina località di Topoint Pesant, Topolino e i nipotini decidono di rendere quella la meta del campeggio già programmato per il weekend. Nonostante la promessa di non indagare sull’uomo falena e di non disturbare Topidoro al lavoro, con poca sorpresa dei lettori questo è proprio quello che si troveranno a fare Tip e Tap dopo appena un giorno a Topoint Pesant. Un vip perfettamente funzionale alla trama Questo primo episodio ci mostra una buona panoramica sugli abitanti del villaggio e sul mistero dell’uomo falena, oltre che sull’inizio delle indagini bruscamente interrotte dal termine del primo episodio, che lascia il lettore con il fiato sospeso grazie a un riuscito cliffhanger. È prematuro dare un giudizio sulla storia dopo solo un episodio, ma è sicuramente già possibile applaudire l’interessante idea di base. I misteri e il sovrannaturale sono argomenti affascinanti, e far affrontare a Tip e Tap leggende legate al mondo reale in modo razionale ha tutte le carte in regola per diventare un format ricorrente tra le pagine di Topolino, oltre a essere un argomento potenzialmente di attualità e educativo. Anche la presenza della disneyanizzazione di un VIP risulta in questo caso molto meno pesante e fuori luogo del solito, complice il minore impatto mediatico di Massimo Polidoro. Ottimi anche i disegni di Andrea Malgeri, che ci presentano Tip e Tap nello stesso look più moderno e vicino ai giovani di oggi inaugurato proprio da Sciarrone, mettendo via nell’armadio le tipiche coroncine e le salopette a favore di meno anacronistiche felpe e magliette. Aspettiamo dunque con ottimismo la conclusione di questa storia settimana prossima, nella speranza che un suo buon successo possa offrire a Tip e Tap più spazio nel settimanale, magari proprio in veste di “investigatori dell’insolito”. A seguire abbiamo un nuovo episodio di Papersera News: Zio Paperone e il ritorno dei Wakasnort. Corrado Mastantuono è sempre più a suo agio come autore completo e in questo caso riporta il lettore sull’isola di Moai, nella tribù dei Wakasnort già creati da lui per La filantropia contagiosa, altra storia nello stesso ciclo pubblicata su Topolino 3351. In questo caso è una strabiliante scoperta numismatica a convincere la redazione del Papersera, e soprattutto Paperone, a ritornare sull’isola, nella speranza di ottenere una rarissima moneta che potrebbe consentire al magnate di superare in importanza la collezione di monete antiche del rivale Rockerduck. Le insospettabili capacità di Paperoga Quest’ultimo ha ovviamente la stessa idea, e questo offre a Mastantuono l’occasione di cucire una trama che, nella prima parte, ha un sapore molto classico, con una gara tra Paperone e Rockerduck che purtroppo non si vede più così spesso sul settimanale, arricchita dalle gag legate ai Wakasnort e a Paperoga, perfettamente in grado di decifrare il loro linguaggio grazie al loro preciso gesticolare. La parte finale si discosta però dal formato più classico e Mastantuono riesce a preparare una serie di efficaci colpi di scena, mostrandoci un Paperone con un cuore in un modo più riflessivo e meno buonista di tante simili prove recenti. Questa settimana è anche un’altra serie a tornare tra le pagine di Topolino: I misteri di Paperopoli, storie scollegate tra loro ma che, tutte insieme, si propongono di dipingere un quadro della città dei Paperi esplorando un diverso edificio in ciascun episodio. In questo caso tocca al Cinema Paperopoli, vecchio locale che ha forgiato l’adolescenza di Paperino e Archimede ma che, con grande delusione del proprietario Joe, sta lentamente cadendo in disuso ai giorni nostri, come purtroppo tante sale nel mondo reale. Cinema e nostalgia Grazie dall’impegno e all’entusiasmo di Paperino e Archimede però gli verrà offerta una nuova possibilità, e il locale riesce a attirare molti nuovi clienti e a riunire la comunità. Quella di Bruno Sarda è una vera e propria lettera d’amore alla sala cinematografica, e lo sceneggiatore riesce a imbastire una trama allo stesso tempo coinvolgente e retorica al punto giusto, ottima nuova aggiunta a una serie che per ora si sta dimostrando piuttosto ben riuscita. Concludono il numero due storie brevi. Paperina e la voce vegetale è sceneggiata da Giorgio Salati con i disegni di Giulia Lomurno. Si tratta di una divertente classica avventura cittadina in cui un’invenzione di Archimede sconvolge, in questo caso, la vita di Paperina, mostrandole come una pianta parlante, a lungo andare, possa diventare una presenza pesante. Infine, Marco Nucci si mette alla prova con una breve su Malachia, Malachia e la zampata esponenziale. Le altre storie di questo ciclo avevano iniziato a mostrare la stanchezza del tema, ma Nucci riesce, in questo caso, a darci un’interessante svolta surreale e inaspettata, con un (doppio) finale molto riuscito, catturando l’attenzione del lettore. Topolino 3471 è un ottimo numero che riesce a convincere anche nelle storie brevi. Le storie appartenenti a cicli già esistenti si mostrano valide aggiunte, nella media se non sopra delle rispettive saghe, e la storia di apertura getta le basi per una avventura interessante e che, auspicabilmente, può diventare a sua volta un appuntamento ricorrente. Appuntamento settimana prossima con la seconda parte di Topolino e l’uomo falena, per vedere se riuscirà a soddisfare le aspettative date dal primo episodio, e con un esordio in Disney di Emiliano e Matteo Mammucari, con Gastone lo sfortunato, cui è dedicata un’intervista in chiusura del numero.

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Topolino 3471

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Gumi
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    Re:Topolino 3471
    Risposta #30: Venerdì 3 Giu 2022, 13:31:21
    avrei preferito recensire sto numero. Molto meglio del precedente...

    Interessante la Falena, ottimo Masta come sempre, simpatica la storia di Malachia. Mi e piaciuta anche la storia di Sarda: lo voglio prendere come un auspicio per la ripresa delle sale cinematografiche, in grossa crisi negli ultimi anni.

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    fab4mas
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      Re:Topolino 3471
      Risposta #31: Venerdì 3 Giu 2022, 16:15:45
      Photomas, in cosa hai trovato Topolino totalmente imbelle rispetto a Polidoro? A me è sembrato che segua lo svolgersi degli eventi insieme a Polidoro, anzi scusate:Topidoro, non dietro di lui. Topidoro sembra avere più scatto solo nel prendere l'iniziativa di cercare i nipotini, ma ci può stare, in fondo non è emotivamente coinvolto nella scomparsa dei ragazzi come Topolino, a cui può concedersi un attimo di smarrimento, e comunque il nostro Topo reagisce subito attivamente. A me, in definitiva, sembrano due protagonisti che ad un certo punto iniziano ad agire in tandem. E poi, se vogliamo allargare e forse un po' spostare la riflessione, in quante storie intitolate a PK, il nostro supereroe si limita a guardare agire Uno od Everett?

      Topolino non prende mai l'iniziativa! Se leggi la storia, è sempre Policomesichiama che decide di seguire questa o quella traccia, o di fare in questo o altro modo. Cribbio, stiamo parlando dello stesso Topoino della Scomparsa di Tip, o della Promessa del Gatto, quando era lui ad avere l'iniziativa anche in anticipo su uno scafato come Topalbano?

      Massì, sviliamo Topolino che non deve essere perfettino e facciamogli fare la figura del secondo di Policomesichiama perché c'è il vip, su! Speravo che con Bertani non sarebbe successo mai. A questo punto, spero in una seconda parte con colpo di scena grosso che riabilita il Topo.

      Non mi trovo d accordo. Non sono personaggi mono-corde per cui in una storia del genere ci sta eccome una sua partecipazione meno attiva soprattutto vista la presenza di un altra figura come topidoro che nella storia , vip o meno,  è assolutamente azzeccata.. Non è uno svilire a mio parere , semmai non fargli fare sempre il jack reacher  della situazione.
      « Ultima modifica: Sabato 4 Giu 2022, 06:51:42 da fab4mas »
      Grazie Babbo anche per quella volta nel 1980 in cui sei tornato a casa con un Topolino in mano chiedendomi se mi andava di leggerlo...non ho più smesso.

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      Dippy Dawg
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        Re:Topolino 3471
        Risposta #32: Venerdì 3 Giu 2022, 16:41:20
        Oltretutto, leggendo la storia, è evidente (almeno per me!) che i veri protagonisti non sono né Topolino né Topidoro, ma Tip e Tap! Topolino è un comprimario e si comporta come tale (e in ogni caso non mi sembra svilito)...

        via il cicap da topolino, please questa è l n esima storia su commissione; non aggiungo altro
        Ma assolutamente no! Viva il Cicap, anche e soprattutto su Topolino!
        Io son nomato Pippo e son poeta
        Or per l'Inferno ce ne andremo a spasso
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        Samu
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          Re:Topolino 3471
          Risposta #33: Venerdì 3 Giu 2022, 17:21:41
          Oltretutto, leggendo la storia, è evidente (almeno per me!) che i veri protagonisti non sono né Topolino né Topidoro, ma Tip e Tap! Topolino è un comprimario e si comporta come tale (e in ogni caso non mi sembra svilito)...
          Anche per me leggendo la storia è stato naturale pensare sin dall'inizio che i protagonisti della vicenda fossero i nipotini e non tanto Topolino o il personaggio di Max Topidoro, visto che sono loro che costituiscono il motore della vicenda e sono sempre loro a lasciare il lettore sul "chi vive" alla fine del primo tempo, nell'attesa di come la storia evolverà nella sua seconda parte.
          E poi devo dire che io non l'ho trovato svilito il personaggio di Topolino nella storia mentre per quanto riguarda l'alter-ego topesco di Polidoro, leggendo questa sua prima parte, ho avuto la sensazione che gli fosse stato dedicato il giusto spazio, senza risultare ​né eccessivo né troppo ridotto.

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          Bunz
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          PolliceSu
            Re:Topolino 3471
            Risposta #34: Sabato 4 Giu 2022, 20:15:29
            via il cicap da topolino, please questa è l n esima storia su commissione; non aggiungo altro
            Probabile, ma meglio il sacrosanto ed emerito CICAP dello pseudovip di turno, rappettaro o sanremese. Almeno è educativo.

            negli anni '60 uscì un racconto con un soggetto molto simile: nessuno si ricorda il titolo?).
            Non so se ti riferisci a questa, ma a me ha ricordato tantissimo Zio Paperone e il decreto reale (https://inducks.org/story.php?c=I+TL+1104-B&search=Zio%20paperone%20e%20il%20decreto%20reale).
            No, ignoravo la storia, grazie.  :-)
            Comunque la storia cui mi riferivo io è relativa proprio ad una moneta di pietra, enorme e col buco centrale, proprio come quella staoria recente, apparve su un Albo di Topolino (o della Rosa?) e credo sia stata disegnata da Tony Strobl. Oppure no... proprio non riesco a ricordare.

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              Re:Topolino 3471
              Risposta #35: Sabato 4 Giu 2022, 20:26:16
              Mi sa che è questa
               https://inducks.org/story.php?c=W+DD+++69-01... È uscita due anni fa sui Grandi Classici ma non ho preso quel numero quindi non saprei dire di più
              Luca Giacalone

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                Re:Topolino 3471
                Risposta #36: Sabato 4 Giu 2022, 20:44:52
                Mi sa che è questa
                 https://inducks.org/story.php?c=W+DD+++69-01... È uscita due anni fa sui Grandi Classici ma non ho preso quel numero quindi non saprei dire di più
                Io l'ho letta questa storia proprio su quel numero dei Grandi Classici uscito due anni fa.
                Può darsi che sia la storia cui si riferisce Bunz visto che è disegnata da Strobl e poi in questa vicenda i nostri si recano nelle Isole Yap per il desiderio dello Zione di rimpolpare la sua collezione di monete al punto da renderla la più grande e completa del mondo.
                E la valuta utilizzata dagli isolani nei secoli passati era rappresentata proprio da imponenti dischi con un foro centrale e fatti non di pietra ma di oro massiccio!

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                Andy392
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                  Re:Topolino 3471
                  Risposta #37: Domenica 5 Giu 2022, 08:56:10
                  Ma assolutamente no! Viva il Cicap, anche e soprattutto su Topolino!
                  Io trovo straniante inserire il CICAP su un fumetto di fantasia come quelli Disney, dove ci sono personaggi che provengono da altre epoche, supereroi con poteri sovrumani, streghe e atomi ingigatiti e altro ancora.
                  Così come inserire Roberto Vittori e interagirlo con il classico quintetto papero che hanno fatto migliaia di voli spaziali, dove ogni astronauta della realtà risulterebbe un novellino in confronto a loro.

                  *

                  Simone McD
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                  PolliceSu
                    Topolino 3471
                    Risposta #38: Lunedì 6 Giu 2022, 11:52:30
                    Recensione Topolino 3471


                     Negli ultimi anni, è stato dato un grande risalto ai protagonisti più giovani all’interno di Topolino, quei ragazzi che dovrebbero(!) essere più vicini al target ideale del giornalino.

                     La maggior parte dell’attenzione, tuttavia, è stata finora data a Qui, Quo e Qua e alla creazione di un microcosmo che ruota intorno a loro, con svariate saghe attive dedicate ai loro diversi interessi: dagli ormai annuali tornei (uno dei quali in corso) dedicati ai loro interessi sportivi alle avventure musicali dei Bumpers, per arrivare alle sempre più ricorrenti storie di Area 15 per quanto riguarda il loro lato “nerd”, senza dimenticare le Giovani Marmotte e i mai dimenticati interessi naturalistici.

                     Poco spazio è invece per ora stato dedicato ai nipotini di Topolino, Tip e Tap, che fatta eccezione per l’interessante esperimento di Sciarrone con Foglie rosse mancano complessivamente dal settimanale. È dunque interessante trovarli protagonisti di Topolino e il ritorno dell’uomo falena, storia di apertura di Topolino 3471.

                     Grazie ai testi di Sergio Badino, questa settimana veniamo a conoscenza di un loro nuovo interesse: i misteri sovrannaturali, analizzati e risolti razionalmente tramite il metodo scientifico dal loro nuovo idolo, Max Topidoro, “topizzazione” del giornalista e co-fondatore del CICAP Massimo Polidoro.

                     Dopo aver assistito all’ultimo episodio de Il ficcanaso scettico, il programma di Topidoro, dedicato a un misterioso uomo falena apparentemente avvistato nella vicina località di Topoint Pesant, Topolino e i nipotini decidono di rendere quella la meta del campeggio già programmato per il weekend. Nonostante la promessa di non indagare sull’uomo falena e di non disturbare Topidoro al lavoro, con poca sorpresa dei lettori questo è proprio quello che si troveranno a fare Tip e Tap dopo appena un giorno a Topoint Pesant.

                     
                    Un vip perfettamente funzionale alla trama

                    Questo primo episodio ci mostra una buona panoramica sugli abitanti del villaggio e sul mistero dell’uomo falena, oltre che sull’inizio delle indagini bruscamente interrotte dal termine del primo episodio, che lascia il lettore con il fiato sospeso grazie a un riuscito cliffhanger.

                     È prematuro dare un giudizio sulla storia dopo solo un episodio, ma è sicuramente già possibile applaudire l’interessante idea di base. I misteri e il sovrannaturale sono argomenti affascinanti, e far affrontare a Tip e Tap leggende legate al mondo reale in modo razionale ha tutte le carte in regola per diventare un format ricorrente tra le pagine di Topolino, oltre a essere un argomento potenzialmente di attualità e educativo. Anche la presenza della disneyanizzazione di un VIP risulta in questo caso molto meno pesante e fuori luogo del solito, complice il minore impatto mediatico di Massimo Polidoro.

                     Ottimi anche i disegni di Andrea Malgeri, che ci presentano Tip e Tap nello stesso look più moderno e vicino ai giovani di oggi inaugurato proprio da Sciarrone, mettendo via nell’armadio le tipiche coroncine e le salopette a favore di meno anacronistiche felpe e magliette. Aspettiamo dunque con ottimismo la conclusione di questa storia settimana prossima, nella speranza che un suo buon successo possa offrire a Tip e Tap più spazio nel settimanale, magari proprio in veste di “investigatori dell’insolito”.

                     A seguire abbiamo un nuovo episodio di Papersera News: Zio Paperone e il ritorno dei Wakasnort. Corrado Mastantuono è sempre più a suo agio come autore completo e in questo caso riporta il lettore sull’isola di Moai, nella tribù dei Wakasnort già creati da lui per La filantropia contagiosa, altra storia nello stesso ciclo pubblicata su Topolino 3351.

                     In questo caso è una strabiliante scoperta numismatica a convincere la redazione del Papersera, e soprattutto Paperone, a ritornare sull’isola, nella speranza di ottenere una rarissima moneta che potrebbe consentire al magnate di superare in importanza la collezione di monete antiche del rivale Rockerduck.

                     
                    Le insospettabili capacità di Paperoga

                     Quest’ultimo ha ovviamente la stessa idea, e questo offre a Mastantuono l’occasione di cucire una trama che, nella prima parte, ha un sapore molto classico, con una gara tra Paperone e Rockerduck che purtroppo non si vede più così spesso sul settimanale, arricchita dalle gag legate ai Wakasnort e a Paperoga, perfettamente in grado di decifrare il loro linguaggio grazie al loro preciso gesticolare.

                     La parte finale si discosta però dal formato più classico e Mastantuono riesce a preparare una serie di efficaci colpi di scena, mostrandoci un Paperone con un cuore in un modo più riflessivo e meno buonista di tante simili prove recenti.

                     Questa settimana è anche un’altra serie a tornare tra le pagine di Topolino: I misteri di Paperopoli, storie scollegate tra loro ma che, tutte insieme, si propongono di dipingere un quadro della città dei Paperi esplorando un diverso edificio in ciascun episodio. In questo caso tocca al Cinema Paperopoli, vecchio locale che ha forgiato l’adolescenza di Paperino e Archimede ma che, con grande delusione del proprietario Joe, sta lentamente cadendo in disuso ai giorni nostri, come purtroppo tante sale nel mondo reale.

                     
                    Cinema e nostalgia

                    Grazie dall’impegno e all’entusiasmo di Paperino e Archimede però gli verrà offerta una nuova possibilità, e il locale riesce a attirare molti nuovi clienti e a riunire la comunità. Quella di Bruno Sarda è una vera e propria lettera d’amore alla sala cinematografica, e lo sceneggiatore riesce a imbastire una trama allo stesso tempo coinvolgente e retorica al punto giusto, ottima nuova aggiunta a una serie che per ora si sta dimostrando piuttosto ben riuscita.

                     Concludono il numero due storie brevi. Paperina e la voce vegetale è sceneggiata da Giorgio Salati con i disegni di Giulia Lomurno. Si tratta di una divertente classica avventura cittadina in cui un’invenzione di Archimede sconvolge, in questo caso, la vita di Paperina, mostrandole come una pianta parlante, a lungo andare, possa diventare una presenza pesante.

                     Infine, Marco Nucci si mette alla prova con una breve su Malachia, Malachia e la zampata esponenziale. Le altre storie di questo ciclo avevano iniziato a mostrare la stanchezza del tema, ma Nucci riesce, in questo caso, a darci un’interessante svolta surreale e inaspettata, con un (doppio) finale molto riuscito, catturando l’attenzione del lettore.

                     Topolino 3471 è un ottimo numero che riesce a convincere anche nelle storie brevi. Le storie appartenenti a cicli già esistenti si mostrano valide aggiunte, nella media se non sopra delle rispettive saghe, e la storia di apertura getta le basi per una avventura interessante e che, auspicabilmente, può diventare a sua volta un appuntamento ricorrente.

                     Appuntamento settimana prossima con la seconda parte di Topolino e l’uomo falena, per vedere se riuscirà a soddisfare le aspettative date dal primo episodio, e con un esordio in Disney di Emiliano e Matteo Mammucari, con Gastone lo sfortunato, cui è dedicata un’intervista in chiusura del numero.



                    Voto del recensore: 4/5
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                      Re:Topolino 3471
                      Risposta #39: Lunedì 6 Giu 2022, 13:41:07
                      Io trovo straniante inserire il CICAP su un fumetto di fantasia come quelli Disney, dove ci sono personaggi che provengono da altre epoche, supereroi con poteri sovrumani, streghe e atomi ingigatiti e altro ancora.
                      Non sono d'accordo: l'universo Disney è abbastanza vasto da poter permettere anche queste apparenti incongruenze; l'importante è che le storie siano internamente coerenti (ricordo una storia di qualche anno fa sull'esplorazione marziana dove, in effetti, la coerenza interna era andata a farsi benedire, e lì la cosa era sembrata straniante anche a me!)...

                      Diciamo che non metterei mai a confronto diretto Topidoro e Amelia in una storia che vuole dimostrare che la magia non esiste! Ma potrei farlo, perché no!, se, ad esempio, Amelia collaborasse a dimostrare che dei suoi presunti colleghi sono solo dei truffatori che si stanno arricchendo sulla pelle degli ingenui!

                      Perché questo è lo scopo del CICAP (ricordo che la sigla sta per Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze), e cioè sbugiardare i truffatori e i "terrapiattisti" che vogliono imporre idee sbagliate spacciandole per "scientifiche" quando invece non lo sono affatto! Ed è questo il messaggio importante che deve passare, anche sulle pagine di Topolino, se necessario...
                      Io son nomato Pippo e son poeta
                      Or per l'Inferno ce ne andremo a spasso
                      Verso un'oscura e dolorosa meta

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                        Re:Topolino 3471
                        Risposta #40: Lunedì 6 Giu 2022, 17:39:52
                        è questa: https://inducks.org/issue.php?c=it%2FAR++537#b
                        Abbastanza nota, peraltro.

                        negli anni '60 uscì un racconto con un soggetto molto simile: nessuno si ricorda il titolo?).
                        Non so se ti riferisci a questa, ma a me ha ricordato tantissimo Zio Paperone e il decreto reale (https://inducks.org/story.php?c=I+TL+1104-B&search=Zio%20paperone%20e%20il%20decreto%20reale).
                        Anche in questa Zio Paperone e Rockerduck scoprono l'esistenza di una moneta gigante (in quel caso di sale) che è proprietà di una tribù e competono per averla nella loro collezione. Poi la storia in realtà prende un'altra piega ma almeno la prima parte è molto simile.

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                          Re:Topolino 3471
                          Risposta #41: Lunedì 6 Giu 2022, 17:45:12
                          A proposito di ritorni...
                          Ci sono in sommario ben due storie che hanno il "ritorno" nel titolo.
                          Tutto bene per la seconda, essendo indicato sia nella presentazione che nel corpo della storia di quale altra costituisce il seguito.
                          Ma per la prima?
                          Da dove spunta questo uomo falena? Dov'è il precedente? Settimane ad arrovellarsi e a scartabellare l'archivio...
                          Poi leggendola esce fuori che non è il "seguito" di alcunché.
                          Ecco, non essendo un seguito, non si capisce in che cosa consista il 'ritorno'.

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                            Re:Topolino 3471
                            Risposta #42: Lunedì 6 Giu 2022, 20:16:11
                            perchè l' uomo falena era apparso già anni prima e questo è un ritorno. intendo nella storia

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                              Re:Topolino 3471
                              Risposta #43: Lunedì 6 Giu 2022, 22:59:47
                              Sì, ringrazio quanti hanno ricordato Il Mistero della Moneta di Pietra: era proprio quella infatti. Tuttosommato mi ricordavo bene: Tony Strobl, gli Albi della Rosa...  :thankYou:


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                                Re:Topolino 3471
                                Risposta #44: Lunedì 6 Giu 2022, 23:02:58
                                Sì, ringrazio quanti hanno ricordato Il Mistero della Moneta di Pietra: era proprio quella infatti. Tuttosommato mi ricordavo bene: Tony Strobl, gli Albi della Rosa...  :thankYou:

                                Da dove spunta questo uomo falena? Dov'è il precedente? Settimane ad arrovellarsi e a scartabellare l'archivio...
                                Beh, era una leggenda metropolitana abbastanza nota... è questo il ritorno.
                                Così come se, per assurdo, dovessero fare una storia con un redivivo Jack lo Squartatore. Penso che nessun titolo sarebbe migliore de Il Ritorno di Jack lo Squartatore... ovvio no?

                                 

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