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Le grandi saghe Disney 1 - Topolino e la Spada di Ghiaccio 1 - Recensione di Gianni Santarelli

Copertina inedita del primo volume realizzata da Andrea Freccero. C’era una volta Tesori Disney, una testata che incarnava una proposta intelligente e intrigante ma che è durata appena 16 numeri, inciampando in una serie di grossolani errori di realizzazione e di scelte editoriali. Per chi volesse saperne di più, la triste parabola della testata viene ripercorsa in questo articolo, mentre qua ci interessa principalmente l’idea alla sua base, che resta estremamente valida, ovvero quella di raccogliere le molte saghe del fumetto Disney in maniera organica e filologicamente curata. Le grandi saghe Disney (per l’appunto), che debutta questa settimana con la prima parte di quella che è, forse, LA saga Disney per definizione, e idealmente raccoglie il testimone di quella avventura di un decennio fa. L’editoriale del direttore Bertani testimonia non solo l’intenzione di recuperare quel modello, ma inoltre di arricchirlo andando a considerare storie ed epopee meno conosciute e persino inedite in Italia, aprendo anche agli eventuali suggerimenti dei lettori. Sempre il direttore, nella nota stampa Panini, non nasconde l’orgoglio nel presentare questa nuova iniziativa, non solo rivendicando il grande impegno che vi è stato profuso, ma definendo quello che dovrebbe essere il risultato finale: “Quella che andremo a comporre sarà una specie di “enciclopedia sui fumetti Disney” come mai, forse, si è visto prima”. Ovviamente la neonata testata presenta nuove caratteristiche che si spera la rendano appetibile per il pubblico cui si rivolge. Oltre all’apertura a materiale di provenienza estera ed inedito, quella che più di tutti colpisce è la periodicità: fatta eccezione per l’ammiraglia e per le collane abbinate ai quotidiani Le grandi saghe Disney è la prima iniziativa editoriale con uscita settimanale dai tempi degli Albi di Topolino. Mappe e favole nordiche: benvenuti nella terra dell’Argaar. Altro elemento distintivo importante è che ogni volume conterrà un singolo ciclo di ogni saga (o, nel caso di avventure uniche come Storia & Gloria della dinastia dei paperi, un certo numero di episodi). A queste si uniscono un prezzo abbordabile, una foliazione variabile ma comunque commisurata (questa prima uscita consta di 120 pagine), un formato più grande di quello del settimanale (18x24cm), copertine inedite e soprattutto edizioni in versione integrale e con un corposo apparato redazionale, veri elementi di discrimine per operazioni di questo tipo. Il risultato è una proposta editoriale molto interessante che permette di ottenere diversi obiettivi: volumetti agili e maneggevoli ma di ampio formato, prezzo in linea con i contenuti, un tempo ragionevole per concludere una qualsiasi saga, la possibilità di “saggiare” eventuali storie che non si conoscono per valutare se completarle o no, evitando un esborso esagerato per un qualcosa che potrebbe non essere nelle proprie corde. E veniamo quindi al volume che esce questa settimana. Come anticipato, si parte con una delle epopee più famose del fumetto Disney, quella della “Spada di ghiaccio”, opera di Massimo De Vita, che vede la luce sul settimanale in tre Natali consecutivi nei primi anni Ottanta. De Vita realizza quadruple spezzate con linee non rette per creare movimento, come faceva Carl Barks. Scrivere qualcosa su questa storia credo sia pressoché inutile, essendo celeberrima e con moltissime ristampe. Il consiglio per chi non l’avesse ancora mai letta è, banalmente, comperarla, approfittando anche del prezzo di lancio (€ 5,90 abbinata a Topolino n. 3486, € 2,90 da sola). Nonostante festeggi proprio nel 2022 i 40 anni dalla prima uscita, non è assolutamente un’opera datata ma ancora perfettamente godibile con tutti i suoi diversi livelli di lettura: il fantasy, o per meglio dire l’high fantasy, che è il genere cui è più immediato associarla, è infatti oggi estremamente popolare (basta guardare un qualunque scaffale di libreria o i palinsesti dei vari network) e conosce il suo momento di svolta proprio sul finire degli anni Settanta, con la pubblicazione de La spada di Shannara, l’opera che ha contribuito a tirare il genere fuori dalla sua nicchia per portarlo a conquistare un pubblico sempre più ampio. E l’opera di Terry Brooks è, per ammissione dello stesso De Vita, una delle ispirazioni principali della saga ma ovviamente non l’unica, dato che l’autore attinge un po’ a tutto l’immaginario di quegli anni, compreso le Star Wars di Lucas, altro esempio di fenomeno che ha superato le barriere del tempo. Ma l’esame del contesto in cui l’opera ha visto la luce, qui solo brevemente accennato, è uno dei punti focali dei ricchi e interessanti redazionali curati da Davide Del Gusto. Tre pagine per inquadrare la saga della Spada di ghiaccio nella cornice di quegli anni con una panoramica che spazia tra letteratura, cinema e animazione. Immagine promozionale per la nuova testata, con l’accento sui ricchi contenuti editoriali. A questa segue una attenta analisi della storia che, sotto la patina della facile parodia, cela invece molto altro, dai rimandi al folklore scandinavo, all’influenza del lavoro di Uderzo, fino al ruolo centrale di Pippo di cui vengono esaltate le sue “peculiarità”. Completa l’apparato redazionale un dettagliato riepilogo della vicenda editoriale di tutti i cicli che compongono la saga, ospitati sulle varie testate Disney edite in Italia. In definitiva un volume imperdibile per chi non conoscesse le avventure vissute da Pippo e Topolino nei territori dell’Argaar, ma consigliato anche per il lettore più esperto o il collezionista dato che le pur numerose edizioni che l’hanno riproposta, raramente sono andati oltre la semplice ristampa delle storie, mancando quasi sempre di qualsiasi approfondimento. N.B.: al momento l’editore non ha ufficialmente comunicato quale sarà l’ordine di uscita, e quindi di alternanza, tra i vari titoli e per una collana del genere non credo sia esattamente la cosa migliore. Comunque, per chi fosse intenzionata a seguirla e volesse essere sicuro di non dimenticare proprio il numero che gli interessa, può consultare il calendario del Papersera, sempre aggiornato con le ultime anticipazioni

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Il club dei supereroi - Annata 2022

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luciochef
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    Re:Il club dei supereroi - Annata 2022
    Risposta #31: Giovedì 4 Ago 2022, 21:27:04
    Questa settima uscita del Club è un numero perfettamente riuscito, probabilmente uno dei migliori in quanto a varietà e qualità dell'indice preparato. Goderecce storie ristampate si aggiungono ad un'ottima selezione di storie inedite, tutte molto indovinate. Non da meno i redazionali di accompagnamento che offrono ottimi spunti di lettura ed interessanti aneddoti di approfondimento. Un grosso BRAVO  a Davide Del Gusto ed agli altri che si sono sobbarcati questo lavoro.
    Passo alla mia personale disamina delle storie presenti nell'albo  :thankYou:
    - "Super Pippo e i superpoteri a singhiozzo": storia piuttosto scialba che ripropone in modo trito e continuativo una gag che non regge per tutto l'episodio. Buoni i disegni di Asteriti che però soffrono di una colorazione troppo carica e poco armoniosa.
    - "Super Pippo e il giorno niente male": Molto divertente invece questa avventura scritta dal buon Bruno Enna e disegnata da Camboni. Le vicissitudini messe in campo sono rapide ma altrettanto spassose con un finale "cattivino" che strizza l'occhio al sadismo...
    - Leggera e piacevole la storia sulle origini di Paper Bat Junior che dona almeno un senso di freschezza alle solite gag che vedono protagonista in solitario l'alter ego di Paperoga
    - "Archimede e la formula a sorpresa" mette in risalto i soliti difetti di molte storie sudamericane: rovinare una storia, con una trama pure apprezzabile, con un finale scontato e quasi sciocco. In questo caso il piano di Spennacchiotto non era il massimo della malvagità ma almeno avevo un che di credibile...
    - Molto apprezzabile l'inserimento, ed il relativo approfondimento, di storie legate alla strampalata testata "Ridi Topolino" che ebbe un forte impatto sul pubblico disneyano.
    "Nevroniani" è un piccolo gioiello di comicità non-sense che mostra l'indirizzo scelto da Faraci e Marconi per questa testata con il mitico personaggio dello "straziatore"...chi non ha mai incontrato un nemico del genere sul proprio cammino  ;D ?
    Molto godibile anche "la sfida galattica" che ha un finale leggermente spiazzante...
    - Poco convincenti questa volta le 4 one-page tratte da Disney Megazine
    - Pirotecnico e molto riuscito il finale di Darkwing Duck che ci mostra l'ingresso in campo anche di
    Spoiler: mostra
    Zio Paperone e degli altri personaggi di Paperopoli,
    creando un reale crossover come anticipato dall'ottimo redazionale antecedente la storia.
    Curioso di capire se si potranno vedere, su questa stessa testata, altri episodi di questo pittoresco personaggio.
    - Tra le inedite ottima l'egmontiana "Paperino e lo spapero volante" che, anche se tocca temi molto spesso utilizzati, lo fa in modo convincente avvalendosi anche delle dinamiche matite di Cesar Ferioli. Una storia da leggere con vero piacere !
    - Come inedita finale abbiamo la "curiosa" presenza di Korhonen ai testi di una storia di Super Pippo che svela le difficoltà e le forzature nel seguire sempre e comunque i giusti iter procedurali. Finale con gag perfettamente riuscito !
    Insomma nel totale abbiamo un albo ottimamente realizzato e che gode anche di una divisione settoriale più ragionata.
    Speriamo in un proseguimento altrettanto valido  :)
    Io sono un cattivo... e questo è bello! Io non sarò mai un buono e questo non è brutto! Io non vorrei essere nessun altro... a parte me.

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    Lost Kitten
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      Re:Il club dei supereroi - Annata 2022
      Risposta #32: Venerdì 5 Ago 2022, 23:48:00
      Vi porto le mie opinioni. [work in progress]

      - Super Pippo e i superpoteri a singhiozzo.
      In questa storia l'attenzione è puntata sul meccanismo dei poteri più che sulla vicenda in sé, il che costringe il protagonista a fingere di essere il suo alter ego con espedienti a dir poco improvvisati e improbabili; basta comunque che dichiari di essere Super Pippo per essere creduto senza troppe discussioni.
      Ho apprezzato la recitazione di Pippo e le pose che assume, spesso cartoonesche come alcune situazioni, ma secondo me avrebbe giovato una ricolorazione.
      Curioso come a pagina 14 sembra che indossi un moderno visore per la realtà virtuale, e altrettanto curiose le battute tipo "Mi bolle il sud-ovest" e "Vergognati, Pippaccio!"

      - Super Pippo e il giorno niente male.
      Scopriamo cosa farebbe Super Pippo in una giornata definita "priva di criminalità" da una profezia (così come è vuota la casa di Pippo, che mette in ordine guidato dal suo personale concetto di open space); tre studiosi di apocalissi ( :crazy: dopotutto, è il 1999) lo aiuteranno (?) a decifrare il testo.
      Dopo molta fatica a fine giornata il nostro crede di aver neutralizzato ogni pericolo, invece...
      Non mancano battute sulla rete "toponet" e... sui salari.

      - Paper Bat il vendicatore - Paper Bat Junior.
      In questa storia brasiliana, trova spazio la dinamica zio/nipote tra Paperoga e Pennino, esasperata (tale è la stramberia di Paperoga, tanta la vivacità del piccolo) rispetto ad altri componenti della famiglia dei paperi. Come spesso accade l'origine di azioni assurde, esagerate fino a assere dannose è da cercare però nell'affetto che li lega e nel desiderio di emulare il proprio modello. Ovviamente la mancanza di freni e di disciplina di Pennino si rivelerà utile a fronteggiare i criminali di turno.

      -Archimede e la formula a sorpresa.
      Archimede, a volte, inventa qualcosa di cui è soddisfatto senza prima sapere a cosa serve.
      Mentre è impegnato a recuperare il fondamentale passaggio, si rende involontariamente vulnerabile agli attacchi del malefico e manipolatore Spennacchiotto.
      Si rivolge dunque al Club dei Supereroi, dove trova un Paperinik a dir poco oltraggiato di dover vigilare su una questione da nulla, finchè Super Pippo non gli dimostra che la minaccia è concreta e coinvolge tutta Paperopoli.

      Seguono due storie tratte da RIdi Topolino.
      - Paper Bat Niu' Adventures: Nervoniani
      Paperbat riceve il "trattamento pkna" ma in versione demenziale dando luogo a una carrellata di nemici e comprimari degni del protagonista.

      - La sfida galattica
      Altri cattivi spaziali catturano Niù Paper Bat per coinvolgerlo in una sfida che lo stupirà.

      Abbiamo poi quattro one-page dal Disney MEGAzine.
      Da una parte Paperinik nei suoi "panni", ma in un ruolo diverso, è totalmente a disagio; oppure prende qualche svista.
      A Super Pippo capita nuovamente il potere che fa cilecca, poi provoca danni a cose e persone con una gag visuale.

      Inedite:
      - The Duck Knight Returns (parte 4)
      FInale col botto preceduto da un ricco articolo introduttivo.
      L'episodio citato in merito al Negaverso si intitola La banda degli imbranati (una frase con cui "simpaticamente" Negaduck si rivolge ai suoi sottoposti), in inglese Life, the Negaverse and Everything che è un richiamo al terzo libro della serie The Hitchhiker's Guide to the Galaxy.
      Spoiler: mostra
      Prima della resa dei conti vera e propria la narrazione "liquida" i Cinici Quattro appena possibile, affinchè sulla scena restino i tre protagonisti contro il criminale che si scopre essere a capo dell'organizzazione Quackwerks (che non era altro che una copertura), cioè il pericoloso Toros Bulba. Faccio una digressione per analizzare lo "spiegone" di come sia tornato, in cui non ho gradito affatto la parte del frullatore. Nell'episodio intitolato Steerminator l'imponente villain abbandona la scena da cyborg "integro" dopo aver minacciato Darkwing. Se il suo corpo è stato distrutto in uno scontro con il Fowl (come si evince dalla wiki del Disney Fandom) e poichè era stato trasformato in cyborg contro la sua volontà, la sete di vendetta dovrebbe essere ciò che lo spinge a sopportare ancora l'idea di esistere in un corpo robotico; è comprensibile che voglia servirsi di Archimede ma, a parte esigenze di gag non si capisce come sia potuto finire in un elettrodomestico "muto" e non per esempio in uno schermo come quelli che usa ora. Oppure si sarebbe potuto saltare il passaggio della distruzione del corpo e smaterializzazione (poteva acquisire il potere di controllo in altro modo)e avere Bulba che irrompe sfondando la porta o il tetto per minacciare l'inventore.
      A pagina 106 Ocalina dice la sua frase "keen gear" che è la nuova password dell'armatura di Gizmoduck, perciò un'altra batosta è in arrivo per l'ego di Bulba: sarà lei a usarla per tenerlo a bada fino all'intervento di Darkwing (e successivamente per annientarlo in modo definitivo). La scena si focalizza quindi su loro due in un epico scontro sospeso regalando rimandi all'episodio pilota con salvataggi al volo e una tensione continua che culmina in incidente con l'elettricità...


      - Paperino "spapero" volante
      - Super Pippo agente in prova
      « Ultima modifica: Sabato 6 Ago 2022, 09:55:19 da Lost Kitten »

      "La burocrazia non ferma gli eroi!" (DwD)

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        Re:Il club dei supereroi - Annata 2022
        Risposta #33: Sabato 6 Ago 2022, 13:17:14
        Vi porto le mie opinioni. [work in progress]

        - Super Pippo e i superpoteri a singhiozzo.
        In questa storia l'attenzione è puntata sul meccanismo dei poteri più che sulla vicenda in sé, il che costringe il protagonista a fingere di essere il suo alter ego con espedienti a dir poco improvvisati e improbabili; basta comunque che dichiari di essere Super Pippo per essere creduto senza troppe discussioni.
        Ho apprezzato la recitazione di Pippo e le pose che assume, spesso cartoonesche come alcune situazioni, ma secondo me avrebbe giovato una ricolorazione.
        Curioso come a pagina 14 sembra che indossi un moderno visore per la realtà virtuale, e altrettanto curiose le battute tipo "Mi bolle il sud-ovest" e "Vergognati, Pippaccio!"

        - Super Pippo e il giorno niente male.
        Scopriamo cosa farebbe Super Pippo in una giornata definita "priva di criminalità" da una profezia (così come è vuota la casa di Pippo, che mette in ordine guidato dal suo personale concetto di open space); tre studiosi di apocalissi ( :crazy: dopotutto, è il 1999) lo aiuteranno (?) a decifrare il testo.
        Dopo molta fatica a fine giornata il nostro crede di aver neutralizzato ogni pericolo, invece...
        Non mancano battute sulla rete "toponet" e... sui salari.

        - Paper Bat il vendicatore - Paper Bat Junior.
        In questa storia brasiliana, trova spazio la dinamica zio/nipote tra Paperoga e Pennino, esasperata (tale è la stramberia di Paperoga, tanta la vivacità del piccolo) rispetto ad altri componenti della famiglia dei paperi. Come spesso accade l'origine di azioni assurde, esagerate fino a assere dannose è da cercare però nell'affetto che li lega e nel desiderio di emulare il proprio modello. Ovviamente la mancanza di freni e di disciplina di Pennino si rivelerà utile a fronteggiare i criminali di turno.

        -Archimede e la formula a sorpresa.
        Archimede, a volte, inventa qualcosa di cui è soddisfatto senza prima sapere a cosa serve.
        Mentre è impegnato a recuperare il fondamentale passaggio, si rende involontariamente vulnerabile agli attacchi del malefico e manipolatore Spennacchiotto.
        Si rivolge dunque al Club dei Supereroi, dove trova un Paperinik a dir poco oltraggiato di dover vigilare su una questione da nulla, finchè Super Pippo non gli dimostra che la minaccia è concreta e coinvolge tutta Paperopoli.

        Seguono due storie tratte da RIdi Topolino.
        - Paper Bat Niu' Adventures: Nervoniani
        Paperbat riceve il "trattamento pkna" ma in versione demenziale dando luogo a una carrellata di nemici e comprimari degni del protagonista.

        - La sfida galattica
        Altri cattivi spaziali catturano Niù Paper Bat per coinvolgerlo in una sfida che lo stupirà.

        Abbiamo poi quattro one-page dal Disney MEGAzine.
        Da una parte Paperinik nei suoi "panni", ma in un ruolo diverso, è totalmente a disagio; oppure prende qualche svista.
        A Super Pippo capita nuovamente il potere che fa cilecca, poi provoca danni a cose e persone con una gag visuale.

        Inedite:
        - The Duck Knight Returns (parte 4)
        FInale col botto preceduto da un ricco articolo introduttivo.
        L'episodio citato in merito al Negaverso si intitola La banda degli imbranati (una frase con cui "simpaticamente" Negaduck si rivolge ai suoi sottoposti), in inglese Life, the Negaverse and Everything che è un richiamo al terzo libro della serie The Hitchhiker's Guide to the Galaxy.
        Spoiler: mostra
        Prima della resa dei conti vera e propria la narrazione "liquida" i Cinici Quattro appena possibile, affinchè sulla scena restino i tre protagonisti contro il criminale che si scopre essere a capo dell'organizzazione Quackwerks (che non era altro che una copertura), cioè il pericoloso Toros Bulba. Faccio una digressione per analizzare lo "spiegone" di come sia tornato, in cui non ho gradito affatto la parte del frullatore. Nell'episodio intitolato Steerminator l'imponente villain abbandona la scena da cyborg "integro" dopo aver minacciato Darkwing. Se il suo corpo è stato distrutto in uno scontro con il Fowl (come si evince dalla wiki del Disney Fandom) e poichè era stato trasformato in cyborg contro la sua volontà, la sete di vendetta dovrebbe essere ciò che lo spinge a sopportare ancora l'idea di esistere in un corpo robotico; è comprensibile che voglia servirsi di Archimede ma, a parte esigenze di gag non si capisce come sia potuto finire in un elettrodomestico "muto" e non per esempio in uno schermo come quelli che usa ora. Oppure si sarebbe potuto saltare il passaggio della distruzione del corpo e smaterializzazione (poteva acquisire il potere di controllo in altro modo)e avere Bulba che irrompe sfondando la porta o il tetto per minacciare l'inventore.
        A pagina 106 Ocalina dice la sua frase "keen gear" che è la nuova password dell'armatura di Gizmoduck, perciò un'altra batosta è in arrivo per l'ego di Bulba: sarà lei a usarla per tenerlo a bada fino all'intervento di Darkwing (e successivamente per annientarlo in modo definitivo). La scena si focalizza quindi su loro due in un epico scontro sospeso regalando rimandi all'episodio pilota con salvataggi al volo e una tensione continua che culmina in incidente con l'elettricità...


        - Paperino "spapero" volante
        - Super Pippo agente in prova

        Per cominciare volevo farti i compimenti perché sei informatissimo sul mondo di darkwing duck come lo sono io.
        Comunque sono d’accordo con la tua analisi per il quarto episodio di The duck knight returns il nuovo ritorno di Toros Bulba poteva essere gestito in maniera migliore per il resto tutto fila alla perfezione. A questo punto no vedo l’ora di vedere in che modo tornerà Negaduck e come verrà gestita questa sorta di rivalità con quackerjack. Ne vedremo delle belle con la nuova storia (nuovamente parodia di un altro famosissimo fumetto di Batman).

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          Re:Il club dei supereroi - Annata 2022
          Risposta #34: Domenica 7 Ago 2022, 08:26:32
          [...]
          Per cominciare volevo farti i compimenti
          Grazie  ;D
          Anche Crisis on infinite Darkwings penso che darà delle belle soddisfazioni (e spero di vedere quanto prima il tutto ristampato in un formato adeguato)

          "La burocrazia non ferma gli eroi!" (DwD)

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          luciochef
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            Re:Il club dei supereroi - Annata 2022
            Risposta #35: Mercoledì 28 Set 2022, 21:07:08
            In attesa che qualche anima pia crei il post dell'ottava uscita (e che, a differenza mia, sia pure capace  :-)) , lascio qui il link Inducks https://inducks.org/issue.php?c=it%2FCSP+++8 e di seguito le mie impressioni  :-)
            - "Superpippo Cicerone dallo spazio" ad opera di Anne-Marie Dester è una storia del primo "ciclo italiano" dedicato al super-pippide che ha alcune trovate simpatiche ma forse ha il difetto di prolungare troppo la trama con il risultato di apparire piuttosto ridondante. Molto espressivi i disegni di un ottimo Luciano Gatto.
            Interessanti le particolarità illustrate nel servizio di apertura che spiegano la straniante confusione sulla fisionomia del Commissario e del suo diretto sottoposto.
            - Simpatiche le tre one-page ad opera del duo Artibani/Ferraris che nel 2000 si presero l'onere di "svecchiare" e rinverdire il personaggio di Superpippo. Notevole quella con Topolino e Minni.
            - "Superpippo piantone in confusione" è una breve riuscita perché si basa su gag semplici ma molto ficcanti. E, a differenza di altre sudamericane simili, ha pure un filo logico compiuto.....
            - Le due storie seguenti che vedono protagonista Bat-Carioca sono, come al solito, soporifere per me. È un personaggio col quale non riesco minimamente ad entrare in sintonia. Sono una sequela di gag sgangherate che avranno sicuramente appeal su alcuni lettori. Io non faccio parte di quella fetta... :sad:
            - Si prosegue ancora peggio con un trittico di storie sudamericane che fondono l'aspetto supereroistico con quello magico di Paperopoli mettendo in campo Amelia e Maga Mago' (che il Signore ci salvi...).
            Tre storie sconclusionate, inutilmente allungate e con una costruzione temporale probabilmente anche errata.
            Insomma una totale Caporetto a mio vedere...
            - Sicuramente migliore l'inedita "Amelia e l'ora dei supereroi" che ad una trama lineare ma simpatica aggiunge i buoni disegni di Pujol.
            - Ma se possibile tutto si riprende grazie alla seconda serie dedicata a Darkwing Duck intitolata "Crisis on infinite Darkwings".
            La serie (sempre ad opera di Aaron Sparrow, Ian Brill e James Silvani) riprende la trama esattamente da dove finiva la serie precedente.
            Ma qui abbiamo in aggiunta delle presenze che donano nuova verve alle avventure: Amelia, Morgana e alcuni cattivi visti in passato. Questa trasversalità con le serie animate se da un lato possono essere "leggermente ostiche" per i novizi, dall'altro fanno ingolosire ed estasiare chi con quelle serie animate ci è cresciuto e si è ravvivato con le nuove stagioni di Ducktales.
            Bellissimo poi il cliffhanger con il quale si chiude l'episodio che trasmette grande hype per il prosieguo.
            I disegni di Silvani sono sempre una gioia per gli occhi !
            Aspettiamo sempre un albo in grande formato e su carta patinata a fine cicloooooo !
            - Conclusione di albo altrettanto felice con una breve dedicata a Superpippo ad opera del finlandese Sappala ai testi e della spagnola Rueda Sala alle matite. Questo è il modo giusto di sfruttare il personaggio con scene rapide, cariche di umorismo ed una espressività grafica di primo livello. Disegni che ricalcano molto il tratto degli artisti olandesi a cui vi si aggiunge una estrema plasticità delle figure che rendono le tavole quasi televisive.
            Davvero ottima prova !
            Insomma nel complesso ci troviamo davanti ad un numero dalla qualità totale nella media. Il problema è che ci sono sbalzi qualitativi troppo marcati con storie ragguardevoli (come DD) alternate a vere e proprie delusioni.
            La speranza è che nei prossimi numeri ci possano essere delle selezioni più mirate e soprattutto tendenti al rialzo qualitativo globale.
            Io sono un cattivo... e questo è bello! Io non sarò mai un buono e questo non è brutto! Io non vorrei essere nessun altro... a parte me.


             

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