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Le grandi saghe Disney 1 - Topolino e la Spada di Ghiaccio 1 - Recensione di Gianni Santarelli

Copertina inedita del primo volume realizzata da Andrea Freccero. C’era una volta Tesori Disney, una testata che incarnava una proposta intelligente e intrigante ma che è durata appena 16 numeri, inciampando in una serie di grossolani errori di realizzazione e di scelte editoriali. Per chi volesse saperne di più, la triste parabola della testata viene ripercorsa in questo articolo, mentre qua ci interessa principalmente l’idea alla sua base, che resta estremamente valida, ovvero quella di raccogliere le molte saghe del fumetto Disney in maniera organica e filologicamente curata. Le grandi saghe Disney (per l’appunto), che debutta questa settimana con la prima parte di quella che è, forse, LA saga Disney per definizione, e idealmente raccoglie il testimone di quella avventura di un decennio fa. L’editoriale del direttore Bertani testimonia non solo l’intenzione di recuperare quel modello, ma inoltre di arricchirlo andando a considerare storie ed epopee meno conosciute e persino inedite in Italia, aprendo anche agli eventuali suggerimenti dei lettori. Sempre il direttore, nella nota stampa Panini, non nasconde l’orgoglio nel presentare questa nuova iniziativa, non solo rivendicando il grande impegno che vi è stato profuso, ma definendo quello che dovrebbe essere il risultato finale: “Quella che andremo a comporre sarà una specie di “enciclopedia sui fumetti Disney” come mai, forse, si è visto prima”. Ovviamente la neonata testata presenta nuove caratteristiche che si spera la rendano appetibile per il pubblico cui si rivolge. Oltre all’apertura a materiale di provenienza estera ed inedito, quella che più di tutti colpisce è la periodicità: fatta eccezione per l’ammiraglia e per le collane abbinate ai quotidiani Le grandi saghe Disney è la prima iniziativa editoriale con uscita settimanale dai tempi degli Albi di Topolino. Mappe e favole nordiche: benvenuti nella terra dell’Argaar. Altro elemento distintivo importante è che ogni volume conterrà un singolo ciclo di ogni saga (o, nel caso di avventure uniche come Storia & Gloria della dinastia dei paperi, un certo numero di episodi). A queste si uniscono un prezzo abbordabile, una foliazione variabile ma comunque commisurata (questa prima uscita consta di 120 pagine), un formato più grande di quello del settimanale (18x24cm), copertine inedite e soprattutto edizioni in versione integrale e con un corposo apparato redazionale, veri elementi di discrimine per operazioni di questo tipo. Il risultato è una proposta editoriale molto interessante che permette di ottenere diversi obiettivi: volumetti agili e maneggevoli ma di ampio formato, prezzo in linea con i contenuti, un tempo ragionevole per concludere una qualsiasi saga, la possibilità di “saggiare” eventuali storie che non si conoscono per valutare se completarle o no, evitando un esborso esagerato per un qualcosa che potrebbe non essere nelle proprie corde. E veniamo quindi al volume che esce questa settimana. Come anticipato, si parte con una delle epopee più famose del fumetto Disney, quella della “Spada di ghiaccio”, opera di Massimo De Vita, che vede la luce sul settimanale in tre Natali consecutivi nei primi anni Ottanta. De Vita realizza quadruple spezzate con linee non rette per creare movimento, come faceva Carl Barks. Scrivere qualcosa su questa storia credo sia pressoché inutile, essendo celeberrima e con moltissime ristampe. Il consiglio per chi non l’avesse ancora mai letta è, banalmente, comperarla, approfittando anche del prezzo di lancio (€ 5,90 abbinata a Topolino n. 3486, € 2,90 da sola). Nonostante festeggi proprio nel 2022 i 40 anni dalla prima uscita, non è assolutamente un’opera datata ma ancora perfettamente godibile con tutti i suoi diversi livelli di lettura: il fantasy, o per meglio dire l’high fantasy, che è il genere cui è più immediato associarla, è infatti oggi estremamente popolare (basta guardare un qualunque scaffale di libreria o i palinsesti dei vari network) e conosce il suo momento di svolta proprio sul finire degli anni Settanta, con la pubblicazione de La spada di Shannara, l’opera che ha contribuito a tirare il genere fuori dalla sua nicchia per portarlo a conquistare un pubblico sempre più ampio. E l’opera di Terry Brooks è, per ammissione dello stesso De Vita, una delle ispirazioni principali della saga ma ovviamente non l’unica, dato che l’autore attinge un po’ a tutto l’immaginario di quegli anni, compreso le Star Wars di Lucas, altro esempio di fenomeno che ha superato le barriere del tempo. Ma l’esame del contesto in cui l’opera ha visto la luce, qui solo brevemente accennato, è uno dei punti focali dei ricchi e interessanti redazionali curati da Davide Del Gusto. Tre pagine per inquadrare la saga della Spada di ghiaccio nella cornice di quegli anni con una panoramica che spazia tra letteratura, cinema e animazione. Immagine promozionale per la nuova testata, con l’accento sui ricchi contenuti editoriali. A questa segue una attenta analisi della storia che, sotto la patina della facile parodia, cela invece molto altro, dai rimandi al folklore scandinavo, all’influenza del lavoro di Uderzo, fino al ruolo centrale di Pippo di cui vengono esaltate le sue “peculiarità”. Completa l’apparato redazionale un dettagliato riepilogo della vicenda editoriale di tutti i cicli che compongono la saga, ospitati sulle varie testate Disney edite in Italia. In definitiva un volume imperdibile per chi non conoscesse le avventure vissute da Pippo e Topolino nei territori dell’Argaar, ma consigliato anche per il lettore più esperto o il collezionista dato che le pur numerose edizioni che l’hanno riproposta, raramente sono andati oltre la semplice ristampa delle storie, mancando quasi sempre di qualsiasi approfondimento. N.B.: al momento l’editore non ha ufficialmente comunicato quale sarà l’ordine di uscita, e quindi di alternanza, tra i vari titoli e per una collana del genere non credo sia esattamente la cosa migliore. Comunque, per chi fosse intenzionata a seguirla e volesse essere sicuro di non dimenticare proprio il numero che gli interessa, può consultare il calendario del Papersera, sempre aggiornato con le ultime anticipazioni

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Topolino Gold 4: Reginella - la trilogia

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    Re:Topolino Gold 4: Reginella - la trilogia
    Risposta #15: Venerdì 15 Ott 2021, 15:30:30

    Vero, queste sviste sono imperdonabili, però io ho comprato il volume ed è bellissimo averlo.
    La copertina è magnifica le storie sono esaltate dalla qualità della carta. Sarebbe stato bello veder ricolorate tutte le storie stile la divina commedia di Martina, sarebbe stato veramente un volume imperdibile.
    Supportiamo questi volumi, anche se non sono perfetti, perchè ne vale comunque la pena.



    Intanto i miei complimenti a Manuel per l'ottimo articolo.

    Vorrei lasciare scritta una mia considerazione su questo volume: per ora, per i redazionali che non citano affatto la Minaccia Terrestre e il Vampirione, per il box con il cameo di Reginella in una brutta storia con Brigittik, per il titolo senza senso, per l'articolo pretestuoso che cita Trilogia di Topolino e di Paperino (che proprio trilogie non sono), questo volume e un vero insulto per il lettore.

    Non so su che base Panini abbia dato luce verde ma, in redazione, qualcuno dovrebbe fare i compiti a casa e avere il buon gusto di controllare l'inducks o il volume di Tesori uscito 10 anni fa. Sono abbastanza sconvolto da questa pressapochezza. Sconsiglio a tutti di comprare un volume mortificante, che non risulta neanche utile per capire l'opera di cimino o il personaggio di reginella, visto che mancano le uniche informazioni principali, ovvero: quali sono le storie di Reginella realizzate da Cimino?

    Lascio qui i link inducks delle storie di Cimino. Vi consiglio di cercavi alcune ristampe. L'unica nota di merito nel volume risiede nell'aver pubblicato la prima tavola del secondo tempo del Matrimonio, e aver pubblicato non invertite due tavole dalla prima storia.

    https://inducks.org/story.php?c=I+TL+1884-B
    https://inducks.org/story.php?c=I+MG++456-A

      Re:Topolino Gold 4: Reginella - la trilogia
      Risposta #16: Sabato 1 Ott 2022, 00:14:31

      Vero, queste sviste sono imperdonabili, però io ho comprato il volume ed è bellissimo averlo.
      La copertina è magnifica le storie sono esaltate dalla qualità della carta. Sarebbe stato bello veder ricolorate tutte le storie stile la divina commedia di Martina, sarebbe stato veramente un volume imperdibile.
      Supportiamo questi volumi, anche se non sono perfetti, perchè ne vale comunque la pena.



      Intanto i miei complimenti a Manuel per l'ottimo articolo.

      Vorrei lasciare scritta una mia considerazione su questo volume: per ora, per i redazionali che non citano affatto la Minaccia Terrestre e il Vampirione, per il box con il cameo di Reginella in una brutta storia con Brigittik, per il titolo senza senso, per l'articolo pretestuoso che cita Trilogia di Topolino e di Paperino (che proprio trilogie non sono), questo volume e un vero insulto per il lettore.

      Non so su che base Panini abbia dato luce verde ma, in redazione, qualcuno dovrebbe fare i compiti a casa e avere il buon gusto di controllare l'inducks o il volume di Tesori uscito 10 anni fa. Sono abbastanza sconvolto da questa pressapochezza. Sconsiglio a tutti di comprare un volume mortificante, che non risulta neanche utile per capire l'opera di cimino o il personaggio di reginella, visto che mancano le uniche informazioni principali, ovvero: quali sono le storie di Reginella realizzate da Cimino?

      Lascio qui i link inducks delle storie di Cimino. Vi consiglio di cercavi alcune ristampe. L'unica nota di merito nel volume risiede nell'aver pubblicato la prima tavola del secondo tempo del Matrimonio, e aver pubblicato non invertite due tavole dalla prima storia.

      https://inducks.org/story.php?c=I+TL+1884-B
      https://inducks.org/story.php?c=I+MG++456-A
      bè un motivo c'è sul perchè non le abbiano incluse, intendevano stamparle sul 2° volume di reginella che esce questo mese.
      Si sa se usciranno anche le altre poi? spero di sì... vorrei averle tutte alla fine (intendo quelle sue sue ovviamente:
          Paperino e la Regina fuori tempo
          Reginella e i Cristalli di Pacificus
          Reginella e il Crapulongo sbadigliante
          Reginella e lo Specchio del sorriso
          L'Ultima Avventura di Reginella)

       

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