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Topolino 3490 - Recensione di Simone Devoto

Il numero di Topolino in edicola questa settimana presenta una particolarità. La storia evento, come definita dal direttore nell’editoriale, che apre il numero e a cui è dedicata la copertina, Topo Principe, non è infatti una storia inedita, essendo già uscita l’anno scorso in un volume edito da Giunti. Si tratta quindi di un’occasione per riscoprirla per tutti quelli, come lo scrivente, che l’avessero persa nella sua prima pubblicazione. La differenza stilistica con quello a cui ci ha abituato il settimanale è evidente sia nella sceneggiatura che, in particolare, nel reparto grafico. I disegni di Giada Perissinotto sono ottimi e ispirati, a tratti paiono provenire da un libro illustrato, anche complice un uso molto libero e sfumato della gabbia e l’ottima colorazione, che contribuisce a dare un tono più onirico e poetico alla narrazione. Sono senza dubbio il punto di forza della storia, permettendole di spiccare in modo particolare rispetto alla tipica produzione di Topolino. Mi trovo invece personalmente ad avere qualche riserva maggiore sulla sceneggiatura. Come facilmente intuibile dal titolo, la storia è una parodia, o forse dovremmo dire rivisitazione, de Il Piccolo Principe, celebre racconto di Antoine de Saint-Exupéry. Devo ammettere di non conoscere l’opera originale, cosa che senza dubbio costituisce un limite che potrebbe portarmi ad apprezzare meno la lettura, ma Topo Principe non è riuscito a coinvolgermi. In primo luogo la scelta di tagliare il racconto in due parti risulta più penalizzante del solito quando applicato, come in questo caso, a una storia che non era pensata per questo formato, e si arriva alla fine dell’episodio con un profondo senso di incompiutezza. Alcune scelte degli interpreti dei vari ruoli sembrano inoltre poco azzeccate: Topolino come poetico bambino sognatore sembra rubare un ruolo cucito alla perfezione su Pippo, ed è quasi disorientante trovare invece quest’ultimo a essere la parte razionale del duo. Topolino e Pippo un po’ out of character Infine, la storia vorrebbe essere poetica, ma sembra quasi più di vedere una serie di aforismi concatenati, con anche l’immancabile presenza dell’uso eccessivo della tecnologia da parte dei giovani, che finisce per dare un tono un po’ pretenzioso all’opera. La storia risuonerà probabilmente maggiormente con il suo vero target, ovvero i fan de Il Piccolo Principe. Non è invece per ora riuscita a convincere un neofita come me: attenderò la sua conclusione la prossima settimana per formarmi un’opinione compiuta. Per una “storia evento” che parte, un’altra giunge a conclusione. In chiusura del numero abbiamo infatti l’ultimo episodio di Scacco matto a Topolino, la storia che promuove la scacchiera allegata alla rivista nelle ultime settimane. Lo spunto iniziale, la partita a scacchi con un criminale che ad ogni pedina mangiata fa corrispondere un colpo in città, era interessante, ma lo sviluppo ha lasciato a desiderare sia nel corso della storia che nel suo epilogo. La risoluzione finale della vicenda, infatti, ha ben poco collegamento con il tema portante scacchistico del resto della storia, risultando piuttosto simile a molti dei classici gialli senza troppi guizzi a cui ci ha abituato il settimanale negli scorsi decenni e facendo apparire il gadget allegato come un mero pretesto non ben integrato nella trama. Anche i disegni di Ottavio Panaro non riescono a veicolare efficacemente l’atmosfera che ci si aspetterebbe da un giallo. Alcuni punti non sono poi particolarmente chiariti: anche accettando i deboli collegamenti che avrebbero portato Topolino all’intuizione di come fermare lo scacchista al suo ultimo colpo, è difficile immaginare come la strategia di gioco “confusa” di Pippo avrebbe potuto rallentare, piuttosto che accelerare, il piano del criminale. Nel complesso quindi, una storia che non riesce a rispecchiare le aspettative e che forse accusa un po’ l’eccessiva lunghezza e un tema che appare imposto sulla trama. Le migliori sorprese nel numero arrivano invece dalle “riempitive”. Troviamo infatti un doppio Faccini alle matite, a illustrare prima una sceneggiatura di Tito Faraci, Corri, corriere…, e poi una di Marco Nucci, Paperoga e il diabolico Dottor Puff Puff. Corri, corriere… vuole essere la prima storia di un nuovo ciclo, Gli allegri mestieri di Paperino, in cui si rivitalizza il topos barksiano di Paperino alle prese con svariati lavori temporanei, un tempo molto presente anche sulle pagine di Topolino ma che è andato sempre più a sparire nel corso degli anni. Si tratta di un pretesto, in questo caso, di una serie di gag e sventure ai danni di Paperino, neo-fattorino presso la PdP Express. Paperoga è facilmente suggestionabile… La storia di Nucci è invece una muta con Paperoga protagonista, che vaga spaventato per Paperopoli autosuggestionato da un film appena visto al cinema, con alcuni spunti inquietanti che paiono riprendere il ciclo di Hatequack. Faccini è particolarmente a suo agio in entrambe le circostanze: umorismo e atmosfere surreali e inquietanti sono del resto gli ambiti in cui l’artista ligure riesce a dare il suo meglio. Le storie non saranno indimenticabili, ma servono perfettamente il loro scopo di essere una lettura rilassante, che possa divertire nel loro limitato numero di pagine a disposizione. Alessandro Sisti e Vitale Mangiatordi ci propongono infine un nuovo episodio di Zio Paperone e l’alta finanza, la serie che cerca di trasmettere insegnamenti finanziari all’interno di una tipica storia con protagonisti i miliardari di Paperopoli. Zio Paperone e il pioniere del risparmio si colloca in maniera un po’ bizzarra in questo contesto: sembra più un racconto della Premiata ditta, in cui seguiamo Filo Sganga in uno dei suoi strani e inventivi progetti, e la lezione contro il consumismo sfrenato sembra essere più un consiglio per i consumatori che uno spaccato del mondo economico. Topolino 3490 non spicca particolarmente tra gli ultimi numeri. Le grandi storie a puntate faticano a coinvolgere, mentre colgono nel segno le brevi, anche se rappresentando più uno semplice standard. Sul prossimo numero, oltre alla conclusione di Topo Principe, ci sarà il ritorno di Francesco Artibani con una storia archeologica scritta in collaborazione con l’Università del Salento e un nuovo episodio della saga calcistica di Marco Nucci.

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Topolino 3490

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SalvoPikappa
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    Topolino 3490
    Martedì 11 Ott 2022, 07:35:53
    STORIE
    - Topo Principe (Episodio 1 di 2)
    Storia di Augusto Macchetto
    Disegni di Giada Perissinotto
    Colore di Andrea Cagol
    24 tavole

    - Gli allegri mestieri di Paperino - Corri, corriere
    Storia di Tito Faraci
    Disegni e chine di Enrico Faccini
    Colore di Gaetano Gabriele D'Aprile
    20 tavole

    - Paperoga e il diabolico Dottor Puff Puff
    Storia di Marco Nucci
    Disegni e chine di Enrico Faccini
    Colore di Irene Fornari
    22 tavole

    - Zio Paperone e l'alta finanza - Zio Paperone e il pioniere del risparmio
    Storia di Alessandro Sisti
    Disegni e chine di Vitale Mangiatordi
    Colore di Manuel Giarolli
    24 tavole

    - Scacco matto a Topolino (Episodio 4 di 4)
    Storia di Giovanni Di Gregorio
    Disegni e chine di Ottavio Panaro
    Colore di Chiara Bonacini
    24 tavole

    - Zucche vuote - Lupus in fabula
    Storia, disegni e chine di Enrico Faccini
    Colore di Valentina Mauri
    1 tavola

    COPERTINA
    Questo numero è abbinabile ai pezzi neri + scatola degli scacchi, al prezzo di 6,90 euro

    Disegni di Giada Perissinotto - Colori di Andrea Cagol

    SERVIZI e RUBRICHE
    - Pronti a volare? - Che cosa state per leggere (Barbara Garufi)
    - Una storia universale! - Grandi capolavori (Gabriella Valera)
    - Paperino & Friends - In edicola (Gabriella Valera)
    - La finale - Ricapitolando... (Barbara Garufi)
    - Scacchi in mostra! - Curiosità (Ilaria Potenza)
    - Fate le vostre mosse (e divertitevi!) - Topointervista (Francesca Agrati)
    « Ultima modifica: Mercoledì 12 Ott 2022, 17:47:13 da Kim Don-Ling »

    Nessuno è povero, quando può fare ciò che gli piace quando gli piace!... A me piace tuffarmi nel denaro, come un pesce baleno, e scavarci gallerie, come una talpa, e gettarlo in aria e farmelo ricadere sulla testa!

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    Samu
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      Re:Topolino 3490
      Risposta #1: Martedì 11 Ott 2022, 18:14:10
      - Paperoga e il diabolico Dottor Puff (Episodio 3 di 4)
      Anche nel sommario del numero, questa storia viene presentata come un episodio 3 di 4?
      È dunque legata al ciclo di Lord Hatequack o è semplicemente una storia a sè stante e c'è un errore nell'indice?

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      InfinityDuck
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        Re:Topolino 3490
        Risposta #2: Martedì 11 Ott 2022, 18:50:31
        Ti rispondo io, dato che il topolino mi è già arrivato: non è del ciclo Hatequack
        $Fortuna Favet Fortibus$

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        Donald112
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          Re:Topolino 3490
          Risposta #3: Martedì 11 Ott 2022, 18:55:09
          - Paperoga e il diabolico Dottor Puff (Episodio 3 di 4)
          Anche nel sommario del numero, questa storia viene presentata come un episodio 3 di 4?
          È dunque legata al ciclo di Lord Hatequack o è semplicemente una storia a sè stante e c'è un errore nell'indice?
          Nell'indice (così come nella prima pagina) c'è solo il titolo e non compare la scritta episodio 3 di 4 così come eventuali riferimenti ad altre serie. Perciò credo che nello scorso numero quella dicitura sia stata un errore di stampa.

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          Samu
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            Re:Topolino 3490
            Risposta #4: Martedì 11 Ott 2022, 19:34:23
            Grazie a entrambi per la risposta.
            In effetti, se la storia fosse appartenuta ad una serie in corso avrebbe dovuto riportare direttamente il titolo del ciclo.
            Quindi l'errore sta solo nella pagina di anticipazione pubblicata sul numero della settimana scorsa.

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            fab4mas
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              Re:Topolino 3490
              Risposta #5: Mercoledì 12 Ott 2022, 09:09:33
              Non ho ancora letto la Piccolo principe essendo davvero quella che meno mi interessa (già parto prevenuto lo ammetto)

              Si è conclusa con una mezza delusione la Scacco Matto, non metto spoiler perchè non mi sembra di rivelar nulla ma il villan l ho trovato anonimo, la conclusione mi ha dato l idea del deja vu e avevo già scritto che non amo i disegni che non sono certo cambiati. Confermo il concetto di una storia su una base interessante ma allungata per il discorso gadget con ogni probabilità. Due puntate son quello che avrei personalmente preferito.

              Carina la corri corriere mentre ho adorato nella sua semplicità diabolico Dottor Puff, il faccini 'cupo'  è il mio preferito.

              Non do un giudizio globale completo sul numero ma per me l unica storia degna di ricordo è la Dottor Puff che comunque da sola non ha la possibilità di renderlo memorabile. Vediamo se e quando trovo la voglia di legger la prima e magari alzare un po la media. Confido decisamente più nel prossimo numero.
              Grazie Babbo anche per quella volta nel 1980 in cui sei tornato a casa con un Topolino in mano chiedendomi se mi andava di leggerlo...non ho più smesso.

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                Re:Topolino 3490
                Risposta #6: Mercoledì 12 Ott 2022, 10:18:39
                Mamma mia che delusione la scacchistica! Non è stato detto come e quando il nemico avesse posizionato le sue trappole, e sinceramente non ho capito come ha fatto Topolino ad incastrarlo: dopo Mister Vertigo, un altro giallo risolto a caso mi lascia estremamente perplesso, ma veramente tanto. Vogliamo lasciare certe storie a Bosco, magari?

                Divertenti la faraciana e la paperoghese: risate che ci volevano e che ci stanno bene.

                Sempre ottima l'economia di Zio Paperone. Sisti sa quel che fa, indubbiamente, anche se i disegni sono ancora leggermente anonimi.

                Voto rinviato sul Piccolo Principe, anche se già possiamo gridare al miracolo sullo splendore dei disegni.

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                luciochef
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                  Re:Topolino 3490
                  Risposta #7: Mercoledì 12 Ott 2022, 11:00:37
                  Vogliamo lasciare certe storie a Bosco, magari?

                  Di questo preciso genere io darei molta piu' liberta' espressiva e fiducia anche ad Alessio Coppola che ha dimostrato di sapersi destreggiare piu' che bene in un filone tanto "complicato" come questo  :thankYou:
                  Io sono un cattivo... e questo è bello! Io non sarò mai un buono e questo non è brutto! Io non vorrei essere nessun altro... a parte me.

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                  Cornelius Coot
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                    Re:Topolino 3490
                    Risposta #8: Mercoledì 12 Ott 2022, 13:34:33
                    Quarta e ultima parte della Scacchiera di Topolino. In questo numero troviamo gli ultimi pezzi bianchi e la scatola cartonata da comporre, oltre ad un giochino danese  'plus-plus' fatto di pezzettini di plastica da incastrare far loro, non collegato alla Scacchiera.

                                                                                                   
                    « Ultima modifica: Mercoledì 12 Ott 2022, 13:36:12 da Cornelius Coot »

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                      Re:Topolino 3490
                      Risposta #9: Giovedì 13 Ott 2022, 09:27:35
                      A me le storie sono piaciute tutte tranne il finale dello scacchista. Le puntate precedenti mi avevano interessato ma questo finale l'ho trovato molto confusionario e non ho capito tutti i passaggi.
                      C'è chi dice che la storia è stata dilatata e forse è vero per quello che riguara le prime 3 puntata, ma il quarto episodio mi sembra invece frettoloso e non chiarisce bene tutti i passaggi logici che portano alla
                      Spoiler: mostra
                      cattura dello scacchista

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                      GiBy_
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                        Re:Topolino 3490
                        Risposta #10: Giovedì 13 Ott 2022, 09:39:12
                        Grazie a entrambi per la risposta.
                        In effetti, se la storia fosse appartenuta ad una serie in corso avrebbe dovuto riportare direttamente il titolo del ciclo.
                        Quindi l'errore sta solo nella pagina di anticipazione pubblicata sul numero della settimana scorsa.

                        E' stato un errore di stampa dello scorso numero. Se vedi il numero 3488 in quel posto c'è scritto Scacco Matto a Topolino episodio 3 di 4. Forse copiando la base precedente, si sono dimenticati di togliere "Episodio 3 di 4".

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                        Cornelius Coot
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                          Re:Topolino 3490
                          Risposta #11: Giovedì 13 Ott 2022, 12:28:25
                          TopoPrincipe   (prima puntata)
                          Una graphic novel ben illustrata da Giada Perissinotto dove Pippo e Topolino sembrano quasi scambiarsi le personalità: un aviatore il primo, con seri problemi tecnici al suo veicolo; un vagabondo sognatore il secondo, proveniente da chissà dove. Fra loro spunta a sorpresa una splendida Paperetta (già utilizzata nelle precedente parodia del Viaggio nella Luna ma qui decisamente più protagonista), simbolo della gioventù odierna schiava di tablet e social. Non conoscendo l'opera originale (addirittura la più tradotta dopo la Bibbia!) non so fino a che punto Augusto Macchetto 'devìi' nella rilettura (chi poteva essere la YèYè dei primi anni '40 francesi, se c'è stata?).
                          Corri corriere... 
                          Viste le ultime poco convincenti prove di Faraci non mi aspettavo granché da questa serie 'Gli allegri mestieri di Paperino' e invece il racconto scorre via fluido e divertente, con simpatiche situazioni tipicamente lavorative legate anche al collezionismo (e a tutti i suoi 'tic'). Ovviamente Faccini rende il tutto ancor più gradevole.
                          Paperoga e il diabolico Dottor Puff Puff
                          Queste storie brevi e mute create da Faccini (che qui si 'limita' ai disegni ma, immagino, anche a qualche consiglio 'tecnico')  sembrano aver  trovato un degno autore nel poliedrico Nucci che in altre situazioni simili non mi aveva convinto. In questo caso, invece, ho seguito una muta quasi... 'facciniana'.
                          Zio Paperone e il pioniere del risparmio
                          Sempre interessanti questi soggetti legati alla serie dell'Alta Finanza. Filo Sganga torna ad un ruolo da protagonista, sebbene il suo destino non si allontani dalla tradizione. Nonostante l'alleanza con un altro rivale dello zione che, al solito, pur essendo apparentemente fuori dai giochi, trova il modo di prevalere. Non sarebbe male se a volte i ruoli si ribaltassero: spesso si parla di far uscire i personaggi da ruoli standard, come fossero marionette destinate ai soliti cliché, e invece noto che i finali sono sempre gli stessi. Una volta ogni tanto potrebbero cambiare, anche in storie come questa che sono comunque buone.
                          Scacco Matto a Topolino   (ultima puntata)
                          Questo soggetto resta un ibrido fra quelli dichiaratamente comico-demenziali alla Silvia Ziche e un tentativo di renderlo 'serio', coinvolgente, emozionante. Anche il Pianeta Ramingo ricercava questa sorta di patentino thrilling ma non ci è riuscito pienamente.
                          In questo caso Di Gregorio infarcisce di troppe battutine un plot che non ne aveva bisogno, non essendo mai stato così 'pesante' da dover essere alleggerito. Resta un giallo pallido con un nuovo protagonista che aveva anche il look giusto per intimorire i cittadini topoliniani che, anche nei momenti peggiori, pensano allo yogurt scaduto e alle mezze stagioni. Ogni volta che si è cercato di 'alzare la posta', la 'mannaia' della comicità demenziale a tutti i costi ha rimesso le cose nel 'giusto ordine'. Ma Di Gregorio non è la Ziche.

                          « Ultima modifica: Martedì 18 Ott 2022, 12:53:31 da Cornelius Coot »

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                          PolliceSu   (1)
                            Re:Topolino 3490
                            Risposta #12: Giovedì 13 Ott 2022, 12:47:08
                            Non conoscendo l'opera originale (addirittura la più tradotta dopo la Bibbia!) non so fino a che punto Augusto Macchetto 'devìi' nella rilettura (chi poteva essere la YèYè dei primi anni '40 francesi, se c'è stata?).

                            Devia parecchio per alcuni elementi (in primis il fatto che il Principe arrivato sulla Terra ha già compiuto tutti i suoi viaggi mentre qui viene accompagnato da Pippo e soprattutto non fa fare al Topo la stessa fine del Principe), per altri meno di quel che si possa pensare.
                            Nel senso che il Piccolo Principe incontra vari tipi umani nei suoi viaggi. Sono quasi tutti universali, ma c'era margine per attualizzare qualcosa. E usare Paperetta YèYè per riflettere dell'apatia dei giovani e della solitudine che una scherma lascia loro è decisamente attualissimo.
                            La Soffitta di Camera Mia è un canale youtube che tratta di fumetti.
                            Ogni Venerdì il video sul Topolino della settimana.

                            https://www.youtube.com/lasoffittadicameramia

                            Oggetti in vendita su vinted: https://www.vinted.it/member/94384990-franzseraf

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                              Re:Topolino 3490
                              Risposta #13: Giovedì 13 Ott 2022, 14:14:33
                              Una domanda: ma nel topoprincipe, solo a me ha inquietato parecchio aprire la pagine e trovarmi davanti un enorme faccia di topo che mi fissa? 😅😆
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                                Re:Topolino 3490
                                Risposta #14: Giovedì 13 Ott 2022, 20:58:49
                                Numero che reputo nella media, una lettura che scorre via leggera senza che le storie in esso contenute mi abbiano lasciato un forte ricordo di sé (ad eccezione della storia di copertina di cui comunque aspetto il prosieguo per poterla valutare appieno).
                                Le storie degli Allegri mestieri di Paperino e la muta di Paperoga sono state due letture carine ma non ho riscontrato quelle buone risate di cui parla l'avvocato e onestamente le considero due storie gradevoli da leggere in sé ma che davvero posso dimenticare dopo pochissimo tempo.

                                Buona la storia di Sisti e Mangiatordi legata al ciclo economico-finanziario, che tratta bene il valore del risparmio costruendovi attorno una trama che ho gradito per quanto non sia difficile intuire chi possa essere il trionfatore della contesa tra ricconi.
                                Della storia degli scacchi di Topolino posso parlare parzialmente, avendo letto solo due episodi su quattro ma devo dire che non mi è dispiaciuta.
                                Non l'ho mai presa come una storia che vuole suscitare timore o incutere terrore in chi legge per il personaggio dello scacchista e forse per questo mi sono ritrovato a leggerla in modo più spensierato e ne ho apprezzato quegli sprazzi di umorismo che vengono fuori in qui e là, così come ho gradito la descrizione visiva dello scontro finale tra Topolino ed il cattivo del racconto e l'ottimismo che la fa sempre da padrone nel carattere improntato a pensare positivo di Pippo.

                                La storia che mi ha preso di più è stata quella del "TopoPrincipe", la quale ha dimostrato finora un carattere poetico per niente posticcio o banalizzato che mi è piaciuto proprio nel suo essere reso in modo spontaneo, con leggerezza ma senza scendere nel melenso.
                                Ci sono rimasto male, devo dire, quando mi sono trovato di fronte l'ultima tavola con la didascalia che rimanda al continuo della storia sul prossimo numero perché mi ha dato l'impressione che questo stacco sia avvenuto troppo d'improvviso, interrompendo quella fluidità con cui si stava sviluppando la storia che mi spingeva a volerne sapere almeno un po' di più in questo suo primo tempo.

                                Dal punto di vista grafico, senza nulla togliere a Mangiatordi e a Ottavio Panaro che ho comunque apprezzato, sono rimasto colpito in particolare dalla sempre espressiva cifra stilistica di Enrico Faccini nelle due storie papere che ha disegnato e dalla bellezza del tratto di Giada Perissinotto che, unito ai colori tenui di Cagol e all'assenza di chine, ha saputo trasmettere molto bene il carattere poetico che la sceneggiatura del "TopoPrincipe" riesce a portare avanti.

                                 

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