I miei complimenti, Samu, per questo tuo articolo che, come gli altri da te precedentemente composti, è efficacissimo nel comunicare la tua passione nel Maestro Scarpa, e nel trasmettere quelle caratteristiche di umanità, genuina e schietta simpatia e al contempo atmosfere avventurose e mistero, che solo lui sapeva infondere con così grande naturalezza nelle sue creazioni. Purtroppo questa volta la storia di cui tratti non ho ancora avuto il piacere di leggerla: un motivo in più per recuperarla!
Oh! Date un posto al cimitero...Yùuuuuu! Al mio cuore di vaquero...Yùuu! Egli è morto e lascia sola, uèeeee! La sua casa, la cavalla e la pistola, uèeee!