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Topolino 3603
 - Aperto da Cornelius, Lunedì 9 Dic 2024, 13:38:59
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Re:Topolino 3603 (# 30)

MB
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Re:Topolino 3603 (# 30)

E il nome sulla cassetta sembra George Macchia
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Re:Topolino 3603 (# 31)

Claudia8
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    Re:Topolino 3603 (# 31)

    Citazione di: Alby87 il Sabato 14 Dic 2024, 17:58:48
    Scusate, ma sei mesi dopo non è semplicemente il fatto che anche il calendario è invertito? Pensate alle stagioni nell'emisfero australe. Quando Enigma e Topolino sono arrivati su Claus 24 era estate, e dopo 6 mesi arriva l'inverno e Natale.

    Per quanto riguarda i personaggi invertiti, cliché sfruttato ma sempre un piacere (basta non abusarne). Sono d'accordo su Macchia, è questo il carattere che dovrebbe avere anche nella vita normale (solo rivolto al male). L'inversione che non mi ha convinto è Qui quo e qua: quale migliore occasione per renderlo poco studiosi, pestiferi, una spina nel fianco, magari veramente capaci di mettere un petardo sotto una poltrona... Ovvero, calcare la mano sulla caratterizzazione dell'esordio ma al contempo rimanere sul tema della storia.
    Quoto tutto. Anch'io pensavo che l'inversione riguardasse pure le stagioni, come due emisferi diversi.

    Concordo anche su Qui, Quo e Qua: mi sarebbe piaciuto vedere una caratterizzazione diversa, magari da monelli come non si vedono da decenni.
    Macchia Nera promosso: questa versione da detective privato da romanzo noir è degna del personaggio, probabilmente l'inversione migliore.

    Avete notato che uno dei pochi personaggi principali che non compare ancora nel mondo al contrario è Paperone? Mi piacerebbe vedere il suo carattere ribaltato, sperando che non si limiti solo alla prodigalità economica.

    In generale al momento la storia è promossa, belli anche tutti i disegni (specialmente Facciotto e Mastantuono).

    Citazione di: MB il Lunedì 16 Dic 2024, 21:19:51
    E il nome sulla cassetta sembra George Macchia

    Anch'io leggo George...

    Citazione di: Bunz il Domenica 15 Dic 2024, 18:52:35
    ALFRED CASTLE?!?  :-
    Ma è chiaramente, senza se e senza ma, un omaggio ad Alfredo Castelli.
    La cosa non è minimamente in discussione.
    Anch'io ho subito pensato ad Alfredo Castelli... non l'ho ricollegato al personaggio della saga di Vertigo perché fisicamente era molto diverso...

    Re:Topolino 3603 (# 32)

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    Re:Topolino 3603 (# 32)

    Citazione di: Claudia8 il Martedì 17 Dic 2024, 16:15:10
    Avete notato che uno dei pochi personaggi principali che non compare ancora nel mondo al contrario è Paperone? Mi piacerebbe vedere il suo carattere ribaltato, sperando che non si limiti solo alla prodigalità economica.
    Lo leggerai domani nella storia di Enna e Surroz con Amelia.
    Finora è stato svelato, nel video di presentazione dell'operazione cui dà la voce lo stesso Nucci, che lo vedremo in versione prodiga nonché al fianco di Brigitta.

    Il resto lo scopriremo a partire da domani.  :)

    Re:Topolino 3603 (# 33)

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    Re:Topolino 3603 (# 33)

    La vera domanda è, perché Topolino, Minni e Pippo stanno mangiando la minestra, se è giugno-luglio? Sono matti?
    .



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    Re:Topolino 3603 (# 34)

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    Re:Topolino 3603 (# 34) Ultima modifica: Martedì 17 Dic 2024, 18:57:32 di Claudia8

    Citazione di: Blub il Martedì 17 Dic 2024, 18:30:25
    La vera domanda è, perché Topolino, Minni e Pippo stanno mangiando la minestra, se è giugno-luglio? Sono matti?
    Io pensavo che all'inizio della storia (quando mangiano la minestra) fosse già dicembre (infatti Topolino invita Enigm al pranzo di Natale).
    Il "sei mesi dopo" l'ho interpretato come un'inversione pure delle stagioni, tipo emisferi diversi.

    Citazione di: Samu il Martedì 17 Dic 2024, 16:57:27
    Citazione di: Claudia8 il Martedì 17 Dic 2024, 16:15:10
    Avete notato che uno dei pochi personaggi principali che non compare ancora nel mondo al contrario è Paperone? Mi piacerebbe vedere il suo carattere ribaltato, sperando che non si limiti solo alla prodigalità economica.
    Lo leggerai domani nella storia di Enna e Surroz con Amelia.
    Finora è stato svelato, nel video di presentazione dell'operazione cui dà la voce lo stesso Nucci, che lo vedremo in versione prodiga nonché al fianco di Brigitta.

    Il resto lo scopriremo a partire da domani.  :)
    Grazie Samu, lo svitatorum rotellorum ha colpito  :silly: e non ricordavo il teaser con Paperone e Brigitta a braccetto.

    Re:Topolino 3603 (# 35)

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    Re:Topolino 3603 (# 35)

    Citazione di: Blub il Martedì 17 Dic 2024, 18:30:25
    La vera domanda è, perché Topolino, Minni e Pippo stanno mangiando la minestra, se è giugno-luglio? Sono matti?
    Magari è una di quelle minestre che dicono che siano "rinfrescanti", oppure è una delle stravaganze di Pippo che fa la zuppa a giugno (io stessa qualche volta mangio la minestra in estate, ma raramente).
    I grandi si concentrano su come spiegare la morte, dimenticandosi di un altro problema: dopo la morte cosa succede ai vivi? Chi muore va in cielo, su una nuvola. Nessuno che dica dove dovrebbe andare chi resta, quando le nuvole si sporcano di fango e il senso dell orientamento si perde chissà dove

    Re:Topolino 3603 (# 36)

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    Re:Topolino 3603 (# 36)

    Citazione di: Claudia8 il Martedì 17 Dic 2024, 18:54:18Io pensavo che all'inizio della storia (quando mangiano la minestra) fosse già dicembre (infatti Topolino invita Enigm al pranzo di Natale).
    Il "sei mesi dopo" l'ho interpretato come un'inversione pure delle stagioni, tipo emisferi diversi.
    Ammetto che anch'io avevo capito così, ma nel riassunto sul numero successivo viene esplicitamente detto che "tutto inizia in estate"...
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    Verso un'oscura e dolorosa meta

    Topolino 3603 (# 37)

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    Topolino 3603 (# 37)

    Recensione Topolino 3603


     I numeri natalizi di Topolino sono sempre stati, in qualche modo, “speciali”. Vuoi per un fattore “atmosferico”, ovvero quella speciale aura natalizia che si respira nel periodo festivo (soprattutto quando si è più piccoli), vuoi perché effettivamente a quelle storie e a quelle uscite viene dedicata una particolare attenzione.

     Tale tradizione festiva, sotto la direzione di Alex Bertani, non si è affievolita, ma trasformata sicuramente sì. Nei “Natali bertaniani” non assistiamo a fiabe natalizie, a cenoni con tutti i personaggi riuniti alla fattoria di Nonna Papera, a sostituti di Babbo Natale o trasferte al Polo Nord: è invece l’occasione per celebrare l’attuale formula del settimanale, con operazioni articolate e innovative, almeno per quello che fino ad allora era stato il settimanale Topolino. Non è questa la sede per una disamina su queste operazioni, ma basti ricordare la Grande nevicata del 2021, o la Lampada bisestile dello scorso anno.

     Quest’anno si è deciso di alzare ancora di più il livello, proponendo una storia portante come Topolino e il segreto del pianeta inosservabile, che andrà a impattare sulle altre storie ospitate in questi numeri ancor più in profondità di quanto successo nel 2023 con Zio Paperone e la lampada bisestile e Topolino nel mondo senza Macchia. Questa “saga”, “serie” o comunque si voglia chiamarla (non so quale sia il termine giusto per designare un progetto di questo tipo) prende il nome di Natale a specchio, o Mirror Christmas e accompagnerà il lettore per i prossimi tre libretti, iniziando proprio su questo Topolino 3603.

     
    Così si apre il Natale a specchio, introdotto da Al Castle

     Il numero si apre con la già citata Topolino e il segreto del pianeta inosservabile, a firma di Marco Nucci e Giuseppe Facciotto, che inseriscono proprio in apertura della storia un omaggio al compianto Alfredo Castelli, scomparso quest'anno, colonna portante della Nona Arte. Nucci è già stato showrunner di operazioni analoghe in passato, tra cui quelle natalizie citate in precedenza. Ha inoltre dimostrato di trovarsi a proprio agio con queste atmosfere tra il noir, thriller e l’horror con sfumature di fantastico (se dovessi usare un solo termine, userei perturbante, come descritto da Giorgia Tribuiani in un suo recente saggio per la casa editrice Dino Audino).

     Chi scrive ha sinceramente apprezzato le precedenti prove di Nucci con questo “genere” (non solo in ambito disneyano), ma in questo caso mi dispiace dire di averlo trovato, in un certo senso, “depotenziato”. Sarà perché, dal mio punto di vista, rispetto alla Lampada bisestile dello scorso anno qui emerge un effetto un po’ di “già visto”; sarà perché in questi primi due episodi (il secondo è in chiusura del numero) sembra si stiano gettando più che altro le basi per qualcosa che arriverà dopo. Mi si lasci dire che per quanto il progetto sia ideato bene, restano dei dubbi sull’originalità dell’espediente dei ruoli (e caratteri, in questo caso) dei personaggi invertiti. Pippo nei panni del cervellone, ad esempio, lo abbiamo già visto svariate volte, di cui la prima almeno da Topolino e Pippo cosmico nel 1955.

     Detto ciò, Nucci, che è comunque un abilissimo narratore (e non lo dico per piaggeria), riesce comunque a suscitare curiosità verso quest’ennesima rivisitazione del cliché, e va considerato che il target di riferimento probabilmente non sono i lettori di lungo corso che ormai hanno già visto un po’ di tutto, ma quelli più giovani con meno “memoria storica”. Se provo a mettermi nei panni del me piccolo lettore, infatti, mi accorgo che probabilmente queste storie mi avrebbero entusiasmato. E poi, il finale del secondo episodio, come dicevo, promette sviluppi interessanti.

     Infine, la storia guadagna moltissimi punti grazie al Macchia Nera versione detective noir (Macchia Noir, come ha detto qualcuno) che è, passatemi l’espressione, fighissimo e riflette esattamente il modo in cui Macchia Nera dovrebbe apparire anche nelle storie “normali”. Ma che avesse capito il personaggio, d’altra parte, Nucci lo aveva già ampiamente dimostrato.

     
    Macchia Noir[/size][/i]

     Il numero prosegue con Orazio e la propizia ricostruzione natalizia, di Andrea Malgeri e Nico Picone. Le riflessioni in proposito ricalcano quelle già espresse in precedenza, essendo parte della medesima operazione. Aggiungo che i caratteri dei personaggi (Pippo e Orazio) ricordano quelli di Posidippo e Curiazio, aggiungendo perplessità a quelle già esposte, e che la vicenda sembra quella più genuinamente natalizia tra quelle proposte questa settimana. Si tratta di una storia indubbiamente piacevole, ma non entusiasmante, e anche il finale con la “creatura magica” (molto simile a un alieno) e il plot twist («ho finto di contribuire, ma la magia in realtà non serviva») appaiono come soluzioni un po’ trite, che nel corso di un’operazione che dovrebbe fare dell’originalità la propria bandiera, fanno un po’ storcere il naso.

     
    Fossa o collina?

     Si passa poi a Paperino, Paperina e la stella di giada. Fa sempre piacere rivedere Bruno Enna in qualche breve, oltre che nelle “storie-evento”, e devo dire che quella di un paio di settimane fa l’avevo apprezzata davvero tanto. Qui siamo di fronte a un’altra storia frizzante, disegnata altrettanto vivacemente da Corrado Mastantuono. Non posso però non chiedermi se sia una scelta opportuna inserire quella che è praticamente una “storia in costume”, all’interno di una serie di storie il cui obiettivo è già mostrarci i personaggi in panni diversi dai soliti, andando così a ingarbugliare ulteriormente la situazione e secondo me sporcando anche il senso di questo “gioco”. Riassumendo: ci sono Paperino e Paperina di una realtà alternativa che sono attori, i quali interpretano dei ruoli all’insaputa degli altri personaggi, in una crociera in costume stile anni Trenta, il tutto in una storia parodia dei gialli alla Agatha Christie… Mi spiace ma, soprattutto in un’ottica complessiva, nutro molti dubbi sulla bontà della scelta. La storia di per sé, ripeto, è simpatica e raccontata con perizia, ma è tutto sommato una parodia che scorre via sin troppo velocemente.

     Non mi diverto a fare le pulci, e mi trovo persino un po’ a disagio – lo giuro – ma per quanto riguarda la storia successiva bisognerebbe innanzitutto capire quale sia il vero titolo: Qui, Quo, Qua e le profondità della collina Ammazzamotori, come si legge nella prima tavola, o Qui, Quo, Qua e le profondità della fossa Ammazzamotori come si evince dall’indice? Firmata da Marco Gervasio e Libero Ermetti, è secondo me la meglio riuscita dell’albo insieme a quella portante. Assistiamo a un processo di maturazione di Bertie McGoose (alias il Gran Mogol) nel corso di una nottata trascorsa con una versione alternativa delle GM (qui “Giovani Metropolitani”), e la storia pur nella sua semplicità (o forse proprio per quello) indubbiamente si lascia leggere piacevolmente. Vengono naturali però anche qui domande sulla realtà alternativa: i personaggi hanno caratteristiche opposte a quelle standard, o tendono a riunirsi a esse? Non è chiaro: forse non è importante, mi si potrebbe rispondere, o forse lo scopriremo nelle prossime settimane.

     
     In sintesi, questo primo numero targato Mirror Christmas è un numero con storie bene o male nella media, che forse come accaduto spesso negli ultimi anni paga le alte aspettative, ma che accende la curiosità sul continuo della vicenda principale, quella di Topolino e il pianeta inosservabile. Un’avventura scritta molto bene grazie a delle atmosfere ben realizzate, che pur non essendo riuscita a coinvolgere del tutto in questi primi due episodi, può sicuramente ancora sviluppare appieno le proprie potenzialità nel prosieguo. L’operazione, al di là di qualche neo sopra evidenziato, a mio parere merita comunque di essere premiata per lo sforzo che immagino non indifferente, e per la volontà di osare, tutt’altro che scontata.

     Ittut a elataN noub! (Buon Natale a tutti!).



    Voto del recensore: 3/5
    Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
    https://www.papersera.net/wp/2024/12/20/topolino-3603/


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    Re:Topolino 3603 (# 38)

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    Re:Topolino 3603 (# 38)

    Buongiorno a tutti, è il mio primo post e non so se esista una sezione per le presentazioni, o almeno non l'ho trovata. Vi seguo da alcuni anni come lettore silenzioso, da cultore del fumetto e di quello Disney in particolare.
    Volevo segnalare, tra le tante citazioni di "Topolino ed il pianeta inosservabile", che a pag.140 il personaggio che da le indicazioni a Macchia ed a Pippo si chiama Serling.
    Sicuramente altri lo avranno notato, è il nome dell'autore (tra le altre cose) di Twilight Zone, Ai confini della realtà da noi. La citazione visto il tenore della storia mi pare ben adatta.
    Un saluto e a rileggerci a presto.

    Re:Topolino 3603 (# 39)

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    Re:Topolino 3603 (# 39)

    Citazione di: Richard il Sabato 21 Dic 2024, 14:02:09
    Buongiorno a tutti, è il mio primo post e non so se esista una sezione per le presentazioni, o almeno non l'ho trovata. Vi seguo da alcuni anni come lettore silenzioso, da cultore del fumetto e di quello Disney in particolare.
    Volevo segnalare, tra le tante citazioni di "Topolino ed il pianeta inosservabile", che a pag.140 il personaggio che da le indicazioni a Macchia ed a Pippo si chiama Serling.
    Sicuramente altri lo avranno notato, è il nome dell'autore (tra le altre cose) di Twilight Zone, Ai confini della realtà da noi. La citazione visto il tenore della storia mi pare ben adatta.
    Un saluto e a rileggerci a presto.
    Ciao, il topic per le presentazioni è questo, comunque benvenuto :D
    I grandi si concentrano su come spiegare la morte, dimenticandosi di un altro problema: dopo la morte cosa succede ai vivi? Chi muore va in cielo, su una nuvola. Nessuno che dica dove dovrebbe andare chi resta, quando le nuvole si sporcano di fango e il senso dell orientamento si perde chissà dove