Citazione di: Melus il Lunedì 14 Ott 2024, 21:49:13Sono un po' deluso, mi aspettavo qualcosa per il sessantesimo compleanno di Sgrizzo. Invece il nulla, peccato.
Non è da escludere che in qualche spazio interno, in qualche rubrica, si rammenti l'esordio di Sgrizzo ad opera di Romano Scarpa. Mi pare che situazioni del genere negli ultimi anni ci siano state con altri personaggi 'minori'.
____________________________________________________________________________Curiosa la supervisione artistica di Andrea Freccero in una storia danese in previsione della pubblicazione italiana. Fino ad ora le storie straniere provenienti da vari paesi (gli Stati Uniti dell'inizio, il Brasile degli anni '80, le danesi-egmontiane di sempre) erano importate quasi 'cotte e mangiate', con la sola inevitabile traduzione a renderle 'presentabili' al pubblico italiano e qualche taglio grafico per problemi di 'incasellamento' (se non dei 'lifting' censori ma potrei sbagliare).
Credo sia la prima volta che una storia straniera scritta per il proprio mercato 'locale' abbia una 'supervisione' nei disegni in previsione di un mercato estero. Non ho capito se la 'versione di Freccero' è alternativa a quella originale e specifica per Topolino o se anche i lettori nordeuropei vedranno le illustrazioni 'all'italiana' che dunque sarebbero originali anche per i mercati scandinavi.
Nel primo caso la Panini avrebbe un surplus di costi (non solo per la traduzione ma anche per i disegni specifici e alternativi agli originali) mentre nel secondo caso si potrebbe parlare quanto meno di un inizio di 'colonizzazione' italo-paniniana sulle illustrazioni delle storie egmontiane, a seconda che resti un caso isolato o che abbia un seguito. Essendo esportate da sempre le storie italiane e i loro disegnatori, passati e presenti, sono ben conosciuti all'estero.
Resta da vedere se il Freccero's touch sarà gradito ai lettori nordeuropei anche nelle loro storie o se preferiranno le illustrazioni a loro più abituali. Stesso discorso per i lettori italiani che potrebbero apprezzare le danesi anche per le caratteristiche dei disegni originali piuttosto che veder 'convertite' anche quelle tavole nel 'mainstream' dominante a casa nostra.