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Topolino e le trame nell'ombra

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Samu:
https://inducks.org/story.php?c=I+TL+2453-1

Ad aprire il numero 2453 del Topolino libretto fu deputata un gioiello di storia scritta da Carlo Panaro per i disegni di Silvio Camboni.
Topolino e le trame nell'ombra si rivela essere infatti un racconto di intrigo nel quale il protagonista si interfaccia con una realtà a lui sconosciuta quale quella del paesino di Koldice, cittadina il cui clima rigido ha costretto il buon Pippo (ivi prestante servizio in qualità di unico responsabile dell'ufficio postale) a letto a causa di una brutta influenza.
Accettando di buon grado l'idea di sostituire temporaneamente l'amico indisposto nelle sue mansioni, Mickey si reca al paese e durante la sua permanenza a Koldice avrà modo di conoscere diversi abitanti del luogo nonché una serie di situazioni nelle quali sarà la sua stessa incolumità a venire minacciata. Già il suo primo impatto lungo la strada per raggiungere la fredda cittadina non è stato dei migliori ma a quell'episodio seguono nuovi pericoli da cui dovrà ben guardarsi: è la riprova che la sua presenza ha messo in allarme qualcuno che sta tramando nell'ombra per metterlo fuori dai giochi.
Ma chi c'è dietro a tutto questo? Chi muove i fili di questa torbida organizzazione perpetrata a suo danno? E soprattutto perché gli è invisa la presenza di un estraneo in quel di Koldice?
A questi dubbi risponde la sceneggiatura abilmente intessuta da Carlo Panaro in uno snodo narrativo coinvolgente, che riesce a rendere palpabile la sensazione di pericolo vissuta da Topolino e la cui trama viene condotta armoniosamente in una sinfonia di intrigo in grado di donare suspence e pathos.
Oltre a ciò è rimarchevole la gestione dei personaggi operata dall'esperto autore spezzino, con la caratterizzazione perfettamente centrata del protagonista nel suo essere entusiasta nel potersi mettere a disposizione del suo amico, curioso di venire a capo del torbido che si cela nella cittadina innevata ed arguto osservatore di ciò che si trova attorno a lui.
Anche dal punto di vista delle interazioni tra i personaggi, l'autore dimostra la sua capacità nel rendere umane e vivide le dinamiche relazionali che intercorrono tra di essi non solo nel rapporto Topolino/Pippo ma anche nelle interazioni dei due standard characters con i caratteristi creati per l'occasione e il cui ruolo è di primaria importanza quali la maestrina Valery e il fotoreporter Max.
Silvio Camboni, di par suo, accompagna l'intrigante narrazione panariana imprimendo alle tavole una visualizzazione grafica espressiva e peculiare nel suo tratto caratteristico, che rende gli interpreti vividi in tutto ciò che li riguarda, dalla brutta sindrome di un fastidioso raffreddore alle situazioni in cui l'incolumità del nostro viene brutalmente minacciata.
Particolarmente impattanti, nel dettaglio, alcune scene che immortalano gli angosciosi momenti che Topolino vive sulla sua pelle tra cui la circostanza nella quale ci si approssima al finale ed uno svenuto Mickey viene tratto in salvo in extremis da una mano amica, cruciale nella risoluzione di queste affascinanti ma invero assai pericolose.... "trame nell'ombra"!

Maximilian:
Sebbene sia un fumetto della mia infanzia, non rammento tutti i dettagli della trama. Ricordo però bene il senso di pericolo trasmesso da diverse scene, in particolare quella della cascata.
Tale atmosfera viene introdotta da un titolo molto evocativo, benchè generico (lo si potrebbe applicare a decine di altre vicende).

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