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Topolino 3602
 - Aperto da Euri, Martedì 3 Dic 2024, 20:21:51
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Re:Topolino 3602 (# 15)

Cornelius
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    Re:Topolino 3602 (# 15) Ultima modifica: Sabato 7 Dic 2024, 10:17:33 di Cornelius

                                                                                         

    In questa tappa verso l'Ovest il giovanissimo Cornelius (appena diciottenne, visto che nasce nel 1788 e la vicenda dei Fiori di Melo si svolge nel 1806) alterna momenti quasi paradisiaci, in una natura incontaminata di 'nuvole' fiorate di meli e incontri con animalisti ante litteram, ad altri quasi infernali, con violenti e brutali attacchi verso alcuni farmer costretti a lasciare delle terre non ancora organizzate come stati ma solo come 'territori'.

    Alessandro Sisti è molto bravo non solo ad aprire uno squarcio 'realistico' (nei limiti del fumetto Disney) su una società in formazione, in movimento, dove tutto può accadere, ma anche a caratterizzare personaggi specifici fra i quali un amico newyorkese di Van Coot, tal Perceval de Roquerduc, figura ambigua nella sua relativa malvagità non così diretta e spietata come quella dei suoi 'collaboratori'.

    Il dubbio se sia o meno un parente di Howard e John D. Rockerduck dovrebbe avercelo risolto lo stesso 'presentatore' della storia, quel Marco Nucci che scrive allusivo "il nome vi dice niente?" Il fatto che Howard si sia 'fatto da solo' (a differenza del figlio, discendente sicuramente più 'diretto' di questo amico di Cornelius) non significa che alcuni suoi predecessori non si siano arricchiti per poi magari perdere tutto. O che il ramo parentale sia più 'laterale' e meno diretto.

    Questa serie che è quasi una 'Conquista del West' vista con gli occhi di un giovane newyorkese di origine olandese è molto interessante e sono curioso di vedere i prossimi episodi che dovrebbero avvicinarci a quel fatidico 1818, anno della fondazione di Paperopoli, nel quale Van Coot avrà giusto 30 anni. Un'età decisiva in ogni tempo, quando la giovinezza si sposa con la maturità (sebbene a quei tempi lo 'sposalizio' fosse sicuramente anticipato)

    L'arrivo in Calisota sarà il capitolo finale di "Cornelius"? Probabilmente si sebbene nutra speranze riguardo una serie successiva sui primi anni di vita della città calisotiana, magari quelli dal '18 al '48, anno della corsa all'oro in California, vicenda storica che dovrebbe aver dato un notevole impulso allo sviluppo di Paperopoli con un fondatore 'appena' sessantenne e dunque ancora teoricamente 'attivo' (sebbene i 60 anni dell'800 non siano certo i 60 del 2000).

    Re:Topolino 3602 (# 16)

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    Re:Topolino 3602 (# 16)

    Citazione di: Apatico Volontario il Venerdì  6 Dic 2024, 22:10:13
    500 piedi. Che dire. Erano necessarie sei puntate? Un paio si poteva sintetizzare? Cinque settimane fa sudavo e mi lamentavo di halloween, adesso sto gelando, sono in convalescenza e fra pochi giorni parte la saga di Natale.
    (Potreste obiettare: e Il papero del mistero allora? Beh, avevo otto anni)

    Non ho molto da aggiungere. Le "tematiche potenti" sono rimaste circoscritte al secondo episodio; nei restanti, una onesta saga di fantascienza non molto originale per un adulto.
    Certo, c'è stata la consacrazione definitiva di Cesarello. Non da poco.
    Non potrei essere più d'accordo, anche se ho trovato ottime, oltre naturalmente alla seconda puntata, anche la prima e la terza.
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    Re:Topolino 3602 (# 17)

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    Re:Topolino 3602 (# 17)

    Fiori di melo : che delicatezza questa storia  :heart: mi è piaciuta veramente tanto..sarebbe stata perfetta se fosse uscita in primavera, perché è un inno alla natura e al risveglio dei sensi.. davvero piacevole, mi ha conquista in tutto...i tempi..i paesaggi..i misteri da risolvere..

    500 si è rivelata una storia piena di colpi di scena,molto ben orchestrata.Mi ha appassionata in queste settimane e son contenta che il cerchio si sia chiuso, così saremo pronti per nuove avventure.
    Il resto del numero niente di memorabile ma sempre una lettura leggera.
    Tranne l'one Page di Coppola perché le sue gag sono imperdibili, mi fanno sempre troppo ridere.

    Re:Topolino 3602 (# 18)

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    Re:Topolino 3602 (# 18)

    Riguardo la G.I.T.A. di Paperoga, mi ha sorpreso che quest'ultimo si rivolga a Paperone ben due volte chiamandolo proprio così e non 'zio'. E' vero che una parentela diretta Paperoga ma anche Gastone ce l'hanno con Nonna Papera (entrambi suoi nipoti) mentre con Paperone, almeno secondo l'Albero di Don Rosa, il 'collegamento' sarebbe alquanto indiretto (se non inesistente), attraverso uno dei figli di Elvira, Quackmore, loro zio in quanto fratello della madre di Gastone (Daphne) e del padre di Paperoga (Eider).

    Quackmore, sposando Ortensia (sorella di Paperone), diventa cognato dello zione e padre di Paperino e Della. Questi ultimi hanno come cugini Paperoga e Gastone e come zio e nonna Paperone ed Elvira. Però sia Paperoga che Gastone, per quanto si possano 'stiracchiare' le parentele, possono considerare una zia 'acquisita' la stessa Ortensia moglie dello zio naturale Quackmore. Ma non Paperone, fratello della zia acquisita e dunque non coinvolto direttamente o indirettamente nel 'gioco' delle parentele.

    Sembra strano dirlo ma avrebbe ragione Augusto Macchetto (autore della G.I.T.A.) e torto Carl Barks che pure nel suo originale Albero aveva trovato una collocazione 'coerente' per Gastone, considerandolo nipote di Paperone ma non diretto come Paperino (in una sua storia mi pare sia lo stesso Gastone a spiegare la complicata situazione). Ovviamente nessuna parentela barksiana per Paperoga che non era un suo personaggio.

    Mi chiedo come Don Rosa abbia potuto continuare a considerare Gastone un nipote di Paperone se il suo Albero non dice proprio questo. E non lo dice neanche per Paperoga, riallacciandoci alla sua doppia telefonata in questa storia di Macchetto che inizia sempre con "Ciao, Paperone". Ad ogni modo sono troppo abituato all'idea che siano tutti nipoti di Zio Paperone (e così lo hanno sempre chiamato come lo zione ha sempre chiamato loro 'nipoti') che questi dialoghi di Macchetto, teoricamente 'corretti' anche seguendo l'Albero donrosiano, mi lasciano comunque 'contrariato'.


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    Topolino 3602 (# 19)

    Recensione Topolino 3602


     La divertente copertina di Topolino 3602, opera di Andrea Freccero, ci introduce nel periodo natalizio, fatto di neve, luci e cappelli di lana (e, in questo caso, anche l’imprevedibile presenza di Pennino, personaggio molto usato nelle storie americane ma poco presente in quelle italiane).

     Ma non parleremo ancora di Natale in questa recensione; partiamo stavolta dalla fine del numero, ovvero dal sesto e ultimo episodio di 500 piedi, Il tocco della medusa, l’intrigante storia che per sei settimane ci ha tenuto con il fiato sospeso. Ora possiamo trarre un giudizio complessivo, che non può che essere estremamente positivo.

     Bruno Enna ha costruito un meccanismo ansiogeno, una trama con elementi non nuovi – sci-fi anni Cinquanta, Men in Black, X-Files tra le varie ispirazioni – ma raccontati in una maniera tale da avvincere il lettore e inchiodarlo ai suoi dubbi. Un’atmosfera malata permea tutti i vari episodi, portando Topolino e i suoi amici quasi sull’orlo della disperazione. In particolare, il meccanismo del sosia e della sostituzione risulta di stuzzicante interesse. Come già ne L'invasione degli ultracorpi (classico cinematografico del 1956, mirabilmente avvincente e che consiglio caldamente), il sospetto che attanaglia tutti i protagonisti li porta in una parziale crisi identitaria, narrata benissimo nei primi episodi.

     
    Una sequenza di impatto

     I successivi sviluppi risultano forse più convenzionali ma non meno banali, a partire dai villain – quanto mai temibili nella loro sostanziale mancanza di identità e di umanità – e dagli alieni. Il finale propone una risoluzione eroica ma non stereotipata, dando il giusto spazio ad Orazio e lasciando una conclusione appagante. Enna ci mostra scene forti – l’uso delle sinapsi, la sconfitta dei nemici, gli enigmatici Wanda e Carpazio, la separazione dei nostri amici che devono trovare il modo di ricongiungersi – con uno stile asciutto e concreto, senza mai scivolare nella noia.

     Alla prodigiosa struttura narrativa si innerva lo stile di Davide Cesarello, che dona plasticità ed espressioni vive a tutti i personaggi. L’ambientazione e i costumi anni Cinquanta, insieme agli azzeccati colori di Irene Fornari, rendono la storia magicamente sospesa in un tempo irreale, in cui nessuno è davvero quel che sembra.

     Insomma, dopo gli Evaporati, questa eccezionale coppia ha messo in scena un nuovo capolavoro.

     
    Lo scontro tra tradizione e progresso

     Il resto del numero, inevitabilmente, risulta un poco al di sotto di questa lunga storia; ma può dirsi comunque ben riuscito. In Cornelius – Fiori di Melo, Alessandro Sisti e Simona Capovilla ci riportano nelle atmosfere della frontiera americana, in cui l’ampliamento delle colonie si scontra con le inevitabili necessità di sviluppo.

     Il nostro Cornelius si imbatte nell’occasione con John Chapman, noto anche come Johnny Appleseed, mirabilmente messo in scena nel 1948 anche da Walt Disney, in un episodio de Lo Scrigno delle sette perle. Questo incontro serve anche come spiegazione nobile per la maestria di Nonna Papera nel cucinare torte di mele.

     A stonare, forse, è la fin troppo esplicita “cattiveria” di Percy De Roquerduc, il cui desiderio di far sviluppare l’agricoltura viene rappresentato con una luce eccessivamente sinistra quando è noto da sempre come i frutti della terra vanno prodotti in maniera efficiente e rispettosa dell’ambiente, in una collaborazione sana e proficua per tutti. Risulta invece più toccante, anche perchè molto umana e, purtroppo, reale, la delusione di Cornelius nel vedere il proprio amico così cambiato. Una situazione scritta con garbo ma senza nascondere le emozioni tristi che essa provoca.

     Capovilla ai disegni ci accompagna con la dovuta cura, con un occhio particolare ai costumi e alle ambientazioni.

     
    Didattica promozionale?[/size][/i]

     Due storie di Paperoga si propongono come brevi. La prima, Paperoga in g.i.t.a., di Augusto Macchetto e Federico Franzò, ha dei tratti tipici delle storie promozionali o su commissione (a me ha ricordato le storielle del bosco), ma non siamo sicuri ci sia dietro un’iniziativa similare. La seconda, Paperino, Paperoga e Gastone in conferenza, di Tito Faraci e Giulia La Torre, sfrutta con intelligenza e dosato umorismo le complicazioni delle video call, fondamentali in ambito lavorativo, specie con la sempre più diffusa, per fortuna, pratica dell’home office.

     
    La tecnologia aiuta ma bisogna essere pazienti[/size][/i]

     Sul fronte dei redazionali, il numero presenta la penultima puntata su come disegnare Lord Quackett spiegato da Marco Gervasio e un approfondimento sul nuovo classico Disney: Oceania 2. Spazio poi alle anticipazioni sul prossimo libretto, con l’arrivo della storia che darà inizio Mirror Christmas, il nuovo evento di Natale: Topolino e il segreto del Pianeta Inosservabile.

     Dopo i 500 piedi non sarà affatto facile migliorare, ma restiamo, come sempre, fiduciosi.



    Voto del recensore: 4/5
    Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
    https://www.papersera.net/wp/2024/12/09/topolino-3602/

    Re:Topolino 3602 (# 20)

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    Re:Topolino 3602 (# 20)

    Citazione
    Insomma, dopo gli Evaporati, questa eccezionale coppia ha messo in scena un nuovo capolavoro.

    Chiedo fortemente che Enna ci regali una storia di questo tipo una o due volte l'anno 😁
    Ha detto che se ne "Gli Evaporati" è stata Minni la protagonista, in "500 piedi" è la volta di Orazio.
    forse possiamo dare una possibilità anche a Clarabella...

    PS: perché non posso votare per le storie?

    Re:Topolino 3602 (# 21)

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    Re:Topolino 3602 (# 21) Ultima modifica: Lunedì 9 Dic 2024, 15:48:49 di fab4mas

    Citazione di: Fantasio il Sabato  7 Dic 2024, 13:13:01
    Citazione di: Apatico Volontario il Venerdì  6 Dic 2024, 22:10:13
    500 piedi. Che dire. Erano necessarie sei puntate? Un paio si poteva sintetizzare? Cinque settimane fa sudavo e mi lamentavo di halloween, adesso sto gelando, sono in convalescenza e fra pochi giorni parte la saga di Natale.
    (Potreste obiettare: e Il papero del mistero allora? Beh, avevo otto anni)

    Non ho molto da aggiungere. Le "tematiche potenti" sono rimaste circoscritte al secondo episodio; nei restanti, una onesta saga di fantascienza non molto originale per un adulto.
    Certo, c'è stata la consacrazione definitiva di Cesarello. Non da poco.
    Non potrei essere più d'accordo, anche se ho trovato ottime, oltre naturalmente alla seconda puntata, anche la prima e la terza.

    Quoto la tua quotatura perché mi trovo grossomodo d accordo. Per me i capolavori sono altri ma la storia si fa leggere bene, parte forte, rallenta parecchio si riprende bene nel finale. Mi sono posto pure io la domanda se questa sia la lunghezza giusta, magari qualche tavola in meno avrebbe alzato il mio personale giudizio. Mio figlio di 10 anni non l ha molto apprezzata, trovando alcuni punti poco chiari, forse si è un po perso in uno o due spiegoni, forse è un Topolino un po' più adulto di quelli che piacciono a lui ma diciamo che la promuove senza gridare al miracolo. Mi prendo altro tempo, devo rileggerla meglio avendo avuto qualche problema di reperibilità degli albi.
    I disegni li ho trovati ottimi, sulla strada giusta per diventare eccellenti tra qualche storia. Anche per me la parte grafica è sicuramente quella più forte della storia e la più promettente per il futuro.

    IN generale storie come queste soffrono per me il problema dell Hype che è sempre altino visti gli avvisi qua e la e forse tendo a spegnermi ai primi scriocchiolii..ma mi fa solo piacere sapere che il settimanale ospita questo genere di storie.

    p.s. sarà che sono un grande fan della saga (e spero che il diretur 'ordini' una improbabile versione disneyana) ma a me la scena della medusa 'in faccia' ha subito fatto pensare ad Alien
    Grazie Babbo anche per quella volta nel 1980 in cui sei tornato a casa con un Topolino in mano chiedendomi se mi andava di leggerlo...non ho più smesso.

    Re:Topolino 3602 (# 22)

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    Re:Topolino 3602 (# 22)

    Citazione di: Eurasia il Lunedì  9 Dic 2024, 14:32:46
    PS: perché non posso votare per le storie?
    Mi accodo alla richiesta, non è presente la tabella delle storie da poter votare in calce alla recensione.

    Re:Topolino 3602 (# 23)

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    Re:Topolino 3602 (# 23)

    Citazione di: Samu il Lunedì  9 Dic 2024, 21:07:41
    Citazione di: Eurasia il Lunedì  9 Dic 2024, 14:32:46
    PS: perché non posso votare per le storie?
    Mi accodo alla richiesta, non è presente la tabella delle storie da poter votare in calce alla recensione.
    Idem

    Re:Topolino 3602 (# 24)

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    Re:Topolino 3602 (# 24)

    Mi ero dimenticata di scrivere che la cover di questo numero è deliziosa  :heart:
    Non sono neanche io a votare le storie.

    Re:Topolino 3602 (# 25)

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    Re:Topolino 3602 (# 25)

    Citazione di: Paperdano il Lunedì  9 Dic 2024, 23:05:30
    Citazione di: Samu il Lunedì  9 Dic 2024, 21:07:41
    Citazione di: Eurasia il Lunedì  9 Dic 2024, 14:32:46
    PS: perché non posso votare per le storie?
    Mi accodo alla richiesta, non è presente la tabella delle storie da poter votare in calce alla recensione.
    Idem
    adesso funziona, ho votato poco fa

    Re:Topolino 3602 (# 26)

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    Re:Topolino 3602 (# 26)

    Citazione di: rikki-tikki-tavi il Giovedì  5 Dic 2024, 18:14:03
    Nel nuovo episodio di Cornelius troviamo un eroe popolare della storia americana, Johnny Appleseed. Viene considerato come uno dei primi ambientalisti e la sua vita viene narrata nel terzo episodio del film d'animazione  "Lo scrigno delle sette perle" (Melody Time 1948)
    Anche la prima tavola dell'episodio rimanda agli inizi del cartone, quando delle splendide nuvole nel cielo vengono paragonate a dei meli in fiore.
    Questo vagabondare del fondatore di Paperopoli mi piace sempre di più!

    Le cose interessanti che si scoprono in questo forum. Grazie
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    Re:Topolino 3602 (# 27)

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    Re:Topolino 3602 (# 27)

    Su 500 piedi che ho finito di leggere poco fa, ho un giudizio un po' ambiguo. Se le prime tre puntate le ho trovate discretamente angoscianti (c'è X Files ma non solo, la parte raziocinante è lasciata assai ai margini) le ultime tre sono costituite per metà da spiegoni, che sono sì importanti ma che appesantiscono troppo la trama.

    Però il processo di adultizzazione delle tematiche procede bene, per quanto mi riguarda
    Inutile litigare, siamo tutti fessi uguali

    Re:Topolino 3602 (# 28)

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    Re:Topolino 3602 (# 28)

    Citazione di: Modestino il Venerdì 13 Dic 2024, 20:00:38
    Però il processo di adultizzazione delle tematiche procede bene, per quanto mi riguarda

    Che sarebbe, per certi versi, un ritorno alle origini: rileggevo questa settimana, nei miei viaggi da pendolare, "Topolino giornalista", e tale storia rende l'idea di cosa si intendesse all'epoca per tematica adulta.