Oltre a quelli che hai indicato, sono stati ridoppiati anche
La principessa Mononoke,
Nausicaa della Valle del Vento (realizzato prima della fondazione dello studio vero e proprio, ma che viene in genere "cooptato" tra i film Ghibli),
La città incantata e
Una tomba per le lucciole (il cui titolo è stato modificato ne
La tomba delle lucciole).
I nuovi doppiaggi curati dal famoso/famigerato
Gualtiero Cannarsi sono stati spesso oggetto di polemiche perché l'obiettivo, dichiarato dal curatore, di voler effettuare una traduzione quanto più letterale possibile ha fatto sì che molte frasi in italiano avessero una struttura particolarmente contorta (anche se non
ai livelli del ridoppiaggio di Neon Genesis Evangelion realizzato per Netflix) e utilizzassero termini desueti o inappropriati.
Il caso de
La principessa Mononoke è emblematico: il primo adattamento italiano fu condotto sulla falsariga di quello anglosassone supervisionato da Neil Gaiman (che, malgrado io lo adori come scrittore, si era preso delle licenze eccessive). Quello di Cannarsi è più fedele, ma ha avuto degli effetti "comici" involontari, come un'espressione interpretabile in modo blasfemo (il dio cervo dal volto umano è indicato letteralmente come
Spoiler
"D*o Bestia").