Numero che, in modi diversi, mette in scena diverse storie con il tema degli universi paralleli, anche nella storia di Pluto!
Si parte dal primo episodio di Siamo Serie! (terza stagione) con l'ottimo duo Badino/Ziche, storia incredibilmente creativa dal punto di vista dei giochi di parole e sulle varie citazioni sparse. In generale i personaggi la fanno da padrone, dando vita a vignette particolarmente gremite ma sempre e comunque divertenti. Non c'è una vera e propria trama, ma la narrazione segue il filone delle cosiddette "situation (horror) comedy". Molto carino il riferimento alle streaming wars, con l'eterna sfida tra i due ricconi che si sposta sul digitale.
La storia successiva segna un gradevole ritorno, anzi due! Prima di tutto, vedere una storia con Famedoro protagonista sul Topo è davvero piacevole, dopotutto anche lui è un rivale di Paperone e ha i suoi motivi per distruggerlo. Poi, la trama prende spunto da un misunderstanding per effettivamente creare una situazione assurda, molto simile alla premessa dell'Isola di Corallo, anche se in questo caso vira più sul comico che sul thriller. Gradevole il tratto di Barbaro e una buona sceneggiatura di Stabile.
In seguito si incappa nel blocco delle brevi: la prima, sempre di Pelosi/Surroz, ci parla di come Pluto vorrebbe scappare di casa perché lasciato solo (con un altro what if, molto disneyano), mentre la seconda, di Salvagnini/Franzò, vede Archimede entrare in combutta con i Bassotti attraverso due marchingegni che li faranno evadere, in tanti sensi!
Divertente la sequenza onirica dei ladruncoli, che ribalta completamente il classico cliché, anche se il finale è inevitabile.
Chiude il numero una storia di Zironi su un Gambadilegno scaltro ma smemorato. Ancora un'ultima volta si crea una trama basata sullo stravolgimento del ruolo di un personaggio, in questo caso Gamba, che diventa a tutti gli effetti un maggiordomo ai servizi di tale Mister Belli. Intelligente la trama tessuta da Basettoni & co. per capire dove ha nascosto la refurtiva, con un ritmo davvero incalzante. Il doppio finale non convince a pieno, ma resta comunque buono. Dinamici i disegni di Zironi che crea una specie di giallo classico ma piacevole.
In generale numero abbastanza approvato, ma che carino lo strillo con il ciak del bozzetto, peccato che si sia optato per un anonimo cerchio giallo.