Credo che sia dalla fine degli anni '90 in poi che abbiamo avuto il boom. Aprivi un albo e potevi trovare (limitandomi solo alla grafica) cinque o sei artisti tra Cavazzano, Soldati, Palazzi, Molinari, Held, De Vita, Vian, Gula, Urbano, Faccini, Gottardo, Camboni, Freccero, Gatto, Chierchini, Dalla Santa, Deiana, Ziche, Mottura, Celoni, O. Panaro, Ferraris, Turconi...
È vero, molti di loro ci sono ancora oggi, ma mi riferisco al fatto che
- rispetto a quanto visto fino a poco prima, di storie a fumetti ne trovavi (per l'appunto!) 6/7 e non 4/5 con oltre 60/70 pagine di rubriche e pubblicità;
- anche le cosiddette "riempitive" godevano di loro personalità, non erano disegnate tutte allo stesso modo come negli anni '80;
- ogni disegnatore si differenziava dagli altri senza dover seguire alcuna linea guida, una sorta di 'mucchio selvaggio' in cui si cercava di differenziarsi l'uno dall'altro, c'era una cosa che si chiama
Spoiler
varietà
e che ormai stiamo dimenticando. Oggi ci sono tre tipi di artista Disney: le vecchie glorie che hanno mantenuto il loro tratto (e sono ben poche, tipo Ziche e Faccini), le vecchie glorie che hanno disperso parte dei loro tratti salienti (e son già di più) e le nuove leve che hanno tanta qualità ma che mi risulta quasi impossibile definire originali, iconici, unici nel loro operato.