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Topolino 3653
 - Aperto da Geena, Martedì 25 Nov 2025, 17:33:12
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Re:Topolino 3653 (# 15)

Alby87
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    Re:Topolino 3653 (# 15)

    Sulla storia Marvel

    Spoiler
    Paperone non prende a cazzotti i robot nella sua mente? Non mi sembra che sia qualcosa di avvenuto nella realtà. Tende "plausibile" la scena. Potrebbe essere un concetto di mente resistente al brasaggio. Piuttosto, Paperino forse è troppo forte (e vederlo sorprendersi di cosa fa la 313, quando noi italiani sappiamo perfettamente cosa può fare la 313-X...
    [chiudi]
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    Re:Topolino 3653 (# 16)

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    Re:Topolino 3653 (# 16)

    Citazione di: bunny777 il Venerdì 28 Nov 2025, 13:54:49
    Citazione di: Molly il Giovedì 27 Nov 2025, 22:45:11
    Aggiungerei che sarebbe bello sapere perché per Burbank va bene marvelizzare Zio Paperone, ma non va bene parodizzare Star Wars su Topolino, al punto che non si può nemmeno più ristampare il Topokolossal. Chi li capisce...
    Zio Paperone economicamente non conta niente, Star Wars sì.

    Ma il confronto di Molly non era tra Star Wars e Zio Paperone, bensì tra Star Wars e la Marvel. Perché le parodie sulla Marvel vanno bene ma quelle su Star Wars no?

    Re:Topolino 3653 (# 17)

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    Re:Topolino 3653 (# 17)

    Citazione di: repallido il Venerdì 28 Nov 2025, 18:57:40
    Ma il confronto di Molly non era tra Star Wars e Zio Paperone, bensì tra Star Wars e la Marvel. Perché le parodie sulla Marvel vanno bene ma quelle su Star Wars no?
    Anche se fosse così (ma Molly non ha contestato la mia risposta), Star Wars è una saga iconica non confrontabile con altro, tantomeno con la Marvel, che al contrario si canzona e autoparodizza da sola (vedi Deadpool).


    Re:Topolino 3653 (# 18)

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    Re:Topolino 3653 (# 18)

    Citazione di: Alby87 il Venerdì 28 Nov 2025, 18:51:20
    Sulla storia Marvel

    Spoiler
    Paperone non prende a cazzotti i robot nella sua mente? Non mi sembra che sia qualcosa di avvenuto nella realtà.
    [chiudi]
    Riguardo a questo, ho un altro dubbio:
    Spoiler
    se siamo davvero nei ricordi di Paperone, come fa il Paperone giovane a interagire con quello attuale? Se l'ambientazione è davvero un ricordo di Paperone, i fatti dovrebbero svolgersi come sono avvenuti, e i "protagonisti" dei ricordi non dovrebbero interagire con il "presente", perché a questo punto si tratterebbe di immaginazione, non di ricordi. Sbaglio a pensare così?
    [chiudi]
    I grandi si concentrano su come spiegare la morte, dimenticandosi di un altro problema: dopo la morte cosa succede ai vivi? Chi muore va in cielo, su una nuvola. Nessuno che dica dove dovrebbe andare chi resta, quando le nuvole si sporcano di fango e il senso dell orientamento si perde chissà dove

    Re:Topolino 3653 (# 19)

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    Re:Topolino 3653 (# 19)

    Citazione di: Geena il Venerdì 28 Nov 2025, 20:53:15
    Riguardo a questo, ho un altro dubbio:
    Spoiler
    se siamo davvero nei ricordi di Paperone, come fa il Paperone giovane a interagire con quello attuale? Se l'ambientazione è davvero un ricordo di Paperone, i fatti dovrebbero svolgersi come sono avvenuti, e i "protagonisti" dei ricordi non dovrebbero interagire con il "presente", perché a questo punto si tratterebbe di immaginazione, non di ricordi. Sbaglio a pensare così?
    [chiudi]
    Tutti questi dubbi non fanno che confermare quanto sia scritta male la storia, oltre a non incontrare i gusti dei lettori come quasi tutti questi crossover.
    "I social danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Ora hanno lo stesso diritto di parola dei premi Nobel"

    Re:Topolino 3653 (# 20)

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    Re:Topolino 3653 (# 20)

    Citazione di: bunny777 il Venerdì 28 Nov 2025, 19:58:23
    Citazione di: repallido il Venerdì 28 Nov 2025, 18:57:40
    Ma il confronto di Molly non era tra Star Wars e Zio Paperone, bensì tra Star Wars e la Marvel. Perché le parodie sulla Marvel vanno bene ma quelle su Star Wars no?
    Anche se fosse così (ma Molly non ha contestato la mia risposta), Star Wars è una saga iconica non confrontabile con altro, tantomeno con la Marvel, che al contrario si canzona e autoparodizza da sola (vedi Deadpool).

    Anche Star Wars si autoparodizza (vedi gli speciali LEGO). E a livello commerciale la Marvel se la passa meglio di Star Wars, e alla Disney importa più di quello che dell'iconocità (che ha mandato tranquillamente a benedire saturizzando il mercato con prodotti mediocri sin da quando ha acquistato la Lucasfilm).

    P.S.: Certo che il messaggio di Molly intendeva quello, altrimenti perché citare il Topokolossal (che non c'entra nulla con Zio Paperone)?

    Re:Topolino 3653 (# 21)

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    Re:Topolino 3653 (# 21)

    Citazione di: repallido il Sabato 29 Nov 2025, 01:59:16
    Citazione di: bunny777 il Venerdì 28 Nov 2025, 19:58:23
    Citazione di: repallido il Venerdì 28 Nov 2025, 18:57:40
    Ma il confronto di Molly non era tra Star Wars e Zio Paperone, bensì tra Star Wars e la Marvel. Perché le parodie sulla Marvel vanno bene ma quelle su Star Wars no?
    Anche se fosse così (ma Molly non ha contestato la mia risposta), Star Wars è una saga iconica non confrontabile con altro, tantomeno con la Marvel, che al contrario si canzona e autoparodizza da sola (vedi Deadpool).

    Anche Star Wars si autoparodizza (vedi gli speciali LEGO). E a livello commerciale la Marvel se la passa meglio di Star Wars, e alla Disney importa più di quello che dell'iconocità (che ha mandato tranquillamente a benedire saturizzando il mercato con prodotti mediocri sin da quando ha acquistato la Lucasfilm).

    P.S.: Certo che il messaggio di Molly intendeva quello, altrimenti perché citare il Topokolossal (che non c'entra nulla con Zio Paperone)?
    In realtà mi riferivo al fatto che Disney tutela di più l'immagine degli ultimi marchi che ha comprato (star wars) che i suoi personaggi storici (zio Paperone). Hanno paura di snaturare star wars se viene fatta una parodia Disney, ma non hanno paura di snaturare zio Paperone se lo mettono in un fumetto Marvel, che non è neanche una parodia quindi dovrebbe rispettare di più la natura del personaggio. O almeno, se deve dargli dei nuovi superpoteri, giustificarli.
    Poi è anche vero che non si capisce perché sono consentiti i crossover Disney e Marvel e non quelli Disney e Star Wars.

    Re:Topolino 3653 (# 22)

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    Re:Topolino 3653 (# 22)

    Ma se è per quello Paperone era già stato marvellizzato nella nuova serie di DuckTales (e pure lì stravolgevano i personaggi classici). Probabilmente nella logica della Disney questi crossover rientrano nello stesso filone delle parodie letterarie che produciamo da sempre, al netto di tutte le differenze del caso. Ma nella loro ottica supereroizzare Paperone significa semplicemente acutizzare dei tratti già presenti nel personaggio (l'eroismo, la grinta, ecc.).

    Re:Topolino 3653 (# 23)

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    Re:Topolino 3653 (# 23)

    In verità sono in un certo senso contenta che facciano reboot come Ducktales e crossover con Marvel, anche se in entrambi i casi non ho apprezzato il risultato finale o, nel caso di Ducktales, me ne sono distaccata col tempo perché vedo quei personaggi come qualcosa di troppo lontano dal mondo di Zio Paperone per come lo conosco.
    Quello che non capisco è perché non permettono la stessa libertà anche agli autori Disney che vogliono tentare parodie o crossover con Star wars, anche perché il loro impatto sul brand sarebbe sicuramente minore. Quello che voglio dire è che se anche uscisse una parodia su Star Wars, per la stragrande maggioranza del pubblico la visione dei personaggi rimarrà quella originale, essendo Topolino un prodotto di nicchia. Nel caso di Zio Paperone invece, essendo assente da anni nei fumetti americani e non avendo mai avuto molte apparizioni in tv, se rilanci Ducktales dopo trent'anni e lo fai con un reboot completamente stravolto, si rischia proprio di perdere l'immagine del personaggio e quella originale rimane conosciuta solo al pubblico di nicchia. Il mio senso di fastidio viene più che altro da qui, perché in generale non mi dispiace vedere versioni alternative anche un po' estreme dei personaggi. Poi ovviamente c'è anche un fatto di gusti personali, ma nel mio caso ho riscontrato anche delle incoerenze di fondo sia in ducktales che in questa nuova storia marvel che non mi fanno apprezzare più di tanto le storie. Che Paperone metta fuori gioco dei robot a mani nude non è solo uno stravolgimento del personaggio ma una rottura della sospensione di incredulità che non funzionerebbe in qualunque storia e sacrifica la suspense per un panegirico inutile su Paperone. Nel caso di Ducktales ho trovato sbilanciato il modo in cui è stato gestito il conflitto col Paperino protettivo che già dal primo episodio perdona Paperone non si sa sulla base di cosa, solo perché è "il più duro dei duri e il più furbo dei furbi" quindi può mettere in pericolo chi gli pare. Ecco in realtà credo che sia proprio la narrazione interna a non funzionare, a prescindere dall'operazione reboot. Ma la sensazione che ho è che questi difetti vengano un po' dal voler forzare il personaggio di Paperone verso qualcosa che non è. Si è pensato che un avventuriero dovrebbe essere più simpatico di un taccagno, ma si è tolta la ragione di fondo che spinge Paperone a cercare tesori e adesso sembra sia solo uno scavezzacollo, col quale personalmente non riesco a simpatizzare, ma magari è una mia questione di gusti.

    Re:Topolino 3653 (# 24)

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    Re:Topolino 3653 (# 24)

    Ma infatti sono d'accordo, è tutto un nonsense continuo da parte della Disney. Non si capisce perché queste parodie Marvel (a mio parere di qualità infima), come anche Indiana Pipps che è una parodia di Indiana Jones*, siano accettate e quelle su Star Wars (di cui non conosco la qualità, ma erano state realizzate da autori fenomenali, tipo Artibani) invece no.

    *È vero che Pipps non appare sul Topo da un paio d'anni, ma nel primo decennio successivo all'acquisizione dei diritti la Disney non ha mai aperto bocca.

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    Topolino 3653 (# 25)

    Recensione Topolino 3653


     Topolino 3653 ci offre un menu particolarmente vario, fra prosecuzioni di serie oramai consolidate, celebrazioni letterarie, ambientazioni inquietanti e il ritorno delle coproduzioni Marvel/Disney in appendice all’albo, rovesciando lo stesso.

     In apertura troviamo Topolino e la promessa ripromessa, scritta e disegnata da Giuseppe Zironi, facente parte del ciclo di Topolino Giramondo, dopo uno iato di oltre un anno dal precedente appuntamento. Topolino si trova in Scandinavia e ha come obiettivo raggiungere Capo Nord per immortalare le aurore boreali. Imprevisti metereologici, però, lo faranno imbattere in un mistero che si tingerà anche di romanticismo, attorno ad un vecchio scooter ritrovato molti decenni prima.

     Zironi tratteggia un racconto semplice, che riesce però a infondere di malinconica poesia, grazie anche alla sintesi grafica e al tratto guizzante con cui rappresenta i paesaggi; questi ultimi sono d’altra parte il punto di forza di una serie che coinvolge il lettore proprio per le atmosfere che riesce a richiamare. Si trova anche il modo di riallacciare la lore della serie, recuperando le vulcanologhe Norma ed Ester, viste in Topolino e la sabbia di luna.

     Questa settimana il libretto celebra il 125° anniversario della morte di Oscar Wilde e, oltre ad allegare un Topolibro dedicato alle parodie delle opere dello scrittore, presenta anche un’ulteriore reinterpretazione del seminale romanzo Il ritratto di Dorian Gray, ovvero Il ritratto di Paperino G.R.A.I., ad opera di Tito Faraci e Marco Mazzarello.

     
    Le sliding doors di Paperino

     La scelta alla base della storia è quella di trasportare il meccanismo del classico di Wilde nella quotidianità della vita di Paperino e nel suo rapporto con le tradizionali angherie a cui è sottoposto del suo microcosmo. Non si tratta di un semplice ribaltamento delle relazioni con Paperone, Paperina o i creditori, ma qualcosa di più sottile: non è improvvisa fortuna, come la storia fa attenzione a sottolineare, bensì la capacità di schivare le iatture.

     Il gioco costruito dal narratore riesce, inoltre, a parlare di Paperino stesso, il quale riconferma fieramente un’identità che dipende dalle proprie esperienze e scalogne, senza mai abiurare se stesso. Il racconto viene portato avanti intelligentemente anche tramite stratagemmi grafici, che si inseriscono nella narrazione fin da prima che il lettore abbia modo di venire a capo della questione, suggerendo le biforcazioni fra ciò che accade e quello che potrebbe accadere, in un mondo diverso da quello di cui leggiamo, ma più simile a quello che ci saremmo aspettati.

     
    Il mito nella filosofia di Platone

     A seguire, ci troviamo a leggere un nuovo episodio di Newton e Pico in viaggio nella filosofia, questa volta su Platone. A causa della natura di questa serie di brevi, la decisione presa è quella di concentrarsi su un unico aspetto del grande corpus del filosofo. Si affronta in questa sede il concetto di giustizia e di moralità, richiamando per questo la storia dell’anello di Gige, che Newton tenta di testare mischiando la metafora mitologica con i suoi ritrovati tecnologici. Una storia che fa il suo, offrendo spunti, corroborati dagli approfondimenti negli apparati redazionali che la seguono. Se ai testi troviamo sempre Giorgio Fontana, ai disegni subentra Simona Capovilla, come era anche successo nella precedente serie che vedeva protagonisti Pico e Newton, dando una prova convincente, per coadiuvare una narrazione particolarmente dinamica.

     
    Minni rabbrividisce al ricordo di Boscozucca

     A poco più di due anni da Topolino & Minni in: Qualcosa nella nebbia, Pietro Zemelo fa tornare Minni a Boscozucca, per una storia al fulmicotone, in Minni… qualcosa nella pioggia. Troviamo Minni unica protagonista fin dall’inizio, con il suo fidanzato impegnato per lavoro (idealmente nell’avventura letta in apertura), in un thriller dalle tinte soprannaturali, pronto a destabilizzare: di quelli che oramai abbiamo imparato ad attenderci dallo sceneggiatore. In questa prima parte, che troverà la sua conclusione nel prossimo numero, un ruolo decisivo lo svolgono i disegni di Giada Perissinotto, la quale sfrutta una gabbia alquanto libera per sfondare i confini delle vignette e regalare doppie e quadruple in grado di trascinare il lettore in un’ambientazione a tratti soffocante, con una gestione della tavola che usa sovente inquadrature oblique, per comunicare l’inquietudine che traspare dal racconto. Alla fine della lettura abbiamo ancora ben pochi strumenti per capire a cosa ci troviamo di fronte, ma certamente l’interesse per leggere il seguito è stato acceso.

     E, infine, arriva il momento di girare l’albo, per poter leggere la nuova storia frutto della collaborazione fra Disney e Marvel. Si tratta del primo di una miniserie composta da quattro episodi, dal titolo Zio Paperone, il papero più potente della terra – L’inizio della fine. Ai testi troviamo lo stesso scrittore della precedente Zio Paperone e il decino dell'infinito, Jason Aaron, il quale cala Paperone ed il cast di Paperopoli in una storia dal tono post-apocalittico, in cui una civiltà aliena di collezionisti, gli Intenditori, ha preso il controllo del pianeta e ora intende mettere le mani sulla fortuna di zio Paperone. Naturalmente il buon Scrooge non lascerà che ciò avvenga tanto facilmente. Si potrebbe individuare nell’espediente scelto per dare il via alla narrazione una satira sociale, verso il mondo dei collezionisti, in particolare quelli di fumetti, con intenzioni che potrebbero ricordare quelle di Don Rosa ne Il pozzo dei soldi, ma questo spunto, per ora, viene toccato solo di striscio.

     Il Paperone di Aaron è un personaggio che vede le sue caratteristiche da superuomo considerevolmente accentuate, anche al di là dei picchi che avevamo avuto modo di osservare, ad esempio, nella Saga di Don Rosa, che rimane, così come nel Decino dell’Infinito, una testata d’angolo di questa storia, con continui rimandi e citazioni.

     
    Il citazionismo che pervade la storia

     Ci troviamo di fronte, quindi, da una parte ad una vicenda dalle tinte ipertrofiche, dall’altra ad una ricercatezza di un intimismo citazionista che, se tirato per le lunghe, potrebbe scadere nella stucchevolezza. È ancora presto per capire bene la strada che questa miniserie potrà prendere e quindi se potrà essere in grado di funzionare o meno.

     Quello su cui ci si può sbilanciare di più riguarda la componente artistica. Se nelle esperienze passate ci si è voluti affidare a matite esperte del panorama italiano, lasciando ai nomi noti Marvel solo delle variant cover, qui si protende per una commistione di stili diversi. In questo primo episodio abbiamo nella sezione centrale e conclusiva dell’episodio un solido Ciro Cangialosi, in grado di rendere al meglio sia le ambientazioni fantascientifiche che i personaggi classici e non, mentre per il prologo e un’inserto prima del finale troviamo degli autori di punta Marvel, i quali realizzano una prova ben diversa fra loro. Mahmud Asrar, data l’inesperienza con le anatomie e la recitazione dei funny animal Disney, paperi in particolare, vira su di un tratto caricaturale, quasi underground, deformando Paperone, in modo a tratti irriconoscibile; il duo Giuseppe Camuncoli e Giuseppe Orlandini tenta un approccio di maggiore mimesi rispetto le fonti barksiane e donrosiane, fornendo una prova altalenante, con un design di Paperone che varia da tavola a tavola, a volte quasi una copia del Barks anni Quaranta o del Don Rosa della Saga, a volte più personale.

     Il libretto si chiude con il sommario del prossimo numero, lasciando intendere come la miniserie non sarà proposta con cadenza settimanale sulle pagine della rivista; quindi ci toccherà attendere ancora un po’ per leggere come andrà a finire questo intreccio che, finora, ha messo un bel po’ di carne al fuoco.



    Voto del recensore: 3/5
    Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
    https://www.papersera.net/wp/2025/11/30/topolino-3653/


    Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


    Re:Topolino 3653 (# 26)

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    Re:Topolino 3653 (# 26)

    Qualche ora fa la disegnatrice Fraffrog, autrice della copertina variant di questo numero, ha pubblicato un video dove spiega la nascita e la realizzazione della copertina alternativa.

    https://youtu.be/3_5LkUk2ogE?si=h47gp4KPhou4bbkv
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