La storia con Albert Quarky mi è piaciuta abbastanza. Avrei apprezzato che ci fosse un cammeo di Peter Quarky, magari nella vignetta in
flashback; invece non ho apprezzato per niente i nomi parodizzati a pagina 63 ("Pensate a Leonardo da Paperdinci, a Charles Duckrwin, o a Papert Einstein"), considerando che due di queste personalità erano già apparse, con i loro veri nomi e fattezze umane, in storie precedenti della macchina del tempo. In effetti, anche "Topokli Tepe" è un nome parodizzato, ma in questo caso lo giustifico parzialmente perché usare il nome reale avrebbe reso necessario avere un'aderenza di gran lunga maggiore al dato archeologico reale, cosa che avrebbe reso più difficile inserire gli elementi meno realistici della storia.
Per quanto riguarda la differente forma del becco di padre e figlio, faccio notare che questa particolarità esiste anche nel
celebre albero genealogico di Don Rosa: Casey Coot e Gretchen Grebe hanno infatti due figli, Fanny e Cuthbert, dei quali la prima ha la punta del becco rivolta verso l'alto come suo padre, e l'altro la punta verso il basso come sua madre. Tra l'altro, Cuthbert Coot era stato caratterizzato così proprio
nella sua storia d'esordio disegnata da Carl Barks.
Quackbeth! La Maledizione del Bardo non mi ha convinto nelle ultime tavole. Il modo in cui la storia evolve suggerirebbe una messinscena del tipo di
Questa sera si recita a soggetto, dramma di Pirandello che amo moltissimo, però se mi mettessi nei panni di uno degli spettatori dello spettacolo dell'Area 15 e mi chiedessi se apprezzerei la loro messinscena, non potrei onestamente dire di sì.
È curioso che la trama di una parodia del
Macbeth di Shakespeare sia stata "problematica" almeno in un'altra occasione del mondo Disney: nella 23ª puntata della prima stagione
Duck Tales (intitolata
Molto rumore per nulla come un altro celebre dramma scespiriano) viene ritrovata una commedia perduta di William
Drakespeare, intitolata in italiano
De' Paperoni e in originale
MacDuck: il riferimento al
Macbeth è rafforzato dal fatto che è ambientata nella Scozia del Medioevo.