Bel numero natalizio questo 3656 nonostante una copertina che mi ha lasciato perplesso. Perplessità dovuta alla mia ignoranza riguardo Stitch, questo mostriciattolo blu che, al contrario, il direttore Alex Bertani conosce molto bene, al punto da omaggiarlo in copertina. E in effetti, unito a Lilo ("Lilo e Stitch"), il titolo di questo cartone animato mi suona familiare per quanto non lo abbia mai visto e mai mi sia interessato al riguardo.
Copertina comunque valida, come ha ricordato Anapisa, anche grazie alla scritta dorata della testata oltre ad un Paperino sui tetti un po' 'old style'. Lo strillo 'Libera la meraviglia' è anche un logo visto che deve essere accompagnato dal marchio 'Disney' che, sebbene in miniatura, è ripetuto sotto la T di Topolino che ne ha già uno più grande sopra. Per cui, fra strilli, doppi marchi e mostriciattoli blu mi sorprendo di come possa piacermi questa copertina ma tanto è.___________________________________________________________________________________Cover a parte, sono state le storie a colpirmi: tralasciando la breve egmontiana di Arild Midthun (in cui rivediamo Cip e Ciop), le quattro paniniane sono, per un verso o per l'altro, tutte molto valide, sia nelle trame che nei disegni. Senza troppo clamore, questo numero è sicuramente uno dei migliori mai apparsi nelle feste natalizie degli ultimi 77 anni
(a cominciare dal 1949: ho contato giusto?)
Sergio Badino trasferisce in un film natalizio tutte le sue follie televisive trascorse, con un Dinamite Bla che viene brillantemente coinvolto nelle avventure di Paperina, Chiquita & C. Non ricordo se anche per Gastone sia una 'prima' ma pure lui non se la cava male, tra una naturale propensione al protagonismo e una ben nota fortuna che non dispiace a tutta la troupe (per la 'gioia' di Paperino). Corrado Mastantuono disegnatore ad hoc per questa serie: è nelle sue corde e si vede.
Nelle altalenanti performance di Tito Faraci, fra up and down, questo "Caso della slitta slittata" è decisamente 'up':
Santa Klaus è al centro della vicenda e le sue interazioni con i vari protagonisti sono convincenti e ironiche. Fra questi anche l'Ispettore Irk è ben utilizzato e, con le sue 'fisse', determinante nello svolgersi della vicenda. Giuseppe Zironi da ulteriore ritmo alla storia con delle tavole molto dinamiche e pulite.
Giovanni Eccher prende spunto dal famoso film 'La vita è meravigliosa' (fonte di ispirazione anche per Romano Scarpa) per una storia che mette a confronto Paperino e Gastone in scontri diretti e con se stessi: se il cugino fortunato sembra ricadere nelle sue profonde crisi legate alla dea bendata, al suo esserci come al non esserci (immemore, forse, della esperienza avuta a Farmtown), quello sfortunato capisce di non poter approfittare, oltre un certo limite, di un destino improvvisamente benevolo, soprattutto se è a danno di altri. Blasco Pisapia è il disegnatore ideale per questo genere di storie: le sue matite ce le fanno apprezzare ancor di più.
Francesco Pelosi crea una storia a 'scatole cinesi' dove, più si aprono, più ci si dimentica di quelle precedenti, per l'interesse che suscitano. Nella scatola più interna troviamo Sgrinfia, character sempre più approfondito in questi ultimi anni, insieme alla pasticcera Mel con la quale ha un rapporto di lavoro ma anche di affetto reciproco che però non sconfina mai nell'amore, credo da ambo le parti. Nella scatola di mezzo c'è sempre Sgrinfia però in compagnia di Gambadilegno al quale racconta alcuni fatti, 'cuore' della intera storia. Nella scatola esterna ci sono Tip e Tap con Basettoni e Topolino che ricordano ai ragazzini una vicenda natalizia dove tutti possono essere più buoni.
Mario Ferracina disegna tavole molto variegate nella struttura delle vignette mantenendo una pulizia di fondo, con protagonisti ben delineati e dalle espressioni convincenti. Nelle confidenze di Sgrinfia a Pietro c'è una cosa che non mi ha convinto
Spoiler
Perché dirgli esattamente i numeri con cui aprire la porta comunicante fra la pasticceria e la gioielleria quando, conoscendo l'amico, sapeva benissimo cosa avrebbe fatto con quelle informazioni? Se voleva salvaguardare l'attività della sua amica Mel, poteva risparmiarsi di dire cose dettagliate.