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Topolino 3656
 - Aperto da Boe, Mercoledì 17 Dic 2025, 15:06:07
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Topolino 3656

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Topolino 3656 Ultima modifica: Mercoledì 17 Dic 2025, 17:55:26 di Boe

Sommario

Siamo Serie! Il Film - Natale a Pollywood
Storia di Sergio Badino
Disegni di Corrado Mastantuono
Chine di Alessandro Zemolin
Colore di Manuel Giarolli (Gfb Comics)

Topolino e il caso della slitta slittata
Storia di Tito Faraci
Disegni e chine di Giuseppe Zironi
Colore di Putra Shah Bin Bin Abd Jalil (Gfb Comics)

Paperino e la fortuna rubata
Storia di Giovanni Eccher
Disegni e chine di Blasco Pisapia
Colore di Debora Grazio (Gfb Comics)

Archimede, Nonna Papera e l'aiutante robot
Storia, disegni e chine di Arild Midthun
Colore di Egmont

Gambadilegno e Sgrinfia in: Ogni anno il 24 dicembre
Storia di Francesco Pelosi
Disegni e chine di Mario Ferracina
Colore di Irene Fornari (Gfb Comics)

One Page finale

Natale a Paperopoli - Visite
Storia di Carlo Panaro
Disegni e chine di Marco Mazzarello
Colore di Elisa Braglia (Gfb Comics)

Copertina
Disegni di Marco Mazzarello, Marco Ghiglione
Colore di Lucio Ruvidotti (Edizioni Bd), Andrea Cagol (sfondo)



Copertina variant
Disegni di Andrea Freccero
Colore di Andrea Cagol


Re:Topolino 3656 (# 1)

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    Re:Topolino 3656 (# 1)

    Nella sua apparente semplicità, la storia di Eccher è quella che mi è piaciuta di più, davvero molto. E non vedevamo un Gastone così da un po'. Anche quella di Pelosi lo ho apprezzata parecchio, ha un che di dolce, in tutti i sensi.
    Perché di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile.

    Re:Topolino 3656 (# 2)

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    Re:Topolino 3656 (# 2)

    Non mi sembrava così bella la cover, vedendola nell' anteprima.
    Avendo il libretto in mano devo ricredermi!
    Altro che discreta, è stupenda!
    La scritta in oro Topolino rende il tutto più prezioso. Paperino rappresentato in uno stile inconsueto che rivendica il Donald del passato.Le stelle quasi impercettibili ma che danno movimento all'illustrazione.
    Questo numero lo ritengo un gradito regalo Natalizio  :gift: , arrivato anche se l'ultimo numero del mio abbonamento doveva essere il numero precedente a questo. Che sia una coincidenza o meno, GRAZIE!

    Non ho controllato se non se ne sia già parlato nei post precedenti,ma Stitch in copertina non è legato a redazionali o storie a fumetti, bensì ad una campagna promozionale legata al mondo Disney che rende l'alieno protagonista e promotore dell'iniziativa.

    Re:Topolino 3656 (# 3)

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    Re:Topolino 3656 (# 3) Ultima modifica: Sabato 20 Dic 2025, 18:49:24 di Cornelius

    Bel numero natalizio questo 3656 nonostante una copertina che mi ha lasciato perplesso. Perplessità dovuta alla mia ignoranza riguardo Stitch, questo mostriciattolo blu che, al contrario, il direttore Alex Bertani conosce molto bene, al punto da omaggiarlo in copertina. E in effetti, unito a  Lilo ("Lilo e Stitch"), il titolo di questo cartone animato mi suona familiare per quanto non lo abbia mai visto e mai mi sia interessato al riguardo.

    Copertina comunque valida, come ha ricordato Anapisa, anche grazie alla scritta dorata della testata oltre ad un Paperino sui tetti un po' 'old style'. Lo strillo 'Libera la meraviglia' è anche un logo visto che deve essere accompagnato dal marchio 'Disney' che, sebbene in miniatura, è ripetuto sotto la T di Topolino che ne ha già uno più grande sopra. Per cui, fra strilli, doppi marchi e mostriciattoli blu mi sorprendo di come possa piacermi questa copertina ma tanto è.

    ___________________________________________________________________________________

    Cover a parte, sono state le storie a colpirmi: tralasciando la breve egmontiana di Arild Midthun (in cui rivediamo Cip e Ciop), le quattro paniniane sono, per un verso o per l'altro, tutte molto valide, sia nelle trame che nei disegni. Senza troppo clamore, questo numero è sicuramente uno dei migliori mai apparsi nelle feste natalizie degli ultimi 77 anni
    (a cominciare dal 1949: ho contato giusto?)
      :rolleye:
                                                                                                                                                                                 

    Sergio Badino trasferisce in un film natalizio tutte le sue follie televisive trascorse, con un Dinamite Bla che viene brillantemente coinvolto nelle avventure di Paperina, Chiquita & C. Non ricordo se anche per Gastone sia una 'prima' ma pure lui non se la cava male, tra una naturale propensione al protagonismo e una ben nota fortuna che non dispiace a tutta la troupe (per la 'gioia' di Paperino). Corrado Mastantuono disegnatore ad hoc per questa serie: è nelle sue corde e si vede.

    Nelle altalenanti performance di Tito Faraci, fra up and down, questo "Caso della slitta slittata" è decisamente 'up':
    Santa Klaus è al centro della vicenda e le sue interazioni con i vari protagonisti sono convincenti e ironiche. Fra questi anche l'Ispettore Irk è ben utilizzato e, con le sue 'fisse', determinante nello svolgersi della vicenda. Giuseppe Zironi da ulteriore ritmo alla storia con delle tavole molto dinamiche e pulite.

    Giovanni Eccher prende spunto dal famoso film 'La vita è meravigliosa' (fonte di ispirazione anche per Romano Scarpa) per una storia che mette a confronto Paperino e Gastone in scontri diretti e con se stessi: se il cugino fortunato sembra ricadere nelle sue profonde crisi legate alla dea bendata, al suo esserci come al non esserci (immemore, forse, della esperienza avuta a Farmtown), quello sfortunato capisce di non poter approfittare, oltre un certo limite, di un destino improvvisamente benevolo, soprattutto se è a danno di altri. Blasco Pisapia è il disegnatore ideale per questo genere di storie: le sue matite ce le fanno apprezzare ancor di più.

    Francesco Pelosi crea una storia a 'scatole cinesi' dove, più si aprono, più ci si dimentica di quelle precedenti, per l'interesse che suscitano. Nella scatola più interna troviamo Sgrinfia, character sempre più approfondito in questi ultimi anni, insieme alla pasticcera Mel con la quale ha un rapporto di lavoro ma anche di affetto reciproco che però non sconfina mai nell'amore, credo da ambo le parti. Nella scatola di mezzo c'è sempre Sgrinfia però in compagnia di Gambadilegno al quale racconta alcuni fatti, 'cuore' della intera storia. Nella scatola esterna ci sono Tip e Tap con Basettoni e Topolino che ricordano ai ragazzini una vicenda natalizia dove tutti possono essere più buoni.

    Mario Ferracina disegna tavole molto variegate nella struttura delle vignette mantenendo una pulizia di fondo, con protagonisti ben delineati e dalle espressioni convincenti. Nelle confidenze di Sgrinfia a Pietro c'è una cosa che non mi ha convinto
    Spoiler
    Perché dirgli esattamente i numeri con cui aprire la porta comunicante fra la pasticceria e la gioielleria quando, conoscendo l'amico, sapeva benissimo cosa avrebbe fatto con quelle informazioni? Se voleva salvaguardare l'attività della sua amica Mel, poteva risparmiarsi di dire cose dettagliate.
    [chiudi]
                                                                                             

    Re:Topolino 3656 (# 4)

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    Re:Topolino 3656 (# 4)

    Devo concordare con Cornelius praticamente su tutto. Numero natalizio davvero ottimo, con storie variegate e tutte molto ispirate, corredate da rubriche interessanti.
    La meno convicente è (manco a dirlo) l'egmontiana, per l'estrema semplicità di un canovaccio già visto migliaia di volte, ma si fa apprezzare almeno per la presenza di Cip e Ciop, che non si vedevano da un pezzo. Ripensandoci, una loro sistemazione più o meno fissa alla fattoria, al posto di Giac e Gas, non mi dispiacerebbe.

    Ispirate e davvero esilaranti sono le prime due avventure, l'una con un azzeccato Dinamite Bla che impersona Babbo Natale e l'altra con lo stesso Santa Claus che si deve spacciare per un criminale assieme a Gambadilegno. Entrambe strappano svariate risate di gusto (i rombi di Losangheles mi hanno steso :laugh:).
    Faraci torna in forma e gestisce bene sia l'umorismo sia i personaggi, primo fra tutti Irk. Anche se ci vuole una certa sospensione dell'incredulità per accettare che Topolino, Rock e Manetta di fronte a un "banale" furto di veicolo (di uno che certo non passa inosservato, per giunta) si debbano rivolgere subito a Pietro, con Topolino che addirittura gli domanda:"Dopo aver rubato un veicolo di solito cosa si fa?" come se brancolassero completamente nel buio.
    Voglio dire, più sospensione dell'incredulità di quella che serve normalmente per accettare che un topo, un gatto e due cani antropomorfi aiutino Babbo Natale nella ricerca della sua slitta ;D

    Re:Topolino 3656 (# 5)

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    Re:Topolino 3656 (# 5)

    Mi sono ricordato ora che Rock Sassi in due vignette accenna al proprio regalo di Natale, per poi cambiare argomento come se lo imbarazzasse rivelare di cosa si tratti. Peccato che alla fine l'arcano non viene mai svelato (tanto che me n'ero scordato): lo sceneggiatore si è dimenticato di questo punto o mi sono perso qualcosa io?

    Re:Topolino 3656 (# 6)

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    Re:Topolino 3656 (# 6) Ultima modifica: Sabato 20 Dic 2025, 20:05:35 di Alby87

    Siamo Serie! Il Film - Natale a Pollywood
    Nell'anteprima dello scorso numero si parlava di omaggio ai cinepanettoni, e a parte la scena della poltrona sul deserto non è stato inserito praticamente nulla di quel genere. Onestamente, non sono dispiaciuto, e la scena con la lontra mi ha fatto sghignazzare.

    Paperino e la fortuna rubata
    Bella storia, ma...
    Spoiler
    che finale brutto. Cioè, Paperino fa una buona azione enorme, e la sfortuna si accanisce in maniera così eccessiva? Capisco la sfortuna, ma se questa non è una sfortuna "divertente" e Paperinesca. Bastava che il catering si fosse sbagliato e bisognasse saldare il conto, con lo Zione pronto a pagare e mettere nella lista dei debiti. No, parenti che a Natale scappano, lasciando la casa con tre bambini a dei completi estranei. Bah.
    [chiudi]

    Gambadilegno e Sgrinfia in: Ogni anno il 24 dicembre
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    Amarissima. Non brutta storia, anzi!
    Spoiler
    conoscendo Sgrinfia sai benissimo che non potrà durare il periodo al Praline... Brutto vedere come le cattive compagnie possano rovinare la felicità di una persona. Sgrinfia ha barattato una vita tranquilla, onesta e piacevole per cosa? Prigione, furti e crimine. Pietro impenitente e cattivo come dovrebbe essere, non solo il suo amico gli ha appena raccontato che per amicizia ha buttato al vento quella felicità... Ma si è subito approfittato di quella confidenza per entrare nella pasticceria e possibilmente ferire Mel. Bello vedere Topolino volontario in carcere, anche se dubito che gli "ospiti" siamo felici di vedere la causa per cui sono lì  :rolleye:
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    Re:Topolino 3656 (# 7)

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    Re:Topolino 3656 (# 7)

    Citazione di: Alby87 il Sabato 20 Dic 2025, 20:02:02
    Siamo Serie! Il Film - Natale a Pollywood
    Nell'anteprima dello scorso numero si parlava di omaggio ai cinepanettoni, e a parte la scena della poltrona sul deserto non è stato inserito praticamente nulla di quel genere. Onestamente, non sono dispiaciuto, e la scena con la lontra mi ha fatto sghignazzare.

    Paperino e la fortuna rubata
    Bella storia, ma...
    Spoiler
    che finale brutto. Cioè, Paperino fa una buona azione enorme, e la sfortuna si accanisce in maniera così eccessiva? Capisco la sfortuna, ma se questa non è una sfortuna "divertente" e Paperinesca. Bastava che il catering si fosse sbagliato e bisognasse saldare il conto, con lo Zione pronto a pagare e mettere nella lista dei debiti. No, parenti che a Natale scappano, lasciando la casa con tre bambini a dei completi estranei. Bah.
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    Amarissima. Non brutta storia, anzi!
    Spoiler
    conoscendo Sgrinfia sai benissimo che non potrà durare il periodo al Praline... Brutto vedere come le cattive compagnie possano rovinare la felicità di una persona. Sgrinfia ha barattato una vita tranquilla, onesta e piacevole per cosa? Prigione, furti e crimine. Pietro impenitente e cattivo come dovrebbe essere, non solo il suo amico gli ha appena raccontato che per amicizia ha buttato al vento quella felicità... Ma si è subito approfittato di quella confidenza per entrare nella pasticceria e possibilmente ferire Mel. Bello vedere Topolino volontario in carcere, anche se dubito che gli "ospiti" siamo felici di vedere la causa per cui sono lì  :rolleye:
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    A me le storie di Paperino perseguitato dal destino avverso non mi sono mai piaciute, ma questa è pure peggio...

    Re:Topolino 3656 (# 8)

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    Re:Topolino 3656 (# 8)

    Citazione di: raffa007 il Sabato 20 Dic 2025, 20:08:56
    A me le storie di Paperino perseguitato dal destino avverso non mi sono mai piaciute, ma questa è pure peggio...
    Tra l'altro Paperino, per come è stato in origine realizzato, prima da Taliaferro e poi da Barks, non è "per forza" sfortunato: è solo un uomo/papero comune che cerca di fare il classico "passo più lungo della gamba" e allora sì, può essere sfortunato. Ma non è che la sfortuna lo "perseguiti", questa è una trovata degli autori italiani, di Martina soprattutto.
    "I social danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Ora hanno lo stesso diritto di parola dei premi Nobel"

    Re:Topolino 3656 (# 9)

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    Re:Topolino 3656 (# 9)

    Citazione di: Tuta_ il Sabato 20 Dic 2025, 19:45:15
    Mi sono ricordato ora che Rock Sassi in due vignette accenna al proprio regalo di Natale, per poi cambiare argomento come se lo imbarazzasse rivelare di cosa si tratti. Peccato che alla fine l'arcano non viene mai svelato (tanto che me n'ero scordato): lo sceneggiatore si è dimenticato di questo punto o mi sono perso qualcosa io?

    Non compro i numeri di Topolino a parte determinate eccezioni, quindi ignoro il contesto di queste vignette, ma posso azzardare a proporre che forse Rock Sassi è imbarazzato proprio a causa dell'atto stesso di aver scritto una lettera a Babbo Natale, nonostante sia un omone grande e vaccinato? Scusate, potrei avere scritto una stupidaggine  ;:)

    Re:Topolino 3656 (# 10)

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    Re:Topolino 3656 (# 10)

    Citazione di: Alby87 il Sabato 20 Dic 2025, 20:02:02
    Amarissima. Non brutta storia, anzi!
    Spoiler
    conoscendo Sgrinfia sai benissimo che non potrà durare il periodo al Praline... Brutto vedere come le cattive compagnie possano rovinare la felicità di una persona. Sgrinfia ha barattato una vita tranquilla, onesta e piacevole per cosa? Prigione, furti e crimine. Pietro impenitente e cattivo come dovrebbe essere, non solo il suo amico gli ha appena raccontato che per amicizia ha buttato al vento quella felicità... Ma si è subito approfittato di quella confidenza per entrare nella pasticceria e possibilmente ferire Mel. Bello vedere Topolino volontario in carcere, anche se dubito che gli "ospiti" siamo felici di vedere la causa per cui sono lì  :rolleye:
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    Bella riflessione. In effetti sia Pietro nella storia in questione sia Gastone (in entrambe le storie del numero in cui quest'ultimo appare) risultano particolarmente cinici. E non che la cosa mi dispiaccia, anzi preferisco vederli in questa veste più fedele all'originale, piuttosto che in quella che negli ultimi anni sembrava diventata usuale (penso soprattutto al Gastone di Nucci).
    E a proposito...

    Citazione di: Fantasio il Sabato 20 Dic 2025, 20:30:21
    Tra l'altro Paperino, per come è stato in origine realizzato, prima da Taliaferro e poi da Barks, non è "per forza" sfortunato: è solo un uomo/papero comune che cerca di fare il classico "passo più lungo della gamba" e allora sì, può essere sfortunato. Ma non è che la sfortuna lo "perseguiti", questa è una trovata degli autori italiani, di Martina soprattutto.

    Infatti la sfortuna di Paperino è stata aggiunta quasi per opposizione alla fortuna di Gastone.
    Il Paperino "americano" è praticamente sempre artefice della propria sfortuna, proprio perché s'incaponisce e si ostina in imprese sempre più grandi di lui, vuoi per rivalità con Gastone, vuoi con Jones o con la comparsa di turno. Ed è questa, a mio avviso, una modalità di rendere il personaggio mille volte più interessante rispetto al papero "perseguitato dalla malasorte" a cui i fumetti italiani ci hanno abituati.
    In questo senso Paperino non è l'opppsto di Gastone, bensì di Topolino, che se la cava in ogni situazione principalmente grazie all'ingegno. Paperino può avere colpi di sfortuna, ma anche di fortuna come avviene in una delle mie storie preferite in assoluto.

    Mentre è Paperino che il più delle volte si caccia nei guai da solo, la buona sorte di Gastone è immeritata, gli cade dal cielo: quella sì che è fortuna. Credo che Barks (che Gastone l'ha creato) non lo intendesse tanto come l'opposto di Paperino, bensì di Paperone, che si è sudato ogni moneta. Tant'è vero che, come PdP, anche Gastone ha una sua "Nunero uno"

    Re:Topolino 3656 (# 11)

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    Re:Topolino 3656 (# 11)

    Citazione di: Tuta_ il Sabato 20 Dic 2025, 23:36:23Mentre è Paperino che il più delle volte si caccia nei guai da solo, la buona sorte di Gastone è immeritata, gli cade dal cielo: quella sì che è fortuna. Credo che Barks (che Gastone l'ha creato) non lo intendesse tanto come l'opposto di Paperino, bensì di Paperone, che si è sudato ogni moneta. Tant'è vero che, come PdP, anche Gastone ha una sua "Nunero uno"
    Chissà. Il primo Gastone non era neanche fortunato, ma solo antipatico e sbruffone.
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    Re:Topolino 3656 (# 12)

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    Re:Topolino 3656 (# 12)

    Ottimo numero, varietà e complessità di disegni e di caratterizzazioni su tutti i fronti, il Topo davvero al suo meglio. Interessanti e condivisibili tutti i commenti qui sopra.
    Irk che chiosa tramite Mousexia l'inseguimento/speronamento velocità e angolazione sono state calcolate in modo che nessuno si facesse male sembrano un riferimento abbastanza esplicito a fatti della recente cronaca.
    Mi avevano dato le mappe del percorso, ma nessuna idea circa i bizzarri paesaggi che avremmo attraversato durante lunghi mesi. - Per Nettuno Capitano! Con questa luna di sghimbescio gli sgombri cremisi fluttuano flessi!

    Re:Topolino 3656 (# 13)

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    Re:Topolino 3656 (# 13)

    Nel mio caso la cover vista dal vivo è riuscita nella difficile impresa di sembrarmi più brutta che nell anteprima. La fumetteria aveva un 'pacco' di variant per cui ho fatto questo investimento.
    Grazie Babbo anche per quella volta nel 1980 in cui sei tornato a casa con un Topolino in mano chiedendomi se mi andava di leggerlo...non ho più smesso.

    Re:Topolino 3656 (# 14)

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    Re:Topolino 3656 (# 14)

    Citazione di: Fantasio il Sabato 20 Dic 2025, 20:30:21
    Citazione di: raffa007 il Sabato 20 Dic 2025, 20:08:56
    A me le storie di Paperino perseguitato dal destino avverso non mi sono mai piaciute, ma questa è pure peggio...
    Tra l'altro Paperino, per come è stato in origine realizzato, prima da Taliaferro e poi da Barks, non è "per forza" sfortunato: è solo un uomo/papero comune che cerca di fare il classico "passo più lungo della gamba" e allora sì, può essere sfortunato. Ma non è che la sfortuna lo "perseguiti", questa è una trovata degli autori italiani, di Martina soprattutto.
    Infatti la cattiveria nelle storie del professore non mi è mai piaciuta: il Paperino di Barks infatti non era il bersaglio della malasorte (che in verità esiste davvero nella vita reale di tutti i giorni per molte persone), ma una testa calda che si metteva nei pasticci per le sue debolezze umane (avidità, orgoglio). Martina invece ne ha fatto un bersaglio della sfortuna perenne rispetto alla fortuna di Gastone Paperone (che trova brillanti e soldi sotto i piedi). Altri autori italiani hanno voluto copiare questo modo d'intendere le storie di Paperino ma per fortuna ci sono anche molte eccezioni, con il papero che onestamente riesce a combattere il destino o lo zio taccagno (anch'esso in molte storie diverso e più simile a quello di Barks) con finali positivi.

    Re:Topolino 3656 (# 15)

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    Re:Topolino 3656 (# 15) Ultima modifica: Domenica 21 Dic 2025, 13:39:56 di Cornelius

    Da notare le differenti reazioni di Paperino e Sgrinfia di fronte ad una quotidianità non proprio 'comprensiva' nei loro confronti, per quanto completamente diversa a seconda dei casi.

    Nel primo caso Paperino, al di là che la sfortuna gli si presenti solo quando lui la 'stimola' o a prescindere, ha comunque sempre uno spirito di rivalsa, una forza di reazione che lo fa andare avanti nonostante gli eventi. Questa forza gli deriva anche dall'avere accanto dei nipotini verso i quali si sente responsabile, per quanto in gamba possano essere. Inoltre, le sue esperienze super eroistiche e 'vendicatrici' lo hanno reso sicuramente più sicuro di se (per quanto anche il Donald barksiano lo fosse).

    Nel secondo caso Sgrinfia sembra proprio rassegnato ad un ruolo 'alternativo' nella società, nonostante la possibilità oggettiva di cambiarlo. Probabilmente il suo essere solitario, senza apparenti legami familiari, favorisce questa situazione.
    E' anche vero che, soprattutto nei casi di personaggi 'minori', stravolgere il loro ruolo all'interno di consolidati plot fumettistici sarebbe rischioso e avrebbe poco senso. Sgrinfia è il compare timido e imbranato di Pietro e farlo diventare un onesto e laborioso pasticcere, con una vita tranquilla a fianco della amica Mel, sarebbe quanto meno 'rischioso' nel prosieguo delle loro storie a fumetti.

    A parte questo dato oggettivo e narrativo, la scelta di Sgrinfia di non accogliere l'invito di Mel a tornare a collaborare con lei, nonostante tutto (un'occasione rara da cogliere che la vita raramente ti offre) sembra derivare da una consapevolezza sui propri limiti se non dall'essere succube della grande personalità di Gambadilegno. Il fatto che dopo un anno ancora ricordi quella vigilia 'traumatica' (che probabilmente ricorderà ad ogni 24 dicembre futuro) sembra confermare il dolore e il rimpianto per quella scelta.

    C'è anche da considerare il fatto che, conoscendosi, Sgrinfia ha probabilmente voluto 'salvare' Mel da altri guai futuri, visto che una onesta occupazione, per quanto appagante, non gli avrebbe evitato di essere coinvolto in nuove 'collaborazioni' con l'influente Pietro che, come ricorda Alby87, non ha avuto alcuna remora nello sfruttare le informazioni dategli dal compare, pur sapendo di poterlo ferire nel ricordo di quella importante amicizia

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    Topolino 3656 (# 16) Ultima modifica: Martedì 6 Gen 2026, 21:29:35 di Paolo

    Recensione Topolino 3656


     Si avvicina il periodo natalizio e, come ogni anno, i numeri del libretto pubblicati in prossimità delle feste vi sono dedicati interamente. Non fa eccezione Topolino 3656, che si presenta in edicola con una copertina che definire insolita sarebbe un eufemismo: accanto a un bel Paperino di stampo classico, fa capolino dal camino nientemeno che Stitch. Come spiegato nella pagina che sostituisce il consueto "Prima della copertina", questo insolito crossover ad opera di Marco Mazzarello e Andrea Cagol si inserisce nell'ambito della campagna "Libera la meraviglia".

     Un esperimento che, lo ammetto, all'inizio mi aveva fatto un po' storcere il naso. Tuttavia, una volta avuto il numero fra le mani, mi sono ricreduto: l'effetto complessivo è molto piacevole.

     Niente a che vedere, comunque, con la magnifica versione variant realizzata da Andrea Freccero. Si tratta di un omaggio alla terza cartolina postale emessa dallo studio Disney in occasione del Natale 1932 e l'interpretazione contemporanea, senza troppi giri di parole, lascia a bocca aperta.

     Per quanto riguarda le storie a fumetti, si registra un significativo cambiamento di approccio rispetto ai Natali più recenti. Gli scorsi anni, infatti, la redazione ha optato per alcune saghe di ampio respiro che, come in Zio Paperone e la lampada bisestile, recentemente ristampata, coinvolgevano tutto l'universo disneyano. In occasione di questo 2025, invece, viene confezionato un numero molto più tradizionale, con avventure completamente indipendenti l'una dall'altra.

     Si comincia con Siamo serie! Il film, Natale a Pollywood, appendice alla lunga saga estiva che vedeva alle matite Silvia Ziche. Mi trovo un po' in difficoltà a valutare in modo oggettivo la vicenda, avendo un po' di problemi con il tipo di ironia messa in campo da Sergio Badino. E' molto apprezzabile l'impegno nella ricerca di un umorismo non banale, nonché nel dare risalto a personaggi spesso considerati secondari, come Chiquita o Dinamite Bla; inoltre, si registra una diminuzione del citazionismo che era molto presente negli episodi pubblicati qualche mese fa. A livello di puro intrattenimento, ammetto però di ritenere questa come la storia meno efficace del numero.

     
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     Plaudo alle matite di Corrado Mastantuono, che è sempre un piacere rivedere sulle pagine del libretto. Ottima la sua interpretazione dei personaggi dell'universo dei paperi, grazie al suo tratto plastico e dinamico. I volti sono sempre molto comunicativi e, in questa occasione, spiccano anche le ambientazioni. Pur senza fuochi d'artificio, vengono raffigurate con grande eleganza, creando un effetto complessivo molto godibile. Tutte queste caratteristiche confermano una volta di più di essere al cospetto di uno dei migliori disegnatori in forza al settimanale. Una menzione d'onore va anche all'ottima colorazione di Manuel Giarolli.

     Esco soddisfatto dalla lettura di Topolino e il caso della slitta slittata, che vede il ripescaggio dell'ispettore Irk. Pur essendo maggiormente legato ad un'altra caratterizzazione di Topolino, ho trovato ispirata la sceneggiatura di Tito Faraci che, soprattutto nei dialoghi e nei tempi comici, recupera la freschezza di molte sue storie degli anni Novanta. Piacevole l'utilizzo di Manetta e Rock Sassi, segno del fatto che l'autore conosce ancora benissimo i due ispettori e sa farli recitare con abilità. La frizzante sceneggiatura è valorizzata dal tratto di Giuseppe Zironi che, ancora una volta, realizza un lavoro eccellente e dimostra di essere molto a suo agio con questi personaggi.

     
    Una situazione davvero insolita

     E' però Paperino e la fortuna rubata di gran lunga la storia migliore del numero, a mio parere. Considero difficilissimo riuscire a parlare del Natale senza che assomigli alla classica fucina di buoni sentimenti relativi solo a un limitato periodo di tempo. Ecco, la sceneggiatura di Giovanni Eccher riesce ad andare in un'altra direzione, divulgando, senza falsi moralismi, un insegnamento prezioso, relativo però alla vita di tutti i giorni. Un ottimo esempio di storia natalizia contemporanea, che, in una trentina di pagine, intrattiene, coinvolge e trasmette dei valori. Anche i disegni di Blasco Pisapia risultano molto ispirati. Spiccano, in particolare, le vignette con il Gastone affranto, ricche di pathos.

     
    Una invenzione di Archimede più strampalata del solito

     Il sommario prosegue con una capatina in Nord Europa, proponendo una pregevole storia breve. Archimede, Nonna Papera e l'aiutante robot è l'occasione per vedere un Arild Midthun autore completo che, in cinque pagine, riesce a lasciare molta soddisfazione nel lettore, utilizzando sapientemente il personaggio di Archimede Pitagorico, ispirandosi alla migliore tradizione barksiana ed esprimendosi egregiamente anche dal punto di vista grafico. Si tratta di un filone della produzione disneyana che trova molto spazio sull'ottimo Almanacco Topolino ma che, personalmente, mi piace ritrovare di tanto in tanto anche sulle pagine del settimanale, così da poterlo valorizzare in modo più efficace.

     Anche Gambadilegno e Sgrinfia in: ogni anno il 24 dicembre non sfigura. Ottima l'idea di Francesco Pelosi di focalizzarsi sul personaggio di Sgrinfia sviscerandone un aspetto inedito, anche grazie all'interessante lavoro svolto sulla sua raffigurazione da parte di Mario Ferracina. Simpatica, infine, la tavola autoconclusiva Natale a Paperopoli: Visite.

     Fa piacere, inoltre, continuare a trovare grande cura nell'apparato redazionale. Oltre ad un servizio volto a promuovere il terzo capitolo della saga Avatar, è eccellente anche il redazionaleI misteri di Babbo Natalecurato da Alessandro Sisti, scorrevole e molto ben documentato.

     Il focus sulle tradizioni natalizie prosegue anche grazie a Francesco Vacca che, in Natale, che fortuna, consente di apprendere qualcosa in più su alcuni aspetti del folklore legati a questa festività fin dalla notte dei tempi.

     In conclusione, Topolino 3656 è un buon numero natalizio. Personalmente, dopo anni di sperimentazioni non mi è dispiaciuto trovare un albo più tradizionale, in grado di offrire una lettura spensierata ed istruttiva. Considero anzi molto più difficile riuscire a stupire il lettore con delle storie più standard, poiché il rischio è quello di incorrere in topoi triti e ritriti. Non è il caso di questo numero, che non entrerà negli annali del settimanale, ma che ha saputo regalare spunti più che interessanti.

     E per finire, non resta che augurare a tutti i lettori del Papersera un Buon Natale da parte di tutta la nostra redazione!



    Voto del recensore: 3.5/5
    Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
    https://www.papersera.net/wp/2025/12/22/topolino-3656/


    Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


    Re:Topolino 3656 (# 17)

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    Re:Topolino 3656 (# 17)

    È una delle rare volte in cui ho fatto veramente fatica a scegliere solo tre storie da votare. Nel caso specifico ho sacrificato "Siamo Serie", non perché la ritenessi meno valida ma perché è comunque parte di un filone che ho votato molte altre volte. Torno a dire che si tratta davvero di un bel numero.
    Mi avevano dato le mappe del percorso, ma nessuna idea circa i bizzarri paesaggi che avremmo attraversato durante lunghi mesi. - Per Nettuno Capitano! Con questa luna di sghimbescio gli sgombri cremisi fluttuano flessi!

    Re:Topolino 3656 (# 18)

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    Re:Topolino 3656 (# 18)

    Esattamente la stessa cosa che ho provato io con conseguenti decisioni simili: per quanto ben riuscito, ho 'sacrificato' il film di Siamo Serie, spin off natalizio della saga di Badino e ho dato 2 punti alle altre storie in sommario, escludendo la breve egmontiana. Anche perché non riuscivo a fare una classifica 3-2-1 riguardo il punteggio. Tutte e tre, per diversi motivi, hanno meritato il massimo dei voti che potevo dare, cioè 2 per ciascuna di loro.

    Re:Topolino 3656 (# 19)

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    Re:Topolino 3656 (# 19) Ultima modifica: Lunedì 22 Dic 2025, 16:57:18 di tang laoya

    Citazione di: Cornelius il Lunedì 22 Dic 2025, 15:54:53
    Esattamente la stessa cosa che ho provato io con conseguenti decisioni simili: per quanto ben riuscito, ho 'sacrificato' il film di Siamo Serie, spin off natalizio della saga di Badino e ho dato 2 punti alle altre storie in sommario, escludendo la breve egmontiana. Anche perché non riuscivo a fare una classifica 3-2-1 riguardo il punteggio. Tutte e tre, per diversi motivi, hanno meritato il massimo dei voti che potevo dare, cioè 2 per ciascuna di loro.
    Sei stato più equanime di me e ammetto che non avevo nemmeno pensato a questa possibilità, e un poco me ne rammarico perché condivido le stesse impressioni. Tuttavia, essendo andato per la via della "classifica", ho assegnato tre stelle a Faraci, perché mi ha fatto respirare le storie del commissariato anni 90 con i disegni di Cavazzano o de Vita, e senza tuttavia farmi sorgere alcuna nostalgia, dal momento che trama e matite sono assolutamente valide nella loro contemporaneità; due stelle a Paperino/Gastone, piccola perla natalizia cesellata dal tratto raffinato del mio beniamino Pisapia, ma decisamente troppo rapace in quel finale inutilmente punitivo, come sottolineato più sopra. Infine una stella a Sgrinfia, per una storia che ho veramente apprezzato ma forse un pelo incongrua e inaspettata (con un Topo narratore onnisciente che nemmeno Manzoni, al corrente fin dei pensieri più reconditi di tutti i personaggi..)
    Mi avevano dato le mappe del percorso, ma nessuna idea circa i bizzarri paesaggi che avremmo attraversato durante lunghi mesi. - Per Nettuno Capitano! Con questa luna di sghimbescio gli sgombri cremisi fluttuano flessi!

    Re:Topolino 3656 (# 20)

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    Re:Topolino 3656 (# 20)

    La storia di Eccher è il classico esempio di come fare una bella storia su un argomento trito e ritrito! Complimenti! :D
    Anche i bellissimi disegni di Pisapia alzano di molto il gradimento!

    Ero contento l'anno scorso per non aver visto traccia di Babbo Natale, e invece quest'anno purtroppo tocca tornare alla squallida normalità! :minishock:
    Peccato, perché la storia della Slitta slittata non sarebbe neanche male...
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    Re:Topolino 3656 (# 21)


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    Re:Topolino 3656 (# 21)

    Ammetto che la copertina è uno dei principali motivi per cui ho preso il Topolino di questa settimana. Mi ha riportato alla mente quel periodo in cui la Disney, per sponsorizzare il film di Lilo&Stitch, aveva realizzato alcuni corti in cui Stitch interferiva in alcuni momenti clou e romantici dei lungometraggi del Rinascimento Disney.
    Ricordo in particolar modo quello di Aladdin, in cui la principessa Jasmine decide di lasciare il suo amato per farsi un giro nella navicella spaziale di Stitch.  ;D

    Re:Topolino 3656 (# 22)

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    Re:Topolino 3656 (# 22)

    In "Paperino e la fortuna rubata"
    Spoiler
    Paperina manda Paperino a chiamare Gastone, e poi tutti i parenti se ne vanno?  :-?
    [chiudi]

    Re:Topolino 3656 (# 23)

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    Re:Topolino 3656 (# 23)

    Citazione di: Dippy Dawg il Lunedì 22 Dic 2025, 17:38:20
    La storia di Eccher è il classico esempio di come fare una bella storia su un argomento trito e ritrito! Complimenti! :D
    Anche i bellissimi disegni di Pisapia alzano di molto il gradimento!

    Ero contento l'anno scorso per non aver visto traccia di Babbo Natale, e invece quest'anno purtroppo tocca tornare alla squallida normalità! :minishock:
    Peccato, perché la storia della Slitta slittata non sarebbe neanche male...

    Personalmente è la storia che mi ha lasciato più freddo, Faraci nella prima parte della carriera aveva scritto la ben più incisiva Indagine Natalizia e questa nuova prova non regge il confronto. La storia di Eccher invece come avevo già scritto è quella che mi è piaciuta di più, decisamente. Non lo conoscevo fino a poco tempo fa (non sono solito leggere testate Bonelli) ma si è rivelata un'eccellente aggiunta al parco di sceneggiatori.
    Perché di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile.

    Re:Topolino 3656 (# 24)

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    Re:Topolino 3656 (# 24)

    In realtà tutte le storie del numero hanno pregi notevoli, ma allo stesso tempo ognuna di loro ha un difetto grave, e che impedisce di raggiungere l'eccellenza.
    - Natale a Pollywood si limita a riciclare gli spunti dell'ultima stagione, e con minore efficacia.
    - la storia di Faraci è troppo "leggera", con molti dettagli tirati via (come il misterioso regalo per Rock Sassi).
    - la storia di Eccher ha un finale troppo duro, con la fuga dei parenti e la casa addirittura svaligiata.
    - la egmontiata è carina, ma troppo corta per approfondire i pur buoni spunti.
    - la storia con Sgrinfia esagera sia nello stravolgere il protagonista che nel negargli almeno un vero lieto fine.

    E' un numero che mi darà non pochi problemi quando dovrò recensirlo a fine mese.
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    Re:Topolino 3656 (# 25)

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    Re:Topolino 3656 (# 25)

    Citazione di: Dippy Dawg il Lunedì 22 Dic 2025, 17:38:20

    Ero contento l'anno scorso per non aver visto traccia di Babbo Natale, e invece quest'anno purtroppo tocca tornare alla squallida normalità! :minishock:

    Io neanche sopporto le storie con Babbo Natale, e questo fin da quando ero bambino e ancora scrivevo la letterina... fatta eccezione per la barksiana "Paperino e le scavatrici", che è un capolavoro di comicità  ;D

    Re:Topolino 3656 (# 26)

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    Re:Topolino 3656 (# 26)

    Riguardo alla storia di Faraci: onestamente non penso che il regalo per Rock fosse più di una semplice gag ricorrente; il fatto che non venga rivelata l'entità del regalo fa parte della gag, è qualcosa di così imbarazzante che non viene neanche rivelato.

    Invece la storia di Paperino mi lascia sensazioni miste: da un lato è molto bello il messaggio della storia e Eccher riesce a sviluppare in maniera non banale un soggetto già visto (e non è cosa da poco). Dall'altro, non riesco a non pensare "ma che infami i parenti di Paperino". Insomma, non solo abbandonano completamente lui, ma anche i tre nipotini (tre bambini che si ritrovano soli in una casa svaligiata dai ladri)... Eccher voleva omaggiare Martina? :silly:

    Re:Topolino 3656 (# 27)

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    Re:Topolino 3656 (# 27)

    Che bel numero Natalizio! Come si è fatto leggere bene, tutte le storie sono piacevoli, si respira davvero aria di Natale.
    Lieta di aver ritrovato Cip e Ciop all'interno di una storia, anche se per poche vignette i due scoiattolini sono una presenza gradita.
    Rimango anche io curiosa di sapere, come stato già fatto notare da Tuta, quale sia il regalo misterioso di Rock Sassi.
    Penso che un acquirente saltuario che abbia comprato questo numero perché magari attirato dalla cover o solo per prendere un fumetto da leggere per le vacanze, ne sia rimasto soddisfatto.

    Re:Topolino 3656 (# 28)

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    Re:Topolino 3656 (# 28)

    Il numero mi ha lasciato un po' indifferente.

    Preferisco salvare la "siamo serie"pur non apportando grandi novità almeno per la raffica di doppi sensi che spesso mi han strappato un sorriso a partire dalla primissima gag di "una poltrona per  due"

    Ormai babbo natale l abbiamo salvato in ogni modo possibile e per quanto la storia non sia male mi ha lasciato piuttosto indifferente (oltre al fatto che senza fr troppi spoiler ..si risolveva tutto con una telefonata).

    Trovo pure io il finale di quella di eccher un tantino esagerato ma comunque per me il mood del numero è questo: si salva ma non eccelle, dovendo ancora iniziare il 3657 ripongo li le mie tardive speranze natalizie.

    Grazie Babbo anche per quella volta nel 1980 in cui sei tornato a casa con un Topolino in mano chiedendomi se mi andava di leggerlo...non ho più smesso.

    Re:Topolino 3656 (# 29)

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    Re:Topolino 3656 (# 29)

    Hi finito di leggerlo un po' in ritardo.

    Siamo Serie! Il Film - Natale a Pollywood: mi è piaciuta, mi ha fatto ridere il giusto e l'ho trovata commisurata alla lunghezza di una puntata. Mi dispiace che non se ne sia occupata Ziche ma indubbiamente Mastantuono è stato all'altezza.

    Topolino e il caso della slitta slittata: appartiene a un genere di storie natalizie che non amo. Riconosco però che è stata meglio delle sue simili. Abbastanza divertente e ritmata.

    Paperino e la fortuna rubata: storia notevole e apprezzabile. Mi è piaciuto il fatto che la presa di coscienza di Paperino è un fatto tutto personale. Egli lo vive intimamente senza il bisogno di doverlo raccontare per magari far bella figura con Gastone o i parenti tutti. L'amaro finale, da alcuni criticato, per me è un modo per sottolineare maggiormente questa chiusa, dove il papero sa (e solo lui sa) che, malgrado le sfighe della vita, può camminare a testa alta perché ha fatto la cosa giusta per il solo motivo che era giusta.

    Archimede, Nonna Papera e l'aiutante robot: storia che sembra una riempitiva (nel senso vero del termine) degli anni 80. Resta per me un corpo estraneo sul Topo odierno. Non brutta ma nemmeno bella, non troppo banale ma sicuramente non originale. Una simpatica chicca è stata la presenza di Cip e Ciop. Questi insieme a Edi hanno messo in piedi dei divertenti siparietti comici. Peccato che sul formato del Topo serva la lente di ingrandimento per vedere questi dettagli di una storia danese. Io mi sono accorto della loro presenza con qualche vignetta di ritardo e sono tornato indietro a cercarli.

    Gambadilegno e Sgrinfia in: Ogni anno il 24 dicembre. Sicuramente bella, mi ha dato da pensare. Sgrinfia è sempre stato un personaggio abbastanza piatto: una stupida e maldestra spalla sulla quale Gambadilegno può sfogare tutta la sua frustrazione. Qui invece è tutta un'altra cosa. Mi ha ricordato quel genere di persone non affatto malvagie che per colpa di ingenuità/stupidità/casi della vita finiscono su un binario sbagliato che non lasceranno mai più finendo per vivere una vita squallida ai margini della società o peggio. Penso che più o meno tutti noi abbiamo incontrato almeno una volta una figura del genere meravigliandoci del fatto che a volte basta poco, come una scelta sbagliata, per rovinare definitivamente una vita.

    Re:Topolino 3656 (# 30)

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    Re:Topolino 3656 (# 30)

    Numero in cui i buoni sentimenti natalizi lasciano ampiamente spazio a cinismo e amarezza, fortunatamente, dato che le storie in questa maniera risultano decisamente più interessanti.

    Il cinismo contraddistingue Pietro, che non ci pensa due volte ad assaltare gioielleria e pasticceria, e Gastone, il quale nemmeno nella disgrazia si rende conto che potrebbe andargli peggio (dato che non è sfortunato bensì semplicemente non fortunato) e di conseguenza è incapace di comprendere empaticamente tutto il male che ha fatto negli anni a Paperino con la propria supponenza. L'amarezza si ritrova nell'accanimento della sfortuna contro Paperino che addirittura si trova la casa completamente svaligiata, in un finale così amaro da risultare quasi indigesto (in senso neutro e non spregiativo), e ovviamente amara è anche la storia di Sgrinfia, il quale da questo racconto risulta quasi non un criminale ma il classico ragazzo influenzabile che si ritrova nella delinquenza solo per cattive frequentazioni.
    Di cinismo e amarezza forse si può parlare anche nel caso di Irk, che cinicamente fa rimuovere forzatamente una slitta la notte di Natale, forse come conseguenza anche dell'amaro risentimento che prova nei confronti di Topolino e gli altri, che hanno canzonato Irk dopo il suo ennesimo atteggiamento antipatico.

    Di tutt'altro tono ma assolutamente piacevole è il nuovo episodio "Siamo serie!", non esplosivo come le precedenti storie a puntate della serie ma comunque gradevole e divertente.

    Citazione di: Cornelius il Venerdì 19 Dic 2025, 20:11:38
    Giovanni Eccher prende spunto dal famoso film 'La vita è meravigliosa' (fonte di ispirazione anche per Romano Scarpa)
    Fu da ispirazione anche per "Paperino e il genio del compleanno" di Don Rosa, seppur non in contesto natalizio.
    Citazione di: Tuta_ il Sabato 20 Dic 2025, 19:45:15
    Mi sono ricordato ora che Rock Sassi in due vignette accenna al proprio regalo di Natale, per poi cambiare argomento come se lo imbarazzasse rivelare di cosa si tratti. Peccato che alla fine l'arcano non viene mai svelato (tanto che me n'ero scordato): lo sceneggiatore si è dimenticato di questo punto o mi sono perso qualcosa io?
    Anche a me è sembrato un vuoto nella trama. Che sia collegato alla battuta finale "chi può aver ordinato una retata a Natale"?

    Re: Topolino 3656 (# 31)

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    Re: Topolino 3656 (# 31)

    Sulla prima storia, sarà che ho visto "Quarto potere" meno di un anno fa, ma ho fatto fatica a trattenere le lacrime per le risate, visto che la metà dei giochi si incentra proprio su quel film. Le citazioni ai cinepanettoni non mancano (tipo Battista truzzo, quello sì che mi ha ucciso) e vorrei una storia con questo umorismo qui almeno ogni tre mesi. Cavoli, che bello sganasciarsi dalle risate!

    Riguardo la sfortuna di Paperino, è tipico: quando diventa fortunato per un periodo, deve perdere tutto con gli interessi. L'espediente finale è fatto apposta.

    Riguardo la storia di Sgrinfia, a partire da come è disegnata Mel, mi sembra molto una ripresa di Ratatouille e l'ho apprezzata
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