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Topolino 3656
 - Aperto da Boe, Mercoledì 17 Dic 2025, 15:06:07
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Re:Topolino 3656 (# 15)

Cornelius
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    Re:Topolino 3656 (# 15) Ultima modifica: Domenica 21 Dic 2025, 13:39:56 di Cornelius

    Da notare le differenti reazioni di Paperino e Sgrinfia di fronte ad una quotidianità non proprio 'comprensiva' nei loro confronti, per quanto completamente diversa a seconda dei casi.

    Nel primo caso Paperino, al di là che la sfortuna gli si presenti solo quando lui la 'stimola' o a prescindere, ha comunque sempre uno spirito di rivalsa, una forza di reazione che lo fa andare avanti nonostante gli eventi. Questa forza gli deriva anche dall'avere accanto dei nipotini verso i quali si sente responsabile, per quanto in gamba possano essere. Inoltre, le sue esperienze super eroistiche e 'vendicatrici' lo hanno reso sicuramente più sicuro di se (per quanto anche il Donald barksiano lo fosse).

    Nel secondo caso Sgrinfia sembra proprio rassegnato ad un ruolo 'alternativo' nella società, nonostante la possibilità oggettiva di cambiarlo. Probabilmente il suo essere solitario, senza apparenti legami familiari, favorisce questa situazione.
    E' anche vero che, soprattutto nei casi di personaggi 'minori', stravolgere il loro ruolo all'interno di consolidati plot fumettistici sarebbe rischioso e avrebbe poco senso. Sgrinfia è il compare timido e imbranato di Pietro e farlo diventare un onesto e laborioso pasticcere, con una vita tranquilla a fianco della amica Mel, sarebbe quanto meno 'rischioso' nel prosieguo delle loro storie a fumetti.

    A parte questo dato oggettivo e narrativo, la scelta di Sgrinfia di non accogliere l'invito di Mel a tornare a collaborare con lei, nonostante tutto (un'occasione rara da cogliere che la vita raramente ti offre) sembra derivare da una consapevolezza sui propri limiti se non dall'essere succube della grande personalità di Gambadilegno. Il fatto che dopo un anno ancora ricordi quella vigilia 'traumatica' (che probabilmente ricorderà ad ogni 24 dicembre futuro) sembra confermare il dolore e il rimpianto per quella scelta.

    C'è anche da considerare il fatto che, conoscendosi, Sgrinfia ha probabilmente voluto 'salvare' Mel da altri guai futuri, visto che una onesta occupazione, per quanto appagante, non gli avrebbe evitato di essere coinvolto in nuove 'collaborazioni' con l'influente Pietro che, come ricorda Alby87, non ha avuto alcuna remora nello sfruttare le informazioni dategli dal compare, pur sapendo di poterlo ferire nel ricordo di quella importante amicizia

    Topolino 3656 (# 16)

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    Topolino 3656 (# 16) Ultima modifica: Martedì 6 Gen 2026, 21:29:35 di Paolo

    Recensione Topolino 3656


     Si avvicina il periodo natalizio e, come ogni anno, i numeri del libretto pubblicati in prossimità delle feste vi sono dedicati interamente. Non fa eccezione Topolino 3656, che si presenta in edicola con una copertina che definire insolita sarebbe un eufemismo: accanto a un bel Paperino di stampo classico, fa capolino dal camino nientemeno che Stitch. Come spiegato nella pagina che sostituisce il consueto "Prima della copertina", questo insolito crossover ad opera di Marco Mazzarello e Andrea Cagol si inserisce nell'ambito della campagna "Libera la meraviglia".

     Un esperimento che, lo ammetto, all'inizio mi aveva fatto un po' storcere il naso. Tuttavia, una volta avuto il numero fra le mani, mi sono ricreduto: l'effetto complessivo è molto piacevole.

     Niente a che vedere, comunque, con la magnifica versione variant realizzata da Andrea Freccero. Si tratta di un omaggio alla terza cartolina postale emessa dallo studio Disney in occasione del Natale 1932 e l'interpretazione contemporanea, senza troppi giri di parole, lascia a bocca aperta.

     Per quanto riguarda le storie a fumetti, si registra un significativo cambiamento di approccio rispetto ai Natali più recenti. Gli scorsi anni, infatti, la redazione ha optato per alcune saghe di ampio respiro che, come in Zio Paperone e la lampada bisestile, recentemente ristampata, coinvolgevano tutto l'universo disneyano. In occasione di questo 2025, invece, viene confezionato un numero molto più tradizionale, con avventure completamente indipendenti l'una dall'altra.

     Si comincia con Siamo serie! Il film, Natale a Pollywood, appendice alla lunga saga estiva che vedeva alle matite Silvia Ziche. Mi trovo un po' in difficoltà a valutare in modo oggettivo la vicenda, avendo un po' di problemi con il tipo di ironia messa in campo da Sergio Badino. E' molto apprezzabile l'impegno nella ricerca di un umorismo non banale, nonché nel dare risalto a personaggi spesso considerati secondari, come Chiquita o Dinamite Bla; inoltre, si registra una diminuzione del citazionismo che era molto presente negli episodi pubblicati qualche mese fa. A livello di puro intrattenimento, ammetto però di ritenere questa come la storia meno efficace del numero.

     
    Poliziotti 24 ore su 24

     Plaudo alle matite di Corrado Mastantuono, che è sempre un piacere rivedere sulle pagine del libretto. Ottima la sua interpretazione dei personaggi dell'universo dei paperi, grazie al suo tratto plastico e dinamico. I volti sono sempre molto comunicativi e, in questa occasione, spiccano anche le ambientazioni. Pur senza fuochi d'artificio, vengono raffigurate con grande eleganza, creando un effetto complessivo molto godibile. Tutte queste caratteristiche confermano una volta di più di essere al cospetto di uno dei migliori disegnatori in forza al settimanale. Una menzione d'onore va anche all'ottima colorazione di Manuel Giarolli.

     Esco soddisfatto dalla lettura di Topolino e il caso della slitta slittata, che vede il ripescaggio dell'ispettore Irk. Pur essendo maggiormente legato ad un'altra caratterizzazione di Topolino, ho trovato ispirata la sceneggiatura di Tito Faraci che, soprattutto nei dialoghi e nei tempi comici, recupera la freschezza di molte sue storie degli anni Novanta. Piacevole l'utilizzo di Manetta e Rock Sassi, segno del fatto che l'autore conosce ancora benissimo i due ispettori e sa farli recitare con abilità. La frizzante sceneggiatura è valorizzata dal tratto di Giuseppe Zironi che, ancora una volta, realizza un lavoro eccellente e dimostra di essere molto a suo agio con questi personaggi.

     
    Una situazione davvero insolita

     E' però Paperino e la fortuna rubata di gran lunga la storia migliore del numero, a mio parere. Considero difficilissimo riuscire a parlare del Natale senza che assomigli alla classica fucina di buoni sentimenti relativi solo a un limitato periodo di tempo. Ecco, la sceneggiatura di Giovanni Eccher riesce ad andare in un'altra direzione, divulgando, senza falsi moralismi, un insegnamento prezioso, relativo però alla vita di tutti i giorni. Un ottimo esempio di storia natalizia contemporanea, che, in una trentina di pagine, intrattiene, coinvolge e trasmette dei valori. Anche i disegni di Blasco Pisapia risultano molto ispirati. Spiccano, in particolare, le vignette con il Gastone affranto, ricche di pathos.

     
    Una invenzione di Archimede più strampalata del solito

     Il sommario prosegue con una capatina in Nord Europa, proponendo una pregevole storia breve. Archimede, Nonna Papera e l'aiutante robot è l'occasione per vedere un Arild Midthun autore completo che, in cinque pagine, riesce a lasciare molta soddisfazione nel lettore, utilizzando sapientemente il personaggio di Archimede Pitagorico, ispirandosi alla migliore tradizione barksiana ed esprimendosi egregiamente anche dal punto di vista grafico. Si tratta di un filone della produzione disneyana che trova molto spazio sull'ottimo Almanacco Topolino ma che, personalmente, mi piace ritrovare di tanto in tanto anche sulle pagine del settimanale, così da poterlo valorizzare in modo più efficace.

     Anche Gambadilegno e Sgrinfia in: ogni anno il 24 dicembre non sfigura. Ottima l'idea di Francesco Pelosi di focalizzarsi sul personaggio di Sgrinfia sviscerandone un aspetto inedito, anche grazie all'interessante lavoro svolto sulla sua raffigurazione da parte di Mario Ferracina. Simpatica, infine, la tavola autoconclusiva Natale a Paperopoli: Visite.

     Fa piacere, inoltre, continuare a trovare grande cura nell'apparato redazionale. Oltre ad un servizio volto a promuovere il terzo capitolo della saga Avatar, è eccellente anche il redazionaleI misteri di Babbo Natalecurato da Alessandro Sisti, scorrevole e molto ben documentato.

     Il focus sulle tradizioni natalizie prosegue anche grazie a Francesco Vacca che, in Natale, che fortuna, consente di apprendere qualcosa in più su alcuni aspetti del folklore legati a questa festività fin dalla notte dei tempi.

     In conclusione, Topolino 3656 è un buon numero natalizio. Personalmente, dopo anni di sperimentazioni non mi è dispiaciuto trovare un albo più tradizionale, in grado di offrire una lettura spensierata ed istruttiva. Considero anzi molto più difficile riuscire a stupire il lettore con delle storie più standard, poiché il rischio è quello di incorrere in topoi triti e ritriti. Non è il caso di questo numero, che non entrerà negli annali del settimanale, ma che ha saputo regalare spunti più che interessanti.

     E per finire, non resta che augurare a tutti i lettori del Papersera un Buon Natale da parte di tutta la nostra redazione!



    Voto del recensore: 3.5/5
    Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
    https://www.papersera.net/wp/2025/12/22/topolino-3656/


    Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


    Re:Topolino 3656 (# 17)

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    Re:Topolino 3656 (# 17)

    È una delle rare volte in cui ho fatto veramente fatica a scegliere solo tre storie da votare. Nel caso specifico ho sacrificato "Siamo Serie", non perché la ritenessi meno valida ma perché è comunque parte di un filone che ho votato molte altre volte. Torno a dire che si tratta davvero di un bel numero.
    Mi avevano dato le mappe del percorso, ma nessuna idea circa i bizzarri paesaggi che avremmo attraversato durante lunghi mesi. - Per Nettuno Capitano! Con questa luna di sghimbescio gli sgombri cremisi fluttuano flessi!

    Re:Topolino 3656 (# 18)

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    Re:Topolino 3656 (# 18)

    Esattamente la stessa cosa che ho provato io con conseguenti decisioni simili: per quanto ben riuscito, ho 'sacrificato' il film di Siamo Serie, spin off natalizio della saga di Badino e ho dato 2 punti alle altre storie in sommario, escludendo la breve egmontiana. Anche perché non riuscivo a fare una classifica 3-2-1 riguardo il punteggio. Tutte e tre, per diversi motivi, hanno meritato il massimo dei voti che potevo dare, cioè 2 per ciascuna di loro.

    Re:Topolino 3656 (# 19)

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    Re:Topolino 3656 (# 19) Ultima modifica: Lunedì 22 Dic 2025, 16:57:18 di tang laoya

    Citazione di: Cornelius il Lunedì 22 Dic 2025, 15:54:53
    Esattamente la stessa cosa che ho provato io con conseguenti decisioni simili: per quanto ben riuscito, ho 'sacrificato' il film di Siamo Serie, spin off natalizio della saga di Badino e ho dato 2 punti alle altre storie in sommario, escludendo la breve egmontiana. Anche perché non riuscivo a fare una classifica 3-2-1 riguardo il punteggio. Tutte e tre, per diversi motivi, hanno meritato il massimo dei voti che potevo dare, cioè 2 per ciascuna di loro.
    Sei stato più equanime di me e ammetto che non avevo nemmeno pensato a questa possibilità, e un poco me ne rammarico perché condivido le stesse impressioni. Tuttavia, essendo andato per la via della "classifica", ho assegnato tre stelle a Faraci, perché mi ha fatto respirare le storie del commissariato anni 90 con i disegni di Cavazzano o de Vita, e senza tuttavia farmi sorgere alcuna nostalgia, dal momento che trama e matite sono assolutamente valide nella loro contemporaneità; due stelle a Paperino/Gastone, piccola perla natalizia cesellata dal tratto raffinato del mio beniamino Pisapia, ma decisamente troppo rapace in quel finale inutilmente punitivo, come sottolineato più sopra. Infine una stella a Sgrinfia, per una storia che ho veramente apprezzato ma forse un pelo incongrua e inaspettata (con un Topo narratore onnisciente che nemmeno Manzoni, al corrente fin dei pensieri più reconditi di tutti i personaggi..)
    Mi avevano dato le mappe del percorso, ma nessuna idea circa i bizzarri paesaggi che avremmo attraversato durante lunghi mesi. - Per Nettuno Capitano! Con questa luna di sghimbescio gli sgombri cremisi fluttuano flessi!

    Re:Topolino 3656 (# 20)

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    Re:Topolino 3656 (# 20)

    La storia di Eccher è il classico esempio di come fare una bella storia su un argomento trito e ritrito! Complimenti! :D
    Anche i bellissimi disegni di Pisapia alzano di molto il gradimento!

    Ero contento l'anno scorso per non aver visto traccia di Babbo Natale, e invece quest'anno purtroppo tocca tornare alla squallida normalità! :minishock:
    Peccato, perché la storia della Slitta slittata non sarebbe neanche male...
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    Re:Topolino 3656 (# 21)


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    Re:Topolino 3656 (# 21)

    Ammetto che la copertina è uno dei principali motivi per cui ho preso il Topolino di questa settimana. Mi ha riportato alla mente quel periodo in cui la Disney, per sponsorizzare il film di Lilo&Stitch, aveva realizzato alcuni corti in cui Stitch interferiva in alcuni momenti clou e romantici dei lungometraggi del Rinascimento Disney.
    Ricordo in particolar modo quello di Aladdin, in cui la principessa Jasmine decide di lasciare il suo amato per farsi un giro nella navicella spaziale di Stitch.  ;D

    Re:Topolino 3656 (# 22)

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    Re:Topolino 3656 (# 22)

    In "Paperino e la fortuna rubata"
    Spoiler
    Paperina manda Paperino a chiamare Gastone, e poi tutti i parenti se ne vanno?  :-?
    [chiudi]

    Re:Topolino 3656 (# 23)

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    Re:Topolino 3656 (# 23)

    Citazione di: Dippy Dawg il Lunedì 22 Dic 2025, 17:38:20
    La storia di Eccher è il classico esempio di come fare una bella storia su un argomento trito e ritrito! Complimenti! :D
    Anche i bellissimi disegni di Pisapia alzano di molto il gradimento!

    Ero contento l'anno scorso per non aver visto traccia di Babbo Natale, e invece quest'anno purtroppo tocca tornare alla squallida normalità! :minishock:
    Peccato, perché la storia della Slitta slittata non sarebbe neanche male...

    Personalmente è la storia che mi ha lasciato più freddo, Faraci nella prima parte della carriera aveva scritto la ben più incisiva Indagine Natalizia e questa nuova prova non regge il confronto. La storia di Eccher invece come avevo già scritto è quella che mi è piaciuta di più, decisamente. Non lo conoscevo fino a poco tempo fa (non sono solito leggere testate Bonelli) ma si è rivelata un'eccellente aggiunta al parco di sceneggiatori.
    Perché di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile.

    Re:Topolino 3656 (# 24)

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    Re:Topolino 3656 (# 24)

    In realtà tutte le storie del numero hanno pregi notevoli, ma allo stesso tempo ognuna di loro ha un difetto grave, e che impedisce di raggiungere l'eccellenza.
    - Natale a Pollywood si limita a riciclare gli spunti dell'ultima stagione, e con minore efficacia.
    - la storia di Faraci è troppo "leggera", con molti dettagli tirati via (come il misterioso regalo per Rock Sassi).
    - la storia di Eccher ha un finale troppo duro, con la fuga dei parenti e la casa addirittura svaligiata.
    - la egmontiata è carina, ma troppo corta per approfondire i pur buoni spunti.
    - la storia con Sgrinfia esagera sia nello stravolgere il protagonista che nel negargli almeno un vero lieto fine.

    E' un numero che mi darà non pochi problemi quando dovrò recensirlo a fine mese.
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    Re:Topolino 3656 (# 25)

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    Re:Topolino 3656 (# 25)

    Citazione di: Dippy Dawg il Lunedì 22 Dic 2025, 17:38:20

    Ero contento l'anno scorso per non aver visto traccia di Babbo Natale, e invece quest'anno purtroppo tocca tornare alla squallida normalità! :minishock:

    Io neanche sopporto le storie con Babbo Natale, e questo fin da quando ero bambino e ancora scrivevo la letterina... fatta eccezione per la barksiana "Paperino e le scavatrici", che è un capolavoro di comicità  ;D

    Re:Topolino 3656 (# 26)

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    Re:Topolino 3656 (# 26)

    Riguardo alla storia di Faraci: onestamente non penso che il regalo per Rock fosse più di una semplice gag ricorrente; il fatto che non venga rivelata l'entità del regalo fa parte della gag, è qualcosa di così imbarazzante che non viene neanche rivelato.

    Invece la storia di Paperino mi lascia sensazioni miste: da un lato è molto bello il messaggio della storia e Eccher riesce a sviluppare in maniera non banale un soggetto già visto (e non è cosa da poco). Dall'altro, non riesco a non pensare "ma che infami i parenti di Paperino". Insomma, non solo abbandonano completamente lui, ma anche i tre nipotini (tre bambini che si ritrovano soli in una casa svaligiata dai ladri)... Eccher voleva omaggiare Martina? :silly:

    Re:Topolino 3656 (# 27)

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    Re:Topolino 3656 (# 27)

    Che bel numero Natalizio! Come si è fatto leggere bene, tutte le storie sono piacevoli, si respira davvero aria di Natale.
    Lieta di aver ritrovato Cip e Ciop all'interno di una storia, anche se per poche vignette i due scoiattolini sono una presenza gradita.
    Rimango anche io curiosa di sapere, come stato già fatto notare da Tuta, quale sia il regalo misterioso di Rock Sassi.
    Penso che un acquirente saltuario che abbia comprato questo numero perché magari attirato dalla cover o solo per prendere un fumetto da leggere per le vacanze, ne sia rimasto soddisfatto.

    Re:Topolino 3656 (# 28)

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    Re:Topolino 3656 (# 28)

    Il numero mi ha lasciato un po' indifferente.

    Preferisco salvare la "siamo serie"pur non apportando grandi novità almeno per la raffica di doppi sensi che spesso mi han strappato un sorriso a partire dalla primissima gag di "una poltrona per  due"

    Ormai babbo natale l abbiamo salvato in ogni modo possibile e per quanto la storia non sia male mi ha lasciato piuttosto indifferente (oltre al fatto che senza fr troppi spoiler ..si risolveva tutto con una telefonata).

    Trovo pure io il finale di quella di eccher un tantino esagerato ma comunque per me il mood del numero è questo: si salva ma non eccelle, dovendo ancora iniziare il 3657 ripongo li le mie tardive speranze natalizie.

    Grazie Babbo anche per quella volta nel 1980 in cui sei tornato a casa con un Topolino in mano chiedendomi se mi andava di leggerlo...non ho più smesso.

    Re:Topolino 3656 (# 29)

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    Re:Topolino 3656 (# 29)

    Hi finito di leggerlo un po' in ritardo.

    Siamo Serie! Il Film - Natale a Pollywood: mi è piaciuta, mi ha fatto ridere il giusto e l'ho trovata commisurata alla lunghezza di una puntata. Mi dispiace che non se ne sia occupata Ziche ma indubbiamente Mastantuono è stato all'altezza.

    Topolino e il caso della slitta slittata: appartiene a un genere di storie natalizie che non amo. Riconosco però che è stata meglio delle sue simili. Abbastanza divertente e ritmata.

    Paperino e la fortuna rubata: storia notevole e apprezzabile. Mi è piaciuto il fatto che la presa di coscienza di Paperino è un fatto tutto personale. Egli lo vive intimamente senza il bisogno di doverlo raccontare per magari far bella figura con Gastone o i parenti tutti. L'amaro finale, da alcuni criticato, per me è un modo per sottolineare maggiormente questa chiusa, dove il papero sa (e solo lui sa) che, malgrado le sfighe della vita, può camminare a testa alta perché ha fatto la cosa giusta per il solo motivo che era giusta.

    Archimede, Nonna Papera e l'aiutante robot: storia che sembra una riempitiva (nel senso vero del termine) degli anni 80. Resta per me un corpo estraneo sul Topo odierno. Non brutta ma nemmeno bella, non troppo banale ma sicuramente non originale. Una simpatica chicca è stata la presenza di Cip e Ciop. Questi insieme a Edi hanno messo in piedi dei divertenti siparietti comici. Peccato che sul formato del Topo serva la lente di ingrandimento per vedere questi dettagli di una storia danese. Io mi sono accorto della loro presenza con qualche vignetta di ritardo e sono tornato indietro a cercarli.

    Gambadilegno e Sgrinfia in: Ogni anno il 24 dicembre. Sicuramente bella, mi ha dato da pensare. Sgrinfia è sempre stato un personaggio abbastanza piatto: una stupida e maldestra spalla sulla quale Gambadilegno può sfogare tutta la sua frustrazione. Qui invece è tutta un'altra cosa. Mi ha ricordato quel genere di persone non affatto malvagie che per colpa di ingenuità/stupidità/casi della vita finiscono su un binario sbagliato che non lasceranno mai più finendo per vivere una vita squallida ai margini della società o peggio. Penso che più o meno tutti noi abbiamo incontrato almeno una volta una figura del genere meravigliandoci del fatto che a volte basta poco, come una scelta sbagliata, per rovinare definitivamente una vita.