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Gli anni di scuola
 - Aperto da Sachiel, Lunedì 22 Dic 2025, 15:51:09
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Gli anni di scuola

Sachiel
Sachiel
Sceriffo di Valmitraglia

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    PolliceSu

    Gli anni di scuola

    Approfittando del fatto che Geena ha riesumato dalle profondità del forum il topic dello Stupidiario, vorrei chiedere agli utenti le loro esperienze riguardo gli anni di studio vissuti fino alla maggiore età: quale percorso ricordate con maggior nostalgia, le elementari, le medie o le superiori? Avete mai trascorso dei periodi cupi a causa dell'ecosistema scolastico? All'interno della class, che "ruolo" ricoprivate, eravate estroversi e conversavate con tutti oppure eravate più reticenti a farlo? Insomma, in generale, da ragazzo al suo primo anno di università, mi piacerebbe molto leggere le vostre riflessioni in merito, anche da parte di chi ancora deve completare il suo intero percorso.

    Io personalmente, da persona molto malinconia di natura, ricordo con grande compianto le elementari, forse i "migliori anni della nostra (o meglio, almeno della mia) vita", come esclamava un noto cantautore italiano. Per le medie provo assoluta indifferenza, non ho nè ricordi belli nè spiacevoli, so soltanto di non essermi integrato bene all'interno dell'ambiente della classe, scenario che si è ripetuto anche negli ultimi cinque anni di liceo. Riguardandomi indietro, in verità, riconosco almeno una buona decina di occasioni in cui, se fossi stato più audace, se avesse avuto più coraggio, se soltanto fossi stato capace di continuare una conversazione o di iniziarne un'altra, ecco, forse le cose sarebbero andate in maniera differente. Scrivendo queste parole mi sento come Zeno Cosini che, nel primo capitolo del capolavoro di Svevo, confessa di sentire che, se le giuste condizioni si riverificassero, egli di certo abbandonerebbe il vizio del fumo. Provo in ogni caso nostalgia anche per le superiori, ma non tanto per le esperienze vissute all'interno dell'ambiente scolastico, quanto per la consapevolezza che un periodo della mia vita è trascorso, senza che possa ritornare indietro.

    Re:Gli anni di scuola (# 1)

    Geena
    Geena
    Pifferosauro Uranifago

    ***
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    Spora et labora

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    PolliceSu   (1)

    Re:Gli anni di scuola (# 1)

    Le elementari le ricordo con nostalgia per la mezz'ora di intervallo dove si poteva stare all'aria aperta (la mensa invece non mi andava totalmente giù: ho ancora il trauma di quando, in seconda elementare, ci hanno servito il risotto ai frutti di mare). Poi beh, la quarta e la quinta c'è stato il Covid, e ricordo che solo nelle ultime settimane di lockdown c'era la DAD, per il resto svolgevamo le cose che mandavano le maestre.
    Il periodo più bello sono state le medie: non solo perché è in quel periodo che ho cominciato a leggere Topolino, ma soprattutto perché mi trovavo benissimo in quella classe (a parte qualche presa in giro di un gruppetto, che però si è "calmato" nel terzo anno) e perché, a parte un paio di professori (vedasi quella di francese che ho descritto nell'altro topic) gli insegnanti mi motivavano allo studio delle materie e a trovare i miei interessi. Se potessi rivivere un periodo scolastico, sceglierei le medie.
    Invece le superiori...non sono ancora arrivata alla metà, ma finora mi sto pian piano integrando nella classe, ho delle belle amicizie e a parte alcuni professori per ora sto bene nella mia scuola, anche se alcuni familiari sostengono che lo stesso indirizzo in una città vicina è migliore, ma io mi trovo bene come sono e non ho intenzione di cambiare.
    Riguardo al mio ruolo in classe, sono sempre stata tra le più brave e introverse...e anche rispettate, penso, perché i miei attuali compagni di classe non esitano a rincorrersi o a "picchiarsi" tra loro, e io non sono mai stata coinvolta in questi litigi.
    I grandi si concentrano su come spiegare la morte, dimenticandosi di un altro problema: dopo la morte cosa succede ai vivi? Chi muore va in cielo, su una nuvola. Nessuno che dica dove dovrebbe andare chi resta, quando le nuvole si sporcano di fango e il senso dell orientamento si perde chissà dove

    Re:Gli anni di scuola (# 2)

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    Diabolico Vendicatore

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    Re:Gli anni di scuola (# 2)

    Elementari: a giudicare dalle domande e richieste delle docenti, nonche' dalle reazioni alle risposte, l'oggetto di studio di ogni singolo studente deve essere la sua interiorita' emotivo-sentimentale e/o morale, da analizzarsi soltanto con strumenti dello stesso tipo, rigettando ogni approccio piu' razionale, in quanto da percepirsi come atto di disonesta' (o peggio; comunque qualcosa da porsi a fondamento del senso di colpa). Risultati: si apprende a contemplare (per scimmiottare Kant) la cloaca che e' dentro di noi e la legge morale che e' fuori di noi; si sviluppa una misantropia programmatica e, le poche volte che capita di pensarci, non si puo' che concludere che non valga la pena di esistere.

    Medie: il ragionamento e' non soltanto permesso, ma anche incoraggiato; emozioni, sentimenti e moralismi possono essere lasciati in un angolino dove non disturbano troppo. Risultati: (sempre scimmiottando Kant), si apprezza il cielo stellato fuori di noi e, ancor piu'  quello che e' dentro di noi (anche se questo e' piuttosto uno sviluppo posteriore, diciamo corrispondente allo studio della geometria euclidea al liceo), si pongono le basi per accettare la propria umanita' (processo che sara' completato solo al liceo) e si esulta ogni giorno per essere al mondo e fuori dalle elementari.

    Questa, in sintesi, la mia esperienza. Sintesi compiuta, a quanto ricordo, in gran parte tra la seconda e la terza media (anche se allora avrei probabilmente usato un linguaggio diverso) e poi confermata nei successivi anni adolescenziali. Ovviamente un esame onesto di questa esperienza richiederebbe di tenere in conto un gran bel po' di fatti che qui taccio; e potrebbe portare a conclusioni parzialmente diverse, certo molto piu' sfumate. Ma finirei col dilungarmi piu di quanto adatto a questa sede.