Approfittando del fatto che Geena ha riesumato dalle profondità del forum il topic dello Stupidiario, vorrei chiedere agli utenti le loro esperienze riguardo gli anni di studio vissuti fino alla maggiore età: quale percorso ricordate con maggior nostalgia, le elementari, le medie o le superiori? Avete mai trascorso dei periodi cupi a causa dell'ecosistema scolastico? All'interno della class, che "ruolo" ricoprivate, eravate estroversi e conversavate con tutti oppure eravate più reticenti a farlo? Insomma, in generale, da ragazzo al suo primo anno di università, mi piacerebbe molto leggere le vostre riflessioni in merito, anche da parte di chi ancora deve completare il suo intero percorso.
Io personalmente, da persona molto malinconia di natura, ricordo con grande compianto le elementari, forse i "migliori anni della nostra (o meglio, almeno della mia) vita", come esclamava un noto cantautore italiano. Per le medie provo assoluta indifferenza, non ho nè ricordi belli nè spiacevoli, so soltanto di non essermi integrato bene all'interno dell'ambiente della classe, scenario che si è ripetuto anche negli ultimi cinque anni di liceo. Riguardandomi indietro, in verità, riconosco almeno una buona decina di occasioni in cui, se fossi stato più audace, se avesse avuto più coraggio, se soltanto fossi stato capace di continuare una conversazione o di iniziarne un'altra, ecco, forse le cose sarebbero andate in maniera differente. Scrivendo queste parole mi sento come Zeno Cosini che, nel primo capitolo del capolavoro di Svevo, confessa di sentire che, se le giuste condizioni si riverificassero, egli di certo abbandonerebbe il vizio del fumo. Provo in ogni caso nostalgia anche per le superiori, ma non tanto per le esperienze vissute all'interno dell'ambiente scolastico, quanto per la consapevolezza che un periodo della mia vita è trascorso, senza che possa ritornare indietro.