Fra i dialetti scelti in questa terza tornata arrivano finalmente il genovese (dialetto 'naturalmente' disneyano, considerando la fucina di autori che le Scuole di Genova e di Rapallo hanno fatto uscire in questi ultimi 75 anni e che continuano a sfornare) e il bolognese, due dialetti comunque 'metropolitani'.
Mi sorprende piacevolmente il valdostano franco-provenzale che, per quanto limitato a circa 100.000 abitanti, è comunque giusto che approdi sulle pagine del Topo come ambasciatore della regione Valle d'Aosta.
______________________________________________________________________________Con ancor più sorpresa vedo scelto il catanzarese come dialetto per rappresentare la Calabria: è vero che Catanzaro è il capoluogo della regione (e fino ad oggi mi pare siano stati scelti i dialetti dei soli capoluoghi regionali anche perché più popolosi) ma nel caso specifico la città più grande è Reggio Calabria che ha più del doppio degli abitanti (170.000 contro 80.000) è che è riconosciuta ufficialmente come 'città metropolitana', considerando l'intera provincia di mezzo milione di abitanti.
Per cui, considerando il numero di ipotetici lettori acquirenti e il fatto che fra Catanzaro e Reggio la rivalità per il ruolo di capoluogo regionale è storicizzata e caratterizzata anche da eventi drammatici, la decisione di scegliere il catanzarese come dialetto calabrese per le storie di Topolino mi sembra un po' strana. Il libretto 'reggino' sarebbe stato ipoteticamente acquistato da mezzo milione di lettori mentre l'albo 'catanzarese' ha una base provinciale e potenziale di 300.000 lettori (non pochi ma molti meno rispetto a quelli della 'punta' dello stivale)
Da non sottovalutare Cosenza che, per quanto abbia solo 60.000 abitanti come città, ha una provincia così vasta che raggiunge le 700.000 unità. Non so quanto questo dialetto sia simile in tutto il territorio della provincia ma, in previsione futura, ci sarebbero moltissimi potenziali acquirenti riguardo un libretto 'cosentino'. Immagino che fra qualche tempo, esaurite le venti realtà regionali, cominceranno i vari 'bis' delle regioni più grandi e popolate, Calabria inclusa.

D'altronde sembra proprio che i dialetti 'salvino' Topolino: se non ci fossero stati loro, le vendite del 2025 sarebbero state inferiori a quelle dell'anno precedente (parole del direttore Alex Bertani nell'ultima intervista rilasciata a Fisbio) per cui immagino che questa particolare operazione andrà avanti ancora per diverso tempo e cioè fino all'esaurimento dei dialetti coinvolgenti un sufficiente numero di persone alias potenziali acquirenti.
Possibili bis o tris regionali potrebbero essere, in futuro, il foggiano e il salentino per la Puglia, il veronese e il padovano per il Veneto, il bresciano e il bergamasco per la Lombardia. il romagnolo e il parmense per l'Emilia-Romagna, il palermitano e il messinese per la Sicilia, il livornese e il maremmano per la Toscana oltre ai già citati reggino e cosentino per la Calabria.