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Topolino 3658
 - Aperto da Euri, Venerdì 2 Gen 2026, 15:44:52
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Topolino 3658

Euri
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    Topolino 3658 Ultima modifica: Venerdì 2 Gen 2026, 15:48:33 di Euri

    Primo numero dell'anno!

    Le storie a fumetti

    Lord Hatequack Presenta: Orazio, Clarabella e Il Tredicesimo Rintocco
    Storia di Niccolò Testi
    Disegni e chine di Marco Mazzarello
    Colore di Gaetano Gabriele D'Aprile

    Topolino, Irk e Le Notti Bianche di Topolinia
    Storia di Niccolò Testi
    Disegni e chine di Blasco Pisapia
    Colore di Debora Grazio

    Paperino e La Disfida Chiobalistica
    Storia di Roberto Gagnor
    Disegni e chine di Valerio Held
    Colore di Irene Fornari

    Don't Worry Bum Happy - Il Quadro
    Storia e disegni di Corrado Mastantuono
    Chine di Alessandro Zemolin
    Colore di Claudio Fichera

    Cronache degli Antichi Regni - Paperhon il Navigatore
    Episodio 2 di 2
    Storia di Alessandro Sisti
    Disegni e chine di Roberto Vian
    Colore di Manuel Giarolli

    Re di Pasticci - Giusta Collocazione
    Storia, disegni e chine di Enrico Faccini
    Colore di Elisa Braglia


    Copertina di Corrado Mastantuo

    Re:Topolino 3658 (# 1)

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    Re:Topolino 3658 (# 1)

    Ho notato una cosa strana in questo numero di Topolino. Nell'articolo sugli orologi da torre si è come al solito glissato sull'orologio del duomo di Messina, che come spettacolarità e tecnica avrebbe ben meritato di stare nel redazionale. La cosa non mi sorprende, purtroppo l'ubicazione in una città minore del sud Italia e la scarsa pubblicità lo rende assente in ben più studiati articoli.

    Quello che mi ha colpito molto in negativo è stata la descrizione di due orologi, Praga e Venezia. Del primo, si parla di un orologio con "delle figure allegoriche", e del secondo, di un orologio con "statue di legno che si animano in certi periodi dell'anno". In altre parole, si è censurato il fatto che gli automi rappresentano gli apostoli a Praga, e i Re Magi durante l'Epifania.

    Ora, io non ho nulla in contrario all'integrazione e alla pluralità di idee. Però qui non è un discorso di chi legge l'articolo, ma di fatto storici inalienabili: quelle statue rappresentano concetti cristiani, oggi come al momento della loro creazione, e il lettore di Topolino, sia esso Cristiano, Musulmano, Ebreo o Ateo non deve sentirsi offeso. Ma censurando un fatto storico è un brutto precedente per Topolino.

    Anzi, non vorrei che (per ricollegarmi al topic dell'anteprima) che si stia pensando di ridimensionare l'evento Natale nella produzione, perché per quanto sia una festa molto importante nella tradizione, è pur sempre una festa il cui nocciolo non è condivisibile in maniera universali.

    Le mie sono solo considerazioni spicciole, probabilmente mi sbaglio ma in forum è bello poterne parlare!
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    Re:Topolino 3658 (# 2)

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    Re:Topolino 3658 (# 2)

    Citazione di: Alby87 il Venerdì  2 Gen 2026, 21:41:25Ho notato una cosa strana in questo numero di Topolino. Nell'articolo sugli orologi da torre si è come al solito glissato sull'orologio del duomo di Messina, che come spettacolarità e tecnica avrebbe ben meritato di stare nel redazionale. La cosa non mi sorprende, purtroppo l'ubicazione in una città minore del sud Italia e la scarsa pubblicità lo rende assente in ben più studiati articoli.
    Manca anche quello di Cremona, che quanto a tecnica non è secondo a nessuno, e che si trova pure sulla torre campanaria più alta d'Italia (a parte una che hanno costruito nel secolo scorso)! Quindi, credo proprio che non ci sia nessun pregiudizio... ;)

    Citazione di: Alby87 il Venerdì  2 Gen 2026, 21:41:25Quello che mi ha colpito molto in negativo è stata la descrizione di due orologi, Praga e Venezia. Del primo, si parla di un orologio con "delle figure allegoriche", e del secondo, di un orologio con "statue di legno che si animano in certi periodi dell'anno". In altre parole, si è censurato il fatto che gli automi rappresentano gli apostoli a Praga, e i Re Magi durante l'Epifania.

    Ora, io non ho nulla in contrario all'integrazione e alla pluralità di idee. Però qui non è un discorso di chi legge l'articolo, ma di fatto storici inalienabili: quelle statue rappresentano concetti cristiani, oggi come al momento della loro creazione, e il lettore di Topolino, sia esso Cristiano, Musulmano, Ebreo o Ateo non deve sentirsi offeso. Ma censurando un fatto storico è un brutto precedente per Topolino.
    Eh, è da un pezzo che è così, ed è una cosa che mi fa arrabbiare, sinceramente! >:(
    Qualche anno fa, per la storia dell'arte, sono riusciti a trovare uno dei pochi(ssimi, credo!) bassorilievi medievali laici esistenti, pur di non nominare la religione!

    Io non voglio assolutamente che Topolino vada a messa (per fare un esempio); però escludere le cose evidenti come se non esistessero lo trovo ampiamente ridicolo!
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    Re:Topolino 3658 (# 3)

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    Re:Topolino 3658 (# 3)

    CitazioneQuello che mi ha colpito molto in negativo è stata la descrizione di due orologi, Praga e Venezia. Del primo, si parla di un orologio con "delle figure allegoriche", e del secondo, di un orologio con "statue di legno che si animano in certi periodi dell'anno". In altre parole, si è censurato il fatto che gli automi rappresentano gli apostoli a Praga, e i Re Magi durante l'Epifania.
    Ma che senso ha tutto ciò?
    È come censurare la storia!
    Che poi è un servizio che dovrebbe dare un'informazione,ma viene data incompleta e approssimativa in questa maniera.
    Dai, "statue di legno che si muovono in un certo periodo" non si può leggere né sentire!
    Questa cosa non piace neanche a me!

    Re:Topolino 3658 (# 4)

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    Re:Topolino 3658 (# 4)

    Citazione di: Alby87 il Venerdì  2 Gen 2026, 21:41:25
    Anzi, non vorrei che (per ricollegarmi al topic dell'anteprima) che si stia pensando di ridimensionare l'evento Natale nella produzione, perché per quanto sia una festa molto importante nella tradizione, è pur sempre una festa il cui nocciolo non è condivisibile in maniera universali.
    Questa ipotesi per me va esclusa. Figure come l'albero o Babbo Natale, che non hanno niente a che vedere con la religione, sono presenti anche in paesi dalla scarsa percentuale di cristiani. Metto per esempio 3 albi con copertine natalizie provenienti dai seguenti paesi: Vietnam Cina Egitto

    Re:Topolino 3658 (# 5)

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    Re:Topolino 3658 (# 5)

    Citazione di: Alby87 il Venerdì  2 Gen 2026, 21:41:25
    Quello che mi ha colpito molto in negativo è stata la descrizione di due orologi, Praga e Venezia. Del primo, si parla di un orologio con "delle figure allegoriche", e del secondo, di un orologio con "statue di legno che si animano in certi periodi dell'anno". In altre parole, si è censurato il fatto che gli automi rappresentano gli apostoli a Praga, e i Re Magi durante l'Epifania.

    Ora, io non ho nulla in contrario all'integrazione e alla pluralità di idee. Però qui non è un discorso di chi legge l'articolo, ma di fatto storici inalienabili: quelle statue rappresentano concetti cristiani, oggi come al momento della loro creazione, e il lettore di Topolino, sia esso Cristiano, Musulmano, Ebreo o Ateo non deve sentirsi offeso. Ma censurando un fatto storico è un brutto precedente per Topolino.
    Concordo con quanto hai detto. E' ridicola questa cosa. Oltretutto faccio notare che per altri orologi è presente una descrizione minuziosa delle figure con tanto di particolari. Cito testualmente dall'orologio di Berna: "regala spettacoli di figure meccaniche animate, dal gallo dorato che canta tre volte, alla processione degli orsi che indossano i colori della città, da un simpatico giullare, a Crono il dio del tempo". Addirittura Crono si può citare mentre i Re Magi e gli Apostoli no. Capisco anche io il fatto che nelle storie la religione è tabù però qui si sta parlando di elementi artistici e storia in un articolo divulgativo. E' come se in una storia ambientata a Venezia non venga più disegnata piazza san Marco perché c'è la basilica cristiana. Temo a questo punto che anche questa cosa si avvererà prossimamente privandoci di spettacolari disegni.
    Citazione di: Andy392 il Sabato  3 Gen 2026, 09:27:44
    Questa ipotesi per me va esclusa. Figure come l'albero o Babbo Natale, che non hanno niente a che vedere con la religione, sono presenti anche in paesi dalla scarsa percentuale di cristiani. Metto per esempio 3 albi con copertine natalizie provenienti dai seguenti paesi: Vietnam Cina Egitto
    Esatto. Ormai il giorno di Natale è festeggiato anche in paesi non cristiani quindi non penso proprio che ci sia un rischio di un ridimensionamento. Semmai il rischio è che vada a scomparire il presepe che è l'unico elemento collegato alla religione.

    Re:Topolino 3658 (# 6)

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    Re:Topolino 3658 (# 6)

    Da capire se questa assenza di citazioni collegabili alla religione sia imputabile direttamente a Panini o se sia una regola generale della Disney valida in tutti i paesi del mondo, riguardo i fumetti e altro. Sarebbe una interessante domanda da fare ad Alex Bertani, magari in una prossima intervista di Fisbio se non in qualche conferenza in fiere e mostre.

    Re:Topolino 3658 (# 7)

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    Re:Topolino 3658 (# 7)

    Domani acquisto questo numero x la storia in bianco e nero.di Mastantuono vale.sempre i soldi del biglietto spero un giorno facciano una raccolta dedicata a questo autore con queste sue storie mute eccezionali

    Re:Topolino 3658 (# 8)

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    Re:Topolino 3658 (# 8)

    Cercando di correggere l'errore dell'anno scorso, ho letto tutte le storie dell'ultimo numero tranne le Cronache degli Antichi Regni.

    La storia di Hatequack era interessante, non la migliore della serie ma mi è piaciuta abbastanza.

    Penso che questa sia stata la mia prima storia sull'ispettore Irk, mi piaceva il concetto di
    Spoiler
    ipnotizzare,
    [chiudi]
    anche se alcune cose erano un po' prevedibili per me.

    Quella di Gastone e Paperino era, uhm, nella migliore delle ipotesi, mediocre, ma non male.

    Re:Topolino 3658 (# 9)

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    Re:Topolino 3658 (# 9) Ultima modifica: Mercoledì 7 Gen 2026, 12:10:41 di Cornelius

                                                                                                                       

    Anche riguardo questo numero la mia storia preferita vede l'Ispettore Irk protagonista. L'introduzione nel commissariato di Topolinia di un personaggio dichiaratamente 'contro' Topolino (il tenente Manetta in passato lo era - e in parte lo è ancor oggi - sbofonchiando qualcosa senza essere veramente aggressivo) da pepe a delle storie già interessanti per le vicende gialle e noir che affrontano ma che adesso lo sono ancor di più per questi nuovi equilibri 'interni'.

    In queste "Notti Bianche" (e 'dinamiche', grazie alle matite di Blasco Pisapia) i due sono costretti a collaborare in stretta condivisione e sembrano trovare una 'tregua' riguardo la poca simpatia reciproca che li caratterizza. Reciproca perché anche Topolino, per quanto inizialmente si sia mostrato piuttosto tollerante verso il 'provocatore', da qualche tempo risponde per le rime e dimostra apertamente la sua antipatia speculare. E questa situazione fa venir fuori aspetti nuovi del suo carattere e della sua personalità.

    E' anche vero che chi si detesta sotto sotto si ammira e questi sentimenti sembrano lentamente venir fuori nel soggetto di Niccolò Testi. La reazione finale simile per entrambi e il fatto che gli stessi Manetta e Sassi ne parlino come di una 'strana coppia' fa si che i due sembrano sempre più legati l'uno all'altro. Ma una antipatia 'naturale' deve comunque restare anche perché è il plot su cui si basa il successo di questa sitcom.

    Se fino ad ora Topolino aveva molti nemici fra i malviventi (Macchia, Gamba, Plottigat, Orango, Vertigo, Miklos, Spia Poeta...) e fra i conoscenti (Topesio) adesso anche nel corpo di Polizia la situazione non è così 'tranquilla' con l'arrivo di Irk. Per certi versi quest'ultimo può essere più 'fastidioso' di altri perché mette in dubbio il suo ruolo di detective, sicuramente non 'ufficializzato' ma riconosciuto di fatto dai 'cattivi' oltre che da Basettoni.

    Stranamente il commissario non sembra 'difendere' il suo vecchio amico come si dovrebbe, lasciando correre su alcune sottolineature di Irk o dicendo qualcosa di poco 'incisivo' (del genere "boni... state boni..."). Sarà che le osservazioni del nuovo ispettore non sono errate, muovendosi nel campo della precisione e della legalità dei ruoli. E, forse, da voce a tutti quei lettori a cui il topo non è proprio simpatico e che avrebbero voluto dirgli quelle cose da molto tempo (non è il mio caso, comunque)  :innocent:

                                                                                                                                                                      

    Re:Topolino 3658 (# 10)

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    Re:Topolino 3658 (# 10)

    Citazione di: Cornelius il Martedì  6 Gen 2026, 13:27:47
                                                                                               

    Anche riguardo questo numero la mia storia preferita vede l'Ispettore Irk protagonista. L'introduzione nel commissariato di Topolinia di un personaggio dichiaratamente 'contro' Topolino (il tenente Manetta in passato lo era - e in parte lo è ancor oggi - sbofonchiando qualcosa senza essere veramente aggressivo) da pepe a delle storie già interessanti per le vicende gialle e noir che affrontano ma che adesso lo sono ancor di più per questi nuovi equilibri 'interni'.

    In queste "Notti Bianche" (e 'dinamiche', grazie alle matite di Blasco Pisapia) i due sono costretti a collaborare in stretta condivisione e sembrano trovare una 'tregua' riguardo la poca simpatia reciproca che li caratterizza. Reciproca perché anche Topolino, per quanto inizialmente si sia mostrato piuttosto tollerante verso il 'provocatore', da qualche tempo risponde per le rime e dimostra apertamente la sua antipatia speculare. E questa situazione fa venir fuori aspetti nuovi del suo carattere e della sua personalità.

    E' anche vero che chi si detesta sotto sotto si ammira pure e questi sentimenti sembrano pian piano venir fuori in questo soggetto di Niccolò Testi. La reazione finale simile per entrambi e il fatto che gli stessi Manetta e Sassi ne parlino come di una 'strana coppia' fa si che i due sembrano sempre più legati l'uno all'altro. Ma una antipatia 'naturale' deve comunque restare anche perché è il plot su cui si basa il successo di questa sitcom.

    Se fino ad ora Topolino aveva molti nemici fra i malviventi (Macchia, Gamba, Plottigat, Orango, Vertigo, Miklos, Spia Poeta...) e fra i conoscenti (Topesio) adesso anche nel corpo di Polizia la situazione non è così 'tranquilla' con l'arrivo di Irk. Per certi versi quest'ultimo può essere più 'fastidioso' di altri perché mette in dubbio il suo ruolo di detective, sicuramente non 'ufficializzato' ma riconosciuto di fatto dai 'cattivi' oltre che da Basettoni.

    Stranamente il commissario non sembra 'difendere' il suo vecchio amico come si dovrebbe, lasciando correre su alcune sottolineature di Irk o dicendo qualcosa di poco 'incisivo' (del genere "boni... state boni..."). Sarà che le osservazioni del nuovo ispettore non sono errate, muovendosi nel campo della precisione e della legalità dei ruoli. E, forse, da voce a tutti quei lettori a cui il topo non è proprio simpatico e che avrebbero voluto dirgli quelle cose da molto tempo (non è il mio caso, comunque)   :innocent:

                                                                                                                                                           
    Beh, che ad alcuni non piaccia Topolino perché troppo perfetto o infallibile, a me non piace Paperino colpito sempre dal destino avverso (che purtroppo per molti è una cosa negativa nella vita reale).

    Re:Topolino 3658 (# 11)

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    Re:Topolino 3658 (# 11) Ultima modifica: Martedì 6 Gen 2026, 17:25:52 di Ruhan

    - Molto bella "Lord Hatequack Presenta: Orazio, Clarabella e Il Tredicesimo Rintocco": qui, Testi sceglie un'idea (quella del loop temporale) e ci imbastisce attorno una trama, la stessa cittadina fissata con gli orologi etc. Ma la semplicità dell'idea e del contorno "stereotipato" viene usata per dare risalto ad una specie di percorso interiore di Orazio e Clarabella come coppia. Nel giro di poche pagine e vignette si riesce a rendere benissimo la sensazione del tanto tempo passato tra le pieghe di un loop temporale e questo grazie alla ricchezza e varietà dei vari ostacoli incontrati nei vari tentativi. Ostacoli che hanno una logica consequenziale e non servono da semplici gag umoristiche staccate tra loro. Tutto ciò permette di sentirsi parte di quei tanti tentativi e rende credibile la relativa crescita e formazione che i due malcapitati protagonisti raggiungono e attraversano poi sul finale.
    Si poteva spingere ancora di più l'acceleratore sul percorso psicologico dei due? Sì. Orazio, ad esempio, non sembra incontrare particolari effetti formativi dall'esperienza. È, invece, Clarabella a crescere per entrambi, anche perché, fin dall'inizio, sembra che se la canti e se la suoni nei litigi, come nel fare la pace, con Orazio che si limita a subire passivamente il tutto. E questo è un elemento debole della sceneggiatura. Ma, nel complesso, storia molto apprezzabile.

    4.5/5


    - Abbastanza prevedibile la trama di "Topolino, Irk e Le Notti Bianche di Topolinia", ma quel prevedibile che non è prevedibile nel modo in cui gestisce il "prevedibile"; sai dove andrà a parare, ma non sai come esattamente verranno incastrati i vari elementi. Inoltre, ottimi i disegni e le chine di Pisapia e anche la colorazione di Grazio che fanno 1) risaltare i vari personaggi introdotti non rendendoli semplice contorno dimenticabile e 2) ricordano (specie i disegni) tanto lo stile degli anni andati (si veda il viso di Basettoni).

    4/5


    - "Paperino e La Disfida Chiobalistica" ha i soliti caratteri gagnoriani che non riescono a incontrare il mio personale gusto. Ad esempio, sembra che l'intera vicenda salti fuori dal nulla a mo' di gag improvvisata, con i vari personaggi che partecipano altrettanto a caso, a favore di gag surreale. La stessa vicenda passata che dovrebbe dare senso al presente è percepibile come appositamente modellata solo con la finalità di rendere possibile la gag, come una specie di passato ad hoc senza nessun elemento realistico di contorno. Il finale, idem: ciccia fuori senza nessuna preparazione. Sembra di stare dentro uno di quei sogni febbricitanti in cui esiste una consequenzialità tra le scene, ma è tutto gratuito e poco credibile. O in una scena stile Pac-Man, in cui andando verso un lato ci si ritrova in quello opposto, senza alcuna possibilità di uscita: una prolungata gag chiusa in se stessa, in cui tutto il resto scompare.
    Tuttavia, nella media delle storie dell'autore, è una delle poche che non esagera troppo con l'umorismo legato a stereotipi, parodie, sport, modi di dire o termini (cosa che avevo temuto per via del titolo tipicamente alla Gagnor), quindi, tutto sommato, godibile.

    2.5/5


    - "Don't Worry Bum Happy - Il Quadro", molto buono (come al solito) l'uso mastantuoniano della gestualità dei disegni per sopperire alla mancanza di parole, ma il finale, per quanto meno incomprensibile/surreale/spiazzante del solito, è un po' debole ed eccessivamente splapstick. Forse il prodotto delle critiche per i passati finali troppo surreali? Anche le vicende centrali non hanno i medesimi colpi di genio delle storie passate (l'unico degno di nota è quello del chiodo e della cornice appesi prima di dipingere effettivamente il quadro). Sembra tutto un po' sottotono, pure se apprezzabile.

    Spoiler
    Nel finale, si sarebbe potuto approfittare dei graffi del gatto per ottenere un quadro appeso con dei tagli stile Lucio Fontana...
    [chiudi]

    3/5


    - "Cronache degli Antichi Regni - Paperhon il Navigatore": molto buono, con finale che apre a prossimi episodi ed incuriosisce. Il primo episodio mi aveva molto colpito per i disegni (ad esempio, il mostro marino in pagina intera); qui, i disegni stupiscono meno (nel senso che non ci sono "guizzi" — è il caso di dirlo — del genere), ma sono buoni, specie sul lato navi e creature. Sul lato sceneggiatura, Sisti gestisce molto bene l'inseguimento: lo rende credibile e, grazie alla ricchezza degli ostacoli e degli elementi incontrati, oltre che grazie al continuo ping pong tra le vicende di Paperhon e quelle di Paperhin, si riesce a percepire il passare del tempo, senza che le cose sembrino chiudersi con troppa fretta.

    3.5/5


    - "Re di Pasticci - Giusta Collocazione" è una delle solite brevissime di Faccini, ma l'idea dell'ultima vignetta mi ha fatto sorridere per via del suo livello di giusta surrealtà intelligente.

    4/5



    Una nota di grande merito alla copertina, in cui i due personaggi splendidamente disegnati (specie Pippo) e il panorama cittadino decorato da fuochi d'artificio (anche se io avrei aggiunto anche del rosso qua e là) vengono incorniciati dall'uso sapiente del verde e del giallo sgargianti/evidenziatore.

    Re: Topolino 3658 (# 12)

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    Re: Topolino 3658 (# 12)

    Mi è arrivato (da abbonato) solo ieri, assieme al 3659, quindi l'ho soltanto sfogliato ma lo devo ancora leggere.
    Devo dire però che apprezzo molto la scelta di Fabrizio Petrossi come disegnatore per il Fumettando su Manetta: preferisco decisamente questa versione dell'ispettore più gottfredsoniana e più "canina", rispetto all'umano tartufato di stampo cavazzaniano. Anche se, certo, mi fa sempre strano vederlo senza sigaro.

    Re: Topolino 3658 (# 13)

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    Re: Topolino 3658 (# 13)

    Citazione di: Tuta_ il Giovedì  8 Gen 2026, 21:20:52Mi è arrivato (da abbonato) solo ieri, assieme al 3659, quindi l'ho soltanto sfogliato ma lo devo ancora leggere.
    Devo dire però che apprezzo molto la scelta di Fabrizio Petrossi come disegnatore per il Fumettando su Manetta: preferisco decisamente questa versione dell'ispettore più gottfredsoniana e più "canina", rispetto all'umano tartufato di stampo cavazzaniano. Anche se, certo, mi fa sempre strano vederlo senza sigaro.
    Condivido. Anche la questione del sigaro: è incredibile come, nella rubrica, tutte le immagini usate siano state scelte tra le poche senza sigaro in bocca, eliminando ogni traccia di fumo proveniente dal sigaro posto tra le dita (opportunamente tagliato via)  :rolleye:

    Re: Topolino 3658 (# 14)

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    Re: Topolino 3658 (# 14)

    Buon numero anche questo, ho preferito tra tutte le prime due storie, la corsa nel tempo della Lord Hatequack e le notti bianche di Topolinia ( che non hanno nulla in comune con le notti bianche di Dostoevskij )
    La recensione ufficiale Papersera veniva condivisa anche nelle discussioni del numero inerente, qui ora non compare più, trovavo più immediata la votazione del numero e più "facile " leggere la recensione insieme ai commenti degli utenti