Qualche anno fa la acquistavo spesso, ma poi per vari motivi smisi quasi del tutto. Dopo la morte di Boschi mi pare che la qualità media sia molto calata, anche perché bene o male il meglio del meglio era già stato tutto ristampato, ho comprato di recente il numero di dicembre per curiosità ed ho fatto fatica a finirlo. è evidente che qualcosa negli anni sia cambiato. Anche il pensionamento (almeno credo) della Cannatella deve aver giocato un ruolo in ciò.
Certo, la testata è concepita per le storie rare, non per le storie top di gamma, ma mi pare che dopo dieci anni il peso cominci a farsi sentire. All'epoca fu un passo doveroso, dato che i precedenti Grandi Classici da qualche anno erano in netta crisi (ma dei numeri che leggevo da bambino ho complessivamente un ottimo ricordo, fu lì peraltro che lessi il grosso della produzione di Martina e Scarpa ed altri autori più o meno ingiustamente considerati minori che conosco oggi), ma sono molto perplesso sull'attuale andamento della testata.
Perché di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile.