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Topolino 3661
 - Aperto da il Tommi, Venerdì 23 Gen 2026, 12:17:24
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Re: Topolino 3661 (# 15)

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Re: Topolino 3661 (# 15)

Citazione di: Tuta_ il Sabato 24 Gen 2026, 12:11:25
Citazione di: LCV.11 il Venerdì 23 Gen 2026, 23:22:03Una cortesia per tutti, quando scrivete: evitate per favore di usare il giallo, anche evidenziando il testo con il mio telefono ho difficoltà visive a capire cosa ci sia scritto.
Potreste usare l'apposita funzione spoiler?
Vi ringrazio!

Oh chiedo scusa, d'ora in poi cercherò di usare solo la funzione spoiler!

Di niente, anzi ti ringrazio per la cortesia!

Re: Topolino 3661 (# 16)

tang laoya
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Re: Topolino 3661 (# 16)

Sarà forse un dettaglio di poco conto e in fin dei conti del tutto ininfluente nello svolgersi degli episodi successivi dell'epopea, eppure ho trovato particolarmente apprezzabile nella sua precisione l'utilizzo della preposizione in nella storia di Celoni, "Paperone in Atlantide" invece di un forse più intuitivo "Paperone ad Atlantide", sottolineandone la natura di continente piuttosto che di città.
Mi avevano dato le mappe del percorso, ma nessuna idea circa i bizzarri paesaggi che avremmo attraversato durante lunghi mesi. - Per Nettuno Capitano! Con questa luna di sghimbescio gli sgombri cremisi fluttuano flessi!

Topolino 3661 (# 17)

Kim Don-Ling
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Topolino 3661 (# 17)

Recensione Topolino 3661

«Davanti a quella foce che viene chiamata, come dite, Colonne d’Eracle, c’era un’isola. […] In tempi successivi, però essendosi verificati terribili terremoti e diluvi, nel corso di un giorno e di una notte, tutto il complesso dei vostri guerrieri di colpo sprofondò sotto terra, e l’Isola di Atlantide, allo stesso modo sommersa dal mare, scomparve.»

Platone, Timeo, 24-25
 Il mito di Atlantide esercita da oltre 2000 anni un fascino speciale che ha spinto scrittori di ogni epoca ad ambientare storie prevalentemente rivolte alla ricerca di quest’isola perduta: sarebbe un’impresa velleitaria ripercorrere in questa sede anche solo le principali narrazioni nelle quali viene citata. Anche il mondo Disney non si è sottratto nell’affrontare questo mistero: sempre a mero titolo esemplificativo, ricordiamo il lungometraggio Atlantis – L'impero perduto, del 2001. Il fumetto non è stato poi da meno: dalla barksiana Zio Paperone pesca lo skirillione, alla pezziniana Topolino e l'Atlantide continente perduto, per arrivare alla contemporaneità con il ciclo ideato da Casty – tuttora in corso di realizzazione – che vede Eurasia Tost inseguire questa leggendaria civiltà scomparsa.

 Oggi, il testimone passa nelle mani di Fabio Celoni che, nelle vesti di autore completo, propone sul libretto una lunga avventura, Paperone in Atlantide, introdotta da un’evocativa copertina, con uno Scrooge al timone di una nave con il mare in tempesta, in una interpretazione ancora più arcigna di quella realizzata da Paolo Mottura all’epoca della pubblicazione di Moby Dick: una storia che ci accompagnerà per un mese a partire da Topolino 3661. Il primo episodio ci consegna quello che in fondo è solamente un avviarsi degli eventi: non ci resta che attendere l’evolversi degli stessi, per poter valutare a dovere questa sua ambiziosa fatica una volta giunti alla parola “fine”.

 
Cartoline da Roma Topolinia

 Citazione doverosa poi anche per l’interessante editoriale a corredo, che aiuta a inquadrare nella prospettiva il mito di Atlantide: la sua nascita, la sua evoluzione, la sua interpretazione. Un ottimo articolo a cura di Francesco Vacca, sceneggiatore tra l’altro della storia seguente.

 Topolino e il mistero del fondatore prova a regalare alla città di Topolinia un equivalente del celeberrimo Cornelius Coot paperopolese, ma si rivela in conclusione una vicenda priva di guizzi particolarmente memorabili; l’aspetto più curioso è probabilmente il ripescaggio dello scarpiano Nataniele Ragnatele, peraltro utilizzato come personaggio di contorno. I disegni di Marco Mazzarello non spiccano, offrendo più volte vignette nelle quali i protagonisti, tanta è la foga di spostarsi, sembrano capaci di levitare a un metro buono da terra.

 La parte centrale del numero vede due brevi storie dal taglio umoristico, seppure molto diverse fra loro. In Filo, Paperoga & il gomito del tennista, Marco Bosco parte da uno spunto estremamente classico che neanche le tipiche vignette guizzanti e ricche di dettagli di Francesco Guerrini riescono realmente a ravvivare. Gambadilegno, Sgrinfia e il giardino d’inverno offre invece una nuova sperimentazione tentata da Tito Faraci, accompagnata dai disegni di Davide Percoco: ne esce una trama spiazzante, cui forse avrebbe giovato una punta di umorismo in meno in favore di una maggiore inquietudine.

 
Come avere le idee chiare fin da piccoli

 L’ultima avventura del libretto ci porta infine a Quack Town, per Paperino Paperotto e la stella d’argento. Bruno Enna muove ormai a occhi chiusi i vivaci scolari, confezionando una storia forse meno poetica di altre sue prove, ma comunque solida, divertente e impreziosita da una morale finale inserita in modo discreto ma puntuale. Federico Butticè, all’esordio con i paperotti, non sfigura per nulla dimostrando di padroneggiare la raffigurazione di questo microcosmo, sia per quanto riguarda i personaggi, sia per quanto riguarda l’ambientazione rurale.

 Per concludere, a lettura terminata, Topolino 3661 mi lascia senza evidenti motivi di soddisfazione, pur senza presentare pecche evidenti. Il giudizio finale tende pertanto verso il basso, con la tranquilla fiducia in una risalita nelle prossime settimane.



Voto del recensore: 2.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2026/01/26/topolino-3661/


Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!

"Se nato cigno nessuno ti trasformerà in avvoltoio"

Re: Topolino 3661 (# 18)

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    Re: Topolino 3661 (# 18)

    mi basta Atlandide per conferire 5 stellette all'albo (e consigliarne l'acquisto, insieme ai tre successivi), un'assoluta delizia visiva e narrativa, con una sua peculiare identità

    ovviamente, in caso soffriate di una qualche significativa "allergia" allo stile celoniano (pazzi! :D ), i motivi di interesse per il numero scendono sensibilmente e probabilmente si limitano a un Enna al solito più che affidabile e piacevole
    "I liked things better when I didn't understand them." - Bill Watterson

    Re: Topolino 3661 (# 19)

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    Re: Topolino 3661 (# 19)

    Buonasera sono nuovo in questo posto pur seguendovi da diversi anni e vorrei esprimere anch'io il mio parere sul nuovo numero:
    Paperone in Atlantide: ottima partenza per questa nuova tetralogia, dal maestro Celoni ormai mi aspetto sempre una bella storia come furono Duckenstein, Dracula, Ratkyll e Hyde e Moby Dick (del quale oltretutto vedo molto in questa storia, soprattutto in questo primo episodio) e non vedo l'ora di divorare le altre 3 parti anche se secondo me il papero incappucciato è lo zione. I disegni del maestro come al solito sono fenomenali
    Topolino e il mistero del fondatore: ho recuperato i numeri precedenti con i due fondatori per godermi meglio la storia e non sono rimasto deluso, in particolare col colpo di scena finale il fondatore non è ne Ratt ne Exploribus ma un antenato di Pippo ed è una cosa che non ti aspetti. Mazzarello nel disegno è migliorato moltissimo
    Filo, Paperoga & il gomito del tennista: il maestro Bosco torna con un riempitivo simpatico con una storia che fa il suo e che presenta nuovamente la coppia Filo/Paperoga (che a mio parere supera molto quella di Filo e Brigitta), un pò banale il finale con un'altra statua rotta da riparare e francamente dal titolo mi aspettavo che ci fosse una partita effettiva a tennis. Il maestro Guerrini come al solito spacca nei disegni
    Gambadilegno & Sgrinfia nel giardino d'inverno: il maestro Faraci è un maestro nella sceneggiatura ed è sempre bello rivedere Sgrinfia ogni tanto (meriterebbe più storie come protagonista assoluto secondo me. Storia buona senza infamia e senza lode ma non ho capito se quello fosse effettivamente un mondo parallelo o no. Bravo Percoco ai disegni (secondo me ha il potenziale per diventare il prossimo Cavazzano)
    Paperino Paperotto e la stella d'argento: il maestro Enna ci presenta finalmente la parte di storia dell'universo di PP8 dove Marble e la Witchcraft si danno il tu per la prima volta dopo anni in cui ce lo raccontarono. Bello il personaggio del selezionatore e fino all'ultimo ero convinto che fosse un truffatore ma alla fine era una persona onesta e sul finale si vede finalmente Paperino Paperotto andare su tutte le furie come capita al Paperino adulto sempre in alcuni finali. Buoni i disegni di Butticè (che spero di rivedere presto sul fumetto, mi sono piaciuti veramente tanto)

    Il "Che Aria Tira...?" della maestra Ziche mi ha fatto morire ;D  e la nuova autoconclusiva di Fortuna Avversa è fenomenale

    Un numero davvero buono, tra i migliori usciti finora. 9
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    Re: Topolino 3661 (# 20)

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    Re: Topolino 3661 (# 20) Ultima modifica: Martedì 27 Gen 2026, 21:53:16 di Geena

    Innanzitutto ciao e benvenuto nel forum :D , se vuoi presentarti "per bene" c'è questo topic.
    Citazione di: OswaldTheLuckyRabbit il Martedì 27 Gen 2026, 21:11:18
    Spoiler
    il fondatore non è ne Ratt ne Exploribus ma un antenato di Pippo ed è una cosa che non ti aspetti.
    [chiudi]
    Semmai, potresti mettere anche questa parte in giallo/sotto spoiler? Rischi di rovinare la storia a chi ancora non l'avesse letta.
    CitazionePaperino Paperotto e la stella d'argento: il maestro Enna ci presenta finalmente la parte di storia dell'universo di PP8 dove Marble e la Witchcraft si danno il tu per la prima volta dopo anni in cui ce lo raccontarono.
    In realtà, nelle due storie che precedono questa puntata e che risalgono all'anno scorso (di cui non ricordo il titolo) mostrano lo sceriffo e la maestra che si danno più confidenza.
    I grandi si concentrano su come spiegare la morte, dimenticandosi di un altro problema: dopo la morte cosa succede ai vivi? Chi muore va in cielo, su una nuvola. Nessuno che dica dove dovrebbe andare chi resta, quando le nuvole si sporcano di fango e il senso dell orientamento si perde chissà dove

    Re: Topolino 3661 (# 21)

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    Re: Topolino 3661 (# 21)

    Citazione di: Geena il Martedì 27 Gen 2026, 21:51:11Semmai, potresti mettere anche questa parte in giallo/sotto spoiler? Rischi di rovinare la storia a chi ancora non l'avesse letta.
    Tanto non è vero...

    Re: Topolino 3661 (# 22)

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    Re: Topolino 3661 (# 22)

    La storia di Enna è, a mio parere, una delle migliori avventure in assoluto con protagonista Paperino Paperotto. Leggera, spensierata, divertente, commovente, profonda (senza essere didascalica). In poco più di 30 pagine Enna è riuscito a mettere tutto ciò che desidero trovare in una storia di Topolino.
    Molto istruttivo e originale il (pre-)finale, in cui
    Spoiler
    Paperino e i suoi amici tentano, tramite uno dei soliti piani del paperotto, di rimediare al guaio che hanno combinato e di far riappacificare la maestra Witchcraft e lo sceriffo Marble. Invece, una volta giunti a Paperopoli, scoprono che il loro piano era del tutto inutile, perché i due avevano già chiarito. Qui Enna insegna una lezione importante a Paperino, che nelle altre storie lo abbiamo visto spesso impiegare la sua mente vulcanica per ordire piani complicatissimi al fine di raggiungere i suoi scopi: benché sia importante non rassegnarsi e anzi combattere per ottenere ciò che desideriamo, allo stesso tempo a volte è necessario fare marcia indietro, non forzare le persone e lasciare che le cose seguano il loro corso. Molte volte abbiamo visto Paperino cercare di combattere la realtà in maniera quasi donchisciottesca (per esempio tentando di fermare il tempo per mantenere l'estate tutto l'anno, o costruendo marchingegni improbabili per cambiare un mondo che per lui non ha senso); qui Enna insegna a Paperino a non intromettersi nel libero arbitrio, ad avere fiducia nelle persone e a non forzare gli altri a fare ciò che non vogliono (o per cui non si sentono pronti). Come dice il proverbio: se son rose, fioriranno.
    [chiudi]

    Citazione di: OswaldTheLuckyRabbit il Martedì 27 Gen 2026, 21:47:36Topolino e il mistero del fondatore:
    Spoiler
    ho recuperato i numeri precedenti con i due fondatori per godermi meglio la storia e non sono rimasto deluso, in particolare col colpo di scena finale il fondatore non è ne Ratt ne Exploribus ma un antenato di Pippo
    [chiudi]

    Io, il finale, non l'ho interpretato così.
    Spoiler
    Prolissippo si limita a mettere d'accordo i due esploratori e a farli diventare soci, ma sono comunque loro a fondare la città. Tant'è che nell'ultima tavola Topolino continua a definire Ratt ed Exploribus i fondatori di Topolinia, appunto.
    [chiudi]

    Re: Topolino 3661 (# 23)

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    Re: Topolino 3661 (# 23)

    Citazione di: repallido il Martedì 27 Gen 2026, 23:31:41Io, il finale, non l'ho interpretato così.
    Spoiler
    Prolissippo si limita a mettere d'accordo i due esploratori e a farli diventare soci, ma sono comunque loro a fondare la città. Tant'è che nell'ultima tavola Topolino continua a definire Ratt ed Exploribus i fondatori di Topolinia, appunto.
    [chiudi]

    Degustibus in tal caso anche se per me rendere Prosilippo il fondatore avrebbe reso Pippo un personaggio ancora più profondo di quanto non lo fosse già (con tutti quei bis bis che ha prima o poi saltava fuori anche quello che ha fondato la città (e sarebbe stato un bel parallelismo con Paperino visto che lui è un discendente diretto di Cornelius Coot)
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    Re: Topolino 3661 (# 24)

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    Re: Topolino 3661 (# 24)

    Citazione di: Geena il Martedì 27 Gen 2026, 21:51:11In realtà, nelle due storie che precedono questa puntata e che risalgono all'anno scorso (di cui non ricordo il titolo) mostrano lo sceriffo e la maestra che si danno più confidenza.

    È vero, grazie per l'illuminazione
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    Re: Topolino 3661 (# 25)

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    Re: Topolino 3661 (# 25) Ultima modifica: Mercoledì 28 Gen 2026, 07:29:09 di Ruhan

    Premessa: mi scuso con chi non riusciva a visualizzare bene il giallo; passo, anche io, all'uso esclusivo dello spoiler.



    Intanto, personalmente, trovo che la copertina sia la migliore dell'anno, per ora. Spero si faccia ancora meglio (chiaramente), ma siamo già a livelli altissimi e difficilmente superabili, almeno per quanto riguardi il mio gusto.

    - "Paperone in Atlantide — Episodio 1 di 4" vede un Celoni unleashed che torna in grande carica dopo un periodo di assenza sul Topo; le premesse sono buonissime, con una situazione inedita: un Paperone che decide di partire in solitaria, scardinando il copione classico a cui siamo abituati, ma — paradossalmente — tornando ad uno Scrooge avventuroso che ricorda molto più quello barksiano, piuttosto che il PdP ad una dimensione che, purtroppo, appare in alcune storie degli ultimi anni (quello ciabattaro,  tutto finanza e magheggi economici, ma comodamente da casa, privo — però — delle sapienti ed intelligenti, o geniali, trovate delle storie ciminiane a tema socioeconomico).
    Un Paperone ossessionato,  catturato da un'idea fissa, disposto a rischiare tutto pur di gettarsi ancora di più in un loop di ipotesi e leggende, in un letterale abisso di storie e visioni.

    I disegni sono strepitosi, con pennellate pittoriche che vanno ulteriormente a potenziare la carica espressionista celoniana; il disegnatore/autore utilizza il suo solito stile inconfondibile, con espressioni dei personaggi modellate su archetipi emozionali semplici (come nel cinema espressionista), ma accompagnate da atmosfere che vanno nella direzione dei sentimenti provati dai personaggi in scena, sia dal punto di vista delle chine che dal punto di vista della colorazione tonale, finendo per dare vita ad una espressività composita, prodotta dalla compartecipazione di espressioni facciali archetipiche e ambiente dipinto, il quale sembra quasi un prodotto delle emozioni dei personaggi, un sismografo tonale dei loro pensieri.
    Atmosfere calde e fredde si alternano lungo lo svolgersi delle vignette, tra cieli nuvolosi e onde caratterizzate da contorni spessi che danno l'idea di un'acqua dura, gelida, pungente. Un espressionismo che ricorda quello di un Emil Nolde in certi suoi dipinti di scene marittime con cieli tempestosi.
    Tornando alle atmosfere, esse sono gestite utilizzando tonalità fredde o calde spalmate su tutta la vignetta, rendendo — a volte — mare e cielo della medesima tonalità, intensificando la fusione tra i due, in una specie di allucinazione acquosa e liquida che rende molto l'idea di un viaggio ai confini della realtà.
    Altre volte, invece, si gioca sull'effetto opposto, dotando il mare e il cielo di tonalità semplici contrarie, magari con un cielo sull'arancione e un mare increspato color azzurro. Questo avviene specialmente nel prologo (che, in questo numero, ha finalmente preso una forma definitiva,  quasi come se le visioni captate si fossero fatte più chiare), il quale è reso con tonalità calde e fredde che, addirittura, finiscono per mischiarsi, come in un cangiante caleidoscopio di riflessi, su Paperone o sugli oggetti in scena. Questa presenza dell'arancione e dell'azzurro freddo, a volte quasi grigio, conferisce al tutto l'atmosfera di un sogno pomeridiano fuori dal reale, con l'ultima pagina (prima del titolo) disegnata senza contorni inchiostrati, puramente pittorica, in un gioco di pennellate che trasporta in un tempo fuori dal tempo e nello sguardo di qualcuno che osservasse quei fondali ad occhi aperti, sott'acqua.

    Anche gli inizi della storia, dopo il titolo, sono immersi in una tonalità calda che somiglia a quella di un crepuscolo strano e straniante, il quale è come se isolasse i personaggi dal mondo esterno, gettandoli in un'aria di follia e sogno tutta loro. È proprio con un sogno acquatico, in una confusione di tonalità, onde e visioni, oltre che di rassegnati e stanchi sentimenti
    Spoiler
    (con un Donald che sembra scivolare nella medesima ossessione dello Zio, trascinato nel medesimo letargo irreale)
    [chiudi]
    , che si conclude questo episodio.
    È solo un primo episodio, quindi vedremo come evolverà la trama, ma:
    Spoiler
    anche il personaggio misterioso è ben caratterizzato a livello grafico e il tutto invoglia alla lettura del prossimo, specie perché sospetto che si tratterà di un viaggio davvero ai confini della realtà, con l'incontro di una qualche civiltà che abita sotto i fondali marini o di una città/ambiente sotterranea/o e verso cui, probabilmente, sia PdP e sia i nipoti sono stati risucchiati; motivo per cui sono curioso di vedere dove si andrà a parare, anche per confrontare la cosa con la saga Castyana
    [chiudi]

    Anche i rapporti tra i personaggi mi piacciono abbastanza, con un Paperino che ho trovato old style a livello di caratterizzazione nella sua arroganza buffa etc. e QQQ che mantengono quel livello di contrasto con lo Zio che io apprezzo molto.

    La votazione viene fatta tenendo conto che si tratta di una introduzione che fa molto bene il suo lavoro e tenendo conto del piacere massimo provato (personalmente) a livello di comparto grafico.

    5/5



    - In "Topolino e il mistero del fondatore", Vacca tenta di dare una soluzione all'enigma creato dalla doppia attribuzione, negli anni, del ruolo di fondatore di Topolinia. La soluzione è carina, ma spero non diventi canonica, permettendo (in futuro e da parte di altri autori) l'esplorazione della questione, magari tenendo maggiormente conto della lore e meta-lore di Mouseville (poi divenuta Mouseton, nel 1990, sulle pagine di Mickey Mouse Adventures) che qui ho trovato non affrontata quanto e come avrei voluto.
    Una cosa che ho amato poco è, come al solito, l'umorismo pippesco-poco-pippesco, ma non voglio ripetermi, dato che ho già scritto abbastanza a riguardo la settimana scorsa e altrove.

    Passando ai disegni, Mazzarello ha uno stile che non è tra i miei preferiti, ma di cui apprezzo la pulizia e precisione, addirittura nelle vignette in cui i personaggi appaiono in piccolo. Lo stile mazzarelliano è spigoloso, ma non nel senso accartocciato lavoradoriano o nervoso guerriniano, bensì in un senso realistico, con articolazioni degli arti e dei corpi rappresentate in modo meno "disneyano" di altri autori e con personaggi che, quando sono magri, vengono rappresentati molto smilzi e con il viso allungato ad accentuare la cosa:
    Spoiler
    specie l'archeologa, disegnata quasi sempre a bocca spalancata, cosa che ne allunga la faccia, quasi a voler seguire, dinamicamente, la silhouette del corpo intero e dei suoi movimenti
    [chiudi]
    La tavola è disegnata con un tratto netto, molto preciso, anche se non tondeggiante, bensì quasi tendente allo stile di certo fumetto satirico/politico.
    Per via della pulizia della tavola e dei particolari dei personaggi (anche in lontananza) sembra di essere davanti ad un foglio di disegno tecnico, ma le cui figure sono dotate di dinamismo (seppur sempre spigoloso), oltre che di un voluto intrecciarsi e apparire in scena di varie figure che creano — proprio attraverso i segmenti di china ben tracciate e non dotate di molte differenze a livello di tratto — una selva di linee chinate pulitissime, ma — al tempo stesso, tramite la loro pluralità nella vignetta — capaci di generare un "cacofonico" contrasto in grado di dare l'idea di una realtà popolata e densa, non vuota.
    Insomma, disegni che, pur non essendo nelle mie personali corde, sono — visibilmente — il prodotto di un disegnatore che ha fatto molta ricerca sul proprio tratto, arrivando a sfruttare le proprie caratteristiche a proprio vantaggio. Le influenze dei suoi due maestri Carpi e Scala si vedono e il suo stile appare come una sintesi tra i due, accentuando le spigolosità di entrambi (con un risalto della spigolosità che lo avvicina più ad un certo Scala maturo di cui prende anche l'allungamento delle figure dei personaggi) e contaminando il realismo carpiano attraverso lo stile più umoristico/caricaturale di Scala, assieme al suo protagonismo di linee con tratti non eccessivamente differenziati in quanto a spessore.

    La storia, come detto, è carina e la soluzione, per quanto semplicissima, non è scontata o prevedibile e appare "credibile", dando un certo senso di realismo, dato che spesso questo tipo di misteri, nella realtà, sono molto meno ingarbugliati di quanto si ipotizzi. Anche se alcune situazioni vengono concluse con una velocità che non ho amato
    Spoiler
    si sarebbe potuto sfruttare di più l'elemento truffaldino dei due eredi, dando un po' di adrenalina alla parte finale
    [chiudi]

    2.5/5



    - "Filo, Paperoga & il gomito del tennista" è una riempitiva umoristica che fa il suo lavoro:
    Spoiler
    La vignetta con Paperoga che mette gli annunci al contrario e se ne va trionfante, preceduta da lui che è convinto sia proprio stata l'affissione pubblicitaria a far loro guadagnare clienti, mi ha fatto molto ridere; è questo il tipo di umorismo che preferisco;
    Mi ha fatto anche ridere il "FRENAAAA" di Filo, perchè accompagnato dell'assurdo non frenare di Paperoga, nonostante la situazione lo richiedesse; quasi come se Filo stesse attendendo che Paperoga lo facesse da solo, ma il tempo continuasse a passare, senza che lo stranulato papero prendesse iniziativa; forse è solo una elaborazione cerebrale tutta mia, ma mi fanno molto ridere queste situazioni comiche non didascaliche
    [chiudi]
    La soluzione finale è semplice e intelligente e non spiegata attraverso palesi ricostruzioni dei fatti, cosa che ho apprezzato. Le poche pagine hanno impedito di mettere più situazioni assurde e comiche.

    Per quanto riguarda Guerrini, il suo stile è tra quelli che preferisco e che più seguo. Trovo sappia far recitare i personaggi come pochi, col suo disegno spigolosissimo, nervoso, scattante, e l'uso sapiente delle chine e di tutte le componenti fisiche delle figure in scena — con mani e braccia che accompagnano l'espressività dei visi attraverso scatti vigorosi dei segmenti chinati.

    3/5



    - "Gambadilegno & Sgrinfia nel giardino d'inverno" è una breve storia in cui Faraci mette in scena un buon umorismo da sit-com, anche se non l'ho trovato sempre iper-ispirato
    Spoiler
    ma buona la scena della scala che ricorda certo umorismo pippesco gottfredsoniano,  ad esempio nelle tavole domenicali
    [chiudi]
    Percoco ha davvero un bel tratto.
    Spoiler
    molto belli i disegni degli animali
    [chiudi]
    L'idea è semplice e viene messa in scena attraverso un espediente non spiegato che mostra l'unica volontà di immergere i due personaggi in una situazione assurda, senza spiegoni inutili che avrebbero rubato spazio alla situazione stessa. Si respira una certa aria da corti animati di inizio 2000.
    Il finale è lineare e non si sarebbe potuto fare altro, visto lo spazio.

    2/5



    - "Paperino Paperotto e la stella d'argento" è una buona storia, anche se non mi ha fatto impazzire; le vicende hanno un buon sostegno a livello di sentimenti (seppur semplici, ma tutt'altro che banali!) affrontati
    Spoiler
    tra gelosie PP8iane e decisioni di vita da parte dello Sceriffo; decisioni prese prima dell'avvicinamento con Witchcraft, la cui presenza ha sconvolto le sue priorità
    [chiudi]
    Ma le situazioni rappresentate non le ho trovate dotate della ricchezza di snodi, disavventure e piani improvvisati che sono solito apprezzare in altre storie di PP8.
    Spoiler
    Il piano messo in moto è sensato e ben rappresentato, anche attraverso il ping-pong di comunicazioni radio, ma è poco elaborato e, quindi, poco incline a tradursi in guai cui porre soluzione.
    [chiudi]
    In ogni caso, Enna sa gestire la trama, non dando l'idea di una storia che si risolva troppo velocemente e usando sapientemente gli elementi sentimentali (i veri protagonisti) per mettere in scena le motivazioni scatenanti e lo scorrere degli eventi conseguente.

    Molto buono lo stile sinuoso di Butticè, con linee che sembrano sottili scie lasciate dal nuoto veloce di carpe in uno stagno, con curve che, anche quando spigolose, rimangono morbide o quando non lo sono, appaiono scattanti, frutto di una mano sicurissima, capace di passare dal sinuoso al dritto con una sola pennellata, senza interruzioni, e con una inchiostrazione caratterizzata da differenze di tratto che mettono in risalto i protagonisti in scena e la loro espressività (tramite linee più sottili per occhi, palpebre e "rughe"; sottigliezza che permette una non sovrapposizione confusa tra le linee del volto che vengono ad incontrarsi, esaltando la nitidezza dei visi).

    Nel complesso, va apprezzata la maturità della vicenda sentimentale, con i dubbi realistici che vengono messi in scena e che sono in grado di sviluppare la questione Marble/Witchcraft in modo intelligente. Questa è la cosa che ho maggiormente apprezzato.

    2.5/5



    - "Fortuna Avversa: Denaro al vento": una one-shot che non mi ha fatto impazzire a livello di umorismo, per quanto la situazione sia piacevolmente classica, quasi da corto animato. Elemento che ho apprezzato.

    1.5/5





    Nota: ottimo comparto di rubriche, questa settimana. Piacevoli da leggere e con informazioni non banali o banalizzate.

    Re: Topolino 3661 (# 26)

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    Re: Topolino 3661 (# 26)

    CitazionePremessa: mi scuso con chi non riusciva a visualizzare bene il giallo; passo, anche io, all'uso esclusivo dello spoiler.
    Io il giallo lo riesco a visualizzare ma preferisco lo spoiler, più immediato,il giallo lo trovo un po' fastidioso :ashamed: , grazie  ;D

    Re: Topolino 3661 (# 27)

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    Re: Topolino 3661 (# 27)

    Citazione di: Anapisa il Mercoledì 28 Gen 2026, 08:17:03
    CitazionePremessa: mi scuso con chi non riusciva a visualizzare bene il giallo; passo, anche io, all'uso esclusivo dello spoiler.
    Io il giallo lo riesco a visualizzare ma preferisco lo spoiler, più immediato,il giallo lo trovo un po' fastidioso :ashamed: , grazie  ;D
    Figurati!

    Mi sono reso conto anche io che evidenziarlo per leggerlo è, effettivamente, abbastanza scomodo lol

    Re: Topolino 3661 (# 28)

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    Re: Topolino 3661 (# 28)

    Citazione di: OswaldTheLuckyRabbit il Martedì 27 Gen 2026, 21:47:36Paperone in Atlantide: ottima partenza per questa nuova tetralogia, dal maestro Celoni ormai mi aspetto sempre una bella storia come furono Duckenstein, Dracula, Ratkyll e Hyde e Moby Dick (del quale oltretutto vedo molto in questa storia, soprattutto in questo primo episodio)

    Ciao e benvenuto!!
    Mi rendo subito antipatico facendo il pignolo, dato che Moby Dick l'ha disegnata Paolo Mottura, anche se la confusione con Celoni è comprensibilissima  :thankYou:

    Re: Topolino 3661 (# 29)

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    Re: Topolino 3661 (# 29)

    Citazione di: OswaldTheLuckyRabbit il Martedì 27 Gen 2026, 21:47:36Paperone in Atlantide: ottima partenza per questa nuova tetralogia
    Non credo si possa definire una tetralogia. Si tratta di una storia in quattro puntate. Una tetralogia è, per esempio, quella che stanno componendo Nucci e Casty su Macchia Nera...