Come al solito non so se esiste già un topic simile ma lo apro lo stesso
Qui si può scrivere un'idea per una storia che vorremmo vedere in un numero di Topolino, inizio io:
Ecco una storia a 4 parti con protagonista Topolino, ogni parte inizia con Topolino che si sveglia scoprendo che gli è successo qualcosa e che questo ha influenzato anche gli altri personaggi i quali assumono un comportamento abbastanza diverso nei suoi confronti e finisce con Topolino che torna a casa e si addormenta
Le prime 3 parti sono sconnesse tra loro se prese singolarmente, quasi come se fossero dei prologhi a se stanti mentre l'ultima collega tutte e 3:
● La prima parte inizia con Topolino che si sveglia e scopre di avere l'aspetto di un bambino di circa 9/10 anni risultando anche più giovane di Tip e Tap (che se ben ricordo ne hanno ufficialmente 12/13). Tuttavia mantiene la sua maturità sebbene sia leggermente più avventato ed infantile del solito ed è un omaggio voluto a Detective Conan
Questa è la reazione degli altri personaggi:
• Minni lo trova carino
• Pippo lo trova un ottimo compagno di giochi
• Tip e Tap lo considerano un fratello minore
• Basettoni, Manetta e Rock Sassi cercano di non farlo partecipare alle missioni perché troppo pericolose
• Gambadilegno e Macchia Nera cercano come al solito di sconfiggerlo ma pensando che ora che il topo è un bambino sarà più facile usano metodi più leggeri anche se ovviamente si rivelano inefficaci
• Miklos lo considera un fastidio perché non potrà più spacciarsi per lui
Alla fine della storia Topolino torna a casa di sera e si riaddormenta
● La seconda parte inizia con Topolino che si sveglia nuovamente con uno strano mal di schiena e scopre che questa volta ha l'aspetto di un vecchio di ben 95 anni, con basette folte e bianche e capelli bianchi risultando molto simile allo zio Jeremy. Tuttavia sente che la sua esperienza e la sua abilità nello sventare, prevedere ed anticipare piani criminali sono aumentate di 100 volte tanto che sa già come agire in largo anticipo ma sente anche che ogni tanto ha dei vuoti di memoria e che ha una leggera demenza senile.
Ecco come reagirebbero i personaggi:
• Minni è triste a riguardo
• Pippo lo trova strano
• Tip e Tap lo considerano un nonno
• Basettoni, Manetta e Rock Sassi usano la sua enorme esperienza per sventare i piani dei criminali
• zio Jeremy troverà scioccante l'avere un nipote che è molto più anziano di lui
• Gambadilegno pensa che Topolino non può più inseguirlo o combatterlo a causa della sua età (e invece al topo basta lanciargli il bastone in testa o fargli uno sgambetto per fargli perdere i sensi)
• Macchia Nera invece approfitta dei momenti in cui Topolino ha vuoti di memoria e demenza senile più accentuate del solito anche se Topolino una volta riacquisita la lucidità lo annienta
• Miklos stavolta cerca di spacciarsi per lui ma Topolino lo smaschera sempre seduta stante
In sostanza è come vedere una versione topizzata dello zio Paperone e infine Topolino riesce a rinchiudere tutti i criminali di Topolinia e stavolta per sempre
Alla fine della storia Topolino torna a casa di sera e si riaddormenta
● La terza parte inizia con Topolino che si sveglia ma la sua casa non ce più così come il suo indirizzo e inoltre scopre di essere vestito completamente di bianco. Va così in giro per Topolinia e quando incrocia Pippo lo saluta ma Pippo non lo nota nemmeno così Topolino prova con Minni ma lei fa lo stesso e così con Tip e Tap, Basettoni, Manetta e Rock Sassi ma anche loro non si accorgono della sua presenza. Decide di andare a casa di Gambadilegno che sta giocando a carte con Macchia Nera ma pure loro non lo vedono ne lo sentono. Vede anche Miklos che come lui non lo nota ma in questa occasione lo vede comportarsi come una persona sincera, allegra e genuina, molto simile a lui e non si sta spacciando per Topolino. Mentre il topo torna nel luogo dove si è svegliato a riflettere su quanto ha assistito una figura ammantata di nero si avvicina a lui e gli dice che questo è come sarebbe il mondo se lui non fosse mai esistito, un mondo diverso e a detta sua migliore e questo manda Topolino in crisi e decide di dormirci su per dimenticare tutto
● La quarta ed ultima parte inizia con Topolino che si sveglia tutto legato e imbavagliato mentre è attaccato ad un macchinario. Scopre così che tutto ciò che ha vissuto finora era solo una simulazione creata da quella macchina che è stata costruita da Plottigat, voglioso di sbarazzarsi di Topolino una volta per tutte per fare un favore a suo cugino non ci è mai riuscito. Mentre Plotty esce per andare a prendere Gambadilegno per fargli assistere al suo trionfo Topolino cerca di liberarsi ma non ci riesce e cade in crisi. Pensa al fatto di essere stato troppo avventato e di aver avuto vari vuoti oltre ad aver paura di essere dimenticato dagli altri ed è sul punto di cedere ma in suo soccorso arrivano Minni, Pippo, Tip e Tap, zio Jeremy e perfino Miklos (seppur abbia sempre uno sguardo imbronciato e indifferente) che distruggendo la macchina liberano Topolino il quale chiede come lo abbiano trovato e Minni risponde che "se non è Gambadilegno o Macchia Nera è Plottigat ad averlo preso". Topolino spiega che Plottigat è andato a prendere Gambadilegno perché voleva che assistesse alla sua vittoria su Topolino e i 6 si dirigono a casa di Gamba ma lo trovano intento a picchiarsi con Plottigat per aver rapito Topolino senza averlo avvertito mentre Basettoni, Manetta e Rock Sassi cercano di calmarlo. Alla fine Plottigat viene arrestato e Topolino e i suoi amici (Pietro e Miklos inclusi) fanno festa mentre Topolino annuncia di essere fortunato ad avere amico (e nemici) che tengono molto a lui
La prima storia si intitola "Il piccolo Topolino", la seconda "Il vecchio Topolino", la terza "Dov'è Topolino?" (per fare il verso alla storia in 4 parti Dov'è finito Paperino? anche se sono indeciso tra quello e "L'inesistente Topolino") e l'ultima si intitola "Topolino e la Macchina Manipolapsiche" e me le immagino tutte sceneggiate e disegnate dal maestro Casty
Cosa ne pensate?
Se esiste qualcosa di più grande dell'universo è soltanto l'imbecillità umana