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Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta
 - Aperto da Dominatore delle Nuvole, Lunedì 13 Apr 2026, 14:09:34
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Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 30)

hendrik
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Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 30)

Citazione di: Vexir il Giovedì 11 Giu 2026, 12:04:57Unica pecca e probabilmente andrò OT perché non riguarda il libro sono le stampe omaggio. Avevo letto nella discussione delle prenotazioni un messaggio scritto lunedì dove veniva detto che le successive spedizioni non avrebbero avuto il set completo, causa esaurimento.
Siamo in arretrato con le spedizioni e viene seguito l'ordine di prenotazione. Tutto qui.
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Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 31)

Vexir
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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 31)

    Capisco, pazienza. Cercherò di prenotarmi prima quando ci saranno future iniziative. In ogni caso grazie e complimenti a tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione del volume, molto molto bello. 
    "Voi giovani "zucchevuote", dovreste vergognarvi! La qualità della vostra vita dipende da ciò che farete! Gli unici limiti alle avventure sono i limiti della vostra immaginazione!"  (Paperon de' Paperoni)

    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 32)

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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 32)

    Citazione di: Vexir il Giovedì 11 Giu 2026, 12:04:57(edit: il logo del Papersera sulla costina sembra essere rovesciato, non so se è un errore e se è capitato anche ad altri).
    Errore di stampa, non ho capito bene da parte di chi!
    Comunque, dovrebbero essere tutti uguali...
    Io son nomato Pippo e son poeta
    Or per l'Inferno ce ne andremo a spasso
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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 33)

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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 33)

    Citazione di: Dippy Dawg il Giovedì 11 Giu 2026, 14:41:18
    Citazione di: Vexir il Giovedì 11 Giu 2026, 12:04:57(edit: il logo del Papersera sulla costina sembra essere rovesciato, non so se è un errore e se è capitato anche ad altri).
    Errore di stampa, non ho capito bene da parte di chi!
    Comunque, dovrebbero essere tutti uguali...

    Richiama la vignetta rovesciata di Seconda stesura :rotfl:
    I grandi si concentrano su come spiegare la morte, dimenticandosi di un altro problema: dopo la morte cosa succede ai vivi? Chi muore va in cielo, su una nuvola. Nessuno che dica dove dovrebbe andare chi resta, quando le nuvole si sporcano di fango e il senso dell orientamento si perde chissà dove

    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 34)

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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 34)

    Citazione di: Dippy Dawg il Giovedì 11 Giu 2026, 14:41:18
    Citazione di: Vexir il Giovedì 11 Giu 2026, 12:04:57(edit: il logo del Papersera sulla costina sembra essere rovesciato, non so se è un errore e se è capitato anche ad altri).
    Errore di stampa, non ho capito bene da parte di chi!
    Comunque, dovrebbero essere tutti uguali...

    Confermo che i libri sono tutti uguali, quindi che nessuno impazzisca alla ricerca di varianti! ;D

    Sull'errore, io so solo che a Lucca Collezionando ho avuto modo di vedere il file definitivo della copertina ed era tutto corretto...
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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 35)


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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 35) Ultima modifica: Domenica 14 Giu 2026, 15:00:41 di elisa.dellaglio

    Citazione di: Geena il Sabato 18 Apr 2026, 17:10:08Posso dire che mi aspettavo di tutto tranne questo? :rotfl:
    Forse è una rappresentazione dell'Impero evroniano, e la battuta vorrebbe dire "se l'impero evroniano si espande, gli evroniani (o l'Impero) non si riposano, se l'impero non si espande gli evroniani (o l'Impero) si riposano"?

    A me sembra una crittografia ma non sono il mio forte.
    Quello che mi è venuto in mente è che "se spazio" potrebbe diventare "con tratto" ovvero "contratto"
    e "non ozio" potrebbe diventare "lavoro".
    Tutto insieme potrebbe essere: "Con contratto, lavoro; senza contratto non lavoro". Ma un po' troppo "sindacalista" per un omaggio a PK! A meno che non lo dica Paperino allo Zione prima della solita lucidatura delle monete!
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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 36)

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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 36)

    Ho appena finito di leggere "il librone", come lo chiamavo quando mi chiedevano "Cosa stai leggendo adesso?".
    Una sola parola: STU-PEN-DO.
    Uno dei punti di forza di questo volume è la comprensibilità degli articoli: nonostante alcuni trattino temi non proprio leggeri (oppure sono molto lunghi) non ho trovato la lettura così pesante da dover smettere, anzi, la curiosità su come sarebbe finito un certo ragionamento mi motivava a finire l'articolo.
    Ho trovato particolarmente interessanti i pezzi su Everett, la genesi di PK2 e di Frittole e soprattutto l'ultimo articolo del volume, quello sui gadget. È stato divertente vedere quello che è stato prodotto nel corso degli anni (e mi ha fatto rimpiangere di non essere nata negli anni '90: se in questo momento avessi la macchina del tempo, andrei direttamente nei posti in cui vendevano tutte quelle meraviglie).
    Forse la suddivisione delle immagini sarebbe stata migliore (e più comoda) se le immagini fossere state raggruppate per paragrafo in cui venivano citate, e non per categoria in cui appartenevano: se non ci fosse stata la funzione ricerca, alcune foto non le avrei trovate per niente.
    A parte alcuni piccoli refusi probabilmente già segnalati, questo è un volume da acquistare assolutamente, una guida immancabile per ogni Pker.
    Grazie a tutti quelli che ci hanno messo così tanto impegno e passione!
    I grandi si concentrano su come spiegare la morte, dimenticandosi di un altro problema: dopo la morte cosa succede ai vivi? Chi muore va in cielo, su una nuvola. Nessuno che dica dove dovrebbe andare chi resta, quando le nuvole si sporcano di fango e il senso dell orientamento si perde chissà dove

    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 37)

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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 37)

    anche a me è piaciuto tantissimo e pensate che io non ho mai letto pk se non le storie pubblicate su topolino

    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 38)

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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 38)

    Citazione di: Geena il Giovedì 18 Giu 2026, 22:55:47Forse la suddivisione delle immagini sarebbe stata migliore (e più comoda) se le immagini fossere state raggruppate per paragrafo in cui venivano citate, e non per categoria in cui appartenevano
    Ma dovrebbe essere già così, a parte forse alcune eccezioni!
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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 39)


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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 39)

    Ciao a tutti!
    Finalmente, da ieri, il tomo è tra le mie mani e che dire? Complimenti a tutta la squadra del "PKseraTeam" che ha coordinato i contributi e ha reso possibile il progetto.
    Devo ancora terminare la lettura ma sono felicemente sorpresa di aver imparato ancora qualcosa di nuovo sui retroscena della storica testata.
    Ad esempio, mi ha stupito moltissimo scoprire che i magistrali editoriali di PKNA fossero idea e opera di Valentina De Poli, prima di passare ad altri (Fausto Vitaliano & co.). Ho letto da poco il suo "Un'educazione paperopolese" e alla luce di queste nuove informazioni mi sento di ribadirlo a gran voce: Valentina scrivi di più! A quando il prossimo libro???
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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 40)

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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 40) Ultima modifica: Venerdì 31 Lug 2026, 14:35:17 di Vertighel23

    Il volumone Zero Barra Trenta è meraviglioso. Un must to have per gli appassionati ma anche per chi non conosce PK. Con tutti i suoi piccoli difetti classici di un prodotto amatoriale, il libro si legge con passione e trasporto e con quel sorriso ebete di un adulto che si ritrova improvvisamente proiettato nel passato. Quel passato che è laggiù e che non tornerà. Un libro/tributo che mi ha portato anche a ragionare su un aspetto che spesso ha causato frustrazioni, arrabbiature, anatemi: l'emancipazione dal PK 1996-2001. E che mi ha portato a dire che tra i disegni tributo a PK degli autori storici, quello più sincero e con il vero mood pikappiano è lo sketch di Alberto Lavoradori. Ora mi spiego meglio, ma non sarò breve...

    Ci sono fumetti che leggiamo e fumetti che, senza quasi accorgercene, diventano parte della nostra crescita. PK, per molti di noi, è stato proprio questo. Non soltanto una serie di storie, ma un appuntamento atteso, una scoperta continua, una finestra aperta su un universo che sembrava nuovo, audace e sorprendentemente vicino al nostro modo di immaginare il futuro.
    Eravamo giovani quando arrivò, almeno io, altri erano poco più che bambini o ragazzini. Avevamo negli occhi la meraviglia di chi sentiva di trovarsi davanti a qualcosa di diverso: atmosfere più intense, personaggi complessi, misteri, viaggi nel tempo, tecnologia, emozioni e racconti capaci di andare oltre i confini ai quali eravamo abituati. PK ci parlava con un linguaggio nuovo, fuori da ogni canone disneyano e, forse proprio per questo, riuscì a conquistarci così profondamente. Ci fece capire che anche il fumetto poteva crescere, osare, cambiare prospettiva e raccontare storie capaci di restare dentro di noi.

    Quelle pagine hanno accompagnato un periodo della vita in cui tutto sembrava avere un'intensità particolare. Ogni uscita era un piccolo evento, ogni nuova storia diventava materia di discussione, ogni personaggio sembrava appartenere a un mondo che avevamo scoperto insieme. E, nel tempo, quella passione ha formato nuovi lettori, ha generato entusiasmo, affetto, memoria condivisa. Ha creato una comunità che ancora oggi continua a riconoscersi in quelle emozioni che ha anche un nome ben preciso, i Pkers, coccolati e vezzeggiati in quegli anni dagli autori, dagli sceneggiatori, dalla irriverente redazione con editoriali e redazionali surreali, la pkmail in eterno perculamento.

    Forse è proprio perché PK ha significato così tanto che, con gli anni, attorno alla saga si è sviluppato un seguito che si avvicina molto al culto. Un amore così forte può, però, trasformarsi, talvolta, in una difesa rigida del passato. Si comincia a cercare nelle storie nuove il riflesso esatto di quelle vecchie, a misurare ogni cambiamento con il metro di un'epoca ormai lontana, a considerare autentico soltanto ciò che riesce a riprodurre le sensazioni di allora.
    Ma quelle sensazioni non appartenevano soltanto alle storie. Appartenevano anche a noi. E noi, 30 anni fa eravamo altre persone, eravamo diversi. Avevamo un'altra età, un altro sguardo, un altro modo di aspettare e di stupirci. Le storie arrivavano in un tempo differente, in un mondo che non conosceva ancora la velocità, la connessione permanente e l'abbondanza di contenuti che oggi consideriamo normali e che spesso ci saturano le sinapsi. Cercare di ritrovare identico quel passato è comprensibile, perché la nostalgia ha il potere di riportarci per un istante in un luogo in cui siamo stati felici. Ma quel luogo non può tornare esattamente com'era, perché anche noi, nel frattempo, siamo cambiati.
    Crescere significa forse imparare a custodire senza pretendere di ricostruire. Significa conservare il ricordo di quelle letture, delle attese, delle emozioni e delle discussioni, senza trasformarle in un recinto dal quale non può uscire nulla di nuovo. Il romanticismo del passato è prezioso, ma può diventare limitante quando ci impedisce di guardare avanti e di accettare che le storie, per restare vive, abbiano bisogno di cambiare.
    E questo vale soprattutto per gli autori. Non possiamo chiedere loro di restare per sempre fermi in un momento storico che non esiste più. Hanno il diritto di sperimentare, di cercare nuove strade, di modificare i linguaggi, di raccontare personaggi e mondi attraverso sensibilità diverse. Hanno il diritto di evolversi, perché la creatività non può vivere soltanto di ripetizioni e di ritorni. Pretendere che tutto resti identico significherebbe trasformare ciò che un tempo fu una grande novità in una formula immobile. E ciò, soprattutto per chi fa arte, oltre ad essere limitante, è sconfortante e porta sovente ad una perdita di motivazione e di ispirazione che genera o la sindrome del foglio bianco, o, peggio, quello che gli inglesi chiamano jumping the shark.

    Per questo forse dovremmo provare a far evolvere anche il nostro sguardo. Non per dimenticare ciò che PK è stato, né per ridimensionarne l'importanza, ma per riconoscere che il valore di quelle storie non dipende dalla loro possibilità di essere riprodotte all'infinito. Il loro valore è già dentro di noi, nelle emozioni che ci hanno lasciato, nelle idee che hanno acceso e nei lettori che hanno contribuito a formare.
    Il passato merita rispetto. Merita memoria. Merita anche un po' di sana nostalgia. Ma non può essere costretto a tornare, perché il tempo non ripercorre i suoi passi e le storie non possono vivere soltanto guardandosi alle spalle.
    Forse il modo più bello per restare fedeli a quel ragazzo che aspettava con entusiasmo una nuova avventura di PK, non è pretendere che tutto sia ancora come allora. È conservare quella meraviglia, ma avere la maturità di accettare che oggi possa assumere forme diverse. E lo dico da Pkers esigente, uno che ha ancora la collezione, uno che ha odiato frittole, uno che tra traslochi, costruzioni di famiglie, separazioni, trasferimenti in città diverse ha perduto molti gadget e che poi con il tempo ha cercato di recuperare (e qualcosa sto ancora cercando). Uno che ha molto apprezzato PKNE, a cui non è piaciuta la run di Gagnor e poi ad una seconda lettura (dovrebbe essere la prassi per tutto), l'ha leggermente rivalutata, uno che continua a detestare frittole, e che ha invece apprezzato le storie del 30ennale (quella dello spillato, quelle di Artibani e Testi e considerato Very Cool come uno spin-off di frittole). Quello che, infine, aspetta la chiusura di alcune storie rimaste aperte e che non prenderebbe a male una conclusione definitiva, ma ragionata e ben strutturata, della saga di PK.
    Ciò che abbiamo amato non scompare quando cambia. A volte continua a vivere proprio perché trova il coraggio di non restare fermo.
    E forse il più grande omaggio che possiamo fare allo spirito innovatore di PK è questo: ricordare da dove siamo partiti, custodire ciò che siamo stati, ma non chiedere al futuro di assomigliare per forza al nostro passato.

    Da tutte queste parole, penso si comprenda del mio giudizio iniziale sul disegno omaggio ai 30 anni di PK di Alberto Lavoradori. Conoscendo la sua storia artistica e la sua crescente evoluzione narrativa, che è andata ben oltre a PK, vi ho letto un messaggio a tutti gli appassionati e ai PKers storici (eccomi) che lo vedono come una delle "divinità" che ha creato il mito PK.
    Lui che ha ideato e realizzato gli Evroniani, utilizza proprio una loro evoluzione per scrivere una lunga lettera ai lettori (che la potenza della sua arte visiva è riuscita a concentrare in una tavola e una frase) in cui il personaggio ritratto apre il torace e con un sorriso beffardo, ci spiega che quando la mente ha libertà di muoversi, esplorare, immaginare e aprirsi a nuove idee, a nuovi progetti, non si sta perdendo tempo, non si ozia, si continua a creare, riflettendo, crescendo, evolvendo. Quando invece non c'è la voglia o il coraggio di "spaziare", e si rimane in una sorta di comfort zone si resta fermi, chiusi, privi di stimoli, e si cade inesorabilmente nella perdita di idee, di motivazione e si lascia andare il desiderio dell'esplorazione per farsi investire da un inesorabile ozio mentale. PRDQP
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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 41)

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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 41)

    Grazie per avere decifrato una cosa altrimenti incomprensibile.

    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 42)

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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 42)

    Ciao a tutti finalmente oggi è arrivato anche a me, per il momento l'ho solo sfogliato ma già così mi sembra un ottimo lavoro. Grazie 🤩

    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 43)

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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 43) Ultima modifica: Martedì 1 Set 2026, 20:54:37 di Jokerbison

    Oggi inaspettatamente è arrivato anche a me! non me lo aspettavo così grosso e con così tanti contributi, non vedo l'ora di leggerlo nel dettaglio ma già così sembra un ottimo lavoro! Unica pecca, purtroppo mi è arrivata con un vistoso taglietto/strappo sul bordo alto della prima di copertina e una pressatura sulle successive ventina di pagine in corrispondenza dello stesso, forse dovuta a qualche vicissitudine durante le spedizioni. L'ho riparata e restaurata al meglio che ho potuto, ora è sicuramente più accettabile, anche se ovviamente visibile, ma il peccato rimane avendolo aspettato tutti questi mesi. Vabbè l'importante è sicuramente il contenuto :)

    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 44)

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    Re: Feedback e commenti sul librone Zero Barra Trenta (# 44)

    Oggi ho iniziato a leggerlo e mi sta piacendo! Grazie :D
    Daje Pink Donny