Avete letto anche voi questa lunga opera di Naoki Urasawa? Vi è piaciuta? Non che io abbia letto tanto materiale nipponico, ma questa è la mia seria manga preferita, non soltanto per l'apparato grafico per me formidabile, ma soprattutto per i temi trattati che mi hanno sempre toccato da molto vicino. Intigantissimi i personaggi dell'Amico, che desidera conquistare il mondo, per dopo però volerne anche decretare la fine, e di Kana, eroina femminile molto bene scritta, sebbene il mio preferito sia senza ombra di dubbio Sadakiyo. Nonostante il mio grande apprezzamento, riconosco tuttavia che l'opera presenta numerosi difetti, che si esprimono al massimo nel terzo atto, quello conclusivo, che risulta essere molto più debole rispetto ai primi due. La sospensione della credibilità in alcune sequenze è messa a dura prova, soprattutto a causa della scrittura del primo atto che epslicitava come certi progetti del partito dell'Amicizia fossero fisicamente irrealizzabili, e che quindi lasciava intendere che determinanti eventi, molto irrealistici dati i presupposti, non si sarebbero mai potuti verificare. E invece si arriva ad un finale, così veloce che quasi appare abbozzato, con improbabili marchingegni fantascientifici, e fra l'altro con sottotrame lasciate aperte e altre appena accennate e che appunto non sembrano quadrare molto bene nella cornice dell'opera (mi riferisco in particolare a Kana). Nel complesso, però, quella di Urasawa è senza dubbio una fatica che vale la pane di leggere, e che penso che molti apprezzerebbero se le dessero un tentativo.
Si ricordò dei bambini dei bei vecchi tempi andati, e li vedeva correre per quei giardini mentre la Terra tranquilla girava come sempre attorno al mondo. Ma quelli adulti non erano più quei bambini: erano loro, tutto il contrario, e molto di più.