Allora, premetto che lo sto leggendo molto lentamente, dato che il tempo a disposizione non è tantissimo: ho appena finito la sezione delle interviste e, se permettete, inizierei a commentare almeno fino a qui.
Finora, oserei dire che è il migliore libro mai fatto dal Papersera tra quelli che ho (dal 2011 al 2017 in fila e 2024): credo che, tra contributi autoriali e interviste, questo Forum abbia fatto il botto, regalando chicche, perle, cose sconosciute e mai riportate prima a tutti i fan.
Per fare qualche esempio (SPOILER ALERT), il Sommo si lascia andare e ci descrive per filo e per segno tutto il concept di PK da una prospettiva inedita; Paola Mulazzi ci racconta la verità dietro la resa grafica di Porfiria O'Connor; Enna chiarifica una volta per tutte di essere stato, seppur per poco, tra i risponditori della Pkmail; Sisti ci dice di tutto di più in doppio contributo; Lepore fornisce materiale inedito a raffica; God Sciarron si apre come un volumone da 1250 pagine narrandoci aneddoti su aneddoti e risolvendo definitivamente una certa annosa questione...

E tutto questo è solo un piccolo estratto, sia chiaro!!!
Lasciatemi dire che finora ci sono davvero dei colpacci, e credo che già solo per questi il libro meriti la leggenda, anche se, ribadisco, è presto perché possa dare un giudizio definitivo.
Le note dolenti finora sono pochine e superabili.
Anzitutto, i refusi sono un po' più di quelli sinora rilevati, ma si potranno tutti rimediare in vista di una versione definitiva per la quale mi riservo già da ora una futura proposta in merito.
In secondo luogo, sono un po' combattuto sulla parte degli omaggi disegnati. Intendiamoci: è un comparto stupendo, sia chiaro. Credo che nessun altro libro di studio sul fenomeno PK ne possa vantare di consimili, quindi grazie a tutti gli artisti che vi hanno preso parte.
Però... ahem... più di metà delle tavole raffigura sempre lo stesso
concept di Paperinik armato di Extransformer e declinato in qualche posa: sono tavole splendide prese singolarmente, ma tutte forse un po' troppo simili tra loro, se viste in un contesto globale. Da un lato, mi dico che, ad avercene di più pure così "monotone", saremmo tutti contenti anche se il soggetto è sempre quello; dall'altro, mi ripeto che forse un guizzo di più su una Lyla*, su un Angus, su un qualche dettaglio, marginale ma pknaico lo stesso, avrebbe aggiunto molto al valore dell'insieme con relativamente poco... E resta ferma la perplessità, con tutto il rispetto per l'artista, il cui impegno e la cui professionalità non si discutono, per l'omaggio di Lavoradori, poiché la sua incomprensibilità non mi fa capire appunto perché quello sia un omaggio: il semplice fatto che ci sia un simil-Evroniano, infatti, non mi basta per chiarirmi come e perché questo disegno debba considerarsi collegato al trentennale di PK, fermo restando che detto limite di comprensione potrebbe essere dovuto a sola mia tardività mentale,
ça va sans dire.
A più avanti per il giudizio definitivo.
* Mi raccomando: si legge ['lila], una volta per tutte, e io stesso torno sui miei passi...