Un buon numero questo. Sicuramente migliore del precedente (che, stando al nuovo grafico nella
sezione Topolino, è quello con la media più bassa degli ultimi tre anni...): tutte le storie si leggono volentieri, anche se devo dire che nessuna mi ha pienamente pienamente convinto.
La storia d'apertura, di nuovo a opera di Sisti, dal titolo e dalla scena iniziale ambientata nel Paese delle Streghe mi ha ricordato subito
questa che ai tempi mi era piaciuta molto. In realtà la trama è assai diversa e abbastanza originale, anche se la conclusione, ahimè, l'ho trovata affrettata e poco credibile.
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Gramilda ordisce tutto questo piano contorto, ma poi è tanto stupida da tradirsi mostrandosi di fronte a Paperino? Davvero? Va bene che è scarsa in magia pratica, però a cambiare aspetto è capace: si è tramutata in postino per spiare i Paperi (e spiandoli sapeva bene che Paperino era in viaggio con loro), quindi che senso ha avuto tenere quella conferenza col suo vero aspetto?
Esigenze di trama, naturalmente, ma come dicevo purtroppo perde in credibilità.
La storia l'ho comunque apprezzata per i disegni sempre splendidi di Mangiatordi e poi, da grande amante di Cimino, sentivo la mancanza ultimamente di qualche caccia al tesoro e quando vedo
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un mezzo di trasporto bislacco, diretto in un luogo dal nome improbabile come Blablandia, custodito da un romito dalla lunga barba
sono contento.
Incredibile a dirsi, anche la storia sul VIP mi è piaciuta.
La trama è carina ed usa bene Topolino, che spesso sospira per i comportamenti di Pippo e Froow, ma senza quell'aria infastidita e quei commenti saccenti che caratterizzavano una volta i suoi rapporti con Pippo e che mi facevano spesso domandare perché mai quei due fossero amici, se Topolino palesemente non lo tollerava.
Gagnor fortunatamente si trattiene dalla valanga di battute sul mondo dei social che avevano
disturbato caratterizzato certe sue ultime storie, limitandosi a pochi giochi di parole (l'avocado studiolegal

) che fanno ridere e non stancano. Lo stesso non si può dire dell'altra sua storia, in cui inserisce addirittura dei veri meme di internet, ma vabbè...
A pagina 54 Port Borbest, la cui bandiera vanta 88 punti cardinali, è certamente una citazione a
questa bella storia dello stesso sceneggiatore.
I disegni di Camuncoli, per finire, sono giustamente un po' acerbi nelle proporzioni di Topolino che cambiano continuamente e soprattutto nei becchi dei Paperi, ma è un tratto che non mi dispiace. Ho apprezzato molto la varietà nel raffigurare i personaggi di sfondo, tutti molto ben differenziati nella forma dei musi e delle orecchie. Paradossalmente, il design che mi convince meno è proprio quello di Froow...
Molto bella la nuova storia
Comic & Science, anche se Brigitta si comporta più che mai da stalker, nel suo voler spiare lo Zione di nascosto... Ma pensando a quanto male si comportano i personaggi nei fumetti nordeuropei, glielo perdoniamo, dai.
Infine, su
Oz c'è poco da dire... Disegni e colori sono una gioia per gli occhi, come sempre con Mottura, ma la trama è un po' insipida.
Più che altro, ho avvertito la mancanza di una chiave di lettura disneyana dell'opera originale, come ad esempio in
Duckenstein dove la creazione della vita diventava la creazione artistica, mi spiego? Era quello che mancava, secondo me.
Purtroppo stavolta non sono rimasto coinvolto nella trama, ma Artibani resta un grandissimo autore di parodie (e proprio in coppia con Mottura ne ha realizzate di stupende come
Moby Dick) e voglio riporre molta fiducia nella sua rilettura dell'Eneide