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Topolino Classics 1
 - Aperto da Paolo, Venerdì 8 Mag 2026, 20:22:53
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Re: Topolino Classics 1 (# 60)

MarioCX
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    Re: Topolino Classics 1 (# 60)

    Citazione di: Gus Goose il Venerdì  7 Ago 2026, 23:04:15Giusta la tua osservazione sui lettori adulti degli anni '60 e primi anni '70, io appartenevo alla fascia dei lettori giovanissimi frequentando allora le elementari (con tanto di inizio delle lezioni al 1 Ottobre!) e ricordo molto bene come io ed i miei coetanei fossimo entusiasti del primissimo Topolino, non fummo scioccati dal vederlo "diverso" da quello al quale eravamo abituati, anzi! Stravolgere una cronologia e' il frutto a parer mio di inutili fisse o forse il pubblico di oggi e' assai diverso da quello dei miei tempi. I lettori nostalgici che erano sui 40-50 anni intorno al 1970, avevano avuto modo di vedere quelle strisce anche in versione colorata sul Topolino giornale e in bicromia sugli albi d'oro anteguerra oltre che in b/n.

    Quoto Gus.
    Il pubblico potrebbe essere meno superficiale di quello che pensa l'editore e desiderare un approccio più maturo e rispettoso come una selezione cronologica seria farebbe intendere.
    Ma negli ultimi lustri il pubblico viene trattato da idiota in po' in tutte le pubblicazioni, basti confrontare la serietà di un Quattroruote degli anni 70-80 messa a confronto con la forma chiassosa e caotica della stessa rivista negli ultimi anni.
    Insomma tutto sembra essere orientato al "Novella 2000-Style"...le "riviste da cesso" come le definisce un mio amico edicolante.
    Mi si perdoni l'esagerazione della forma retorica, ma è per farmi capire.
     
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    Re: Topolino Classics 1 (# 61)

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    Re: Topolino Classics 1 (# 61)

    Citazione di: MarioCX il Domenica  9 Ago 2026, 13:38:55
    Citazione di: Gus Goose il Venerdì  7 Ago 2026, 23:04:15Giusta la tua osservazione sui lettori adulti degli anni '60 e primi anni '70, io appartenevo alla fascia dei lettori giovanissimi frequentando allora le elementari (con tanto di inizio delle lezioni al 1 Ottobre!) e ricordo molto bene come io ed i miei coetanei fossimo entusiasti del primissimo Topolino, non fummo scioccati dal vederlo "diverso" da quello al quale eravamo abituati, anzi! Stravolgere una cronologia e' il frutto a parer mio di inutili fisse o forse il pubblico di oggi e' assai diverso da quello dei miei tempi. I lettori nostalgici che erano sui 40-50 anni intorno al 1970, avevano avuto modo di vedere quelle strisce anche in versione colorata sul Topolino giornale e in bicromia sugli albi d'oro anteguerra oltre che in b/n.

    Quoto Gus.
    Il pubblico potrebbe essere meno superficiale di quello che pensa l'editore e desiderare un approccio più maturo e rispettoso come una selezione cronologica seria farebbe intendere.
    Ma negli ultimi lustri il pubblico viene trattato da idiota in po' in tutte le pubblicazioni, basti confrontare la serietà di un Quattroruote degli anni 70-80 messa a confronto con la forma chiassosa e caotica della stessa rivista negli ultimi anni.
    Insomma tutto sembra essere orientato al "Novella 2000-Style"...le "riviste da cesso" come le definisce un mio amico edicolante.
    Mi si perdoni l'esagerazione della forma retorica, ma è per farmi capire.
     


    Scusate ma cito entrambi, in particolare questa frase che mi sembra rivelatrice: 'forse il pubblico di oggi e' assai diverso da quello dei miei tempi'.

    I tempi, in particolare, sono quelli di una persona nata circa nel 1960, ovvero 66 anni fa.

    Ora, io di anni ne ho quasi 40 e trovo ovvio, scontato e naturale che chi ha 20 anni in meno di meno, o 20 anni extra, la pensi, su tantissime cose, in maniera diametralmente opposta alla mia. E non si tratta di una ipotesi, ma di un fatto. Credere diversamente significa non riconoscere che i tempi cambiano, sempre. E non sottolineo neanche quante cose siano cambiate in 66 anni (ma pure in 20). Non vederlo significa essere ciechi e sordi alla storia del reale che si snoda quotidianamente.

    Sulla questione delle cronologie non completamente cronologiche, se Boschi ha usato questo approccio con Barks, con Gottfredson e anche con il Popeye di Segar, evidentemente c'erano delle motivazioni serie e fondate dietro queste scelte. Possono non piacere, ma ci sono.

    E noto solo ora (grazie Inducks!) come neanche la raccolta del Messaggero, uscita nel 1989, ovvero quasi 40 anni fa, non era cronologica: https://inducks.org/publication.php?c=it%2FMESS&pg=img&num=1

    Vi consiglio di rassegnarvi, i tempi sono cambiati da anni, ma siete ancora fermi a inseguire ragionamenti vecchi di decenni.


    Re: Topolino Classics 1 (# 62)

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    Re: Topolino Classics 1 (# 62)

    Citazione di: V il Domenica  9 Ago 2026, 16:04:37
    Citazione di: MarioCX il Domenica  9 Ago 2026, 13:38:55
    Citazione di: Gus Goose il Venerdì  7 Ago 2026, 23:04:15Giusta la tua osservazione sui lettori adulti degli anni '60 e primi anni '70, io appartenevo alla fascia dei lettori giovanissimi frequentando allora le elementari (con tanto di inizio delle lezioni al 1 Ottobre!) e ricordo molto bene come io ed i miei coetanei fossimo entusiasti del primissimo Topolino, non fummo scioccati dal vederlo "diverso" da quello al quale eravamo abituati, anzi! Stravolgere una cronologia e' il frutto a parer mio di inutili fisse o forse il pubblico di oggi e' assai diverso da quello dei miei tempi. I lettori nostalgici che erano sui 40-50 anni intorno al 1970, avevano avuto modo di vedere quelle strisce anche in versione colorata sul Topolino giornale e in bicromia sugli albi d'oro anteguerra oltre che in b/n.

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    Ma negli ultimi lustri il pubblico viene trattato da idiota in po' in tutte le pubblicazioni, basti confrontare la serietà di un Quattroruote degli anni 70-80 messa a confronto con la forma chiassosa e caotica della stessa rivista negli ultimi anni.
    Insomma tutto sembra essere orientato al "Novella 2000-Style"...le "riviste da cesso" come le definisce un mio amico edicolante.
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    Scusate ma cito entrambi, in particolare questa frase che mi sembra rivelatrice: 'forse il pubblico di oggi e' assai diverso da quello dei miei tempi'.

    I tempi, in particolare, sono quelli di una persona nata circa nel 1960, ovvero 66 anni fa.

    Ora, io di anni ne ho quasi 40 e trovo ovvio, scontato e naturale che chi ha 20 anni in meno di meno, o 20 anni extra, la pensi, su tantissime cose, in maniera diametralmente opposta alla mia. E non si tratta di una ipotesi, ma di un fatto. Credere diversamente significa non riconoscere che i tempi cambiano, sempre. E non sottolineo neanche quante cose siano cambiate in 66 anni (ma pure in 20). Non vederlo significa essere ciechi e sordi alla storia del reale che si snoda quotidianamente.

    Sulla questione delle cronologie non completamente cronologiche, se Boschi ha usato questo approccio con Barks, con Gottfredson e anche con il Popeye di Segar, evidentemente c'erano delle motivazioni serie e fondate dietro queste scelte. Possono non piacere, ma ci sono.

    E noto solo ora (grazie Inducks!) come neanche la raccolta del Messaggero, uscita nel 1989, ovvero quasi 40 anni fa, non era cronologica: https://inducks.org/publication.php?c=it%2FMESS&pg=img&num=1

    Vi consiglio di rassegnarvi, i tempi sono cambiati da anni, ma siete ancora fermi a inseguire ragionamenti vecchi di decenni.


    A proposito della collana Popeye, che ai tempi seguii con entusiasmo, apprezzai l'impostazione del Boschi, le strisce vennero presentate in b/n e le tavole domenicali (quelle di Segar) riproducevano la colorazione originale, unica pecca almeno per me non avere iniziato dal 1929, ma pazienza, il Popeye della Gazzetta e' una delle migliori iniziative fumettistiche da edicola degli ultimi anni

    Re: Topolino Classics 1 (# 63)

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    Re: Topolino Classics 1 (# 63)

    Citazione di: V il Domenica  9 Ago 2026, 16:04:37Vi consiglio di rassegnarvi, i tempi sono cambiati da anni, ma siete ancora fermi a inseguire ragionamenti vecchi di decenni.

    Mi sa che quello che si dovrebbe rassegnare alla spazzatura egemone sei tu.
    Ma io ti consiglio invece di non rassegnarti e di criticare sempre quello che ti pare uno schifo. Di andare controcorrente.
    Prima che la melma ti sembri buona come il miele.
    Perché te lo faranno credere se già non lo pensi.
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    Re: Topolino Classics 1 (# 64)

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    Re: Topolino Classics 1 (# 64) Ultima modifica: Lunedì 10 Ago 2026, 10:30:59 di V

    Citazione di: Gus Goose il Domenica  9 Ago 2026, 20:09:40A proposito della collana Popeye, che ai tempi seguii con entusiasmo, apprezzai l'impostazione del Boschi, le strisce vennero presentate in b/n e le tavole domenicali (quelle di Segar) riproducevano la colorazione originale, unica pecca almeno per me non avere iniziato dal 1929, ma pazienza, il Popeye della Gazzetta e' una delle migliori iniziative fumettistiche da edicola degli ultimi anni

    Credo fossero in bianco e nero, banalmente, perche non erano mai state colorate prima. Per cui, l'editore risparmiava e poteva proporre un prezzo minore. Inoltre, il pubblico di riferimento risulta diverso. Popeye viene considerato per lettori più grandi rispetto a Topolino. Non sono però un esperto di Braccio di Ferro e delle sue edizioni italiane, quindi non ho idea di eventuali colorazioni (mi ricordo che gli oscar mondadori erano in bianco e nero).

    Citazione di: MarioCX il Domenica  9 Ago 2026, 23:34:25
    Citazione di: V il Domenica  9 Ago 2026, 16:04:37Vi consiglio di rassegnarvi, i tempi sono cambiati da anni, ma siete ancora fermi a inseguire ragionamenti vecchi di decenni.

    Mi sa che quello che si dovrebbe rassegnare alla spazzatura egemone sei tu.
    Ma io ti consiglio invece di non rassegnarti e di criticare sempre quello che ti pare uno schifo. Di andare controcorrente.
    Prima che la melma ti sembri buona come il miele.
    Perché te lo faranno credere se già non lo pensi.


    Guarda, la critica risulta sempre lecita, ma fare critiche senza nessun collegamento con il reale a me sembra fatuo e totalmente inutile. Anche perchè in generale evadi le domande che ti vengono fatte, quindi sarò diretto. Se questo volume - https://inducks.org/issue.php?c=it%2FBIG+++1A - citato anche da altri, risulta tutto a colori ed è del 1970, ovvero 56 anni fa, anche nel 1970 subivano la 'spazzatura egemone? Proprio durante gli anni del glorioso Quattroruote?

    A me sembra che la spiegazione sia decisamente più semplice. Topolino viene considerato un fumetto per un pubblico più vasto, dai piccoli ai grandi. E, per attirare i piccoli, ci vuole il colore da sempre (il settimanale ha introdotto la completa quadricromia nel 1961 con dovizia di pubblicità). Tra l'altro, e mi sembra che la conversazione sia sempre più grottesca: il Topolino Giornale pubblicava Gottfredson a colori nel 1936, ovvero 90 anni fa: https://inducks.org/issue.php?c=it%2FTG++203

    Quindi, non si tratta di 'melma', di avere la presunzione di 'andare controcorrente'. Si tratta semplicemente di leggere il presente come è, e come era, in questo piccolo caso di Gottfredson a colori, che viene stampato in questo in Italia da 90 anni.

    Poi, non esistesse in Italia una edizione di Gottfredson in bianco e nero, ma si trova, tra la recente edizione Panini e alcune vecchie ristampe, seppur incomplete o con altri problemi filologici (formati, tagli, traduzioni libere).
     

    Re: Topolino Classics 1 (# 65)

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    Re: Topolino Classics 1 (# 65) Ultima modifica: Lunedì 10 Ago 2026, 16:57:04 di Cornelius

    Citazione di: Cornelius il Giovedì  6 Ago 2026, 18:56:39In quel periodo tra la fine dei '60 e l'inizio dei '70 in cui uscirono diverse collane e cartonati sulle prime storie di Topolino (dal Topolino d'Oro a Io Topolino ricordato poco sopra) c'era un pubblico di lettori intorno ai 40/50 anni che aveva letto quelle storie da bambino e che probabilmente avrà costituito lo 'zoccolo duro' degli acquirenti di quelle testate. Per cui ritrovare 'quel' bianco e nero (che comunque non era del tutto scomparso dai fumetti Disney, considerando che l'Almanacco Topolino e i Classici alternavano pagine a colori e in bn) sarà stata una grande gioia per quella fascia di lettori

    Citazione di: V il Lunedì 10 Ago 2026, 10:08:52il Topolino Giornale pubblicava Gottfredson a colori nel 1936, ovvero 90 anni fa: https://inducks.org/issue.php?c=it%2FTG++203

    Questa 'retroattività' del colore nei fumetti Disney (di quelli di Gottfredson in particolare) si fa sempre più antica: se nel mio post scrivevo dei lettori 50enni degli anni'60 che nelle varie collane riprendenti le storie degli anni '30 avrebbero ritrovato, fra le altre cose, anche il bianco e nero della loro infanzia, nel post di V si parla di colore già nel Topolino Giornale del 1936.

    Avendo 3 volumi rilegati degli anni 1933-34-35, in effetti il colore c'era ma era quello delle tavole domenicali, già colorate in origine negli States.
    Le storie lunghe, quelle dei quotidiani, (tipo 'Pluto corridore') erano in bn. Evidentemente il passaggio editoriale da Nerbini a Mondadori avrà influito sulla scelta di colorare tutte le storie di Mickey Mouse, anche quelle delle strisce.

    Per cui quei famosi lettori di mezza età di oltre mezzo secolo fa (sicuramente qualche ultra 90enne o quasi centenario di questi sarà ancora in vita, prezioso 'testimone' del 'ritrovamento' di vecchie storie dopo circa 30 anni) avranno visto forse per la prima volta quei soggetti così come erano stati concepiti, cioè in bianco e nero. Magari 'rimpiangendo' il colore della loro infanzia, non è da escludere   ;D 

    E' molto probabile, dunque, che in Italia si siano colorate le storie lunghe di Topolino prima che negli Usa che dovranno aspettare l'uscita dei comic book nei primi anni '40 per vedere le strisce dei quotidiani 'in color'. Per cui, come sottolineava V, il rapporto fra le strip di Gottfredson e il colore è vecchio di 90 anni. Nessuna 'diavoleria' moderna creata per palati poco fini ma una tradizione che si rinnova nel miglioramento dei colori, oggi più particolareggiati e sfumati rispetto a quelli di quasi un secolo fa.

    Re: Topolino Classics 1 (# 66)

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    Re: Topolino Classics 1 (# 66)

    Ci può anche stare, lo ammetto, che la mia predilezione per il b/n nelle storie di Gott sia indotta dalla mia esperienza personale.
    Ad inizio anni settanta lessi per la prima volta quelle bellissime avventure negli Oscar Mondadori del periodo: "Gli anni ruggenti di Topolino", "I pensieri di Pippo" e naturalmente "Le follie di Eta Beta" ed erano tutte in un b/n che mi affascinava, che sapeva di antico e avrò avuto più o meno sette anni.
    Mi domando perché non potrebbe affascinare anche i giovanissimi di oggi.
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    Re: Topolino Classics 1 (# 67)

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    Re: Topolino Classics 1 (# 67)

    Poi gli italiani sono sempre stati abituati al fumetto in bianco e nero: anche la maggior parte dei fumetti nostrani lo erano (molti lo sono tuttora), da Dick Fulmine a Tex, e anche quelli per un pubblico più infantile, come Soldino o Tiramolla.

    Re: Topolino Classics 1 (# 68)

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    Re: Topolino Classics 1 (# 68) Ultima modifica: Lunedì 10 Ago 2026, 16:58:54 di V

    Citazione di: MarioCX il Lunedì 10 Ago 2026, 14:17:54Ci può anche stare, lo ammetto, che la mia predilezione per il b/n nelle storie di Gott sia indotta dalla mia esperienza personale.
    Ad inizio anni settanta lessi per la prima volta quelle bellissime avventure negli Oscar Mondadori del periodo: "Gli anni ruggenti di Topolino", "I pensieri di Pippo" e naturalmente "Le follie di Eta Beta" ed erano tutte in un b/n che mi affascinava, che sapeva di antico e avrò avuto più o meno sette anni.
    Mi domando perché non potrebbe affascinare anche i giovanissimi di oggi.

    Ecco, se parliamo di predilezioni personali, allora ovviamente abbiamo tutti ragione :)

    Sul fascino verso i giovanissimi di oggi, ti invito a fare un esperimento, e fornire a qualche giovanissimo degli albi in bianco e nero e a colori, e vedere che cosa succede. Vista la situazione complicata, comunque, il colore resta l'ultimo dei problemi. Appassionare alla lettura è il primo passo.

    Citazione di: rebusX il Lunedì 10 Ago 2026, 14:30:43Poi gli italiani sono sempre stati abituati al fumetto in bianco e nero: anche la maggior parte dei fumetti nostrani lo erano (molti lo sono tuttora), da Dick Fulmine a Tex, e anche quelli per un pubblico più infantile, come Soldino o Tiramolla.

    Ma il topolino giornale in parte a colori nel 1936 cos'aveva che non andava...?

    Soldino e Tiramolla erano in bianco e nero, ma Topolino era a colori, e quello con il maggior numero di copie era quest'ultimo. Non so se sia tutto merito del colore, ma sicuramente giocava una parte... Forse il bianco e nero serviva ad essere competitivi sui prezzi, sacrificando il colore.

    Su Tex e i bonellidi, altro pubblico, per cui il paragone regge poco. Anche i vari diabolik e gli altri neri non erano a colori, ma rispondevano ad un pubblico ben preciso, ed era anche un modo per tenere il prezzo basso.

    Re: Topolino Classics 1 (# 69)

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    Re: Topolino Classics 1 (# 69)

    Citazione di: MarioCX il Lunedì 10 Ago 2026, 14:17:54Ci può anche stare, lo ammetto, che la mia predilezione per il b/n nelle storie di Gott sia indotta dalla mia esperienza personale.
    Ad inizio anni settanta lessi per la prima volta quelle bellissime avventure negli Oscar Mondadori del periodo: "Gli anni ruggenti di Topolino", "I pensieri di Pippo" e naturalmente "Le follie di Eta Beta" ed erano tutte in un b/n che mi affascinava, che sapeva di antico e avrò avuto più o meno sette anni.
    Mi domando perché non potrebbe affascinare anche i giovanissimi di oggi.
    E' stato piu' o meno anche il mio percorso, sul finire degli anni '60, forse nell'estate del '68 mi capito' di leggere un albo delle Grandi Storie con l'avventura di Piedi Dolci, ma il bello arrivo' l'anno successivo quando ricevetti in regalo "Trilogia di Topolino", ora io non ero abbonato a Topolino, quel volume mi arrivo' grazie a mio padre che era abbonato a una rivista Mondadori dell'epoca, Storia Illustrata. Concludendo... i vecchi film di Stanlio e Ollio sono belli e divertenti anche nella versione colorizzata, ma nell'originale b/n sono un'altra cosa... tale per me e' il Topolino di Gottfredson :)

    Re: Topolino Classics 1 (# 70)

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    Re: Topolino Classics 1 (# 70)

    Vado fuori tema, anche perché la discussione è su Topolino Classics, ma sul colore siamo d'accordo: riflette la tecnologia del tempo. Io, nel mio piccolo, data la mia non veneranda età, inorridisco quando vedo i colori di molti decenni fa. Quando in anni recentissimi hanno provato a ricolorare alcune parodie (come "Il vento del Sud") o alcune storie importanti (come "Topolino e la Spada di Ghiaccio") ho gioito, perché ho pensato come il nuovo colore valorizzasse quelle storie e il disegno di artisti del passato. Penso ancora che, se ricolorassimo molte storie del passato, potrebbero sembrare attuali.
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    Re: Topolino Classics 1 (# 71)

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    Re: Topolino Classics 1 (# 71)

    Citazione di: V il Lunedì 10 Ago 2026, 16:55:57Ma il topolino giornale in parte a colori nel 1936 cos'aveva che non andava...?

    Ma certo che non aveva niente che non andasse, ho solo ricordato che il pubblico italiano è abituato da sempre al bianco e nero, e non si è mai fatto troppi problemi. Non so perché all'epoca abbiano deciso di colorare Gottfredson, io credo che avrebbe avuto molto successo ugualmente. Oggi, invece, ha probabilmente più senso riproporlo a colori, soprattutto in edicola, anche se noi appassionati (perlomeno quelli un po' filologi) gradiremmo rileggere queste storie come erano state concepite inizialmente.

    Re: Topolino Classics 1 (# 72)

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    Re: Topolino Classics 1 (# 72)

    Citazione di: rebusX il Giovedì 13 Ago 2026, 14:03:39
    Citazione di: V il Lunedì 10 Ago 2026, 16:55:57Ma il topolino giornale in parte a colori nel 1936 cos'aveva che non andava...?

    Ma certo che non aveva niente che non andasse, ho solo ricordato che il pubblico italiano è abituato da sempre al bianco e nero, e non si è mai fatto troppi problemi. Non so perché all'epoca abbiano deciso di colorare Gottfredson, io credo che avrebbe avuto molto successo ugualmente. Oggi, invece, ha probabilmente più senso riproporlo a colori, soprattutto in edicola, anche se noi appassionati (perlomeno quelli un po' filologi) gradiremmo rileggere queste storie come erano state concepite inizialmente.

    Ormai siamo un poco OT, ma vorrei aggiungere che, visti questi esempi, il pubblico italiano è abituato da sempre al colore, soprattutto con il fumetto disney (ma non solo, se pensiamo ad Asterix) ;)

    Insomma, credo che, tra Topolino giornale, topolino libretto (fin da subito sia a colori che in bianco e nero), che svariate ristampe di Gottfredson (anche blasonate come comic art) hanno visto il colore come metodo preferito. Sbagliato? forse, ma credo che sia il metodo migliore per assicurarsi la migliore e più ampia diffusione possibile.

    Pensare che il bianco e nero possa piacere di più al pubblico generico mi pare davvero lunare...

    Re: Topolino Classics 1 (# 73)

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    Re: Topolino Classics 1 (# 73)

    Citazione di: V il Giovedì 13 Ago 2026, 16:46:09
    Citazione di: rebusX il Giovedì 13 Ago 2026, 14:03:39
    Citazione di: V il Lunedì 10 Ago 2026, 16:55:57Ma il topolino giornale in parte a colori nel 1936 cos'aveva che non andava...?

    Ma certo che non aveva niente che non andasse, ho solo ricordato che il pubblico italiano è abituato da sempre al bianco e nero, e non si è mai fatto troppi problemi. Non so perché all'epoca abbiano deciso di colorare Gottfredson, io credo che avrebbe avuto molto successo ugualmente. Oggi, invece, ha probabilmente più senso riproporlo a colori, soprattutto in edicola, anche se noi appassionati (perlomeno quelli un po' filologi) gradiremmo rileggere queste storie come erano state concepite inizialmente.

    Ormai siamo un poco OT, ma vorrei aggiungere che, visti questi esempi, il pubblico italiano è abituato da sempre al colore
    Non esattamente: Diabolik, Tex, Rat-Man...
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    Re: Topolino Classics 1 (# 74)

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    Re: Topolino Classics 1 (# 74)

    Citazione di: MB il Giovedì 13 Ago 2026, 22:40:15
    Citazione di: V il Giovedì 13 Ago 2026, 16:46:09
    Citazione di: rebusX il Giovedì 13 Ago 2026, 14:03:39
    Citazione di: V il Lunedì 10 Ago 2026, 16:55:57Ma il topolino giornale in parte a colori nel 1936 cos'aveva che non andava...?

    Ma certo che non aveva niente che non andasse, ho solo ricordato che il pubblico italiano è abituato da sempre al bianco e nero, e non si è mai fatto troppi problemi. Non so perché all'epoca abbiano deciso di colorare Gottfredson, io credo che avrebbe avuto molto successo ugualmente. Oggi, invece, ha probabilmente più senso riproporlo a colori, soprattutto in edicola, anche se noi appassionati (perlomeno quelli un po' filologi) gradiremmo rileggere queste storie come erano state concepite inizialmente.

    Ormai siamo un poco OT, ma vorrei aggiungere che, visti questi esempi, il pubblico italiano è abituato da sempre al colore
    Non esattamente: Diabolik, Tex, Rat-Man...

    Infatti non ho scritto che il pubblico italiano sia abituato solo al colore. Avrei dovuto scrivere che il pubblico italiano è abituato anche al colore.

    Nessuno scrive che il bianco e nero non esista per il fumetto (pensiamo anche ai manga), ma che per il fumetto disney, e Gottfredson in particolare, c'è una lunghissima tradizione di strisce colorate, fin dal 1936. Pensare di proporre al grande pubblico delle edicole Gottfredson in bianco e nero mi sembra utopistico. Insomma, non mi sembra un concetto difficile.