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Topolino 3678

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di Paolo Castagno

Voto del recensore:
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L'anno del Topo
Topolino e il profumo buonissimo 
Gastone e il venerdì sfortunato 
Galaxy Quack - Lo vuoi un bakobo? 
Topoi e la città del tempo (2° e 3° episodio) 
Papereneide - Nell'antro della sibilla (2° episodio) 
Topolino 3678
 - Aperto da Vito65, Giovedì 21 Mag 2026, 00:20:49
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Topolino 3678

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Topolino 3678 Ultima modifica: Giovedì 21 Mag 2026, 00:24:47 di Vito65

STORIE

-Che aria tira a...Topolinia di Silvia Ziche

-Topolino e il profumo buonissimo (22 pagg.)
Soggetto, sceneggiatura e disegni di Giuseppe Zironi

-Gastone e il venerdì sfortunato (10 pagg.)
Soggetto e sceneggiatura di Marco Bosco
Disegni di Ottavio Panaro

-Galaxi Quack Lo vuoi un bakobo? (16 pagg.)
Soggetto e scenaggiatura di Giovanni Barbieri
Disegni e supervisione colore di Giovanni Preziosi

-Topoi e la città del tempo II e III parte (40 pagg. totali)
Soggetto e sceneggiatura di Bruno Enna
Disegni e supervisione colore di Luca Usai

-Paperineide II episodio: nell'antro della Sibilla (30 pagg.)
Soggetto e sceneggiatura di Francesco Artibani
Disegni di Simona Capovilla

-Minima Paperalia Il monello
Sceneggiatura e disegni di Enrico Faccini

SERVIZI E RUBRICHE

-Top Ten Curiosità sul mondo del profumi di Antonella Murolo

-Grazie, sfortuna! Intervista di Mattia Marzi a Fulminacci

-A caccia di Fake News Lampi...di sfortuna

-Appuntamenti: Ci vediamo a Milano!

-Giochi

-Il "fascino" del cattivo di Jacopo Iovannitti

-Topointervista di Francesca Agrati a Maurizio Nichetti

-La parola della settimana a cura di Maria Carosella

-L'angolo dei lettori a cura di Antonella Murolo

Re: Topolino 3678 (# 1)

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    Re: Topolino 3678 (# 1)

    Prima o poi Bruno Enna dovrà spiegarmi come fa a scrivere storie dei generi più diversi e a renderle sempre stupende, che si tratti di PP8 o de Gli Evaporati.
    Quella di Topoi potrebbe essere una delle storie della macchina del tempo migliori che ho mai letto. La trama è fresca e interessante, visto anche che per una volta Marlin non si limita ad usare solo la ben nota macchina (che spesso sembra essere la sua unica invenzione), ma fa buon uso anche di altri apparecchi di sua creazione.
    Naturalmente buona parte del merito hanno anche gli ottimi disegni di Usai.

    Spoiler
    Di solito leggo con piacere le storie in costume considerandole semplici divertissement, pur non amando l'idea che in ogni epoca ci fossero dei sosia di Topolino o Paperino. Insomma, che i "nostri" personaggi non siano "unici". Eppure nella storia in questione lo spunto dei sosia di Topolino e Pippo è usato in modo tanto astuto e (almeno per me) imprevisto da risultare un gran colpo di scena.
    [chiudi]
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    Re: Topolino 3678 (# 2)

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    Re: Topolino 3678 (# 2)

    Ma la notizia importante è che nell'editoriale Bertani dice che la prossima settimana ci sarà un nuovo direttore. Non ha aggiunto altro ma  mi sembra strano che parli di un sostituto temporaneo per una settimana o giù di lì (quando si và in ferie) perché in questi casi si parla appunto di sostituto, come ha già fatto in passato. Chissà ....

    Re: Topolino 3678 (# 3)

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    Re: Topolino 3678 (# 3)

    Non la vedo così, ha scritto "per una settimana"; sarà legato a qualche particolare iniziativa.
    Perché di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile.

    Re: Topolino 3678 (# 4)

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    Re: Topolino 3678 (# 4) Ultima modifica: Venerdì 22 Mag 2026, 15:43:37 di Vito65

    Nella seconda puntata della Paperineide il comportamento degli dei è più in linea con la mitologia classica: devo dire che nel primo episodio Venere che parteggia per Ulisse mi ha suscitato forti perplessità.

    Re: Topolino 3678 (# 5)

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    Re: Topolino 3678 (# 5)

    Citazione di: Vito65 il Venerdì 22 Mag 2026, 15:35:33Nella seconda puntata della Paperineide il comportamento degli dei è più in linea con la mitologia classica: devo dire che nel primo episodio Venere che parteggia per Ulisse mi ha suscitato forti perplessità.
    Divertente comunque notare che qui il padre degli dei viene più coerentemente chiamato "Giove" anziché "Zeus".
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    Re: Topolino 3678 (# 6)

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    Re: Topolino 3678 (# 6)

    Citazione di: Hero of Sky il Venerdì 22 Mag 2026, 10:54:47Non la vedo così, ha scritto "per una settimana"; sarà legato a qualche particolare iniziativa.

    cos'è? direttore per una settimana come fanno 'direttore per un giorno' ai quotidiani, quasi sempre uno studente di una scolaresca in visita?

    Re: Topolino 3678 (# 7)

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    Re: Topolino 3678 (# 7)

    Mi è piaciuto la storia di Topolino nella Sardegna dell'epoca romana: i legionari sembravano presi da una storia di Asterix. Non male anche i paperi e la storia mitologica. Il resto (Topolino e il profumo, Gastone e i bassotti e Paperino corriere spaziale), sono leggibili ma niente più.

    Re: Topolino 3678 (# 8)

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    Re: Topolino 3678 (# 8)

    Per motivi di età sono più legato ai Topolini di un tempo ma ogni tanto compro anche quello in edicola, come accaduto oggi con questo numero 3678.
    Ora, so che probabilmente le mie fisime sono almeno in parte legate a nostalgia per lo stile dei vecchi tempi e so di aver già scritto in precedenza più o meno le cose che sto per dire, però ci sono aspetti -ma direi lo spirito generale- del Topolino attuale che mi lasciano perplesso.

    Andando pagina per pagina...
    - la copertina è simpatica e "carina" da vedere, nulla da dire
    - della vignetta di Silvia Ziche, che pure come autrice mi è simpatica, non sento proprio la mancanza; siamo su Topolino, non su un giornale di satira. Poi forse interpreto male io, ma quel "essere di malumore è una fatica inutile" ha il sapore di una lezioncina impartita ai bambini. Che credo non ne abbiano bisogno
    - l'editoriale è una cosa che non si può vedere, mi fa cadere braccia, gambe, ginocchia, narici e scapole. Credo che quando fra seimila anni gli archeologi studieranno il XXI secolo prenderanno a esempio della nostra decadenza culturale proprio la presenza di un editoriale su Topolino. Con nome, cognome, foto e firma del direttore, tanto per migliorare le cose...
    - la prima storia: mi spiace dirlo perché Zironi è bravo e se ricordo bene è anche mio conterraneo, però siete sicuri che la pagina iniziale del "Profumo buonissimo" a un bambino possa piacere? Intendo proprio visivamente. Con quelle vignette schiacciate, i tratti rigidi come a zig zag (non mi pare che Zironi disegnasse così, qualche anno fa), l'ovale degli occhi che rimane "non chiuso"... Secondo me non è una pagina visivamente invitante per un bimbo, ed è la pagina di apertura del numero.
    - le altre storie, soprattutto quelle ambientate nell'antichità, hanno un tratto più pulito, un'atmosfera più ariosa e mi piacciono di più, però anche qua trovo poca pulizia visiva, rispetto ai vecchi (molto vecchi) Topolini. L'accavallarsi delle vignette rende tutto più dinamico ma, batto sempre sullo stesso tasto, credo che a un bimbo le vignette ben disposte e ben separate l'una dall'altra (con qualche eccezione ogni tanto) possano piacere di più. L'ultima storia mi pare anche disegnata con un tratto più sottile del consueto, e anche questo lascia un po' incerti. Ho pure la sensazione che ci sia un eccesso di parole, di dialoghi; capisco che per rendere interessante una storia servano parole e concetti ma, di nuovo, Topolino dovrebbe essere dedicato soprattutto ai bambini e avere pagine belle non solo da leggere ma anche da vedere, quindi non ricolme di fumetti (nel senso di balloons)
    - la storiella conclusiva monopagina è carina, almeno qui non ho niente da criticare

    Insomma, mi sembra che ci un inceppamento di fondo in quest'approccio attuale di Topolino. Forse chi lo gestisce sa che ormai la fascia dei lettori si è spostata verso l'adolescenza, o forse semplicemente i bambini di oggi sono più "avanti" dei bambini dei miei tempi e apprezzano queste storie visivamente "nervose", non so. Però la mia sensazione è che il livello dei "tempi d'oro" (centurie 1200-1400, secondo me) sia lontano. E non per scarsa qualità dei disegnatori, che, anche se secondo me non sono al livello dei Grandi Maestri, sono comunque ottimi

    Re: Topolino 3678 (# 9)

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    Re: Topolino 3678 (# 9)

    Citazione di: Paperogo il Martedì 26 Mag 2026, 16:21:36Per motivi di età sono più legato ai Topolini di un tempo ma ogni tanto compro anche quello in edicola, come accaduto oggi con questo numero 3678.
    Ora, so che probabilmente le mie fisime sono almeno in parte legate a nostalgia per lo stile dei vecchi tempi e so di aver già scritto in precedenza più o meno le cose che sto per dire, però ci sono aspetti -ma direi lo spirito generale- del Topolino attuale che mi lasciano perplesso.

    Andando pagina per pagina...
    - la copertina è simpatica e "carina" da vedere, nulla da dire
    - della vignetta di Silvia Ziche, che pure come autrice mi è simpatica, non sento proprio la mancanza; siamo su Topolino, non su un giornale di satira. Poi forse interpreto male io, ma quel "essere di malumore è una fatica inutile" ha il sapore di una lezioncina impartita ai bambini. Che credo non ne abbiano bisogno
    - l'editoriale è una cosa che non si può vedere, mi fa cadere braccia, gambe, ginocchia, narici e scapole. Credo che quando fra seimila anni gli archeologi studieranno il XXI secolo prenderanno a esempio della nostra decadenza culturale proprio la presenza di un editoriale su Topolino. Con nome, cognome, foto e firma del direttore, tanto per migliorare le cose...
    - la prima storia: mi spiace dirlo perché Zironi è bravo e se ricordo bene è anche mio conterraneo, però siete sicuri che la pagina iniziale del "Profumo buonissimo" a un bambino possa piacere? Intendo proprio visivamente. Con quelle vignette schiacciate, i tratti rigidi come a zig zag (non mi pare che Zironi disegnasse così, qualche anno fa), l'ovale degli occhi che rimane "non chiuso"... Secondo me non è una pagina visivamente invitante per un bimbo, ed è la pagina di apertura del numero.
    - le altre storie, soprattutto quelle ambientate nell'antichità, hanno un tratto più pulito, un'atmosfera più ariosa e mi piacciono di più, però anche qua trovo poca pulizia visiva, rispetto ai vecchi (molto vecchi) Topolini. L'accavallarsi delle vignette rende tutto più dinamico ma, batto sempre sullo stesso tasto, credo che a un bimbo le vignette ben disposte e ben separate l'una dall'altra (con qualche eccezione ogni tanto) possano piacere di più. L'ultima storia mi pare anche disegnata con un tratto più sottile del consueto, e anche questo lascia un po' incerti. Ho pure la sensazione che ci sia un eccesso di parole, di dialoghi; capisco che per rendere interessante una storia servano parole e concetti ma, di nuovo, Topolino dovrebbe essere dedicato soprattutto ai bambini e avere pagine belle non solo da leggere ma anche da vedere, quindi non ricolme di fumetti (nel senso di balloons)
    - la storiella conclusiva monopagina è carina, almeno qui non ho niente da criticare

    Insomma, mi sembra che ci un inceppamento di fondo in quest'approccio attuale di Topolino. Forse chi lo gestisce sa che ormai la fascia dei lettori si è spostata verso l'adolescenza, o forse semplicemente i bambini di oggi sono più "avanti" dei bambini dei miei tempi e apprezzano queste storie visivamente "nervose", non so. Però la mia sensazione è che il livello dei "tempi d'oro" (centurie 1200-1400, secondo me) sia lontano. E non per scarsa qualità dei disegnatori, che, anche se secondo me non sono al livello dei Grandi Maestri, sono comunque ottimi
    Anche io ho cominciato a leggere Topolino nel 1979 (poi dal 1983 abbonato, ma dovetti disdire l'abbonamento per la scarsa qualità delle poste, che me lo consegnavano con forte ritardo), poi fino al 1995, anno in cui trovai il settimanale non più all'altezza di storie (erano presenti ancora grandi come Scarpa, Cavazzano, Scala, Asteriti, De Vita figlio), ma i soggetti non erano un granché. Dal 2012 ho ricominciato ad acquistarlo queando iniziarono le storie di Fantomius, Topoalbano e Casty, sempre con qualche riserva per altre storie e autori. Oggi si sono diradate le prime, quasi scomparse le seconde e anche il grande autore e disegnatore usato con il contagocce, purtroppo leggo Topolino sfogliandolo in fretta, senza la passione che avevo da piccolo e da adolescente degli anni Ottanta. Per quanto riguarda questo numero salvo solo le storie della macchina del tempo e mitologica, il resto l'ho guardato con la velocità di Flash. Purtroppo non è solo il problema dei bambini (non so quanti leggano ancora i fumetti, visto che stanno fallendo edicole e fra un po' le case editrici), ma anche dei vecchi come noi, che non si ritrovano più sui soggetti del settimanale (molte volte come quella del profumo di Topolino, una storia non degna del personaggio, forse Paperino ci stava meglio). Purtroppo o si continua a comprare il settimanale sperando in qualche alzata d'ingegno e qualche gradito ritorno (Casty in testa) o si desiste all'acquisto (io lo prendo sempre per un filo di speranza che mi è rimasto).

    Re: Topolino 3678 (# 10)

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    Re: Topolino 3678 (# 10) Ultima modifica: Mercoledì 27 Mag 2026, 22:14:40 di Paperogo

    Qualche aggiunta al mio lungo post critico precedente.
    - leggendo le storie centrali, soprattutto quella ambientata a Tharros (prima le avevo solo "guardate"), ho alzato un pochetto il mio giudizio. I disegni sono più che buoni (in particolare mi piace il Pippo della vignetta centrale di pag. 77) e credo che la coloritura con le ombre aggiunga qualcosa. Però, boh, continuo ad avere una sensazione di pagine un po' caotiche, poco pulite visivamente. Ma non capisco bene quale ne sia il motivo...
    Forse è colpa di un mio pregiudizio inconscio in favore dei vecchi Topolino? Può essere.
    Forse il formato di Topolino è stato ridotto rendendo più stipate le vignette? No, ho controllato prendendo un Topolino della centuria, 1400, quello con la prima puntata di Topolino Colombo: non solo il Topolino attuale non è più compatto ma è anzi più largo di circa mezzo cm. Immagino lo sapeste già, io non lo sapevo.
    Forse ora ci sono balloons troppo verbosi? Ho provato a fare una conta: in una pagina a caso di quel Topolino anni '80 c'erano 340 lettere nei balloons, in una a caso di questo Topolino 430. Ma sono solo due pagine a caso, troppo poche per essere un campione significativo.
    Forse un eccesso di personaggi contemporaneamente in azione? Non so, nella prima storia, quella del profumo, non ce n'erano tanti eppure non mi ha convinto neppure quella come storia.
    In definitiva non ho capito quale sia la causa delle mie perplessità, forse solo il fatto che non sono più un bambino...

    PS: non credo di aver mai letto una storia di Casty. Da come ne parlate benissimo, spero di imbattermicene, un giorno

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    Topolino 3678 (# 11)

    Recensione Topolino 3678


     Topolino 3678 parte un po’ zoppicando per poi raggiungere un livello più che soddisfacente. La copertina di Mastantuono, che vedete qui a fianco, sembrava fosse ispirata in qualche modo alla storia di apertura Topolino e il profumo buonissimo che vede Giuseppe Zironi nelle vesti di autore completo, ma è invece una semplice gag collegata in maniera molto, molto vaga alla storia. Storia che peraltro non rientra nelle migliori prove dell’autore di Reggio Emilia: 22 pagine di quella che sembra una comica un po’ tirata per le lunghe, un po’ banale nei nomi dei profumi (divertente invece il nome di Nice Nutria) e negli esiti. Zironi ha dimostrato di saper fare tanto di più, quindi da lui mi aspetto tanto di più.

     Altro autore dal quale è lecito attendersi di più è Marco Bosco, che invece, nella storia Gastone e il venerdì sfortunato, con i disegni di Ottavio Panaro, ci propone dieci pagine di gag costruita in maniera poco coinvolgente. Un autore capace di intrecci ben più complessi ed interessanti, e mi riferisco ai suoi “gialli” apparsi negli ultimi mesi sul settimanale nella serie Topolino in giallo, è ovviamente libero di realizzare anche storie “leggere” e comiche, ma quello che non deve mancare, secondo me, è il fattore di interesse del lettore verso la trama.

     Si continua con i “motori a basso regime” per il nuovo episodio della serie Galaxy Quack, realizzato da Giovanni Barbieri e Giovanni Preziosi, intitolato Lo vuoi un bakobo? Mi è sembrato di leggere una storia ispirata a qualcosa di già visto. Capisco che la letteratura di fantascienza, nella sua pur breve vita abbia avuto un volume di racconti e di spunti altissimo, e che sia quindi difficile trovare qualcosa di completamente originale, ma questa storia mi ha dato sin dall’inizio una sensazione di dejà vu… forse ho in mente personaggi più disincantati e rabbiosi del Paperino visto qui, forse una via di mezzo tra gli Astrostoppisti di Alfredo Castelli, L’invasione dei gattopiatti di Robert A. Heinlein o al più drammatico Ora tocca al wub di Philip K. Dick.

     Molto (ma molto!) più interessante la conclusione di Topoi e la città del tempo, sceneggiata da Bruno Enna, dove la bravura dell’autore riesce a mescolare i paradossi della Macchina del tempo con la narrazione didascalica (ma assolutamente non tediosa) della Sardegna antica ed un finale “a sorpresa” che dà lustro a questo numero del settimanale, grazie anche ai disegni ispirati di Luca Usai, sia nelle ambientazioni che nei personaggi: molto bello Plottigatt che, seppur in una manciata di vignette riesce a restare impresso.

     
    La tavola di apertura della seconda puntata.

     Continua, infine, la Papereneide di Francesco Artibani e Simona Capovilla, sempre rispettosa dello svolgimento della trama originaria con le consuete distorsioni e deviazioni parodistiche, utili sia a divertire il lettore con gag e giochi di parole, in particolare la scelta dei nomi del protagonisti, sia ad evitare le scene meno aderenti al target immaginato dalla redazione (o dal team di efficientissimi censori disneyani). Certo, mi ha sorpreso un po’ vedere il risicato spazio destinato alle vicende di Cartagine e della sua regina rispetto alla parte di Aceste, molto meno nota agli scolari (senza dubbio i più numerosi lettori dell’opera virgiliana); però mi sono davvero sorpreso a vedere Palinuro/Palinoga finire tra le onde e mi sono chiesto se davvero fosse stato quello il suo destino.

     Chiude il numero una piacevole intervista con Maurizio Nichetti, intelligente e poliedrico personaggio del nostro panorama culturale cinematografico, sin troppo spesso lasciato in ombra, e che invece è apparso anche sulla copertina del nostro volume dedicato a Massimo Marconi del quale proprio in questi giorni ricorre il primo anniversario della scomparsa.

     Come nota di colore aggiungo il “sussulto” che ho avuto quando – appena preso il fascicolo – l’ho sfogliato rapidamente come d’abitudine e sono incappato in una foto del cantante Fulminacci, che non conoscevo e che per un attimo mi è sembrato Andrea Pazienza!

     In un impeto di ottimismo e di voglia di incoraggiare il settimanale dopo un lungo periodo di mediocrità, che spero si sia concluso con il numero scorso, mi piace dare quattro stelle; speriamo servano come carburante per fare sempre meglio.



    Voto del recensore: 4/5
    Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
    https://www.papersera.net/wp/2026/05/29/topolino-3678/


    Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


    Re: Topolino 3678 (# 12)

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    Re: Topolino 3678 (# 12)

    In questo Topo non mi ci sono trovato. La Papereneide fa parte delle storie in costume che non mi piacciono, la Storia di Topoi tecnicamente non sarebbe una storia in costume ma nella realtà dei fatti lo è datto che i veri protagonisti sono gli alter ego del passato e non i nostri amati personaggi. In ogni caso la storia è gradevole e disegnata davvero bene ma avevo preferito di gran lunga l'avventura sarda precedente.
    Topolino e il profumo buonissimo l'ho letta di buon grado ma non mi sembra un storia da proporre in apertura del numero. Alcuni passaggi mi sono sembrati poco fluidi e sono dovuto tornare indietro un paio di volte per capire esattamente alcune azioni dei personaggi.
    Piuttosto deludente l'episodio di Galaxy Quack, anche qui ho preferito gli episodi precedenti. Un paio di battute però mi hanno fatto ridere.
    Infine quella di Gastone penso sia la più dimenticabile del numero tanto che l'ho letta ieri e già non ne ricordo la trama.
    Per me il numero è da 3 stelle risicate, non do di meno perché la storia di Topoi, pur facendo parte di un filone che non prediligo, salva il numero.

    Re: Topolino 3678 (# 13)

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    Re: Topolino 3678 (# 13)

    Citazione di: Paperogo il Mercoledì 27 Mag 2026, 22:10:03Qualche aggiunta al mio lungo post critico precedente.
    - leggendo le storie centrali, soprattutto quella ambientata a Tharros (prima le avevo solo "guardate"), ho alzato un pochetto il mio giudizio. I disegni sono più che buoni (in particolare mi piace il Pippo della vignetta centrale di pag. 77) e credo che la coloritura con le ombre aggiunga qualcosa. Però, boh, continuo ad avere una sensazione di pagine un po' caotiche, poco pulite visivamente. Ma non capisco bene quale ne sia il motivo...
    Forse è colpa di un mio pregiudizio inconscio in favore dei vecchi Topolino? Può essere.
    Forse il formato di Topolino è stato ridotto rendendo più stipate le vignette? No, ho controllato prendendo un Topolino della centuria, 1400, quello con la prima puntata di Topolino Colombo: non solo il Topolino attuale non è più compatto ma è anzi più largo di circa mezzo cm. Immagino lo sapeste già, io non lo sapevo.
    Forse ora ci sono balloons troppo verbosi? Ho provato a fare una conta: in una pagina a caso di quel Topolino anni '80 c'erano 340 lettere nei balloons, in una a caso di questo Topolino 430. Ma sono solo due pagine a caso, troppo poche per essere un campione significativo.
    Forse un eccesso di personaggi contemporaneamente in azione? Non so, nella prima storia, quella del profumo, non ce n'erano tanti eppure non mi ha convinto neppure quella come storia.
    In definitiva non ho capito quale sia la causa delle mie perplessità, forse solo il fatto che non sono più un bambino...

    PS: non credo di aver mai letto una storia di Casty. Da come ne parlate benissimo, spero di imbattermicene, un giorno

    I gusti sono gusti e non si discutono, così come le opinioni si rispettano. Ti voglio dare un consiglio (non è né una critica né una polemica): recuperati qualche topo con le storie di Casty o anche la thriller collection se vuoi fare prima. Sostanzialmente puoi pescare a caso dal mucchio e caschi praticamente sempre in piedi, magari prediligi le storie dove compare come autore completo.
    Se anche quelle non ti piacciono, allora penso che tu possa tranquillamente smettere di comprare il Topo in edicola e tornare a leggere i numeri della tua infanzia.
    Non solo Casty è un grandissimo autore ma è anche quello che più si avvicina allo stile di Romano Scarpa da te (e da tantissimi altri) giustamente apprezzato.

    Re: Topolino 3678 (# 14)

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    Re: Topolino 3678 (# 14)

    Citazione di: Tenebroga il Venerdì 29 Mag 2026, 20:58:31
    Citazione di: Paperogo il Mercoledì 27 Mag 2026, 22:10:03Qualche aggiunta al mio lungo post critico precedente.
    - leggendo le storie centrali, soprattutto quella ambientata a Tharros (prima le avevo solo "guardate"), ho alzato un pochetto il mio giudizio. I disegni sono più che buoni (in particolare mi piace il Pippo della vignetta centrale di pag. 77) e credo che la coloritura con le ombre aggiunga qualcosa. Però, boh, continuo ad avere una sensazione di pagine un po' caotiche, poco pulite visivamente. Ma non capisco bene quale ne sia il motivo...
    Forse è colpa di un mio pregiudizio inconscio in favore dei vecchi Topolino? Può essere.
    Forse il formato di Topolino è stato ridotto rendendo più stipate le vignette? No, ho controllato prendendo un Topolino della centuria, 1400, quello con la prima puntata di Topolino Colombo: non solo il Topolino attuale non è più compatto ma è anzi più largo di circa mezzo cm. Immagino lo sapeste già, io non lo sapevo.
    Forse ora ci sono balloons troppo verbosi? Ho provato a fare una conta: in una pagina a caso di quel Topolino anni '80 c'erano 340 lettere nei balloons, in una a caso di questo Topolino 430. Ma sono solo due pagine a caso, troppo poche per essere un campione significativo.
    Forse un eccesso di personaggi contemporaneamente in azione? Non so, nella prima storia, quella del profumo, non ce n'erano tanti eppure non mi ha convinto neppure quella come storia.
    In definitiva non ho capito quale sia la causa delle mie perplessità, forse solo il fatto che non sono più un bambino...

    PS: non credo di aver mai letto una storia di Casty. Da come ne parlate benissimo, spero di imbattermicene, un giorno

    I gusti sono gusti e non si discutono, così come le opinioni si rispettano. Ti voglio dare un consiglio (non è né una critica né una polemica): recuperati qualche topo con le storie di Casty o anche la thriller collection se vuoi fare prima. Sostanzialmente puoi pescare a caso dal mucchio e caschi praticamente sempre in piedi, magari prediligi le storie dove compare come autore completo.
    Se anche quelle non ti piacciono, allora penso che tu possa tranquillamente smettere di comprare il Topo in edicola e tornare a leggere i numeri della tua infanzia.
    Non solo Casty è un grandissimo autore ma è anche quello che più si avvicina allo stile di Romano Scarpa da te (e da tantissimi altri) giustamente apprezzato.
    Casty non è solo paragonabile al maestro veneziano ma al grande Floyd Gottfredson per le atmosfere e i disegni. Certo è che se alla Panini lo usano come una pietra rara, non è difficile che un lettore, magari occasionale non abbia letto nulla del grande autore e disegnatore goriziano.