Il terzo episodio di FWC torna ad essere interessante come il primo, dopo l'intervallo 'comicronistico' del secondo. Il comportamento 'anomalo' dell'ultimo Sheffield determina la scesa in campo di Paperino come giocatore allenatore, memore dei suoi trascorsi con le giovanili.
Curioso vedere nella tavola di apertura di questa puntata la Collina AmmazzaMotori senza Deposito ma con la strada già esistente che raggiuge la cima. Questo per specificare che le industrie dei famosi cravattini della famiglia Sheffield esistono da tempo immemore, ancor prima dell'arrivo di Paperone in Calisota (probabilmente dalla fine dell'800, checché ne dica Don Rosa nella sua Saga)
Superato il primo turno, adesso il Calisota dovrà affrontare la Germania. Farà come l'Equador, che potrebbe essere (considerando grandezza e posizione), una specie di Calisota sudamericano? Staremo a vedere anche se la presenza della squadra di paperi e topi mi fa pensare che una nazionale statunitense non potrà mai apparire in questa FWC disneyana.
Come non esiste quella britannica, sostituita da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, così anche quella americana potrebbe avere diverse rappresentanti: non solo Calisota ma anche Texas (per far contento Rock Sassi), Florida, Alaska, Colorado... Vedremo se prima o poi verranno fuori.
Una curiosità riguardo il nome degli abitanti del Calisota o comunque l'aggettivo coerente: io li ho sempre pensati come 'calisotiani' ma vedo che Marco Nucci insiste con 'calisotesi'. Un po' come gli abitanti di Topolinia: io li chiamo topoliniani ma vedo che ufficialmente vengono intesi come topolinesi. Il suffisso -ese/esi per me va bene con Paperopoli ma non Topolinia e il Calisota.